Time zone: Europe/Rome [ ora legale ]




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Grigio
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 Oggetto del messaggio: Scienziati russi: lo Yeti esiste veramente ....
MessaggioInviato: 10/10/2011, 22:52 
Lo Yeti esiste davvero e vive indisturbato nelle montagne siberiane: ne sono convinti i membri del governo di Kemerovo, regione russa della Siberia sud-occidentale, che hanno annunciato di aver trovato "prove inconfutabili" della presenza dell'abominevole uomo delle nevi nella zona. Tra queste, vi sarebbero le orme lasciate dall''uomo-orso' e persino alcuni capelli appartenenti alla leggendaria creatura. "Durante una spedizione nella caverna di Azasskaya, i partecipanti hanno raccolte prove inconfutabili che dimostrano che le montagne Shoria sono abitate dallo yeti", ha fatto sapere l'amministrazione di Kemerovo con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet. Alla spedizione partecipavano anche ricercatori provenienti dagli Usa, dal Canada e da diversi altri Paesi i quali avrebbero trovato non solo le impronte del mostruoso animale ma anche "il suo letto" e una serie di inconfondibili segnali con cui lo yeti aveva marcato il territorio.

Vediamo i dettagli di questa interessante scoperta.

Ritrovamenti, ha annunciato il governo di Kemerovo, che saranno analizzati dagli scienziati in un laboratorio speciale. L'amministrazione starebbe pensando anche di creare un "centro speciale dedicato allo studio dello Yeti", accompagnato da un giornale dove trovare ogni informazione sull'argomento. Creatura leggendaria che - secondo la tradizione - popola l'Himalaya, lo yeti viene descritto come un gigantesco animale, meta' uomo e meta' scimmia, con una folta pelliccia di colore bianco. Il nome deriva dal termine yeh-teh, "quella cosa li'", espressione usata dagli sherpa per indicare il mitico animale. I primi avvistamenti dell'abominevole uomo delle nevi (la definizione e' di conio giornalistico e deriva dal nepalese Metoh Kangmi, 'uomo-orso') risalgono al 1407, quando il bavarese Johann Schiltberger si sarebbe imbattuto nello yeti sulla catena degli Altai, presso i confini occidentali della Mongolia. Da allora, gli incontri ravvicinati si sono moltiplicati cosi' come il ritrovamento di misteriosi reperti anatomici. Tra questi ultimi, una gamba risalente a migliaia di anni fa e che fu scoperta in un ghiacciaio sulle montagne dell'Altai nel 2003. L'arto, ricoperto di pelo rossiccio e il cui piede era dotato di artigli, fu esaminato ai raggi X; gli scienziati conclusero che non apparteneva ad alcun animale vivente o scomparso noto all'uomo.

Insomma la storia continua, e forse siamo all'epilogo di un mistero lungo settecento anni.

http://www.ufoonline.it/2011/10/10/scie ... ta-da-noi/


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MessaggioInviato: 11/10/2011, 13:26 
Tanto per chiacchierare:

Potrebbe lo Yeti essere un esemplare (o più di uno ovviamente) di qualche razza aliena, piombato accidentalmente sul nostro pianeta ed impossibilitato a ripartire, causa rottura del veicolo spaziale?

Non lo so. Tutto può essere.
Occorrerebbe beccarlo e fare qualche analisi.


.... per ora siamo nella fase: bisognerebbe beccarlo.


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MessaggioInviato: 12/10/2011, 18:26 
Cita:
Pianetamarte2010 ha scritto:
Potrebbe lo Yeti essere un esemplare (o più di uno ovviamente) di qualche razza aliena, piombato accidentalmente sul nostro pianeta ed impossibilitato a ripartire, causa rottura del veicolo spaziale?

Si è un'ipotesi che avevo pensato anche io, così anche per l'uomo falena e altri strani esseri avvistati sulla terra


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MessaggioInviato: 12/10/2011, 18:42 
E' più probabile che sia una specie non molto conosciuta, si parla anche dell' ipotesi che possa essere un pronipote dei Nehandertal.



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MessaggioInviato: 12/10/2011, 20:40 
sono d'accordo con green,in quanto alle prove anke in passato sono state trovate le orme e un tipo di peluria,ma risultati .....uguali a 0 [;)]

simili casi sono state segnalati pure in africa et new zeland,,,,,,,,diciamo ke il tutto e' da appurare.............. [8)]


Ultima modifica di ubatuba il 12/10/2011, 20:45, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 12/10/2011, 22:39 
Mi chiedo come è possibile non trovarlo, con la tecnologia attuale dovrebbe essere questione di tempo, per esempio utilizzando gli infrarossi, rivelatori di calore a lungo metraggio o delimitare la zona con sensori.

E invece mai nulla.

Le spiegazioni sono 2, o non esiste o abita in galleria molto profonde difficili da raggiungere e ben nascoste.

Non credo che lo Yeti in africa abbia una folta peluria o creperebbe di caldo penso.


Ultima modifica di sanje il 12/10/2011, 22:40, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 12/10/2011, 22:58 
Tratto da: http://odearean.splinder.com/

"L'uomo con le fattezze che conoscete non discende dai gruppi che si formarono dagli incroci, ma dal ramo atlantideo, ed è per questo che non riuscite a collegare tra loro tutti i tipi di ominidi di cui avete rintracciato i resti. Ogni tipologia è in realtà una specie a se stante, anche se alcune si sono poi fuse tra loro. Lo yeti e altre creature che si nascondono nei luoghi più impervi della terra, consapevoli della sorte che toccherebbe loro se venissero scoperti, non sono che i sopravvissuti degli antichi incroci. Questi soggetti sono in grado di comunicare tra loro telepaticamente e possiedono conoscenze dal valore inestimabile, ma sono fisicamente così differenti da voi da generare repulsione in soggetti non abituati alla seconda vista, cioè a quella del cuore. Nell'antichità essi sono stati considerati incarnazione degli spiriti e per questo venerati e protetti. L'attuale civiltà considera la diversità un elemento di destabilizzazione. Per questo si è generata una paura collettiva che impedisce di superare il condizionamento delle percezioni visive. Non è dunque un caso se, nonostante i nuovi ritrovamenti di resti scheletrici di ominidi e le datazioni effettuate con il radiocarbonio, ancora non siete riusciti a trovare gli anelli mancanti dello sviluppo dell'uomo sulla terra".



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"…stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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MessaggioInviato: 13/10/2011, 06:58 
Beh speriamo che almeno questo mistero sia svelato!!! [:)]


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MessaggioInviato: 13/10/2011, 15:40 
Purtroppo in una società come la nostra anche un mistero come quello dello yeti servirebbe solo ........
...... a questo

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Un mondo in mano alla pubblicità, allo spettacolo, ...

Ci si prende gioco di tutto, ormai.
Ed anche la scienza e la ricerca cadono inesorabilmente nelle grinfie del malefico gioco.

D'altro canto se queste sono le uniche prove in circolazione relative all'effettiva esistenza del sig. Yeti, ...

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... beh, stiamo messi male.


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MessaggioInviato: 13/10/2011, 21:14 
Cita:
greenwarrior ha scritto:

E' più probabile che sia una specie non molto conosciuta, si parla anche dell' ipotesi che possa essere un pronipote dei Nehandertal.


Forse anche più di una specie non ancora catalogata dalla scienza ufficiale, per esempio una specie non nota di grande scimmia e una d'orso.
Heuvelmans, il "fondatore" della criptozoologia moderna, ci scrisse sopra molto.
Sul Neanderthal la vedo più probabile per gli ominidi asiatici del Caucaso e della Mongolia; ma nel caucaso sono decenni che non si avvistano più, in Mongolia invece ci sono stati avvistamenti ancora in tempi relativamente recenti.
Quanto al sud est asiatico, secondo me le grosse sorprese, se mai arriveranno, arriveranno da lì, in quel caso forse una discendenza di erectus. Ma in tempi in cui anche il più "comune" (si fa per dire) Orango rischia di brutto, la vedo difficile.



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MessaggioInviato: 13/10/2011, 22:57 
cari amici,
Cita:
il più "comune" (si fa per dire) Orango

ricordo brevemente che l'orango, il cui nome significa, "uomo della foresta" fu scoperto circa 300 anni fa, quindi relativamente di recente.
vedere:
http://tuttolandia.splinder.com/post/25061889/orango
ciao
mauro


Ultima modifica di mauro il 13/10/2011, 22:58, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 14/10/2011, 12:44 







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MessaggioInviato: 15/10/2011, 12:14 
Cita:
Pianetamarte2010 ha scritto:

Tanto per chiacchierare:

Potrebbe lo Yeti essere un esemplare (o più di uno ovviamente) di qualche razza aliena, piombato accidentalmente sul nostro pianeta ed impossibilitato a ripartire, causa rottura del veicolo spaziale?

Non lo so. Tutto può essere.
Occorrerebbe beccarlo e fare qualche analisi.


.... per ora siamo nella fase: bisognerebbe beccarlo.


E' più probabile, e più semplice da pensare, che si tratti semplicemente di una o più specie ominidi sopravvissute in luoghi isolati.
Sulla Terra ci sono state molte specie umane che si sono diffuse in passato e che sono anche convissute in diverse regioni del pianeta, come è successo ai Neanderthal e ai Sapiens in Europa.
Ufficialmente, l'unica specie del genere umano sopravvissuta sarebbe quella Sapiens, ma può darsi che gli antropologi finora si siano sbagliati... come sembra che abbiano fatto con il cosiddetto "Hobbit dell'Indonesia", che forse è sopravvissuto fino a tempi recenti.
Forse gli Yeti asiatici, tibetani, siberiani o indocinesi, sono discendenti dell'Homo Erectus o dell'Homo Neanderthalensis, o di altre specie ancora più antiche.


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Cita:
sanje ha scritto:

Mi chiedo come è possibile non trovarlo, con la tecnologia attuale dovrebbe essere questione di tempo, per esempio utilizzando gli infrarossi, rivelatori di calore a lungo metraggio o delimitare la zona con sensori.

E invece mai nulla.

Le spiegazioni sono 2, o non esiste o abita in galleria molto profonde difficili da raggiungere e ben nascoste.

Non credo che lo Yeti in africa abbia una folta peluria o creperebbe di caldo penso.


Si sa che gli scimpanzé e i gorilla africani sono privi di pelo....
beh, sarcasmi a parte, effettivamente mi sono domandato anche io come mai finora nessuna di queste creature è stata catturata, viva o morta.
Il fatto in sé è stranissimo, anche perché avvistamenti di simili esseri ci sono non in alcuni paesi, MA PRATICAMENTE SULL'INTERO PIANETA, ITALIA COMPRESA!
A tal punto che qualcuno ha avanzato l'ipotesi che questi esseri si nasconderebbero nell'unico posto dove non andremmo mai a cercarli: nelle pieghe della nostra mente.
Il che a dire il vero è altrettanto incredibile che dire che esistano fisicamente.
Avanzo quindi un'ipotesi: forse fanno parte del nostro inconscio collettivo, e sono il "ricordo inconscio razziale e genetico" della nostra specie. In pratica, potrebbero essere il ricordo dei nostri antenati ominidi, che risale ricorrentemente dal nostro inconscio e cerca di dirci qualcosa.... forse di dirci che, dentro di noi, noi siamo ancora animali della foresta, e che faremmo meglio a ricordarcelo, anziché illuderci di essere semidei civilizzati padroni assoluti della Natura di cui invece facciamo ancora parte, lo vogliamo o no....
O forse, questi esseri esistono veramente, e sono così astuti e intelligenti da essere stati capaci di viverci accanto senza mai farsi prendere....


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MessaggioInviato: 29/12/2011, 11:23 
notizia di stamattina : Inguscezia, il ministro del Lavoro:
«Abbiamo catturato uno Yeti»
Il misterioso animale sarebbe stato portato in uno zoo locale. Ma non ci sono ancora prove definitive

http://www.corriere.it/esteri/11_dicemb ... 9a32.shtml


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