Quando gli scienziati non hanno nulla da ... fare!
Inviato: 15/11/2012, 19:56
Scienziati: l'uomo oggi più stupido di migliaia di anni fà.
(di Gordon Francis Ferri )
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In barba all'evoluzione della specie, stiamo diventando sempre piu' stupidi. Almeno secondo un team di scienziati, convinti che la nostra intelligenza sia in costante diminuzione, poiche' non ne abbiamo piu' bisogno per sopravvivere.
Il team della Stanford University sostiene, su un articolo su 'Trends in Genetics', che stiamo perdendo le nostre capacita' intellettuali - insieme a quelle emotive - perche' l'intricata rete di geni che ci conferisce il potere cerebrale e' particolarmente vulnerabile alle mutazioni.
E nella societa' moderna non abbiamo piu' bisogno dell'intelligenza per sopravvivere.
Se millenni fa essere 'smart' poteva fare la differenza tra vivere (e riprodursi) e morire, oggi si sopravvive tranquillamente anche senza tutte le cellule grigie all'erta, assicurano gli scienziati.
Ma, sempre secondo questa teoria, non e' il caso di perdere il sonno e arrovellarsi per il calo del nostro potere cerebrale: nel momento in cui diventera' un vero problema, la tecnologia avra' trovato una soluzione che rendera' la selezione naturale un metodo obsoleto.
"Lo sviluppo delle nostre capacita' intellettuali e l'ottimizzazione di migliaia di geni dell'intelligenza probabilmente si e' verificato in gruppo di persone sparse, in una fase relativamente non-verbale, ben prima che i nostri antenati emergessero dall'Africa", dice al 'Daily Mail' Gerald Crabtree, autore principale dello studio.
In questo ambiente l'intelligenza era fondamentale per la sopravvivenza, e c'era probabilmente un'immensa pressione selettiva sui geni necessari per lo sviluppo della mente, elementi che hanno favorito un picco nell'intelligenza umana.
Ma con il mutare delle condizioni ambientali, probabilmente abbiamo cominciato a perdere lentamente terreno, dicono i ricercatori. Con lo sviluppo di agricoltura e urbanizzazione, potrebbe essersi indebolito il potere della selezione nell'eliminare le mutazioni che portano alla disabilita' intellettiva.
In base ai calcoli della frequenza con la quale le mutazioni deleterie appaiono nel genoma umano, e l'ipotesi che 2.000-5.000 geni siano necessari per la capacita' intellettuale, Crabtree stima che nel giro di 3.000 anni, ovvero circa 120 generazioni, tutti noi subiremo due o piu' mutazioni dannose per la nostra stabilita' intellettuale o emotiva.
Insomma, la nostra intelligenza e' in calo, in modo inesorabile. Ma si tratta di un processo lento. Che, assicurano gli scienziati, ci dara' il tempo di spremerci le meningi per trovare una soluzione high-tech, e beffare la selezione della specie.
(Continua): http://mysterium.blogosfere.it/
Comunque, io, la mia discendenza la vedo così:

non so, voi ...!![Davvero Felice [:D]](./images/smilies/UF/icon_smile_big.gif)
(di Gordon Francis Ferri )
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In barba all'evoluzione della specie, stiamo diventando sempre piu' stupidi. Almeno secondo un team di scienziati, convinti che la nostra intelligenza sia in costante diminuzione, poiche' non ne abbiamo piu' bisogno per sopravvivere.
Il team della Stanford University sostiene, su un articolo su 'Trends in Genetics', che stiamo perdendo le nostre capacita' intellettuali - insieme a quelle emotive - perche' l'intricata rete di geni che ci conferisce il potere cerebrale e' particolarmente vulnerabile alle mutazioni.
E nella societa' moderna non abbiamo piu' bisogno dell'intelligenza per sopravvivere.
Se millenni fa essere 'smart' poteva fare la differenza tra vivere (e riprodursi) e morire, oggi si sopravvive tranquillamente anche senza tutte le cellule grigie all'erta, assicurano gli scienziati.
Ma, sempre secondo questa teoria, non e' il caso di perdere il sonno e arrovellarsi per il calo del nostro potere cerebrale: nel momento in cui diventera' un vero problema, la tecnologia avra' trovato una soluzione che rendera' la selezione naturale un metodo obsoleto.
"Lo sviluppo delle nostre capacita' intellettuali e l'ottimizzazione di migliaia di geni dell'intelligenza probabilmente si e' verificato in gruppo di persone sparse, in una fase relativamente non-verbale, ben prima che i nostri antenati emergessero dall'Africa", dice al 'Daily Mail' Gerald Crabtree, autore principale dello studio.
In questo ambiente l'intelligenza era fondamentale per la sopravvivenza, e c'era probabilmente un'immensa pressione selettiva sui geni necessari per lo sviluppo della mente, elementi che hanno favorito un picco nell'intelligenza umana.
Ma con il mutare delle condizioni ambientali, probabilmente abbiamo cominciato a perdere lentamente terreno, dicono i ricercatori. Con lo sviluppo di agricoltura e urbanizzazione, potrebbe essersi indebolito il potere della selezione nell'eliminare le mutazioni che portano alla disabilita' intellettiva.
In base ai calcoli della frequenza con la quale le mutazioni deleterie appaiono nel genoma umano, e l'ipotesi che 2.000-5.000 geni siano necessari per la capacita' intellettuale, Crabtree stima che nel giro di 3.000 anni, ovvero circa 120 generazioni, tutti noi subiremo due o piu' mutazioni dannose per la nostra stabilita' intellettuale o emotiva.
Insomma, la nostra intelligenza e' in calo, in modo inesorabile. Ma si tratta di un processo lento. Che, assicurano gli scienziati, ci dara' il tempo di spremerci le meningi per trovare una soluzione high-tech, e beffare la selezione della specie.
(Continua): http://mysterium.blogosfere.it/
Comunque, io, la mia discendenza la vedo così:

non so, voi ...!

