NAZARETH. TESI A CONFRONTO.
Inviato: 26/10/2009, 13:01
Nei vari forum si stanno accumulando post e interventi preziosissimi che meritano di essere focalizzati.
Invito tutti gli autori a postare qui i loro interventi su Nazareth con il link del 3d di origine.
Inizio con Abramo
Il nome "Nazrat" secondo me ha il senso di "osservatorio", insomma doveva essere un punto di osservazione e ciò corrisponde esattamente alla descrizione evangelica, ma non potrebbe essere la Nazrat attuale perché questa non è situata in una posizione montuosa abbastanza alta da potersi definire punto di osservazione. I suoi abitanti, coerentemente al nome della città, dovrebbero chiamarsi "nazratim" e non "nozrim". Ma è possibile che andava bene anche "nozrim"(=osservatori, guardie) e che questo appellativo indicasse gli abitanti dei piccoli villaggi. In 2Re 18:8 è usato "migdal nozrim" (=torre di guardia) per designare i piccoli villaggi, ma come detto questi essendo originariamente dei punti d'osservazione, delle postazione di guardia, non potevano che essere collocati ad una certa altitudine che ne permetteva appunto l'osservazione.
Una domanda: Giovanni di Gamla è il Giovanni figlio di Levì di Gush Chalav citato da Giuseppe?
Shalom
CITAZIONE
(Negev @ 13/9/2009, 01:27)Vorrei fare un'osservazione, per la quale mi occorre l'apporto linguistico di Abramo.
Si è giustamente parlato di Nazoreo, Nazareno e mai di "Gesù di Nazareth"
Poiché in ebraico moderno il termine "cristiano" viene espresso con "Nozrì" (plurale: nozrim).
"Nozrì" è un termine talmudico, il personaggio chiamato "Yeshu haNozrì" è spesso interpretato come "Gesù nazareno", ma è molto sempliciotta questa interpretazione. Il termine Yeshu infatti non è un nome ma un acronimo usato qualora non si voglia ricordare il nome di qualcuno, per esempio di un traditore, significa infatti " sia cancellato il suo nome e il suo ricordo". L'aggettivo "nozrì" credo che qui significhi "osservante", come abbiamo anche "nozrè berit"= osservanti del patto e "nozrè 'edut"= osservanti della testimonianza.
CITAZIONE
Vi è correlazione linguistica tra "nozrì" e "nazireo" o tra nozrì" e Nazareth?
Fra "nozrì" e "nazireo" c'è una piccola relazione linguistica, sono due termini che derivano da due radici diverse anche se hanno qualcosa in comune. Il primo si scrive con zadi e significa "osservante", sia nel senso letterale di guardia, che nel senso figurativo, come anche noi oggi diremmo "praticante". l'altro invece si scrive con zhain e significa "separato" perché il nazir si separa principalmente dal vino.
Shalom
li trovate a pag 4 in
http://consulenzaebraica.forumfree.net/ ... 5807&st=45
zio ot![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
Invito tutti gli autori a postare qui i loro interventi su Nazareth con il link del 3d di origine.
Inizio con Abramo
Il nome "Nazrat" secondo me ha il senso di "osservatorio", insomma doveva essere un punto di osservazione e ciò corrisponde esattamente alla descrizione evangelica, ma non potrebbe essere la Nazrat attuale perché questa non è situata in una posizione montuosa abbastanza alta da potersi definire punto di osservazione. I suoi abitanti, coerentemente al nome della città, dovrebbero chiamarsi "nazratim" e non "nozrim". Ma è possibile che andava bene anche "nozrim"(=osservatori, guardie) e che questo appellativo indicasse gli abitanti dei piccoli villaggi. In 2Re 18:8 è usato "migdal nozrim" (=torre di guardia) per designare i piccoli villaggi, ma come detto questi essendo originariamente dei punti d'osservazione, delle postazione di guardia, non potevano che essere collocati ad una certa altitudine che ne permetteva appunto l'osservazione.
Una domanda: Giovanni di Gamla è il Giovanni figlio di Levì di Gush Chalav citato da Giuseppe?
Shalom
CITAZIONE
(Negev @ 13/9/2009, 01:27)Vorrei fare un'osservazione, per la quale mi occorre l'apporto linguistico di Abramo.
Si è giustamente parlato di Nazoreo, Nazareno e mai di "Gesù di Nazareth"
Poiché in ebraico moderno il termine "cristiano" viene espresso con "Nozrì" (plurale: nozrim).
"Nozrì" è un termine talmudico, il personaggio chiamato "Yeshu haNozrì" è spesso interpretato come "Gesù nazareno", ma è molto sempliciotta questa interpretazione. Il termine Yeshu infatti non è un nome ma un acronimo usato qualora non si voglia ricordare il nome di qualcuno, per esempio di un traditore, significa infatti " sia cancellato il suo nome e il suo ricordo". L'aggettivo "nozrì" credo che qui significhi "osservante", come abbiamo anche "nozrè berit"= osservanti del patto e "nozrè 'edut"= osservanti della testimonianza.
CITAZIONE
Vi è correlazione linguistica tra "nozrì" e "nazireo" o tra nozrì" e Nazareth?
Fra "nozrì" e "nazireo" c'è una piccola relazione linguistica, sono due termini che derivano da due radici diverse anche se hanno qualcosa in comune. Il primo si scrive con zadi e significa "osservante", sia nel senso letterale di guardia, che nel senso figurativo, come anche noi oggi diremmo "praticante". l'altro invece si scrive con zhain e significa "separato" perché il nazir si separa principalmente dal vino.
Shalom
li trovate a pag 4 in
http://consulenzaebraica.forumfree.net/ ... 5807&st=45
zio ot