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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 20/08/2020, 22:08 
bleffort ha scritto:
Zelman ha scritto:
no, io considero il livello personale superiore a fatti sociali,
ritengo le finalità della "Società degli Iscritti alla Regione Sicilia" un fatto politico e molto montato,
a me le regioni, contrapposte nell' artefazione umana italica:
- non mi gonfiano la testa
- se procedono però me la gonfiano, ma non mi muovo dalla mia posizione

Nessuno ti obbliga a rispondermi,guardati la salute se no ti scoppiano, rilassati a passare il tempo a colorare il tuo disegnino e mettere Atlantide dove ti pare. [:305]


questo che tu dici, non mi tocca per nulla, come è che te lo sei immaginato?



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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 21/08/2020, 12:50 
che rottura di ******** però ma che siete dei dannati zombie? Pure qua a scassare le palle con sta storia della sicilia e bastaaaaa. Se qualche moderatore di buon cuore volesse fare un pò di pulizia, veramente è come un virus si stanno infettando tutti i topic di cretinismo galoppante.



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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 21/08/2020, 14:32 
Anche se la Sicilia fosse residuo di Atlantide non vuol dire che siciliani attuali ne siano i discendenti.
Bleffort basta con questo campanilismo patetico.



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Per ogni problema complesso c' è sempre una soluzione semplice.
Ed è sbagliata.
(George Bernard Shaw)
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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 21/08/2020, 15:10 
Xanax ha scritto:
Anche se la Sicilia fosse residuo di Atlantide non vuol dire che siciliani attuali ne siano i discendenti.
Bleffort basta con questo campanilismo patetico.


1) - Devi indicarmi dove ho scritto che i Siciliani attuali sono i discendenti di
Atlantide?. [:303] immagino che l'invidia vi ha reso ciechi.

Allora parliamo della solita Venezia-Firenze-Milano- Roma,Michelangelo- Leonardo- ecc? tutti i
santi giorni a riempirci la testa come un pallone così rimarrete felici e contenti o magari
leggiamo Mik.300 che 24 ore su 24 inveisce contro l'attuale governo con il pericolo che se
cade non sa più con chi inveire rimanendo disoccupato e a corto di idee. [:246]

2) - Il Tread non è stato aperto dal sottoscritto e a monte di questo forum ci
dovrebbe essere un archivio con discussioni vecchi di anni.


3) - Discussioni su Atlantide sono inseriti su tutti i Siti di Paleastronautica e tutti
hanno una sezione con l'ipotesi Atlantide nel Canale di Sicilia.

4) - Poi se qualcuno si irrita basta che vada a leggere altro.

5) - Io su questa discussione ci sono appassionato indipendentemente se Atlantide
sia stata nel Mediterraneo o in qualche altra parte del mondo e se non volete
più che ne discuto, chiedo agli Amministratori di cancellarmi da subito.

[:287]


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 15/11/2020, 13:41 
Ieri sera, nel corso del programma "Sapiens" in onda su rai3, il geologo Mario Tozzi ha esplicitamente avallato, come già fatto anni fa dall'UNESCO e dall'Accademia dei Lincei, l'ipotesi del giornalista Sergio Frau, che identifica l'isola di Atlante nella Sardegna. Ipotesi che si regge sullo spostamento delle colonne d'Ercole nella posizione originaria che occupavano prima dell'epoca ellenistica: il canale di Sicilia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 15/11/2020, 14:32 
Se in questo paese di mentecatti si cominciasse davvero a "SCAVARE" e cercare le prove del nostro passato, soprattutto quello pre romano che nel bene e nel male catalizzano sempre le maggiori attenzioni, si potrebbe cambiare la storia. MA forse è proprio quello il problema, la storia non va cambiata, deve rimanere quella bella favoletta che ormai tanto ci piace.

E pure è un peccato perchè mi rendo sempre più conto che analizzando gli eventi passati senza filtri ideologici o teologici il presente assume sempre più senso, e non desta alcuno stupore quanto accade oggi, perchè già accaduto e programmato secoli\millenni fa nello stesso identico modo, ed è forse questa presa di coscienza che si vuole evitare distribuendo una versione "censurata" del nostro passato. Più la gente è nell'ignoranza meno strumenti avrà per interpretare il proprio presente.

Io resto dell'idea che il passato pre romano della nostra penisola sia molto, molto, molto più interessante ed importante del periodo storico più noto, ma forse vi erano equilibri strategici che fa paura rievocare. Una Europa sbilanciata verso il nord africa fa paura solo evocarla perché automaticamente la si associa all'islam. MA l'islam come il cristianesimo sono pistolinate "moderne", il fulcro della questione è il MAR\LAGO mediterraneo.



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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 15/11/2020, 18:38 
Già, ma quello che più fa specie è che il tutto sia partito dall'indagine di un giornalista col pallino per la storia antica, cioè da un non addetto ai lavori, e non da un ricercatore universitario, né tantomeno da un professore. Come se solo chi è un esterno fosse in grado di accorgersi di possibili incongruenze della storiografia ufficiale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 16/11/2020, 00:13 
sempre più spesso sono i non addetti ai lavori. Ad oggi ci sono i mezzi tecnologici e la possibilità di acquisire conoscenza anche al di fuori dei normali circuiti accademici nei quali spesso ci si indottrina

I non addetti ai lavori possono porsi le domande scomode senza paura di perdere le proprie rendite di posizione e con i suddetti mezzi indagare liberamente.



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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 16/11/2020, 01:19 
Tempus1891 ha scritto:
Ieri sera, nel corso del programma "Sapiens" in onda su rai3, il geologo Mario Tozzi ha esplicitamente avallato, come già fatto anni fa dall'UNESCO e dall'Accademia dei Lincei, l'ipotesi del giornalista Sergio Frau, che identifica l'isola di Atlante nella Sardegna. Ipotesi che si regge sullo spostamento delle colonne d'Ercole nella posizione originaria che occupavano prima dell'epoca ellenistica: il canale di Sicilia.



Ecco la puntata

Guarda su youtube.com


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 18/11/2020, 10:15 
Queste storie infatti parlano di una grande potenza che, senza essere provocata, compì una spedizione contro tutta l’Europa e l’Asia, alla quale la vostra città pose termine. Questa potenza veniva dall’Oceano Atlantico,perché in quei giorni l’Atlantico era navigabile;
L'oceano Atlantico geologicamente parlando è da milioni di anni che è navigabile!
e vi era un’isola posta di fronte agli stretti che voi chiamate Colonne d’Ercole; l’isola era più grande della Libia e dell’Asia messe insieme ed era un passaggio verso altre isole, dalle quali si poteva raggiungere qualsiasi parte del continente opposto che circondava l’oceano vero e proprio:
Un Continente che circondava quel mare che loro chiamavano l'Oceano, si intuisce che intendevano il mar Mediterraneo Occidentale dopo le Colonne d'ercole situate a sbarramento tra la Tunisia e la Sicilia, solo questo mare è circondato interamente dalle Coste africane ed Europee

infatti il mare che si trova all’interno delle Colonne d’Ercole (il Mediterraneo) non è altro che un porto con angusta entrata
Lo stretto di Gibilterra è da centinaia di migliaia di anni che non è un angusta entrata oltre che profondo centinaia di metri , mentre l’altro è un vero mare e la terra che da ogni parte lo circonda può a buon diritto essere considerata un continente senza limiti…e inoltre gli uomini di Atlantide avevano assoggettato la parte della Libia che si trova immediatamente all’interno delle Colonne d’Ercole FINO ALL’EGITTO, e parte dell’Europa fino alla Tirrenia


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 21/11/2020, 15:40 
Guarda su youtube.com


Qualcuno può tradurre il video con sottotitoli in Italiano.?


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 18/08/2021, 18:47 
https://www.maxrap.it/atlantide/posto/quotanovanta.htm


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 29/08/2021, 18:18 
bleffort ha scritto:
https://www.maxrap.it/atlantide/posto/quotanovanta.htm



Le isole del Canale di Sicilia
I fondali (in verde) del Mediterraneo emersi durante l'era glaciale (-120 m rispetto ad oggi).
La figura a lato mostra l'aspetto del Canale di Sicilia, ricavato dalla mappa batimetrica della Marina Italiana, quando il livello del mare fu 90 m più basso di oggi, all'incirca corrispondente al periodo del MWP 1a. Può dare un'idea approssimativa dei territori costieri interessati dall'ondata di caldo che sopravvenne, sui quali si potrebbero ottenere nuove tecniche di approvazione.

È interessante notare la presenza di un arcipelago, che potrebbe essere agevole navigare a vista tra la Tunisia e la Sicilia. Un arcipelago che, all'innalzarsi del livello del mare di una trentina di metri, avrebbe perso qualche isola, ma avrebbe continuato ad esistere, almeno fino al MWP 1b.

Il vantaggio di occupare il punto di collegamento marittimo tra due continenti dev'essere stato notevole. Nello stesso periodo, nell'Egeo nascevano rotte "regolari" per rifornirsi dell'ossidiana di Melos e qui, in mezzo al Canale, c'era l'ossidiana di Pantelleria. In più, in Sicilia c'erano anche animali e uomini da razziare.

In pratica, le tribù africane che occupato occupato le isole del Canale di Sicilia, oltre ad una terra ed un mare pescoso, fertile avuto accesso anche all'ossidi di Pantelleria e ai "beni" siciliani.


Il Canale di Sicilia a -90 m rispetto ad oggi. (Rapisarda 2008).


Il Canale di Sicilia oggi.
Sapendo navigare, forse prevedere di abitare nei posti più facili da difendere e da cui poter fuggire via mare senza difficoltà: per esempio un'isoletta vicino alla costa, dotata di un porto sicuro.

La batimetria dei banchi Avventura e di Graham. I cerchi rossi evidenziano sei fondali che saranno sicuramente isole durante lo Younger Dryas e dovettero affrontare le catastrofi del MWP 1b (mappa da EMODnet 2015).
Non lontano da Mazara, nell'angolo sud occidentale della Sicilia, il grande e poco profondo fondale chiamato Banco Avventura è stato, nel corso del tempo, dapprima una penisola, e poi un arcipelago lungo la rotta che univa la Sicilia alla Tunisia.

Di fronte ad esso, la Tunisia si protendeva in mare verso est con una grande pianura alluvionale (che inglobava l'isola di Lampedusa). Porzioni di questa pianura sopravvissero al MWP 1a e subirono il riscaldamento del Bølling-Allerød.
Qualche millennio più tardi, alla fine dello Younger Dryas, la conformazione geografica era cambiata. Con un livello del mare soltanto una cinquantina di metri più basso di oggi, gran parte del Banco Avventura e della pianura alluvionale tunisina erano sommersi, ma un arcipelago era ancora là a permettere una facile connessione tra i due continenti e l'accesso all'ossidiana di Pantelleria. La sua importanza strategica è innegabile ed è improbabile che se la regione fosse stata abitata non lo sarebbero stati i suoi punti più convenienti, come l'isoletta di fronte a Mazara o qualcuna di quelle sulla rotta per Pantelleria.


Carta del Canale di Sicilia ottenuta dall'isobata di -50 m fornita da EMODnet (2015). La linea tratteggiata indica l'attuale litorale siciliano; notate l'isolotto che chiude un piccolo golfo nei pressi di Mazara e quello maggiore (Pantelleria Vecchia) sulla rotta da lì a Pantelleria.
La sponda dell'Avventura è circondata da vulcani, soggetti ai loro movimenti geologici locali, quindi ricostruire la sua esatta linea di costa è piuttosto complessa, ma vale la pena dare un'occhiata a uno di questi vulcani sottomarini, che dista solo trenta miglia.

IL banco di Graham è un vulcano sottomarino, situato a circa trenta miglia a sud di Sciacca. Per la maggior parte del tempo è interamente sommerso, ma durante le sue occasionali eruzioni può riuscire ad emergere (diventando Isola Graham o Isola Ferdinandea). L'ultima volta che accadde fu nel 1831 e quasi scatenò una guerra per il suo possesso tra Gran Bretagna, Francia e Regno di Napoli. Tuttavia, prima dell'inizio delle ostilità, ha avuto il buon gusto di affondare e la polvere si è calmata.
Il banco Graham non è un piccolo vulcano isolato, come si è creduto per un po', ma uno dei coni sommitali di un edificio vulcanico sottomarino molto più grande, chiamato Empedocle, situato a 37° 10' N, 12° 43' E (di quale la sponda Terribile è un altro cono, per il momento tranquillo). Infatti il ​​Canale di Sicilia è costellato di vulcani, sottomarini e non (Pantelleria e Linosa sono due esempi emersi), e anche vaste aree del Banco Avventura sono costituite da rocce vulcaniche (Colantoni 2011).

Inutile dire che un'eruzione esplosiva avvenuta a poche decine di chilometri di distanza, forse accompagnata da un terremoto e da uno tsunami, sarebbe stata un drammatico modo per cancellare la vita umana sugli isolotti del Canale di Sicilia (proprio nella maniera descritta da Platone) .

avventura.jpg



pantelleria vecchia.png



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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 16/12/2021, 18:20 
Platone aveva ragione?


Straordinaria scoperta archeologica in Spagna: a Cadice trovati resti delle ‘Colonne d’Ercole’
Trovate tracce di un edificio che, secondo gli esperti, potrebbe essere riconducibile alle famose 'Colonne d'Ercole' di cui parla la letteratura greca

La delegata territoriale della Cultura e del Patrimonio Storico della Giunta di Cadice, in Spagna, Mercedes Colombo, ha presentato, presso il Centro di Archeologia Subacquea dell’Istituto Andaluso del Patrimonio Storico, i resti di antichi edifici situati nell’area tra Camposoto e Sancti Petri, che potrebbero corrispondere al tempio fenicio-punico di Melqart ed Ercole Gaditanus in epoca romana.

Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato, insieme al delegato, il direttore del Dipartimento di Preistoria e Archeologia dell’Università di Siviglia, Francisco José García, il direttore del Gruppo di ricerca HUM 152, Mercedes Oria e il direttore dell’IAPH, Juan José Primo.

Come riportato dal Consiglio in una nota, il lavoro di documentazione svolto negli ultimi mesi attraverso un Sistema Informativo Territoriale e l’applicazione di metodi di telerilevamento (LIDAR) svolto da Ricardo Belizón Aragón e Antonio Sáez Romero, del Dipartimento di Preistoria e Archeologia dell’Università di Siviglia, hanno reso possibile l’ubicazione di queste strutture di grande interesse archeologico e patrimoniale in un’area compresa tra Camposoto, nel comune di San Fernando, e Sancti Petri, tra i termini di San Fernando e Chiclana.

Dopo la prima analisi delle informazioni ottenute, unitamente ai dati documentali e archeologici esistenti sull’area, il personale della Delegazione Territoriale, dell’Università di Siviglia e del Centro di Archeologia Subacquea ha effettuato diverse visite in queste aree. I dati raccolti hanno rivelato l’esistenza, in antichità, di un ambiente totalmente diverso da quello sinora ipotizzato: un nuovo paesaggio costiero e un litorale fortemente antropizzato fin dall’antichità, con la presenza di possibili dighe foranee, grandi edifici e anche un possibile bacino portuale chiuso.

I risultati di queste azioni, che possono avere una correlazione con le informazioni che autori antichi come Strabone, Silio Italico o Filostrato forniscono sul Santuario di Melqart ed Ercole, le cosiddette ‘Colonne d’Ercole’, “devono essere approfonditi per ricostruire la storia del territorio e determinare la cronologia, tipologia e usi di ciascuna delle strutture rilevate”. La ricerca futura si concentrerà quindi sulla conduzione di indagini archeologiche (terrestri e subacquee), studi documentali e geoarcheologici specifici e campionamenti paleoambientali.

Tutto questo finalizzato, come precisato dagli USA, in modo interdisciplinare, a promuovere la conoscenza del passato, la tutela e la valorizzazione di alcuni eccezionali resti archeologici che permettano alla società andalusa di conoscere e godere di un aspetto singolarmente notevole della sua storia, e che può avere un impatto positivo sullo sviluppo economico e sociale dell’Andalusia.

Questo ritrovamento è il risultato della collaborazione tra i ricercatori dell’Università di Siviglia e il Ministero della Cultura e dei Beni Storici, che si è concentrata sulla ricerca documentaria e archeologica dei resti materiali di epoca punica e romana, nella maggior parte dei casi di origine sottomarina, rinvenuti fino ad oggi in aree che occupano uno spazio che va da Sancti Petri a La Caleta, a Cadice.

Queste azioni sono state sviluppate nell’ambito del “Progetto Ergasteria“, diretto dai professori Eduardo Ferrer Albelda e Antonio Sáez Romero dell’Università di Siviglia, e nell’ambito del gruppo di ricerca “Dalla Turdetania alla Bética” con il supporto della Facoltà di Geografia e Storia della stessa Università.


https://www.meteoweb.eu/2021/12/a-cadic ... e/1748103/


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 Oggetto del messaggio: Re: Atlantide - La collocazione
MessaggioInviato: 29/12/2021, 18:40 
vimana131 ha scritto:
Platone aveva ragione?


Straordinaria scoperta archeologica in Spagna: a Cadice trovati resti delle ‘Colonne d’Ercole’
Trovate tracce di un edificio che, secondo gli esperti, potrebbe essere riconducibile alle famose 'Colonne d'Ercole' di cui parla la letteratura greca

La delegata territoriale della Cultura e del Patrimonio Storico della Giunta di Cadice, in Spagna, Mercedes Colombo, ha presentato, presso il Centro di Archeologia Subacquea dell’Istituto Andaluso del Patrimonio Storico, i resti di antichi edifici situati nell’area tra Camposoto e Sancti Petri, che potrebbero corrispondere al tempio fenicio-punico di Melqart ed Ercole Gaditanus in epoca romana.

Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato, insieme al delegato, il direttore del Dipartimento di Preistoria e Archeologia dell’Università di Siviglia, Francisco José García, il direttore del Gruppo di ricerca HUM 152, Mercedes Oria e il direttore dell’IAPH, Juan José Primo.

Come riportato dal Consiglio in una nota, il lavoro di documentazione svolto negli ultimi mesi attraverso un Sistema Informativo Territoriale e l’applicazione di metodi di telerilevamento (LIDAR) svolto da Ricardo Belizón Aragón e Antonio Sáez Romero, del Dipartimento di Preistoria e Archeologia dell’Università di Siviglia, hanno reso possibile l’ubicazione di queste strutture di grande interesse archeologico e patrimoniale in un’area compresa tra Camposoto, nel comune di San Fernando, e Sancti Petri, tra i termini di San Fernando e Chiclana.

Dopo la prima analisi delle informazioni ottenute, unitamente ai dati documentali e archeologici esistenti sull’area, il personale della Delegazione Territoriale, dell’Università di Siviglia e del Centro di Archeologia Subacquea ha effettuato diverse visite in queste aree. I dati raccolti hanno rivelato l’esistenza, in antichità, di un ambiente totalmente diverso da quello sinora ipotizzato: un nuovo paesaggio costiero e un litorale fortemente antropizzato fin dall’antichità, con la presenza di possibili dighe foranee, grandi edifici e anche un possibile bacino portuale chiuso.

I risultati di queste azioni, che possono avere una correlazione con le informazioni che autori antichi come Strabone, Silio Italico o Filostrato forniscono sul Santuario di Melqart ed Ercole, le cosiddette ‘Colonne d’Ercole’, “devono essere approfonditi per ricostruire la storia del territorio e determinare la cronologia, tipologia e usi di ciascuna delle strutture rilevate”. La ricerca futura si concentrerà quindi sulla conduzione di indagini archeologiche (terrestri e subacquee), studi documentali e geoarcheologici specifici e campionamenti paleoambientali.

Tutto questo finalizzato, come precisato dagli USA, in modo interdisciplinare, a promuovere la conoscenza del passato, la tutela e la valorizzazione di alcuni eccezionali resti archeologici che permettano alla società andalusa di conoscere e godere di un aspetto singolarmente notevole della sua storia, e che può avere un impatto positivo sullo sviluppo economico e sociale dell’Andalusia.

Questo ritrovamento è il risultato della collaborazione tra i ricercatori dell’Università di Siviglia e il Ministero della Cultura e dei Beni Storici, che si è concentrata sulla ricerca documentaria e archeologica dei resti materiali di epoca punica e romana, nella maggior parte dei casi di origine sottomarina, rinvenuti fino ad oggi in aree che occupano uno spazio che va da Sancti Petri a La Caleta, a Cadice.

Queste azioni sono state sviluppate nell’ambito del “Progetto Ergasteria“, diretto dai professori Eduardo Ferrer Albelda e Antonio Sáez Romero dell’Università di Siviglia, e nell’ambito del gruppo di ricerca “Dalla Turdetania alla Bética” con il supporto della Facoltà di Geografia e Storia della stessa Università.


https://www.meteoweb.eu/2021/12/a-cadic ... e/1748103/

Platone ha sempre ragione su quello che ha scritto,ma non nel modo in cui ipotizzano questi signori Spagnoli.
Vi mostro com'era la geologia nel canale di Sicilia prima del disastro di Atlantide:
pantelleria vecchia 1.png


All'interno del riquadro in neretto vi era una barriera di montagne che chiudeva tutto il mare Mediterraneo Orientale fino alla Tunisia che altro non erano che Vulcani, tutte queste isolette non sono altro che i coni di questi Vulcani, tant'è vero che questo mare chiuso senza apporto di acqua dall'Oceano si era abbassato di livello di centinaia di metri.
Questa barriera di montagne senza l'apporto del risveglio dei Vulcani poteva rimanere fino ai nostri giorni se non si sarebbero risvegliati tutti assieme o magari poteva essere un grande ed unico Vulcano come i Vulcanologi hanno appurato negli ultimi anni e che è ancora attivo.
Dunque Atlantide si è inabbissata fuori dal tempo della storia scritta ed è ipotizzabile che la sua Capitale si trovasse al ridosso di questa barriera, al centro del Canale di Sicilia.


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