iL PROBLEMA ALIENO non é alieno, ma peggio
Inviato: 22/09/2009, 22:12
Parlavo oggi con un paio di amici,uno scettico l'altro meno,sul problema alieno e in generale sull'evidente coazione in cui si trova il pianeta.
è interessante farvi notare le convergenze che sono emerse da questa lunga discussione:
1)i punti di contatto sono parecchi e si possono riassumere,in due parole,
sull'evidenza della coazione a ripetere comportamenti improduttivi e distruttivi da parte della massa.
Questo prende la forma di un modo di essere,di fare e di vivere
in bilico tra la vita e la morte:una specie di esistenza che ricorda la favola della Bella addormentata nel bosco...cioé un'attesa costellata di...attese...del rigor mortis.
Attese che si possono rissumere in due filoni:uno apparentemente positivo(un miracolo,il messia,un contatto salvifico alieno...fino a una vincita al lotto,ecc...)
l'altro,negativo,che atttende catastrofi,fini violente del mondo,disastri,
guerre mondiali,ecc..
2)siamo daccordo sul fatto che in queste attese non c'é niente di utile e positivo,intendiamo le due categorie di attese:tutte e due sono illusorie
e servono solo ad adagiarsi sul perlomenismo e una banalità generalizzata..in attesa dell'unico vero e reale fatto...il rigor mortis appunto..
3)quindi il discorso si é centrato sul perché di questa scelta planetaria
di morte lenta...invece di una vita piena e viva sul serio.
4)i motivi ci sembrano grosso modo questi:
a)sul piano personale,a parte l'eventuale influenza genetica,la mancanza
di un'educazione basata non sul principio del piacere ma sui valori:
vivere dovrebbe significare realizzare valori nel quotidiano personale sociale e questo,oggi,é pura fantascienza.
b)sul piano sociale,un trend di pseudomodelli,l'estetizzazione e il culto
del corpo,rispetto alla cura dell'interiorità(che ci chiediamo se esista ancora come tale o non sia una specie di contenitore per ...altro),insieme
al culto di oggetti apparentemente valorizzanti ma sostanzialmente morti,privi di vita,dal cell alla pc-dipendenza fino ai piaceri facili e
spesso prostituteschi relativi a sesso,alcool,droga,blabla,ecc...
c)sul piano culturale,la mancanza pressoché assoluta di stimoli educativi,formativi,professionali di tipo creativo,attivo,aperti al cambiamento,al pensiero critico,all'arte,ecc....
Cioé un coma totale delle risorse immaginative,ideative,produttive
volte al creare cose nuove,interessanti,quanto meno utili alla realizzazione del sé piuttosto che a fare soldi o altro.
d)uno decerebralizzazione costante e continua in favore di un comportamento che assomiglia sempre di più a un insieme di riflessi
condizionati,a un addestramento da influenze comportamentistiche,
a un gioco di ruolo,ecc..
Vale a dire un pavlovizzazione globale:il pianeta sembra stia diventando una specie di laboratorio nazi-skinneriano dove si addestrano topi a percorrere un labirinto in modo tale da non poterne uscire mai più.
e)l'emergenza,nell'apparente libertà di internet,e in molti altri ambiti,di imbecilli e imbecillità allo stato puro,con la quale un numero crescente e
ridicolo di gente ignorante,maleducata,presuntuosa e casciarona,si esibisce in ruoli,parti,recite pseudo-tutto.
f)come al punto e) ma applicato ai massmedia e agli ambiti in cui il blableggiare c.........e sembra essere una specie di evangelizzazione
delle masse.
g)una probabile,e qui stranamente si sono trovati daccordo anche i miei due amici,dopo che hanno avuto qualche info essenziale in materia,
influenza e interferenza non umana.
Sul non umano non abbiamo trovato molti chiarimenti e accordi,ma,nella sostanza siamo daccordo sul ^fatto che non pare possibile che lo stallo e ....la stalla attuale in cui versa la gente,sia
colpa solo e soltanto della specie,almeno lo speriamo vivamente.
Perciô auspichiamo che,scusatemi la durezza,esistano anche forze,entitâ,influenze ecc... che abbiano contribuito in misura
maggiore o minore all'eclissi attuale.
Bene,questo é tutto:ve ne volevo parlare perché incontro sempre più spesso persone che non sanno niente di ufologia,hanno un'ottima formazione personale e professionale e una vita viva,che la pensano cosî
e questo,da un lato é consolante e dall'altro é davvero preoccupante.
La maggioranza umana sembra andare incontro a un lento suicidio con una leggerezza,stupidità e piacere tali da far pensare se non sia davvero il caso che questo succeda davvero e in un tempo sufficientemente breve tale da rendere le tribolazioni e i giramenti di zebedei dei pochi rimasti relativamente sani di mente e di corpo,sopportabili.
ciao![Approvazione [^]](./images/smilies/UF/icon_smile_approve.gif)
è interessante farvi notare le convergenze che sono emerse da questa lunga discussione:
1)i punti di contatto sono parecchi e si possono riassumere,in due parole,
sull'evidenza della coazione a ripetere comportamenti improduttivi e distruttivi da parte della massa.
Questo prende la forma di un modo di essere,di fare e di vivere
in bilico tra la vita e la morte:una specie di esistenza che ricorda la favola della Bella addormentata nel bosco...cioé un'attesa costellata di...attese...del rigor mortis.
Attese che si possono rissumere in due filoni:uno apparentemente positivo(un miracolo,il messia,un contatto salvifico alieno...fino a una vincita al lotto,ecc...)
l'altro,negativo,che atttende catastrofi,fini violente del mondo,disastri,
guerre mondiali,ecc..
2)siamo daccordo sul fatto che in queste attese non c'é niente di utile e positivo,intendiamo le due categorie di attese:tutte e due sono illusorie
e servono solo ad adagiarsi sul perlomenismo e una banalità generalizzata..in attesa dell'unico vero e reale fatto...il rigor mortis appunto..
3)quindi il discorso si é centrato sul perché di questa scelta planetaria
di morte lenta...invece di una vita piena e viva sul serio.
4)i motivi ci sembrano grosso modo questi:
a)sul piano personale,a parte l'eventuale influenza genetica,la mancanza
di un'educazione basata non sul principio del piacere ma sui valori:
vivere dovrebbe significare realizzare valori nel quotidiano personale sociale e questo,oggi,é pura fantascienza.
b)sul piano sociale,un trend di pseudomodelli,l'estetizzazione e il culto
del corpo,rispetto alla cura dell'interiorità(che ci chiediamo se esista ancora come tale o non sia una specie di contenitore per ...altro),insieme
al culto di oggetti apparentemente valorizzanti ma sostanzialmente morti,privi di vita,dal cell alla pc-dipendenza fino ai piaceri facili e
spesso prostituteschi relativi a sesso,alcool,droga,blabla,ecc...
c)sul piano culturale,la mancanza pressoché assoluta di stimoli educativi,formativi,professionali di tipo creativo,attivo,aperti al cambiamento,al pensiero critico,all'arte,ecc....
Cioé un coma totale delle risorse immaginative,ideative,produttive
volte al creare cose nuove,interessanti,quanto meno utili alla realizzazione del sé piuttosto che a fare soldi o altro.
d)uno decerebralizzazione costante e continua in favore di un comportamento che assomiglia sempre di più a un insieme di riflessi
condizionati,a un addestramento da influenze comportamentistiche,
a un gioco di ruolo,ecc..
Vale a dire un pavlovizzazione globale:il pianeta sembra stia diventando una specie di laboratorio nazi-skinneriano dove si addestrano topi a percorrere un labirinto in modo tale da non poterne uscire mai più.
e)l'emergenza,nell'apparente libertà di internet,e in molti altri ambiti,di imbecilli e imbecillità allo stato puro,con la quale un numero crescente e
ridicolo di gente ignorante,maleducata,presuntuosa e casciarona,si esibisce in ruoli,parti,recite pseudo-tutto.
f)come al punto e) ma applicato ai massmedia e agli ambiti in cui il blableggiare c.........e sembra essere una specie di evangelizzazione
delle masse.
g)una probabile,e qui stranamente si sono trovati daccordo anche i miei due amici,dopo che hanno avuto qualche info essenziale in materia,
influenza e interferenza non umana.
Sul non umano non abbiamo trovato molti chiarimenti e accordi,ma,nella sostanza siamo daccordo sul ^fatto che non pare possibile che lo stallo e ....la stalla attuale in cui versa la gente,sia
colpa solo e soltanto della specie,almeno lo speriamo vivamente.
Perciô auspichiamo che,scusatemi la durezza,esistano anche forze,entitâ,influenze ecc... che abbiano contribuito in misura
maggiore o minore all'eclissi attuale.
Bene,questo é tutto:ve ne volevo parlare perché incontro sempre più spesso persone che non sanno niente di ufologia,hanno un'ottima formazione personale e professionale e una vita viva,che la pensano cosî
e questo,da un lato é consolante e dall'altro é davvero preoccupante.
La maggioranza umana sembra andare incontro a un lento suicidio con una leggerezza,stupidità e piacere tali da far pensare se non sia davvero il caso che questo succeda davvero e in un tempo sufficientemente breve tale da rendere le tribolazioni e i giramenti di zebedei dei pochi rimasti relativamente sani di mente e di corpo,sopportabili.
ciao