Quella caz zata della metafora sull’entanglement
Inviato: 09/02/2019, 18:57
Quella ca zz ata della metafora sull’entanglement
6 Lug 2013 di Valerio Tripodo
Ultimamente va di moda parlare di entanglement come intreccio amoroso e indissolubile fra due persone, o come spiegazione del potere telepatico che alcuni millantano di possedere. Vediamo di fare chiarezza in questo mare di ignoranza.
FALSI SIGNIFICATI – Non serve un filologo per spiegarvi quanto possa essere pericoloso usare una parola senza conoscerne il significato. E’ quel che sta accadendo con la meccanica quantistica. Credo che si stia formando un substrato di pseudoscienza in grado di ammaliare anche i meno sprovveduti. E cosa può derivare dalla pseudoscienza Dio solo lo sa. Potreste obiettare che le teorie pseudoscientifiche circolino da un bel po’ e che siano roba da fissati con la New Age o stramberie simili: un fenomeno di cui non preoccuparsi; eppure non è così. E l’ho capito da un paio di post che ho trovato su Facebook.
ESPERIMENTO MENTALE – «Questo scrive gli articoli basandosi sulle pistolinate che trova su Facebook?» sì, perché credo che le pistolinate che trovo su Facebook siano l’espressione diretta della cultura del mio popolo, o almeno una buona parte di esso. Argomentate la vostra opinione a colpi di banalità con un verso di Paulo Coelho se volete, ma Facebook ormai è lo specchio dell’anima, e chi non capisce la gravità di un post di Facebook sta vivendo un’epoca che non esiste più. Scusate la digressione, andiamo al punto.
Qualche settimana fa mi capitano questi benedetti post che parlano dell’entanglement, il fenomeno più assurdo che la scienza abbia mai osservato. Letteralmente entanglement vuol dire “ingarbugliato” o “annodato”, e nel mondo della meccanica quantistica descrive la reciproca dipendenza di due o più sistemi fisici, anche se spazialmente separati. Se non siete rimasti a bocca aperta non avete capito la gravità della cosa: l’entanglement viola il principio di località secondo il quale due eventi, se connessi, possono essere descritti da una logica sequenza di cause ed effetti.
L’ESEMPIO DEGLI ELETTRONI – Quando parlo di entanglement a qualcuno che non ha mai aperto un libro di fisica, puntualmente mi viene chiesto un esempio. Il problema della meccanica quantistica è che si può capire solo studiando la meccanica quantistica, però ci provo sempre. L’esempio in questione riguarda due elettroni che vengono preparati nello stesso sistema, come potrebbe essere l’orbitale atomico di un atomo. La caratteristica degli elettroni è che possono avere un valore, detto spin, che vale o A o B. Che cosa sia di preciso lo spin ora non ce ne frega nulla, l’importante è che sappiate che quando due elettroni vengono preparati nello stesso stato, non possono avere lo stesso valore di spin, per cui se uno è A l’altro è B e viceversa.
Ammettiamo di avere questi due elettroni nello stesso stato, e di misurare il valore di spin di uno dei due. La misura fornisce il valore A, ciò vuol dire che automaticamente l’altro è B: faccio una verifica e effettivamente misuro B, come mi aspettavo. Ora immaginiamo di rimescolare questi due elettroni, di prenderne uno a caso e di spedirlo da un amico che abita dall’altra parte del mondo. Misuriamo il valore di spin di quello che è rimasto con noi, ed esce fuori A. Chiamo l’amico che abita dall’altra parte del mondo e gli chiedo di misurare lo spin dell’elettrone che gli ho mandato: effettivamente esce fuori B, come mi aspettavo. Decido di ripetere l’esperimento dall’inizio, e rimisuro il valore di spin del mio elettrone: stavolta esce fuori B. Richiamo il mio amico, lui fa lo stesso e trova che anche il suo elettrone ha cambiato valore di spin, che infatti misura A. Ripetiamo l’esperimento un centinaio di volte e quei due elettroni fanno sempre lo stesso giochetto: se uno è A l’altro è B. Questo è l’entanglement: due elettroni uniti da un invisibile legame che la scienza non sa spiegare.
DEDICHE D’AMORE – E qui, al lettore bramoso di una frase da postare su Facebook, si illuminano gli occhi. Sarà già venuta in mente la geniale similitudine da “20 mi piace in su”. «Due elettroni uniti da un invisibile legame che la scienza non sa spiegare: cavolo! – penserà – se sostituisco “elettroni” con “persone” esce fuori una frasona sull’amore pure mezza profonda!». Qualcuno di più ardito potrebbe anche concludere che l’entanglement è la prova che i gemelli monozigote hanno capacità tele-empatiche, o che le madri sanno sempre quando un loro figlio è in pericolo, e altre leggende metropolitane.
Ora non posso nascondervi che questa roba l’ho letta davvero. Ho letto davvero, in un paio di post su facebook, metafore d’amore e teorie telepatiche basate sull’entanglement. A questo punto però vi racconto la fine della storia.
Dopo un mese richiamiamo l’amico che vive dall’altra parte del pianeta e che ha ancora l’elettrone che gli abbiamo mandato. Ripetiamo l’esperimento ma stavolta gli elettroni fanno come gli pare: se uno è A, l’altro è A, oppure B, in tutta casualità. Quei due cavolo di elettroni, a un certo punto, non si sa perché, hanno smesso di essere “entangled”, e di colpo è come se non si fossero mai incontrati. Questo è ciò che accade realmente, e se ciò non succedesse, se l’entanglement fosse duraturo e indistruttibile, godremmo già di quella supertecnologia chiamata “computer quantistico”. Vorrei far sapere questa cosa a quegli amici di Facebook che hanno dedicato quel cavolo di post sull’entanglement alla loro ragazza. Vorrei sapere come sta la loro ragazza. Se stanno ancora insieme o se, all’improvviso, hanno smesso di farlo, così, senza una ragione, come se non si fossero mai incontrati.
Valerio Tripodo
http://dailystorm.it/2013/07/06/quella- ... anglement/
6 Lug 2013 di Valerio Tripodo
Ultimamente va di moda parlare di entanglement come intreccio amoroso e indissolubile fra due persone, o come spiegazione del potere telepatico che alcuni millantano di possedere. Vediamo di fare chiarezza in questo mare di ignoranza.
FALSI SIGNIFICATI – Non serve un filologo per spiegarvi quanto possa essere pericoloso usare una parola senza conoscerne il significato. E’ quel che sta accadendo con la meccanica quantistica. Credo che si stia formando un substrato di pseudoscienza in grado di ammaliare anche i meno sprovveduti. E cosa può derivare dalla pseudoscienza Dio solo lo sa. Potreste obiettare che le teorie pseudoscientifiche circolino da un bel po’ e che siano roba da fissati con la New Age o stramberie simili: un fenomeno di cui non preoccuparsi; eppure non è così. E l’ho capito da un paio di post che ho trovato su Facebook.
ESPERIMENTO MENTALE – «Questo scrive gli articoli basandosi sulle pistolinate che trova su Facebook?» sì, perché credo che le pistolinate che trovo su Facebook siano l’espressione diretta della cultura del mio popolo, o almeno una buona parte di esso. Argomentate la vostra opinione a colpi di banalità con un verso di Paulo Coelho se volete, ma Facebook ormai è lo specchio dell’anima, e chi non capisce la gravità di un post di Facebook sta vivendo un’epoca che non esiste più. Scusate la digressione, andiamo al punto.Qualche settimana fa mi capitano questi benedetti post che parlano dell’entanglement, il fenomeno più assurdo che la scienza abbia mai osservato. Letteralmente entanglement vuol dire “ingarbugliato” o “annodato”, e nel mondo della meccanica quantistica descrive la reciproca dipendenza di due o più sistemi fisici, anche se spazialmente separati. Se non siete rimasti a bocca aperta non avete capito la gravità della cosa: l’entanglement viola il principio di località secondo il quale due eventi, se connessi, possono essere descritti da una logica sequenza di cause ed effetti.
L’ESEMPIO DEGLI ELETTRONI – Quando parlo di entanglement a qualcuno che non ha mai aperto un libro di fisica, puntualmente mi viene chiesto un esempio. Il problema della meccanica quantistica è che si può capire solo studiando la meccanica quantistica, però ci provo sempre. L’esempio in questione riguarda due elettroni che vengono preparati nello stesso sistema, come potrebbe essere l’orbitale atomico di un atomo. La caratteristica degli elettroni è che possono avere un valore, detto spin, che vale o A o B. Che cosa sia di preciso lo spin ora non ce ne frega nulla, l’importante è che sappiate che quando due elettroni vengono preparati nello stesso stato, non possono avere lo stesso valore di spin, per cui se uno è A l’altro è B e viceversa.Ammettiamo di avere questi due elettroni nello stesso stato, e di misurare il valore di spin di uno dei due. La misura fornisce il valore A, ciò vuol dire che automaticamente l’altro è B: faccio una verifica e effettivamente misuro B, come mi aspettavo. Ora immaginiamo di rimescolare questi due elettroni, di prenderne uno a caso e di spedirlo da un amico che abita dall’altra parte del mondo. Misuriamo il valore di spin di quello che è rimasto con noi, ed esce fuori A. Chiamo l’amico che abita dall’altra parte del mondo e gli chiedo di misurare lo spin dell’elettrone che gli ho mandato: effettivamente esce fuori B, come mi aspettavo. Decido di ripetere l’esperimento dall’inizio, e rimisuro il valore di spin del mio elettrone: stavolta esce fuori B. Richiamo il mio amico, lui fa lo stesso e trova che anche il suo elettrone ha cambiato valore di spin, che infatti misura A. Ripetiamo l’esperimento un centinaio di volte e quei due elettroni fanno sempre lo stesso giochetto: se uno è A l’altro è B. Questo è l’entanglement: due elettroni uniti da un invisibile legame che la scienza non sa spiegare.
DEDICHE D’AMORE – E qui, al lettore bramoso di una frase da postare su Facebook, si illuminano gli occhi. Sarà già venuta in mente la geniale similitudine da “20 mi piace in su”. «Due elettroni uniti da un invisibile legame che la scienza non sa spiegare: cavolo! – penserà – se sostituisco “elettroni” con “persone” esce fuori una frasona sull’amore pure mezza profonda!». Qualcuno di più ardito potrebbe anche concludere che l’entanglement è la prova che i gemelli monozigote hanno capacità tele-empatiche, o che le madri sanno sempre quando un loro figlio è in pericolo, e altre leggende metropolitane.Ora non posso nascondervi che questa roba l’ho letta davvero. Ho letto davvero, in un paio di post su facebook, metafore d’amore e teorie telepatiche basate sull’entanglement. A questo punto però vi racconto la fine della storia.
Dopo un mese richiamiamo l’amico che vive dall’altra parte del pianeta e che ha ancora l’elettrone che gli abbiamo mandato. Ripetiamo l’esperimento ma stavolta gli elettroni fanno come gli pare: se uno è A, l’altro è A, oppure B, in tutta casualità. Quei due cavolo di elettroni, a un certo punto, non si sa perché, hanno smesso di essere “entangled”, e di colpo è come se non si fossero mai incontrati. Questo è ciò che accade realmente, e se ciò non succedesse, se l’entanglement fosse duraturo e indistruttibile, godremmo già di quella supertecnologia chiamata “computer quantistico”. Vorrei far sapere questa cosa a quegli amici di Facebook che hanno dedicato quel cavolo di post sull’entanglement alla loro ragazza. Vorrei sapere come sta la loro ragazza. Se stanno ancora insieme o se, all’improvviso, hanno smesso di farlo, così, senza una ragione, come se non si fossero mai incontrati.
Valerio Tripodo
http://dailystorm.it/2013/07/06/quella- ... anglement/
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Diciamola tutta: se un 






La MQ è spes­so ci­ta­ta co­me spie­ga­zio­ne per le co­se più in­cre­di­bi­li. È co­sì stra­na che la gen­te vi si ag­grap­pa co­me a una spe­ran­za per spie­ga­re tut­to ciò che gli pia­ce­reb­be cre­de­re sul­l’uni­­ver­­so… “Mec­­ca­­ni­­ca quan­­ti­­sti­­ca” è di­ven­ta­ta un sur­ro­ga­to dell’es­pres­sio­ne “tut­to è pos­si­bi­le”. Se tutt­o è pos­si­bi­le puoi ave­re tut­to quel­lo che vuoi. Quin­di che c’è di me­glio di qual­co­sa che ren­de pos­si­bi­le tut­to quel­lo che vuoi?
Ma guarda che io non ho mai parlato di questo argomento, non sono un tuttologo
Tu no, vero?.