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 Oggetto del messaggio: Kennedy, gli UFo e la CIA
MessaggioInviato: 20/04/2011, 11:26 
Kennedy chiese informazioni ufo alla CIA 10 giorni prima di morire
http://www.ufoonline.it/2011/04/19/kenn ... #permalink


Immagine


Una lettera non coperta da segreto e firmata da John F Kennedy ai vertici della CIA dimostra che il presidente Usa ha chiesto di essere informato su documenti riservati in merito agli UFO 10 giorni prima del suo assassinio. Il riferimento agli ufo è contenuto in una delle due lettere scritte da JFK a tematica paranormale il 12 novembre 1963, che sono state rilasciate dalla CIA per la prima volta. Lester William autore dello scoop ha affermato che la CIA gli avrebbe rilasciato i documenti in base al Freedom of Information Act, dopo averne fatto precisa richiesta. La notizia è stato ripresa subito dai grandi network americani a partire dalla ABC. Noi vi mostriamo il contenuto della missiva.



Secondo Lester una delle preoccupazioni del presidente Kennedy era che molti UFO avvistati sopra l'Unione Sovietica potessero essere fraintesi e scambiati come atti ostili, facendo pensare a tecnologie americane usate per spiare e creare disagio al colosso sovietico. "Penso che questa sia una delle ragioni per cui voleva mettere le mani su queste informazioni e ottenere il via dalla giurisdizione della NASA in modo da poter dire ai sovietici -Guardate, che non siamo noi, noi non centriamo nulla e non vogliamo provocarvi" ha concluso Lester.

Naturalmente la notizia che precede di poco l'assassinio di Kennedy ha accesso le più fantasiose teorie cospirazioniste, e aperto un nuovo filone, quello dell'assassinio a movente extraterrestre. Tutto quello che riguarda JFK stuzzica ogni tipo di complottismo globalizzato. Tuttavia le lettere dimostrano un fatto ormai noto, i presidenti americani erano al corrente del fenomeno ufo, e ne chiedevano conto senza ottennere spiegazioni convincenti. In più nei cieli sia statunitensi che sovietici volavano oggetti non identificati che il nemico spiegava con tentativi di spionaggio ma che ad oggi rimangono insoluti. E c'è qualcuno che sostiene che gli archivi del KGB ancora segreti contengano aspetti ancora più scottanti. Ma un Freedom Act russo ancora non esiste. Purtroppo.



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MessaggioInviato: 21/04/2011, 09:07 
Il Presidente Kennedy era informato. Il fratello Bobby lo relazionava in merito regolarmente, anche sulla base dei rapporti confidenziali che riceveva dal colonnello Philip J. Corso. In una mia intervista in video, Corso lo ha dichiarato apertamente e non ho ragione di dubitare della sua parola. Nello specifico, la dichiarazione di Corso e' reperibile sul sito openminds.tv.
Ciao, Maurizio


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MessaggioInviato: 21/04/2011, 09:39 
Philip J. Corso per caso era l'agente dei servizi americani che lavorava a Roma insieme a James Jesus Angleton sotto il governo de Gasperi, e proteggeva i movimenti paramilitari israeliani dopo il 48 quando l'Italia diventò il crocevia per chi stava andando a vivere nella Palestina britannica?

Perchè se si, penso che ci sia da riscrivere la storia quella di P. Corso compresa, e gli ufo in quel periodo sarebbero un'altra bella cortina fumogena.

Anche se questo non meraviglierebbe causa le voci di un Adamski agente CIA e questo farebbe capire tante cose anche con l'amicizia con Kennedy.


Ultima modifica di Hynekeniano il 21/04/2011, 09:40, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 21/04/2011, 10:34 
Era lui, si', anche se non ricordo di sue attivita' di protezione di movimenti paramilitari israeliani. Dovremmo controllare il suo
curriculum militare e verificare, anche se trattandosi di servizi segreti non credo emergano dati specifici. Il suo operato sul Roswell File,
sotto il generale Arthur Trudeau, risale agli anni 1961/63. Le sue rivelazioni in merito alla ricaduta tecnologica di parte dei materiali
recuperati in seguito al Roswell crash sono arrivate nel 1997 con il libro "The Day After Roswell".


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MessaggioInviato: 21/04/2011, 11:23 
Grazie Maurizio per l'ennesima conferma [:)], comunque stava in pianta stabile a Roma a coprire quelli che da un punto di vista erano terroristi dall'altro rivoluzionari, vedasi Banda Stern, Irgum e Haganah, il periodo era abbastanza complesso.

Come hai detto poco si potrà trovare giustamente sul suo operato, ma è interessante vedere a distanza d'anni gli intrecci tra servizi segreti e UFO, e come sappiamo ci furono dei cover-up per nascondere nuove armi in piena guerra fredda.

Rimane il dubbio quanto di vero ci fosse nei diversi Adamski e avvistamenti, rapimenti IR4 compresi e quanto fosse cover-up per le masse, e questo spiegherebbe anche coinvolgimenti di personaggi di spicco come i fratelli Kennedy..


Ultima modifica di Hynekeniano il 21/04/2011, 11:27, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 21/04/2011, 12:29 
Intrecci tra servizi segreti e UFO.... certo. Costituiscono l'impalcatura di tutta la questione ufologica. Consiglio i libri di Richard Dolan, ahime' in Inglese, per approfondire. Difficile eliminare la coltre di tempo che copre tutto questo.


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MessaggioInviato: 21/04/2011, 14:03 
titoli dei libri di richard dolan?


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MessaggioInviato: 22/04/2011, 15:26 
Cita:
Sheenky ha scritto:

titoli dei libri di richard dolan?


Eccoli.

http://www.keyholepublishing.com/Books.html



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MessaggioInviato: 22/04/2011, 15:39 
Pagare? Per ora no grazie.


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 Oggetto del messaggio: Re: Kennedy, gli UFo e la CIA
MessaggioInviato: 01/11/2022, 12:08 
KENNEDY NON DEVE SAPERE – PARTE 01
Articolo di Giovanni Zavarelli

knd.jpg

Dal saggio Kennedy’s Last Stand di Michael Salla emergono informazioni poco note o ignorate sul collegamento tra JFK, gli UFO il famigerato Majestic 12.

Nell’Agosto del 1941 Joseph Kennedy, ambasciatore americano a Londra, scrisse all’addetto navale presso la stessa ambasciata, il Capitano Alan Kirk, per fare assegnare a suo figlio John una posizione di rilievo all’interno dell’Office of Naval Intelligence. Il capitano Kirk si interessò subito alla faccenda, in quanto John Kennedy si era distinto nel 1940 con un bestseller intitolato Why England Slept (Perché l’Inghilterra ha dormito), basato sulla sua brillante tesi di laurea conseguita nel 1937 presso l’università di Harvard. L’intelligence navale fu molto contenta di accettare uno: «studente brillante dalle insolite qualità, che gli permetteranno di emergere in qualsiasi mestiere deciderà di intraprendere». Il giovane Kennedy iniziò il servizio militare con il grado di guardiamarina nell’Ottobre 1941, diventando ben presto responsabile dei rapporti giornalieri provenienti dalle varie stazioni di intelligence all’estero, per poi analizzarli e inserirli nei bollettini dell’Office of Naval Intelligence. Dopo la promozione a sottotenente di vascello venne trasferito nel Pacifico come comandante di una motosilurante di pattugliamento della classe “PT – 109”. Ma la notte del 2 Agosto 1943, durante un’operazione di guerra, la motosilurante venne speronata e tagliata in due dal cacciatorpediniere giapponese Amagiri, iniziando rapidamente ad affondare. Kennedy, nonostante fosse gravemente ferito, riuscì a mettere in salvo se stesso e sei marinai del suo equipaggio.

RECLUTARE I NAZISTI
Per questo atto di eroismo, finite le ostilità belliche il giovane rampollo dei Kennedy sarà accolto in patria come eroe di guerra e sempre grazie a questo atto di eroismo, ma anche soprattutto alle molteplici conoscenze di suo padre, JFK divenne ben presto amico di molti personaggi influenti, uno dei quali era James Forrestal, all’epoca Segretario della Marina militare americana. Forrestal reclutò subito il giovane e brillante ventottenne nel suo staff, e lo incluse nell’estate del 1945 in un viaggio attraverso un’Europa devastata dalla guerra. Con l’occasione Kennedy fu testimone della Conferenza di Potsdam (17 Luglio - 2 Agosto 1945), i cui partecipanti furono Harry Truman (Presidente degli Stati Uniti), Josif Stalin (Segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica), Winston Churchill (Primo Ministro del Regno Unito) e Anthony Eden (Ministro degli Esteri del Regno Unito). Questi ultimi due, dopo la sconfitta elettorale alla Camera dei Comuni, dal 28 Luglio vennero sostituiti alla Conferenza rispettivamente da Clement Attlee e Ernest Bevin. La tensione era alle stelle in quanto si stavano decidendo le sorti del mondo intero dopo la fine delle ostilità e Truman era stato avvisato dai suoi consiglieri militari, Eisenhower in primis, di tenere il pugno duro con i comunisti. Durante la Conferenza Forrestal veniva tenuto costantemente aggiornato da Truman e Eisenhower sugli sviluppi dei temi trattati, e Forrestal a sua volta passava queste informazioni altamente riservate al giovane Kennedy. Durante uno di questi incontri si parlò anche di reclutare gli scienziati e tecnici tedeschi che avevano sviluppato e realizzato tecnologie straordinarie in campo missilistico e aereonautico, dando così inizio al programma segreto passato alla storia come Operazione Paperclip. L’operazione segreta venne approvata da Truman nell’Agosto 1945 subito dopo la Conferenza di Potsdam, in quanto Eisenhower e i suoi consiglieri militari furono così abili da convincerlo che gli Stati Uniti avessero un disperato bisogno di venire in possesso, soprattutto prima dei russi, di quelle tecnologie sviluppate durante la Seconda guerra mondiale dagli scienziati della Germania nazista. Logicamente Truman chiese come mai gli Stati Uniti, che insieme agli alleati avevano vinto la Seconda guerra mondiale, avessero bisogno degli scienziati nazisti e della loro tecnologia. Le risposte che ricevette dagli esperti militari di Eisenhower, che avevano avuto modo di vedere di persona quelle tecnologie, furono semplicemente sconvolgenti. Per esempio il Generale Hugh Knerr, vice comandante della US Air Force in Europa, disse: «L’occupazione degli impianti scientifici e industriali della Germania ha rivelato che siamo indietro, in modo decisamente allarmante, in molti settori di ricerca. Dobbiamo pertanto cogliere l’opportunità di prelevare questi scienziati e metterli a lavorare al più presto possibile negli Stati Uniti, altrimenti rimarremo indietro di molti anni in un settore altamente strategico e tecnologico».

AIUTATI DA ESSERI DI ALTRI MONDI
Uno dei loro interessi era per i razzi V-1 e V-2, di cui circa un migliaio erano stati lanciati durante la guerra sulla Gran Bretagna meridionale, e altri duemila su Bruxelles, Anversa e Liegi. Ma il vero interesse degli americani era l’arma segreta dei nazisti: la progettazione e lo sviluppo di velivoli a forma di dischi volanti. Gli americani si chiedevano se gli scienziati nazisti avessero sviluppato quei velivoli solo grazie al loro ingegno, oppure erano venuti in possesso di reperti di natura extraterrestre. Dopo la guerra, il professor Hermann Oberth, uno dei pionieri della scienza missilistica, che grazie all’Operazione Paperclip era stato portato negli Stati Uniti insieme al suo allievo Wernher Von Braun, a una specifica domanda rispose: «Non possiamo prenderci tutti i meriti per i brillanti risultati conseguiti in alcuni settori di ricerca, perché siamo stati aiutati». Alla successiva domanda, da chi? rispose «da esseri venuti da altri mondi». Un documento ufficiale trapelato dal Dipartimento di Intelligence della Marina Militare Americana parla dello schianto di un oggetto di natura presumibilmente interplanetaria, ritrovato dopo il raid aereo sopra Los Angeles avvenuto nella notte tra il 24 ed il 25 Febbraio 1942. Questo documento, datato 5 Marzo 1942, è un memorandum Top Secret del Capo di stato maggiore dell’Esercito George Marshall, indirizzato direttamente al Presidente Roosevelt. Nel documento viene citato il contrammiraglio Anderson, il quale aveva recuperato uno di quegli strani aerei sulla costa della California, ed era giunto alla sbalorditiva conclusione che quell’oggetto non era di fabbricazione terrestre, ma molto probabilmente di natura interplanetaria.

COSA SAPEVA KENNEDY
L’incidente avvenne quando Kennedy era in servizio presso il Dipartimento di Intelligence della Marina, e sicuramente ne venne a conoscenza subito dopo che era successo. Questa possibilità è supportata da diverse fonti dell’intelligence, le quali affermano che la conoscenza di Kennedy sulla realtà della vita extraterrestre «era basata su documenti segreti da lui letti mentre era in servizio come ufficiale dell’intelligenze della Marina». Forrestal all’epoca del raid aereo di Los Angeles era Sottosegretario della Marina e questo significa che presumibilmente anche lui venne subito informato dell’incidente e del ritrovamento dello scafo extraterrestre. Nel memorandum di Marshall si legge: «Per quanto riguarda il raid aereo su Los Angeles, si è appreso dal “G2 Army” (intelligence militare) che l’ammiraglio Anderson … recuperato un aereo non identificato al largo della costa della California… senza alcuna attinenza con spiegazione convenzionale. Questa sede è giunta alla conclusione che gli aerei mistero non sono di natura terrestre e, secondo fonti di intelligence, sono con ogni probabilità di origine interplanetaria… una speciale unità di intelligence deve essere creata per investigare il fenomeno, e riportare ogni significativa connessione tra gli ultimi incidenti e quelli già a conoscenza del direttore dell’ufficio di coordinazione dell’informazione». Un inaspettato supporto a sostegno dell’autenticità del memorandum di Marshall viene da un documento del 15 Luglio 1947, con nota scritta a mano da John Edgar Hoover, il direttore dell’FBI dell’epoca. Questo documento, redatto una settimana dopo l’UFO crash di Roswell e declassificato grazie al Freedom Of Information Act (FOIA), recita «… dobbiamo insistere per avere pieno accesso ai dischi recuperati. Per esempio, nel caso di “LA” l’Esercito se ne impossessò e non ci ha consentito di averlo per un rapido esame». Quindi l’Esercito stava studiando i dischi volanti caduti, ma non aveva nessuna intenzione di condividere i risultati delle loro ricerche con l’FBI.

UN DUBBIO SUICIDIO
Nel Settembre del 1947, Forrestal divenne Segretario del Dipartimento della Difesa nonché uno dei membri fondatori di un gruppo segreto denominato MJ-12, o Majestic 12, voluto dal presidente Truman, il cui scopo era di gestire tutte le informazioni relative alle tecnologie extraterrestri. L’esistenza di questo gruppo segreto venne rivelata per la prima volta in un memorandum Top Secret da un ingegnere radiofonico destinato al Dipartimento canadese dei trasporti. In questo memorandum datato 21 Novembre 1951 l’ingegnere Wilberth Smith scriveva: a) L’argomento è classificato al più alto livello di segretezza dal governo degli Stati Uniti, molto più in alto della bomba H, b) i dischi volanti esistono, c) il loro modus operandi è sconosciuto ma vengono studiati segretamente da un piccolo gruppo di persone capeggiate dal Dr. Vannevar Bush, d) l’intera questione è considerata di enorme importanza dalle autorità degli Stati Uniti. Quando Forrestal iniziò a parlare del problema degli UFO e alieni ai leader del Congresso, venne brutalmente costretto alle dimissioni dal Presidente Truman. Forrestal espresse le sue paure a molte persone, dicendo che si sentiva sotto sorveglianza. Questo suo stato di agitazione diede adito agli altri membri del MJ-12 di farlo passare come un forte esaurimento nervoso, costringendolo a un ricovero forzato presso il reparto psichiatrico del Bethesda Naval Hospital. Ma nessuno dei medici che lo ebbe in cura parlò di un esaurimento nervoso, e il referto di morte parla di suicidio volontario per essersi buttato dalla finestra del sedicesimo piano dove era ricoverato. Durante il ricovero ospedaliero, a Forrestal venne negato il diritto di ricevere visite di parenti, amici e di due preti. Questi ultimi due vennero tenuti a distanza da Forrestal, in quanto durante il rito della confessione cattolica avrebbero potuto carpire informazioni sensibili sulla sicurezza nazionale. Curiosamente soltanto un membro del Congresso, Lyndon Baines Johnson, riuscì a fare visita a Forrestal contro la volontà di quest’ultimo. Johnson faceva parte di un gruppo di pubblici ufficiali che stavano esercitando una tremenda pressione su Forrestal per farlo tacere, ma quando tutti i loro sforzi risultarono vani e Forrestal stava per essere dimesso dall’ospedale sotto la tutela del fratello Henry, inspiegabilmente si buttò dalla finestra. Padre Sheehy, amico di Henry Forrestal, era convinto che il fratello James fosse stato assassinato. Infatti quando arrivò al Bethesda Naval Hospital venne avvicinato da un uomo tra la folla vestito con un camice da dottore, che a bassa voce gli disse «Padre, come lei ben sa, Forrestal non si è suicidato». Prima che Padre Sheehy potesse chiedergli chi era e soprattutto chi gli aveva dato quelle informazioni, l’uomo era sparito tra la folla. Quando Kennedy venne eletto al Congresso degli Stati Uniti, Forrestal lo ispirò a una politica di trasparenza e libertà di stampa per formare una società aperta. Ironicamente Forrestal era anche membro fondatore di quel famigerato MJ-12, il cui scopo principale era appunto di non fare trapelare informazioni sulla presenza degli extraterrestri sulla Terra. Ma Forrestal ruppe il patto di segretezza, pagando quel gesto con la vita il 22 Maggio 1949.

COSÌ LO DICO, COSÌ LO NEGO
Ma torniamo indietro nel tempo, precisamente alla mattina dell’8 Luglio 1947, quando il Generale Dwight Eisenhower e John Kennedy si svegliarono leggendo le notizie dello schianto di un disco volante accaduto il 2 Luglio vicino alla cittadina di Roswell nel New Mexico. Secondo le prime notizie, il disco volante era caduto vicino al Roswell Army Air Field, all’epoca l’unica base aerea operativa dotata di bombe nucleari sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo. All’inizio fu la stessa base aerea, su ordine del suo comandante il Colonnello William Blanchard, ad autorizzare un comunicato stampa sull’incidente. Quel comunicato venne subito pubblicato in prima pagina dal giornale locale, il “Roswell Daily Record”, e ripreso da tutti i giornali del pianeta, in cui veniva annunciato lo schianto di un disco volante di origine extraterrestre. Quindi l’Aeronautica militare americana annunciava, ufficialmente al mondo intero, che non eravamo soli nell’universo. Poi, così velocemente come era stato comunicato lo schianto del disco volante, altrettanto velocemente il mondo intero venne informato, con un secondo comunicato stampa, che si trattava di un grosso sbaglio. I tanto blasonati servizi d’intelligence della base di Roswell, altamente qualificati nel riconoscere aeromobili di ogni tipo, avevano scambiato i rottami di un pallone meteorologico per quelli di un disco volante. Il mondo si fece una grossa risata alle loro spalle e “intelligence militare” divenne ben presto un divertente ed esilarante ossimoro. Ma il Generale Eisenhower e Kennedy non stavano affatto ridendo perché ognuno di loro, attraverso i propri canali di informazione, era stato messo al corrente del fatto che un disco volante extraterrestre era realmente caduto al suolo. Il secondo comunicato stampa, ideato dal Generale Roger Ramey, venne fatto divulgare a radio e giornali locali su ordini espliciti dei suoi Superiori al Pentagono. Eisenhower diede ordine a Nathan Twining, Comandante generale all’Air Material Command presso la base del Wright Army Air Field (poi rinominata Wright Patterson Air Force Base), di andare alla base di Alamogordo Army Air Field (poi rinominata Holloman Air Force Base), per redigere un rapporto sullo schianto del disco volante di Roswell. Il 7 Luglio il generale Twining arrivò all’Alamogordo AAF per un incontro segreto con il comandante Carl Andrew Spaatz, per vedere di persona i rottami del disco volante. Due settimane dopo Twining inviò un rapporto dettagliato al quartier generale dell’Aeronautica Militare in cui diceva che, secondo il responso degli esperti aeronautici della base, il disco volante non era di fabbricazione statunitense e sicuramente non era stato progettato e realizzato da nessun’altra nazione terrestre.

JFK E IL MJ-12
Kennedy capì subito, leggendo i due comunicati stampa, che sull’incidente di Roswell era calata una pesante cappa di segretezza gestita dal Pentagono. Documenti declassificati dimostrano che dietro al cover-up, fortemente voluto dal Presidente Harry Truman, c’era l’ufficiale più in alto di grado del Pentagono, il Generale a cinque stelle e Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Dwight D. Eisenhower. Kennedy, come fresco membro del Congresso non era in una posizione abbastanza forte per esercitare la sua influenza sulla politica di sicurezza nazionale, per cercare di abbattere il muro di segretezza eretto sulla questione dei dischi volanti e degli alieni. Ma la sua occasione si presentò 13 anni dopo, quando venne eletto Presidente degli Stati Uniti l’8 Novembre 1960, entrando ufficialmente alla Casa Bianca il 20 Gennaio 1961. Subito dopo l’insediamento alla Casa Bianca gli venne chiesto cosa pensava della sua nuova condizione, e Kennedy rispose in modo sornione «Non mi posso lamentare. La paga è buona e vado al lavoro a piedi». Nei due mesi e mezzo di transizione, tra l’amministrazione uscente di Eisenhower e quella entrante di Kennedy, i due Presidenti ebbero modo di incontrarsi privatamente per discutere di svariati argomenti riguardanti la sicurezza nazionale. Alcuni di questi argomenti erano stati trattati da Eisenhower nel suo famoso discorso d’addio alla nazione il 17 Gennaio 1961, in cui avvertiva il popolo americano del pericolo rappresentato dal complesso militare, industriale e politico. Per Eisenhower un grosso problema era proprio il MJ-12 che, ironia della sorte, era stato proprio lui a volere per gestire segretamente tutte le problematiche relative al fenomeno UFO e alieni, ma poi era stato a sua volta brutalmente estromesso dal giro. Quindi l’ufficio del Presidente, la testa del ramo esecutivo del governo americano, era stato tagliato fuori dal complesso militare, industriale e politico sugli sviluppi di una tecnologia derivata dallo studio di dischi volanti recuperati, che si svolgeva all’interno del complesso S4. Il complesso S4, all’interno dell’Area 51, è ancora oggi sotto la completa ed esclusiva giurisdizione della CIA, che è anche responsabile della sicurezza del personale della base. Inoltre il Direttore della CIA provvede a trovare i fondi e le risorse necessarie per tutti i progetti sviluppati all’interno del complesso, usando tutta la sua autorità per creare “bilanci in nero” che non possono essere visionati dal Congresso degli Stati Uniti. Quindi il neo eletto Presidente Kennedy si trovava nella poco felice situazione di dover fronteggiare quel mostro a tre teste rappresentato da quel complesso militare-industriale-politico, le cui attività erano avvolte nel mistero e nella più totale segretezza. Il 28 Giugno 1961 scrisse un memorandum Top Secret ad Allen Dulles, l’allora Direttore della CIA, per avere informazioni sulle attività svolte dal MJ-12 riguardanti la guerra psicologica. Questo memorandum è supportato da tre “National Security Action Memorandums” (NSAM 55 – 56 - 57), emessi lo stesso giorno e indirizzati al Capo di Stato Maggiore congiunto delle forze armate americane, e inoltrati per conoscenza allo stesso Dulles. Con questi tre NSAM Kennedy pone tutte le operazioni di guerra fredda sotto il controllo del Capo di Stato Maggiore, in modo da avere il controllo totale delle operazioni sotto copertura svolte dalla CIA e dal MJ-12. Ma questo memorandum mise subito in allerta Dulles, il quale temeva che Kennedy stesse mettendo a rischio il futuro della CIA e del MJ-12, quindi rispose a Kennedy con una lettera Top Secret datata 5 Novembre 1961, in cui spiegava in modo generico e superficiale le attività svolte dal MJ-12 in riferimento alla guerra psicologica. Inoltre informava il Presidente che il fenomeno UFO era parte della propaganda sovietica, creata per spaventare il popolo americano e gettare discredito sul governo degli Stati Uniti. Anche se ammetteva che qualche caso di avvistamento UFO poteva essere di origine non terrestre, ma sicuramente non costituiva una minaccia fisica per la difesa nazionale. Concludeva la sua lettera aggiungendo: «Per ragioni di sicurezza, non posso divulgare dati pertinenti su alcuni degli aspetti più sensibili delle attività svolte dal MJ-12». Kennedy colse al volo l’occasione per silurare Dulles, ufficialmente per la fallita invasione della baia dei porci a Cuba per rovesciare il governo di Fidel Castro, avvenuta appena tre mesi dopo il suo insediamento alla Casa Bianca. Un’altra patata bollente ereditata da Kennedy dalla precedente amministrazione di Eisenhower, concepita e fortemente voluta proprio da Allen Dulles.

LE DIRETTIVE
Questa lotta di potere tra l’amministrazione Kennedy e il “Governo Ombra” viene evidenziata in un memorandum, parzialmente bruciato, ma fortunatamente recuperato dalla distruzione degli archivi di James Angleton, avvenuta dopo la sua morte nel 1987. Angleton come capo del controspionaggio della CIA era un’altra pedina di rilievo, pesantemente coinvolto nel fornire sicurezza e protezione a tutte le attività svolte dal MJ-12. In questo memorandum, identificato con la sigla MJ-12, una frase evidenzia le intenzioni del MJ-12 di fermare in tutti i modi le richieste di Kennedy «…dovete sapere che LANCER (nome in codice dei servizi segreti per Kennedy) sta indagando sulle nostre attività e noi questo non lo possiamo permettere. Per favore comunicate le vostre opinioni entro ottobre. Le vostre opinioni su questo argomento sono di fondamentale importanza per il futuro di questo gruppo». I contenuti esplosivi di questo memorandum mettono in chiaro gli sforzi effettuati dall’amministrazione Kennedy per ottenere il controllo totale delle informazioni sul fenomeno UFO, mettendo in tal modo in pericolo le attività del MJ-12 e la sua stessa esistenza. Il memorandum bruciato è una bozza di una serie di direttive emanate da Dulles per il MJ-12, consapevole del fatto che il suo mandato come Direttore della CIA era agli sgoccioli a causa della fallita invasione della Baia dei Porci a Cuba, e contiene una serie di direttive su come vanno gestite le informazioni sugli UFO, in modo da garantire che non verranno mai rese note al Capo dell’Esecutivo (il Presidente Kennedy), al National Security Council Staff (Personale del Consiglio di Sicurezza Nazionale), ai Capi di dipartimento e ai rappresentati stranieri. In questo modo, Dulles stava mettendo al sicuro tutte le informazioni sulle attività svolte nel complesso S4 su UFO e alieni, in possesso della CIA e del MJ- 12, impedendo all’amministrazione Kennedy di venirne in possesso. Ma la più inquietante delle direttive emanate da Dulles e approvata da almeno sei membri del MJ- 12, denominata “Project Environment” (Progetto Ambiente), è un messaggio in codice che dà il via libera per assassinare Kennedy, che recita: BOZZA, Direttiva Riguardante il Progetto Ambiente. Quando le condizioni diventano non favorevoli per la crescita nel nostro ambiente e Washington non può essere ulteriormente influenzato, il tempo è carente di precipitazioni… dovrebbe essere bagnato. La frase «dovrebbe essere bagnato » è un comando in codice per uccidere, e con questa direttiva Allen Dulles chiedeva l’approvazione del governo ombra per uccidere il Presidente degli Stati Uniti, il quale «non può essere ulteriormente influenzato». Il linguaggio criptico era necessario per proteggere il MJ-12 in caso di fuga di notizie, ma il suo contenuto era chiaro per qualsiasi elemento coinvolto nel complotto. I tentativi di Kennedy di imbrigliare la CIA e l’MJ-12 furono un totale fallimento contrariamente ad Eisenhower, il quale impose agli agenti della CIA di ispezionare il complesso S4 e di fornire, direttamente alla Casa Bianca, un rapporto completo delle attività svolte in quel complesso. In caso contrario aveva minacciato di invadere l’Area 51 e il Complesso S4 con lo US First Army dislocato nella base del Colorado. L’MJ-12 cedette alle richieste di Eisenhower, in quanto era convinto che l’ex generale a cinque stelle avrebbe effettivamente portato avanti la sua minaccia di invadere l’Area 51, ma Kennedy non godeva della stessa stima e dello stesso potere di Eisenhower presso il Pentagono, pertanto CIA e MJ-12 erano consapevoli che le sue minacce non avrebbero avuto seguito; in caso contrario erano pronti ad attuare quanto disposto da Dulles nella direttiva del “Progetto Ambiente”.


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F.Kennedy fu ucciso per gli Ufo

Questo è il discorso che JFK intendeva fare e che doveva avviare
ufficialmente la Seconda Venuta, se non fosse stato assassinato.

Presidente Kennedy: “Miei concittadini, popoli del mondo,
oggi annunciamo il viaggio in una nuova era.
Un’era, quella dell’infanzia dell’umanità, volge verso la fine e sta
per iniziare una nuova era.

Il viaggio di cui parlo è pieno di sfide sconosciute,
ma io credo che tutti i nostri “ieri”, tutte le lotte del passato,
non erano altro che la preparazione della nostra generazione alla Vittoria.

Cittadini del mondo, noi non siamo soli.
Dio, nella sua infinita saggezza, ha pensato bene di popolare
il suo Universo con altri esseri, creature intelligenti come siamo noi stessi.

Con quale autorità posso affermare ciò?

Nell’anno 1947, le nostre Forze Militari recuperarono,
nel desolato deserto del New Mexico, i resti di un velivolo d’origine sconosciuta.
La scienza, ben presto aveva determinato che questo veicolo proveniva
dagli spazi estremi dell’universo.
In seguito il nostro governo è entrato in contatto con i costruttori
di questo veicolo spaziale.

Benché queste informazioni possano sembrare incredibili – e piuttosto terrificanti –
vi chiedo di non accoglierle con irragionevole paura o pessimismo.

Quale vostro Presidente vi assicuro che questi esseri non intendono farci del male.

Al contrario, essi promettono di aiutare il nostro paese a vincere
i nemici dell’umanità intera, sparsi ovunque:
la tirannia, la povertà, la malattia, la guerra.

Abbiamo constatato che essi non sono i nostri avversari,
bensì i nostri amici.
Insieme a loro possiamo creare un mondo migliore.
Tuttavia, non posso assicurarvi che la via da percorrere sia priva
di inciampi e passi falsi.
Ma credo fermamente che abbiamo trovato il vero destino del popolo
di questo grandioso paese: guidare il mondo in un futuro meraviglioso.

Nei giorni, settimane, mesi a venire verrete a sapere di più su questi visitatori,
sul perché essi sono qui e sul perché i nostri leader vi hanno tenuto nascosto
così a lungo la loro presenza.

Vi chiedo di guardare il futuro non con timore bensì con coraggio.
Perché, nella nostra epoca, possiamo realizzare l’antica visione
della Pace sulla Terra e prosperità per tutta l’umanità.

Dio vi Benedica”.


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 Oggetto del messaggio: Re: Kennedy, gli UFo e la CIA
MessaggioInviato: 07/11/2022, 15:35 
KENNEDY NON DEVE SAPERE – PARTE 02
Articolo di Giovanni Zavarelli

Grazie a un documento informativo preparato dallo staff del Presidente Eisenhower verso la fine del suo mandato presidenziale, possiamo farci un’idea dei membri del MJ – 12 operativi durante il primo anno dell’amministrazione Kennedy, che erano: MJ – 1: Allen Dulles – Cavaliere di Malta e Direttore della CIA dal 1947 al 1951. MJ - 2: Dr. Edward Teller – fisico nucleare coinvolto nel Progetto Manhattan e padre della bomba H. MJ – 3: Generale Marshall Carter – aiutante del Generale Marshall durante la seconda guerra mondiale, e vice Direttore della CIA dal 1962 al 1965. MJ – 4: Generale Curtis LeMay – autorizzò, su ordine dei suoi superiori, lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Impedì l’accesso del senatore Barry Goldwater all’hangar 18 del Wright Patterson AFB, dove erano custoditi i rottami dell’UFO crash di Roswell e altri rottami di natura extraterrestre. MJ – 5: Generale Gordon Blake – responsabile di 12 laboratori di ricerca e sviluppo sui rottami dell’UFO crash di Roswell. MJ – 6: Detlev Bronk – Presidente della Johns Hopkins University (1949 – 1953), Presidente della National Academy of Sciences (1950 – 1962). Bronk era coinvolto in molti comitati scientifici, ed era uno dei massimi esperti sulla biologia dei corpi extraterrestri. MJ – 7: Jerome Hunsaker – fu a capo del Department of Aeronautics al Massachusetts Institute of Technology (19369- 1951), ed è stato il primo a progettare una galleria del vento e un moderno dirigibile. MJ – 8: Vice Ammiraglio Laurence Frost – Direttore del Naval Intelligence (1956- 1960), dove iniziò il servizio militare durante la Seconda guerra mondiale. MJ – 9: Gordon Gray – primo Direttore del Psychological Strategy Board, comitato voluto dal Presidente Truman per pianificare e attuare operazioni di guerra psicologica, abolito dal Presidente Kennedy. MJ – 10: Donald Menzel – pioniere nel campo dell’astrofisica, studiò il sole e partecipò a diverse spedizioni scientifiche per osservare le eclissi solari totali. Durante la Seconda guerra mondiale svolse il servizio militare nella US Navy, dove ricoprì l’incarico di responsabile di una unità di intelligence. MJ – 11: Generale John Stamford – nel maggio del 1949 Stamford divenne capo dell’intelligence della US Air Force, dando inizio al Progetto Blue Book per investigare il fenomeno UFO. Divenne anche Direttore della National Security Agency dal 1956 al 1960. MJ – 12: Dr. Lloyd Berkner – esperto geofisico sviluppò un dispositivo per la misurazione della densità elettronica della ionosfera alle varie altitudini. Avendo bisogno di dati dell’atmosfera da ogni parte del mondo, propose l’Anno Geofisico Internazionale nel 1950. Ma chi erano i sei membri del MJ – 12 che avevano ricevuto e approvato la criptica direttiva per l’assassinio di Kennedy? In aggiunta ad Allen Dulles, denominato MJ – 1, gli altri erano: MJ – 2, MJ – 3, MJ – 4, MJ – 5, MJ – 6, MJ – 7; ai quali Dulles scrisse: «ho redatto alcune direttive per la vostra revisione e considerazione. Si prega di valutare ogni bozza nel suo merito, con l’obiettivo di trovare soluzioni accettabili in cui tutti possano essere d’accordo». La bozza di Dulles aveva carattere di estrema urgenza, ma come mai la inviò solo a quei sei membri del MJ – 12? Perché aveva fretta di ricevere le loro opinioni e approvazioni entro e non oltre l’ottobre del 1963? Una risposta plausibile potrebbe essere che i sei facessero parte, dentro il MJ – 12, di un comitato esecutivo di cui si serviva Dulles per avere risposte e approvazioni rapide alle sue direttive. Inoltre, ottobre era l’ultimo mese utile per Dulles per fare partire la macchina organizzativa del complotto per uccidere JFK, in quanto il mese dopo sarebbe scaduto il suo mandato come Direttore della CIA.

HAPPY BIRTHAY MR. PRESIDENT
Mentre i cospiratori del Governo Ombra tramavano per mettere in atto le direttive contenute nel “Progetto Ambiente”, il Presidente Kennedy il 19 Maggio 1962 si godeva una fantastica serata al Madison Square Garden di New York per celebrare il suo 45° compleanno. La serata era trascorsa in modo abbastanza tranquillo, quando improvvisamente comparve sul palco una stupenda Marilyn Monroe, fasciata in un aderente e scintillante abito color carne, che iniziò a cantare in modo sensuale: “Happy Birthday Mr. President”, mandando in visibilio un pubblico di 15.000 persone. L’assenza di una furiosa Jackie Kennedy diede adito ai pettegolezzi, secondo i quali Kennedy e Marilyn erano coinvolti in un’intima e passionale relazione amorosa. Per salvare l’immagine pubblica del Presidente degli Stati Uniti, e anche il suo matrimonio con Jackie, lo staff della Casa Bianca aveva dato ordine al Secret Service e all’FBI di trovare e confiscare tutte le fotografie che ritraevano i due amanti insieme. Ma una foto, sopravvissuta miracolosamente alla caccia spietata, mostra Marilyn insieme ai fratelli Kennedy subito dopo la sua splendida performance sul palco del Madison Square Garden. La fotografia restituisce un’atmosfera cupa e tesa, con Marilyn che fissa con uno sguardo tagliente il suo amante a capo chino, e il fratello Robert che osserva la scena. Un intimo amico di Marilyn era l’attore Peter Lawford, sposato dal 1954 al 1966 con Patricia, sorella dei Kennedy. Secondo i bene informati, fu Lawford a presentare Marilyn a John, durante la sua campagna presidenziale del 1960. Durante la prima metà del 1962 Kennedy parlava spesso al telefono con Marlyn, alla quale aveva anche dato un suo numero privato presso la Casa Bianca. Questa intima amicizia aveva indotto Marilyn a credere che John avrebbe presto divorziato da Jackie per sposarla, facendola diventare la nuova First Lady alla Casa Bianca. Ma Kennedy non aveva nessuna speranza di essere rieletto Presidente degli Stati Uniti, soprattutto se avesse divorziato da Jackie e continuato la tresca amorosa con Marilyn. Inoltre Marilyn, oltre ad essere la testimone diretta dell’infedeltà coniugale di John, era anche a conoscenza del fatto che Sam Giancana, potentissimo esponente del sindacato dei trasportatori denominati “International Brotherhood of Teamsters” (IBT) e boss mafioso, aveva contribuito alla vittoria di Kennedy alla Casa Bianca con i voti determinanti di Chicago. Anche questa volta si era mosso il padre di John, Joe Kennedy, chiedendo aiuto al suo amico Giancana, per portare suo figlio alla Casa Bianca. L’amicizia di Joe Kennedy con Giancana risaliva agli anni del proibizionismo, durante i quali il padre di John aveva fatto affari d’oro rifornendo di alcol i locali notturni gestiti dalle famiglie mafiose italoamericane. Pochi giorni dopo la festa di compleanno Kennedy ebbe un colloquio privato alla Casa Bianca con il potente Direttore dell’FBI J. Edgar Hoover, il quale lo mise in guardia sulla pericolosità della sua relazione con Marilyn, in quanto rappresentava un pericolo per la sicurezza nazionale, soprattutto per le sue amicizie con personaggi comunisti e poco raccomandabili.

UNA MINA VAGANTE
Evidentemente il consiglio di Hoover sortì l’effetto sperato, perché qualche giorno dopo la linea telefonica privata di Marilyn con la Casa Bianca venne improvvisamente disattivata. Restava il problema su come interrompere definitivamente la relazione amorosa, senza contraccolpi devastanti per la sua immagine pubblica e per il suo matrimonio con Jackie. Per questa ragione, JFK incaricò suo fratello Robert di tenere buona Marilyn, per farla ragionare ed evitare scenate pubbliche che avrebbero alimentato i giornali scandalistici. I soliti bene informati raccontano che John avrebbe detto a Robert: “che doveva consolarla per farle dimenticare il Presidente”, e Robert prese così a cuore la missione affidatagli, a diventarne a sua volta l’amante. Ma Marilyn si sentì rifiutata da John e iniziò a tempestare di telefonate il Dipartimento di Giustizia, dove Robert Kennedy lavorava come Procuratore Generale. A quel punto anche Robert, come suo fratello, si rese irreperibile telefonicamente. Ormai Marilyn era diventata una mina vagante, e i due fratelli Kennedy cercavano di prenderne le distanze. Questo isolamento fece infuriare ulteriormente Marilyn, che minacciò di tenere una conferenza stampa il 6 Agosto 1962, in cui avrebbe raccontato tutti i segreti contenuti nel suo famoso “diario rosso”, anche quello che sapeva su UFO e alieni. Infatti, era stato lo stesso Presidente Kennedy a parlarle dei suoi frequenti viaggi verso strutture militari segrete, in cui aveva personalmente visto rottami di UFO e corpi alieni. Questo fatto rappresentava una gravissima violazione al protocollo di sicurezza nazionale, ma Kennedy era convinto, grazie alla loro relazione, che Marilyn non ne avrebbe parlato con nessuno. Marilyn, invece, avrebbe trascritto nel suo famoso “diario rosso” tutto quello che aveva sentito da Kennedy su basi militari segrete, rottami UFO e corpi alieni.

UN MANDANTE SENZA VOLTO
L’esistenza stessa del diario rosso e i suoi contenuti esplosivi avrebbero potuto far cadere l’amministrazione Kennedy come un castello di carte. Per questo motivo Robert Kennedy andò a trovare Marilyn due volte il 4 Agosto 1962. La prima volta andò con Peter Lawford, per tentare di persuaderla ad abbandonare il suo piano di tenere una conferenza stampa e soprattutto farsi consegnare il diario rosso, anche dietro una forte somma di denaro. La seconda volta sembra sia andato a trovarla di notte con due agenti, uno dei quali vestito da dottore. La scusa era di darle dei tranquillanti, mentre con l’altro agente setacciava la villa per trovare il famigerato diario rosso. Forse l’agente/dottore sbagliò il dosaggio dei tranquillanti oppure, senza che Robert Kennedy ne fosse a conoscenza, era stato istruito per darle una dose letale. Se quest’ultimo scenario corrisponde al vero, allora è plausibile che la CIA abbia infiltrato un suo agente nel team di intelligence della polizia di Los Angeles che assisteva Robert Kennedy. Non avremo mai la certezza che la morte di Marilyn fu voluta da Robert Kennedy per farla tacere per sempre, oppure si trattò di un omicidio premeditato dal team di controspionaggio della CIA, capitanato da James Angleton, per incastrare il Procuratore Generale. Angleton teneva il telefono di Marilyn sotto controllo da parecchio tempo, in quanto era preoccupato che l’attrice avrebbe potuto passare ai suoi amici comunisti informazioni sensibili, rivelate da John Kennedy. La goccia che fece traboccare il vaso fu appunto la minaccia di Marilyn di rendere di pubblico dominio tutto quello che aveva appreso su basi militari segrete ed il loro coinvolgimento nella questione UFO/extraterrestri. La verità sulla di Marilyn non fu mai rivelata, a causa del cover - up imposto dai Kennedy al capo della Divisione Speciale del Dipartimento di Polizia di Los Angeles. Due testimoni oculari del tragico evento, la governante Eunice Murray e un suo parente Norman Jeffries, chiamato nella notte dalla stessa governante, vennero spaventati a morte e costretti al silenzio. Un altro testimone oculare James Hall, autista di ambulanze, disse che lui e un medico accorsero alla villa dell’attrice dopo una chiamata telefonica, trovandola in una condizione di semi coma. Le somministrarono dell’ossigeno e Marilyn si riprese, ma poi un altro medico, non meglio identificato, le praticò un’iniezione intercardiaca e l’attrice morì davanti ai suoi occhi. Hall disse che si era trattato di omicidio.

L’AUDACIA DI KENNEDY
Nel suo libro Extraterrestrial Contact: The evidence and implications, Steven Greer afferma di aver ricevuto una copia del documento della CIA sulle intercettazioni telefoniche di Marilyn Monroe nel 1991, grazie a un suo contatto che aveva accesso ai documenti ufficiali della NSA. Greer afferma che l’autenticità del documento è stata confermata dal migliore cacciatore di documenti segreti del mondo, un uomo che per anni ha avuto una scrivania davanti la porta del Generale Wlliam Eldridge Odom, come suo assistente anziano, quando Odom era Direttore della National Security Agency (NSA) dal 1985 al 1989. L’’autenticità del documento della CIA rappresenta la pistola fumante della morte di Marilyn collegata alla scottante questione UFO/extraterrestri, diventando la prima vittima illustre durante l’amministrazione Kennedy, e non sarebbe stata l’unica. Nel suo discorso d’insediamento alla Casa Bianca il 20 Gennaio 1961, il neo eletto Presidente Kennedy riprese parte del discorso di Eisenhower sul crescente e sempre più pericoloso potere del complesso militare-industriale- politico. Il passo successivo del suo discorso fu semplicemente audace e senza precedenti, presupponendo una cooperazione con l’Unione Sovietica sul controllo congiunto nella corsa agli armamenti nucleari, nella ricerca scientifica e nell’esplorazione dello spazio. Il 22 Febbraio 1961 Kennedy scrisse la prima di una serie di lettere a Khrushchev per un impegno reciproco a trovare pacifiche soluzioni ai problemi del mondo, chiedendo un incontro con il segretario sovietico per il raggiungimento di questi obiettivi comuni.

IL FIASCO DELLA BAIA DEI PORCI
Ma questo suo desiderio venne presto offuscato dalla crisi internazionale derivata da un’operazione segreta della CIA e del suo direttore Allen Dulles. L’operazione segreta consisteva nell’invasione di Cuba condotta da duemila esiliati cubani per creare una testa di ponte, per poi chiedere un riconoscimento e un’assistenza internazionale per liberare il territorio cubano dal governo dittatoriale di Fidel Castro. Kennedy venne messo al corrente del piano da Allen Dulles, il quale gli disse che il piano era stato approvato dal Presidente Eisenhower in persona. Dulles era sicuro che avrebbe avuto successo e confidava nella piena approvazione del neo eletto Presidente. Ma Kennedy pose delle strette condizioni dicendo che l’esercito americano non avrebbe partecipato apertamente a un confronto armato con le forze cubane durante l’invasione, ma sarebbe intervenuto solo dopo che gli esiliati cubani avessero creato una testa di ponte e fossero penetrati in profondità nel territorio cubano. Inoltre negò decisamente la copertura aerea all’operazione, che ebbe luogo il 17 Aprile 1961. Dopo tre giorni di aspri combattimenti, l’esercito cubano, bene equipaggiato e ben addestrato dall’Unione Sovietica, riuscì a sconfiggere gli esuli cubani. L’operazione venne condotta in modo maldestro dalla CIA, passando alla storia come il “fiasco della Baia dei Porci”, e creando delle forti tensioni tra l’amministrazione Kennedy e l’Unione Sovietica. La faccenda mandò Kennedy su tutte le furie, e Dulles si rese immediatamente conto che il suo tempo come Direttore della CIA era al capolinea. Infatti, rassegnò le dimissioni nel Novembre 1961, non prima di aver diramato delle direttive all’MJ – 12 per impedire a Kennedy e alla Casa Bianca di accedere ai documenti segreti relativi al misterioso fenomeno UFO.

DIVIDERE LA CIA IN MILLE PEZZI
Il 22 Aprile Kennedy ebbe un altro incontro con Eisenhower, questa volta a Camp David nel Maryland, per parlare ufficialmente di Cuba. Durante l’incontro Eisenhower rimproverò aspramente Kennedy per aver negato la copertura aerea, dicendogli che andava fatto tutto il possibile per garantire il pieno successo all’operazione, anche se ciò significava impegnare apertamente l’esercito americano in un confronto armato con quello cubano. Questo è quello che venne detto ufficialmente al pubblico americano, ma in realtà di cosa discussero? In verità in cima alla loro agenda del giorno c’era il modus operandi della CIA nella condotta delle operazioni segrete, e il loro impatto negativo sulle relazioni internazionali. La fallita invasione di Cuba era soltanto la punta dell’iceberg, pertanto la CIA andava assolutamente messa sotto controllo, ma in che modo? Inoltre come poteva Kennedy venire finalmente in possesso di tutta la documentazione classificata sugli UFO, di cui aveva solo un quadro parziale? Kennedy iniziò la sua rivoluzione attuando delle riforme sul modo di condurre le operazioni segrete, spostandone la supervisione dalla CIA al Pentagono. Questa rivoluzione ebbe inizio con l’introduzione dei tre NSAM del 28 Giugno 1961, nei quali veniva specificato che le operazioni segrete della CIA andavano gestite direttamente dal Capo di Stato Maggiore congiunto delle forze armate americane. Secondo lo staff del Presidente era sua intenzione: «dividere la CIA in mille pezzi e sparpagliare i resti ai quattro venti». Finalmente Khrushchev rispose il 12 Maggio 1961 alla lettera di Kennedy del 22 Febbraio 1961, poche settimane dopo lo sciagurato fiasco della Baia dei Porci. Nella lettera Khrushchev si diceva d’accordo per instaurare delle relazioni internazionali pacifiche ed era favorevole per un incontro informale tra loro due, che ebbe luogo a Vienna il 4 Giugno 1961. Il summit fu un vero disastro diplomatico per Kennedy, che si presentò poco preparato e sottovalutò il “contadino ucraino”. Qualche giorno dopo al giornalista del New York Times, Scottie Reston, confessò: «È stata la cosa peggiore della mia vita. Mi ha letteralmente sbranato».

L’ACCESSO AGLI UFO
Oltre al fiasco di Vienna, per Kennedy si profilavano altre nuvole temporalesche all’orizzonte, con la scoperta di missili balistici sovietici a medio raggio (R-12) e intermedi (R-14), sull’isola di Cuba. Gli Americani avevano scoperto le basi missilistiche grazie alle foto scattate ad alta quota dagli aerei spia U2 della CIA, portando le due super potenze a un soffio da un confronto nucleare, e tenendo il mondo intero con il fiato sospeso per tredici lunghissimi e interminabili giorni, dal 16 al 28 Ottobre 1962. La crisi si risolse dopo lunghe trattative, grazie alla fermezza di Kennedy che aveva imposto un blocco navale in acque internazionali per impedire l’arrivo di altri missili a Cuba. L’accordo raggiunto prevedeva che i sovietici si sarebbero impegnati a ritirare i missili nucleari da Cuba, mentre gli americani avrebbero provveduto al ritiro dei missili nucleari dalla Turchia, dall’Italia e dalla Gran Bretagna, e con la promessa di non invadere Cuba. Nonostante queste schermaglie tra i due leader, nel Settembre 1963 il Presidente Kennedy propose un’iniziativa storica e pionieristica, in cui chiedeva la cooperazione tra USA e Unione Sovietica nell’esplorazione congiunta dello spazio e delle missioni lunari. Con questa iniziativa Kennedy sperava di aver finalmente accesso alle informazioni segrete sugli UFO, tanto che impose alla CIA di condividere i documenti segreti con la NASA che li avrebbe a sua volta condivi con i russi, con la speranza di accedere ai corrispettivi documenti segreti sugli UFO dell’Unione Sovietica. In un discorso sbalorditivo davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 20 Settembre 1963, Kennedy disse: «Finalmente, in un settore dove gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica hanno speciali capacità – nel settore dello spazio – c’è posto per una nuova cooperazione, per una futura collaborazione congiunta nella regolazione e l’esplorazione dello spazio. Tra queste possibilità io includo una missione spaziale congiunta verso la Luna».

UN ACCORDO IMPOSSIBILE
Con questo discorso innovativo Kennedy voleva mettere fine alla sfrenata corsa allo spazio, e iniziare una nuova era di missioni spaziali congiunte con l’Unione Sovietica. Secondo quanto ha affermato molti anni dopo il Dr. Sergei Khrushchev, il figlio maggiore di Nikita Khrushchev: «Mio padre aveva inizialmente rifiutato l’offerta di Kennedy, in quanto pensava che gli americani avrebbero scoperto quanto eravamo deboli e avrebbero potuto dichiararci guerra. Ma qualche settimana dopo mi disse che ci aveva ripensato, dicendomi che la sua stima per Kennedy, dopo la crisi dei missili di Cuba, era cresciuta moltissimo. Sicuramente non sarebbero mai diventati buoni amici, ma sentiva che si poteva fidare di questo giovane Presidente americano. Inoltre l’accordo era un buon motivo per evitare spese folli nella corsa allo spazio ed evitare soprattutto una guerra con gli Stati Uniti, pertanto questa cooperazione spaziale andava accettata a tutti i costi». Oltre al rifiuto iniziale di Nikita Khrushchev, la proposta di Kennedy non era vista di buon occhio neanche dalla NASA e dal Congresso degli Stati Uniti. Pochi giorni prima del suo rivoluzionario discorso alle Nazioni Unite, Kennedy aveva avuto un incontro riservato con l’amministratore della NASA, James Webb, chiedendogli: «Sei in grado di tenere la situazione sotto controllo all’interno della NASA, se offro all’Unione Sovietica l’opportunità di effettuare missioni spaziali congiunte?» Webb confermò al Presidente che era in grado di tenere la situazione sotto controllo, e questa conferma gli diede nuove speranze, facendogli sperare che Khrushchev potesse cambiare idea e accettare la sua offerta. In caso di risposta positiva, Kennedy avrebbe dovuto muoversi rapidamente per superare tutte le resistenze della NASA e del Congresso, in modo da concludere l’accordo con l’Unione Sovietica. La conferma ufficiale di Khrushchev arrivo l’11 Novembre 1963, un giorno dopo che una sonda spaziale sovietica, la Cosmos 21 destinata ad arrivare su Marte, aveva avuto una serie di problemi tecnici nell’orbita bassa terrestre (LEO) che ne avevano decretato il fallimento. La conferma di Khrushchev galvanizzò Kennedy, il quale non perse tempo e il 12 Novembre 1963 emise il National Security Action Memorandum n° 271, che come oggetto aveva: “Cooperazione con l’USSR sulle questioni relative allo spazio”. Nel passaggio chiave del documento, Kennedy rivolto a Webb dice: «Voglio che tu assuma personalmente l’iniziativa e tutta la responsabilità all’interno della mia amministrazione per sviluppare un programma di sostanziale cooperazione con l’Unione Sovietica nel settore dello spazio, includendo lo sviluppo di proposte tecniche specifiche». In un altro passaggio Kennedy aggiunge: «Presumo che lavorerai a stretto contatto con il Dipartimento di Stato ed altre agenzie a seconda dei casi». Aggiungendo inoltre: «Mi aspetto che tu [Webb] assisterai il Segretario di Stato nella risoluzione dei problemi relativi alle procedure ed ai tempi di discussione con l’Unione Sovietica, utilizzando i canali più appropriati dal nostro punto di vista». Questo avrebbe assicurato al Dipartimento di Stato e altre agenzie governative l’opportunità di avere pieno accesso a tutte le informazioni da condividere con l’Unione Sovietica, grazie all’iniziativa della cooperazione nell’esplorazione dello spazio e nelle missioni congiunte per uno sbarco sulla Luna.

OUTER SPACE MATTER
In aggiunta al NSAM N° 271, Kennedy rilasciò lo stesso giorno un memorandum Top Secret per il Direttore della CIA John McCone, con il seguente oggetto: “Revisione della classificazione di tutti i documenti dell’intelligence sugli UFO che riguardano la Sicurezza Nazionale”. I documenti sugli UFO venivano classificati in due modi diversi dall’USAF, sia durante l’amministrazione Kennedy che in quelle successive nel seguente modo: quelli che avevano poca importanza per la Sicurezza Nazionale venivano resi accessibili al pubblico tramite il Progetto Blue Book, mentre quelli più scottanti venivano custoditi in un altro progetto sotto il diretto controllo del Dipartimento di controspionaggio della CIA che lavorava a stretto contatto con l’MJ – 12. Quindi secondo quanto diramato nel NSAM N° 271 Kennedy stava in definitiva togliendo alla CIA e all’MJ – 12 il controllo esclusivo sui documenti UFO classificati. Inoltre Kennedy era a conoscenza della pericolosità di una guerra con intelligenze extraterrestri, pertanto la condivisione dei documenti UFO con l’Unione Sovietica era implicitamente contemplato nel NSAM N° 271, e la frase «Outer Space Matters » era un chiaro riferimento alla questione extraterrestre. Un altro documento scottante, fortunatamente trapelato dagli archivi segreti della NSA e arrivato integro ai giorni nostri, dimostra che era stata attivata una linea rossa telefonica tra Washington e Mosca. Scopo di questa linea rossa, che in effetti collegava due telescriventi, era di evitare una guerra atomica per errore. La linea rossa venne attivata il 30 Agosto 1963, come conseguenza della crisi missilistica a Cuba. I messaggi in partenza venivano scritti in chiaro nelle rispettive lingue madri, codificati prima dell’invio e poi decodificati dalla stazione ricevente. Lo scambio di messaggi tra i due leader nel documento declassificato mette in evidenza tutta la loro preoccupazione per l’inquietante fenomeno UFO, con la necessità di trovare una modalità per lo scambio di documenti UFO classificati e di una cooperazione congiunta nelle missioni spaziali. Il memorandum “Top Secret” del 12 Novembre 1963 indirizzato al Direttore della CIA John McCone, verrà ritrasmesso forse da McCone stesso a James Angleton il potente vicedirettore del controspionaggio della CIA, il quale controllava l’accesso ai documenti UFO classificati e lavorava a stretto contatto con il gruppo “MJ – 12 Special Studies Progetto”. La determinata volontà di Kennedy di porre fine alla guerra fredda, smembrare la CIA e l’MJ – 12, cooperare con il “nemico” Sovietico in missioni spaziali e scambiare documenti UFO altamente classificati, porterà al drammatico epilogo a Dallas il 22 Novembre 1963, con la messa in atto delle direttive di Allen Dulles contenute nel famigerato e criptico “Progetto Ambiente”.


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 Oggetto del messaggio: Re: Kennedy, gli UFo e la CIA
MessaggioInviato: 08/11/2022, 04:30 
Lettore75 ha scritto:
...epilogo a Dallas il 22 Novembre 1963...

direi che il quadro generale relativo è MOLTO BEN delineato dall'articolo...così come ritornano tutti fatti di cronaca antecedenti e successivi alla stessa data legati all'omocidio di JFK... [:305]

...FU COMPLOTTO...e i libri di storia, per ciò che riguarda il caso JFK e i casi collegati, TANTISSIMI, sono da riscrivere... [:246]

[:295]



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 Oggetto del messaggio: Re: Kennedy, gli UFo e la CIA
MessaggioInviato: 08/11/2022, 16:45 
Lettore75 ha scritto:


UNA MINA VAGANTE
Ormai Marilyn era diventata una mina vagante, e i due fratelli Kennedy cercavano di prenderne le distanze. Questo isolamento fece infuriare ulteriormente Marilyn, che minacciò di tenere una conferenza stampa il 6 Agosto 1962, in cui avrebbe raccontato tutti i segreti contenuti nel suo famoso “diario rosso”, anche quello che sapeva su UFO e alieni. Infatti, era stato lo stesso Presidente Kennedy a parlarle dei suoi frequenti viaggi verso strutture militari segrete, in cui aveva personalmente visto rottami di UFO e corpi alieni. Questo fatto rappresentava una gravissima violazione al protocollo di sicurezza nazionale, ma Kennedy era convinto, grazie alla loro relazione, che Marilyn non ne avrebbe parlato con nessuno. Marilyn, invece, avrebbe trascritto nel suo famoso “diario rosso” tutto quello che aveva sentito da Kennedy su basi militari segrete, rottami UFO e corpi alieni.



Da bambina sono stata una fan di Marilyn ...
mi ero fatta regalare anche il libro a lei dedicato,dischi,
conoscevo tutti i suoi film. [:)]
E avevo già all'epoca sentito una gran puzza di bruciato
sulla storia/morte Monroe-Kennedy's ma non avrei Mai
immaginato che,gira e rigira, c'entrassero sempre gli E.t.! [8D]

Morte Monroe: 4 Agosto 1962
Conferenza stampa Monroe: 6 Agosto 1962

[:305]



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