Cascata rossa e batteri primordiali in Antartide
Inviato: 12/03/2010, 17:11

Dal ghiacciaio Taylor, che si trova nelle Valli di McMurdo in Antartide, sgorga un flusso di acqua rossa. Non è un fenomeno nuovo: venne scoperto nel lontano 1911 da alcuni geologi, che ritennero che la colorazione del ghiaccio fosse dovuta alla presenza di alghe rosse. Si scoprì successivamente però che si tratta di un fenomeno molto più spettacolare e interessante.
Le Valli di McMurdo sono uno dei deserti più incredibili del pianeta. Ogni anno cadono in media 10 centimetri di neve, mentre durante l'estate antartica le temperature si alzano a tal punto da consentire lo scioglimento di alcuni ghiacciai. L'acqua forma quindi dei rivoli che si infiltrano nei laghi che si trovano sotto lo strato di ghiaccio permanente. La regione è spazzata da venti che possono arrivare a 320 km/h, facendo evaporare ogni traccia di umidità, rendendo le valli McMurdo uno dei deserti più estremi del pianeta.

Circa 2 milioni di anni fa il ghiacciaio Taylor congelò una pozza d'acqua alla profondità di circa 400 metri rispetto al livello superficiale del ghiacciaio. Il lago conteneva una comunità di microbi e batteri che sono rimasti isolati sotto il ghiaccio, senza il minimo contatto con il mondo, che nel frattempo cambiava seguendo percorsi evolutivi totalmente differenti.
Intrappolati sotto lo strato di ghiaccio, i batteri sono rimasti custoditi sotto il ghiacciaio per milioni di anni, isolati in una "capsula del tempo" naturale.
Nel frattempo si sono sviluppati, si sono evoluti, rimanendo sempre isolati dal resto del mondo. Sono in grado di sopravvivere senza calore, luce, o addirittura ossigeno. Sono quanto di più simile si possa associare al "brodo primordiale".
Come se non bastasse, le condizioni del lago in cui sono vissuti per milioni di anni sono estreme: salinità altissima, acqua ad una temperatura di -5°C ed alto contenuto di zolfo e ferro (che contribuisce a dare la colorazione alla cascata).

Non si sa esattamente quando si sia creata la frattura nel ghiacciaio Taylor che consente al lago primordiale ed al suo contenuto di fluire all'esterno della sua capsula del tempo, contaminando le acque marine. La scoperta delle "cascate rosse" avvenne nel 1911, ed è da allora che si effettuano analisi chimiche e biologiche sul contenuto dell'acqua rossa. Quello che si è scoperto è che quest'acqua è ricca di batteri e microbi che sono sopravvissuti per milioni di anni.
Si sa ancora poco su questa cascata di batteri primordiali. Si sa che utilizzano lo zolfo ed il ferro contenuti nell'acqua per sopravvivere, invece di sfruttare processi fotosintetici impossibili nell'oscurità del lago sotterraneo.
In uno studio condotto nel 2009 da Jill Mikucki del Dartmouth College, è stato analizzato il contenuto delle "cascate rosse", il flusso d'acqua rossa che fuoriesce irregolarmente da sotto il ghiacciaio Taylor.
"Abbiamo trovato che gli isotopi del ferro sono trasformati secondo un processo coerente con i processi microbici. Infatti, il colore rosso è un risultato di tutto quel ferro prodotto da batteri. Quando l'acqua ricca di ferro raggiunge la superficie, reagisce con l'ossigeno nell'aria per trasformare il ferro in una sorta di ruggine. Questo è il motivo del colore rosso" afferma Ariel Anbar, che ha collaborato alla ricerca analizzando i campioni della cascata.
Le analisi genetiche suggeriscono che la maggior parte di questi microorganismi derivi da esseri viventi che un tempo vivevano in mare, e sfruttavano la fotosintesi per generare energia. Si sono poi col tempo adattati a vivere in un ambiente estremo come il lago sotterraneo, dove mancava totalmente la luce e gli elementi per la fotosintesi. Il fenomeno naturale che ha generato questa incredibile nicchia ecologica è l'emersione di un fiordo, che ha isolato una colonia batterica dal resto del mondo.
Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2010/03/ca ... li-in.html
