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Oggetti fuori dal tempo, avvistamenti tramandati nella letteratura storica. Qual è l'origine dell'uomo? Testi sacri e mitologie da tutto il mondo narrano una storia diversa da quella che tutti conosciamo.
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Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 18:55

Tempus1891 ha scritto:Beh, sempre secondo il sopraccitato articolo, la cosa si spiega bene con il fenomeno noto in psicologia come "percezione selettiva".


Non credo serva scomodare la "percezione selettiva". Forse basta la cattiva conoscenza dell'italiano per spiegare il tutto.

Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 19:55

caro ZAK,
Forse perche' e' una sola?



Non sapevo che alla Treccani facessero i" calzolai" [;)] [8D]
http://www.treccani.it/enciclopedia/antartide

ciao
mauro

Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 20:27

mauro ha scritto:caro ZAK,
Forse perche' e' una sola?



Non sapevo che alla Treccani facessero i" calzolai" [;)] [8D]
http://www.treccani.it/enciclopedia/antartide

ciao
mauro


E di grazia Mauro, cosa ci leggi di strano?

Quale sarebbe la cosa passata nel silenzio piu' totale?

Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 20:43

caro zak,
Una quarta, imponente (1946), durante la quale fu ancora sorvolato il Polo Sud, rilevò centinaia di chilometri di coste, scoprendo, fra l’altro, una specie di oasi alle spalle della Terra della Regina Maria, libera dai ghiacci, rivestita di prateria e cosparsa di laghi dalle acque verdi o azzurre; nel complesso furono rilevati almeno 1.600.000 km2 di nuovi territori. Nel seguito, vi furono spedizioni argentine e cilene, altre statunitensi, britanniche, norvegesi, francesi, australiane, quasi ininterrottamente.


ma, ora come ora, sembra quasi un aggiunta nella treccani digitale, è possibile?
bisognerebbe consultare un "cartaceo"

ciao
mauro

Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 21:54

mauro ha scritto:caro zak,
Una quarta, imponente (1946), durante la quale fu ancora sorvolato il Polo Sud, rilevò centinaia di chilometri di coste, scoprendo, fra l’altro, una specie di oasi alle spalle della Terra della Regina Maria, libera dai ghiacci, rivestita di prateria e cosparsa di laghi dalle acque verdi o azzurre; nel complesso furono rilevati almeno 1.600.000 km2 di nuovi territori. Nel seguito, vi furono spedizioni argentine e cilene, altre statunitensi, britanniche, norvegesi, francesi, australiane, quasi ininterrottamente.


ma, ora come ora, sembra quasi un aggiunta nella treccani digitale, è possibile?
bisognerebbe consultare un "cartaceo"

ciao
mauro



Un po come Wikipedia, ognuno ci scrive quello che vuole

Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 22:28

mauro ha scritto:caro zak,
Una quarta, imponente (1946), durante la quale fu ancora sorvolato il Polo Sud, rilevò centinaia di chilometri di coste, scoprendo, fra l’altro, una specie di oasi alle spalle della Terra della Regina Maria, libera dai ghiacci, rivestita di prateria e cosparsa di laghi dalle acque verdi o azzurre; nel complesso furono rilevati almeno 1.600.000 km2 di nuovi territori. Nel seguito, vi furono spedizioni argentine e cilene, altre statunitensi, britanniche, norvegesi, francesi, australiane, quasi ininterrottamente.


ma, ora come ora, sembra quasi un aggiunta nella treccani digitale, è possibile?
bisognerebbe consultare un "cartaceo"

ciao
mauro

Quello che è pubblicato online è esattamente corrispondente al cartaceo...
Nel 2015, infine, l’Istituto apre le sue porte definitivamente al mondo informatico e digitale, rendendo l’Enciclopedia Treccani consultabile online gratuitamente dal sito internet ufficiale.
Fonte


Domanda...come mai un territorio, climaticamente favorevole, vergine e corrispondente ad una superficie pari a circa tre volte la Francia non è mai stato colonizzato da nessuno [?]

Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 22:55

caro Angel
Quello che è pubblicato online è esattamente corrispondente al cartaceo...

tu hai il cartaceo?
quello on line non potrebbe essere stato hackerato?
ciao
mauro

Re: ANTARTIDE

09/10/2018, 23:22

mauro ha scritto:caro Angel
Quello che è pubblicato online è esattamente corrispondente al cartaceo...

tu hai il cartaceo?
quello on line non potrebbe essere stato hackerato?
ciao
mauro


Non ho il cartaceo ma è tutto vero, il territorio esiste e fu scoperto nel 1946 in questa spedizione (e che spedizione, sembrava che andassero in guerra...comunque se ne sà pochissimo, non a caso!)

Operazione High Jump
A questa operazione, che terminò soltanto nel febbraio 1947, presero parte ben 4700 uomini, tredici navi, divisi in tre gruppi navali, e numerosi velivoli ed elicotteri.
Operazione High Jump


Qui l'Ammiraglio Byrd in persona ne parla...
Guarda su youtube.com

Re: ANTARTIDE

10/10/2018, 02:47

mauro ha scritto:caro zak,
Una quarta, imponente (1946), durante la quale fu ancora sorvolato il Polo Sud, rilevò centinaia di chilometri di coste, scoprendo, fra l’altro, una specie di oasi alle spalle della Terra della Regina Maria, libera dai ghiacci, rivestita di prateria e cosparsa di laghi dalle acque verdi o azzurre; nel complesso furono rilevati almeno 1.600.000 km2 di nuovi territori. Nel seguito, vi furono spedizioni argentine e cilene, altre statunitensi, britanniche, norvegesi, francesi, australiane, quasi ininterrottamente.


ma, ora come ora, sembra quasi un aggiunta nella treccani digitale, è possibile?
bisognerebbe consultare un "cartaceo"

ciao
mauro


Insisto, non ci vedo nulla di distante dalla realta':

La Terra di Marie Byrd è una delle regioni occidentali dell'Antartico, situata ad est della Barriera di Ross e del Mare di Ross, e a sud dell'oceano Pacifico, che si estende verso est a circa ad una linea tra la testa del Ross Ice Shelf e Eights Coast. Si estende tra i 158° ovest e 103° 24' ovest. Il nome venne assegnato dall'ammiraglio Richard Evelyn Byrd nel 1929 in onore della moglie alla parte nord-occidentale della regione.


Questo territorio ha una superficie di 1.610.000 km², esattamente come riportato nella Treccani.

Immagine


Quanto all'oasi libera dai ghiacci (l'uso del termine oasi implica un territorio di piccola estensione e non certo di 1.610.000 km² di estensione), rivestita di prateria e cosparsa di laghi dalle acque verdi o azzurre, situata alle spalle Terra della Regina Maria anch'essa esiste ed e' tutt'ora visibile anche in google earth:

oasi00.png


oasi01.png


6055129924_e458bafe9a_o.jpg
Il lago Don Juan nella Wright Valley

Re: ANTARTIDE

10/10/2018, 05:40


Domanda...come mai un territorio, climaticamente favorevole, vergine e corrispondente ad una superficie pari a circa tre volte la Francia non è mai stato colonizzato da nessuno [?]



https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_Antartico

[:306]

Re: ANTARTIDE

10/10/2018, 09:02

FABIOSKY63 ha scritto:

Domanda...come mai un territorio, climaticamente favorevole, vergine e corrispondente ad una superficie pari a circa tre volte la Francia non è mai stato colonizzato da nessuno [?]



https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_Antartico

[:306]


Quale sarebbe la ragione per una colonizzazione? Ci andresti a vivere tu?
Io preferisco il caldo [:293]

Re: ANTARTIDE

10/10/2018, 13:04

Infatti l'articolo in questione non dice chiaramente che sono stati scoperti 1600000 chilometri quadrati di terra verdeggiante, ma "tra l'altro una specie di oasi"(cioè in aggiunta alle centinaia di chilometri di costa rilevati) e poi "nel complesso" (cioè 1600000 è la somma di tutte le terre nuove scoperte).

Re: ANTARTIDE

22/10/2018, 22:22

in questi giorni è emerso un blocco di ghiaccio perfettamente geometrico, sembra artificiale.

Immagine


Un iceberg dalla superficie perfettamente rettangolare è emerso in Antartide, ed è così geometricamente preciso che sembra essere stato “scolpito” da qualcuno. Ma a metterlo lì non sono stati né gli alieni né persone con parecchio tempo da investire nell'impresa: si tratta solo del “lavoro” delle sapienti mani della natura, che lo ha fatto sorgere dalla famigerata Larsen C, la piattaforma glaciale nota per aver dato vita ad alcuni tra gli iceberg più colossali. Fra essi quello grande come la Liguria da un trilione di tonnellate di ghiaccio distaccatosi lo scorso anno.
L'iceberg geometricamente perfetto non si avvicina minimamente a quel “mostro” – si stima infatti un'estensione di circa due chilometri quadrati -, tuttavia come sempre noi vediamo affiorare soltanto il 10 percento della massa totale del blocco di ghiaccio. La maggior parte di essa si trova sott'acqua, dove dovrebbe mantenere il ‘taglio' da incredibile monolite naturale

Ma come si è formato un iceberg così assurdo? A spiegarlo è la scienziata Kelly Brunt dell'Università del Maryland, membro del progetto IceBridge. Gli iceberg si dividono in due categorie principali; da una parte ci sono quelli che emergono con una forma più o meno triangolare – il Titanic fu affondato da uno di questi -, dall'altra ci sono gli iceberg tabulari, larghissimi e con una superficie piatta. Questa seconda tipologia, alla quale appartiene l'affascinante blocco appena scoperto, nasce dai bordi delle piattaforme ghiacciate, che la Brunt ha paragonato a unghie che crescono troppo e che a un certo punto si spezzano. Normalmente gli iceberg tabulari hanno angoli netti e linee rette, ma una precisione nel taglio come quella visibile in questo scatto è davvero peculiare. La dimensione non può essere determinata con precisione assoluta, tuttavia è chiaro che si tratta di un iceberg molto giovane. Il vento, le onde e altri agenti non ne hanno ancora minimamente scalfito i margini. Sembra piuttosto stabile, ma camminarci sopra non dovrebbe essere troppo sicuro; secondo gli scienziati, infatti, potrebbe collassare da un momento all'altro.

L'iceberg è stato fotografato durante un sorvolo da un team di scienziati della NASA impegnati nel progetto IceBridge, una missione che si avvale di aerei equipaggiati con altimetri laser, sensori, radar, sistemi di mappatura, ecoscandagli e altri strumenti in grado di monitorare con precisione il ghiaccio antartico. Conoscere il modo in cui si formano, evolvono e staccano questi giganteschi blocchi di ghiaccio, un processo spesso catalizzato dai cambiamenti climatici, è un lavoro fondamentale. Lo scioglimento dei ghiacci è infatti il principale motore dell'innalzamento del livello dei mari, e si ritiene che già entro il 2100 si avranno esisti catastrofici per numerose aree costiere e isole.
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