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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 14/06/2022, 01:15 
Auto elettrica – salvezza degli umani o un distruttore ambientale?


Dopo aver letto l’articolo di Bengt Karlsson su uBO Stories, ora capisco perfettamente quali danni irreparabili causa la produzione di batterie per auto elettriche sia alla natura che alle persone e soprattutto ai bambini.

“Una batteria per auto elettrica pesa circa 500 kg, il volume è grande come una valigia. Contiene 12 kg di litio, 30 kg di nichel, 20 kg di manganese, 15 kg di cobalto, 100 kg di rame, 200 kg di alluminio (la produzione è estremamente chiusa elettricamente), acciaio e plastica. Ci sono 6.831 cellule di litio all’interno.

Dovrebbe essere preoccupante che tutti questi componenti tossici provengano dall’estrazione. Per fare una batteria per auto bisogna processare 10 tonnellate di sale per produrre litio, 15 tonnellate di minerale per il cobalto, 2 tonnellate di minerale al nichel e 12 tonnellate di minerale rame. In totale, 200 tonnellate di terreno vengono scavate per una singola batteria.

Le malattie e il lavoro minorile sono dietro il 68% del cobalto mondiale, e una parte significativa di una batteria proviene dal Congo. Le loro miniere non hanno alcun controllo dell’inquinamento ed assumono bambini che muoiono avendo a che fare con questo materiale tossico. Tutti questi bambini malati li contiamo come parte delle spese di un’auto elettrica? ”

Come si può in buona coscienza affermare che questo è meglio per l’ambiente rispetto alle auto ad alimentazione fossile? Dovrebbe essere quasi infantilmente facile fare una valutazione quasi corretta.

Alcune ricerche/valutazioni che non riusciamo mai a vedere. Funziona perché la politica vince sempre. Non perché hai ragione, ma perché è opportunista e si adatta alla narrazione.


https://www.maurizioblondet.it/auto-ele ... mbientale/


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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 22/06/2022, 23:09 
Von der Leyen: "Ritorno ai combustibili fossili solo momentaneo, futuro nelle rinnovabili"
Preoccupata per le conseguenze della guerra in Ucraina, ma anche fiduciosa che l'Unione Europea riuscirà a superarle. Così la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen intervistata in esclusiva dalla corrispondente a Bruxelles


https://www.rainews.it/video/2022/06/ri ... df363.html


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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 19/07/2022, 19:07 
Portovesme, centrale a pieno ritmo: il carbone arriva dalla Russia


La situazione è paradossale. L’Italia è costretta a intensificare le centrali a carbone per ovviare alla mancanza di gas russo. Ma da dove importa il carbone? Soprattutto dalla Russia perché è più economico. Succede anche a Portovesme, nel Sulcis, dove anche ieri notte una nave mercantile ha portato dalla Spagna l’ennesimo carico di carbone con tanti mezzi che caricavano e scaricavano nell’area portuale. Le navi arrivano come sempre dal deposito Enel in Spagna, dove arriva il carbone da tutto il mondo (ma come detto soprattutto dalla Russia, visto che quello più economico) che poi viene smistato nelle diverse centrali: Sulcis, Civitavecchia e Brindisi. Lo scrive il giornale sardo www.cagliaripad.it

Insomma, nonostante l’ipotesi di dismissione nel 2025, l’attività della centrale a carbone del Sulcis procede ancora a regimi altissimi.

Come noto, l’emergenza energia provocata dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni con la Russia ha costretto il Governo a rallentare la cosiddetta transizione ecologica con il passaggio all’energia sostenibile.

Il piano di emergenza del Governo, oltre a una serie di limitazioni dell’energia, prevede un innalzamento provvisorio della quota di produzione di energia fossile (dal 6 al 10 per cento) con il conseguente aumento dell’attività delle due centrali sarde di Fiume Santo e Portovesme e – come testimoniato dal via vai di questi giorni – dall’aumento dell’utilizzo di carbone.

Eppure è abbastanza singolare che la materia prima arrivi proprio dalla Russia.

Per sopperire ai tagli del gas russo, oltre al maggiore utilizzo di energia dal carbone e di gas dalle trivellazioni, il piano del Governo prevede come detto una nuova austerity. Tra le limitazioni che riguardano più da vicino i cittadini la riduzione della temperatura dei termosifoni nel periodo invernale e dell’utilizzo dell’aria condizionata d’estate, tagli all’illuminazione dei lampioni nelle città e nei musei, la chiusura anticipata degli uffici pubblici e la riduzione del riscaldamento negli uffici pubblici, la chiusura anticipata dei locali privati (alle 23) e quella dei negozi (alle 19).


https://www.imolaoggi.it/2022/07/19/por ... la-russia/


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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 09/08/2022, 19:57 
Club miliardari finanzia caccia minerali rari in Groenlandia
Bezos, Bloomberg e Gates tra sponsor ricerca cobalto e nichel


Alcuni degli uomini più ricchi del mondo stanno finanziando una massiccia caccia al tesoro sulla costa occidentale della Groenlandia.

Del gruppo di Paperoni fanno parte Jeff Bezos, Michael Bloomberg e Bill Gates: l'obiettivo sono i giacimenti di minerali rari utili per alimentare centinaia di milioni di veicoli elettrici e batterie per immagazzinare energia rinnovabile.

Secondo la Cnn il club di miliardari sta sostenendo finanziariamente Kobold Metals, una società di esplorazione mineraria e una startup con sede in California. L'azienda ha stretto una partnership con Bluejay Mining per trovare in Groenlandia i metalli rari e preziosi.
Insomma, la scommessa è che sotto la superficie delle colline e delle valli dell'isola di Disko e della penisola di Nuussuaq in Groenlandia ci siano quantità di nichel e cobalto tali da consentire la transizione energetica verde. Ora trenta geologi, geofisici, cuochi, piloti e meccanici sono accampati nel sito dove Kobold e Blujay stanno cercando il tesoro sepolto.
"Stiamo cercando un giacimento che sarà il primo o il secondo giacimento di nichel e cobalto più significativo al mondo", ha dichiarato alla Kurt House, Ceo di Kobold Metals.
La scomparsa dei ghiacci dell'Artico, sulla terraferma e nell'oceano, mette in rilievo evidenzia una dicotomia unica: la Groenlandia è il punto di riferimento per gli impatti del cambiamento climatico, ma potrebbe anche diventare il punto di riferimento per l'approvvigionamento dei metalli necessari a risolvere la crisi.
La Cnn ha pubblicato il primo video dell'attività in corso


https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/ ... e444a.html


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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 19/08/2022, 18:16 
I cinesi scoprono di .. non avere elettricità per caricare le proprie auto elettriche!



I veicoli elettrici non possono essere ricaricati in alcune province della Cina a causa del black out ricorrenti necessari per risparmiare elettricità durante un’estate rovente. Per far fronte all’emergenza sono state implementate alcune nuove politiche tariffarie ed aggiunte 350 mila batterie di accumulo, ma non pare sufficiente. Attualmente, la Cina ha quasi 9 milioni di veicoli elettrici, di cui oltre 7 milioni sono veicoli puramente elettrici.

Il clima caldo continua a colpire la Cina e i fiumi in alcune aree si sono prosciugati, con un aumento dell’uso dell’energia per il raffreddamento domestico a fronte di un crollo della produzione idroelettrica. Allo stato attuale, il carico di elettricità di molte province cinesi ha ripetutamente raggiunto nuovi massimi, con ripercussioni anche sulla possibilità di ricarica delle auto elettriche. Venerdì, la State Grid Corporation of China ha sperimentato l’implementazione della tariffazione non di punta per i veicoli elettrici in alcune province con temperature elevate e carico elevato, cioè ha aumentato i prezzi per chi ricarica quando lo fanno gli altri, riducendole per i momenti di stanca, nel tentativo di ridirigere la domanda di elettricità in fasce temporali meno problematiche. Inoltre sono state aggiunte nuove sezioni di accumulatori e concessi sconti per chi prenota in anticipo la ricarica tramite app cellulare. Peccato che, se poi non puoi ricaricare, vieni a perdere l’anticipo che hai pagato.

Qu Xianjun, vicedirettore generale della State Grid Smart Vehicle Networking Technology Company, ha dichiarato ai media che le tre province e città coinvolte nei test sui nuovi sistemi di ricarica circolano quasi 800.000 veicoli elettrici. Si tratta di un carico extra sulla rete di 2 milioni di kilowatt, quello che consumano circa 300.000 famiglie.

Nonostante il taglio alle attività industriali energivore, come ad esempio le acciaierie, la ricarica elettrica della auto in queste province rimane ancora problematica, tanto che si è deciso di ridurre la tensione di ricarica per rendere lo stress più sopprtabile alla rete, anche a costo di aumentare i tempi di alcuni minuti.

La conversione alla mobilità elettrica pone delle sfide molto problematiche, soprattutto quando la produzione elettrica non è ai massimi. Evidentemente qualcuno non ha pensato a questo problema…


https://scenarieconomici.it/i-cinesi-sc ... lettriche/


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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 20/08/2022, 14:21 
A stare seduto sulla sponda del fiume vedendo passare, greenidiots, pro vax, e climatechangini mi stanno venendo le emorroidi



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la prima religione nasce quando la prima scimmia, guardando il sole, dice all'altra scimmia: "LUI mi ha detto che TU devi dare A ME la tua banana. (cit.)
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MessaggioInviato: 27/08/2022, 19:12 
Crisi energetica e polemiche elettorali: “senza combustibili fossili l’Italia si fermerebbe domani”
combustibili fossili ed energie rinnovabili



Mentre il prezzo del gas ha toccato il suo nuovo massimo storico, il dibattito sulla crisi energetica, su combustibili fossili ed energie rinnovabili, prende sempre più spazio in campagna elettorale: ha fatto molto discutere nelle scorse ore il manifesto pubblicato dal segretario del Pd Enrico Letta, con il messaggio Combustibili fossili/Energie rinnovabili, e il claim “Scegli“.

Immediate le reazioni: “Enrico Letta ma come fai, nel momento di massimo bisogno di gas, anche per essere indipendenti da Putin, a fare un manifesto come questo,” ha scritto su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda. “La politica energetica non si può ridurre a questi slogan privi di senso. Sei contro il gas? E come andiamo a pedali? #ItaliaSulSerio,” ha proseguito Calenda, che poi ha aggiunto: “Ma nessuno del Pd riesce a frenare questa deriva populista?“.

“L’alternativa secca tra combustibili fossili e fonti rinnovabili, come la pone il Pd, stupisce per la sua superficialità: un’Italia senza combustibili fossili si fermerebbe da domani. Invece di aprire inutili referendum ideologici su un’emergenza che minaccia famiglie e imprese, attiviamo il rigassificatore di Piombino e ogni altra misura utile al Paese,” ha affermato Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

“Quindi no al gas. Quindi no al rigassificatore di Piombino. E alla nostre imprese che non sanno come affrontare l’autunno diciamo: aspettate l’eolico (mentre qualche esponente Pd manifesterà contro le pale, nel frattempo). Tutto chiaro, grazie,” ha scritto su Twitter Luciano Nobili, deputato di Italia Viva.


https://www.meteoweb.eu/2022/08/crisi-e ... 001145158/


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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 28/08/2022, 12:44 
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RIPROPONGO :










CHIARA DILUCENTE

SCIENZA27.07.2021

Il 5% delle centrali elettriche mondiali

causa il 73% delle emissioni del settore


Secondo uno studio, interventi mirati sul club dei "super inquinatori"

potrebbero aiutare ad abbattere più velocemente le emissioni inquinanti

Ondate di calore eccezionali, alluvioni, incendi: gli effetti del cambiamento climatico si stanno palesando sul nostro pianeta in maniera sempre più evidente ed è ormai chiaro che l’eliminazione delle emissioni di anidride carbonica rappresenta una priorità assoluta del nostro futuro. Ognuno, in effetti, può fare qualcosa al riguardo, ma qualcuno deve più di altri.

Nel settore energetico, si tratta dei “super-inquinatori”, un numero limitato di strutture responsabili della maggior parte delle emissioni derivanti dalla produzione globale di elettricità. Colpendo in maniera mirata gli inquinatori più estremi di ogni nazione, quindi, si potrebbe raggiungere un abbattimento considerevole di tutte le emissioni di anidride carbonica, con grandi benefici a livello globale: è quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell'Università Boulder del Colorado, negli Stati Uniti.

Un problema per l’ambiente

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, il settore energetico globale alimentato da combustibili fossili è in costante crescita, e con esso, anche il volume di anidride carbonica emesso in atmosfera. Negli ultimi due decenni, le emissioni di anidride carbonica derivanti dall’industria elettrica sono aumentate del 53% in tutto il mondo. E si prevede che, in futuro, oltre la metà di tutte le emissioni proverrà da questo settore. Numeri in aumento che si discostano in maniera netta da quelli che sono gli obiettivi per il clima, in cui i paesi delle Nazioni Unite si impegnano a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con l'obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di carbonio di almeno il 55% entro il 2030.

Come fare, allora, a perseguire questi obiettivi? Alcuni studiosi concordano nel limitare le emissioni di ciascuna struttura che si occupa di energia elettrica da combustibili fossili. Altri, invece, ritengono che sia più efficace un intervento mirato. Secondo diversi scienziati, infatti, il modo più efficace per affrontare il cambiamento climatico è prendere di mira la cosiddetta "élite degli inquinatori": individui che possiedono grandi quote di aziende di combustibili fossili e che sono tra il 10% più ricco della popolazione mondiale, e le carbon major, le cento aziende responsabili della fornitura del 70% di combustibili fossili a livello globale. Tra i settori analizzati c’è anche quello delle centrali elettriche a combustibili fossili, che bruciano ed emettono CO2 in atmosfera, come alcuni impianti a carbone negli Stati Uniti o in Cina.

Puntare ai pochi inquinatori

A fronte di queste evidenze, i ricercatori dell’Università del Colorado, guidati da Don Grant, hanno indagato le disuguaglianze tra i vari paesi del mondo nelle emissioni di anidride carbonica delle centrali elettriche, e stimato la percentuale di riduzione delle emissioni se i “super-inquinatori” attuassero delle azioni pratiche. I ricercatori hanno setacciato un archivio di dati di oltre 29mila centrali elettriche a combustibili fossili in 221 paesi, scoprendo che gli inquinatori estremi, pari al 5% del totale, sono responsabili del 73% delle emissioni globali derivanti dalla generazione di elettricità.

Secondo i calcoli dei ricercatori, inoltre,

basterebbe agire direttamente su queste centrali elettriche

per avere effetti apprezzabili sulla quantità di anidride carbonica nell’atmosfera.

Le emissioni globali, infatti, diminuirebbero di circa il 25% se i super inquinatori aumentassero la loro efficienza energetica;

di quasi il 30% se passassero dall’utilizzare il carbone o il petrolio al gas naturale come materia prima;

e di quasi il 50% se implementassero tecnologie di cattura del carbonio.

Pertanto, puntare ai super inquinatori del mondo potrebbe produrre benefici globali.




I punti poco chiari

L’indagine non è scevra di punti critici. Per alcuni impianti che non erano tenuti a segnalare la quantità di emissioni, i ricercatori sono stati costretti a fare una stima e non è stato possibile verificare tutti i livelli di emissioni. L’auspicio degli scienziati è, pertanto, quello di continuare a raccogliere, standardizzare e condividere più dati di questo tipo, in modo da affrontare il cambiamento climatico con maggiore consapevolezza.





CHIARA DILUCENTE

SCIENZA27.07.2021





https://www.wired.it/scienza/energia/20 ... emissioni/

vedi anche

https://www.sotacarbo.it/it/2020/05/cen ... confronto/

https://it.wikipedia.org/wiki/Carbone_pulito

https://www.google.com/search?q=central ... e&ie=UTF-8







zio ot [:305]



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MessaggioInviato: 06/09/2022, 20:10 
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IL GIORNO DEI TRIFIDI









L’evento di Carrington del 1859 e le possibili conseguenze se si ripetesse






https://www.reccom.org/levento-di-carri ... tU4uClPysI



Nel 1859 la Terra fu colpita da una violentissima tempesta solare che durò due giorni e durante la quale le aurore furono visibili fin quasi ai tropici. Anche la neonata rete elettrica subì pesanti danni. Fu chiamato l'evento di Carrington



Come molti gentiluomini vittoriani, Richard Carrington non aveva bisogno di imbrogliarsi con il lavoro; invece, rivolgeva le sue energie allo studio della filosofia naturale. Era il campo dell’astronomia a cui Carrington si applicò, ma a differenza di altri gentiluomini di inclinazione simile, iniziava i suoi studi non dal tramonto, ma dall’alba.

Il Sole suscitava un grande interesse in Carrington e ciò che vide sul suo volto la mattina del 1° settembre 1859 lo stupì. Quella mattina, mentre disegnava un insolito gruppo di macchie solari, il disco solare esplose in un bagliore luminoso mentre una quantità incalcolabile dell’energia immagazzinata nelle corde contorte del campo magnetico del Sole veniva rilasciata, spingendo miliardi di tonnellate di materiale stellare verso una collisione con la Terra.

Carrington era stato testimone di un brillamento solare e la conseguente eiezione di massa coronale che avrebbe colpito la Terra appena 17 ore più tardi avrebbe provocato una tempesta geomagnetica di tale forza che sarebbe diventata notizia mondiale il giorno successivo e avrebbe portato il suo nome nel futuro.

L’evento di Carrington del 1859 era un assaggio di ciò che la nostra stella è capace di fare nelle giuste circostanze, le cui implicazioni, oggi, sono davvero preoccupanti, data la rete di comunicazioni satellitari che abbiamo tessuto intorno e al di sopra del pianeta.

La scienza dell’osservazione del Sole era agli inizi nel 1859, e mentre gli strumenti di Carrington erano rozzi per gli standard odierni – un telescopio con montatura equatoriale di 4-1 / 2 permetteva di effettuare comunque importanti osservazioni.






Usando attrezzature simili, gli astronomi avevano iniziato a indagare i segreti del Sole, osservando che il numero di macchie solari e la loro posizione sulla faccia del Sole sembravano seguire dei cicli.

Sapevano anche che le macchie solari erano associate a fenomeni osservabili sulla Terra, come l’aurora boreale e l’aurora australiana, e che esisteva una chiara associazione tra l’attività solare e il campo magnetico terrestre. Alcuni osservatori solari avevano persino dei magnetometri che potevano registrare cambiamenti sulla Terra e correlarli all’attività solare.



L’evento che Carrington fu abbastanza fortunato da vedere fu solo uno dei tanti flares che il Sole emise per diversi giorni. Gli osservatori solari segnalarono un gran numero di macchie solari a partire dal 28 agosto, con forti aurore che si vedevano a latitudini insolitamente.

L’osservazione sembrava suggerire che una o più macchie solari avevano creato un brillamento solare e l’eiezione di massa coronale (CME) con un’energia sufficiente a lanciare una nuvola di plasma verso la Terra.


Gli effetti elettromagnetici di una scarica solare sono visibili sulla Terra già 8 minuti dopo mentre il plasma impiega diversi giorni per attraversare i 150 milioni di km di spazio che separano il Sole e la Terra.

Quelle eruzioni sarebbero impallidite in confronto a ciò che il Sole rilasciò il 1° settembre. L’osservazione di Carrington del cluster delle macchie solari quel giorno fu interrotta alle 11:18 ora locale dall’apparizione di due punti intensamente luminosi che si muovevano attraverso l’intera superficie della macchia solare prima di scomparire gradualmente.
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Inizialmente, Carrington pensò ad un guasto del suo apparato che aveva fatto in modo che la luce diretta del sole fosse proiettata sul suo schermo, ma poi capì che stava assistendo a qualcosa di raro e insolito.

Carrington corse a cercare qualcuno che gli facesse da testimone per l’osservazione, ma quando tornò, un minuto dopo, fu “mortificato nel constatare che l’evento era già molto cambiato e indebolito“.

Il tutto durò meno di cinque minuti. Ma l’energia rilasciata in quei pochi minuti avrebbe avuto conseguenze enormi. Gigatoni di particelle cariche vennero espulsi dalla superficie del Sole, per cavalcare lungo un nodo contorto del flusso magnetico del Sole in rotta di collisione con la Terra.

I primi effetti del CME in arrivo furono riportati solo 18 ore dopo che Carrington vide il brillamento o, forse, il CME che colpì la Terra la notte del 2 settembre era stato in effetti rilasciato da una precedente e inosservata fiammata solare.

ECCO CHE ARRIVA IL SOLE
Indipendentemente dalla fonte, la tempesta solare in arrivo causò una tempesta geomagnetica di proporzioni epiche. La magnetosfera terrestre fu spinta violentemente da parte, permettendo alle particelle cariche di scivolare nell’atmosfera e accoppiarsi con le molecole di gas, producendo forti aurore.

Le luci erano visibili negli emisferi nord e sud fino a latitudini prossime ai tropici; I testimoni dell’evento riferirono di avere potuto leggere un giornale per strada a mezzanotte e di scambiare la luminosità del cielo per l’alba.

Per quanto impressionanti fossero le aurore, non erano altro che un assaggio rispetto all’energia distruttiva che stava per calare sul pianeta. Come nel caso della tempesta geomagnetica del 1989, le distorsioni del campo magnetico terrestre raggiunsero un punto di collasso. La NASA ha prodotto un software che simula l’evento.


Il collasso del campo magnetico liberò i terawatt di energia immagazzinati nella Terra. All’epoca la corrente elettrica era poco diffusa e usata pochissimo per cui, alla fine, l’evento fece pochi danni e si dissipò in modo innocuo.

La nascente rete telegrafica subì il peso maggiore del danno. Gli uffici dei Telegrafi riportarono danni e vi furono interruzioni del servizio oltre a problemi di connessione, i rozzi quadri elettrici dell’epoca si fusero e alcuni operatori rimasero fulminati quando provarono a metterci le mani.

La tempesta solare durò per due giorni, danneggiando le apparecchiature del telegrafo in tutto il mondo. Alcuni operatori, nel tentativo di risparmiare le loro reti da ulteriori danni, staccarono le batterie dalle linee, per poi scoprire che potevano ancora inviare messaggi usando solo la corrente fornita dalla tempesta.

I fili del telegrafo portarono abbastanza energia da bruciare i pali su cui poggiavano ed i danni furono considerevoli. Quando la tempesta finì, milioni di dollari di danni erano stati inflitti alla neonata rete elettrica.

MOLTO DA PERDERE
Nel secolo e mezzo trascorso da quando Richard Carrington fece la sua osservazione, gli scienziati hanno studiato l’evento di Carrington e hanno cercato nel ghiaccio e in tutti i documenti disponibili le prove di altre tempeste tempeste simili che hanno colpito la Terra.

Tutto ciò che è stato trovato finora impallidisce rispetto alla furia della tempesta del 1859. Un CME “Carrington class” lanciato da un brillamento solare del 2012, ha mancò di intersecarsi con il passaggio della Terra per soli nove giorni.

Il famoso assicuratore Lloyd’s di Londra, una società con molto da perdere in un tale evento, ha commissionato uno studio per stimare l’impatto di un evento di livello Carrington se colpisse oggi la Terra.


Ovviamente, con la nostra totale dipendenza dai servizi basati sull’elettricità, la conclusione dello studio è stata che potremmo avere fino a 2,6 trilioni di dollari di danni alla rete solo negli Stati Uniti, con interruzioni di corrente e dei servizi che potrebbero arrivare a durare fino a due anni.



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https://www.qualenergia.it/articoli/201 ... ffreddare/

https://www.raiplaysound.it/audio/2022/ ... 009d6.html



Missione quasi impossibile per proteggere la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia






Si mobilitano gli esperti dell’agenzia internazionale Iaea: “Compromessi i sette pilastri fondamentali per garantire la sicurezza dell’impianto”

PIERO MARTIN - UNIVERSITÀ DI PADOVA

07 Settembre 2022 alle 07:00




Quando 65 anni fa nasceva la Iaea, l’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica delle Nazioni Unite, difficilmente i suoi fondatori avrebbero potuto immaginare ciò in cui oggi è coinvolta, ovvero il tentativo di fermare la follia di chi sta sparando missili su una centrale nucleare. Proprio ciò che sta avvenendo in queste settimane nella centrale ucraina di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa.

Nata ufficialmente il 29 luglio 1957, giorno in cui il presidente Eisenhower ne ratificò lo statuto durante una cerimonia nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, la Iaea ha come obiettivi quanto descritto nel secondo articolo del suo statuto: “L'Agenzia cercherà di accelerare e ampliare il contributo dell'energia atomica alla pace, alla salute e alla prosperità in tutto il mondo. Garantisce, per quanto possibile, che l'assistenza fornita da essa o su sua richiesta o sotto la sua supervisione o controllo non sia utilizzata in modo tale da favorire alcuno scopo militare”. Un duplice ruolo quindi, di promuovere e controllare l’utilizzo dell’energia nucleare affinché esso sia indirizzato verso scopi pacifici.

La genesi della costituzione della Iaea è il famoso discorso “Atoms for Peace”, tenuto da Einsenhower l’8 dicembre del 1953 alla 470esima riunione plenaria dell’Assemblea Generale dell’Onu. In un mondo ancora sconvolto dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki e che assisteva all’inizio di quella forsennata corsa agli armamenti nucleari che per decenni lo avrebbe tenuto ostaggio dell’equilibrio del terrore la comunità internazionale cercò di darsi delle regole, affinché l’allora recentissima scoperta delle tecnologie nucleari potesse andare a vantaggio dell’umanità e si evitasse la proliferazione incontrollata degli armamenti atomici. Dal 1957 ad oggi la Iaea ha svolto importantissimi ruoli di controllo e monitoraggio. Ad essa sono affidati compiti cruciali di verifica all’interno del Trattato di Non Proliferazione Nucleare e l’Agenzia ha svolto e svolge un ruolo chiave nella questione nucleare iraniana.

Ai suoi compiti si è aggiunto in questi mesi quello di garantire la sicurezza delle centrali nucleari ucraine, e in particolare di quella di Zaporizhzhia che è diventata bersaglio di aspri combattimenti. L’Ucraina ha attualmente 15 reattori in funzione, che garantiscono circa il 50% del suo fabbisogno elettrico. L’impianto di Zaporizhzhia, con i suoi 5.7 gigawatt elettrici, è il più grande d’Europa e uno tra i primi 10 al mondo. Dal marzo di quest’anno è sotto il controllo delle forze russe, ma è gestito da personale ucraino. Come riporta il bollettino Iaea del 28 agosto negli ultimi giorni il sito centrale è stato nuovamente oggetto di bombardamenti, che per fortuna non hanno colpito gli edifici dei reattori. Tutti i sistemi di sicurezza sono rimasti in funzione e non sono stati osservati aumenti dei livelli di radiazione.

I sei reattori della centrale di Zaporizhzhia sono del tipo Pwr (Pressurized Water Reactor, reattore ad acqua pressurizzata). Alla famiglia dei Pwr, che usano come fluido refrigerante acqua normale ad alta pressione, appartiene la maggior parte dei reattori nucleari a fissione oggi in funzione. Essi nascono – in versione ridotta – come propulsori per navi e sottomarini e nelle moderne versioni hanno sistemi di sicurezza passivi – che intervengono cioè autonomamente in caso di incidente - assai efficienti.

Per garantire la completa sicurezza di un impianto nucleare è però necessario che siano soddisfatte sette condizioni fondamentali, i cosiddetti sette pilastri della sicurezza nucleare:

1) L'integrità fisica delle strutture – che si tratti di reattori, bacini di rifornimento o depositi di rifiuti radioattivi – deve essere mantenuta.

2) Tutti i sistemi e le apparecchiature di sicurezza e protezione devono essere sempre perfettamente funzionanti.

3) Il personale operativo deve essere in grado di adempiere ai propri doveri di sicurezza e protezione e avere la capacità di prendere decisioni senza indebite pressioni.

4) Ci deve essere un'alimentazione elettrica sicura che provenga da una rete esterna per tutti i siti nucleari.

5) Devono esserci catene di approvvigionamento logistiche e trasporti ininterrotti da e verso i siti.

6) Devono esserci efficaci sistemi di monitoraggio delle radiazioni in loco e fuori sede e misure di preparazione e risposta alle emergenze.

7) Devono esserci comunicazioni affidabili con l'autorità di regolamentazione e altri soggetti interessati.

Per dare un’idea della gravità della situazione Rafael Mariano Grossi, Direttore Generale della Iaea, ha recentemente dichiarato che “tutti questi pilastri sono stati compromessi, se non del tutto violati, in un momento o nell'altro durante questa crisi”. La missione degli ispettori Iaea partiti in questi giorni alla volta di Zaporizhzhia ha lo scopo di garantire che questi pilastri siano rimessi in piedi.

Il presidente Eisenhower concluse il suo discorso “Atoms for Peace” auspicando che “la miracolosa inventiva dell'uomo non fosse dedicata alla sua morte, ma consacrata alla sua vita”. Settant’anni dopo nelle menti di chi bombarda una centrale nucleare l’inventiva ha purtroppo lasciato il posto alla follia della guerra.

Fermatevi.



https://www.lastampa.it/tuttoscienze/20 ... a-8559092/


wiki

https://it.wikipedia.org/wiki/Barre_di_moderazione

https://it.dreamstime.com/barre-di-comb ... e186310342

https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_ ... ernobyl%27





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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 11/10/2022, 23:12 
L’Italia ha aumentato dell’82% la produzione di energia dalle centrali a Carbone: senza saremmo in blackout
Altro che transizione ecologica: l'Italia deve tornare al carbone per salvarsi dopo il fallimento delle rinnovabili. La produzione elettrica dal carbone è aumentata dell'82% quest'anno


Dovevano salvarci le rinnovabili, invece nonostante decenni di incentivi senza precedenti con fondi pubblici enormi, la produzione di energia dalle fonti “alternative” è irrisoria e senza il gas della Russia siamo tornati al carbone. La produzione di elettricità da carbone, infatti, nei primi 9 mesi del 2022 in Italia è aumentata dell’82% rispetto allo stesso periodo del 2021, arrivando a 21 terawattora. Lo rivela all’ANSA Nomisma Energia.

“L’aumento della produzione è stato deciso autonomamente dalle aziende elettriche – spiega il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli -. A questi prezzi dell’elettricità, è troppo conveniente produrre con il carbone. Poi ad agosto il governo ha varato il suo piano di riduzione dei consumi di gas, per riempire gli stoccaggi, che prevede un aumento della produzione a carbone. Ma questa era aumentata già da prima“. In Italia ci sono 6 centrali a carbone ancora funzionanti. Quattro sono dell’Enel, a Fusina (Venezia), Brindisi, Civitavecchia e Portovesme (Carbonia-Iglesias). Una è di A2A a Monfalcone (Gorizia), l’altra di EP Produzione a Fiume Santo (Sassari). A2A gestisce anche una centrale a olio combustibile a San Filippo del Mela (Messina).

Senza queste 6 centrali a carbone, l’Italia andrebbe incontro a inevitabili razionamenti dell’energia. E se ci fossero più centrali a carbone, non solo non ci sarebbero problemi di approvvigionamenti ma anche i prezzi delle bollette sarebbero decisamente più bassi. Invece continuando a puntare sulle illusioni eoliche e solari ci ritroviamo con una crisi energetica senza precedenti nella storia.


https://www.meteoweb.eu/2022/10/energia ... 001158064/


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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 06/11/2022, 12:51 
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TERRE RARE



https://www.linkiesta.it/2022/04/guerra ... erre-rare/

https://www.huffingtonpost.it/esteri/20 ... _-8936683/

https://www.affarinternazionali.it/terr ... a-ucraina/

https://aspeniaonline.it/la-battaglia-d ... cosi-rare/

https://www.fortuneita.com/2022/03/17/l ... a-per-ora/

https://gognablog.sherpa-gate.com/la-gu ... erre-rare/

https://www.ildubbio.news/2019/07/09/la ... e-la-cina/




CARBONE


https://www.wired.it/scienza/energia/20 ... emissioni/



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 Oggetto del messaggio: Re: LA TRUFFA - FREGATURA DELLE RINNOVABILI
MessaggioInviato: 27/11/2022, 23:26 
Cina, manifestazioni contro le restrizioni per il Covid: "Xi dimettiti"
Proteste a Shanghai e Wuhan anche contro il Partito comunista. La tv taglia le immaginid ei tifosi senza mascherina ai Mondiali in Qatar



https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/ ... a3e63.html


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MessaggioInviato: 30/11/2022, 11:22 
barionu ha scritto:
mik.300 ha scritto:
quando sento ste cose
pesno sempre in primis a guerre biologiche-batteriologiche
non dichiarate, ecc.

dopo honk kong,
questo virus..


può essere tutto naturale per carità
comunque quando stanno ammassate milioni di persone
il contagio e la diffusione sono agevolati..



speriamo di no,,,,ma io ho visioni di cinesi che impazziscono in massa,

adducendo di essere stati aggrediti appunto con i virus ,,,,,scatenando una rappresaglia globale poi ....

sperem sia mia solo sensazione ....


capodanno abolito ----mai successo ----- nuovo hospedale in 10 giorni ..... ...bah ....



zio ot [:305]


post del 25 gen 2020 10:29




zio ot [:305]



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I data center più grandi al mondo



https://nemesiservice.com/homepage/dal- ... a%20center.



Ma prima, un rapido viaggio in Cina per il Golia dei data center ...

Situato a Langfang in Cina, Range International Information Group è il più grande data center del mondo e occupa 1,9 milioni di metri quadrati di spazio.

Con la Cina che sta diventando sempre più la principale potenza tecnologica ed economica, c'è una forte domanda di data center.

Quindi ti potresti chiedere... quanto sono grandi 1,9 milioni di metri quadrati?

È l'equivalente dell'area occupata da una combinazione di 110 campi da calcio.


https://www.equinix.it/data-centers/des ... compliance



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