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 Oggetto del messaggio: NAZARETH. TESI A CONFRONTO.
MessaggioInviato: 26/10/2009, 13:01 
Nei vari forum si stanno accumulando post e interventi preziosissimi che meritano di essere focalizzati.

Invito tutti gli autori a postare qui i loro interventi su Nazareth con il link del 3d di origine.


Inizio con Abramo


Il nome "Nazrat" secondo me ha il senso di "osservatorio", insomma doveva essere un punto di osservazione e ciò corrisponde esattamente alla descrizione evangelica, ma non potrebbe essere la Nazrat attuale perché questa non è situata in una posizione montuosa abbastanza alta da potersi definire punto di osservazione. I suoi abitanti, coerentemente al nome della città, dovrebbero chiamarsi "nazratim" e non "nozrim". Ma è possibile che andava bene anche "nozrim"(=osservatori, guardie) e che questo appellativo indicasse gli abitanti dei piccoli villaggi. In 2Re 18:8 è usato "migdal nozrim" (=torre di guardia) per designare i piccoli villaggi, ma come detto questi essendo originariamente dei punti d'osservazione, delle postazione di guardia, non potevano che essere collocati ad una certa altitudine che ne permetteva appunto l'osservazione.

Una domanda: Giovanni di Gamla è il Giovanni figlio di Levì di Gush Chalav citato da Giuseppe?

Shalom




CITAZIONE

(Negev @ 13/9/2009, 01:27)Vorrei fare un'osservazione, per la quale mi occorre l'apporto linguistico di Abramo.

Si è giustamente parlato di Nazoreo, Nazareno e mai di "Gesù di Nazareth"

Poiché in ebraico moderno il termine "cristiano" viene espresso con "Nozrì" (plurale: nozrim).

"Nozrì" è un termine talmudico, il personaggio chiamato "Yeshu haNozrì" è spesso interpretato come "Gesù nazareno", ma è molto sempliciotta questa interpretazione. Il termine Yeshu infatti non è un nome ma un acronimo usato qualora non si voglia ricordare il nome di qualcuno, per esempio di un traditore, significa infatti " sia cancellato il suo nome e il suo ricordo". L'aggettivo "nozrì" credo che qui significhi "osservante", come abbiamo anche "nozrè berit"= osservanti del patto e "nozrè 'edut"= osservanti della testimonianza.


CITAZIONE

Vi è correlazione linguistica tra "nozrì" e "nazireo" o tra nozrì" e Nazareth?

Fra "nozrì" e "nazireo" c'è una piccola relazione linguistica, sono due termini che derivano da due radici diverse anche se hanno qualcosa in comune. Il primo si scrive con zadi e significa "osservante", sia nel senso letterale di guardia, che nel senso figurativo, come anche noi oggi diremmo "praticante". l'altro invece si scrive con zhain e significa "separato" perché il nazir si separa principalmente dal vino.

Shalom



li trovate a pag 4 in


http://consulenzaebraica.forumfree.net/ ... 5807&st=45


zio ot [;)]



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MessaggioInviato: 26/10/2009, 13:44 
da pag 6 di

http://cristianesimoprimitivo.forumfree ... 2634&st=75


cit da HARD RAIN


UN ESTRATTO DA

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/N ... Archeo.htm





allo stesso modo Nazareth, che è in pianura, viene descritta su un’altura.

Non è propriamente una "pianura" come fosse la pianura Padana... In questa litografia del 1842, del pittore D. Roberts, si vede Nazareth come era prima della grande espansione urbana della fine del XIX secolo:

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/Nazaret/3g03449r.jpg

Che impressione fa vedere da lontano l'agglomerato urbano? Come definireste la città riprodotta in questa litografia? In pianura come Ferrara? La pianura c'è, si chiama piana di Esdrelon ma si estende a ovest e sud-ovest di Nazareth e si vede anche nella litografia.

Flavio Giuseppe e i vangeli usano il termine greco "oros" nei contesti più disparati. Il "monte" ("oros") degli ulivi (citato anche da Flavio Giuseppe in Bell. 2,262 sempre con "oros") a Gerusalemme non si innalza come il Cervino e rispetto al terreno cicrcostante non è elevatissimo.

Dopodichè Flavio Giuseppe chiama "oros" montagne che vanno appunto dai Pirenei (Bell. 2,371) fino al monte degli ulivi (Bell. 2,262) o al monte Asamon (Bell. 2,511). Quest'ultimo è particolarmente importante poichè si trovava a 5 km da Sefforis, una città vicina all'odierna Nazareth, dunque qui Flavio Giuseppe sta chiamando "oros" un colle che si trovava nella catena collinare dove si trova anche Nazareth, se si esamina il territorio con le mappe satellitari si scopre che vicino a Sefforis o Nazareth non ci sono colli che svettano come fossero il Cervino...

Lo stesso monte su cui sorgeva Gamla è chiamato "uhelon oros" ("alto colle") non soltanto "oros" come Nazareth (vangelo) o il monte Asamon presso Sefforis. Poi, non è assurdo neppure trovare dei "salti" o dislivelli dentro l'attuale Nazareth, il Jebel el-Qafze (monte del Precipizio) effettivamente è lontano ma presso la Chiesa dei cristiani maroniti, dentro l'attuale Nazareth e dunque sul colle in cui sorge, si trova un "salto" che ad esempio McGarvey riportava essere di 40 piedi (circa 12 metri), cfr. J. McGarvey, Lands of the Bible (ediz. 1881).

Ma si può citare anche Howard Crosby, Lands of the Moslem: A Narrative of Oriental Travel, Adamant Media Corporation, 2001, oppure Edward Robinson, Eli Smith, Biblical Researches in Palestine, 1838-52, Vol. 3, Boston, 1856, pag. 335; nella voce "Nazareth" dello Smiths's Bible Dictionary (1901); in C.F. Emmett, Beyond the Basilica: Christians and Muslims in Nazareth, University of Chicago Press, 1995 (opera in cui troviamo scritto addiritura: "There are no less than four so-called Cliffs of Precipitation (referring to the incident of St. Luke iv. 29):

one in the hands of the Latins; one in the hands of the Greeks; one some way out of Nazareth (the cliff shown in PL LIII area of the above photos), and the one in the plate, which is not only more probable than the rest, but in itself really probable, as it lies just at the back of ancient Nazareth." Persino il sito web ufficiale della città di Nazareth, un sito turistico, segnala un dirupo presso la zona della cappella maronita,

sebbene allude tuttavia ad un dislivello di 6-7 metri soltanto, contro i 40 piedi segnalati da McGarvey (può darsi comunque che il salto sia stato ridotto artificialmente nel corso del tempo a causa di lavori edili). In generale, basta consultare qualunque manuale o libro che parli di archeologia biblica per scoprire queste cose elementari che tuttavia molti ignorano o fanno finta di non sapere.

Vorrei precisare anche che il mio non è un tentativo di fare storia alla Socci o alla Messori per dimostrare la letteralità del testo dei vangeli. Ritengo personalmente, comunque, che prima di emettere delle sentenze sia bene pesare tutte le informazioni in nostro possesso. Qui c'è gente (non alludo certo a Polymetis che è una persona preparatissima, sia chiaro) che parla di Nazareth come fosse Segrate o Cernusco sul Naviglio, senza peraltro averci mai messo piede... Lascio alla coscienza di ciascuno di voi intuire chi è questa gente...




ZIO OT

segue la mia risposta ...


Ultima modifica di barionu il 26/10/2009, 14:08, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 26/10/2009, 13:46 
Allora, se qualche coraggioso neofita ci stesse leggendo, un wiki nazareth

http://it.wikipedia.org/wiki/Nazaret

Caro Rain,

quante volte ne abbiamo parlato di Luca IV, 29 ?

Mi ricordo, circa 2 anni fa, di una chiacchierata che feci con Don Silvio Barbaglia, a proposito del suo opuscolo su Cascioli

http://www.lanuovaregaldi.it/doc/evento/Cascioli.pdf

a pag 37, dove parla della pubblicazione su Nazareth di Padre Bellarmino Bagatti, pubblicazione che abbiamo la fortuna di avere, e che ora trovate anche in

Monografia

Tipo di documento Testo a stampa


Autore Bagatti, Bellarmino

Titolo Antichi villaggi cristiani di Galilea / B. Bagatti



Pubblicazione Gerusalemme : Tipografia dei PP. Francescani, 1971
Descrizione fisica 333 p. : ill. ; 25 cm
Collezione Studium biblicum franciscanum. Collectio minor ; 13

Note generali In testa al front. il nome della collezione e in italiano

Nomi · Bagatti , Bellarmino
Paese di pubblicazione ISRAELE
Lingua di pubblicazione ITALIANO

Codice del documento IT\ICCU\UBO\0308129
Localizzazioni

Prestito e riproduzioni Codice ABI Codice SBN Biblioteca AND Informazioni
BO0526 UBOAR IT\ICCU\UBO\0308129 Biblioteche del Dipartimento di archeologia dell'Universita' degli studi di Bologna (sedi di Bologna e di Ravenna) - BO
NA0262 CAMMR IT\ICCU\UBO\0308129 Biblioteca Sant'Alfonso - Napoli - NA
PD0206 PUV24 Biblioteca del Monumento nazionale di Praglia - Teolo - PD
PG0179 UM136 IT\ICCU\UBO\0308129 Biblioteca Porziuncola - Assisi - PG
RM0994 RMS1L IT\ICCU\UBO\0308129 Biblioteca del Dipartimento di studi orientali dell'Universita' degli studi di Roma La Sapienza - Roma - RM
RM1337 RMS5L IT\ICCU\UBO\0308129 Biblioteca del Dipartimento di scienze storiche archeologiche e antropologiche dell'antichita' dell'Universita' degli studi di Roma La Sapienza - Roma - RM
TO0264 TO084 IT\ICCU\UBO\0308129 Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino - TO
TO0326 TO097 IT\ICCU\UBO\0308129 Biblioteca del Seminario arcivescovile - Torino - TO

cercate con

http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/base.jsp

ma sai bene, e Don Silvio ne convenne , che nessun dato puo farci indicare i ritrovamenti di Bagatti come una sicura individuazione
della Nazareth di Luca IV, 29.

Basterebbe vedere il diluvio di ritrovamenti fatto dall' Archeologo
Israeliano Finkelstein

http://www.hoepli.it/libro/le-tracce-di ... 4004000000

per poter pensare a tante altre possibili individuazioni parimerito.


Ma direi che il punto cruciale sei proprio tu stesso a focalizzarlo in

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/Nazaret-Archeo.htm

cit



Cita:
L'ostacolo maggiore per la corretta interpretazione del passo è la preposizione ™p… che compare a definire la posizione della città rispetto al monte. Si tratta di una preposizione che ha un utilizzo frequentissimo in greco, nel suo significato di moto a luogo o stato in luogo può voler dire sopra a, su (con genitivo) ma anche verso a, alla volta di, in direzione di (con accusativo). Si potrebbe pensare di tradurre con lo condussero fino al ciglio del monte vicino al quale la loro città era costruita, ma qui la traduzione più appropriata non può essere che lo condussero fino al ciglio del monte sul quale la loro città era costruita, come riportato da C.E.I., Nuova Diodati e Riveduta, dal momento che la preposizione regge un genitivo, oá. Dunque la città appare più correttamente collocabile sopra il monte (stato in luogo) che ospitava il precipizio e non nelle immediate vicinanze oppure in direzione di esso.

e concordo.

A mio avviso non c' è buca in Nazareth collinare che tenga : Luca, in IV, 29 , ammesso che l' episodio sia autentico,

CI DA UNA PRECISA INDICAZIONE TOPOGRAFICA CHE IN NESSUN CASO CONCORDA CON L' ATTUALE NAZARETH

a questo punto,

per valutare Nazareth o Gamla, dobbiamo esaminare i Testimoni e deciderne i vettori primari.

Intanto il mio parere preciso : Nazareth attuale è quella fondata da Costantino su un nucleo preesistente addirittura A. E. V., e non è quella di Luca IV, 29.

Ma nemmeno l' attuale Gamla mi convince.

A mio avviso, la vera Gamla non è ancora stata individuata.

.... I Testimoni, dicevo, e in questo caso reputo un Testimone di assoluta eccellenza il Talmud.

ho girato la domanda ad Abramo :

http://consulenzaebraica.forumfree.net/?t=42605807


A QUESTO PUNTO VI INVITO A SEGUIRE LO SCAMBIO

TRA BARIONU E HARD RAIN A ALLE PAGINE 6 E 7 DI

http://cristianesimoprimitivo.forumfree ... 2634&st=75



SEGUE


Ultima modifica di barionu il 26/10/2009, 14:00, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 26/10/2009, 14:05 
ED ECCO LA RISPOSTA DI ABRAMO


da pag 5 in data 16/9/2009, 11:35 di ( consiglio la lettura dell' intera pagina )

http://consulenzaebraica.forumfree.net/ ... 5807&st=60


Nel Talmud non c'è traccia di Nazrat. Gamla è citata nella Mishnàh come una delle città circondata da mura dal tempo della conquista di Giosuè.


Ultima modifica di barionu il 26/10/2009, 14:15, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 28/10/2009, 16:38 
Cita:
Sig. Barionu scrive:

Nel Talmud non c'è traccia di Nazrat. Gamla è citata nella Mishnàh come una delle città circondata da mura dal tempo della conquista di Giosuè.


Attraverso un'analisi strutturale e comparata dei vangeli sinottici si ricava che Nazareth è stato falsificato, interpolato, aggiunto nel vangelo di Marco, molto tardi.

Nazaret

Questa espressione appare in 13 versetti nel Nuovo Testamento:

Matteo 2,23
e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Matteo 4,13
e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,

Matteo 21,11
E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea».


Marco 1,9
In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.

Luca 1,26
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,

Luca 2,4
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,

Luca 2,39
Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret.

Luca 2,51
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

Luca 4,16
Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.

Giovanni 1,45
Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret».

Giovanni 1,46
Natanaèle esclamò: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».

Atti 2,22
Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete -,

Atti 10,38
cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
Su tredici versetti, quattro riportano la dicitura di città riferita a Nazareth, non un semplice villaggio o località.

Inizialmente, il primo vangelo ad essere scritto, cioè il Vangelo di Marco, non riportava il nome di Nazaret.

Infatti noi sappiamo che:

Sia Matteo sia Luca usano la struttura principale del vangelo di Marco per costruire la struttura portante del loro vangelo e poi copiano dalle altre fonti scritte anche modificandole nella forma letterale e contenutistica, ma in modo indipendente l’uno dall’altro e aggiungendo in pochi casi anche altro materiale.

Nella stesura dei loro vangeli, Matteo e Luca utilizzano il vangelo secondo Marco come struttura portante. Organizzano i contenuti, che traggono dal vangelo secondo Marco prevalentemente secondo la sequenza che già trovano in Marco.

Da ciò emerge che il filo rosso comune che Matteo e Luca seguono è il vangelo secondo Marco, a tratti i tre vangeli concordano nella sequenza, nel contenuto e nella lettera, rivelando parallelismi in alcuni testi identici parola per parola.


Il nome Nazaret nel vangelo di Marco compare solo una volta in 1,9; ebbene nei relativi versi sinottici di Matteo e di Luca non compare.

Evidenziazione dei testi

 Marco 1,6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7 e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. 8 Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
9 In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10 E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. 11 E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

Matteo 3,11 Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. 12 Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».
13 Allora Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. 14 Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». 15 Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì.

Luca 3,16 Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. 17 Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile».
18 Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.
19 Ma il tetrarca Erode, biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso, 20 aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.
21 Ora, avvenne mentre tutto il popolo veniva battezzato, essendo stato battezzato anche Gesù e mentre pregava, il cielo si aprì 22 e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

Si può notare che Matteo e Luca in questi versi ricopiano tutto Marco, tranne il nome Nazareth, perchè evidentemente e certamente quando loro copiarono per scrivere i loro vangeli, non c'era il nome Nazareth, nel vangelo di Marco. Nazaret è stato quindi aggiunto dai falsari, nel vangelo di Marco molto più tardi nel tempo successivo alla stesura dei vangeli di Matteo e di Luca.



Un caro saluto a tutti.


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LA TESI DI VERITAS


DA

http://consulenzaebraica.forumfree.net/ ... 2578&st=15





cit da Aialon

Formalmente il nome ufficiale è "Gesù di Nazareth", laddove Nazareth dovrebbe giustificare, secondo le più illuminate teste d'uovo cattoliche, l'appellativo che sin dal primo secolo era attribuito a Gesù: ha'notzri, in ebraico.


risposta di Veritas

Finalmente un esempio di esegesi condotta all'insegna del buonsenso e della lucidità razionale. Capita di rado su Internet! Sono anni che vado scrivendo nei forums quanto da te riportato e non posso quindi che ritrovarmi d'accordo con te, almeno su gran parte di quanto hai esposto.


cita da Aialon

Per quanto si cerchi di forzarne le etimologie, secondo il parere dei più eminenti studiosi, nessuno dei tre termini (ebraico, aramaico e greco) può ricondurre ad "abitante" della città di Nazareth!



risp di Veritas


Il rilievo è ESATTO!.. Il motivo di tutto ciò va ricercato nella circostanza che NON FURONO I NAZARENI a mutuare il loro nome dall'abitato di Nazareth (sicuramente esistente ai tempi di Gesù, dal momento che egli vi venne allevato ed educato sino al prima fanciullezza), ma, al contrario, fu il modesto abitato di Nazareth a MUTUARE IL SUO NOME dalle famiglie nazarene che lo abitavano!

Ciò non è ancora emerso a causa del fatto che tanto i catto-cristiani, quanto i giudei dei tempi antichi (ma quelli odierni non scherzano in proposito!) furono una volta tanto praticamente uniti nell'obnubilare la figura dei nazareni, le cui premesse religiose, sebbene affondino nella remota storia che riguardò lo stesso Mosè, risalgono ufficialmente ai tempi di Giosia e quindi circa sei secoli prima della nascita di Gesù il Nazareno.

Un aspetto molto intrigante riguarda il rapporto etimologico, come tu stesso hai sollevato, il quale ha costituito, e continua a costituire, un vero enigma per gli studiosi che si sono interessati a tale aspetto esegetico. Anche in questo caso esiste una spiegazione logica, che io ho trovato nelle formulazioni di alcuni studiosi israeliti e che successivamente ho elaborato.

Da tale studio è emersa una verità (io reputo che lo sia) quasi insospettabile, la quale può essere svelata solo se si è a conoscenza di determinati meccanismi dialettici e linguistici, i quali hanno sempre caratterizzato gli antichi cultori della lingua ebraica.

E' quasi certo che il nome originario di Nazareth sia stato NAZAROTH (o, più probabilmente, NOZOROTH, visto che il villaggio si trovava nella Galilea di allora e, mi sembra, che anche oggi la situazione non sia cambiata). Come tu mi insegni, Nazaroth/Nozoroth è squisitamente un plurale femminile. E' evidente, dunque, che tale nome venne utilizzato dai palestinesi non nazareni per indicare che quello era il VILLAGGIO DELLE NAZARENE!....(*)

Ma perchè 'delle Nazarene'?..

Anche in questo caso la spiegazione non è difficile. Secondo il particolare flusso religioso ebraico (molto simile, se non addirittura uguale, a quello dei samaritani del tempo) seguito dai nazareni (**), molto simili agli esseni di Qumran nelle abitudini, da cui l'attributo 'esseno-nazareni', essi conducevano una vita da 'separati' (nulla a che vedere con i 'farisei' o 'perushim'!).

Tuttavia, a differenza degli esseni di Qumran, osservanti un rigido ascetismo, che precludeva la via a qualsiasi tipo di rapporto coniugale, gli esseno-nazareni si sposavano, in quanto non condividevano affatto i presupposti dei qumraniani, dal momento che se tutti gli uomini della terra avessero deciso di seguire tale stile di vita, l'umanità sarebbe andata incontro all'estinzione.

Per tale motivo, in nazareni si sposavano, ma avevano con le rispettive donne rapporti carnali al solo scopo riproduttivo. Una volta realizzato tutto ciò, i maschi si allontanavano dal villaggio e conducevano una vita da separati, quasi monacale (infatti, i nazareni, al pari di quanto avevano fatto i samaritani, avevano costruito un loro tempio in una delle valli del Monte Carmelo (Wadi Essay).

Nel villaggio di Nazareth, assolutamnete privo di sinagoghe, come le testimonianze archeologiche hanno ben dimostrato, rimanevano solo le donne (madri, sorelle, mogli e figlie) ed i figli più piccoli, in attesa di seguire l'esempio dei padri. Ecco, dunque, l'origine dell'attributo NAZAROTH, con cui veniva indicato anticamente il villaggio di Nazareth.

Rimane ancora da spiegare la 'metamorfosi' del nome in NAZORETH, prima, e successivamente in NAZARETH, com'è anche oggi.

Per comprendere la trasformazione in 'Nazoreth' è necessario conoscere un particolare meccanisco linguistico- dialettico usato dagli antichi giudei per denigrare particolari attributi riferentesi a tutti coloro che non vollero piegarsi al nuovo corso della religione ebraica: vale al dire al 'giudaismo' della riforma giosiana.

L'esempio più noto dell'applicazione di tale meccanismo è costituito dal nome plurale femminile ASTHAROTH. Con tale nome, i canaanei, il cui pantheon era dominato dalle figure di Baal e di Astharte (***), appellavano la coppia divina rappresentata dalle due divinità appena citate. Può sembrare assurdo che per indicare una coppia di dèi 'etero' si usasse un plurale femminile anzichè uno maschile, come era nella tradizione di quasi tutti i popoli pagani del tempo. Tuttavia, presso alcuni popoli semitici, ed i canaanei tra questi, la figura femminile riscuoteva più prestigio di quella maschile: probabilmente un retaggio dell'antichissimo culto della Dea Madre.

Dal momento che i fenici canaanei erano invisi ai giudei ortodossi, qust'ultimi operarono una metamorfosi sul nome Astharoth, trasformanolo in ASTHORETH, mediante la sostituzione delle vocali con quelle della parola ebraica BOSHET, il cui significato ancora è 'cosa blasfema, sporca, vergognosa'.

Dal momento che anche i nazareni erano invisi ai giudei ortodossi (v, la fine toccata a Zaccaria, padre di Giovanni il Battista ed a Giacomo il Giusto: entrambi uccisi all'interno del tempio esseno di Gerusalemme) anche in questo caso questi ultimi operarono il solito 'giochetto' con le vocali di 'boshet'. Fu così che Nazaroth divenne NAZORETH!

Più tardi, forse per iniziativa degli stessi cristiani, almeno di quelli che conoscevano il dispositivo denigrante usato dagli ortodossi, venne cambiata la 'o', trasformando così definitivamente il termine in NAZARETH.

Un post lungo, ma penso che ne valeva la pena.


Saluti

_____________________________________

Note:

(*) - Quando sono stato in grado di intuire tutto ciò, grazie ai 'suggerimenti' di fonte israelitica, mi sono messo alla ricerca di dati che potessero confermare la mia ipotesi, e questi dati sono arrivati puntualmente, grazie a quanto riportato dalla lettura patristica e non espunti dalle 'volpi' revisioniste perchè al tempo non si credeva, presumibilmente, che potessero rappresentare un pericolo. Difficile poter ipotizzare che tali dati siano sfuggiti alla censura dei falsari ecclesiastici, visto il maniacale vaglio a cui è stata sottoposta la letteratura cristiana a partire dalla seconda metà del IV secolo. Tuttavia non è da escludersi a priori tale ipotesi.

(**) - anticamente chiamati anche 'santi' e 'benè Abba', oltre a qualche altro attributo.

(***) - forse da 'Baal Adon' ed Astharte, visto che nelle linque semitico-fenicie 'baal' aveva semplicemente il significato di 'signore': esempio eclatante è quello del fenicio 'Baal Ammon' (il 'Signore Amon' o 'Amon il Signore') della fenicia Cartagine. E' altresì possibile che si sia trattato proprio di BAAL AMMON ed Astharte, visto che in terra israeliana sono state rinvenute lastre di roccia incise del IX-VIII secolo, riportanti la frase 'a Yahweh ed alla sua Asherah' (Astharte). Yahweh, infatti, non fu che l'arbitraria vocalizzazione del celebre tetragramma, il quale fu un acronimo, la cui frase sottesa portava indirettamente al nome AMON/AMEN: il vero nome del D-o di Mosè!


Veritas



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Cip di esumazione





SU NAZARETH


http://consulenzaebraica.forumfree.net/?t=42605807

http://cristianesimoprimitivo.forumfree.net/?t=42592634


zio ot [;)]


Ultima modifica di barionu il 11/05/2010, 00:14, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 15/05/2010, 16:47 
Per Veritas e per tutti gli arditi.

Su sta storia di Nazareth, Nazir, Nazorei etc ... tra Aramaico , Ebraico, Greco e traslitterazioni varie si è venuto a creare un casino veramente
disumano.

Intendo analizzare a livello filologico la questione.

Ci vorra del tempo e pazienza infinita.

Per fortuna ho degli ottimi docenti a cui posso chiedere consigli.

Infatti non solo bisogna avere un ottima conoscenza del substrato Aramaico, ma serve anche una penetrazione capziosa delle radici dei sostantivi in Ebraico e la conoscenza del Sistema Vocalico di Tiberiade e delle sue permutazioni .

Per i moooooooolto volonterosi :


L' Alfabeto Ebraico

http://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_ebraico


Il Sistema Vocalico di Tiberiade

http://web.tiscali.it/angolodidario/unm ... ico.html#9


Sui segni diacritici in generale ( ingrandire a 400 ! )

http://www.worldlingo.com/ma/enwiki/it/Diacritic


Sul Testo Masoretico

http://it.wikipedia.org/wiki/Testo_masoretico


Preciso : i link solo per i riferimenti , non è infatti possibile imparare l' Ebraico senza un buon docente .


zio ot [B)]


Ultima modifica di barionu il 15/05/2010, 16:50, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 16/05/2010, 14:36 
Allora, è importante mettesi d' accordo sulle traslitterazioni,

vi consiglio il libro del Lahy :

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-a ... braico.php

In Italiano : Nazareth

Ma in Ebraico originale è diverso.

NUN , TSADI , RESH , TAV

LA TRASLITTERAZIONE CHE PROPONGO :

NATSRA'T

CON L' ACCENTO SULLA SECONDA A.

DA NON CONFONDERE LE LETTERE TSADI E ZAIN.

TSADI : TS

ZAIN : Z

LA ZAIN E' PRESNTE IN NAZIR

NUN , ZAIN , YOD , RESH.

QUESTO FA DI NATSRA'T E NAZIR DUE VOCABOLI CON RADICI DIVERSE.

IMMAGINATE IN ITALIANO

PEZZO / PETTO.

( In realtà nel vocabolo NATSRA'T , la TAV finale potrebbe pronunciarsi

con il TH come in Inglese , ma solo un Ebreo Yemenita oggi fa sentire questa piccola differenza )


segue


Ultima modifica di barionu il 16/05/2010, 14:39, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 16/05/2010, 14:54 
Si parte da questo frammento , riga n 2 partendo dall' alto :

http://www.gesustorico.it/images/nazaret_lapide.jpg


Il frammento è datato tra il III E IL IV SECOLO DOPO CRISTO.


Ma si tratta di scriptio continua

http://en.wikipedia.org/wiki/Scriptio_continua

TENETE CONTO CHE LE PRIME 3 LETTERE

NUN, TSADI , RESH

si pronuncia NE'TSER , IN EBRAICO VUOL DIRE

rampollo,germoglio , giovane, etc : qualcosa che potrebbe avere un 'equivalenza in DELFINO , inteso come giovane primo figlio.

Quindi l' iscrizione potrebbe avere molti significati

Ad esempio la Tav che segue potrebbe essere la prima lettera di

TAISH : TAV, YOD, SHIN : in Ebraico : caprone

potrebbe parlare di un giovane caprone ...

( anche se in Ebraico l' agg. è sempre dopo il sostantivo ... )


Su NATSRA'T( H ) / NAZARET


http://it.wikipedia.org/wiki/Nazaret

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/Nazaret.htm


Qui , il fido Messori data erroneamente l' iscrizione al III SECOLO A. C.

http://www.gesustorico.it/htm/archeolog ... ijonah.asp



zio ot [;)]


Ultima modifica di barionu il 16/05/2010, 15:03, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 17/05/2010, 11:29 
FONDAMENTALE.

PER LE TRASLITTERAZIONI :


DA NON CONFONDERE LE LETTERE TSADI E ZAIN.

TSADI : TS

ZAIN : Z





.... se no non ne saltiamo fuori.



cit da Abramo ( ZIO OT IN BLU )

http://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=42605807&st=45

post del 14/09/2009 ore 21.01


Fra "nozrì" e "nazireo" c'è una piccola relazione linguistica, sono due termini che derivano da due radici diverse anche se hanno qualcosa in comune.

Il primo si scrive con zadi ( tsadi ) e significa "osservante", sia nel senso letterale di guardia, che nel senso figurativo, come anche noi oggi diremmo "praticante".

l'altro invece si scrive con zhain ( zain ) e significa "separato" perché il nazir si separa principalmente dal vino.

Shalom


Quindi propongo :

NOTSRI'


NAZI'R


zio ot [;)]


ps.

vi consiglio la lettura di questo topic , con delle osservazioni di

Veritas veramente interessanti :

http://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=42712578&st=15


Ultima modifica di barionu il 17/05/2010, 12:07, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 18/05/2010, 01:50 
ATTENZIONE !

Vi invito a seguire questo Topic

http://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=48038232


dove, un pochino, posso scrivere in Ebraico. ( copincolla fantozziano )



zio ot [;)]



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DA SEGUIRE ANCHE

http://forumbiblico.forumfree.it/?t=342 ... y397599502


http://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=35842464&st=30



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Riporto uno scambio tra zio ot e Hard Rain

http://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=35842464&st=45


zio ot


Rain ne parlammo già tempo fa , i dirupi sono 2 , e sono entrambi frutto di scavi minerari,

Ho potuto parlare con degli ingegneri edìli che li hanno visti di persona.


Cita:
risponde Hard Rain

Scavi minerari fatti quando? Nell'antichità? Volendo ci sarebbe anche un terzo dirupo. McGarvey segnala che quello presso la cappella maronita non ha segni di scavo recenti, rispetto al periodo in cui scriveva, vale a dire la seconda metà del XIX secolo. Fuori Nazaret rimane poi tutta la questione del monte del Precipizio. In ogni caso sono nel torto quelli che affermano che assolutamente a Nazaret non esiste alcun dirupo.




Allora ti ricito quello che ti dissi qui

http://cristianesimoprimitivo.forumfree ... 2634&st=90


E' proprio di quello parlai con Don Silvio , ho sottosto le foto fatte da amici turisti a un ingegnere minerario che mi ha espresso il parere possa trattarsi di un'opera antropica. ( feci vedere le foto di tutti i buchi di Nazareth )

I geologi poi mi hanno confermato l' improbabilità di buche naturali così vaste in un territorio definito " granuloso " ( a mo di es. ) e non roccioso.

E poi come dicevo, rimane che

la morfologia del territorio collinare non si sposa con una città edificata su un monte , che ha appunto una scarpata verso la valle sottostante.


///////////////////////


Un po' di tempo fa ho parlato con 2 ingegneri edìli che hanno visto il famoso balzo della Chiesa Maronita, e per loro non c'erano dubbi : la squadratura di certi tagli e il loro parallelismo erano sicuramente tipici di un' antica cava.

L' attività mineraria sembra sia stata fiorente già nel Basso Medioevo da parte degli Arabi , infatti , Natzràt/ Al Nasira ha sempre avuto una presenza Araba prominente , anche in data recente.


Sul sito ufficiale di Natzràt non ho trovato la foto del dirupo alla Chiesa Maronita

http://www.nazarethinfo.org/

Il sito Arabo di Al Nasira

http://www.nas.co.il/



Cita:

cit hard Rain


In ogni caso sono nel torto quelli che affermano che assolutamente a Nazaret non esiste alcun dirupo.


Sicuramente esiste questo buco /dirupo, ma volervi vedere per forza il luogo descritto da Luca in IV, 29
mi sembra una forzatura improponibile.

Altra cosa , il cosiddetto " Monte della precipitazione " dista a un' ora e 30 abbondante di cammino ( cronometro alla mano ) dall' attuale centro di Natzrat.


zio ot


Ultima modifica di barionu il 25/05/2010, 00:58, modificato 1 volta in totale.


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In ogni caso , da imparare a memoria :

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/N ... Archeo.htm

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/Nazaret.htm

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/Nazareno.pdf



zio ot [;)]


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