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Marziano
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MessaggioInviato: 31/12/2011, 13:48 
Non dirmi che credi che questo fantomatico riscaldamento globale è prodotto dall'uomo.

E' un'altra menzogna bella e buona che gente come Al Gore porta avanti per i soliti scopi, cioè il NWO.

Crea problemi globali per dare soluzione globali.

Nessun riscaldamento globale amici e se mai ci fosse l'unico responsabile è il sole.



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...the earth is an enclosed plane, centered at the North Pole and bounded along its outward edge by a wall of ice, with the sun, moon, planets, and stars only a few hundred miles above the surface of the earth.
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MessaggioInviato: 31/12/2011, 16:15 
Attualmente l' unica possibilità perchè si verifichi un era glaciale e che si creino dei buchi ampi nello strato di ozono, permettendo così che penetri freddo spaziale dalla mesosfera.



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MessaggioInviato: 01/01/2012, 18:23 
Cita:
greenwarrior ha scritto:

Attualmente l' unica possibilità perchè si verifichi un era glaciale e che si creino dei buchi ampi nello strato di ozono, permettendo così che penetri freddo spaziale dalla mesosfera.


Per innescare una nuova era glaciale, intesa come aumento massivo delle copertura dei ghiacci, si devono verificare contemporaneamente una diminuzione della temperatura e un aumento delle precipitazioni. Risulta evidente che tali condizioni sono inversamente dipendenti dall'attivita' solare e quindi, la diminuzione della stessa, intesa come sorgente di calore, favorirebbe solo una delle due componenti. Dato che dai recenti dati stiamo assistendo contemporaneamente alla diminuzione dell'attivita' solare (quindi meno irraggiamento) e ad un aumento delle precipitazioni evidentemente ci deve essere qualche altro tipo di interazione che ancora ci sfugge.

Molto probabilmente, la diminuzione dell'attivita' solare si riflette maggiormente con una differente interazione con il campo magnetico alla quale sembra corrispondere una maggiore attivita' delle correnti che circolano nel nucleo, dalle quali forse dipende l'aumentata attivita' vulcanica di questi ultimi periodi. Stiamo quindi assistendo ad un riscaldamento dall'interno, il quale sarebbe in grado di far aumentare la temperatura del pianeta e quindi favorire la maggiore evaporazione e le conseguenti precipitazioni, che anche stiamo osservando con sempre maggiore intesita' e frequenza.

Non dimentichiamo inoltre che il riscaldamento globale interessa tutti i pianeti del sistema solare, anche quelli piu' lontani dal sole, con maggiore intensita' nei pianeti dotati di forte campo magnetico, e certo questo non puo' essere dovuto al minore irraggiamento solare, ma probabilmente ad un fenomeno di interazione magnetica analogo a quello terrestre (escluderei la presenza di SUV o simili su giove o saturno [:)])

Quindi questo processo continuera' causando una sempre piu' massiccia evaporazione fino al verificarsi di una condizione di innesco, come nell'esempio indicato da green, dove le correnti gelide provenienti dalla mesosfera potrebbero innescare un rapido raffreddamento globale, oppure potrebbe verificarsi una grandiosa eruzione in grado di schermare la radiazione solare per lungo tempo o in alternativa anche la ripresa dell'attivita' solare che potrebbe invertire il processo in atto nel nucleo, causando un raffreddamento dall'interno.

Certo predire quale di queste alternative si possa mai verificare e' piuttosto arduo, ma credo che le condizioni di un aumentata evaporazione globale, di una contemporanea diminuzione dell'attivita' solare e dell'aumentata attivita' vulcanica e sismica, siano ormai sotto gli occhi di tutti.

Personalmente credo che la via verso una nuova era glaciale sia ormai imboccata, anche se ad essere piu' precisi bisognerebbe parlare della fine di uno dei periodi interglaciali che stanno caratterizzando l'attuale era glaciale e che hanno una durata media di circa 11/13 mila anni.

Infine, per cortesia, lasciamo stare i vari discorsi relativi alla responsabilita' dell'uomo in questo processo, dato che con l'ultimo clima-gate si e' ampiamente dimostrato che il global-warming e' stato orchestrato tramite la falsificazione sistematica dei dati ambientali.

Si veda a questo proposito anche un paio di miei recenti post:

http://www.ufoforum.it/topic.asp?whichpage=-1&TOPIC_ID=4254&REPLY_ID=205743

http://www.ufoforum.it/topic.asp?whichpage=-1&TOPIC_ID=4254&REPLY_ID=205869



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MessaggioInviato: 27/02/2012, 21:53 
dalle ultime notizie non mi pare che sia un sole "calmo"

http://www.repubblica.it/scienze/2012/02/27/foto/spazio_il_sole_d_spettacolo_cinque_eruzioni_in_48_ore-30569099/1/?ref=HRESS-9


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MessaggioInviato: 27/02/2012, 22:41 
Onestamente non riesco a capire.. alcune fonti dichiarano che il sole è calmo, altre altrettanto autorevoli che il sole è in piena attività.

Qual è la verità?



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MessaggioInviato: 28/02/2012, 01:39 
Cita:
Atlanticus81 ha scritto:

Onestamente non riesco a capire.. alcune fonti dichiarano che il sole è calmo, altre altrettanto autorevoli che il sole è in piena attività.

Qual è la verità?


Prima di tutto e' necessario ignorare i sensazionalismi di stampa (vedi ad esempio il clamore suscitato dell'ultimo flare) che sono in grado di dire tutto e il contrario di tutto.

La rilevazione dell'attivita' solare e' invece una faccenda seria, rilevata con un rigoroso metodo scientifico messo a punto da Wolf nel 1848 ed elaborato a sua volta sulle osservazioni di Schwabe cominciate nel 1755.

Per avere un'idea di come funziona questa rilevazione, leggere questo link:

http://sole.uai.it/Calcolo_Wolf.htm

Secondo questo metodo, l'andamento dell'attivita' solare dal 1755 in poi e' cosi riassunto:

Immagine

Come potete vedere siamo ampiamente al di sotto di quanto fosse lecito aspettarsi dopo ben 257 anni di osservazioni.

Cita:
Il massimo del ciclo 24, secondo il metodo regressivo McNish-Lincoln in uso alla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), è atteso nella primavera 2013; le previsioni dell'Australian Space Weather Agency, fondate su un altro metodo, lo posticipano invece all'autunno successivo. In ogni caso, i principali centri internazionali prospettano un ciclo in cui lo Smoothed sunspot number non supererà il valore 100 (e, probabilmente, resterà sotto 90) per la prima volta dal 1928.


In sintesi, il ciclo solare e' ripartito ma molto al di sotto delle aspettative.
Per chi volesse ulteriori conferme, si puo' monitorare di persona l'ssn. Qui si trova la tabella delle predizioni aggiornata:

http://hfradio.org/propagation_page3.html


Quale siano poi le ripercussioni di questo stato di cose sulla restante parte del sistema solare, terra compresa, sono al momento pure e semplici ipotesi senza alcun riscontro oggettivo.

Questa comunque la versione ufficiale anche se non aggiornatissima:

Cita:
Per quanto infine riguarda la controversa questione dei legami col clima terrestre che una bassa attività solare potrebbe comportare, il SIDC è perentorio: «La variazione della radiazione nel ciclo undecennale è così piccola che l'influenza sulla temperatura della Terra è trascurabile rispetto alle attuali fluttuazioni del clima. La diminuzione dell'irradianza solare totale associata al minimo presente è troppo piccola per provocare una significativa diminuzione della temperatura sulla Terra» (Sunspot Bulletin, cit.). La debolezza del campo solare, fa tuttavia notare il SIDC, rappresenta un vantaggio sia per quanto riguarda i satelliti geostazionari, che possono essere messi in orbita a quote meno elevate, sia per la diminuzione delle interferenze nelle trasmissioni radio del traffico aereo, specie sulle rotte polari.

[:(]

Qui invece vi riporto un articolo che, a mio avviso, riassume piuttosto bene il grado di indeterminazione della faccenda:

Cita:
Negli anni Novanta, una ricerca di scienziati Danesi mostrò che la durata del minimo di attività solare aveva una certa influenza sull'andamento della temperatura globale negli anni successivi.

Quando un minimo solare dura per pochi mesi, la temperatura terrestre tende ad aumentare, quasi che la Terra non ce la facesse a smaltire l'eccesso di radiazione accumulato nei periodi di massimo.

Se invece un minimo solare ha una durata di molti mesi, o anni, quindi con ciclo solare "lungo" anziché corto, allora la Terra smaltisce il surplus di radiazione in arrivo e tende a raffreddarsi.

Sembrerebbe una teoria semplice, tuttavia osservando i dati della radiazione solare in arrivo misurata tramite satellite, notiamo che esiste una variazione veramente molto minima: nell'ultimo ciclo si è passati da un massimo di radiazione di 1362 W/metro quadro, ad un minimo attuale attorno ai 1360,8 W/metro quadro, con una variazione di appena il 0,088%.

Difficile quindi attribuire questo calo termico globale ad una variazione consistente della radiazione in arrivo; per questo è stata ideata una teoria che lega l'attività solare alla presenza di raggi cosmici in arrivo sulla nostra atmosfera.

Quando l'attività solare è molto forte, lo è anche il vento solare, che allontana i raggi cosmici presenti nello spazio dall'atmosfera terrestre.

Essi fungono da nuclei di condensazione di nubi, quindi il cielo sulla Terra è più sereno, e maggiore il flusso di energia che giunge dalla nostra Stella, riscaldando così il Pianeta.

Al contrario, con minimi solari prolungati, il flusso solare è molto debole, maggiore è quindi il flusso di raggi cosmici che interagiscono con la nostra atmosfera, aumentandone la nuvolosità medio bassa, che riflette nello spazio la radiazione solare, contribuendo al raffreddamento del nostro clima.

Tale teoria è ancora controversa, non è da tanto tempo che si misura la nuvolosità dell'intero globo, i dati sono per ora forse insufficienti per confermare o smentire tale teoria.

Parliamo adesso dell'ultimo minimo solare, che, sorprendendo scienziati e fisici del Sole, che avevano pronosticato un massimo solare per il 2012 che poteva essere il più forte da quando esistono rilevazioni, in realtà ha una durata straordinariamente lunga, superando ogni record degli ultimi novant'anni.

Attualmente, con 269 giorni "spotless", l'anno 2008 si è posto al secondo posto il 1912 come anno di scarsa attività solare, mentre il numero di giorni senza macchie, a partire dal Gennaio 2004, è al momento di 514, numero del tutto sconosciuto negli ultimi 60 anni.

Un esame del grafico elaborato dal fisico Janssenss, mostra con precisione che l'attuale ciclo 24, non è paragonabile, per durata del minimo, a quelli degli ultimi ottant'anni, mentre si avvicina molto ai cicli deboli intervenuti tra la fine dell'Ottocento ed i primi due decenni del Novecento, che furono periodi globalmente freddi e con avanzata glaciale.

Tuttavia, sappiamo che la temperatura della Terra non dipende solo dall'attività solare, in quanto le "forzanti antropiche" (aumento dei gas serra) potrebbero aver alterato tale equilibrio.

Ora, non sappiamo al momento quanto durerà questo periodo di "quiete solare", un nuovo minimo di Dalton, come presuppongono alcuni scienziati, porterebbe ad un calo termico di almeno un grado centigrado, mentre un nuovo minimo di Maunder potrebbe far calare la temperatura terrestre di quasi due gradi rispetto al valore attuale.

Tuttavia, anzitutto non conosciamo ancora la durata di questo minimo, né se il prossimo massimo solare sarà elevato.

In secondo luogo, i cali termici verificatisi negli scorsi Secoli erano intervenuti dopo lunghi decenni di attività solare bassa, mentre, in questo caso, veniamo da almeno ottant'anni di forte attività.

La Terra presenta una notevole "inerzia termica" innescata dalla presenza di grandi quantità d'acqua oceanica, occorrerebbero probabilmente numerosi cicli di minimi solari bassi per innescare una nuova "Piccola Età Glaciale".

Inoltre, ancora non sappiamo valutare con esattezza il contributo antropico al riscaldamento, che finora ha agito in sinergia con l'aumento dell'attività solare, né conosciamo ancora una teoria convincente che correla i minimi solari con la diminuzione di temperatura globale.

Abbiamo notato invece un'altra cosa, dall'esame del clima europeo dei Secoli passati.

Periodi di grandi e numerose macchie solari sono spesso associate ad Estati molto calde (come quelle verificatesi negli anni Cinquanta, oppure nell'Estate 2003 capitata nel mezzo di un massimo).

Periodi di minimo prolungato sono invece spesso associati ad invernate europee molto fredde (come nei periodi dei minimi di Dalton, o di Maunder, o di Spoerer).

Fonte


Non aggiungo poi che le teorie sulle interazioni sole-terra-clima sono molteplici e variamente fantasiose perche' immagino ormai tutti lo abbiano capito da soli.



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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 12/10/2016, 16:03 
Cita:
Una foto della NASA scatena il panico: in arrivo una mini era glaciale?
"Il sole si spegne, la Terra a rischio"! Manca pochissimo al disastro: 2019

Immagine

L’allarme è stato scatenato da un’immagine pubblicata dalla Nasa, che ha fatto pensare all’incombente arrivo di una mini era glaciale.

Sono le conclusioni a cui sono arrivati degli scienziati dopo aver analizzato alcune macchie sulla superficie del Sole, macchie che sono scomparse.

Inoltre, hanno notato che la superficie solare, rispetto alla consueta volatilità, sia relativamente calma.

È la quarta volta, nel 2016, in cui la superficie appare liscia: gli esperti sostengono che l’attività solare sia diminuita più rapidamente che in qualsiasi altro momento nel corso degli ultimi 10mila anni, e che il punto più basso dovrebbe essere raggiunto nel 2019, l’anno della temuta era glaciale.

Immagine

Il sole senza macchie. La superficie risulta completamente liscia.

Paul Dorian, un meteorologo, sostiene che i segni siano inequivocabili: «È giusto dire che l’attività solare debole per un periodo prolungato di tempo può avere un impatto sul raffreddamento della troposfera, lo strato inferiore dell’atmosfera terrestre, in cui tutti viviamo».

La Terra, dunque, sarebbe in procinto di entrare in una fase fredda. L’ultimo precedente risale al 15esimo secolo, quando le macchie solari sparirono a un ritmo sostenuto come quello attuale.

La teoria di Dorian, inoltre, è confermata da una ricerca della Northumbria University, che prevede un’ondata di freddo sulla Terra tra il 2020 e il 2050.

La responsabile del team, Valentina Zharkov, ha spiegato: «Sono assolutamente fiduciosa nella nostra ricerca. Si basa su un buon background matematico e dati affidabili. I nostri risultati possono essere ottenuti da qualsiasi ricercatore e dati simili sono disponibili in molti osservatori solari».



http://www.ilnavigatorecurioso.it/2016/ ... -glaciale/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/ ... refresh_ce


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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 12/10/2016, 20:27 
come recita uan famosa serie TV: l'inverno sta arrivando



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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 12/10/2016, 21:21 
Bisogna assolutamente fare qualcosa per evitare il congelamento globale.
A quando un summit dei migliori geoingegneri del pianeta?.



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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 12/10/2016, 21:40 
Ovviamente da una stima sull'attività solare dei prossimi trent'anni i giornalai travisano il tutto e ci creano la stupidaggine dell'era glaciale,che ovviamente viene ripresa e cavalcata a testa bassa dalla gente,senza ovviamente informarsi di cosa hanno detto realmente,e fatta girare ad effetto domino.Fa troppo gola seminare il panico,molto più intrigante piuttosto di studiare cosa ha detto Valentina Zharkova nella sua conferenza.



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Fuoco e vento provengono dal cielo, dagli dei del cielo, ma è Crom il tuo dio, Crom che vive nella terra. Un tempo i giganti vivevano nella terra Conan, e nell'oscurità del caos mistificarono Crom e gli sottrassero il segreto dell'acciaio. Crom si adirò e la terra tremò e fuoco e vento si abbatterono su quei giganti e scagliarono i loro corpi nelle acque. Ma nel loro furore gli dei si dimenticarono del segreto dell'acciaio e lo lasciarono sul campo di battaglia, e noi che lo trovammo non siamo che uomini. Né dei, né giganti. Solo uomini. E il segreto dell'acciaio ha sempre portato con sé un mistero; devi impararne il valore Conan, devi impararne la disciplina. Perché di nessuno, di nessuno al mondo ti puoi fidare, né uomini, né donne, né bestie. Di questo solo ti puoi fidare.



Senza cuore saremmo solo macchine.W.Shakespeare



Per i truffatori ufologici, dobbiamo far applicare l'articolo 661 del C.P.: "Abuso della credulità popolare"
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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 13/10/2016, 07:51 
eAgitare la gente,creare paure,disagi,falsi bersagli e problemi:

ECCO LO STILE DEI PARASSITI CHE
INFESTANO QUESTO PIANETA

Lo fanno individualmente ,socialmente,collettivamente.

L'idea è quella di evitare l'identificazione e soprattutto il fatto che l'unico vero reale problema di questo pianeta sono gli interferenti e i loro lacchè,manovali e la massa
amorfa che li segue.

La natura non è un problema,anche perché non si può controllare,per fortuna .

Qui si controlla quello che non va controllato,e non si controlla quello che si deve e può controllare .

Il risultato è un'era glaciale umana e non che dura da millenni.


È come avere a che fare con dei fossili ....giuda non... guida.

Altro che paventate mini ere glaciali solari,la terra è un congelatore,una cella frigorifera:

non è che i parassiti siano anche CARNIVORI E EMOLARVE LENTI??




[:294] [:292] [:289]


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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 13/10/2016, 07:51 
doppione


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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 28/09/2018, 21:41 
Cita:

Il Sole è entrato in uno dei letarghi più profondi dell’era spaziale: raggi ultravioletti ai minimi, “atmosfera verso un progressivo raffreddamento”
Astronomia, importante studio sull'attività solare: il Sole è entrato in un picco minimo storico, è il "letargo" della stella madre del nostro sistema solare

Il Sole e’ entrato in uno dei letarghi piu’ profondi dall’inizio dell’era spaziale, cioe’ sta sperimentando un minimo di attivita’ particolarmente accentuato, nel suo ciclo di 11 anni. Le macchie solari sono state assenti per la maggior parte del 2018 e la quantita’ di raggi ultravioletti si e’ drasticamente ridotta. A questa situazione la zona piu’ esterna dell’atmosfera terrestre sta rispondendo con un progressivo raffreddamento, come indica la ricerca pubblicata sul Journal of Atmospheric and Solar-Terrestrial Physics dai ricercatori guidati da Martin Mlynczak, del Centro di ricerca Langley della Nasa. “Da gennaio a settembre 2018, per il 58% delle giornate, il Sole e’ stato senza macchie, ma nella valutazione della profondita’ del minimo solare quel che conta e’ la lunghezza dei giorni consecutivi senza macchie, attualmente la loro assenza va avanti da 15 giorni, ma bisogna vedere se questa tendenza continua, cioe’ quanto dura la sequenza” ha detto all’ANSA Mauro Messerotti, dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell’universita’ di Trieste. L’attivita’ magnetica del Sole varia secondo un ciclo che dura in media 11 anni e viene misurata in base al numero di macchie che appare sulla superficie solare.

Durante il minimo solare, ha aggiunto Messerotti, “il raffreddamento degli strati piu’ alti dell’atmosfera e’ normale, perche’ quando il Sole e’ meno attivo sia la radiazione ultravioletta e sia i raggi X diminuiscono, trasferendo meno energia all’atmosfera terrestre“. La ricerca, possibile grazie ai dati del satellite Timed della Nasa, indica infatti che lo strato dell’atmosfera, compreso tra i 100 e i 300 chilometri altezza, si sta raffreddando.

Inoltre il gruppo ha ricostruito l’andamento fino al 1940 e ha visto, ha spiegato il ricercatore, “che stiamo raggiungendo un record del raffreddamento atmosferico da quando si fanno osservazioni dallo spazio, ma non e’ un record assoluto perche’ non abbiamo misure precedenti“. Le conseguenze sono soprattutto sui satelliti e sono positive: “Quando la parte piu’ alta dell’atmosfera e’ piu’ fredda diminuisce di volume perche’ e’ meno densa, questa contrazione fa diminuire l’attrito sui satelliti e non li fa scendere di orbita“. E’ invece piu’ complesso valutare se questo fenomeno puo’ influenzare anche il clima: “C”e’ sicuramente un ruolo dell’alta atmosfera terrestre sul clima, ma – ha concluso l’esperto – va precisato che i fenomeni meteo si verificano in una fascia ben piu’ bassa, a 10 chilometri di altezza, e che c’e’ uno scarso livello di conoscenza scientifica dell’influenza della radiazione solare sul clima terrestre“.



http://www.meteoweb.eu/2018/09/sole-att ... o/1157048/


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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 07/10/2018, 15:14 
Dopo questa era del c...o qualsiasi era sarà la benvenuta [:297]
Detto questo,il sole diventa sempre più strano,in armonia con le menti umane/non umane!
Ve lo servono in tutte le salse,esibendo spettacoli inventati o meno,con ipersaturazioni,filtri,colori,stramacchiato o senza macchie,tempestoso al punto da.....non provocare alcun disturbo sulla terra [:302]
Quando è sereno vi sbatte sulla faccia da mane a sera,esibisce una supercorona da pavone e
giallognoleggia nascondendo il suo biancore immacolato!
In pratica,sarebbe come se il papa svolazzasse nel cielo vestito di giallino e uno spot abbagliante nelle mani [:297]
Oohh,che abbiano ragione i terrapiattisti,perlomeno sul problema sole??
Sorvolo sulla luna,piena o meno,dato che essa,perlomeno,non vi abbaglia,anche se vi... ammaglia!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sole molto calmo, ci aspetta l'era glaciale?
MessaggioInviato: 26/11/2018, 17:33 
Cita:


“Questione di mesi” per una “mini era glaciale”: la scarsissima attività solare potrebbe davvero produrre temperature record per la Terra
Al momento la mancanza di macchie solari, caratteristica del minimo solare, potrebbe portare temperature basse da record, ma alcuni esperti suggeriscono che potrebbe addirittura produrre una “mini era glaciale”


Qualcosa di insolito, ma forse non così insolito su grande scala, sta accadendo al nostro sole. È previsto, infatti, che vada incontro al suo minimo solare intorno al 2020, ma sembra che questo potrebbe avvenire prima. Al momento la mancanza di macchie solari, caratteristica del minimo solare, potrebbe portare temperature basse da record, ma alcuni esperti suggeriscono che potrebbe addirittura produrre una “mini era glaciale”. Le possibilità che questo si verifichi sembrano sottili a prima vista, ma analizziamo alcune informazioni in più.

Attualmente stiamo vivendo nel 24° ciclo solare registrato. Quello che si ritiene possa provocare una mini era glaciale è un prolungato minimo solare, ossia un esteso periodo di tempo in cui il sole non presenta macchie solari nel minimo dell’attività del suo ciclo. L’ultima volta in cui è stato registrato un prolungato minimo solare, una mini era glaciale si è verificata davvero ed è stata definita Minimo di Maunder. Questo periodo è durato dal 1645 al 1715 circa, quindi più o meno 70 anni. In questi 70 anni, le macchie solari diventarono estremamente rare.


Da spaceweather.com sostengono che le macchie solari sono state assenti per la maggior parte del 2018, al punto in cui ritengono che stia arrivando una reazione da parte dell’atmosfera superiore della Terra che, a sua volta, potrebbe produrre queste differenze di temperatura. “Potrebbe succedere nell’arco di pochi mesi. Se le tendenze attuali continuano, potrebbe essere presto stabilito un record di freddo nell’era spaziale”, ha dichiarato Martin Mlynczak, del Langley Research Center della NASA. Parlando della potenziale ondata di freddo che potrebbe raggiungerci, Mlynczak ha detto che “non siamo ancora vicini”, ma una questione di mesi non è poi così tanto tempo.

I dati ottenuti dal satellite TIMED (Thermosphere Ionosphere Mesosphere Energetics and Dynamics) della NASA dimostrano che lo strato superiore dell’aria che circonda la Terra, conosciuto come termosfera, si sta riducendo e raffreddando, facendo letteralmente diminuire il raggio della nostra atmosfera. Da tutto questo potrebbe derivare una vera fase di raffreddamento globale. “La termosfera si raffredda sempre durante il minimo solare. È uno dei modi più importanti con cui il ciclo solare influenza il nostro pianeta”, ha continuato Mlynczak. Inoltre, gli studi della Northumbria University (Inghilterra) e dell’UC-San Diego confermano le osservazioni della NASA, suggerendo che nei prossimi decenni potrebbe verificarsi un grande minimo solare a causa di una bassissima attività delle macchie solari.





http://www.meteoweb.eu/2018/11/mini-era ... e/1185460/


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