Il Talmud e la "coda di paglia" dei censori
Inviato: 13/01/2013, 00:18
Leggendo nel sito http://www.sinaicentral.com/jewhaters/d ... ot_HaShass mi sono imbattuto in questo stupefacente passaggio:
Al fine di consentire a chiunque legga questo post di entrare nel merito con cognizione di causa, va detto che l'autore dell'articolo, come si evince dallo stesso, sta elencando vari messaggi talmudici, relativi alle 'Benedizioni' (a volte però intese anche come 'maledizioni'), fatti espungere dalla criminale e sanguinaria inquisizione cattolica, definita ancora oggi 'Santa Inquisizione' (sic!!) dai 'santi' vertici' ecclesiastici!...
Come si intuisce dall'incipit dell'articolo, l'autore (un ebreo, ovviamente) ci informa che nei secoli più bui della satanica dominazione clericale, agli ebrei della diaspora, insediati nelle città cristiane, non era permesso stampare per loro conto i testi prodotti dal loro comparto letterario: soprattutto il Talmud ed altri libri come le Toldoth Yeshu. Le stamperie cristiane, abilitate a stampare i testi giudaici, avevano disposizione da parte dell'Inquisizione di sottoporre i testi ad un serrato vaglio, espungendo, prima della stampa, passaggi che potevano far trasparire, pretestuosamente o a ragione, possibili attacchi alla chiesa cattolica.
Nell'articolo sudetto, l'autore si limita a riportare le espunzioni che suscitano in chi legge il maggiore sconcerto, data la futilità e l'apparente inconsistenza dei motivi addotti per giustificare le espunzioni stesse. Il materiale espunto non andava perso, in quanto i rabbini provvedevano a raccoglierlo in un libretto che essi chiamarono 'HESRONOT HA-SHASS': letteralmente 'parti mancanti del Talmud'.
Ovviamente ciò che i censori espunsero dal Talmud (o meglio, quello che i rabbini, per timore circa i possibili pericoli per la loro integrità fisica, evitarono di presentare alle stamperie cristiane) era molto più importante delle semplici 'Benedizioni', vale a dire TUTTI i passaggi in cui erano menzioniati YESCHU HA-NOTZRI (o Yeschu Ben STADA) e sua madre Myriam, detta 'STADA': al secolo, rispettivamente, Gesù di Nazareth e sua madre Maria Vergine. Tutto ciò è sufficiente a farci capire che l'autore stesso, nel comporre il suo articolo, ha mescolato malizia con abbondante ironia, e questo verrà messo in evidenza nel proseguio.
Fatta questa necessaria premessa, entriamo nel merito del commento alla citazione riportata nell'incipit.
"..Prego. Perché censurare ciò?.. Comunque, i censori sospettarono che qualche malvagia persona lì menzionata fosse veramente una sorta di dispositivo letterario per insultare cripticamente la loro divinità..."
E' sin troppo palese che sia il commentatore dello 'strano' operato dei censori, sia questi ultimi, sapevano perfettamente a cosa fosse diretto il riferimento e questo, in pratica, giustifica 'legittimamente' (ammesso che sia possibile definire 'legittimo' un tale infame operato dei censori!) il ricorso alla censura del passaggio dato alle stampe insieme al resto del testo da stampare. Infatti, il riferimento al 'malvagio di Babilonia' era proprio GESU' DI NAZARETH': aspetto noto sia ai falsari clericali - tanto delle origini che gli attuali - sia al comparto rabbinico (v. le 'Toldoth Yeschu').
In pratica, anche attraverso le lettere 'apostoliche' (v. 1 Pietro) possiamo apprendere che Gesù, insieme alla sua famiglia 'ridotta', si recò in Babilonia: probabilmente una delle tappe, dopo Damasco(*), nel viaggio verso l'India occidentale: vale a dire il territorio, oggi coincidente con l'attuale Afghanistan nord-orientale, che al tempo era chiamato BACTRIAN o Bactriana, nel quale, grazie alle stupefacenti conquiste di Alessandro Magno, erano sorti diversi regni ellenici.
____________________________
(*) - grazie ad autori arabi, i quali attinsero a materiale più antico, di origine partico-persiano, oggi abbiamo la testimonianza che Gesù (e sicuramente anche la sua famiglia) raggiunse la città di Damasco e vi risiedette per un certo tempo.
Veritas
.
The next excision (8) is from Blessings 57b where Nebuchadnezzar, the destroyer of the First Temple from Babylonia (Iraq) is called "wicked." Please. Why censor that? However, the censors suspected that any wicked person mentioned was really a front to insult their deity. Otherwise, there is absolutely no reason to excise this. This is ridiculous however, because the Talmud is talking there about places in Iraq, or Babylonia, and prayers recited there to remember the wickedness of Nebuchadnezzar. How could anyone construe this to mean the founder of Christianity who never lived in Babylonia? Those censors were really nervous people, obviously, and plenty ignorant!
Transl.:
L'espunzione successiva(8) è da Benedizioni 57b, dove Nabucodonosor, il distruttore del Primo Tempio proveniente da Babilonia (Iraq) è chiamato "malvagio". Prego. Perché censurare ciò?.. Comunque, i censori sospettarono che qualche malvagia persona lì menzionata fosse veramente una sorta di dispositivo letterario per insultare cripticamente la loro divinità. Altrimenti non vi sarebbe stato alcun motivo per espungere tutto ciò. Questo è ridicolo comunque, poiché il Talmud sta parlando lì di luoghi in Iraq, o Babilonia, e le preghiere recitate in tale contesto sono per ricordare la malvagità di Nabucodonosor. Come potrebbe qualcuno interpretare questo con il fondatore del cristianesimo (Gesù, n.d.r.), che non è mai vissuto in Babilonia? Quei censori erano persone molto nervose, ovviamente, ed anche molto ignoranti!
.
Al fine di consentire a chiunque legga questo post di entrare nel merito con cognizione di causa, va detto che l'autore dell'articolo, come si evince dallo stesso, sta elencando vari messaggi talmudici, relativi alle 'Benedizioni' (a volte però intese anche come 'maledizioni'), fatti espungere dalla criminale e sanguinaria inquisizione cattolica, definita ancora oggi 'Santa Inquisizione' (sic!!) dai 'santi' vertici' ecclesiastici!...
Come si intuisce dall'incipit dell'articolo, l'autore (un ebreo, ovviamente) ci informa che nei secoli più bui della satanica dominazione clericale, agli ebrei della diaspora, insediati nelle città cristiane, non era permesso stampare per loro conto i testi prodotti dal loro comparto letterario: soprattutto il Talmud ed altri libri come le Toldoth Yeshu. Le stamperie cristiane, abilitate a stampare i testi giudaici, avevano disposizione da parte dell'Inquisizione di sottoporre i testi ad un serrato vaglio, espungendo, prima della stampa, passaggi che potevano far trasparire, pretestuosamente o a ragione, possibili attacchi alla chiesa cattolica.
Nell'articolo sudetto, l'autore si limita a riportare le espunzioni che suscitano in chi legge il maggiore sconcerto, data la futilità e l'apparente inconsistenza dei motivi addotti per giustificare le espunzioni stesse. Il materiale espunto non andava perso, in quanto i rabbini provvedevano a raccoglierlo in un libretto che essi chiamarono 'HESRONOT HA-SHASS': letteralmente 'parti mancanti del Talmud'.
Ovviamente ciò che i censori espunsero dal Talmud (o meglio, quello che i rabbini, per timore circa i possibili pericoli per la loro integrità fisica, evitarono di presentare alle stamperie cristiane) era molto più importante delle semplici 'Benedizioni', vale a dire TUTTI i passaggi in cui erano menzioniati YESCHU HA-NOTZRI (o Yeschu Ben STADA) e sua madre Myriam, detta 'STADA': al secolo, rispettivamente, Gesù di Nazareth e sua madre Maria Vergine. Tutto ciò è sufficiente a farci capire che l'autore stesso, nel comporre il suo articolo, ha mescolato malizia con abbondante ironia, e questo verrà messo in evidenza nel proseguio.
Fatta questa necessaria premessa, entriamo nel merito del commento alla citazione riportata nell'incipit.
"..Prego. Perché censurare ciò?.. Comunque, i censori sospettarono che qualche malvagia persona lì menzionata fosse veramente una sorta di dispositivo letterario per insultare cripticamente la loro divinità..."
E' sin troppo palese che sia il commentatore dello 'strano' operato dei censori, sia questi ultimi, sapevano perfettamente a cosa fosse diretto il riferimento e questo, in pratica, giustifica 'legittimamente' (ammesso che sia possibile definire 'legittimo' un tale infame operato dei censori!) il ricorso alla censura del passaggio dato alle stampe insieme al resto del testo da stampare. Infatti, il riferimento al 'malvagio di Babilonia' era proprio GESU' DI NAZARETH': aspetto noto sia ai falsari clericali - tanto delle origini che gli attuali - sia al comparto rabbinico (v. le 'Toldoth Yeschu').
In pratica, anche attraverso le lettere 'apostoliche' (v. 1 Pietro) possiamo apprendere che Gesù, insieme alla sua famiglia 'ridotta', si recò in Babilonia: probabilmente una delle tappe, dopo Damasco(*), nel viaggio verso l'India occidentale: vale a dire il territorio, oggi coincidente con l'attuale Afghanistan nord-orientale, che al tempo era chiamato BACTRIAN o Bactriana, nel quale, grazie alle stupefacenti conquiste di Alessandro Magno, erano sorti diversi regni ellenici.
____________________________
(*) - grazie ad autori arabi, i quali attinsero a materiale più antico, di origine partico-persiano, oggi abbiamo la testimonianza che Gesù (e sicuramente anche la sua famiglia) raggiunse la città di Damasco e vi risiedette per un certo tempo.
Veritas
.