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MessaggioInviato: 02/01/2013, 11:46 
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barionu ha scritto:


Zòhar : è il libro che contiene la Qabbalàh



Se la Qabbalàh è, come io penso, parte dell'antico sapere tramandato dagli "antichi dei" alle prime società post-diluviane allora oggi con le scoperte della fisica quantistica stiamo forse assistendo alla dimostrazione scientifica della validità di quell'antico sapere mistico.

Auspico che un giorno scienza e misticismo finalmente convergano nuovamente in ciò che forse un tempo lontano era noto con il nome di "Alchimia"







Ultima modifica di Atlanticus81 il 02/01/2013, 11:47, modificato 1 volta in totale.


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è incredibile come più ci si spinga nei meandri dell'infinitamente piccolo più la scienza si avvicina al misticismo ed ai precetti di molte delle millenarie religioni come induismo o buddismo o lo stesso ebraismo



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MessaggioInviato: 02/01/2013, 16:10 
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MaxpoweR ha scritto:

è incredibile come più ci si spinga nei meandri dell'infinitamente piccolo più la scienza si avvicina al misticismo ed ai precetti di molte delle millenarie religioni come induismo o buddismo o lo stesso ebraismo


In questi giorni ho avuto la possibilità di riflettere un po' sul modo di costruire le parole nella lingua ebraica. Premetto di non essere un'esperta e di conoscere pochissime parole. Però mi ha sorpreso, tra l'altro scoprire che la parola verità, che si pronuncia emet, differisce solo per una lettera, aleph, dalla parola met che significa morte. Poiché aleph è la lettera invisibile, il gancio delle vocali e, in un certo senso è la lettera di Dio, se alla parola verità togliamo Dio, la verità si trasforma in morte. Credo che anche questo sia un concetto vicino alla Kabbalah e che, per certi versi, ci spinge a guardare con occhi nuovi il discorso dell'albero della conoscenza del bene e del male. Il problema non era tanto la presenza del serpente ma l'assenza di Dio in quel momento. Non a caso la stessa parola, El, tradotta come Dio, è scritta con un'aleph più la lettera lamed e, guarda caso, la lettera lamed assomiglia a un serpente ed è la lettera più alta dell'alfabeto ebraico e rappresenta anche l'intelligenza. [:)]

La situazione ce l'abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni quando gli uomini si ingegnano per fare il male anziché il bene. Quando scoperte potenzialmente utili per l'umanità si trasformano in strumenti di morte o vengono asservite al potere o al denaro.



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MessaggioInviato: 11/01/2013, 17:13 
Credo che qualcuno anche in tempi recenti sia arrivato molto vicino a comprendere l'aspetto tecnologico-spirituale della "Eredità degli Antichi Dei". Credo anzi che qualcuno la conosca e la custodisca gelosamente, forse da tempo immemorabile...

Credo altrettanto che molto di quello che ci sia da scoprire sia già scritto là in quei testi sacri, spesso interpretati esclusivamente sul piano cultural-mitologico senza approfondire invece i loro contenuti tecnologici, storici ed esoterico-alchemici, dove con questa ultima espressione intendo quelle chiavi per potere accedere a livelli conoscitivi di sè e dell'Universo maggiori.

Un buon esempio di quello che voglio dire è descritto nell'articolo successivo dal titolo:

L'influenza della filosofia Vedica nella comprensione della Free Energy da parte di Nikola Tesla

La prima cosa da capire a proposito dell’etere è la sua assoluta continuità. Un pesce che abita le profondità del mare non ha probabilmente modo di apprendere l’esistenza dell’acqua poiché in essa è uniformemente immerso: questa è la nostra condizione in relazione all’etere. Sir Oliver Lodge, Ether and Reality (Etere e Realtà)

Nikola Tesla usava l’antica terminologia sanscrita per descrivere i fenomeni naturali. Nel 1891 Tesla descrisse l’universo come un sistema cinetico pieno di energia che poteva essere catturata in qualsiasi punto.

Negli anni a seguire le idee di Tesla furono molto influenzate dagli insegnamenti di Swami Vivekananda. Swami Vivekananda fu il primo di una serie di maestri orientali di yoga che portarono la filosofia e la religione vedica nel mondo occidentale.

Dopo aver incontrato Swami e continuato gli studi sulla visione orientale dei meccanismi che guidano il mondo materiale, Tesla cominciò a usare i termini sanscriti Akasha, Prana e il concetto di un etere luminifero per descrivere la fonte, l’esistenza e la costruzione della materia.

Questo documento traccerà lo sviluppo delle conoscenze di Tesla in relazione alla Scienza vedica, la sua corrispondenza con Lord Kelvin riguardo tali materie, e i rapporti tra Tesla e Walter Russell e altri scienziati di fine secolo in merito alla comprensione avanzata della fisica.

Finalmente, dopo essere stato oscurato per molti anni, l’autore descrive ciò che lui ritiene essere il requisito per per i sistemi di energia libera immaginati da Tesla .

LA PRIMA DESCRIZIONE DI UNIVERSO FISICO DI TESLA

Entro il 1891 Nikola Tesla aveva inventato molti dispositivi utili, tra cui: un sistema di illuminazione ad arco (1886), il motore a corrente alternata, sistemi di generazione e trasmissione di energia (1888), sistemi di conversione e distribuzione elettrica tramite scariche oscillatorie (1889) e un generatore di correnti ad alta frequenza (1890).

Il brevetto più famoso ruota intorno a un’ispirazione avuta durante una passeggiata con un amico in un parco di Budapest. Mentre osservava il tramonto, Tesla immaginò come i campi elettromagnetici rotanti potessero essere usati in un nuovo tipo di motore elettrico. Tale ispirazione portò al celebre sistema di distribuzione di energia a corrente alternata. Tuttavia, nel 1891, Tesla brevettò quella che un giorno potrebbe diventare la sua invenzione più famosa: è la base per la trasmissione senza fili di energia elettrica ed è conosciuta come “Trasformatore a bobina di Tesla”. Nel 1891 Tesla disse quanto segue durante un discorso davanti all’Istituto Americano di Ingegneri Elettrici (IEEE):

Tra molte generazioni, le nostre macchine saranno guidate da un’energia ricavabile in qualsiasi punto dell’universo. Questa idea non è una novità…la troviamo nel piacevole mito di Anteo, che ricava energia dalla terra; la troviamo nelle speculazioni di uno dei nostri favolosi matematici... l’energia si trova in tutto lo spazio... Questa energia è statica o cinetica? se è statica, le nostre sono vane speranze; se è cinetica – e sappiamo per certo che è così - allora si tratta solo di sapere quando l’uomo riuscirà ad attaccare le proprie macchine agli ingranaggi della natura. [1]

Questa descrizione dei meccanismi fisici dell’universo fu data prima che Tesla acquisisse familiarità con la scienza vedica orientale di India, Tibet e Nepal. Tale scienza venne diffusa negli USA e in Occidente durante i tre anni di visita di Swami Vivekananda.

SCIENZA VEDICA E SWAMI VIVEKANANDA

I Veda sono una collezione di scritture consistenti in inni, preghiere, miti, racconti storici, dissertazioni scientifiche e sulla natura della realtà. Tali scritti risalgono almeno a 5000 anni fa. La natura della materia, l’antimateria e la composizione della struttura atomica sono tutti descritti nei Veda. Il linguaggio dei Veda è il Sanscrito, la cui origine non è completamente compresa. Gli studiosi occidentali suggeriscono che fu portato nelle aree dell’ Himalaya e da lì in India attraverso le migrazioni della cultura Ariana. Paramahansa Yogananda e altri storici tuttavia non sono d’accordo con questa teoria e affermano che non vi è prova in India che dimostri tali ipotesi. [2]

Ci sono parole in Sanscrito che descrivono concetti totalmente estranei alla cultura occidentale. Parole singole possono richiedere un intero paragrafo di traduzione in lingua inglese. Avendo studiato il Sanscrito per un breve periodo negli ultimi anni 70, questo autore ha pensato che l’uso della terminologia vedica da parte di Tesla potesse essere una chiave per capire il suo concetto di elettromagnetismo e della natura dell’universo. Dove Tesla apprese i concetti Vedici e la terminologia sanscrita? Le famose biografie di Cheney, Hunt e Draper, e O'Neil [3,4,5] non accennano alla conoscenza del Sancrito di Tesla. Tuttavia, O'Neal include il seguente estratto tratto da un articolo mai pubblicato chiamato “Le grandi conquiste dell’Uomo”:

...nell’essere completamente sviluppato, l’uomo, si manifesta un desiderio misterioso, imperscrutabile e irresistibile: imitare la natura, creare, far funzionare lui stesso le meraviglie che percepisce...molto tempo fa l’uomo riconobbe che tutta la materia percettibile deriva da una sostanza primaria, senza densità oltre ogni concezione, la quale riempie tutto lo spazio, l’Akasha o etere luminifero, il quale è gestito dal Prana che offre la vita, o forza creativa, che porta all’esistenza, in cicli infiniti, tutte le cose e tutti i fenomeni. La sostanza primaria, gettata in vortici infinitesimali di velocità prodigiosa, diventa materia grezza; quando la forza si placa, il movimento cessa e la materia scompare, tornando alla sostanza primaria.

Secondo Leland Anderson, l’articolo fu scritto il 13 maggio 1907. Anderson affermò anche che grazie alla conoscenza di Swami Vivekananda Tesla avrebbe potuto entrare in contatto con la terminologia Sanscrita e che John Dobson della San Francisco Sidewalk Astronomers Association avesse fatto ricerche su tale collegamento. [6]

Swami Vivekananda nacque a Calcutta, India nel 1863. Fu ispirato dal suo maestro, Ramakrishna a servire gli uomini come manifestazioni di Dio. Nel 1893 Swami Vivekananda cominciò un tour dell’occidente partecipando al “Parliament of Religions” a Chicago. Per tre anni Vivekananda viaggiò in USA ed Europa e incontrò molti scienziati famosi tra cui Lord Kelvin e Nikola Tesla. [7]

Secondo Swami Nikhilananda, Nikola Tesla, il più grande scienziato che si è specializzato nel campo dell’elettricità, fu molto colpito da Swami, dalla sua spiegazione della cosmogonia Samkhya e dalla teoria dei Cicli data dagli Indù. Fu particolarmente colpito dalle somiglianze tra la teoria Samkhya sulla materia e sull’energia e quella della fisica moderna. Swami incontrò a New York Sir William Thompson, poi Lord Kelvin e il Professor Helmholtz, due rappresentati leader della scienza occidentale. Sarah Bernhardt, la famosa attrice, fece un’intervista con Swami e ne ammirò gli insegnamenti.[8]

Fu probabilmente durante una festa data da Sarah Bernhardt che Nikola Tesla incontrò Swami Vivekananda[9] per la prima volta. Sarah Bernhardt stava recitando la parte di 'Iziel' nell’omonima opera.

Era una versione francese sulla vita di Bhudda. L’attrice notò Swami Vivekananda tra il pubblico e organizzò un incontro a cui partecipò anche Nikola Tesla.

In una lettera a un amico del 13/2/1986, Swami Vivekananda scrisse quanto segue;

...Tesla è stato affascinato dal Prana del Vedanta, dall’Akasha e dai Kalpa, le quali sono a suo avviso le uniche teorie che la scienza moderna può prendere in considerazione...Mister Tesla pensa di poter dimostrare che matematicamente forza e materia sono riducibili a energia potenziale. Lo vedrò la prossima settimana per assistere a tale dimostrazione matematica. [10]

Swami Vivekananda sperava che Tesla sarebbe stato in grado di dimostrare che ciò che chiamiamo materia è semplicemente energia potenziale poiché ciò avvicinerebbe gli insegnamenti vedici alla scienza moderna.

Swami capì che

"In tal caso, la cosmologia del Vedanta [sarebbe stata] basata sulle più sicure basi."

L’armonia tra teorie del Vedanta e scienza occidentale fu spiegata con il seguente diagramma;

BRAHMAN = L’ASSOLUTO
MAHAT O ISHVARA = ENERGIA CREATIVA PRIMORDIALE
+---------+ +---------+
PRANA E AKASHA = ENERGIA E MATERIA

Tesla capì la terminologia e la filosofia sancrita e che queste erano utili per spiegare i meccanismi fisici dell’universo come lui li vedeva. Sarebbe utile a coloro che tentano di capire la scienza che sta dietro le invenzioni di Nikola Tesla studiare la filosofia vedica e sanscrita.

Sembra che Tesla non riuscì a dimostrare l’identità tra energia e materia. Se ci fosse riuscito, sicuramente Swami Vivekananda lo avrebbe annotato. La prova matematica del principio in questione arrivò circa 10 anni dopo quando Albert Einstein pubblicò il documento sulla relatività. Ciò che era conosciuto in Oriente da 5000 anni fu quindi reso noto anche all’Occidente.

Brahman viene definito come il solo spirito impersonale auto-esistente; l’Essenza Divina, da cui emanano tutte le cose, dalla quale esse sono sostenute e alla quale esse ritornano. Ciò è molto simile al concetto del Grande Spirito delle culture dei Nativi d’America. Ishvara è il Sovrano Supremo; la concezione più alta dell’Assoluto, il quale va oltre ogni pensiero. Mahat significa letteralmente “il Grande” e viene anche interpretato con il significato di mente universale o intelligenza cosmica. Prana significa energia (solitamente tradotto come forza vitale) e Akasha significa materia (solitamente tradotto come etere).

Dobson sottolinea che le traduzioni più comuni di Akasha e Prana non sono completamente esatte, ma che Tesla ne comprese il reale significato.

L’incontrò con Swami Vivekananda stimolò molto l’interesse di Nikola Tesla per la Scienza orientale. Durante una lezione in India Swami disse:

"Mi è stato detto da alcune tra le menti scientifiche migliori di questo tempo quanto siano meravigliosamente razionali le conclusioni dei Vedanta. Conosco personalmente uno di loro, che quasi non ha tempo per mangiare e uscire dal proprio laboratorio ma che mai si perdebrebbe le mie lezioni sul Vedanta perché, come lui dice, esse sono così scientifiche, si armonizzano così bene con le aspirazioni del tempo e con le conclusioni a cui la scienza sta attualmente giungendo". [11]

TESLA E LORD KELVIN

William S. Thompson è stato uno degli ingegneri e scienziati più importanti del 1800. Sviluppò analogie tra il calore e l’elettricità e il suo lavoro influenza le teorie sviluppate da James Clerk Maxwell, uno dei fondatori della teoria elettromagnetica. Thompson fece da supervisore nella sistemazione del Cavo Trans Oceanico e grazie a quell’opera gli fu data l’onorificenza di “Lord Kelvin”. Kelvin aveva sostenuto le teorie di Tesla e il sistema di trasmissione wireless di energia elettrica..[12]

Tesla continuò a studiare la filosofia indù e vedica per qualche anno, come indicato nella seguente lettera scrittagli da Lord Kelvin.

15, Eaton Place
London, S.W.
May 20, 1902

Caro Tesla,

Non so come ringraziarti per la tua lettera del 10 maggio che ho trovato nella mia cassetta sul Lucania e per i libri che mi ha spedito: -"Il Tempio sepolto", "Il Vangelo di Bhudda", "Les Grands Inities", l’edizione di Rossetti di "Casa di Vita" e il Century Magazine del giugno 1900 con le fotografie a pag. 176, 187, 190, 191, 192, ricche di lezioni emozionanti.

Abbiamo fatto una bella traversata dell’Atlantico, la più bella che abbia mai fatto. Ho tentato, senza successo, di trovare qualcosa di definito in relazione alle funzioni dell’etere rispetto al semplice e antico magnetismo. A tal proposito ho dato istruzioni al Sig. Macmillan di inviarti a Waldorf una copia del mio libro (Collection of Separate Papers) sull’Elettrostatica e il Magnetismo. Sarò felice se la accetterai come piccolo segno della mia gratitudine per la tua gentilezza. Forse troverai qualcosa di interessante negli articoli sull’elettricità atmosferica.

Con affetto

Kelvin

Grazie anche per I bellissimi fiori [13]


TESLA E RUSSEL

Walter Russell fu un artista, scultore, scrittore e scienziato tra i più affermati del secolo.

La sua tabella periodica degli elementi predisse accuratamente la locazione e le caratteristiche dei Quattro elementi anni prima della loro scoperta in laboratorio. I 4 elementi sono: Deuterio, Trizio, Neptunio e Plutonio. Pare che Russell entrò in uno stato di consapevolezza intensa dopo essere stato colpito da un fulmine. Cominciò a fare disegni e a scrivere su fondamenti della natura e la composizione dell’universo fisico; la famiglia consultò un medico per verificare se Russell dovesse essere ricoverato in un istituto d’igiene mentale. Il dottore, vedendo i risultati delle settimane di lavoro di Russell, dichiarò di non sapere cosa Russell stesse facendo ma che egli non era pazzo.

Sebbene non sia stato ancora stabilito il momento esatto e l’occasione del loro incontro, Nikola Tesla e Walter Russell si incontrarono e discussero delle loro rispettive teorie cosmologiche..[14]

Tesla riconobbe la saggezza e il potere dell’insegnamento di Russell e lo esortò a rinchiudere le sue conoscenze in cassaforte per 1000 anni, fino a quando l’umanità fosse stata pronta.[15]

PERCHE’ L’ENERGIA LIBERA NON è ANCORA ARRIVATA: COMMENTI, POSSIBILITA’ E IMPLICAZIONI SOCIO-ECONOMICHE

Sebbene Tesla non accettasse molti dei concetti sulla relatività e la teoria quantistica e non riuscì mai a collegare materia ed energia, riconobbe la possibilità di energia libera e illimitata come dimostrato dalla seguente affermazione.

L’uomo può controllare il più grandioso e impressionante processo naturale ?...Se potesse farlo, avrebbe poteri quasi illimitati e soprannaturali ... Potrebbe far scontrare aeroplani e produrre soli e stele, calore e luce. Potrebbe creare e sviluppare la vita in tutte le sue infinite forme …Tali poteri lo porrebbero accanto al suo creatore, gli farebbero compiere il suo destino ultimo. [16]

Notiamo che Tesla sta ponendo una domanda, speculando, cercando una risposta. Se Tesla avesse sviluppato fonti di energia libera e appreso come manipolare lo spazio, il tempo e la gravità durante i suoi anni di maggiore rilevanza pubblica e produttività (fino al 1920), avrebbe avuto le risposte a tali domande.

L’invenzione meno capita di Tesla è conosciuta con il nome di "Raggio Mortale"; era semplicemente un’arma a raggio di particelle che Tesla propose nel 1937 e fu fabbricata sotto contratto con Alcoa Aluminum e il governo inglese e italiano. [17] Tale arma usava tecniche di propulsione elettrostatica. Armi di questo tipo sono attualmente sviluppate dalla Strategic Defense Initiative Organization (SDIO) e dal Strategic Defense Command dell’esercito americano. [18]

Quindi l’umanità non ha ancora catturato l’infinita energia dell’universo come immaginato da Nikola Tesla.

La domanda rimane: perché no?

Dispositive di energia libera, se fattibili, non sono microcircuiti più piccoli o più veloci, né trappole per topi più grandi ed efficienti. Si tratta di una tecnologia che potrebbe rivoluzionare lo status quo socio-economico della terra. In questo momento la torta è divisa in maniera non equa. Un quarto della popolazione della terra, il terzo pianeta a partire dal sole, consuma tre quarti dell’output annuale delle risorse. Come si può facilmente dedurre da un breve studio degli affari mondiali, ci sono circa 3 miliardi di persone che ne hanno abbastanza di questa situazione. Ci sono guerre, fame e conflitti in ogni angolo del pianeta. Che fare?

L’astronave Terra ha bisogno di un piano di volo.

O dividiamo meglio la torta, oppure facciamo una torta più grande. La prima opzione richiede che il nostro standard di vita si abbassi, affinché quello del terzo mondo si alzi.

La seconda opzione ci permette di mantenere il nostro standard di vita e aiutare ad alzare quello dei paesi meno privilegiati.

Dobbiamo fare questo. È il nostro destino, la nostra responsabilità, il nostro esame finale.

30.000 persone muoiono di fame ogni giorno su questo pianeta, la maggior parte sono bambini. Le nazioni si combattono, la Guerra fa parte delle nostre vite. Cosa guida l’economia nel mondo occidentale e ci permette di avere alta standard di vita, una vita di agi se paragonata a quella dei nostri vicini a sud di quella linea immaginaria chiamata confine? Molte risposte possono essere date: sociali, politiche e spirituali. Sappiamo che lo standard di vita di una nazione è direttamente collegato al consumo di energia.

L’energia guida le economie delle nazioni e l’obiettivo di Tesla era di rendere l’energia elettrica equamente disponibile a tutte le persone in ogni luogo della terra. Tesla continuò a promuovere il suo progetto di energia senza fili durante le interviste che diede in occasione del suo compleanno ancora nel 1940.[19]

L’energia elettrica permette l’elaborazione delle materie prime direttamente sul posto. L’energia elettrica può portare l’acqua dai pozzi alle aree colpite da siccità. L’energia elettrica offerta ad aree povere del pianeta può ingrandire la torta, può aiutare a portare la necessaria uguaglianza economica che è nostro diritto sin dalla nascita.

Perché l’energia non è stata resa disponibile a tutti i popoli e nazioni? Perché non sono stati realizzati I tanto propagandati dispositivi di energia libera descritti da Tom Bearden, John Bedini, Bruce DePalma e altri?

Forse perché “le cose facili raramente vengono realizzate per la stessa ragione per cui le cose impossibili sono compiute raramente: nessuno pagherà per qualcosa che viene ritenuto facile o impossibile ”.[20]

Forse perchè quando si parla di energia ciò implica più di quanto ci si possa immaginare.

Stiamo parlando di energia personale, nazionale, planetaria, energia Karmica e dell’energia dell’amore.

I saggi dicono che per godere dell’energia dobbiamo lasciare andare l’energia, per superare noi stessi. Quale esempio l’autore può descrivere una delle sue esperienze recenti. Dopo un simposio di successo in occasione dei 100 anni dall’arrivo di Nikola Tesla negli USA [21], una corporazione no-profit, 501(c)(3), è stata creata specificatamente per incoraggiare e perseguire la ricerca sulle invenzioni e le scoperte di Nikola Tesla. Due anni più tardi, dopo un secondo simposio, alcuni membri fondatori hanno richiesto al consiglio d’amministrazione di validare l’affermazione di Tesla secondo cui era possibile la trasmissione di energia wireless. I membri del consiglio hanno suggerito di ottenere il permesso dalla FCC, di depositare una dichiarazione di impatto ambientale presso l’EPA e di formare una propria corporazione no-profit. E’ stato anche deciso che poiché non c’era alcuna procedura per coprire la ricerca, l’organizzazione non poteva essere coinvolta.

Un altro obiettivo dell’organizzazione era stato quello di fondare un museo che si sarebbe dovuto chiamare “Nikola Tesla Museum of Science and Technology”. Si pensò che poiché ogni anno vengono dati 60-70 miliardi di dollari a organizzazioni no profit, ci fossero buone possibilità che l’organizzazione potesse ottenere i fondi, per il museo o per la ricerca.

Si pensò che:

"poiché solo il 16% dei musei di questo paese sono musei scientifici, il museo in onore di Nikola Tesla aiuterà a informare il pubblico nei settori della tecnologia. Con la necessità di rinnovamento economico dell’industria in Colorado, il 1986 è il momento per iniziare a supportare l’istruzione scientifica della nostra regione. Con le statistiche attuali che mostrano che gli USA sono indietro dal punto di vista tecnologico, lo sforzo di educare il pubblico sta diventando sempre più importante e l’ondata di consapevolezza pubblica delle invenzioni di Nikola Tesla fanno sì che egli possa dare il nome a un museo scientifico e tecnologico." [23]

Il consiglio rimandò la discussione della nostra proposta a tempo indefinito.

Cos’era successo? Delle 15-20 persone che avevano dato inizio all’organizzazione, solo 4 rimasero parte dell’organo governativo. Tre di quei membri erano contrari alla ricerca. La mente comune del consiglio di amministrazione era diventata l’antitesi dello slancio che Tesla aveva conquistato in vita. A differenza dell’inventore e uomo d’affari indipendente, il consiglio era ormai composto da membri burocrati per società della classifica “Fortune 500”. Tesla era vegetariano, i membri del consiglio no. Tesla non chiedeva il permesso per essere inventivo e iniziare nuove avventure, mentre il consiglio aveva bisogno di permessi dall’alto. Le dicotomie erano infinite.

Le visioni di Tesla sono state ritardate per 89 anni. I litigi cominciarono con Thomas Edison, J.P. Morgan e lo stesso Nikola Tesla.[24]

Tutto continua oggi.

Forse la ragione del ritardo nella trasmissione di energia senza fili o dei dispositivi a energia libera giace nel profondo della psiche umana.

È possibile paragonare la storia di Tesla a una storia biblica?

Bruce Gordan pensa di sì. Nell’analisi di Gordan il tentativo di Tesla di costruire un prototipo di trasmettitore ad ingrandimento ricorda il racconto della Genesi 11:1-9. [25]

"il messaggio; la curiosità e l’audacia tecnologica innervosiscono Dio; Dio demolisce il progetto, confonde il linguaggio".

Gordan sottolinea ulteriormente questo scenario come segue:

"ISOMORFISMO"

STORIA BIBLICA \**********************/ STORIA DI TESLA
Sforzi umani \**********************/ Progetti di Tesla
Torre di Babele \**********************/ Torre Wardenclyffe
Dio \**********************/ Denaro (J.P. Morgan)

Demolizione e confusione da mantenere, Ritiro dello Status Quo di Morgan di Dio assetato di potere in alto, supporto finanziario e umanità che striscia nell’ignoranza in basso.

Conseguente soppressione dell’opera di Tesla nella scienza ortodossa e nei circoli di ingegneria.

Perpetuazione di una tecnologia mediocre per la generazione, l’immagazzinaggio e la distribuzione di energia per mantenere un flusso di denaro favorevole per il sistema esistente di gestione energetica forzando la combustione continuata di combustibili scarsi, continuando a far pagare, pagare, pagare gli utenti.

"quando tutto è perfetto, arriva il momento giusto"[26] ciò equivale a dire:

"la conoscenza assoluta nelle mani di colui il cui cuore non è ancora sensibile sarebbe un’arma terribile".[27]

Potremmo postulare che gli sviluppi tecnologici non avvengono fino a quando il pianeta non è pronto.

L’esame recente della teoria Gaia conferisce intelligenza alla Terra.

"Migliaia di anni fa, attraverso la visione, gli stregoni vennero a conoscenza del fatto che la Terra potesse percepire e che tale consapevolezza potesse avere effetto sulla consapevolezza degli umani”.[28]

In base alla reciprocità, potrebbe essere vero anche il contrario. L’incoscienza di gruppo o collettiva sta ancora lottando con i risultati della teoria quantistica e della relatività. Noi come razza siamo stati pronti all’energia nucleare, tutto era perfetto e il momento giusto è arrivato. Presto dovremo utilizzare bene la tecnologia o abbandonarla per assicurarci la sopravvivenza come specie.

COSA FARE A RIGUARDO DELL’ENERGIA LIBERA: CREARE UN’IDEA DI CUI è ARRIVATO IL MOMENTO

La trasmissione senza fili dell’energia e l’energia libera non sono ancora state realizzate, forse non siamo pronti, forse la terra non è pronta. Pogo ha detto la cosa migliore “abbiamo incontrato il nemico: siamo noi." Nella visione junghiana dell’inconscio collettivo, le cose accadono quando è il momento giusto, otteniamo ciò a cui acconsentiamo.

NOTE A PIE’ DI PAGINA

1. Ratzlaff, John, Tesla Said, Tesla Book Company, PO Box 1649, Greenville, TX 75401, 1984.

2. Yogananda, Paramahansa, Autobiography of a Yogi, Self Realization Fellowship,, 3880 San Rafael Ave., Los Angeles, CA 90065, 1985.

3. Cheney, Margaret, Man Out of Time, Prentice Hall, 1981.

4. Hunt, Inez and Draper. Wanetta, W., Lightning In His Hand, The Life Story Of Nikola Tesla, Omni Publications, Hawthorne, CA, 1981.

5. O'Neal, John, J., Prodigal Genius, The Life Of Nikola Tesla, Ives Washington, Inc., 1944.

6. Anderson, Leland, personal communication. Vedere anche Anderson, L.I.,and Ratzlaff, J.T., Dr. Nikola Tesla Bibliography, Ragusan Press, 936 Industrial Avenue, Palo Alto, CA 94303, 1979.

7. Nikhilananda, Swami, Vivekananda, The Yogas and Other Works, Ramakrishna-Vivekananda Center, New York, 1973.

8. Nikhilananda, Swami.

9. Dobson, John, personal communication.

7. Dobson, John, Advaita Vedanta and Modern Science, Vedanta Book Center, 5423 S. Hyde Park, Chicago, IL 60615, 1979.

10. Nikhilananda, Swami.

11. Burke, Marie Louise, Swami Vivekananda in the West, New Discoveries, The World Teacher, Advaita Ashrama, Mayavati, India, 1985, p. 500

12. Grotz, T., "Artificially Stimulated Resonance of the Earth's Schumann Cavity Waveguide", Proceedings of the Third International New Energy Technology Symposium/Exhibition, June 25th-28th, 1988, Hull, Quebec, Planetary Association for Clean Energy, 191 Promenade du Portage/600, Hull, Quebec J8X 2K6 Canada

13. dalla collezione personale di L. Anderson.

14. Russell, Lao. personal communication.

15. The University of Science and Philosophy, Swannanoa, Waynesboro, VA 22980, (703) 942-5161.

16. scritto da Tesla il 13 maggio 1907, per "Actors Fair Fund", testo trascritto nelle collezioni della Bakken Library of Electricity in Life. L’articolo fu pubblicato sul "New York American", il 6 luglio, 1930, pg. 10.

17. Tesla, Nikola, The New Art of Projecting Concentrated Non-Dispersive Energy Through Natural Media, Proceedings of the Tesla Centennial Symposium, Grotz, T. & Rauscher, E.,Editors, 1984.

18. Turchi, P.J.,Conte, D.,Seiler, S., Electrostatic Acceleration of Microprojectiles to Ultrahypervelocities, "Proceedings of the Seventh Pulsed Power Conference", June 12th-14th, Monterey, California, Jointly Sponsored by the DOD, DOE, and the IEEE Electron Devices Society.

19. "Death Ray for Planes", New York Times, September 20, 1940.

20. Pawlicki, T.B., Exploring Hyperspace, 848 Fort Street, Victoria, B.C., Canada, electronic book on floppy disk, 1988,
(Log onto the TESLA BBS at (719) 486-2775 for copy of ASCII text files)

21. Broad, William J., "Tesla a Bizarre Genius, Regains Aura of Greatness", New York Times, Aug. 28th, 1984

22. Deleted

23. Grotz, T., & Sheppard, J., The Nikola Tesla Museum of Science and Technology presentato al consiglio di amministrazione in data 12/12/1986.
[disponibile come file testo ASCII su TESLA BBS (719) 486-2775]

24. Cheney, Margaret, Tesla, Man Out of Time, Prentice Hall - Inc, Englewood Cliffs, NJ, 1981.

25. Gordan, Bruce, comunicazione privata, 1988.

26. Arguelles, Jose & Lloydine, comunicazione personale .

27. Hercules, Michael, The Circle of Love, pubblicato dall’autore.

28. Castenada, Carlos, The Power of Silence, Further Lessons of don Jaun, Simon and Schuster, New York, 1987, Pg. 120.

http://cospirazionista.blogspot.it/2009 ... nella.html

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Quando parliamo di Free-Energy stiamo forse parlando della tecnologia di Atlantide e di conseguenza di un modello socio-economico-politico completamente diverso?

Quando parliamo di PRANA parliamo di ciò che le sette esoteriche tedesche chiamavano VRIL e che ci consentirebbe di "vedere" un piano metafisico per noi attualmente insondabile?

Quando parliamo di tutto ciò non ci rifacciamo forse a un mondo perduto, l'Età dell'Oro, a cui l'Umanità tende da migliaia di anni senza essere più in grado di tornare?

Per quanto mi riguarda tutto questo fa parte dell'Eredità degli Antichi Dei, i quali avevano a differenza di noi una piena dimestichezza di questi Saperi, contenuti oggi in quei testi come appunto i VEDA, i testi della tradizione ebraica, i miti delle primordiali culture legate in qualche modo a quel fenomeno di "Rinascita" affrontato nel Progetto Atlanticus.



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MessaggioInviato: 11/01/2013, 20:24 
Le posizioni eteriste nell’ambito della scienza cosiddetta eretica ed il Vedanta sono due cose ben distinte. Ci sono punti di contatto ma restano due ambiti diversi.
Le prime si muovono per lo più nella cornice della scienza e del suo metodo, quindi metodo sperimentale basato sull’uso dei 5 sensi più l’intelletto raziocinante e rivolto al mondo esterno, quello che appunto è oggetto di conoscenza dei 5 sensi; gli strumenti sono solo estensioni dei sensi e del raziocinio, anche un acceleratore di particelle è solo una estensione dei 5 sensi; i dati vengono sempre interpretati dai 5 sensi e dall’intelletto astratto raziocinante, non si esce da questo schema. Uno spostamento per esempio presuppone il senso dello spazio che a sua volta è per noi un dato portato dalla vista e dal tatto principalmente; e così via.
La scienza odierna esclude l’etere dal suo ambito; le posizioni eteriste ai margini della stessa invece si rifanno ad una concezione che vede nell’etere il substrato fisico della materia e dell’energia. In genere si presuppone un etere esteso in uno spazio alla Newton, uno spazio inteso come puro contenitore vuoto indeformabile, una concezione molto intuitiva dello spazio; a “deformarsi” in vario modo sarebbe l’etere in esso contenuto.
Il Vedanta invece non è scienza, è essenzialmente una tradizione spirituale che ha alla sua base un’esperienza molto difficilmente raggiungibile, un’esperienza che sta sotto il segno della non-dualità ed una filosofia che esprime in forma razionale e quindi limitata questa esperienza non razionale (considerata non sub-razionale ma super-razionale), una filosofia che si propone essenzialmente di portare gradualmente l’asceta a vivere questa esperienza decondizionalizzante. E’ una strada difficilissima, è la via maestra è il cosiddetto asparsa yoga, lo yoga senza sostegni, che non fa molto uso di tecniche psicofisiche ma si fonda principalmente sull’interiorizzazione ed il vissuto di alcuni pensieri molto al di fuori del punto di vista ordinario, perché si porta il praticante ad identificarsi con la realtà ultima non duale, chiamata Brahman (molto simile all’Uno dei neoplatonici).
Il Brahman vedantino non è l’etere della scienza eretica, è un qualcosa di enormemente più vasto; semmai è il contrario, è il concetto di etere così come inteso dalle scienze “eretiche” e dallo stesso induismo ad essere un “sottoinsieme” di Brahman, quasi il riflesso di Brahman sul piano dei 5 sensi, un piano molto limitato (in questa concezione) rispetto al Brahman, che è assoluto per definizione. Brahman non è spaziale, non è temporale, non occupa spazio come invece fa l’etere delle teorie “eteriste”; in queste concezioni l'etere occupa spazio, è il substrato della materia e dell'energia, si "muove". Il Brahman non occupa spazio, è oltre ogni dualità, è oltre la materia e oltre l'energia, non si muove perché non ha un "posto" dove andare, non ha un posto dove stare fermo, non ha perché avere presuppone un "altro" distinto da avere, non si può nemmeno dire che "è" perché l'essere è sempre una delimitazione, sia che si sia qualcosa, sia che si sia se stessi (il che presuppone altro da sè). Sono due concetti molto diversi.


Ultima modifica di quisquis il 11/01/2013, 20:25, modificato 1 volta in totale.


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sbaglio o il concetto di Etere è molto simile al concetto di materia oscura?



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MaxpoweR ha scritto:

sbaglio o il concetto di Etere è molto simile al concetto di materia oscura?


Bingo! [:264]

E' quello che in buona sostanza sostengo qui

http://www.progettoatlanticus.net/2012/ ... getto.html

http://www.mediafire.com/view/?weh6pdux2pq79hp



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MaxpoweR ha scritto:

sbaglio o il concetto di Etere è molto simile al concetto di materia oscura?


Non proprio, l'etere viene visto come il substrato fisico di tutta la massa e tutta l'energia. In questo senso dicevo che è come se fosse l'immagine di Brahaman limitata al piano fisico.

Un atomo viene visto come un complesso di vortici di etere; una particella elementare come un vortice di etere; la materia quindi viene vista come etere vorticante; d'altro canto un campo energetico può essere visto come onde d'etere; tutta la massa e tutta l'energia, non soltanto una parte di esse, ha in queste concezioni l'etere come substrato. L'etere non è massa mancante, ma è tutta la massa, sia essa osservabile o meno.
In più, il concetto di materia oscura si situa all'interno della cosmologia del Big Bang, l'etere ne è fuori e la prova della sua esistenza minerebbe sicuramente il modello basato sul Big Bang, come minerebbe le fondamenta della relatività einsteiniana.

In una visione eteristica le contrazioni dello spazio diventano contrazioni fisiche dovute alla contrazione dell'etere, il che è indubbiamente molto più intuitivo. Il tempo resta newtoniano.

L'etere e la materia oscura sono concetti che appartengono a paradigmi diversi.


Ultima modifica di quisquis il 11/01/2013, 22:24, modificato 1 volta in totale.


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beh la materia oscura dovrebbe essere l'ossatura sulla quale poggia la materia "visibile", una sorta di scheletro, ed io avevo capito che proprio questo etere è la base sulla (attraverso la) quale la materia "visibile" si plasma, invece mi pare di capire che tutta la materia è ETERE indipendentemente dalla forma. Questi "vortici" da chi\cosa sarebbero generati? E sono generati consciamente o casuali?


Ultima modifica di MaxpoweR il 12/01/2013, 02:57, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 12/01/2013, 16:45 
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MaxpoweR ha scritto:

beh la materia oscura dovrebbe essere l'ossatura sulla quale poggia la materia "visibile", una sorta di scheletro, ed io avevo capito che proprio questo etere è la base sulla (attraverso la) quale la materia "visibile" si plasma, invece mi pare di capire che tutta la materia è ETERE indipendentemente dalla forma. Questi "vortici" da chi\cosa sarebbero generati? E sono generati consciamente o casuali?


In un modello eteristico la materia (tutta, non una parte di essa) è solo un modo di apparire dell'etere ai nostri 5 sensi, l'energia è solo un altro modo di apparire. Esisterebbe solo etere che, "urtando" contro i sensi (nel caso specifico quelli umani) produrrebbe le proprietà fisiche misurabili tramite i sensi stessi e gli strumenti che ne costituiscono estensione.
In un modello eteristico non ci si chiede chi genera i vortici, è una domanda metafisica, non fisica; è un po' come chiedersi chi ha creato l'universo, oppure cosa c'era prima del big-bang, sono domande senza risposta o senza senso (nel caso della seconda). Ci si limita a proporre un modello di realtà e a vedere se funziona, ossia se spiega i risultati sperimentali e se è dotato di capacità predittiva sempre nei limiti della scienza intesa in senso moderno, limiti molto stringenti e vincolanti; al di fuori di quello non si va o non ha senso andare se si è interessati unicamente alla scienza intesa in senso galileiano, questo vale sia per le scienze "eretiche" che seguono il metodo galileiano sia per la scienza "ortodossa". Cambia solo il paradigma, non il metodo.
Stesso discorso per la casualità o meno dei microvortici, chi ha prodotto questi modelli non si è chiesto più di tanto il perché. Todeschini per esempio, che era cattolico, credeva che l'atto primo di mettere in movimento rotatorio l'etere, che di fatto equivale a far apparire la materia, fosse una prerogativa di Dio; ma ammetteva che questa era un'ipotesi metafisica, non più di chi crede che dietro al big-bang (mutando paradigma) ci sia Dio. In una prospettiva eteristica lo spazio percepito dai sensi umani (ovviamente ci limitiamo a questi, questo vale anche per la scienza "ortodossa" che assume sempre i 5 sensi umani come punto di partenza di tutto il sistema) è visto come vuoto, tridimensionale e non limitato in alcun modo, insomma newtoniano; idem per il tempo, newtoniano. Lo spazio esisterebbe da sempre e per sempre, in modo molto intuitivo e facilmente comprensibile per la nostra intuizione ordinaria; niente spazio "curvo", niente simultaneità degli eventi condizionata e relativa ad un dato sistema di riferimento; tutto molto intuitivo, da questo punto di vista; quello che muterebbe sarebbero le configurazioni di etere nello spazio, non lo spazio; quando l'etere resta quieto, ossia quando non vortica allora lo spazio ci appare vuoto; quando vortica si forma la materia, o meglio ci appare la materia, quando oscilla si ha propagazione di energia. Questo in estrema sintesi, tanto per far capire con un'immagine; se i microvortici smettessero di roteare la materia cesserebbe di apparirci tale, in definitiva per noi è come se sparisse; ricominciando a roteare la materia apparirebbe, per noi è come se venisse creata; quello che interessava a Todeschini non era tanto chiedersi perché vorticasse, ma, assumendo questo modello, cercare di spiegare i risultati della fisica altrettanto bene (questo era il suo intendimento) se non meglio (per esempio spiegando il perché della gravità e non solo ottenendone le formule).
Questo è il quadro.


Ultima modifica di quisquis il 12/01/2013, 17:00, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 12/01/2013, 18:29 
beh ma se non ci si chiede il perchè delle cose è difficile che se ne comprenda il significato tanto vale non creare modelli se affinché "reggano" ad un certo punto bisogna smettere di chiedersi come funzionano e prenderli così come sono. So che queste sono teorie millenarie seguite anche da grandi scienziati ma così come proposte mi convincono poco.

In estrema sintesi tutto è etere, per magia l'etere si mette a vorticare, questi vortici sbattono contro i miei sensi e creano l'universo che vedo, sento, tocco. E allora perché se sbattono contro un altro egli vedrà il mio stesso identico universo e non ognuno UN PROPRIO universo se l'interpretazione di ciò che ci circonda è soggettiva?

Io vedo queste teorie ANTICHE come il tentativo di quelle persone di assimilare concetti molto ma molto complessi tramandatigli da loro ANTICHI MAESTRI che noi pian piano stiamo RIscoprendo. Un pò come la storia di gesù che è una metafora di movimenti celesti specifici, si spiega in modo semplice una concetto complesso affinché possa essere capito e ricordato facilmente senza bisogno di ricordare formule e complessissimi calcoli matematici. anche perché in che modo queste teorie eteriche giungono alle loro conclusioni? Secondo quali calcoli? Avranno pur dovuto usare un metodo di indagine no? :)


Ed è per questo che nei principi DI FONDO si trovano delle convergenze ma per capire bisogna chiedersi PERCHE' e come ho già detto una teoria che non risponde a tutti i perché o che addirittura prevede che non ci si chieda alcun perchè, ha poco senso -.-


Ultima modifica di MaxpoweR il 12/01/2013, 18:32, modificato 1 volta in totale.


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Cita:
MaxpoweR ha scritto:
In estrema sintesi tutto è etere, per magia l'etere si mette a vorticare,


Non per magia, dire per magia è fare un'affermazione non dimostrata.
Sul perché ultimo delle cose, se ti metti nell'ambito della scienza moderna, devi sospendere il giudizio; ruota e basta, in questi modelli viene ritenuto un dato di fatto dimostrabile a partire dalle conseguenze di esso.
Uscendo al di fuori del modello eteristico, ci sono tutta una serie di cose anche nel paradigma ordinario che non hanno perché; la singolarità ultima del big-bang non ha un perché; perché le leggi fisiche sono così e non diversamente? Perché le condizioni iniziali hanno fatto sì che fossero così; ma perché? Perché deve esserci stata per forza una singolarità iniziale? Perché l'universo è strutturato con queste leggi e non altrimenti? Non c'è vera risposta, non c'è metodo sperimentale che possa rispondere ai perché ultimi. Può mettere in luce i perché secondi, le cause seconde, il come delle cose, ma mai il perché ultimo.
Quindi imputare a chi ha sviluppato un modello eteristico l'incapacità di rispondere a tutti i perché non ha senso, si esce dall'ambito che chi sviluppò questi modelli in senso scientifico si propose, non più di quanto non ha senso imputare questo limite alla scienza "ordinaria". Non ha senso, perché a priori il metodo galileiano delimita un ambito ben preciso e lì dentro agisce; ciò che cade fuori non gli appartiene.

Se poi si volge lo sguardo alle tradizioni spirituali è chiaro che lì troverai chi ritiene che sia possibile esperire la risposta ai mille "perché", ma troverai vie molto diverse da quella scientifica (in senso galilieiano); troverai vie fideistiche ma anche maggiormente sperimentali, in ogni caso diverse dalla scienza intesa in senso moderno.

Cita:
questi vortici sbattono contro i miei sensi e creano l'universo che vedo, sento, tocco. E allora perché se sbattono contro un altro egli vedrà il mio stesso identico universo e non ognuno UN PROPRIO universo se l'interpretazione di ciò che ci circonda è soggettiva?


Perché ha i tuoi stessi sensi che funzionano ( a meno di anomalie ) nello stesso ed identico modo, secondo le stesse leggi. Non è soggettiva, il tuo occhio ed il mio occhio funzionano secondo il medesimo meccanismo, tant'è vero che la medicina funziona proprio perché si basa su questo assunto.

Cita:
[
isogna chiedersi PERCHE' e come ho già detto una teoria che non risponde a tutti i perché o che addirittura prevede che non ci si chieda alcun perchè, ha poco senso -.-


Non sono assolutamente d'accordo, tutta la scienza moderna (parlo di quella "ufficiale" ma il discorso vale anche per certa scienza eretica) ha un suo grande valore pratico ed esplicativo pur non rispondendo affatto ai perché ultimi (cosa che non potrà fare mai per definizione, visto che opera in un ambito limitato a priori).


Ultima modifica di quisquis il 12/01/2013, 18:47, modificato 1 volta in totale.


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Cita:
MaxpoweR ha scritto:
Ed è per questo che nei principi DI FONDO si trovano delle convergenze ma per capire bisogna chiedersi PERCHE' e come ho già detto una teoria che non risponde a tutti i perché o che addirittura prevede che non ci si chieda alcun perchè, ha poco senso -.-


Le teorie non nascono per rispondere ai perche' ma sono dei mezzi che tramite equazioni descrivono una realta' osservata e tentano di predire i risultati degli esperimenti.

Per le risposte ai perche' bisogna rivolgersi alla metafisica, alla filosofia o alla religione.



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"Chi e' disposto a dar via le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non otterra' né la liberta' ne' la sicurezza ma le perdera' entrambe" - Benjamin Franklin

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Sono d'accordo sui perché ultimi, almeno per ora, ma sui perchè PRIMI, i più banali? Quali sono le teorie i calcoli le osservazioni che giustificano le affermazioni che fai? Come fanno a funzionare nello stesso modo se sono frutto di vortici casuali di etere? E noi in che modo prendiamo forma da questi vortici? Qual'è la matrice? SE i nostri sensi sono la matrice su cui fonda l'universo e la sua forma, noi su cosa prendiamo forma, in che modo i vortici formano la nostra coscienza e le danno vita?

La scienza moderna non risponderà a tutti i perchè a ad alcuni da risposta dimostrata e dimostrabile, mi chiedo chi e come hanno fatto ad affermare che l'etere è materia rotante a causa di vortici di qualcos'altro che generano però cose quasi del tutto identiche... Insomma da dove prendono corpo queste ipotesi? In hce modo hanno studiato l'etere o ne hanno visto i suoi effetti? Mi piacerebbe conoscere questi DETTAGLI di queste teorie visto che la scienza ufficiale mi permette di capire perchè le chiavi cadono per terra, o perchè tutti gli uomini percepiscono allo stesso modo l'ambiente circostante

Cita:
zakmck ha scritto:

Le teorie non nascono per rispondere ai perche' ma sono dei mezzi che tramite equazioni descrivono una realta' osservata e tentano di predire i risultati degli esperimenti.



non è assolutamente vero :) Perché la luna gira intorno alla terra e non viceversa? Perché l'universo ha questa forma? Perché una sfera rotola? PErchè il fuoco riscalda? tutto ciò che conosciamo è nato da una semplice parola PERCHE' e grazie a questa parola che l'uomo inventa, scrive, teorizza e via dicendo. Onestamente non ho ben capito il senso del tuo intervento.

E' la domanda PERCHÉ' che distingue l'uomo dagli animali.

Scienza e religione sono la stessa cosa TEORIE, e cioè uno strumento attraverso il quale l'uomo risponde ai propri perchè, e così facendo indaga la realtà che li circonda.


Ultima modifica di MaxpoweR il 12/01/2013, 19:04, modificato 1 volta in totale.


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Cita:
MaxpoweR ha scritto:

Sono d'accordo sui perché ultimi, almeno per ora, ma sui perchè PRIMI, i più banali? Quali sono le teorie i calcoli le osservazioni che giustificano le affermazioni che fai? Come fanno a funzionare nello stesso modo se sono frutto di vortici casuali di etere? E noi in che modo prendiamo forma da questi vortici? Qual'è la matrice? SE i nostri sensi sono la matrice su cui fonda l'universo e la sua forma, noi su cosa prendiamo forma, in che modo i vortici formano la nostra coscienza e le danno vita?

La scienza moderna non risponderà a tutti i perchè a ad alcuni da risposta dimostrata e dimostrabile, mi chiedo chi e come hanno fatto ad affermare che l'etere è materia rotante a causa di vortici di qualcos'altro che generano però cose quasi del tutto identiche... Insomma da dove prendono corpo queste ipotesi? In hce modo hanno studiato l'etere o ne hanno visto i suoi effetti? Mi piacerebbe conoscere questi DETTAGLI di queste teorie visto che la scienza ufficiale mi permette di capire perchè le chiavi cadono per terra, o perchè tutti gli uomini percepiscono allo stesso modo l'ambiente circostante


Ti consiglio di approfondire la teoria WSM (Wave Structure of Matter) di Milo Wolff.


Cita:
MaxpoweR ha scritto:
Cita:
zakmck ha scritto:

Le teorie non nascono per rispondere ai perche' ma sono dei mezzi che tramite equazioni descrivono una realta' osservata e tentano di predire i risultati degli esperimenti.



non è assolutamente vero :) Perché la luna gira intorno alla terra e non viceversa? Perché l'universo ha questa forma?

E' la domanda PERCHÉ' che distingue l'uomo dagli animali.

Scienza e religione sono la stessa cosa TEORIE, e cioè uno strumento attraverso il quale l'uomo risponde ai propri perchè, e così facendo indaga la realtà che li circonda.




Puoi protestare finche ti pare, ma sui significati dei termini non credo si possa sindacare piu' di tanto. Cerca sul dizionario alla voce "teoria scientifica". [;)]



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