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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 04/09/2020, 15:22 
https://www.dailytelegraph.com.au/news/ ... 7208ea5e84

https://it.wikipedia.org/wiki/Cometa_Encke

https://it.wikipedia.org/wiki/Cronologi ... ulla_Terra


QUI !

https://www.cronachedalsilenzio.it/2017 ... lla-terra/



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 15/09/2020, 15:23 
barionu ha scritto:
https://www.dailytelegraph.com.au/news/special-features/in-depth/the-comet-that-smashed-atlantis-is-on-its-way-back-did-it-is-it/news-story/a4bbdc9812695fd8e2a63b7208ea5e84

https://it.wikipedia.org/wiki/Cometa_Encke

https://it.wikipedia.org/wiki/Cronologi ... ulla_Terra


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Stanno cominciando a preparare il terreno ?




Guarda su youtube.com




-------------------







I calcoli indicano che questo oggetto attualmente invisibile al centro dello sciame meteorico
delle Tauridi può misurare fino a 30 chilometri di diametro.


Inoltre si ritiene probabile che sia
accompagnato da altri grandi frammenti.

Secondo il professor Emilio Spedicato dell’Università
di Bergamo:


Si è tentato di valutare dei parametri orbitali che rendano possibile l’osservazione dell’oggetto. Prevediamo che
nel prossimo futuro (attorno all’anno 2030) la terra attraversi di nuovo quella parte del toroide che contiene i
frammenti, un incontro che in passato ha avuto effetti drammatici sull’umanità.1069



https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Spedicato


//////////////////////////////////////////////////////



OK ragazzi, lasciate perdere tutte le altre apocalissi del c azzo che ci hanno rotto le palle

in questi anni : se leggete il libro vi apparirà chiaro che Hancock sta parlando si una cosa concreta , di

una minaccia che, causa la stramaledetta precessione degli equinozi si presenta ogni 12500 anni

e che I GRANDI ANTICHI non solo sapevano , ma di cui ci hano lasciato notizie precise .


ERA IL 1980, parlavo ad Ancona a casa di Mario Pincherle ,

con Mario e Peter Tompkins della famosa

CAMERA DELLA CONSERVAZIONE ,

dove sono state messe le informazioni pre-diluvio ...




ok , questo è per INIZIARE ,,,,



Ne sto parlando con tot ASTRONOMI.

LA MINACCIA E' CONCRETA .




30 kilometri sono 1.000.000 di bombe atomiche Hiroshima .

Con probabile spostamento dell' orbita terrestre .



Ho aspettato 2 mesi prima di parlarne, volevo sentire tot astronomi amici ....e TUTTI sono stati concordi nel

definire il pericolo CONCRETO,

anche se c' è molta divergenza sul calcolo delle probabilità d' impatto .



Ma la cosa che mi convince è che Hancock porta avanti il discorso dell' impatto asteroide et diluvio

da Impronte degli Dei , Underworld e nel Ritorno ha tirato le somme ,

in modo decisamente congruo .


Invito tutti a cominciare l' analisi , : pro e contro .




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premio di consolazione ...

https://www.media.inaf.it/2020/04/22/fr ... ore-atlas/



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 15/09/2020, 17:42 
l'unica cosa interessante del tuo post e' il trailer del film, fighissimo
da non perdere


L'asteroide se e' vero che sta entrando in una zona dove tra 10 anni entrremo noi, verrà eliminato dai protettori del pianeta terra classe UR, pianeta considerato importante non per la presenza della razza umana ma per gli equilibri del sistema solare e le razze animali.

Se invece non è vero ma sono solo supposizioni, o la possibilità e' la solita, tipo 0,00005% di probabilità, allora andrò a vedermi il film che sembra bello,



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 15/09/2020, 17:45 
mah non credo che l'impatto con la cometa anche se di 30km possa modificare significativamente l'orbita terrestre anche perchè di sicuro non avverrà un impatto con un unico blocco da 30 km (almeno spero ^_^) ma a quanto leggo si tratta di un toroide di detriti e quindi diciamo che la terra verrà bersagliata da uno sciame di comete come descritto da hanckook ne "il ritorno degli dei" che interesserà tutto il globo. tutto dipenderà da quant'è la grandezza media di questi frammenti, magari gira e rigira ormai i più grossi ce li siamo beccati già... 12500 anni in termini astronomici non sono nulla quindi abbiamo già attraversato il toroide centinaia di volte di volte da quando c'è il spaiens e pure siamo ancora qui, non ostante l'amnesia che ci affligge.



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 15/09/2020, 18:06 
https://www.segnidalcielo.it/un-asteroide-ha-colpito-la-terra-13-000-anni-fa-e-potrebbe-accadere-di-nuovo-nel-2030/



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 15/09/2020, 20:58 
---------------



lo sanno eccome !!!!!....






https://www.lastampa.it/scienza/2020/03 ... 1.38549251

https://www.repubblica.it/scienze/2019/ ... 217306520/



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 16/09/2020, 14:29 
altri link :

https://www.altrogiornale.org/il-fuoco- ... dal-cielo/

https://www.dailytelegraph.com.au/news/ ... 7208ea5e84


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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 17/09/2020, 14:40 
--------------------




LEGGETE CON ATTENZIONE, DA PAG 477


Cosa c’è sotto?


Bisognerà vincere un’enorme resistenza prima che una simile indagine possa essere avviata.
James Kennett, Allen West, Richard Firestone e gli altri principali ricercatori che studiano gli
impatti del Dryas Recente hanno dovuto affrontare l’opposizione dei loro colleghi gradualisti e
«uniformitari».

Come ha osservato Kennett, l’ipotesi dell’impatto del Dryas Recente sfida il
paradigma esistente in un’ampia gamma di discipline: non solo l’archeologia ma anche la
paleontologia, la paleo-oceanografia, la paleoclimatologia e la dinamica degli impatti.1049

È inevitabile dover affrontare una forte opposizione quando si presentano delle nuove prove
che infastidiscono un numero così elevato di persone. Le dispute accademiche, però, sono una
cosa; voler tenere tutti all’oscuro riguardo a un pericolo concreto e attuale che minaccia il futuro
dell’umanità semplicemente perché riconoscerne l’esistenza richiederebbe ad alcuni studiosi di
abbandonare posizioni coltivate da lungo tempo è un’altra.


Eppure è esattamente questo che sembra si stia verificando negli attacchi ideologici, camuffati
da critica genuina, che sono stati portati al lavoro di Kennett, West, Firestone et al., Come
abbiamo visto nella Parte seconda, gli studiosi hanno ripetutamente e ampiamente confutato tali
attacchi, ma presumibilmente continueranno finché un territorialismo scientifico miope prevarrà
sulla valutazione razionale di nuove evidenze inquietanti e, nel caso della cometa del Dryas
Recente, totalmente persuasive.


E potrebbe trattarsi di qualcosa di più, in questo ambito, di una disputa accademica, in effetti
qualcosa che assomigli maggiormente a una cospirazione per nascondere verità sgradevoli.


Durante le mie ricerche per la stesura di questo libro scambiai numerose e-mail con Allen West,

dato che volevo verificare i fatti e nell’ambito del team di ricerca West risulta come l’autore
corrispondente per gran parte degli articoli accademici relativi all’impatto del Dryas Recente. Le
nostre discussioni spaziarono su molti argomenti e ad un certo punto mi scrisse:


Credo che il suo nuovo libro farà conoscere l’ipotesi dell’impatto cometario a un pubblico assai più vasto e
questa è una cosa molto positiva per il nostro pianeta poiché tale argomento non riguarda solo un episodio
interessante della nostra storia passata. L’impatto del Dryas Recente fu devastante ma collisioni molto più
piccole potrebbero distruggere attualmente una città, una regione o un paese e avvengono con una frequenza
molto maggiore di quanto non sia ammesso pubblicamente dalla NASA e dall’ESA [European Space Agency,
l’Agenzia spaziale europea], anche se pare vi sia una crescente consapevolezza.1050



Ricollegandomi al tema della soppressione apparentemente deliberata di informazioni riguardanti
gli impatti, e in particolare quelli del Dryas Recente, inviai a West la seguente e-mail:


Vedendo il modo meschino in cui le idee catastrofiste sono state trattate nel corso degli anni suppongo che non
dovrei meravigliarmi della forte ostilità dei vostri critici, del modo in cui distorcono le cose e della loro
continua esultanza ogni volta che qualcuno recita un «requiem» per la teoria dell’impatto cometario, che risulta
essere non tanto un «requiem» quanto, fondamentalmente, solo un’espressione di propaganda!

Pur tuttavia non
posso fare a meno di credere che vi sia qualcosa di strano nel modo in cui coloro che vi attaccano sembrano
ignorare quasi volutamente le evidenze cruciali da voi presentate, arrivando a produrre titoli del tipo «Uno
studio avanza dei dubbi sull’impatto cometario che uccise i mammut» o a fare dichiarazioni come «Per quanto
riguarda il sito siriano la teoria dell’impatto cometario è esclusa», quando non è «esclusa» per niente!


Vogliono forse a tal punto che il mondo sia un luogo sicuro e prevedibile da tentare disperatamente di esaudire
il proprio desiderio manipolando i fatti nei loro studi? Oppure c’è sotto qualcos’altro1051

La risposta di West fu molto interessante:


Quello è certamente un aspetto della questione.

Un critico si lamentò con me dicendo, «Be’, se avete ragione,
dovremo riscrivere i libri di testo!» Come se questa fosse una cosa negativa... [Ma] curiosamente, alcuni dei
nostri critici più astiosi sono collegati alla NASA e al governo. Un impiegato della NASA mi ha confermato
che questo atteggiamento di opposizione nei confronti delle minacce di impatto è fortemente radicato nella
NASA e solo adesso sta iniziando lentamente a mitigarsi.

Quando decenni fa divenne chiaro alla NASA che gli
asteroidi e le comete rappresentano una grave minaccia, i loro impiegati ricevettero l’ordine da alti funzionari
governativi di minimizzarne i rischi.

Il governo temeva che la popolazione potesse essere «colta dal panico»
riguardo alle rocce spaziali ed esigesse un intervento rapido, in un momento in cui la NASA non poteva fare
nulla al riguardo e non voleva ammetterlo.

Inoltre, cercare di ridurre i rischi dell’impatto avrebbe esaurito i
fondi che essi volevano mettere da un’altra parte.1052


Il viaggiatore oscuro

Già nel lontano 1990, prima della scoperta di una qualunque delle prove fisiche e geologiche
relative agli impatti cometari del Dryas Recente, l’astrofisico Victor Clube e l’astronomo Bill
Napier

ci misero in guardia contro il punto di vista che tratta il cosmo come uno sfondo innocuo alle questioni umane, un punto di vista che attualmente

l’Accademia considera suo compito sostenere e che Stato e Chiesa sono ben felici di sottoscrivere.

1053
Un tale punto di vista, secondo l’opinione profetica di Clube e Napier del 1990, era pericolosa in
quanto collocava di conseguenza «la specie umana un po’ più in alto dello struzzo, in attesa del
destino del dinosauro».1054



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 17/09/2020, 19:38 

HANCOCK CITA QUESTO STUDIO



Galactic Encounters, Apollo Objects and Atlantis: A Catastrophical Scenario for Discontinuities in Human History

DI Emilio Spedicato



Qui

https://books.google.it/books/about/Gal ... 97QV6Bnz0Q


QUALCUNO RIESCE A METTERLO ONLINE O SCARICARLO ?


------------------------------------------

https://www.amazon.it/Cosmic-Winter-Vic ... 0631169539

http://www00.unibg.it/dati/persone/636/ ... lavori.pdf



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 17/09/2020, 20:14 
ECCOLO .....

http://isole.ecn.org/cunfi/spedicgalact.pdf


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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 17/09/2020, 21:03 
l'ho cercato in italiano
http://www.aracneeditrice.it/pdf/9788854829954.pdf

altro qui
https://emiliospedicato.it/origine-dell ... a-di-uomo/

ciao
mauro



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 Oggetto del messaggio: Re: Graham Hancok “Il ritorno degli dei”
MessaggioInviato: 19/09/2020, 17:29 
Della serie , " eppur mi ricorda qualcosa "

fu a San Marino nel 2002 che ho sentito il Prof. Spedicato

arms01.jpg




https://www.centroufologiconazionale.ne ... psio02.htm




https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Spedicato


la sua relazione del 8 giugno 2002 ore 10.15

" Discontinuità negli ultimi 2 millenni : gli eventi del 536 e 1178 A.C. e la loro possibile relazione

con impatti cometali "


e alle 18,30 Hancock presentò il suo libro UNDERWORLD


arms10.jpg




fu allora che cominciammo a parlare dell' impatto di una cometa nel 10500. A.C. ....

Giornata imdimenticabile .... raccolti tutti gli autografi ....



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MessaggioInviato: 19/09/2020, 19:28 

links utili


https://www.nature.com/articles/s41598-020-60867-w

https://en.wikipedia.org/wiki/Victor_Cl ... HEeSlj-MAo


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I calcoli indicano che questo oggetto attualmente invisibile al centro dello sciame meteorico
delle Tauridi può misurare fino a 30 chilometri di diametro.


Inoltre si ritiene probabile che sia
accompagnato da altri grandi frammenti.

Secondo il professor Emilio Spedicato dell’Università
di Bergamo:


Si è tentato di valutare dei parametri orbitali che rendano possibile l’osservazione dell’oggetto. Prevediamo che
nel prossimo futuro (attorno all’anno 2030) la terra attraversi di nuovo quella parte del toroide che contiene i
frammenti, un incontro che in passato ha avuto effetti drammatici sull’umanità.1069



https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Spedicato


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OK ragazzi, lasciate perdere tutte le altre apocalissi del c azzo che ci hanno rotto le palle

in questi anni : se leggete il libro vi apparirà chiaro che Hancock sta parlando si una cosa concreta , di

una minaccia che, causa la stramaledetta precessione degli equinozi si presenta ogni 12500 anni

e che I GRANDI ANTICHI non solo sapevano , ma di cui ci hano lasciato notizie precise .


ERA IL 1980, parlavo ad Ancona a casa di Mario Pincherle ,

con Mario e Peter Tompkins della famosa

CAMERA DELLA CONSERVAZIONE ,

dove sono state messe le informazioni pre-diluvio ...




ok , questo è per INIZIARE ,,,,



Ne sto parlando con tot ASTRONOMI.

LA MINACCIA E' CONCRETA .




30 kilometri sono 1.000.000 di bombe atomiche Hiroshima .

Con probabile spostamento dell' orbita terrestre .



Ho aspettato 2 mesi prima di parlarne, volevo sentire tot astronomi amici ....e TUTTI sono stati concordi nel

definire il pericolo CONCRETO,

anche se c' è molta divergenza sul calcolo delle probabilità d' impatto .



Ma la cosa che mi convince è che Hancock porta avanti il discorso dell' impatto asteroide et diluvio

da Impronte degli Dei , Underworld e nel Ritorno ha tirato le somme ,

in modo decisamente congruo .


Invito tutti a cominciare l' analisi , : pro e contro .




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VISTO IL FILM STASERA ....


ASSOLUTAMENTE DA VEDERE !


molto ben fatto , vi invito al dibattito ....



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MessaggioInviato: 10/10/2020, 22:37 
https://www.ilsole24ore.com/art/esa-e-n ... na-ADlmtdp

Esa e Nasa insieme per deviare un grosso asteroide (con tecnologia italiana)
L'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e la Nasa uniscono le forze per la difesa planetaria, grazie al contratto da 129,4 milioni di euro per la collaborazione alla missione Hera in programma nel 2024, il cui obiettivo è verificare la possibilità di deviare un asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra

In tempi di Covid parlare di paura non è proprio il massimo, però quella per un imminente Armageddon, la fine della Terra per un impatto spaziale come un grosso asteroide, è ai primi posti nella lista degli eventi temuti dagli europei.

Ma niente paura, c'è chi veglia su di noi: le Agenzie spaziali Nasa ed Esa. Quest'ultima oggi ha fatto la sua parte, assegnando alla tedesca OHB un contratto da 130 milioni di euro per il disegno e realizzazione del satellite Hera, che fa parte di una operazione congiunta in due fasi con gli americani, la missione AIDA.

Si tratta di cercare di deviare la traiettoria di un asteroide colpendolo con un proiettile, il satellite Dart di Nasa, per poi andare a vedere cosa è successo un paio di anni appresso con Hera.

Importante è che se sapremo come sarà andata la missione alla fine sarà merito della Thales Alenia Space, che cura le difficili trasmissioni dallo spazio profondo con attrezzature leader a livello mondiale, che hanno un cuore tutto italiano.

Anche se ogni giorno cadono sulla Terra da 100 a 500 tonnellate di materiale cosmico, quasi tutta polvere interplanetaria o piccolissimi meteoriti delle dimensioni tipiche di un grano di uva, impatti effettivamente importanti con corpi celesti delle dimensioni del chilometro, che porterebbero a guai piuttosto seri, sono molto rari, parliamo di milioni di anni fra l'uno e l'altro.

16 settembre 2020

Quello famoso che si pensa abbia provocato una catastrofe tale da portare all'estinzione dei dinosauri è di 66 milioni di anni fa.

Non solo ma tutti gli asteroidi che potrebbero dar veramente fastidio e che sono vicini alla Terra, i Neo, Near Earth Asteroid, sono ben conosciuti e tenuti d'occhio da programmi internazionali. Quelli più piccoli sfuggono ai telescopi e, se proprio vogliamo dirla tutta, una cometa potrebbe sempre venirci addosso, anche se con esiti meno disastrosi di un asteroide, per il materiale con cui è fatta.

Anche per questo, seguendo il famoso adagio “Chi ha tempo non aspetti tempo”, le agenzie spaziali europea, Esa, e americana, Nasa, hanno da tempo pensato che è meglio prepararsi e finalmente oggi è partita anche la parte europea del progetto Aida che prevede, come abbiamo detto, due fasi: botta all'asteroide con la sonda Nasa, Dart, e controllo di come è andata con il satellite europeo Hera parecchi mesi dopo.



_________________
https://roma.corriere.it/notizie/politi ... 0b7e.shtml
Conte ripercorre le tappe della crisi: «Vorrei ricordare che con la parlamentarizzazione della crisi la Lega ha poi formalmente ritirato la mozione di sfiducia, ha dimostrato di voler proseguire, sono stato io che ho detto “assolutamente no”perché per me quell’esperienza politica era chiusa».


http://www.lefigaro.fr/international/mi ... e-20190923
il stipule que les États membres qui souscrivent à ce dispositif de relocalisation des personnes débarquées en Italie et à Malte s’engagent pour une durée limitée à six mois - éventuellement renouvelable. Le mécanisme de répartition serait ainsi révocable à tout moment au cas où l’afflux de migrants vers les ports d’Italie et de Malte devait s’emballer.
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