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Al di là del mondo sensibile: luci ed ombre della Coscienza
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01/09/2011, 17:24

Qui

http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/MITHRA-IL-RIVALE-DI-GES-/D5085485.html

c'è il testo completo del video di Voyager e i commenti di un forum.

Devo dire che in questo servizio Giacobbo ci ha azzeccato quasi tutto.

02/09/2011, 10:40

Mitreo di Santa Maria Capua Vetere
https://sites.google.com/site/studisulm ... pua-vetere

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02/09/2011, 13:52

Mitreo Aldobrandini

https://sites.google.com/site/studisulm ... dobrandini

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02/09/2011, 14:00

Mitreo presso Porta Romana
https://sites.google.com/site/studisulm ... rta-romana

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02/09/2011, 14:09

Mitreo Sabazeo
https://sites.google.com/site/studisulm ... ei/sabazeo

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04/09/2011, 13:46

Trystero ha scritto:

Mi sono tolto il pensiero... prima di iniziare certi lavori che mi terranno molto impegnato ho fatto le scansioni della rivista e ho fatto il PDF in due versioni:

Qualità medio-alta (26,3mb)
http://www.mediafire.com/?ybdau4beprzynw2

Qualità media (14,6mb)
http://www.mediafire.com/?zc7dznw7lx2ljk3

Per vedere le foto a doppia pagina (ce ne sono molte) settare Acrobat Reader come
Vista -> Visualizzazione pagina -> 2 su 1
e
Vista -> Visualizzazione pagina -> Mostra copertina

Nel messaggio precedente avevo sbagliato un titolo, questi sono corretti:

Mithra Vive:
Gli accampamenti delle tenebre, di Luisa Musso
Il signore delle grotte di Elemire Zolla



Un sentito grazie a Trystero per le bellissime immagini dalla rivista FMR


zio ot [;)]
Ultima modifica di barionu il 04/09/2011, 13:48, modificato 1 volta in totale.

06/09/2011, 01:47

L'altra campana

[BBvideo]http://www.youtube.com/watch?v=eE6g38-PxR0[/BBvideo]

06/09/2011, 02:32

Esoterismo, alchimia, massoneria, mitraismo, Osiride, Horus, Iside

DEUS ET HOMO MATER ET VIRGO TRINUS ET UNUS

[BBvideo]http://www.youtube.com/watch?v=eUF0JHJzzMs[/BBvideo]

Sibelius passeggia innanzi al Tempio di Esculapio, il cui simbolo è un serpente avvinto intorno ad una verga...

La ricerca inizia dall'osservazione de "Il Giardino delle Delizie" di H. Bosch. Un particolare femminile indica la lettera y (ipsilon), discendente ermetica della lettera ebraica #1506; (ajin).
La Y rappresenta l'androgino, l'unione del maschile e del femminile. Lo stesso concetto è espresso nel Sigillo di Re Salomone, in cui il triangolo con la punta verso l'alto simboleggia il principio maschile, mentre quello con la punta verso il basso il principio femminile. I due triangoli sono tenuti insieme dal principio femminile, forza attrattiva.
Un'incisione di Robert Fludd conferma che la lettera ebraica #1506; è strettamente connesa con il femminile: essa è associata a Venere.

Un'illuminazione porta Sibelius innanzi alla Porta Alchemica. Sul basamento appare il simbolo della monade androgina, ai lati sono poste le statue del dio Bes, guardiano della dea Iside. Sul rosone si trova il Sigillo di Re Salomone e la scritta: "TRIA SUNT MIRABILIA DEUS ET HOMO MATER ET VIRGO TRINUS ET UNUS".

Così in alto come in basso: capovolta l'immagine del rosone, Sibelius scopre un'antica verità, perduta nei secoli. Il simbolo di Venere deriva dall'Ankh, chiave della vita, simbolo del grembo di Iside (dea della maternità e della fertilità); la lettera ebraica #1506; significa sorgente (della vita), ma anche occhio (del sole: l'occhio di Horus).
Il rosone posto sull'architrave della Porta Alchemica rappresenta, quindi, il dio Horus nel grembo della dea Iside: madre, figlio e spirito femminile, uno e trino.

Bravo Sibelius!

No ci scommetto al 100% ma è una bella interpretazione.
Pier Tulip Rum Molh http://www.iuppiter.eu/rum-molh/
Ultima modifica di Pier Tulip il 06/09/2011, 02:41, modificato 1 volta in totale.

06/09/2011, 11:16

Mitreo delle sette sfere
https://sites.google.com/site/studisulm ... ette-sfere

Interessante Pier.. molto!


Uno dei mitrei più interessanti di Ostia è quello detto delle "Sette Sfere" (Regio II, Insula VIII), che si incontra superato il teatro, e dietro di esso. Al momento della stesura di questo articolo (Maggio 2010) questo ambiente è inaccessibile, per motivi non del tutto chiari. Prende il nome da una serie di sette cerchi, o sfere celesti, disegnati lungo il mosaico pavimentale che percorre in tutta la sua estensione lo stretto corridoio centrale che dall’ingresso conduce verso l’altare. Dall’esterno, comunque, è possibile osservare la struttura interna attraverso il cancello metallico in ferro che chiude l’entrata. È notevole, soprattutto, il bassorilievo posto sulla parete di fondo, che raffigura la classica scena dellatauroctonia di Mitra. Si tratta, comunque, di una copia, essendo l’originale conservato ed esposto presso i Musei Vaticani. Nella rappresentazione il dio è raffigurato di profilo, con l’ampio mantello che si apre alle sue spalle, mentre con una mano tiene, rivoltandolo verso l’alto, il capo della bestia. L’altra mano è colta nell’atto di sferrare il colpo mortale al collo per mezzo del corto gladio persiano. Sotto l’animale, compaiono lo scorpione, il serpente ed il cane mentre l’azione benefica e rigeneratrice del sangue del toro, che cadendo sulla terra feconda e risveglia la Natura, è rappresentata dalla coda dell’animale che si trasforma in una spiga di grano.

Sui ripiani orizzontali dei sedili in pietra che fiancheggiano, da ambo i lati, il corridoio centrale, sono rappresentate le figure dello Zodiaco: abbiamo i segni dall’Ariete alla Vergine nella metà sinistra, e dalla Bilancia ai Pesci, in quella destra. Questa disposizione fa in modo che la parte sinistra corrisponda alla metà zodiacale rivolta verso il nord astrologico, al periodo compreso tra la primavere e l’estate, ed al giorno, mentre la metà sinistra corrisponde al lato sud, di autunno e inverno, e della notte. I due Dadofori, Cautes e Cautopates, sono presenti, sempre a mosaico, all’inizio del sedile e questa posizione ha permesso di fotografarne in posizione agevole almeno uno: si tratta di Cautes, riconoscibile per la fiaccola rivolta verso l’alto e per il gallo che regge in mano, entrambi simboli del sole nascente (o dell’Equinozio di Primavera). L’altro, visibile di sbieco, è naturalmente Cautopates, simbolo del sole che tramonta (o dell’Equinozio d’Autunno) come ben dimostra la fiaccola rivolta verso il basso. La fiamma della torcia è resa più viva dalle tessere rosse del mosaico, rara nota di colore nelle opere musive pavimentali ostiensi, quasi esclusivamente bianconere.
Curiosamente, la loro disposizione è opposta a quella delineata dalle due metà zodiacali: Cautes, l’astro nascente, è posto sul lato sud, notturno, mentre Cautopates, l’astro morente, è posto sul lato nord, del giorno. I segni zodiacali delineano anche una linea equinoziale, che coincide con l’asse nord-sud del mitreo, dove il nord è il punto finale dove si trovava l’altare e la figura di Mitra. Perpendicolarmente, abbiamo la linea solstiziale, da est a ovest. Nel mitreo essa coincide all’incirca al centro del corridoio, tra i segni di Gemelli e Cancro, a sinistra, e di Capricorno e Sagittario, a destra. Questa linea è marcata sui sedili da delle piccole rientranze cave, che sono state interpretate come le porte delle anime. Sulle fiancate verticali dei sedili, sono presenti sei figure planetarie: sono Giove (con scettro e saette), Mercurio (con caduceo e staffa) e Luna (con freccia, un calice o un frutto e corona lunare in testa) sul lato sinistro, e Saturno (raffigurato come dio barbuto), Venere(con il capo velato) e Marte (con elmo, scudo e lancia) sul lato destro. L’ordine non rispetta quello classico dei gradi iniziatici, tuttavia sembra essere posto in relazione al complesso schema astrologico delineato nel tempio. Infine, sul pavimento compaiono i sette archi emisferici, uno sopra l’altro, che danno il nome al mitreo e che, curiosamente, sono tangenti al bordo sinistro del corridoio ma si discostano da quello destro. Completa il ricco schema iconografico un lungo pugnale posto all’ingresso del tempio.




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06/09/2011, 14:01

Pier Tulip ha scritto:

L'altra campana

[BBvideo]http://www.youtube.com/watch?v=eE6g38-PxR0[/BBvideo]



solo per dovere di cronaca : il filmato è un cumolo di idiozie e imprecisioni la cui summa è riassunta in questa topic

http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=11076

Cmq Pier hai fatto bene a postarlo.


zio ot [;)]

06/09/2011, 18:04

solo per dovere di cronaca : il filmato è un cumolo di idiozie e imprecisioni la cui summa è riassunta in questa topic

http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=11076


Infatti e sarebbe bello fare un video di risposta.

09/09/2011, 11:12

Fra tutte le tavole Mitraiche o Tauroboliche è da osservarsi quella in vetro riportata dal signor abate Olivieri nel suo opuscolo di alcune Antichità Cristiane conservate in Pesaro pag XXXIII, la di cui precisa larghezza è di due palmi e mezzo romani e uno di altezza. Anche a giudizio del marchese Maffei è la più importante di quante se ne sieno vedute, perchè carica di maggior quantità di simboli, di una lunga ed erudita iscrizione (anno 391)
da Storia delle arti del disegno presso gli antichi, Volume 1
http://books.google.it/books?id=Q6-k_zZ8wB4C&pg=PA156&dq=mitra&hl=it&ei=W1JpTtmMM6nW4QSin-yLBQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CDwQ6AEwAjgK#v=onepage&q=mitra&f=false
Si trova ora nel Museo Archeologico Oliveriano di Pesaro, spero che Trystero o Dresda ce ne possano procurare una foto.

La cosa curiosa è che viene riportata in un opuscolo dal titolo
Di alcune Antichità Cristiane conservate in Pesaro
Ultima modifica di Pier Tulip il 09/09/2011, 11:15, modificato 1 volta in totale.

22/09/2011, 19:48

Una bella raccolta di immagini:

http://www.ceisiwrserith.com/mith/links.htm

Seguendo i link si accede non solo all'immagine collegata ma ad una miniera di altri link.
Ultima modifica di Pier Tulip il 22/09/2011, 20:00, modificato 1 volta in totale.

07/12/2011, 21:55

Aiòn nei Musei Vaticani

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