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Grigio
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 Oggetto del messaggio: Sfruttare l’elio-3 sulla Luna.
MessaggioInviato: 15/07/2009, 14:54 
http://sites.google.com/site/dresda99/m ... vero-colpo

Sfruttare l’elio-3 sul nostro satellite sarebbe un vero colpo

Il 20 luglio 1969 l’uomo, con Neil Armstrong, metteva per la prima volta piede su un corpo celeste che fosse la Terra. Quell’impresa apriva e chiudeva l’era della conquista dello spazio e della competizione tra Usa e Urss. Quel primo passo rappresentava, però, anche l’implicita fine della corsa alla Luna. Poco più di 3 anni dopo si concludevano le missioni umane con obiettivo il nostro satellite, e il mondo spaziale, allora unito verso quell’unico obiettivo, perdeva interesse verso la Luna. Il mondo spaziale tutto, in primo luogo ancora Usa e Urss, rivolgeva la propria attenzione verso altri corpi celesti, Venere, Marte, Mercurio e poi Giove e lo stesso sole, mentre l’uomo nello spazio faceva scegliere alle due potenze spaziale vie diverse, lo Shuttle, per gli Usa, le stazioni orbitanti per l’Urss.

Anni dopo, quella dicotomia era ancora una volta composta dalla scelta di costruire, insieme ad altri 14 Paesi, Italia compresa, la Stazione spaziale internazionale. Un progetto fortemente voluto, nel 1984, dall’allora Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, ma che necessitava della grande esperienza acquisita dall’Urss che l’anno successivo avrebbe completato la messa in orbita della stazione orbitante Mir, pensata per un operatività di 5 anni, ma che avrebbe mostrato una ben più lunga longevità, fino al 2000. Neanche un anno prima aveva visto la luce la Stazione spaziale internazionale, la cui piena operatività, cioè la possibilità di essere abitata da 6 astronauti, inizialmente prevista nel 2004, è diventata effettiva quest’anno. Nel frattempo lo Shuttle ha mostrato i limiti del tempo.

Nel 2001, il Presidente Usa, George W. Bush, ha chiesto alla Nasa di considerare un nuovo grande progetto spaziale: la colonizzazione della Luna. Un progetto ambizioso, ancora tutto da definire, ma che ha riportato il nostro satellite all’attenzione della politica spaziale internazionale, in un’ottica di base permanente umana, non solo per l’eventuale sfruttamento delle risorse naturali, ma anche della possibilità che come avamposto possa rappresentare il confine dell’uomo per la conquista di altri pianeti: come Marte, che rimane forse il primo obiettivo dell’umanità nel Cosmo. Il cambio della guardia alla Casa Bianca ha portato a un momento di riflessione, mentre per la Stazione spaziale, ora operativa, è tempo di dimostrare la sua importanza. L’Europa ha appena confermato la volontà di proseguire nell’esplorazione robotica di Marte, ma senza chiudere le porte alla Luna che invece sembra essere il primo obiettivo di potenze spaziali emergenti come India e Cina. L’India, quarta al mondo, quest’anno ha raggiunto il suolo lunare con una sonda alla ricerca dell’elio-3, fondamentale per la fusione nucleare.

La Cina non nasconde l’obiettivo di portarvi un proprio «takionauta» nel 2020, ma più per ragioni propagandistiche, che per veri obiettivi scientifici. Se la quantità di elio-3 sulla Luna fosse quella che ipotizziamo, se fosse estraibile e noi in grado di utilizzarlo, allora un solo carico dello Shuttle, circa 20mila kg, potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico Usa per un anno. Energia pulita. Si tratta di scenari che richiedono uno sforzo tecnologico attualmente non realizzabile. Si può immaginare che il processo produttivo possa essere realizzato direttamente sulla Luna, costruendovi capacità di vivere, lavorare e fabbricare. Tutto ciò avrebbe per riflesso un grande investimento in innovazione e, sul lungo termine, un grande vantaggio per la Terra. Lo ha insegnato la corsa alla Luna, quando il Presidente John F. Kennedy affermò che per ogni dollaro speso, dieci sarebbero stati quelli guadagnati.



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 Oggetto del messaggio: Re: Sfruttare l’elio-3 sulla Luna.
MessaggioInviato: 07/09/2015, 00:31 
Cita:
La Russia vuole colonizzare la Luna con dei robot

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Secondo l’associazione Lavochkin, presente al salone di Bourget 2015, i russi prevedono di installare una base lunare nel 2037 completamente robotizzata per sfruttare i minerali. Mentre sotto l’amministrazione Obama gli americani abbandonarono le loro ambizioni lunari, i russi giocano la carta dei robot, quella che aveva assicurato la loro supremazia nei primi episodi della corsa alla Luna negli anni ’60.

Il problema questa volta non è solamente l’esplorazione, ma anche lo sfruttamento delle risorse minerarie del nostro satellite tra cui l’elio 3, un particolare isotopo dell’elio (due protoni e un neutrone) apparsi nei primi momenti dell’universo e la cui fusione nucleare soddisferebbe potenzialmente i bisogni energetici dell’umanità. Il guaio è che questo gas è estremamente raro sulla Terra, mentre lo si trova nella profusione nel suolo lunare, depositato dai venti solari.

In realtà, questo programma è pronto dalla fine del 1990. Ma, all’inizio del millennio, l’Agenzia Spaziale Russa ha visto le sue risorse finanziarie ridotte e le sue ambizioni lunari accantonate, fino agli ultimi anni, con ancora molte incertezze circa le date del lancio che avrà lo scopo di studiare la sismicità del suolo polare della Luna attraverso l’aiuto di sensori. Il primo elemento che deve essere lanciato – Luna-Glob – è stato rinviato più volte dal 2012 e adesso si parla del 2018 o 2020 (si tratta di una sonda orbitale del peso di 120 kg).

In seguito, e se tutto andrà bene, si succederanno a un ritmo quasi annuale, un carrello d’atterraggio (Luna-Resurs), un rover a sei ruote (Luna-Grunt rover mission Luna-Resurs rover) che per un anno sonderà et scruterà un cratere al polo sud della Luna e una missione di ritorno dei campioni lunari (Luna-Grunt sample return vehicle).

Il Polo Sud, un luogo privilegiato

Queste missioni di esplorazione nella regione del Polo Sud sono un prerequisito per la creazione di una base robotica (“Lunny Poligon”) destinata a sviluppare i metodi di estrazione degli elementi del suolo lunare ed eseguire delle ricerche scientifiche e tecnologiche. La scelta di installare al Polo Sud si spiega con la possibilità di trovare dell’acqua ghiacciata in alcuni crateri al fine di estrarre l’idrogeno necessario per la produzione di carburante per il ritorno delle navicelle. E’ anche una regione costantemente illuminata dal Sole, un elemento importante poiché le strutture saranno dotate di pannelli solari. Inoltre, il Polo Sud è stato designato dagli astronomi come un luogo privilegiato per studiare il centro della Via Lattea.

In questa fase, che ci porta al 2037, i russi, se mai riusciranno ad eseguire tutti questi passaggi – che non escludono una cooperazione internazionale e dei fondi privati – sarebbero pronti a intraprendere lo sfruttamento su larga scala di minerali lunari. Infine, questa prima base lunare potrebbe fornire un supporto logistico a una futura base lunare con equipaggio. Ma oggi questo passaggio è ancora fantascienza.


http://www.altrogiornale.org/la-russia- ... dei-robot/


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 Oggetto del messaggio: Re: Sfruttare l’elio-3 sulla Luna.
MessaggioInviato: 02/07/2018, 15:45 
Cita:


L'India lancia un rover sulla Luna per cercare combustibile per la fusione nucleare


Miliardi di dollari in elio-3. Questo è il motivo per cui l'India vuole lanciare un rover sulla Luna, in modo da diventare il primo Paese a estrarre questo composto dalla superficie lunare e disporre di molto combustibile per la fusione nucleare.

La missione in questione, denominata Chandrayaan-2, è stata annunciata lo scorso lunedì dalla Indian Space Research Organization (ISRO). Il rover sarà inviato sulla Luna più avanti nel corso dell'anno, anche se non è ancora stato rivelato esattamente quando. Si tratta della seconda missione lunare della storia dell'India e della prima volta che un Paese "visita" il lato Sud della Luna.

In particolare, il rover a sei ruote analizzerà la superficie lunare alla ricerca di acqua e di elio-3, isotopo che è parte integrante della fusione nucleare. L'obiettivo è quello di portare questo composto sulla Terra, in modo da diventarne il maggiore "distributore", vendendolo agli altri Paesi.

"I paesi che hanno la capacità di portare questa fonte dalla Luna alla Terra controlleranno il processo", ha dichiarato Kailasavadivoo Sivan, presidente dell'ISRO, ai microfoni di Bloomberg. Non staremo qui a spiegare nel dettaglio il processo di fusione nucleare, ma vi basti sapere che, nel caso la missione andasse in porto, l'India potrebbe guadagnare miliardi di dollari grazie all'elio-3.

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https://tech.everyeye.it/notizie/l-indi ... 35115.html


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