Lo Shamir, ovvero "pietra lucente"
Inviato: 07/12/2010, 07:36
Ciao a tutti ![Felice [:)]](./images/smilies/UF/icon_smile.gif)
Stavo leggendo un libro sui templari, quando nelle prime pagine si fa riferimento alle grandi architetture dei popoli del passato e alle eventuali tecniche edilizie utilizzate. Qui entra in scena un ipotetico strumento di cui sinceramente non avevo mai sentito parlare: lo Shamir ("pietra lucente").
Riporto un estratto dal libro:
Personalmente sono abbastanza incuriosita da queste descrizioni e vorrei approfondire.
Per il momento ho trovato qualche info qui http://www.edicolaweb.net/un090601.htm
Spero che qualcuno di voi ne sappia di più e abbia altri riferimenti.
Stavo leggendo un libro sui templari, quando nelle prime pagine si fa riferimento alle grandi architetture dei popoli del passato e alle eventuali tecniche edilizie utilizzate. Qui entra in scena un ipotetico strumento di cui sinceramente non avevo mai sentito parlare: lo Shamir ("pietra lucente").
Riporto un estratto dal libro:
Un'altra pietra associata a Salomone era chiamata Shamir, vale a dire "pietra lucente".
Nel Talmud si racconta che Salomone se ne serviva per regolare le pietre destinate alla costruzione del Tempio. Questa pietra particolare veniva utilizzata per tagliare la roccia con somma precisione, grazie alla sua straordinaria punta luminosa. Come già la Schethiya, anche la pietra Shamir era stata originariamente usata da Mosè, che l'aveva lasciata in eredità a Salomone, il quale aveva ritenuto di incastonarla nel suo anello.
Stabilite le stupefacenti peculiarità sia della pietra della perfezione che di quella della luce, è nuovamente il tempo di volgerci alla Bibbia, dal momento che le citazioni che le riguardano non sono poche. La prima apparizione è collegata a Mosè sul monte Horeb, nel Libro dell'Esodo. Il brano si riferisce alla realizzazione di una placca dorata (essen) per Aronne, fratello di Mosè, un oggetto che egli avrebbe dovuto indossare in qualità di primo sommo sacerdote incaricato di custodire l'arca dell'alleanza.
In Esodo 28: 30 leggiamo: "Metterai sul pettorale del giudizio l'Urim e il Thummin, e staranno sul cuore di Aronne quando egli presenterà davanti all'Eterno". Le parole Urim e Thummim significano luce e perfezione. Pare dunque evidente che Shamir (la pietra lucente) e Schethiya (la pietra della perfezione) citate nel Talmud altro non sono che Urim e Thummin del testo biblico.
In nessun passo dell'Antico Testamento si affronta il problema della vera natura di queste due particolari pietre. Di esse non si precisa nulla: forma, dimensioni, colore, peso. Compaiono come due oggetti la cui natura è dataper scontata, due oggetti con cui Mosè deve avere una stretta familiarità. Ma, in verità, la cosa è sorprendente,perchè siamo al cospetto di due pietre davvero straordinarie, magiche. la prima è una gemma radiante che emette una carica di luce in grado di fendere la roccia, mentre la seconda possiede proprietà antigravitazionali. Anche Terhat aggiunge qualcosa: "Sembra che questo strumento consentisse di tagliare il materiale più duro e resistente senza sviluppare problemi di frizione e di calore. Era conosciuto in antico come: il sasso che taglia le rocce"
C'era un rituale legato a questo strumento. Alla fine della giornata lavorativa, andava avvolto in un panno di lana rossa, veniva riposto in un cesto di piombo riempito di cereali e crusca d'orzo e, dopo aver svolto delle orazioni, chiuso ermeticamente fino al mattino successivo.
Il misterioso Shamir scomparve, insieme alla menorah, all'Arca dell'Alleanza e chissà cos'altro, nella distruzione del Tempio di Salomone avvenuta nel 597 a. C. a opera del re babilonese.
pag. 26,27 - "TEMPLARI - il segreto dei segreti" Pino Cangemi - ECIG
Personalmente sono abbastanza incuriosita da queste descrizioni e vorrei approfondire.
Per il momento ho trovato qualche info qui http://www.edicolaweb.net/un090601.htm
Spero che qualcuno di voi ne sappia di più e abbia altri riferimenti.