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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 08/05/2015, 00:51 
DarthEnoch ha scritto:
Atlanticus81 ha scritto:
Aztlan ha scritto:
Ufologo 555 ha scritto:
Comunque ... ho perso 70 anni in supposizioni; sono davvero deluso. Mi convinco sempre di più che siamo soli, unici e irripetibili.


Unici e irripetibili ci puoi scommettere...


E per fortuna! Mi auguro che abbiano buttato lo stampino dopo averci creato...

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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 08/05/2015, 13:34 
DarthEnoch ha scritto:
Atlanticus81 ha scritto:
Aztlan ha scritto:
Ufologo 555 ha scritto:
Comunque ... ho perso 70 anni in supposizioni; sono davvero deluso. Mi convinco sempre di più che siamo soli, unici e irripetibili.


Unici e irripetibili ci puoi scommettere...


E per fortuna! Mi auguro che abbiano buttato lo stampino dopo averci creato...

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Per quanto possa essere buia la notte sulla Terra, il sole sorgerà quando è l' ora, e c' è sempre la luce delle stelle per illuminarci nel cammino.

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Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 07/06/2015, 12:15 
zakmck ha scritto:
Enkidu ha scritto:
Se ne parla abbastanza dettagliatamente nel video che ho postato, ma sembra che nessuno l'abbia guardato.... commenti in proposito non ne ho visti.


In effetti mi era sfuggito.

Comunque, per quale motivo si dovrebbe andare a vivere in un posto tanto inospitale?


Semplicemente perché non è così inospitale come si credeva una volta!
Il video lo fa capire chiaramente, e questa è un'ulteriore riprova che nessuno si è premurato di vederlo, o di capirlo.
Il pianeta è inabitabile sulla superficie, ma non lo è affatto a 50 km d'altezza. Grazie alle ultime scoperta in fatto di materiali al carbonio (il grafene, ragazzi, IL GRAFENE.... non mi verrete a dire che non sapete nulla di questo straordinario e miracoloso nuovo materiale scoperto solo nel 2002?????), che abbonda enormemente nell'atmosfera venusiana, sarebbe possibile creare artificialmente un ambiente adatto all'uomo e ad altre forme di vita.
Non solo: ci potrebbero stare molte più persone che su Marte, che è un pianeta più piccolo della Terra, mentre Venere è grande quasi come la nostra Tellure.
Si consideri poi che l'intera atmosfera sarebbe poi colonizzabile, mentre su Tellure tre quarti della superficie sono coperti dagli oceani. In pratica, con gli opportuni accorgimenti, ci potrebbero vivere molti miliardi di persone.
In ogni caso, poi, tali popolazioni venusiane sarebbero in grado poco per volta di terraformare Venere, appunto con la produzione di materiali al carbonio e conseguente ossigenazione dell'atmosfera venusiana..... ci vuole tanto a capire come funziona il progetto?


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 07/06/2015, 12:18 
MaxpoweR ha scritto:
io penso per nessun motivo :) Adattarcisi è un conto ma stabilircisi di proposito mi sembra fuori da ogni logica, penso ci siano posti migliori


Tu indicamene uno, fra quelli conosciuti attualmente, e poi ne riparliamo.... forse Marte, certo, ma Marte comunque è molto più piccolo di Tellure, e quindi potrebbe ospitare molta meno gente.
Venere inoltre ha il vantaggio che è il pianeta più vicino a Tellure, quindi il più facile da raggiungere....


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 07/06/2015, 12:20 
Aztlan ha scritto:
Speriamo di no, dovremmo aver fatto davvero un cas... qui sulla Terra per rendere necessario andare a vivere su una mongolfiera su Venere. [:I]


L'abbiamo già fatto..... ci sono miliardi di persone in miseria su Tellure.... forse colonizzando Venere si darebbero molte più opportunità ai meno privilegiati. E poi, scusa..... che ne sai tu di come si può vivere in una città sospesa dentro una mongolfiera? Magari sarebbe uno spasso, no?


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 07/06/2015, 12:21 
Ufologo 555 ha scritto:
Il buon Adamsky diceva che sia su Marte che su Vebnere vivevano nel sotto suolo ... [:305]


Non mi pare proprio.... era Siragusa che diceva che i Marziani vivevano nel sottosuolo.... Adamski invece credeva che Marte e Venere avessero ambienti simili a quelli tellusiani.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 07/06/2015, 12:55 
Enkidu ha scritto:
zakmck ha scritto:
Comunque, per quale motivo si dovrebbe andare a vivere in un posto tanto inospitale?


Semplicemente perché non è così inospitale come si credeva una volta!
Il video lo fa capire chiaramente, e questa è un'ulteriore riprova che nessuno si è premurato di vederlo, o di capirlo.
Il pianeta è inabitabile sulla superficie, ma non lo è affatto a 50 km d'altezza.


Mi spiace Enkidu, il fatto che non si sia d'accordo con quanto detto nel video non significa che il video sia stato ignorato.

Detto questo, ritengo comunque che anche a 50km dalla superficie il pianeta sia fortemente inospitale, anche se presenta condizioni migliori rispetto alle quote inferiori.
Si tratta comunque, per stessa ammissione anche dello speaker del filmato, di fantascienza estrema e o di sfrenata fantasia.

Non dimentichiamo che a quella quota le nubi sono principalmente composte da acido solforico e vapori di diossido di zolfo che hanno degli effetti a dir poco devastanti sui materiali. Aggiungi a questo che per effetto dei forti venti, le citta' galleggianti si troverebbero a compiere delle rivoluzioni complete del pianeta in media ogni 100 ore con conseguente attraversamento delle nubi suddette, che per effetto del continuo cambio di densita', comporterebbero un moto vibrazionale insostenibile alle strutture (hai presente quando con un aereo si attraversano le nubi? Be osserva come flettono e vibrano le ali).
E se ancora non fossimo contenti, non dimentichiamo che l'assenza di un campo magnetico comporta anche che tutte le radiazioni (cosmiche e solari) ci piomberebbero sul capo, mettendo a serio rischio il funzionamento delle apparecchiature elettroniche oltre che ovviamente ai noti effetti sulla salute umana.

Quindi, mi ripeto, senza motivazioni estremamente valide, la ritengo una pessima scelta.



_________________
"Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te hanno perso la testa, forse non hai afferrato bene la situazione" - Jean Kerr

"People willing to trade their freedom for temporary security deserve neither and will lose both" - Benjamin Franklin
"Chi e' disposto a dar via le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non otterra' né la liberta' ne' la sicurezza ma le perdera' entrambe" - Benjamin Franklin

"Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni" - Emil Cioran

"Quanto piu' una persona e' intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo" - Joseph Conrad

"Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, potrebbe essere una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse." – Osho

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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 07/06/2015, 12:58 
Enkidu ha scritto:
Aztlan ha scritto:
Speriamo di no, dovremmo aver fatto davvero un cas... qui sulla Terra per rendere necessario andare a vivere su una mongolfiera su Venere. [:I]


L'abbiamo già fatto..... ci sono miliardi di persone in miseria su Tellure.... forse colonizzando Venere si darebbero molte più opportunità ai meno privilegiati. E poi, scusa..... che ne sai tu di come si può vivere in una città sospesa dentro una mongolfiera? Magari sarebbe uno spasso, no?


Questo dipende dal comportamento dell'uomo, non dal posto. Cosa ti fa credere che ci sarebbero condizioni differenti in un altro posto? Del resto chi pensi possa finanziare i coloni? Sempre gli stessi e quindi le cose non sarebbero differenti. Queste dinamiche si sono viste anche sulla terra quando non tutti i continenti erano conosciuti e si e' visto come e' finita.



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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 14/08/2015, 15:57 
I dati della sonda dell'ESA Venus Express hanno rilevato che i venti che governano la movimentata atmosfera di Venere, sono costantemente aumentati durante gli ultimi 6 anni di osservazioni.

Tracciando i movimenti delle nubi a circa 70 chilometri sopra la superficie del pianeta, nel corso di un periodo di 10 anni venusiani (6 anni terrestri), gli scienziati sono stati in grado di monitorare i modelli a lungo termine della velocità del vento a livello globale.


http://aliveuniverseimages.com/flash-ne ... piu-veloci


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 15/08/2015, 19:54 
zakmck ha scritto:
Enkidu ha scritto:
zakmck ha scritto:
Comunque, per quale motivo si dovrebbe andare a vivere in un posto tanto inospitale?


Semplicemente perché non è così inospitale come si credeva una volta!
Il video lo fa capire chiaramente, e questa è un'ulteriore riprova che nessuno si è premurato di vederlo, o di capirlo.
Il pianeta è inabitabile sulla superficie, ma non lo è affatto a 50 km d'altezza.


Mi spiace Enkidu, il fatto che non si sia d'accordo con quanto detto nel video non significa che il video sia stato ignorato.

Detto questo, ritengo comunque che anche a 50km dalla superficie il pianeta sia fortemente inospitale, anche se presenta condizioni migliori rispetto alle quote inferiori.
Si tratta comunque, per stessa ammissione anche dello speaker del filmato, di fantascienza estrema e o di sfrenata fantasia.

Non dimentichiamo che a quella quota le nubi sono principalmente composte da acido solforico e vapori di diossido di zolfo che hanno degli effetti a dir poco devastanti sui materiali. Aggiungi a questo che per effetto dei forti venti, le citta' galleggianti si troverebbero a compiere delle rivoluzioni complete del pianeta in media ogni 100 ore con conseguente attraversamento delle nubi suddette, che per effetto del continuo cambio di densita', comporterebbero un moto vibrazionale insostenibile alle strutture (hai presente quando con un aereo si attraversano le nubi? Be osserva come flettono e vibrano le ali).
E se ancora non fossimo contenti, non dimentichiamo che l'assenza di un campo magnetico comporta anche che tutte le radiazioni (cosmiche e solari) ci piomberebbero sul capo, mettendo a serio rischio il funzionamento delle apparecchiature elettroniche oltre che ovviamente ai noti effetti sulla salute umana.

Quindi, mi ripeto, senza motivazioni estremamente valide, la ritengo una pessima scelta.


Beh, meno male che qualcuno sa trovarmi ancora delle obiezioni valide.... normalmente non capita spesso.
Certo, so bene che le nubi di Venere sono corrosive, ma siccome non so quali e quanti sono i materiali che vengono attaccati dall'acido solforico, l'ho lasciata come una questione da discutere. So anche che i venti ad alta quota sono fortissimi e trasporterebbero le città a grande velocità attraverso tutta la circonferenza e che le radiazioni solari sono altrettanto potenti. Infatti mi sono chiesto se magari tali città potessero usare una qualche forma di propulsione per contrastare il vento e posizionarsi, perennemente, sulla fascia crepuscolare, con il sole all'orizzonte o appena sotto l'orizzonte.
O forse posizionarsi sui poli, al centro del vortice dei venti, ruotando attorno ad esso. Certo, dovrei conoscere i moti dei venti per poter vedere se una cosa del genere è possibile, per cui l'idea qui è buttata là.
Tali città, se venissero poi costruite, potrebbero cominciare a raffinare le nubi di Venere, estraendo dall'acido solforico zolfo e acqua. L'acqua servirebbe a nuove città, e lo zolfo verrebbe esportato su Tellure o altri pianeti.
Certo, mi rendo conto che tali progetti non sono realizzabili nelle prossime generazioni, ma non si può sapere dove porterà il progresso tecnologico e le sue inaspettate e insperate realizzazioni nei prossimi anni.
Può darsi che avremo presto delle sorprese che ci apriranno nuovi orizzonti....


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 15/08/2015, 21:18 
zakmck ha scritto:
Enkidu ha scritto:
Aztlan ha scritto:
Speriamo di no, dovremmo aver fatto davvero un cas... qui sulla Terra per rendere necessario andare a vivere su una mongolfiera su Venere. [:I]


L'abbiamo già fatto..... ci sono miliardi di persone in miseria su Tellure.... forse colonizzando Venere si darebbero molte più opportunità ai meno privilegiati. E poi, scusa..... che ne sai tu di come si può vivere in una città sospesa dentro una mongolfiera? Magari sarebbe uno spasso, no?


Questo dipende dal comportamento dell'uomo, non dal posto. Cosa ti fa credere che ci sarebbero condizioni differenti in un altro posto? Del resto chi pensi possa finanziare i coloni? Sempre gli stessi e quindi le cose non sarebbero differenti. Queste dinamiche si sono viste anche sulla terra quando non tutti i continenti erano conosciuti e si e' visto come e' finita.


I precedenti non hanno conseguenze. Tanto meno i precedenti storici, dato che il contesto sarebbe del tutto differente. E poi, scusa.... ai nostri emigrati in America non mi sembra che sia andata così male nonostante tutti i pregiudizi razziali che hanno subito. Quindi chi ci dice che una società più evoluta, meno razzista e più aperta ai problemi sociali, non sarebbe capace di realizzare una società migliore su altri pianeti?


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 27/08/2015, 23:52 
Enkidu ha scritto:
zakmck ha scritto:
Enkidu ha scritto:
Aztlan ha scritto:
Speriamo di no, dovremmo aver fatto davvero un cas... qui sulla Terra per rendere necessario andare a vivere su una mongolfiera su Venere. [:I]


L'abbiamo già fatto..... ci sono miliardi di persone in miseria su Tellure.... forse colonizzando Venere si darebbero molte più opportunità ai meno privilegiati. E poi, scusa..... che ne sai tu di come si può vivere in una città sospesa dentro una mongolfiera? Magari sarebbe uno spasso, no?


Questo dipende dal comportamento dell'uomo, non dal posto. Cosa ti fa credere che ci sarebbero condizioni differenti in un altro posto? Del resto chi pensi possa finanziare i coloni? Sempre gli stessi e quindi le cose non sarebbero differenti. Queste dinamiche si sono viste anche sulla terra quando non tutti i continenti erano conosciuti e si e' visto come e' finita.


I precedenti non hanno conseguenze. Tanto meno i precedenti storici, dato che il contesto sarebbe del tutto differente. E poi, scusa.... ai nostri emigrati in America non mi sembra che sia andata così male nonostante tutti i pregiudizi razziali che hanno subito. Quindi chi ci dice che una società più evoluta, meno razzista e più aperta ai problemi sociali, non sarebbe capace di realizzare una società migliore su altri pianeti?


Io credo che se i coloni saranno un campione rappresentativo delle persone che attualmente vivono sul pianeta, anche in un altro posto si formera' una societa' che presentera' gli stessi problemi che abbiamo qui. Non capisco poi il tuo parallelo con i nostri emigrati in America. Forse avranno anche fatto fortuna, ma la societa' che sono andati a costituire non mi sembra un esempio di "società più evoluta, meno razzista e più aperta ai problemi sociali".



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"Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni" - Emil Cioran

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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 13/08/2016, 00:54 
Cita:
Venere era abitabile in un lontano passato?


L'applicazione alle condizioni primordiali di Venere di sofisticati modelli usati per prevedere i cambiamenti climatici sulla Terra ha dimostrato che il pianeta, circa 2,9 miliardi di anni fa, avrebbe potuto avere una temperatura mite, simile a quella terrestre, intorno a 11 gradi Celsius. Inoltre, per molto tempo le condizioni sarebbero state adatte alla presenza di un oceano di acqua liquida e quindi anche alla vita

Venere è, senza dubbio, il fratello tossico della Terra. Anche se i due pianeti sono simili per dimensioni e densità, il nostro vicino planetario ha temperature così alte che possono fondere il piombo, venti che ne percorrono la superficie a velocità 60 volte maggiori di quella di rotazione del pianeta e un'atmosfera con una pressione 90 volte maggiore di quella terrestre.

Ma ci sono indizi importanti che miliardi di anni fa Venere possa essere stato più simile a un gemello della Terra. Oltre alle dimensioni comparabili, i due pianeti si sono anche formati uno vicino all'altro, il che suggerisce che siano fatti degli stessi materiali.

La grande differenza è nella distanza dal Sole. Poiché Venere è circa 41.000 mila chilometri più vicino, riceve il doppio della luce solare della Terra. Ma un paio di miliardi di anni fa un Sole un po' più debole avrebbe permesso a Venere di essere relativamente freddo e di ospitare acqua liquida in vasti oceani in grado di accogliere la vita.

Un nuovo studio in via di pubblicazione sulle "Geophysical Research Letters" suggerisce non solo che Venere in un lontano passato fosse abitabile, ma che avrebbe potuto restarlo per miliardi di anni.

Michael Way, del Goddard Institute for Space Studies della NASA, e colleghi, ha applicato il primo modello climatico tridimensionale - le stesse simulazioni al computer utilizzate per prevedere i cambiamenti climatici causati dall'uomo sulla Terra - alle condizioni primordiali di Venere.

Poiché le precedenti ricerche si erano limitate a modelli climatici unidimensionali su Venere (che considerano la radiazione
in entrata e in uscita, ma non tengono conto di elementi complessi nell'atmosfera, come le nuvole), i risultati sono un enorme passo avanti rispetto agli studi precedenti, dicono gli scienziati. "C'è una differenza enorme tra un calcolo grossolano e il calcolo di un modello più sofisticato", dice Jason Barnes, astronomo dell'Università dell'Idaho, che non era coinvolto nello studio.

Immagine

Mappatura radar della superficie di Venere ottenuta dalla sonda Magellano tra il 1990 e il 1994 (CCO Public Domain)


In primo luogo, il gruppo ha simulato come potesse essere il clima di Venere 2,9 miliardi di anni fa. Quest'epoca così remota ha richiesto ai ricercatori di fare alcune ipotesi plausibili sulle fasi primordiali del pianeta: per esempio, postulare che avesse un oceano profondo solo il 10 per cento del volume della Terra attuale. E i risultati sono stati chiari: 2,9 miliardi anni fa, la seconda "roccia" a partire dal Sole avrebbe potuto avere una temperatura mite, simile a quella terrestre, intorno a 11 gradi Celsius.

Il gruppo ha poi fatto girare il modello per le condizioni presenti su Venere circa 715 milioni anni fa, e ha scoperto che anche sotto il calore aumentato del Sole il pianeta si sarebbe riscaldato di soli 4 gradi Celsius rispetto all'epoca precedente. Un aumento così lieve della temperatura avrebbe permesso all'oceano liquido del pianeta di permanere per miliardi di anni.

Che cosa ha permesso a Venere di rimanere umido per così tanto tempo? Secondo i modelli, le nuvole hanno giocato un ruolo cruciale. Probabilmente sono rimaste ammassate sul lato diurno del pianeta, agendo come uno scudo luminoso in grado di riflettere la luce solare in arrivo, e non si sono mai formate sul lato notturno, lasciando che il calore irradiasse nello spazio.

"Per me la lezione da imparare è che Venere avrebbe potuto essere abitabile per un periodo di tempo significativo, e il tempo è uno degli ingredienti chiave dell'origine della vita su un pianeta", afferma Lori Glaze, astronomo della Goddard Space Flight Center della NASA, che non era coinvolto nello studio.

Questo dato aggiunge un nuovo elemento alla questione dell'abitabilità: il tempo. "L'abitabilità non è un concetto statico", sottolinea David Grinspoon, astronomo del Science Planetary Institute e co-autore dell'articolo. "Non si tratta solo di un punto nello spazio, ma di un punto nello spazio e nel tempo: la questione è per quanto tempo un pianeta può potenzialmente mantenere gli oceani, e se questo tempo è abbastanza lungo per essere considerato un buon candidato per l'origine e l'evoluzione della vita”.

Queste condizioni di freddo, tuttavia, dipendono dal fatto che Venere nella sua giovinezza era simile a com'è attualmente: anche se i ricercatori hanno aggiunto un oceano, il pianeta ha mantenuto intatta la sua topografia e continua a muoversi lentamente, impiegando 243 giorni terrestri per completare una singola rotazione. Poiché le risposte sono piuttosto incerte, il gruppo di ricerca ha modellizzato anche come doveva essere il clima di Venere 2,9 miliardi di anni fa, nel caso avesse avuto una topografia simile alla Terra o ruotasse su se stesso a un ritmo leggermente più veloce.

Le differenze sono enormi. Con catene montuose e bacini oceanici simili a quelli terrestri, la temperatura sarebbe stata di 12 gradi più elevata che con la topografia di Venere. E se la velocità di rotazione fosse stata di 16 giorni terrestri, la temperatura sarebbe schizzata a un valore di 45 gradi superiore al livello corrispondente alla sua velocità di rotazione attuale. Gli schemi delle nubi che hanno mantenuto il clima fresco avrebbero potuto formarsi solo se il pianeta avesse ruotato lentamente.

Immagine

Il Monte Maat in una prospettiva tridimensionale della superficie di Venere (Credit: NASA/JPL)


Questo risultato ha vaste implicazioni la ricerca degli esopianeti. "La comunità scientifica dovrebbe evitare di ignorare i pianeti che sono molto vicini alle loro stelle, come quelli simili a Venere", dice Way. Se alcune caratteristiche cruciali come la topografia di un pianeta extrasolare e la sua velocità di rotazione sono solo quelli corretti, allora il limite interno della zona abitabile, la regione in un sistema planetario in cui possono determinarsi condizioni favorevoli alla vita, sarà vicino alla stella più di quanto si pensi comunemente.

La scoperta è particolarmente importante, dato che questi mondi vicini alla propria stella sono molto più facili da osservare e caratterizzare rispetto ad altri tipi di pianeti. Il tanto atteso James Webb Space Telescope, spesso indicato come successore di Hubble, probabilmente studierà solo i mondi che abbracciano la loro stella, trascurando le osservazioni di pianeti con orbite più ampie come Marte o anche la Terra. O come dice Ravi Kopparapu, astronomo della Pennsylvania State University: "L'oggetto più simile alla Terra che saremo in grado di osservare con il James Webb Space Telescope è un pianeta Venere intorno a stelle fredde".

Ma Glaze non ha potuto contenere il suo entusiasmo per l'ultimo studio, che getta luce su un pianeta vicino. "Venere è il pianeta della porta accanto, la sorella della porta accanto, ed è così sorprendente quanto poco sappiamo", dice. "Conosciamo Marte molto meglio di quanto conosciamo Venere. Questi due, insieme alla Terra, sono i tre pianeti terrestri di casa nostra. Se non capiamo ciò che li rende simili e ciò che li rende diversi, avremo molte difficoltà a interpretare i nuovi pianeti che stiamo scoprendo fuori dal sistema solare".

"Fortunatamente, ci sono due missioni per Venere attualmente in concorrenza per il volo: la prima è una missione geofisica che dovrebbe mappare il pianeta con una più alta risoluzione rispetto a prima. L'altra è una guidata da Glaze stesso che dovrebbe misurare la composizione dell'atmosfera venusiana. Entrambi potrebbero far luce su com'era Venere in passato. "Ci sono ancora dati più importanti che abbiamo bisogno di raccogliere al fine di mettere vincoli più stretti a questi modelli, e abbiamo la capacità di raccoglierli ora. Abbiamo solo bisogno delle missioni”, conclude Glaze.


http://www.lescienze.it/news/2016/08/12 ... 97808/?rss


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 18/08/2016, 18:51 
zakmck ha scritto:
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Speriamo di no, dovremmo aver fatto davvero un cas... qui sulla Terra per rendere necessario andare a vivere su una mongolfiera su Venere. [:I]


L'abbiamo già fatto..... ci sono miliardi di persone in miseria su Tellure.... forse colonizzando Venere si darebbero molte più opportunità ai meno privilegiati. E poi, scusa..... che ne sai tu di come si può vivere in una città sospesa dentro una mongolfiera? Magari sarebbe uno spasso, no?


Questo dipende dal comportamento dell'uomo, non dal posto. Cosa ti fa credere che ci sarebbero condizioni differenti in un altro posto? Del resto chi pensi possa finanziare i coloni? Sempre gli stessi e quindi le cose non sarebbero differenti. Queste dinamiche si sono viste anche sulla terra quando non tutti i continenti erano conosciuti e si e' visto come e' finita.


I precedenti non hanno conseguenze. Tanto meno i precedenti storici, dato che il contesto sarebbe del tutto differente. E poi, scusa.... ai nostri emigrati in America non mi sembra che sia andata così male nonostante tutti i pregiudizi razziali che hanno subito. Quindi chi ci dice che una società più evoluta, meno razzista e più aperta ai problemi sociali, non sarebbe capace di realizzare una società migliore su altri pianeti?


Io credo che se i coloni saranno un campione rappresentativo delle persone che attualmente vivono sul pianeta, anche in un altro posto si formera' una societa' che presentera' gli stessi problemi che abbiamo qui. Non capisco poi il tuo parallelo con i nostri emigrati in America. Forse avranno anche fatto fortuna, ma la societa' che sono andati a costituire non mi sembra un esempio di "società più evoluta, meno razzista e più aperta ai problemi sociali".


Scusa, ma quello che noi crediamo o non crediamo su come sarà il futuro, non ha nessuna importanza.
Nessuno può prevedere il futuro, tanto meno tu.
Non sappiamo chi andrà a vivere su altri pianeti, se mai succederà una cosa del genere.
Probabilmente, saranno tutte le persone che si sentiranno emarginate, discriminate e svantaggiate, ad emigrare su Marte e su Venere. Quindi, perché pensi che anche sugli altri pianeti si presenteranno gli stessi identici problemi che abbiamo qui, se sarà una società comunque diversa? Perché dovrebbe andare come dici tu, scusa?
Ah, non capisci il parallelo con i nostri emigrati in America? Beh, a dire il vero direi che non hai capito niente di quello che ho scritto.
Il riferimento agli italo-americani si riferiva a quel "vediamo bene come è finita" riferita alla colonizzazione degli altri continenti. Come sarebbe finita, scusa? Non è finita affatto, perché la colonizzazione, anche se ha sterminato interi popoli, ha comunque dato un'occasione a parecchi poveri del nostro paese di progredire e di svilupparsi in lontani paesi, tanto è vero che gran parte dei più grandi personaggi americani, in tutti i campi sociali, dall'industria, alla finanza, alla scienza, all'arte e allo spettacolo, sono sempre stati italo-americani. Come mai?
Certo che l'America non è perfetta... e allora? Bene o male, è sempre meglio dell'Italia arretrata e clericale dell'Ottocento, o della Spagna dell'Inquisizione del Cinquecento.
Quindi, piantiamola con questa anti-fede nel progresso tutta italiana, secondo cui il futuro deve essere sempre peggiore o perlomeno non migliore del presente.
I colonizzatori del futuro partiranno da una società che sarà comunque più evoluta di quella dell'Europa del XV secolo.
Se poi un certo tipo di mentalità è incapace di vedere i possibili sviluppi della nostra civiltà allora sono fatti suoi.... che stiano a rimuginare il loro vittimismo e il loro brontolismo pessimista....


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 Oggetto del messaggio: Re: Vita su venere?
MessaggioInviato: 20/04/2019, 01:05 
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Scienziati russi trovano tracce di vita su Venere


Su Venere potrebbero esistere forme di vita fondate su principi biochimici prima sconosciuti, secondo gli scienziati dell’Istituto di studi spaziali della RAN e dell’Istituto Boreskov presso il Distaccamento siberiano della RAN.

Il nuovo studio effettuato su immagini panoramiche della superficie di Venere, ottenute grazie alle sonde sovietiche Venera-9, Venera-10, Venera-13 e Venera-14 tra il 1975 e il 1982, ha dimostrato la presenza di entità in lento movimento dotate di una struttura resistente.

Funghi, scorpioni, lucertole

Sulle immagini della superficie di Venere, riportate sull’ultimo numero della rivista “Traguardi della fisica” (Uspekhi fizicheskikh nauk) si riescono a identificare entità che possono ricordare uno scorpione, dei funghi, una lucertola. Sono in tutto 18 creature ipotetiche. Tutte con dimensioni notevoli e caratteristiche morfologiche che permettono di distinguerle dalle formazioni geologiche circostanti. Inoltre, queste creature si spostano da una immagine all’altra. A sostenerlo sono gli autori dello studio Leonid Ksanfomaliti, Lev Zeleny, Valentin Parmon e Valery Snytnikov.


Gli scienziati sostengono che queste “creature” si muovano in maniera autonoma e non a causa del forte vento: infatti, la velocità a cui soffia il vento superficiale, misurata dalle sonde Venera con un aggiustamento dovuto alla densità del pianeta, non è sufficiente per giustificare lo spostamento delle entità rilevate.

Inoltre, queste ipotetiche creature sono finite nell’obiettivo delle telecamere non subito, ma un po’ dopo l’inizio della raccolta dei dati. Questo potrebbe provare che le creature sono state disturbate dall’atterraggio della sonda. Ad esempio, allo “scorpione” (gli scienziati ci tengono a sottolineare che la denominazione è relativa e non vuole creare una correlazione con il suo analogo terrestre) c’è voluta circa un’ora e mezza per uscire da un blocco di terra di un centimetro. Questo sarebbe la prova delle sue limitate capacità fisiche.

Le tracce di creature ipotetiche presenti sulle immagini ottenute dalle sonde sovietiche Venera-9, Venera-10, Venera-13 e Venera-14, sono state notate per la prima volta dal planetologo Leonid Ksanfomaliti dell’Istituto di studi spaziali della RAN nel 2012 quando comparvero tecnologie in grado di elaborare le immagini con maggiore qualità. Allora la comunità scientifica non accolse le affermazioni dello scienziato sostenendo che quelle strane creature si potevano formare nelle immagini in sede di ricodificazione del segnale.

“Stando ai calcoli, la probabilità che compaiano casualmente sulle immagini delle strutture ben definite a causa dei disturbi di rete è molto bassa”, si legge nell’articolo.


L’ipotesi degli scienziati russi (per quanto fantascientifica possa sembrare) si basa sul fatto che le forme di vita aliene non debbano essere per forza uguali a quelle terrestri. E, dunque, le condizioni necessarie per la loro nascita e vita possono essere diverse da quelle a cui siamo abituati. Per questo, Venere con la sua temperatura media annua di 460° e una pressione di 90 bar potrebbe essere abitabile, secondo i ricercatori.

Sono noti polimeri resistenti in un’atmosfera di azoto e CO2 ad alte temperature e pressioni. Prevalentemente si tratta di vari composti azotati. Per questo, è possibile supporre che l’azoto sarà il componente principale di monomeri da impiegare per la sintesi di polimeri. Ciò significa che la vita su Venere potrebbe essere a base di azoto, mentre quella sulla Terra è a base di carbonio.

Secondo gli astrofisici dell’Istituto Goddard per gli studi spaziali (USA), tuttavia, la vita su Venere dovrebbe essere simile a quella terrestre. Hanno calcolato che circa 2 miliardi di anni fa il clima di Venere fosse simile a quello della Terra. La sua superficie era ricoperta di oceani di acqua allo stato liquido, la temperatura raggiunge i 15-17° e gli abitanti del pianeta erano molto probabilmente simili agli organismi terrestri.

Microbi nelle nuvole

Oggi le condizioni di vita sfavorevoli per l’esistenza di forme di vita pseudoterrestri su Venere creano spesse nuvole di acido solforico collocate negli strati più elevati dell’atmosfera. Secondo i dati ottenuti grazie alla sonda Akatsuki, questi accumuli di valore riflettono e assorbono in maniera insolita i raggi UV, il che non può essere spiegato dalla presenza di CO2 o gas solforosi.


Inoltre, nelle nuvole di Venere vi sono temperature piuttosto moderate, intorno ai 60°, sono presenti l’acqua e potenzialmente anche del cibo (i composti di zolfo e la CO2). Per alcuni microrganismi queste condizioni sono sufficienti per vivere. Ad esempio, i microbi estremofili che vivono sulla Terra, allo Yellowstone, reggono fino ai 70° e si nutrono di CO2: infatti, la utilizzano per acidificare lo zolfo e ottenere energia. Qualcosa di simile potrebbe accadere anche su Venere, secondo gli scienziati della University of Wisconsin–Madison.

Gli autori russi dell’articolo, invece, ritengono questa possibilità poco probabile: infatti lo strato di nuvole su Venere è composto da gocce micrometriche di acido solforico a una concentrazione di circa il 75%. Ad oggi la scienza non conosce organismi in grado di sopravvivere in un ambiente simile.

Sulla Terra, invece, esistono batteri che vivono ad elevate temperature e pressioni con una quantità minima d’acqua. Sono i solfobatteri presenti sotto il fondo marino (Desulfuromonas, Desulfobacter, Beggiatoa) ai quali non serve la luce solare per sintetizzare le sostanze organiche. Proprio queste creature potrebbero essere impiegate come modello per studiare i processi biochimici dell’ipotetica vita su Venere.

Dopo il 2025 verrà lanciata sul pianeta la stazione interplanetaria Venera-D dotata di una sonda mobile. In una recente intervista rilasciata a Sputnik la direttrice del progetto Lyudmila Zasova ha osservato che la ricerca di ipotetiche forme di vita su Venere è uno dei principali obiettivi di questa missione.




https://it.sputniknews.com/mondo/201904 ... su-venere/


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