Cita:
zakmck ha scritto: Cita:
Alfredo_Al ha scritto: Si ho letto! ho letto! Forse nulla di tanto innovativo!
Allora mettiamola così sono io che non ho capito un' acca forse, ed è possibile! Forse suona meglio, fa più piacere!
![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
Chiudo la battaglia personale se questo ha infastidito qualcuno principalmente te, non ci sono problemi!
![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
Allora se questo ti può far piacere, chiedo scusa ad UfoWatcher!
![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
Ma chiedo scusa anche a te per averti provocato tanta ambascia!
![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
Non voglio apparire presuntuoso, io l'ho sempre detto che voi ne sapete più di me, e se mi dici una cosa tu mi stò!
Però vorrei essere capito non è stata una battaglia alla persona....ma ai suoi atteggiamenti, che basta tornare un po' in dietro in questo thread da quando ha incominciato la discussione con Ale...e forse capirai il perché!
Ripeto mi sembra plausibile un viaggio verso le zone più prossimali al sistema solare; della galassia, e non tanto verso quelle distali che richiederebbero troppo tempo. Per cui se Fermi facesse riferimento a queste distanze per un contatto sicuro da parte degli eventuali alieni progrediti, premettendo che fossero stati considerati come abitabili solo i sistemi nelle nostre vicinanze, allora la cosa la posso comprendere, ma non insisto ad affermare che Fermi abbia voluto dire tutta un' altra cosa rispetto a quello che ha detto UfoWatcher, infatti adesso siete in 2 a sostenere la tesi, ed io a questo punto faccio da un lato spallucce ma dall'altro voglio vederci solo chiaro, altrimenti spiegami la logica se puoi in modo scientifico, con spiegazioni o dimostrazioni basate sulla matematica o la fisica, per farmi capire eventualmente che cosa ci sia dietro il paradosso di Fermi, perché io ho desiderio di conoscere
ma capendo! ![Palla Otto [8]](./images/smilies/UF/icon_smile_8ball.gif)
Francamente questa discussione ha seguito un percorso piuttosto tortuoso e faccio fatica a ritrovare una linea logica.
In ogni caso niente paura, ma tenete presente che la moderazione interviene per prevenire derive eccessive quando le discussioni cominciano a scivolare sul personale. Qui abbiamo prevenuto e la cosa mi sembra buona.
![Davvero Felice [:D]](./images/smilies/UF/icon_smile_big.gif)
Tornando invece in topic, voglio provare a riprendere il bandolo della matassa.
Allora il tutto e' partito dalle affermazioni di Sidoni che sostiene che gli alieni non esistono brandendo come prova il famoso paradosso e attribuendo a Fermi questo pensiero.
Ora, il punto e' che Fermi, enunciando tale paradosso,
non intendeva sostenere che gli Alieni non esistessero, ma caso mai, dato il palese contrasto tra le probabilita' date da Drake e l'evidente mancanza di contatti, che per forza di cose fosse la nostra osservazione o comprensione dei dati ad essere errata o incompleta.
Alla discussione si e' poi aggiunta anche l'errata interpretazione dell'equazione di Drake, la quale in realta' fornisce una stima del numero di civiltà extraterrestri esistenti nella nostra galassia
in grado di comunicare e non solo la mera probabilità di vita extraterrestre.
Per avvalorare questa visione si e' anche cercato di sostenere che, in conseguenza delle incolmabili distanze siderali, gli Alieni, se presenti, dovrebbero per forza essere nelle nostre prossimita' e ancora una volta la domanda posta era "ma dove sono"? In opposizione a questa argomentazione, e cioe' per dire che le incolmabili distanze siderali sono una tesi debole per sostenere l'impossibilita' di contatti, e' stato poi riproposta la teoria della colonizzazione galattica, che appunto spiega come le distanze siderali non siano poi cosi di ostacolo per un suddetto processo, ovviamente se diluito nel tempo. (Ora, sulla teoria della colonizzazione galattica ho postato un link che spiega abbondantemente il meccanismo e anche in un mio post precedente ho illustrato il meccanismo (
http://www.ufoforum.it/topic.asp?whichp ... _ID=250334), ma se si rendono necessari ulteriori approfondimenti si puo' anche pensare di aprire un 3D separato).
Che dire infine. La discussione mi sembra abbia evidenziato con disarmante evidenza come le affermazioni di Sidoni siano del tutto gratuite e che non sia possibile dedurre che siamo gli unici in grado di comunicare nella galassia, come e' altresi vero anche il contrario e cioe' che non possiamo nemmeno sostenere che cio' non sia vero.
Detto questo e' anche necessario dire che le considerazioni a sostegno della tesi "siamo gli unici" appaiono decisamente fragili e inconsistenti. Al contrario la tesi "non siamo gli unici" mi sembra disporre di maggiori ipotesi a sostegno.
Spero con questo post di aver riassunto al meglio
![Davvero Felice [:D]](./images/smilies/UF/icon_smile_big.gif)
, ma ovviamente siete invitati a continuare nelle vostre esposizioni.
Io non ho mai detto che non ci possono raggiungere se sono molto molto distanti, ho solo detto che non si può essere certi che fino ad ora siano riusciti a farlo; q'ualche nave dagli abissi della nostra galassia potrebbe anche essere ancora in viaggio e un giorno ci raggiungerà, ma quando? è questo il punto! infatti se viene dalle zone distali della zona abitabile, rispetto alla terra, il suo viaggio potrebbe essere molto lungo " dico potrebbe, questa volta seguimi" , le distanze non sono un problema?? Molto relativamente direi, ma durante un viaggio di quel tipo se parti da molto lontano e non superi la v.l. quanto basta, quando giungi a destinazione quella civiltà in cui vai potrebbe essersi anche estinta, infatti ci potrebbe essere una civiltà che da soli 100-200 anni prima di noi ha iniziato il suo progresso vero e proprio, e che si trovi nella zona distale rispetto a noi della zona abitabile, e mettiamo che decida di venirci a fare visita, nella nostra breve esistenza non la vedremmo mai se viaggiasse a certe velocità. Quindi le distanze rapportate a quella che è oggi la nostra breve esistenza possono essere davvero un problema, è questo che io dico, infatti:
"La posizione di un sistema planetario all'interno della galassia è fondamentale per lo sviluppo della vita. Un pianeta, per poter dare origine ad esseri viventi, deve trovarsi sufficientemente vicino al centro galattico, dove si concentrano alti livelli di elementi pesanti, grazie ai quali possono originarsi pianeti rocciosi. Questo perché gli elementi pesanti sono necessari per la formazione di numerose molecole organiche: ad esempio, il ferro è necessario per formare l'emoglobina, e lo iodio, per le ghiandole endocrine, come la tiroide.
Ma il pianeta non deve trovarsi troppo vicino al centro della galassia: questo, per evitare un numero di impatti troppo alto con comete e asteroidi e le radiazioni delle supernove (il cui effetto sugli organismi viventi ancora non è chiaro, anche se si presume che rendano più difficoltosa la formazione di molecole complesse). Inoltre, nel cuore della galassia si trova il massiccio buco nero centrale, in grado di risucchiare stelle e pianeti interi."
Fonti wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_abitabileQuindi il campo si restringe!
"Ma,
nuova scoperta: il sistema planetario con due soli, nella zona abitabile battezzato Kepler-47, dista circa 5000 anni luce dalla Terra. "
Fonti notiziario dell'istituto geografico di astrofisica:
http://www.media.inaf.it/2012/08/29/due ... e-pianeti/Quindi è in realtà grande la zona abitabile. E ci vorrebbero ben 50.000 anni ( e sono tantissimi rispetto alla nostra esistenza credimi) per arrivarci a 1/10 (vl)!
![Emoticon [:67]](./images/smilies/UF/67.GIF)
50.000 anni!!! Ma ci rendiamo conto delle proporzioni enormi!!!
![Palla Otto [8]](./images/smilies/UF/icon_smile_8ball.gif)
Allora Fermi dice, ma le distanze non sono assolutamente un problema, li avremmo visti, avremmo captato qualcosa, allora vediamo se ragiono bene! hmm! Non ci sono, sono sicuro che nella nostra galassia non ci sono mi ci gioco i m.....
Povero Fermi se ho ragione, si dibbatterà nella tomba!
![Palla Otto [8]](./images/smilies/UF/icon_smile_8ball.gif)
Io potrò pure essere ignorante, perché in fondo mi sento tale in materia, ma come possiamo noi piccoli esseri con una vita così breve asserire che le distanze non sono un problema, e che quindi non ci sono.
Un'altra ipotesi è che potrebbero essere stati qui in passato e noi non lo sappiamo di preciso!
Posso anche sbagliarmi ma i miei poveri neuroni mi fanno pensare che Fermi avvesse voluto dire:
Nell'eventualità fossero in condizioni di raggiungerci in tempi brevissimi perché non si sono fatti vivi in qualche modo?? Riferendosi sempre alle nostre esistenze, quindi alle nostre possibilità di poterli "vedere" per così dire. E il discorso si estenderebbe anche a generazioni che in un passato fossero appartenute a un passato facilmente documentabile, che ci hanno dunque preceduti. Quindi secondo me rispetto alle possibilità biologiche della razza umana e non dell'uomo.
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Un'altra cosa interessante (di cui molti di voi saranno a conoscenza) è che così viene calcolato uno dei fattori cruciali che vi concorrono;
"La distanza da una stella dalla quale un pianeta potrebbe sostenere forme di vita può essere calcolata conoscendo la dimensione e la luminosità della stella stessa. L'equazione è la seguente:
d_{UA} = R.Q.: {L_{stella}/L_{sole}}
dove
d_{UA} indica il raggio della zona abitabile espresso in unità astronomiche,
L_{stella} indica la luminosità della stella;
L_{sole} indica la luminosità del Sole. "
Fonti: Wikipedia:http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_abitabile