2° sfinge
Inviato: 25/12/2008, 12:44
Una ripresa satellitare dell'Esa, l'ente spaziale europeo, avrebbe consentito di individuare una «seconda Sfinge» in Egitto. A sostenerlo è lo studioso torinese Diego Baratono, per il quale, in base ai nuovi dati, ad Ovest dell'altopiano di El-Giza, «esiste una struttura sotto terra fino ad oggi sconosciuta».
Secondo Baratono, egittologo autodidatta e che da anni si occupa della ricerca della «seconda Sfinge», «la configurazione strutturale del complesso individuato, è esattamente distanziato dal centro della piramide di Chefren quanto la vasca dove si trova collocata la Sfinge nota, come previsto dalla mia teoria».
«È una struttura di forma trapezoidale regolare e i suoi lati misurano circa 50 metri per 55 metri circa», dice Baratono riferendosi al complesso che potrebbe essere una struttura tombale probabilmente integra: «Questo consentirebbe una lettura maggiormente precisa di una parte della cultura sviluppata dalla civiltà nilotica dell'Antico Regno», aggiunge lo studioso che ha basato la sua teoria sulla localizzazione della «seconda Sfinge» basandosi su «punti geometrici realmente esistenti sull'altipiano di El-Giza».
"In base alla scansione satellitare effettuata nei giorni scorsi sulla lunghezza d'onda dell'infrarosso, si può affermare con estrema certezza, che nella zona da me individuata ad Ovest dell'altopiano di el-Giza, esiste una struttura ipogea fino ad oggi sconosciuta. La configurazione strutturale del complesso individuato, esattamente distanziato dal centro della piramide di Chefren quanto lo scasso della Sfinge nota come previsto dalla mia teoria, è di forma trapezoidale regolare. I lati misurano circa 50 metri per 53/55 metri circa. L'orientamento dell'asse maggiore è rivolto ad Ovest - Sud Ovest con l'asse minore che corre parallelo alla conformazione orografica della parte terminale dell'altopiano in cui si trova la costruzione sotterranea . Il fabbricato, che potrebbe anche essere una struttura tombale, dal momento che non è mai stato individuato, dovrebbe essere totalmente integro nella sua sostanza: questo consentirebbe una lettura maggiormente precisa di una parte della cultura sviluppata dalla civiltà nilotica dell'Antico Regno. La sensazionale scoperta scientifica, è a conferma diretta dell'esattezza previsionale della mia teoria elaborata in base ai testi noti. La chiave di lettura dei testi è stata fornita, a sua volta, dalla straordinaria e fondamentale paleogeometria che ho ricostruito basandomi su punti geometrici realmente esistenti sull'altipiano di el-Giza. Le immagini dello straordinario complesso saranno fornite non appena possibile."
Secondo Baratono, egittologo autodidatta e che da anni si occupa della ricerca della «seconda Sfinge», «la configurazione strutturale del complesso individuato, è esattamente distanziato dal centro della piramide di Chefren quanto la vasca dove si trova collocata la Sfinge nota, come previsto dalla mia teoria».
«È una struttura di forma trapezoidale regolare e i suoi lati misurano circa 50 metri per 55 metri circa», dice Baratono riferendosi al complesso che potrebbe essere una struttura tombale probabilmente integra: «Questo consentirebbe una lettura maggiormente precisa di una parte della cultura sviluppata dalla civiltà nilotica dell'Antico Regno», aggiunge lo studioso che ha basato la sua teoria sulla localizzazione della «seconda Sfinge» basandosi su «punti geometrici realmente esistenti sull'altipiano di El-Giza».
"In base alla scansione satellitare effettuata nei giorni scorsi sulla lunghezza d'onda dell'infrarosso, si può affermare con estrema certezza, che nella zona da me individuata ad Ovest dell'altopiano di el-Giza, esiste una struttura ipogea fino ad oggi sconosciuta. La configurazione strutturale del complesso individuato, esattamente distanziato dal centro della piramide di Chefren quanto lo scasso della Sfinge nota come previsto dalla mia teoria, è di forma trapezoidale regolare. I lati misurano circa 50 metri per 53/55 metri circa. L'orientamento dell'asse maggiore è rivolto ad Ovest - Sud Ovest con l'asse minore che corre parallelo alla conformazione orografica della parte terminale dell'altopiano in cui si trova la costruzione sotterranea . Il fabbricato, che potrebbe anche essere una struttura tombale, dal momento che non è mai stato individuato, dovrebbe essere totalmente integro nella sua sostanza: questo consentirebbe una lettura maggiormente precisa di una parte della cultura sviluppata dalla civiltà nilotica dell'Antico Regno. La sensazionale scoperta scientifica, è a conferma diretta dell'esattezza previsionale della mia teoria elaborata in base ai testi noti. La chiave di lettura dei testi è stata fornita, a sua volta, dalla straordinaria e fondamentale paleogeometria che ho ricostruito basandomi su punti geometrici realmente esistenti sull'altipiano di el-Giza. Le immagini dello straordinario complesso saranno fornite non appena possibile."

