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 Oggetto del messaggio: Re: Interrogativi sulle vere origini dell' Uomo
MessaggioInviato: 27/01/2018, 13:22 
Cita:

I più antichi fossili di umani moderni fuori dall'Africa


Gli esseri umani moderni si avventurarono fuori dall'Africa molto prima di quanto finora pensato. Lo dimostrano i reperti fossili risalenti a 177.000-194.000 anni fa scoperti nella grotta di Misliya, sulle pendici del Monte Carmelo, in Israele

Va retrodatato di almeno 50.000 anni, tra 177.000-194.000 anni fa, il primo esodo di esseri umani moderni al di fuori dall'Africa. Lo testimoniano alcuni reperti rinvenuti nel sito della grotta di Misliya, in Israele, uno dei molti siti preistorici scoperti sul Monte Carmelo, non lontano da Haifa.

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La scoperta, realizzata da un gruppo interazionale di ricercatori diretti da Israel Hershkovitz dell'Università di Tel Aviv e Mina Weinstein-Evron dell'Università di Haifa, è descritta in un articolo su "Science".

I più antichi fossili attribuibili a esseri umani sicuramente moderni sono quelli scoperti a Jebel Irhoud, in Marocco, risalenti a circa 300.000-350.000 anni fa, ma finora non erano state trovate prove di una migrazione al di fuori del continente precedenti a un periodo fra i 90.000 e i 120.000 anni fa, testimoniata dai reperti ritrovati a Skhul e Qafzeh, sempre in Israele.

La scoperta di Misliya è peraltro coerente coerente il risultato di alcune ricerche basate sul DNA antico che suggerivano una migrazione di esseri umani moderni dall'Africa avvenuta almeno 220.000 anni fa.

A Misliya sono stati rinvenuti alcuni utensili litici e una mascella superiore con diversi denti, la cui età è stata stabilita con tre metodi di datazione in altrettanti laboratori indipendenti. I resti fossili sono stati quindi sottoposti a scansioni microCT, con la creazione anche di modelli virtuali 3D, per essere poi confrontati con altri fossili di ominini provenienti da Africa, Europa e Asia.

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I fossili di Jebel Irhoud risalgono ad almeno 315.000 anni fa e sono più vecchi di quelli di Misliya (177.000-194.000), sostanzialmente coevi a quelli di Omo Kibish (195.000) e Herto (160.000). (Cortesia Rolf Quam, Binghamton University)
Tutti i dettagli anatomici del fossile di Misliya sono risultati pienamente coerenti con gli esseri umani moderni, anche se alcune caratteristiche si trovano anche in Neanderthal e altri gruppi umani.

"Misliya fornisce ancora una chiara prova che
i nostri antenati emigrarono dall'Africa molto prima di quanto credevamo", ha detto Rolf Quam, che ha partecipato allo studio. "Ma indica anche che durante un lungo periodo di tempo gli esseri umani moderni stavano potenzialmente interagendo con altri gruppi umani arcaici, che offrivano l'opportunità di scambi culturali e biologici".

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La grotta di Misliya, in Israele. (Cortesia Mina Weinstein-Evron, Haifa University)
Le testimonianze archeologiche trovate attorno alla mandibola fossile rivelano che gli abitanti della grotta di Misliya erano abili cacciatori di prede di grandi dimensioni, sapevano gestire il fuoco e usavano strumenti in pietra tipici del Paleolitico, ma adottando tecniche evolute, come la cosiddetta scheggiatura "levalloisiana", che prima dell'asportazione di schegge taglienti prevede una preparazione del nucleo litico da cui ricavare le lame.



http://www.lescienze.it/news/2018/01/26 ... a-3834442/


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 Oggetto del messaggio: Re: Interrogativi sulle vere origini dell' Uomo
MessaggioInviato: 19/03/2018, 21:55 
Cita:

L'antico incrocio fra umani moderni e di Denisova


Significative tracce di un incrocio fra umani moderni e i misteriosi umani arcaici di Denisova sono state identificate nel genoma dei giapponesi e dei cinesi Han e Dai. Il mescolamento delle popolazioni sarebbe avvenuto 50.000 anni fa circa in due diverse occasioni, entrambe precedenti all'incrocio tra H. sapiens e neanderthaliani

Gli esseri umani moderni hanno convissuto e si sono incrociati, oltre che con i Neanderthal, anche con un'altra specie umana arcaica, quella degli uomini di Denisova, dei quali si sa ancora pochissimo. In particolare, il mescolamento fra umani moderni e denisovani sarebbe avvenuto in due distinte occasioni, entrambe precedenti all'incrocio fra umani moderni e Neanderthal.

La scoperta, fatta da un gruppo di ricercatori dell'Università di Washington a Seattle e pubblicata su "Cell", è avvenuta grazie a un nuovo metodo di analisi per il confronto di interi genomi di popolazioni diverse.

I dati relativi all'uomo di Denisova derivano da un unico insieme di fossili arcaici trovati nelle montagne dell'Altai, in Siberia, il cui genoma è stato pubblicato nel 2010. In seguito, sono stati rapidamente identificati segmenti di DNA di ascendenza denisovana in diverse popolazioni moderne dell'Oceania, ma anche dall'Asia orientale e meridionale. Le tracce più significative di un'ascendenza dai Denisova sono state riscontrate fra i Papua, che arrivano al 5 per cento del genoma, contro il 2 per cento delle popolazioni eurasiatiche.

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Le nuove analisi, che hanno richiesto il sequenziamento completo del genoma di 5600 soggetti che vivono in Europa, Asia, America e Oceania e il loro confronto con quello dell'uomo di Denisova, hanno però rilevato nelle popolazioni dell'Estremo oriente – in particolare nei giapponesi e nei cinesi Han e Dai – una seconda serie di tracce denisovane, differenti da quelle già individuate nei Papua.

"Ipotizziamo che la commistione con i Denisova si sia verificata non molto tempo dopo l'uscita degli umani moderni dall'Africa, circa 50.000 anni fa, ma non sappiamo esattamente dove ciò si avvenuto", dice
Sharon Browning, prima firmataria dell'articolo. Tuttavia, aggiunge, è verosimile che gli antenati delle popolazioni australi si siano mescolati con un gruppo di Denisova che aveva già colonizzato l'Asia meridionale, mentre gli antenati degli estremo-orientali si sarebbero incrociati con un altro gruppo di denisovani che subito dopo la loro uscita dall'Africa si erano diretti a settentrione.

Immagine

Distribuzione delle popolazioni con tracce di ascendenza denisovana. (Cortesia Browning et al./Cell)
I ricercatori intendono ora approfondire lo studio di più popolazioni, da quelle asiatiche ai nativi americani agli africani. "Vogliamo vedere se ci sono prove di ibridazione con altri esseri umani arcaici", dice la Browning. "Ci sono indizi di un possibile incrocio con esseri umani arcaici già in Africa, ma a causa del clima più caldo nessuno ha ancora trovato fossili umani arcaici africani con un DNA sufficientemente conservato per il sequenziamento."


http://www.lescienze.it/news/2018/03/19 ... 06198/?rss


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 Oggetto del messaggio: Re: Interrogativi sulle vere origini dell' Uomo
MessaggioInviato: 09/05/2018, 15:39 
Cita:

Archeologia: gli albori della tecnologia risalgono a 67mila anni fa
Gli albori della tecnologia si possono fare risalire a 67.000 anni fa: lo provano gli utensili rinvenuti in una caverna della costa del Kenya


Gli scavi condotti dai paleontologi dell’Istituto Max Planck tedesco per la Scienza della Storia Umana, coordinati da Nicole Boivin, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Communications, hanno scoperto che gli albori della tecnologia si possono fare risalire a 67.000 anni fa: lo provano gli utensili rinvenuti in una caverna della costa del Kenya, area popolata stabilmente dagli esseri umani per oltre 10.000 anni.

Nella caverna africana di Panga ya Saidi i paleontologi hanno trovato testimonianze di cambiamenti nelle innovazioni tecnologiche e culturali, che arrivano fino all’Età del Ferro: si tratta di monili ricavati da ostriche e conchiglie, oggetti appuntiti in osso.

“L’hinterland e le foreste della costa orientale africana sono state considerate a lungo marginali nell’evoluzione umana. Adesso la scoperta della cava di Panga ya Saidi cambia la percezione degli archeologi,” ha spiegato Nicole Boivin.




http://www.meteoweb.eu/2018/05/archeolo ... a/1091053/


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 Oggetto del messaggio: Re: Interrogativi sulle vere origini dell' Uomo
MessaggioInviato: 10/05/2018, 14:09 
strana evoluzione quella dell'uomo per 65500 anni abbiamo usato pietre e pelli di animali e poi così d'incanto in 1500 anni siamo passati alle tesla agli ai fon ed ai droni su Marte...



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 Oggetto del messaggio: Re: Interrogativi sulle vere origini dell' Uomo
MessaggioInviato: 19/05/2018, 16:39 
Cita:
La Estirpe de los Dioses: Una piccola parte dell’umanità non è di questo mondo

http://www.hackthematrix.it/?p=19875



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 Oggetto del messaggio: Re: Studi e approfondimenti sulle Scie Chimiche
MessaggioInviato: 25/06/2018, 17:40 
argla ha scritto:
MaxpoweR ha scritto:
Secondo voi un bovino si rende conto di essere in un recinto e che la propria vita ha uno scopo ben preciso e cioè quella di diventare una bistecca?

Noi siamo animali domestici come i bovini quindi è normale che il 99% ragionino come sottovento, e nei nostri geni.


In teoria no, però guarda... a me piacerebbe tantissimo poterci parlare con gli animali e con le piante, visto che penso non siano tanto diversi da noi. Magari scopriremmo che sono anche loro terrorizzati e sgomenti per questa situazione.

Hai ragione quando dici che siamo come bovini. Quello che sottolineerei io è appunto : “come”. Siamo come bovini ma non siamo bovini. Ad un certo punto ad esempio s' è attivato il gene miR 941, o qualcuno ce l' ha messo, e qualcosa ha iniziato a cambiare... Quindi tutti, volendo, possiamo diventare più consapevoli e a nostra volta essere il “punto di risveglio” di qualcun altro in un' ottica di aiuto reciproco. Dobbiamo solo volerci bene e darci una mano per fare sempre più luce.
Che non si possa cambiare forse fa parte di quello che vogliono farci credere perché funzionale al sistema per mantenere lo status quo. Mio modestissimo parere.


@mauro mi fa piacere che concordi. [;)]


Siamo una specie addomesticata, c'è poco da "risvegliare". C'è chi geneticamente è immune all'addomesticamento su cui i dogmi ed i recinti ideologici non fanno presa, sopratutto in ambito religioso e politico e questa minoranza storica è stata sempre avversata, arsa sui roghi o "corretta" legandogli una mano dietro la schiena costringendola a scrivere con la mano giusta, ad esempio. anche i cani si vogliono bene tra loro, fanno branco, si aiutano e sono consapevoli, a modo loro, ma restano comunque una specie ormai addomesticata e completamente plagiata ai desideri di una specie terza, l'uomo. Secondo te un cane domestico, felice e contento con la sua famiglia è consapevole del fatto di essere artificiale e di essere stato PLAGIATO su misura sia dal punto di vista fisiologico che psicologico e comportamentale? Secondo me NO, io penso si senta libero ed indipendente, COME OGNUNO DI NOI.

Per noi è lo steso, solo che la specie terza nel nostro caso non è palese, ma si manifesta in maniera indiretta.

Confidare acriticamente nell'autorità costituita, sia questa morale, religiosa o politica è uno degli elementi che la domesticazione delle specie apporta alla specie sottoposta a questo processo.

Dire: avvelenano la terra, ma si lo fanno per il nostro bene, fingendo di non vedere tutta una serie di ELEMENTI OGGETTIVI, quali brevetti, prototipi, analisi chimiche, progetti governativi e testimonianze dirette cos'è se non cieco asservimento bovino?



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 Oggetto del messaggio: Re: Studi e approfondimenti sulle Scie Chimiche
MessaggioInviato: 25/06/2018, 19:41 
MaxpoweR ha scritto:
Siamo una specie addomesticata, c'è poco da "risvegliare". C'è chi geneticamente è immune all'addomesticamento su cui i dogmi ed i recinti ideologici non fanno presa, sopratutto in ambito religioso e politico e questa minoranza storica è stata sempre avversata, arsa sui roghi o "corretta" legandogli una mano dietro la schiena costringendola a scrivere con la mano giusta, ad esempio. anche i cani si vogliono bene tra loro, fanno branco, si aiutano e sono consapevoli, a modo loro, ma restano comunque una specie ormai addomesticata e completamente plagiata ai desideri di una specie terza, l'uomo. Secondo te un cane domestico, felice e contento con la sua famiglia è consapevole del fatto di essere artificiale e di essere stato PLAGIATO su misura sia dal punto di vista fisiologico che psicologico e comportamentale? Secondo me NO, io penso si senta libero ed indipendente, COME OGNUNO DI NOI.

Per noi è lo steso, solo che la specie terza nel nostro caso non è palese, ma si manifesta in maniera indiretta.

Confidare acriticamente nell'autorità costituita, sia questa morale, religiosa o politica è uno degli elementi che la domesticazione delle specie apporta alla specie sottoposta a questo processo.

Dire: avvelenano la terra, ma si lo fanno per il nostro bene, fingendo di non vedere tutta una serie di ELEMENTI OGGETTIVI, quali brevetti, prototipi, analisi chimiche, progetti governativi e testimonianze dirette cos'è se non cieco asservimento bovino?


Lo capisco il tuo ragionamento e capisco che hai aperto gli occhi su molti inganni, eppure io non riesco a vederla così grigia...
Banalizzo ma ti faccio un esempio. Se un bambino viene cresciuto da un genitore perverso, come lo intenderebbe la psicoanalisi quindi da un manipolatore ( il nostro caro “sistema” è così ), purtroppo la sua vita adulta ne sarà condizionata. In potenza quando è nato aveva davanti a sé tutte le potenzialità del mondo ma è come se alcune gli fossero state “oscurate”. Non sono irrecuperabili, solo dovrà lavorarci.
In modo simile a me sembra che tanti siano vittime inconsapevoli di un condizionamento da cui si potrebbero benissimo risvegliare. Forse c' è anche un po' di timore ad uscire da ciò che è considerato “normale”, senza contare la difficoltà di farlo se si conducono vite in catene, in cui l' unico pensiero giornaliero è lavorare per poter sopravvivere. Non resta molto spazio per le riflessioni importanti e anche su questo si conta molto per controllare le masse.

Quello che intendevo con volersi bene è che ci vorrebbe comprensione, come quando aspetti un amico che durante una camminata resta indietro... magari non ha potuto fare il tuo stesso allenamento, lo farà col tempo... Se mi guardo indietro anche io sono stata un bel bovino [:D] e sicuramente qualche “pezza” mi è rimasta. Se non pensassi che si può evolvere non sarei qui a cercare di imparare cose nuove.
Al cane non puoi spiegare che è stato addomesticato ( ammesso che non lo sappia e non ci consideri creature strambe ), alle persone sì. Dogmi e recinti si potrebbero abbattere studiando, ragionando, confrontandosi. Ma magari sono troppo ottimista io... [:)]

Come mai hai quest' idea che dipenda dalla genetica ? ( sto riflettendo su Nibiru, poi ti rispondo )



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 Oggetto del messaggio: Re: Studi e approfondimenti sulle Scie Chimiche
MessaggioInviato: 25/06/2018, 20:04 
argla ha scritto:
MaxpoweR ha scritto:
Come mai hai quest' idea che dipenda dalla genetica ? ( sto riflettendo su Nibiru, poi ti rispondo )


Perche' gli interventi per "addomesticare" sono stati fatti sulla genetica, umana ma anche animale e vegetale.



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"Chi e' disposto a dar via le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non otterra' né la liberta' ne' la sicurezza ma le perdera' entrambe" - Benjamin Franklin

"Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni" - Emil Cioran

"Quanto piu' una persona e' intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo" - Joseph Conrad

"Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, potrebbe essere una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse." – Osho

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 Oggetto del messaggio: Re: Studi e approfondimenti sulle Scie Chimiche
MessaggioInviato: 25/06/2018, 22:46 
argla ha scritto:
Lo capisco il tuo ragionamento e capisco che hai aperto gli occhi su molti inganni, eppure io non riesco a vederla così grigia...
Banalizzo ma ti faccio un esempio. Se un bambino viene cresciuto da un genitore perverso, come lo intenderebbe la psicoanalisi quindi da un manipolatore ( il nostro caro “sistema” è così ), purtroppo la sua vita adulta ne sarà condizionata. In potenza quando è nato aveva davanti a sé tutte le potenzialità del mondo ma è come se alcune gli fossero state “oscurate”. Non sono irrecuperabili, solo dovrà lavorarci.


Ti rispondo qui ma rischiamo di mandare la discussione in of-topic, quindi nel caso si debba spostare fate pure senza problemi. non metto in dubbio quanto dici, la penso come te, la personalità e gli atteggiamenti di un bambino vengono influenzati dall'ambiente in cui vive; l'ambiente in cui si vive e però ci plasma fino ad un certo punto; la componente fisiologica e genetica tirerà sempre le fila.

Ti faccio un esempio abbastanza sconcertante che ho appreso seguendo moragn Freeman Science Show. Nella puntata parlavano dell'esistenza del bene e del male come concetti assoluti o per meglio dire scientifici. Un neuro chirurgo si trova ad analizzare tutta una serie di risonanze magnetiche dei cervelli di alcuni pazienti di un ospedale psichiatrico per criminali e si rende conto che alcuni di questi presentano un anomalia specifica. successivamente scopre che TUTTI i cervelli che presentavano quella anomalia erano classificati come psicopatici. Prende atto della cosa e non ci pensa più. Dopo qualche mese per un qualche motivo si trova ad analizzare un risonanza del suo cervello e scopre di avere anche lui quell'anomalia. Ovviamente rimane basito e si chiede:" ma quindi sono uno psicopatico? Un potenziale assassino? Ed indagando sul passato della sua famiglia scopre dei precedenti si assassinio nei suoi familiari. A questo punto comincia a chiedere ai suoi amici e conoscenti: MA SECONDO VOI SONO PSICOPATICO? ed incredibilmente tutti gli rispondono: certo che lo sei, sei competitivo, maniacale hai atteggiamenti da psicopatico ma non sei pericoloso anzi sei molto simpatico e ci piaci così come sei.

Probabilmente in un altro contesto il nostro luminare sarebbe divenuto un assassino ma ciò non ha cancellato la sua predisposizione genetica alla psicopatia e non lo ha reso normale.

Lo stesso fa l'addomesticamento, ti installa dei software o (nel caso delle specie addomesticate senza l'ausilio della genetica molecolare ma solo con la selezione) seleziona le specie in cui un atteggiamento è più presente e queste routine influenzeranno inconsapevolmente tutte le tue scelte. A seconda di quale sia l'esempio e l'addomesticatore noi come popolo possiamo essere gli antichi greci di Atene o gli spietati guerrieri spartani. I nazisti tedeschi o i popoli gilianici matriarcali. Il punto non è cosa facciamo, ma cosa siamo.

La società attuale in che modo alleva i suoi figli ed in che modo li influenza attivando quelle routine automatiche? Secondo me non bene. Il punto non è se siamo influenzati dall'autorità, TUTTI LO SIAMO, ma qual'è l'autorità che riconosciamo :) I cani non possono scegliersi i padroni, NOI SI.

[:298]



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 Oggetto del messaggio: Re: Studi e approfondimenti sulle Scie Chimiche
MessaggioInviato: 26/06/2018, 16:38 
MaxpoweR ha scritto:
argla ha scritto:
Lo capisco il tuo ragionamento e capisco che hai aperto gli occhi su molti inganni, eppure io non riesco a vederla così grigia...
Banalizzo ma ti faccio un esempio. Se un bambino viene cresciuto da un genitore perverso, come lo intenderebbe la psicoanalisi quindi da un manipolatore ( il nostro caro “sistema” è così ), purtroppo la sua vita adulta ne sarà condizionata. In potenza quando è nato aveva davanti a sé tutte le potenzialità del mondo ma è come se alcune gli fossero state “oscurate”. Non sono irrecuperabili, solo dovrà lavorarci.


Ti rispondo qui ma rischiamo di mandare la discussione in of-topic, quindi nel caso si debba spostare fate pure senza problemi. non metto in dubbio quanto dici, la penso come te, la personalità e gli atteggiamenti di un bambino vengono influenzati dall'ambiente in cui vive; l'ambiente in cui si vive e però ci plasma fino ad un certo punto; la componente fisiologica e genetica tirerà sempre le fila.

Ti faccio un esempio abbastanza sconcertante che ho appreso seguendo moragn Freeman Science Show. Nella puntata parlavano dell'esistenza del bene e del male come concetti assoluti o per meglio dire scientifici. Un neuro chirurgo si trova ad analizzare tutta una serie di risonanze magnetiche dei cervelli di alcuni pazienti di un ospedale psichiatrico per criminali e si rende conto che alcuni di questi presentano un anomalia specifica. successivamente scopre che TUTTI i cervelli che presentavano quella anomalia erano classificati come psicopatici. Prende atto della cosa e non ci pensa più. Dopo qualche mese per un qualche motivo si trova ad analizzare un risonanza del suo cervello e scopre di avere anche lui quell'anomalia. Ovviamente rimane basito e si chiede:" ma quindi sono uno psicopatico? Un potenziale assassino? Ed indagando sul passato della sua famiglia scopre dei precedenti si assassinio nei suoi familiari. A questo punto comincia a chiedere ai suoi amici e conoscenti: MA SECONDO VOI SONO PSICOPATICO? ed incredibilmente tutti gli rispondono: certo che lo sei, sei competitivo, maniacale hai atteggiamenti da psicopatico ma non sei pericoloso anzi sei molto simpatico e ci piaci così come sei.

Probabilmente in un altro contesto il nostro luminare sarebbe divenuto un assassino ma ciò non ha cancellato la sua predisposizione genetica alla psicopatia e non lo ha reso normale.

Lo stesso fa l'addomesticamento, ti installa dei software o (nel caso delle specie addomesticate senza l'ausilio della genetica molecolare ma solo con la selezione) seleziona le specie in cui un atteggiamento è più presente e queste routine influenzeranno inconsapevolmente tutte le tue scelte. A seconda di quale sia l'esempio e l'addomesticatore noi come popolo possiamo essere gli antichi greci di Atene o gli spietati guerrieri spartani. I nazisti tedeschi o i popoli gilianici matriarcali. Il punto non è cosa facciamo, ma cosa siamo.

La società attuale in che modo alleva i suoi figli ed in che modo li influenza attivando quelle routine automatiche? Secondo me non bene. Il punto non è se siamo influenzati dall'autorità, TUTTI LO SIAMO, ma qual'è l'autorità che riconosciamo :) I cani non possono scegliersi i padroni, NOI SI.

[:298]


Sì scusate, è colpa mia, mi dispiace tanto per l' ot.
Adesso ho capito, sei stato chiarissimo ! E' che sentendoti parlare di genetica mi sono chiesta se ti riferivi a qualcosa di collegato al fatto che in origine siamo stati manipolati geneticamente, a potenzialità che potrebbero averci inibito per renderci più controllabili, addomesticati in quel senso. Non ci pensavo ad un discorso evolutivo, di selezione, molto azzeccato l' esempio che mi hai portato.

Quindi, come nel caso del neurochirurgo, potremmo considerare che l' ambiente e gli stimoli esterni diventano fondamentali per contrastare l' apporto genetico e lasciare aperta la speranza.

Mi hai fatto venire in mente un' altra cosa, chissà se per superare questo impasse dell' addomesticamento non ci sia un' altra strada... pensavo ai non vedenti e ai sogni. Non vedono eppure sognano come tutti, ci sono studi sul fatto che nella fase Rem anche in loro si attiva una zona del cervello deputata alle immagini. Potrebbe voler dire che esiste una specie di database dell' umanità, una raccolta di informazioni che condividiamo, o forse che conserviamo da altre vite... in cui potremmo essere stati sia discendenti degli spartani che di pacifiche società gilaniche.
Se immaginiamo l' inconscio collettivo come un grande universo in cui mettere in comune i dati sperimentati da tutti i gruppi evolutivi e poter attingere, tutti potrebbero sentire dentro una scintilla.. il sospetto di non essere davvero liberi.
Wolfranio sopra parla del vitellino che è felice e in effetti molti lo sono ma io vedo anche tantissime persone che proprio felici non sono. Forse non si rendono conto ma inconsciamente percepiscono un disagio e hanno solo bisogno dell' input giusto per risvegliarsi...

Sull' autorità che riconosco meglio glissare... sono tanto allergica al concetto che in un' altra epoca mi avrebbero bruciata subito ! [:D] E se non si volessero proprio avere padroni ? Argla e l' utopia...

Argomento stimolante, grazie Max !

Grazie anche @Zakmck per la risposta e lo spunto su cui ragionare ! [:)]



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 Oggetto del messaggio: Re: Studi e approfondimenti sulle Scie Chimiche
MessaggioInviato: 26/06/2018, 17:37 
Troppo interessante lo sviluppo che Argia sta dando alla discussione , aggiungo un mio contributo, poi se vogliono spostare me ne farò una ragione.

http://www.extremamente.it/2018/06/26/p ... -scrivere/



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 Oggetto del messaggio: Re: Interrogativi sulle vere origini dell' Uomo
MessaggioInviato: 26/06/2018, 22:44 
Che l'uomo sia addomesticato nel più classico dei termini è noto da ormai un secolo e l'esempio del libro "THE DIVINE ANIMAL" di 60 anni fa è emblematico. nbon si discute sul SE l'uomo sia un animale addomesticato ma più che altro sul CHI o COME. Ma dire discutere è un eufemismo perchè in realtà non si discute affatto; è stato stabilito che l'uomo è l'unica specie al mondo ad essersi addomesticata DA SOLA. Cosa significhi addomesticarsi da soli ancora lo devo capire... Ma cadrà anche questo velo, per fortuna la scienza in questo campo sta facendo passi da gigante e certe conclusioni non sono opinabili.

argla ha scritto:
E' che sentendoti parlare di genetica mi sono chiesta se ti riferivi a qualcosa di collegato al fatto che in origine siamo stati manipolati geneticamente, a potenzialità che potrebbero averci inibito per renderci più controllabili, addomesticati in quel senso. Non ci pensavo ad un discorso evolutivo, di selezione, molto azzeccato l' esempio che mi hai portato.


Il sapiens è sicuramente un animale geneticamente modificato e quindi non frutto dell'evoluzione naturale tanto è vero che non abbiamo nessuna nicchia ecologica specifica, non siamo adatti, per come siamo, a nessun ambiente nè raggiungiamo un equilibrio simbiotico con il resto della catena alimentare come per tutte le altre specie, anche le più invasive. siamo come i conigli in Australia. E proprio come l'uomo dall'altro della sua vanità pensava che introducendo i conigli avrebbe migliorato la situazione questa gli è sfuggita di mano così potremmo essere sfuggiti di mano ai nostri produttori più che per capacità intellettive direi come numero (tanto è vero che uno dei mantra del NWO era quello di ridurci di numero, se ricordate, ora se ne parla meno).

Ovviamente impostata la matrice genetica poi questi esseri vanno "guidati" ed addestrati ed è qui che subentra il lato non genetico ma ambientale (inteso come contesto socio-culturale). Il cane è socievole ma se gli si vuole far fare dei compiti specifici non basta che sia domestico ma lo si deve addestrare. Il vantaggio dell'uomo è che addestrato uno questi addestrerà i figli fino a che certi atteggiamenti non si radicheranno nel codice genetico col passare delle generazioni.

Ho letto entrambi i libri di Buffa e devo ammettere che la via che ha intrapreso è davvero interessante; a quanto pare nel mondo scientifico, in questo particolare filone, le porte sono apertissime alle sue teorie.


Cita:
Quindi, come nel caso del neurochirurgo, potremmo considerare che l' ambiente e gli stimoli esterni diventano fondamentali per contrastare l' apporto genetico e lasciare aperta la speranza.


Per contrastarli non credo, non li si può contrastare, ma si può fare in modo che alcuni impulsi siano rivolti verso il BENE e non verso il MALE (giusto per semplificare il discorso se no scrivo un altro papiello). Un cane può sbranare un bambino o proteggerlo e salvarlo in caso di fuga come accaduto qualche giorno fa, alla base c'è lo stesso istinto, ciò che fa la differenza è il contesto in cui il cane è "cresciuto".

Cita:
Mi hai fatto venire in mente un' altra cosa, chissà se per superare questo impasse dell' addomesticamento non ci sia un' altra strada... pensavo ai non vedenti e ai sogni. Non vedono eppure sognano come tutti, ci sono studi sul fatto che nella fase Rem anche in loro si attiva una zona del cervello deputata alle immagini. Potrebbe voler dire che esiste una specie di database dell' umanità, una raccolta di informazioni che condividiamo, o forse che conserviamo da altre vite... in cui potremmo essere stati sia discendenti degli spartani che di pacifiche società gilaniche.


Non vediamo solo ciò che osserviamo ma anche la vista ha un "lato oscuro" percettivo che arriva direttamente all'inconscio. In un esperimento si ponevano delle persone non vedenti da un occhio (il nervo ottico era sano ma era danneggiata la parte del cervello adibita alla vista) e chiudendogli quello sano si facevano passare davanti all'occhio cieco delle immagini di volti alcune neutre altre sorridenti. Incredibilmente quando passava il volto sorridente il soggetto reagiva inconsciamente ricambiando il sorriso. E si è scoperto che quelle informazioni venivano processate in una area diversa da quelle note preposte alla vista ed agivano del tutto inconsciamente. La coscienza probabilmente non è generata dal cervello ma viene CAPTATA quindi è probabile che nei sogni questa spieghi le proprie ali e vaghi nell'universo reale, quello dove spazio e tempo non esistono.

Cita:
Se immaginiamo l' inconscio collettivo come un grande universo in cui mettere in comune i dati sperimentati da tutti i gruppi evolutivi e poter attingere, tutti potrebbero sentire dentro una scintilla.. il sospetto di non essere davvero liberi.
Wolfranio sopra parla del vitellino che è felice e in effetti molti lo sono ma io vedo anche tantissime persone che proprio felici non sono. Forse non si rendono conto ma inconsciamente percepiscono un disagio e hanno solo bisogno dell' input giusto per risvegliarsi...



Probabilmente ne hai sentito parlare, se non è così rimarrai a bocca aperta:

https://www.fisicaquantistica.it/scienza-di-confine/coscienza-globale-un-esperimento-ne-conferma-finalmente-l-esistenza

non riesco a trovare l'articolo che lessi io in cui c'erano anche vari dati e grafici da consultare ma questo spiega bene la cosa :)



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MessaggioInviato: 27/06/2018, 18:26 
Pensare che io “The divine animal” non lo conoscevo... sono approdata a Biglino saltandolo in pieno. Quindi grazie a Nokkiero per l' articolo che ha postato.

MaxpoweR ha scritto:
Il sapiens è sicuramente un animale geneticamente modificato e quindi non frutto dell'evoluzione naturale tanto è vero che non abbiamo nessuna nicchia ecologica specifica, non siamo adatti, per come siamo, a nessun ambiente nè raggiungiamo un equilibrio simbiotico con il resto della catena alimentare come per tutte le altre specie, anche le più invasive. siamo come i conigli in Australia.


Non siamo adatti a questo pianeta... non posso che sottoscrivere. Siamo noi gli “alieni”.
Mi collego a questo punto del tuo discorso, su cui concordo in toto, per fare una domanda, a te e a tutti chiaramente. Magari ne avete parlato in un' altra sede ma non ho trovato il collegamento. Mi potreste spiegare a cosa servono le impronte digitali ? Perché tutto in natura ha un senso e per quelle io non lo trovo. Se fossimo davvero il frutto di un' evoluzione naturale come potrebbero giustificarsi ? Può essere che sbagli ma non mi sembrano vitali per la sopravvivenza o per l' adattamento.
Allora chiedo... perché l' unica idea fissa che mi frulla sempre in testa è che “qualcuno” abbia proprio pensato che necessitassimo di un "marchio" di riconoscimento come in un allevamento zootecnico. Ma se sono fuori strada correggetemi, per favore.

MaxpoweR ha scritto:
Il vantaggio dell'uomo è che addestrato uno questi addestrerà i figli fino a che certi atteggiamenti non si radicheranno nel codice genetico col passare delle generazioni.


E non solo i figli. Ormai esiste un meccanismo diabolico per cui le persone si controllano/addestrano tutte a vicenda. Se pensi, parli e agisci in base alle regole bene, se esci dal recinto sei ridicolizzato, criminalizzato, emarginato direttamente da chi ti è vicino, parenti, amici, conoscenti.


MaxpoweR ha scritto:
Per contrastarli non credo, non li si può contrastare, ma si può fare in modo che alcuni impulsi siano rivolti verso il BENE e non verso il MALE (giusto per semplificare il discorso se no scrivo un altro papiello).


Tranquillo, a me piacciono i papielli. “contrastarli” ( in effetti sarebbe stato più corretto mettere il termine fra virgolette, avrei agevolato la comprensione ) nel senso di fare in modo che gli stimoli ( ad esempio informarsi ) aiutino il risveglio nonostante la genetica a monte. Perché per dire, il vitellino felice non è cattivo, io direi che è solo inconsapevole.


MaxpoweR ha scritto:
La coscienza probabilmente non è generata dal cervello ma viene CAPTATA

Probabilmente ne hai sentito parlare, se non è così rimarrai a bocca aperta:
https://www.fisicaquantistica.it/scienz ... -esistenza


Meraviglioso ! [:)] [:)] [:)] Letteralmente a bocca aperta...
L' esperimento di queste 134 uova sparse per il mondo non lo conoscevo. Straordinario che quei picchi di risultati azzeccati, di connessione collettiva, si siano verificati non solo durante ma persino qualche ora prima di un evento drammatico... come avessimo davvero la dote della precognizione. Chissà che non esista un futuro in cui i terremoti vengono previsti così.
Vedi, cercavo una speranza per svegliarci tutti e a quanto pare c' è davvero. ^_^



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 Oggetto del messaggio: Re: Interrogativi sulle vere origini dell' Uomo
MessaggioInviato: 27/06/2018, 18:33 
Angel_ ha scritto:


" dall' inconscio cosmico al conscio cosmico " sarebbe bellissimo, speriamo davvero...

Grazie anche a te Angel. [:)]
Piccolissimo contributo ( a me è servito ).

https://www.youtube.com/watch?v=xD7pED0ZLlk



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