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 Oggetto del messaggio: IR4 - Come spettri nella notte
MessaggioInviato: 22/11/2022, 16:33 
IR4 - COME SPETTRI NELLA NOTTE
Articolo di Philip Kinsella

Il campo ufologico è da tempo impegnato in un acceso dibattito sul fenomeno delle abduction. Una delle aree di ricerca in cui sono stato coinvolto per molti anni riguarda i Grigi, e un’esperienza imputabile a un’abduction da me vissuta nel 1989, nel piccolo villaggio di Marston Mortaine, nel Bedfordshire (UK). Sebbene abbia già trattato dell’incontro in alcuni miei lavori precedenti, per il bene di questo articolo ho voluto evidenziare diverse possibilità relativamente a questi esseri illusori, insieme a ciò che una loro determinata fazione può rappresentare a livello empirico di consapevolezza cosciente. Come ricercatori, dobbiamo stare attenti a non rompere le uova nel paniere, perché vi è chi resta ancorato a quello che in definitiva crede che siano i Grigi o gran parte del fenomeno stesso. I media, che hanno poco rispetto per chi ha subito quello che in ufologia viene definito un “rapimento alieno”, concludono immediatamente che tutte le forme di interazione si verifichino a un livello fisico della realtà, oltre a confondere le acque ridicolizzando il fenomeno. Più qualcosa appare ridicolo, meglio è per lo spettacolo!

MEMORIE E COSCIENZA
In questa sede cercherò di spiegare come tali entità siano in grado di accedere a questo piano di realtà tramite la coscienza, qualcosa di assolutamente lontano dal nostro modo di concepire il come potrebbe verificarsi un tale fenomeno. Dopotutto, la coscienza rimane uno dei più grandi misteri del nostro tempo, molto dibattuto nei circoli accademici. Gran parte del pubblico è convinto che si vive, si muore, e che gli UFO non siano altro che il risultato di una fervida immaginazione. Secondo la mia tesi, il fenomeno abduction potrebbe offrirci una prospettiva più ampia riguardo alla nostra prosaica comprensione di come l’incontro tra esseri umani e questi “Grigi” possa ampliare il nostro punto di vista sulla fisicità a lungo termine. La gente vuole le prove, ma le prove che lasciano le anomalie attorno al fenomeno abduction sono pressoché inesistenti, a parte le cicatrici fisiche e, in alcuni casi, gli impianti che sono ancora in fase di ricerca scientifica. La memoria sembra essere l’unica componente che suggerisce all’addotto che gli è successo qualcosa di strano. Tali ricordi, di solito, si presentano sotto forma di incubi, che sono stati profondamente soppressi nel subconscio e generalmente emergono attraverso degli inneschi o, in alcuni casi, immagini mentali orribili, insieme a sensazioni fisiche che non hanno senso per l’addotto. Potrebbero passare settimane, mesi o addirittura anni prima che tali episodi riaffiorino e sembrerebbe anche che alcuni rapitori alieni (in particolare i Grigi) siano abbastanza consapevoli dei meccanismi della psiche umana da seppellire l’evento lontano dal normale processo di elaborazione di ciò che una persona considera la realtà, secretandolo nell’abisso della dissonanza cognitiva. Questo ha portato molti ricercatori a concludere che una certa fazione di Grigi non venga rilevata.

IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO
Diversi aspetti riguardanti i livelli di elevata stranezza sono già noti nei circoli ufologici: la vista di un UFO sembra deformare lo spazio e a volte anche il tempo. I suoni si fanno attutiti e gli altri spettatori (se presenti) appaiono congelati o raccontano un avvistamento molto diverso da quanto riferito inizialmente. Nelle varie descrizioni di un vero e proprio “rapimento alieno” il tempo si ferma. Come una mosca intrappolata nella tela di un ragno, i rapitori s’immergono nella mente del soggetto, portandolo nella loro realtà. La normale elaborazione della coscienza dell’addotto sembra temporaneamente interrotta, e questo potrebbe spiegare perché, in seguito, gli sia così difficile ricordare l’accaduto. Forse il rapimento avviene su un piano di realtà completamente diverso da quello che avevamo inizialmente immaginato. L’idea di essere “trasportati” su un velivolo è stata a lungo supportata dalla cultura UFO, tuttavia, il processo coinvolto dimostra che durante l’evento vengono seriamente influenzati il tempo, lo spazio e la memoria. I Grigi appaiono come spettri, in grado di attraversare i muri con la stessa facilità con cui i maghi lancerebbero i loro incantesimi a un pubblico abbagliato e comunicano telepaticamente. Inoltre, essi sembrano entità incapaci di riprodursi naturalmente e che quindi non comprendono le qualità che ci rendono umani. Sono inoltre (nella maggior parte dei casi) ingannevoli e mentono a più livelli grazie a questo scambio extrasensoriale. I Grigi catturano gli addotti assicurandosi che tali rapimenti avvengano nel cuore della notte o quando la persona è più vulnerabile. Tutto questo ci dà un’immagine benevola di questi alieni? Alcuni sostengono che vi sia un “Galactic Federation Agreement” che vieta agli alieni di interagire con gli umani, ma è chiaro che, anche dovesse esistere un accordo simile, i Grigi non lo hanno rispettato. Detto questo, desidero specificare che non è mia intenzione fare di tutta l’erba un fascio, dal momento che da loro come da noi, per parafrasare il titolo di un celebre film, ci sono i buoni, i brutti e i cattivi.

ANIMA E PERSONALITÀ
Il tema principale che sto esponendo in questa sede non può essere contestato all’interno dei circoli ufologici perché stiamo ancora destreggiandoci tra le teorie su cosa possano rappresentare tali esseri e da dove provengano esattamente. Sono viaggiatori del tempo, angeli caduti, robot clonati, alieni di un altro pianeta, spettatori remoti…? E l’elenco potrebbe continuare. Sebbene i Grigi rimangano molto riservati, lasciano alcuni indizi sulle loro possibili origini e sul loro vero scopo. Siamo, inoltre, a conoscenza di un programma di ibridazione avviato dai Grigi e lo sappiamo grazie alla ricerca del Dr. David Jacobs, professore associato di storia, autore di libri importanti come The Threat e Walking Among Us, insieme a molti altri illustri ufologi che hanno affrontato il problema. Jacobs è dell’opinione che questi Grigi stiano utilizzando il proprio programma per non farsi scoprire nel nostro mondo e il loro scopo sia la colonizzazione. Io, tuttavia, ho l’impressione che, forse, ci sia un’altra ragione e che questa ragione abbia a che fare con quello che chiamiamo “anima”. Ma perché una specie incapace di riprodursi sarebbe interessata a un programma di riproduzione, usando le femmine umane come incubatrici dei cosiddetti “Ibridi”? Una specie avanzata procreerebbe una razza inferiore? E a che scopo? Sebbene secondo alcune speculazioni la nostra genesi umana sia stata, forse, orchestrata da menti superiori per creare una razza schiava che lavorasse al loro posto qui sulla Terra, da allora sono passati degli eoni, quindi perché i Grigi sono qui nel nostro tempo e spazio adesso? Forse abbiamo a che fare con una varietà completamente diversa di alieni, che cercano disperatamente di recuperare qualcosa che hanno perduto, attraverso un processo di replica artificiale. Dopotutto, siamo dell’idea che i Grigi siano di natura androgina, intenti, forse, a comprendere l’essenza stessa di ciò che noi umani esibiamo in termini di individualità. Queste qualità sono molto evidenti nel loro modus operandi e come riportato dagli addotti stessi. Questa specie si è forse cancellata attraverso l’arte della clonazione, rimuovendosi dai cicli di incarnazione/reincarnazione attraverso cui, invece, si presume passiamo noi umani? L’anima è significativa per i Grigi? E se i Grigi non sono altro che automi fabbricati, forse sono desiderosi di stabilire la natura senziente di ciò di cui noi umani siamo stati dotati: la personalità. È bene, a questo punto, spostare l’attenzione verso un altro fenomeno documentato, che potrebbe offrirci indizi sull’identità e le intenzioni dei Grigi.

PRE-MORTE E RINASCITA
Senza addentrarci troppo nel dibattito religioso (credo che la religione abbia fatto danni in termini di controllo, paura e sottomissione mentale nel corso dei millenni, insieme alla manipolazione di informazioni trasmesse tramite antiche tavolette), a mio avviso non ci sono dubbi che siamo dotati di ciò che chiamiamo anima, come sembrano dimostrare le esperienze di pre-morte (Near Death Experience - NDE), in cui il cuore e il funzionamento cerebrale di una persona di fermano, e la coscienza dell’individuo entra in un mondo più reale di quello che si è lasciato alle spalle. Questi casi evidenziano anche informazioni che il soggetto che fa esperienza di una NDE non avrebbe potuto conoscere mentre si trovava nello stato di incoscienza. Sebbene la maggior parte dei neurologi ritenga che la NDE sia semplicemente il modo in cui il cervello trasmette una sensazione di benessere in punto di morte, prima che si verifichi l’estinzione della coscienza, questo è tutt’altro che vero. In alcuni casi, se la persona ha sofferto di una malattia debilitante, essa guarisce miracolosamente una volta riportata in vita. Ciò potrebbe suggerire che una volta che l’anima è stata rimossa dal dominio fisico, a un certo livello, è stata caricata nella sua corretta frequenza vibratoria mentre era nello stato di pre-morte, e quindi, una volta tornata nella sua incarnazione fisica, l’anima guarisce il veicolo corporeo. Un altro fattore importante in queste esperienze è la visione di una luce, insieme ai propri cari. La comunicazione avviene attraverso la telepatia e il tempo non ha più valore. Al ritorno, il soggetto è cambiato e non ha più alcuna paura della morte. L’esperienza fatta è così potente che la sua visione del mondo è drasticamente cambiata. Anche se molti casi risultano positivi, ci sono tuttavia resoconti in cui l’experiencer vede ciò che può solo descrivere come l’Inferno. In tali casi, se il soggetto è stato una persona senza scrupoli, cambia completamente la propria visione del mono. Tuttavia, è importante notare che la coscienza sembra essere l’incarnazione di ciò che rappresentiamo in termini di realtà. Il cervello sembrerebbe dunque semplicemente il trasmettitore/ricevitore di coscienza che permette alla conoscenza di fluire all’interno del suo contenitore temporaneo, il corpo. Proprio come l’apparato fisico del cellulare, il suo segnale, che è unico per il dispositivo, si connette temporaneamente al meccanismo dal suo spazio dimensionale superiore, consentendo così di catturare le informazioni all’interno del mondo fisico dall’altro lato dell’etere. Anche se è solo un esempio elementare per mostrare come la consapevolezza possa connettersi attraverso la materia biologica, ipotizzo che il nostro scopo in questa vita e nei vari livelli di reincarnazione sia quello di raccogliere ricordi ed esperienze che vengono riportati indietro al Divino alla morte del corpo. Questo può consentire al processo di creazione di espandersi, permettendo a ogni anima di svilupparsi attraverso i ricordi e le esperienze degli altri quando passa dall’altra parte.

IL TEMPO E LA MEMORIA
La realtà che stiamo vivendo non è affatto la vita reale. È solo un passaggio Chi fa esperienza di pre-morte racconta di una specie di risveglio universale quando sta per passare oltre, affermando di essersi sentito più vivo e consapevole rispetto a quanto si sentissero mentre era sulla Terra. Nel vedere il proprio corpo che resta indietro, avverte una sensazione di repulsione, ma si sente anche in un certo senso onorato dal fatto che il veicolo fisico temporaneo lo abbia portato attraverso il passare del tempo in questo universo. È evidente che il ciclo di nascita, che porta l’anima nel grembo materno, preannunci la soppressione dei ricordi delle vite passate e di quelli all’interno del cosiddetto “spirito”, che sono quindi immagazzinati all’interno del campo di energia aurica che permea il feto in via di sviluppo. Quando nasce il bambino, tutti i ricordi dei mondi e delle vite precedenti iniziano a svanire intorno ai sei anni di età, e questo perché il cervello viene programmato all’interno della matrice terrestre, pronto a registrare su una tela bianca di memoria attraverso il flusso limitato di consapevolezza cosciente per il quale il cervello, in quanto ricevitore, è progettato. In questa vita, il tempo va sempre in avanti, ed è solo all’interno della nostra registrazione che possiamo rivivere l’esperienza attraverso la memoria. Anche se il cervello è compromesso a causa di malattie o traumi, la coscienza continua a registrare le esperienze. Un po’ come nell’esempio del cellulare, se la struttura fisica è stata danneggiata, e di conseguenza l’informazione non funziona attraverso il meccanismo, il segnale resterà nell’apparato fino a quando esso non muore completamente, e l’informazione tornerà alla sua fonte di origine, oppure verrà collegata a un modello più evoluto.

SPIRITI DANNATI
Altri esempi di coscienza che si estendono oltre le leggi conosciute di questo universo materiale sono la remote viewing, la proiezione astrale, la chiaroveggenza, la profezia, la guarigione, solo per citarne alcuni. Ma il “Sistema” che serviamo, fermamente convinto che ai suoi operatori biologici non verrà mai la brillante idea di pensare fuori dagli schemi, confuta qualsiasi affermazione secondo cui la mente possa esistere oltre il cervello e che noi possiamo essere qualcosa in più che semplici robot organici con una data di scadenza. Lo stesso vale per l’ufologia, in cui sono tutti concentrati sul negativo per quanto riguarda il cartello dei media. Tuttavia, questi pensieri medievali stanno cominciando a cadere nel dimenticatoio a favore di nuove aree di studio della coscienza. La grande domanda è cosa succederebbe se cominciassimo a clonare gli umani. Possiamo teorizzare che entrare in questo mondo attraverso il naturale processo di riproduzione nel grembo materno preannunci il ciclo ininterrotto della memoria, ma se iniziamo a creare con la forza esseri che non passano attraverso questa normale sequenza di nascita, cosa possiamo aspettarci per tutto ciò che concerne l’anima? Per quanto opinabile, questa domanda può rivelare i pericoli spirituali intrinseci che noi come specie potremmo dover affrontare con l’Intelligenza Artificiale. I Grigi sembrano interessati a ciò che ci fa funzionare, e sono stranamente impegnati a portare alla ribalta un nuovo genere (ibridi), e con un aiutino da parte nostra. Usano le femmine umane come incubatrici e, attraverso vari rapimenti, la madre viene riportata nel dominio dei Grigi per mostrare l’amore agli ibridi. Perché? È evidente che i Grigi hanno bisogno di noi per questa infusione di DNA alieno/umano per replicare un genere completamente nuovo. Io credo che un clone avrà solo il ricordo di una singola vita. Per loro non ci sarà né passato né futuro. Dal momento che non sono passati attraverso il normale canale di riproduzione, alla morte, la loro scintilla di consapevolezza non sarà riconosciuta al suo ritorno alla fonte. Possiamo dunque supporre che tali spiriti siano dannati, come gli angeli caduti. Queste scintille di consapevolezza potrebbero essere gravitate in un’altra dimensione della realtà, operando come coscienza alveare. Se sono stati creati milioni di cloni, il processo di scadenza per loro significherà una totale stagnazione spirituale. Essi sono al di fuori delle leggi della creazione e non saranno in grado di muoversi all’interno del processo incarnazione/reincarnazione. Sono anime perdute che bramano ancora una volta la corporeità, insieme all’individualità e qualcosa di cui a noi, come specie, è stata fatta grazia. Le loro operazioni sono iniziate sotto un manto di grande segretezza, che permette loro di diventare materia di folklore e leggende. Se i Grigi hanno cancellato se stessi attraverso questo programma di replicazione artificiale, hanno scoperto che la Terra offre loro l’opportunità di tornare all’interno del ciclo della creazione mediante l’ibridazione. Non è da escludere che il Grigio clonato aspiri a imprimere la propria scintilla di consapevolezza stagnante nel feto dell’ibrido, sperando, attraverso la gestazione, di potersi integrare nella memoria della sua controparte ed essere reintrodotti nell’universale ciclo della creazione. I Grigi possono attraversare i muri, comparendo come spettri nella notte. Congelano il tempo e comunicano telepaticamente. Ammetto che ciò che potrebbe accadere è la temporanea rimozione dell’anima dell’addotto da parte di queste entità, che viene portata nel loro dominio di realtà. L’UFO serve semplicemente come via di mezzo che vibra tra la nostra realtà e la loro, proprio come l’esperienza di premorte. Questo loro portale temporaneo viene chiuso una volta completata l’operazione, ma può lasciare dei residui instabili all’interno delle dimensioni che prima si sono fuse. Ciò può spiegare il verificarsi di molte attività paranormali subito dopo la conclusione dell’incontro. Mentre avviene il rapimento, l’anima dell’addotto è ancora connessa al proprio corpo fisico e qualunque cosa questi esseri facciano al corpo astrale, influenzerà invariabilmente anche quello fisico, che rimane immobile mentre hanno luogo i loro esami intrusivi. Tali entità possono dirottare la mente dell’addotto: i Grigi hanno accesso a parti alla loro memoria e possono quindi riportare certi ricordi in superficie. Infatti, un elemento sconcertante in molti rapimenti consiste nella visione a bordo dell’UFO da parte dell’addotto di parenti morti. Questo non significa che TUTTI gli alieni stiano operando in questa direzione, ma credo che si debba pensare fuori dagli schemi del pensiero convenzionale, e questo potrebbe ricordarci che alcuni Grigi non sono astronauti, come si pensava una volta. La verità potrebbe essere molto più inquietante e le istituzioni potrebbero non essere disposte a informare il pubblico. Decidete voi.


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