Blue Book: Il pilota Mantell vide realmente un UFO
Inviato: 18/05/2009, 18:18
interessante contributo dalla CUT (http://centroufologicotaranto.wordpress ... te-un-ufo/)
un documento da non lasciarsi scappare!!!!![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
Artu
ro
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Un documento del “Progetto Blue Book”: Il pilota Mantell vide realmente un UFO
Quello che vi mostriamo è un documento declassificato del famoso Progetto Libro Azzurro (Blue Book Project) sugli UFO della USAF (United States Air Force). Si può trovare nell’archivio online del sopramenzionato progetto, sul sito http://www.bluebookarchive.org e nella collezione “NARA Maxwell”, e precisamente al link: http://www.bluebookarchive.org/page.asp ... W-PBB3-678 Qui si può notare una pagina (delle decine declassificate) sul caso Thomas Mantell, il capitano USAF che il giorno 07 Gennaio 1948, precipitò col suo Mustang-P51, mentre inseguiva un UFO (Unidentified Flying Object). Oggi gli scettici ad oltranza e i riduzionisti cercano di ridimensionare il caso come un miraggio del pilota, accentuato da mancanza di ossigeno (vista l’altitudine). E proprio per questo motivo Mantell avrebbe scambiato Venere per un UFO. Questo non regge dopo quello che abbiamo scoperto nei documenti ufficiali. Infatti la “mancanza d’ossigeno” deve aver colpito anche l’addetto alla Torre di Controllo della Base Aerea di Godman Field, il Sergente Quinton Blackwell, il quale dichiarò all’epoca che l’oggetto volante non solo c’era….ma aveva una dimensione “tremenda” ed era di colore “argenteo o metallico”, cosa che Venere non sembra di sicuro dalla Terra. Il documento che portiamo di seguito è riferita a suddetta testimonianza di Blackwell. Come mai gli scettici non prendono in considerazione le dichiarazioni di un ufficiale dell’USAF, per di più non in volo, ma a terra, nella centrale radar della Torre di Controllo? Eppure quest’uomo non era in volo. Oppure dobbiamo parlare anche qui di fantomatiche “allucinazioni collettive”? No signori, qui si tratta di prendere coscienza del fatto che il caso Mantell resta si misterioso ma se si legge tra le righe di documenti declassificati si può trovare un “briciolo” di verità, ossia che Mantell vide davvero un UFO, corroborato da altre testimonianze attendibili collaterali e che attestano che il suo Mustang-P51 cadde perchè coinvolto (direttamente o meno) dall’incontro in volo con un “tremendo UFO di aspetto metallico”.

Rubrica curata da Antonio De Comite (Gruppo Coordinamento Centro Ufologico Taranto)
un documento da non lasciarsi scappare!!!!
Artu
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Un documento del “Progetto Blue Book”: Il pilota Mantell vide realmente un UFO
Quello che vi mostriamo è un documento declassificato del famoso Progetto Libro Azzurro (Blue Book Project) sugli UFO della USAF (United States Air Force). Si può trovare nell’archivio online del sopramenzionato progetto, sul sito http://www.bluebookarchive.org e nella collezione “NARA Maxwell”, e precisamente al link: http://www.bluebookarchive.org/page.asp ... W-PBB3-678 Qui si può notare una pagina (delle decine declassificate) sul caso Thomas Mantell, il capitano USAF che il giorno 07 Gennaio 1948, precipitò col suo Mustang-P51, mentre inseguiva un UFO (Unidentified Flying Object). Oggi gli scettici ad oltranza e i riduzionisti cercano di ridimensionare il caso come un miraggio del pilota, accentuato da mancanza di ossigeno (vista l’altitudine). E proprio per questo motivo Mantell avrebbe scambiato Venere per un UFO. Questo non regge dopo quello che abbiamo scoperto nei documenti ufficiali. Infatti la “mancanza d’ossigeno” deve aver colpito anche l’addetto alla Torre di Controllo della Base Aerea di Godman Field, il Sergente Quinton Blackwell, il quale dichiarò all’epoca che l’oggetto volante non solo c’era….ma aveva una dimensione “tremenda” ed era di colore “argenteo o metallico”, cosa che Venere non sembra di sicuro dalla Terra. Il documento che portiamo di seguito è riferita a suddetta testimonianza di Blackwell. Come mai gli scettici non prendono in considerazione le dichiarazioni di un ufficiale dell’USAF, per di più non in volo, ma a terra, nella centrale radar della Torre di Controllo? Eppure quest’uomo non era in volo. Oppure dobbiamo parlare anche qui di fantomatiche “allucinazioni collettive”? No signori, qui si tratta di prendere coscienza del fatto che il caso Mantell resta si misterioso ma se si legge tra le righe di documenti declassificati si può trovare un “briciolo” di verità, ossia che Mantell vide davvero un UFO, corroborato da altre testimonianze attendibili collaterali e che attestano che il suo Mustang-P51 cadde perchè coinvolto (direttamente o meno) dall’incontro in volo con un “tremendo UFO di aspetto metallico”.

Rubrica curata da Antonio De Comite (Gruppo Coordinamento Centro Ufologico Taranto)





