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Grigio
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MessaggioInviato: 17/07/2011, 19:16 
Faccia a faccia con un "disco esagonale"


lunedì 4 luglio 2011

L'interessante avvistamento è stato raccontato da un pilota di aliante, che si è imbattuto in UFO nella Repubblica Ceca, precisamente nei cieli di Beskydech.

L'avvistamento è avvenuto il giorno 16 agosto 2005, nel primo pomeriggio. Ecco il racconto del testimone:

"Sono un pilota d'aliante e quel giorno sorvolammo la "Great Javornik" a Beskydech. Ero a circa 1 chilometro dalla pista di lancio che si trova in rifugio in cima alla collina. Quel giorno il vento girava da nord-est a nord-ovest. Mi trovavo ad un'altezza di circa 600 metri sopra la pista d'atterraggio, che si trovava alla mia sinistra. Improvvisamente, all'orizzonte davanti a me, vidi una macchia scura che si stava avvicinando. La visibilità era buona e il cielo era sereno. La cosa che vedevo era suddivisa in uno spettro di colori, poi cambiò colore in un leggero blù tendente al grigio, come se fosse immerso in uno strato di smog. Assieme al sottoscritto, sopra circa 50-100 metri il mio aliante, volava un mio compagno di volo. In un primo momento pensai che l'oggetto fosse un piccolo aereo sportivo, ma mentre si avvicinò incominciai a distinguere meglio la forma e notai che non aveva ali e la forma era quella di un disco ad esagoni. Le parti, sia superiore e inferiore, avevano anche i contorni esagonali (tipo il favo delle api). la parte centrale era come uno specchio o di metallo lucidato a specchio, che rifletteva attorno il colore del cielo. Ciò dava un perfetto camuffamento della forma complessiva. Sentivo che stavo guardando attraverso l'oggetto. In un minuto sembrava che il cielo volasse all'interno. Il centro era delimitato, anche, da due striscie scure, che confinavano con il bordo del disco esagonale, compresa la zona bianca. L'oggetto volava in linea retta, senza cambiare velocità e traiettoria di volo. Emetteva un suono che sembrava simile ad un foglio di carta colpito da forte vento. L'oggetto non lasciò nessuna traccia e non erano presenti propulsori a reazione o motori. Quando vidi l'oggetto in direzione della pista d'atterraggio, per un momento distolsi la vista per appurare se qualcun'altro vedeva la stessa cosa, ma vicino alla direzione di volo non volava nessuno. Sperai, allora, nell'amico che volava nei pressi del mio aliante. Una volta atterrato, gli chiesi se aveva visto l'oggetto ma rispose negativamente. Sentì solo un suono, ma non vide assolutamente nulla. Anche i passeggeri non videro nulla, ma sentirono lo strano suono. Sembrava troppo irreale. Raccontai il tutto solo a parenti ed amici stretti. Quel giorno vidi se c'era qualche notizia in merito. Navigai su internet, ma non trovai nulla.

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Ho disegnato l'oggetto con una matita (vedi immagine sopra), esattamente come è inciso nella mia memoria. L'oggetto è poi scomparso ad una velocità difficile da stabilire, comunque non certo supersonica. L'oggetto non ha mai cambiato forma. Dato che è passato molto tempo, non ricordo esattamente l'ora dell'avvistamento, ma presumo fosse tra mezzogiorno e le ore 18. A volte inserivo una telecamera sul casco, ma quel giorno non la portai con me e ricordo che, in quel momento, fossi molto dispiaciuto.

Allego anche un mappa (sopra) della zona dell'avvistamento, dove è segnato il punto di partenza (A), la zona in cui vidi l'oggetto (B) e la direzione di volo dell'oggetto (C). Nel 2010 trovai una rivista della ABC dove sono indicati gli equipaggiamenti antincendio (serbatoi del futuro) che ricordano la superficie (camuffamento) dell'oggetto osservato.

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Molte volte mi sono chiesto se si trattò di un esperimento di ricognizione militare. Proprio quell'anno ci furono molte esercitazioni militari internazionali e, anche, dell'Air Force. Ma, mia opinione, ciò che vidi non aveva nulla a che vedere con qualcosa di terrestre, utilizzato per il volo ad uso comune. Può darsi che si trattasse di qualche dispositivo a propulsione antigravitazionale. Ricorco che quell'anno cadde, anche, un veicolo spaziale e mio padre - che era addentranto in questi fenomeni - non credette a questa cosa. Ma poi vidi un servizio in televisione (con un oggetto sepolto nel terreno) e notai che non era lo stesso velivolo che io vidi quel giorno".


Traduzione, sintesi e adattamento a cura di Antonio De Comite

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MessaggioInviato: 19/07/2011, 18:18 
L'abduction di Antonio La Rubia


L''incredibile avventura occorsa due decenni orsono al brasiliano Antonio La Rubia, un autista di autobus trentatreenne vittima di un sequestro operato da stranissime entità robotiche discese da un grande oggetto discoidale e i cui postumi furono in lui dati da un abnorme stato febbrile che lasciò allibiti gli stessi medici.
"All'interno del disco mi sembrava di bruciare vivo!" ebbe a dichiarare il giovane - da poco reduce dalla clamorosa esperienza - alla dottoressa Estrelita Ferrera Pereira ed allo psicologo Neli Carbonell David, impiegati presso la stessa compagnia presso la quale egli lavorava.
Il caso La Rubia venne indagato da una figura storica dell'ufologia brasiliana, Irene Granchi, che in una intervista concessale dal giovane, poche settimane dopo il rapimento e da cui questo racconto è desunto, raccolse tutti i particolari di quella che è da considerarsi una sconcertante vicenda, i cui riscontri obbiettivi sul soggetto e le analogie con altri episodi registrati su scala mondiale, pongono un inquietante interrogativo sulle finalità perseguite in rapporto all'uomo dalle entità che si celano dietro la fenomenologia delle abductions.


Quello strano "capolinea"


Antonio La Rubia all'epoca risiedeva a Paciencia, un borgo a 45 chilometri da Rjo De Janeiro e, per via del suo turno di servizio, era solito alzarsi alle primissime ore del mattino, per incamminarsi alla volta del deposito delle Linee Orientali.
Quella mattina del 29 settembre 1977, come consuetudine, dopo una levataccia, era uscito di casa verso le 2,15. Il suo stato d'animo era relativamente disteso, non fosse che per la paura di subire un'aggressione o una rapina, essendo le strade del paese completamente deserte a quell'ora.
Poco prima di arrivare alla fermata presso la quale, di norma, l'attendeva il pulmino che l'avrebbe portato in ditta, mentre stava transitando in prossimità della piccola piazza del paese, egli notò che il proprio orologio si era stranamente bloccato; volto lo sguardo in direzione di un campo limitrofo, in buona parte immerso nell'oscurità, scorse improvvisamente la sagoma di un grande oggetto di colore grigio scuro, lì apparentemente parcheggiato, che successivamente descriverà "simile ad un enorme cappello" largo settanta metri.
Avvicinatosi per verificare di cosa si trattasse, realizzò che quel presunto "veicolo" era troppo strano per poter anche solo vagamente somigliare all'autobus della Compagnia. Preda di un incontrollabile sconcerto, che rapidamente si stava trasformando in paura, Antonio presagì che quell'inusitato oggetto fosse lì proprio per lui e, d'istinto, cercò di allontanarsi dalla scena di quell'assurdo capolinea. Non aveva mosso che due passi quando una vivissima ed intensa luce blu illuminò a giorno l'intera zona ed il suo corpo d'incanto si bloccò, alla stessa stregua di quanto era capitato al suo orologio, congelandone la fuga!


Prigioniero di un incubo


Accanto ad un palo elettrico, Antonio scorse a pochi metri da lui tre piccole stranissime figure: erano alte circa un metro e mezzo; la loro testa ricordava un pallone da rugby ed era attraversata longitudinalmente da una fila di "specchietti". I loro corpi, tarchiati, presentavano un ampio "torace", dal quale si dipartivano due arti simili alle proboscidi degli elefanti, che si assottigliavano progressivamente in una specie di punta terminale. Una sostanza ruvida, a scaglie, ne ricopriva il tronco, che si arrotondava verso il basso in un'unica gamba, a sua volta terminante in una specie di piattaforma, che ricordava abbastanza certi noti sgabelli.

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"Mi sentivo come inchiodato al suolo e vidi quei due esseri afferrarmi... Intorno regnava il più totale silenzio. Non ricordo come entrai nel disco; mi ci trovai improvvisamente, fluttuante tra due file di una dozzina di quegli esseri, su ogni lato".
Antonio si trovava in una specie di corridoio, apparentemente fatto di un materiale simile all'alluminio. Era percorso da un brivido. Rivolto lo sguardo dietro di sé, vide dall'alto allontanarsi il campo che aveva appena lasciato ed ebbe l'impressione che il disco fosse trasparente. D'improvviso si riaccese la luce blu e si ritrovò in una grande stanza circolare.
"Vidi allora una cinquantina di quegli esseri. Era come se mi sentissi chiuso in una campana di vetro ed avevo l'impressione che essi stessero comunicando tra loro, dato che volgevano l'un l'altro le teste, come per dirsi qualcosa".
Antonio, che si era invano dibattuto sino a quel momento incapace di emettere alcun suono, riuscì improvvisamente ad urlare all'indirizzo di quegli esseri: "Chi siete? Cosa volete?"
Con sua grande sorpresa le creature caddero tutte al suolo come birilli ed egli attribuì la cosa all'effetto sonoro della sua voce. La luce blu si riaccese, fortissima, accecandolo. Lui continuò affannosamente a dibattersi, sia per la paura, sia perché da quando era entrato nel disco aveva preso ad avvertire difficoltà respiratorie.
Ora non sentiva più il proprio respiro, ma recepiva paradossalmente quello delle entità, cosa che lo stupì in quanto le credeva dei robot.
L'unica installazione nella grande sala disadorna, oltre lo schermo, era data da una specie di scatola, di circa 15 centimetri di larghezza, posta davanti a lui ed il cui aspetto era vagamente simile ad un pianoforte in miniatura per alcuni tasti disposti su un lato. Lo strano congegno poggiava su due lunghi sostegni e sulla sommità evidenziava una specie di lattina nella quale gli esseri inserivano degli oggetti simili a delle siringhe che essi portavano lungo i fianchi. Ogni volta che essi compivano tale operazione, compariva un'immagine a colori sullo schermo.
Ad Antonio vennero mostrate diverse scene che egli così descriverà ad Irene Granchi:

Lui stesso nudo, sdraiato su un tavolo invisibile, le braccia a penzoloni, mentre due esseri lo stanno esaminando, tenendo due lampade blu puntate sul petto; contemporaneamente un terzo essere gli esamina dal retro la testa a mezzo di una lampada che però non emette un fascio di luce, ma rende completamente blu la parte superiore del suo corpo.
Questa scena scomparve come una delle entità, avvicinatasi alla scatola, vi introdusse un'altra siringa.
Ancora lui, nudo, in piedi.
Lui, vestito, con la valigetta in mano e l'aspetto nervoso, mentre batte i denti.
Un cavallo ed un carro lungo una strada polverosa; si tratta di un luogo sconosciuto ad Antonio, che però riesce a vedere il carrettiere: indossa un cappello di paglia, ha i piedi nudi e la camicia strappata.
Una sfera arancione e luminosa e lui accanto, in piedi.
Ancora la sfera, stavolta bluastra e con accanto uno degli esseri.
Un cane che tenta disperatamente, bava alla bocca, di afferrare uno degli esseri che sta davanti a lui, senza che riesca a raggiungerlo; quando però il cane abbaia, l'essere si "scioglie" dalla testa ai piedi come un budino.
Questo momento della rievocazione, annoterà la Granchi, è particolarmente toccante, in quanto la voce di Antonio subisce un tangibilissimo mutamento emotivo, che prelude alla esposizione di una allucinante seconda parte di tale scena: uno degli esseri si stacca dalla fila procedendo verso di lui, punta la siringa verso il cane, che improvvisamente assume una colorazione blu, per iniziare gradualmente a sciogliersi trasformandosi anch'esso in un informe ammasso gelatinoso.
Uno stabilimento in cui, su tre linee di assemblaggio, vengono costruiti gli UFO, con milioni di analoghe entità robot addette ai lavori, tuttavia sprovviste di utensili.
Un treno di vecchio tipo, malridotto e sprovvisto di finestrini, mentre imbocca una galleria, scomparendo alla sua vista.
Una grande strada affollata di turisti, che gli ricorda la Avenida Presidente Vargas (una delle principali arterie di Rio) intasata dal traffico, al punto tale che tutte le auto sono ferme.
Successivamente nel suo resoconto Antonio tornerà su questa sequenza di immagini, rammentandone una scena riguardante se stesso, con del fumo proveniente dalla sua schiena, ed un'altra, vestito che vomita e si defeca addosso.
Ad un certo punto uno degli esseri si avvicina ad Antonio e, puntatogli una siringa sulla punta del dito medio della mano destra, gli estrae del sangue, riempendo la siringa sino a farla traboccare: fu questo il momento in cui vide un colore diverso dal blu o dal bianco abbacinante dominanti. L'essere quindi puntò la siringa verso un riquadro della parete, tracciando (presumibilmente col sangue) l'enigmatico disegno di tre cerchi tagliati da una "L".
Nella sua ricostruzione Antonio preciserà alla Granchi di non sapere quando effettivamente collocare il momento del prelievo ematico, cioè se prima o dopo la carrellata delle inaudite immagini cui era stato sottoposto, riuscendo solo a ricordare che il proprio sequestro aveva avuto termine dopo la scena della grande strada affollata: "proiettato" all'esterno del grande oggetto, era stato "depositato" in una strada posta quasi di fronte alla stazione di -Paciencia.
In altri termini egli venne probabilmente teletrasportato nei paraggi di casa sua, a tre o quattro chilometri di distanza. Non gli riuscirà ovviamente di ricostruire come fosse finito da quelle parti: l'unica cosa in lui certa fu che si ritrovò in una strada adiacente alla ferrovia e, guardando verso il basso, realizzò che una di quelle creature era con lui. Rivolto lo sguardo al cielo, vide un "grande pallone scuro" allontanarsi e al tempo stesso si rese conto che l'essere precedentemente accanto a lui era ora scomparso. Si ritrovava fra le mani la sua valigetta, ed era vestito allo stesso modo nel quale era uscito di casa; batteva però i denti per un forte senso di brivido che stava aumentando: esattamente come aveva illustrato la seconda immagine proiettata sullo schermo a bordo del disco.
Il suo orologio segnava ancora le 2.20, bloccato nel momento in cui era iniziato il suo allucinante viaggio da quel capolinea maledetto.


I postumi: dolori, paura, insicurezza


Arrivato alla stazione di Paciencia, Antonio chiese l'ora: erano le 2.50 del mattino. Alle 3.10 arrivò l'autobus e Antonio lo prese, arrivando al lavoro in orario.
Si sentiva male, nervoso e dolorante, ciò nonostante volle a tutti i costi sobbarcarsi l'intero turno, forse nell'illusione di rimuovere il ricordo della tremenda esperienza. A casa non .volle dire nulla alla moglie e la notte di venerdì fu un vero inferno: la temperatura corporea era sempre più alta, violenti e ripetuti conati di vomito lo colpivano e l'intestino era afflitto da continui problemi d'incontinenza; per ultimo un fortissimo mal di testa prese a tormentarlo per giorni.
Gli tornarono alla mente le immagini che aveva visto a bordo dell'UFO, particolarmente quella col fumo che fuoriusciva dalla sua schiena, legata al forte calore che lo pervadeva e nella quale erano stati anticipati i suoi pesanti problemi gastrointestinali contingenti.
Il sabato e la domenica questi sintomi si acuirono al punto da costringerlo a casa ed egli cominciò ad avvertire che il proprio corpo letteralmente scottava. Invano la moglie cercò di alleviarne le sofferenze strofinandolo con un po' di alcool. Il bruciore era particolarmente intenso proprio laddove, durante il sequestro, la luce blu gli era stata applicata.
Il lunedì si presentò alla Compagnia, dicendo che era intenzionato a licenziarsi per via del suo tormentato stato di salute aggravato da forti difficoltà respiratorie. Come lo videro, i colleghi rimasero sconcertati dal cambiamento radicale che evidenziava il suo aspetto, nel quale non riconoscevano più il giovane sane e robusto da anni ad essi noto, e che ora in volto appariva, come riferirono, "verde come l'erba". Ad essi Antonio chiese di essere "innaffiato d'acqua" perché sentiva il corpo bruciare.
Il suo malessere era talmente palese agli occhi del personale medico, da indurre un'infermiera a proporgli la somministrazione di un sedativo, che egli nervosamente rifiutò, lasciando allibiti i presenti: si trattava infatti di un'iniezione!
A questo punto cominciava a farsi strada l'idea che egli fosse impazzito e se ne decise il ricovero coatto. Prima tuttavia che Antonio venisse portato in ospedale, lo psicologo della compagnia, il Dr. Neli Carbonell David volle esaminarlo, convincendosi del fatto che il giovane era afflitto solo da inaudite sofferenze fisiche, incomprensibilmente insorte.
In ospedale, Antonio cominciò a parlare confusamente di UFO; ciononostante i medici che sulle prime l'avevano creduto folle, convennero in un secondo tempo sulle conclusioni raggiunte dal Dr. Neli, soprattutto quando riscontrarono che la sua temperatura corporea segnava l'incomprensibile ed altissimo indice di 42 gradi centigradi!
Inoltre uno dei medici, del Rocha Faria Hospital, evidentemente informato in materia... sentendo i discorsi, sia pur frammentari del giovane, collegati al proprio rapimento, si convinse dell'opportunità di approfondirne il caso, asserendo non fosse il primo del genere che ad essi capitava, ed il cui carattere "estremamente delicato", com'egli lo definì, sarebbe stato del resto confermato da quella sensazione di vuoto che Antonio dopo oltre un mese dal proprio incidente, avrebbe continuato a recepire nel camminare, da lui sintetizzata nel concetto: "era come se galleggiassi su di una nuvola".
Intervistando il Dr. Neli, Irene Granchi raccolse la seguente dichiarazione: "Non sono al momento in grado di dire nient'altro che il paziente è molto nervoso. Da un punto di vista clinico il suo stato è alquanto strano, con una temperatura corporea data da indici così variabili. Psicologicamente il suo stato è catastrofico; proverò a sottoporlo ad ulteriori test domani,. ma ritengo egli debba essere tenuto sotto osservazione da parte di un team di medici, in quanto presenta un quadro clinico assolutamente fuori dell'ordinario."
Il Dr. Neli riferì inoltre che quando quel lunedì mattina aveva visitato per la prima volta Antonio nel suo ambulatorio, questi piangeva come un bambino ed era in uno stato psicologico pietoso. Ordinatogli di togliersi i vestiti, riscontrò che il suo corpo era letteralmente coperto da eruzioni cutanee. Il giovane aveva un'incredibile sete, in quanto sentiva la gola letteralmente ardergli. Infine il medico confermò che egli aveva effettivamente vomitato per l'intera notte.


La prima comparsa degli esseri a forma di birillo


Un'inaspettata conferma dell'incredibile IR4 brasiliano, relativamente alle stranissime entità in esso descritte, pervenne da un incontro ravvicinato verificatosi diversi mesi prima nel gennaio di quello stesso '77 negli USA, ad Harrah nello Stato di Washington, e riportato da una gazzetta locale, la "Toppenish Review". Protagonista era stato un bambino che aveva riferito di avere visto in prossimità di due "navi di acciaio" due "omini" alti circa un metro, con una gamba sola sulla quale "ruotavano". Nascostosi dietro uno scatolone egli aveva seguito le manovre degli esserini, sino a quando essi erano risaliti a bordo degli oggetti, tramite una porta di accesso apertasi in due parti come una croce, oltre la quale egli aveva scorto l'interno, fortemente illuminato. Dopodiché le navi erano decollate, "nascondendosi in una nuvola di fumo". Corso a svegliare la madre (erano le 6.30 del mattino) il bambino non era stato ovviamente creduto. In un secondo tempo strane tracce furono individuate nell'area del presunto avvistamento, oltre ad un'area circolare di tre metri, nella quale l'erba si presentava schiacciata.


Un caso modello


Malgrado poco conosciuto, il Caso La Rubia può dirsi un vero prontuario dei tipici tratti ricorrenti in un IR4: un modello esemplare per la sintomatologia che esso evidenzia sul piano fisico e psicologico del soggetto. Quest'ultima, la classica "sindrome da abduction", sintetizzata nella vicenda di Antonio nel mutamento radicale della persona, nello stato confusionale, nella soverchiante paura, nella paresi corporea e nella sensazione di "camminare nel vuoto", è oggi riproposta da una vastissima casistica internazionale, più o meno nota, e da una letteratura specialistica i cui contributi vanno da John Mack a David Jacobs, e da Karla Tumer a Whitley Strieber.
Altri interessanti dettagli nella narrazione di Antonio sono:

- Il sentire "la gola ardere", accompagnato da una sete illimitata, riportato anche nell'esperienza di Travis Walton, il quale parlò anche di pareti trasparenti del disco.
- La vaga sensazione di entrare "fluttuando" nel disco, descritta da Barney Hill nel proprio celebre caso; anche le stranissime entità sono a loro volta descritte "floating around", alla stessa stregua di altri noti casi di abductions come quello di Pascagoula.
- Il grande schermo ricorre in un notevolissimo numero di resoconti di rapiti e di contattisti che narrano essere stati sottoposti ad un bombardamento di immagini dall'apparente contenuto ora di ammonimento, ora quasi idilliaco: qui vediamo sul piano generale un trait d'union significativo fra i due ambiti di esperienza. Irene Granchi realizzò che la descrizione dello schermo del caso La Rubia, coincideva con quella di un altro evento brasiliano risalente al 1968, che lei stessa aveva indagato, e noto come caso Mendoza Peccinetti-Villegas.
- L'immagine di Antonio con una sfera luminosa accanto a sé ribadisce il sopra menzionato trait-d'union rinviando al tempo stesso ad alcuni recenti casi di rapimento, come l'esperienza italiana di Valerio Lonzi, o a vicende contattistiche, come quella storica di Orfeo Angelucci.
- La descrizione del prelievo ematico è quasi un classico dei casi di abductions: come non ricordare lo storico, anche se relativamente poco dibattuto, caso Villas Boas, del '57, nel quale l'omonimo protagonista di Antonio si vide applicare un tubicino alla guancia, dalla quale vide scorrere il proprio sangue, recependo anche lui di lì a poco un forte bruciore sulla zona della pelle interessata.
- La sensazione di essere stato prigioniero all'interno di "un'invisibile campana di vetro", corrisponde a quanto riferito sotto ipnosi da un altro addotto brasiliano, il libraio Onilson Patero, protagonista nel marzo del '74 di un clamoroso caso di "teleportation", e ci riporta ad altri casi celebri come quello già citato di Travis Walton che descrisse una specie di involucro nel quale fu tenuto prigioniero prima e durante i test cui venne sottoposto, o come l'analoga esperienza di Betty Andreasson-Luca, del '67.


Italia 1954: un caso similare?


Malgrado ufficialmente presentato come "incontro del terzo tipo", quanto accaduto parecchi anni prima in Italia, nel corso di quella che fu un'annata d'oro per l'ufologia contemporanea, anticipò per non pochi aspetti il caso La Rubia.
Pochi minuti prima della mezzanotte del 18 ottobre 1954, a Parravicino d'Erba, in provincia di Como, il rappresentante di commercio Renzo Pugina si trovava nel parco della villa ove aveva parcheggiato la propria auto, quando fu colto da una forte luminosità proveniente dal giardino. Mossi alcuni passi verso la scalinata di accesso al viale della villa, notò in cima a questa uno stranissimo essere, alto non più di un metro e trenta centimetri, che appariva come un curioso "misto di uomo e di macchina": la testa era racchiusa da una specie di casco, sopra il quale brillava una luce che consentiva di discernerne le fattezze del volto, dagli occhi di tipo mongoloide. Le braccia ed il torace erano rivestiti da una specie di corazza a squame. La parte inferiore del corpo non evidenziava gambe, ma si continuava in una stranissima protuberanza a forma di cono, che piegandosi posteriormente dava luogo ad una struttura "a tubo" terminante in una specie di disco, del diametro di una ruota di bicicletta.
Accortosi della presenza del Pugina, l'essere rivolse in sua direzione quella che sembrava una torcia elettrica, dalla quale scaturì una luce bianca. Improvvisamente il Pugina si sentì, esattamente come descriverà Antonio La Rubia sulla propria esperienza, "inchiodato al suolo", preda di paura e smarrimento.
Acquisita di nuovo la motilità corporea, apparentemente conferitagli dal freddo contatto con il metallo delle chiavi che aveva in tasca e con un impeto quasi eroico, il Pugina risalì le scale alla volta dell'essere, urlando all'indirizzo di questo la parola "Marte!" nel tentativo di richiamare la sua attenzione. Ma la creatura robot, noncurante di ciò, si staccò improvvisamente dal suolo e, fluttuando ascensionalmente, scomparve in breve dalla vista del testimone.
Rientrato in casa in preda al panico il Pugina narrò ai propri famigliari la sua incredibile avventura; tremori e malessere cominciarono a manifestarsi in lui. Quella notte nessuno riuscì a dormire, nel timore che il marziano tornasse. I giorni successivi furono un vero calvario per il Pugina, vittima degli stessi sintomi che decenni più tardi caratterizzeranno lo stato clinico di Antonio La Rubia, reduce dal clamoroso rapimento: anche lui rimase sotto shock per parecchi giorni, accusando un forte aumento della temperatura corporea, unitamente a pallore, nervosismo e paura.
Unico souvenir lasciato dal passaggio della misteriosa entità fu una strana macchia inodore al suolo, né umida, né grassa, che nel volgere di una giornata aumentò ben sei volte di volume, per poi arrestarsi e progressivamente regredire. Prima che scomparisse, un sedicente "biologo" di Milano si presentò per prelevarne dei campioni, senza far più sapere nulla né dei risultati delle analisi, né di se stesso.


Considerazioni finali


Essendo impossibile trarre delle conclusioni su vicende come quella di La Rubia, o su tante altre analoghe, che indipendentemente dai propri tratti peculiari sono solo tessere sparse di un mosaico il cui significato ci sfugge completamente, o meglio ancora rappresentano la punta di un iceberg dalle dimensioni sconosciute, è forse stimolante al fine di interrogarci circa l'esigenza di un nuovo approccio alla sconcertante ed enigmatica fenomenologia delle abductions e al mistero UFO più in generale, riflettere su quanto scriveva già nel '77 John Keel, riguardo la centralità dell'esperienza del testimone.
"Abbiamo passato vent'anni cercando una soluzione di tipo semplicistico... La verità è indubbiamente molto, molto più complessa e può risiedere del tutto al di fuori delle scienze riconosciute e quotate. La sola via di scoprirlo è eseguire studi approfonditi su tutto ciò che accade nelle zone soggette a 'flap', e di correlare gli incidenti scoperti in queste zone... non la sconnessa ma scientifica raccolta di rapporti sulle luci in cielo. La gente di tutto il mondo sta entrando in un incubo fantascientifico... Non possiamo più ignorare ciò che è strano o che sembra irrilevante. Qualcuno... o qualcosa... sta attraversando molti muri (profetica affermazione! N.d.R). E gli ufologi sono così occupati a guardare attraverso i loro telescopi che si sono estraniati dalla realtà, qualunque essa sia. Smettiamo di provare l'esistenza, l'origine, la meccanica degli oggetti. Ci abbiamo giocato per vent'anni e non abbiamo ottenuto niente. È ora di fare uno sforzo concertato per scoprire che cosa succede... Gettate via i vostri inutili moduli e questionari d'avvistamento, con le loro innumerevoli domande sulle dimensioni, velocità e quote di oggetti volanti non identificati! Cercate di scoprire tutto del testimone... e scavate nella sua memoria (ma senza mai fare domande guida che lo portino alla risposta voluta) nella sua fanciullezza. Sarete sorpresi di ciò che ne uscirà. E dopo avere visitato abbastanza zone infestate, la vostra sorpresa si muterà in orrore deprimente. Getterete nella spazzatura i vostri libri di astronomia ed esobiologia e vi ritroverete a considerare e riconsiderare l'intero problema ufologico".


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MessaggioInviato: 22/07/2011, 18:05 
Quando Papa Giovanni XXIII incontrò un Alieno
[b]Estate 1961
[/b]


Nel 1961, due anni prima di morire, Angelo Roncalli, il Papa Buono, avrebbe incontrato un alieno. L’incontro sarebbe avvenuto nei giardini di Castel Gandolfo. Alla presenza di un testimone speciale: Loris Francesco Capovilla. Il segretario particolare di Papa Giovanni XXIII.
La notizia apparve su un quotidiano inglese e fu poi ripresa dal Sun nel 1985. Ma nessuno ci fece caso. Oggi quell’incontro torna alla ribalta grazie ad un filmato apparso su YouTube. E fa il giro del mondo. Ecco tutta la storia di un “contatto” molto particolare.


Camminavano. Il lago a pochi passi, il silenzio di uno dei borghi più belli d’Italia. Camminavano. Come avevano fatto mille volte in quegli splendidi pomeriggi d'estate. Uno a fianco all’altro. Come due amici. Come persone qualsiasi. Che hanno voglia di starsene un po’ in disparte. Fuori dalla routine quotidiana.

Era luglio. Un pomeriggio di luglio del 1961, quando accadde.
“Li avevamo sopra le nostre teste. Luci. Erano luci colorate. Azzurro. Arancio. Ambra. Qualche minuto, e poi…”. E poi, accadde. L’imponderabile. L’impossibile. Ciò che è difficile anche da raccontare. E allora tutto d’un fiato. Le luci sono astronavi. Le astronavi sono dischi nel cielo turchino d’un pomeriggio qualunque a Castel Gandolo. Si muovono silenziose. Stanno. Per qualche minuto su quelle due figure inconfondibili che camminano fianco a fianco. Come persone qualsiasi.
Poi il contatto. Una delle astronavi si stacca dalla stormo. Atterra. Si ferma “nel lato sud del giardino”. Il portellone si apre e dalla carlinga viene fuori qualcosa. E’ “assolutamente umano”. Solo che. Solo che… ha una luce intorno. Una luce che lo avvolge.

Caddero in ginocchio. I due. Poi Lui si alzò e andò senza esitare verso l’Uomo. Verso quell’essere “assolutamente umano” avvolto da una luce tenue, delicata. Penetrante.

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Parlarono. “Per circa venti minuti”. Ma non si potevano sentire quelle voci. “Non sentii nulla”. Ma parlavano. Gesticolavano. Per venti minuti. 1200, infiniti, secondi. Poi l’Uomo voltò le spalle e se ne ritornò da dove era arrivato.

Lui mi guardò. E pianse.

Sembra l’incipit di un romanzo di fantascienza da quattro soldi. Eppure una ventina d’anni dopo il Sun lo spara in prima pagina. Attribuendo il racconto niente meno che a Loris Francesco Capovilla. L’arcivesco Loris Francesco Capovilla. Il segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli. Papa Giovanni XXIII. Il Papa Buono.

Ed ora, quell’articolo e quello strano silenzio che seguì alla clamorosa rivelazione, sta facendo il giro del mondo. Grazie al Web. Grazie a YouTube.

Angelo Roncalli, riconosciuto formalmente “beato” da papa Giovanni Paolo II il 3 settembre del 2000, incontrò un alieno nella sua residenza di Castel Gandolfo. Alle porte di Roma. Era il luglio del 1961. Testimone di quell’incredibile “contatto” il suo segretario personale. L’uomo che da anni è considerato la memoria vivente di uno dei pontefici più amati della storia. Loris Francesco Capovilla. Arcivescovo di Chieti, prelato di Loreto. Notoriamente apprezzato per la sua serietà e il suo rigore.

“Per anni Roncalli si tenne dentro il ricordo di quel pomeriggio. E anche io ho rispettato il suo silenzio. Loro parlavano. E non mi chiesero di avvicinarmi. Era giusto così. Ma non potrò mai dimenticare le parole di sua santità quando l’Uomo si allontanò e scomparve con la sua astronave: i figli di Dio sono dappertutto. Anche se a volte abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri stessi fratelli”. Questo avrebbe detto papa Roncalli all’arcivescovo Capovilla.

Cinquant’anni dopo il racconto di quello strano pomeriggio ritorna in tutto il suo mistero. Lasciando dubbi, perplessità, ma anche un filo di speranza in quanti da anni sono alla caccia di un prova definitiva. Una prova che possa dimostrare l’esistenza di razze aliene.

Noi non commentiamo. Riportiamo i fatti così come li ha raccontati il Sun e come vengono riportati in queste ore su alcuni filmati che girano all’impazzata su YouTube.



Una sola cosa vale la pena ricordare. Dopo la mancata conferenza di Obama sugli Ufo e sulle presenze extraterrestri sul nostro pianeta il Vaticano fu il primo stato ad uscire allo scoperto con una dichiarazione che fece molto scalpore: “nonostante l'astrobiologia sia un campo nuovo e un argomento ancora in fase di sviluppo, le domande riguardanti l’origine della vita e la sua esistenza da qualche altra parte nell’universo sono molto interessanti e meritano seria considerazione. Questi interrogativi hanno molte implicazioni filosofiche e teologiche”. Firmato Josè Fùnes. 46 anni, nato a Cordoba, in Argentina, è da qualche anno il nuovo direttore della Specola Vaticana, l’osservatorio astronomico della Santa Sede.

di SONIA T. CAROBI
Fonte: Gialli.it


Ultima modifica di cagliari79 il 22/07/2011, 18:17, modificato 1 volta in totale.


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L'Incontro di Aarno Heinonen e Esko Viljo


Il 7 gennaio 1970, un Mercoledì,alle 4.45 pm ad Imjärvi, a 15 km NW di Heinola nel sud della Finlandia, il boscaiolo Aarno Heinonen, di 36 anni e l'agricoltore Esko Viljo di 38 anni, entrambi sciatori, stavano facendo una pausa in una radura.

Era il tramonto,e nel cielo erano visibili poche stelle. Faceva molto freddo (-17 gradi celsius). I due stettero nella radura per circa 5 minuti, quando sentirono un debole suono simile ad un ronzio. La loro attenzione fu subito rivolta ad una luce molto forte che si stava muovendo nel cielo. Sembrava avvicinarsi. Il ronzio si fece più forte.
Ad un certo punto la luce si fermò, ed essi poterono scorgere una nube rosso-grigia e luminosa, dove nella parte superiore uscivano sbuffi di fumo. Mentre i due uomini stavano continuando ad osservare lo strano evento, la nube si portò verso il basso, ad un livello inferiore ai 15 m.
Poterono notare così ciò che si trovava al suo interno: un oggetto rotondo, piatto nella parte inferiore, di aspetto metallico e di circa 3 metri di diametro.

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Raccontò Heinonen: "la nave era completamente rotonda. Quando venne obliquamente in giù verso di noi vedemmo che aveva una cupola sul lato superiore. Lungo il bordo inferiore vi era una parte rialzata in cui vi erano tre sfere o cupole equidistanti dal centro del fondo, dove vi era proiettato un tubo di circa 25 centrimetri di diametro, da cui improvvisamente uscì un intenso fascio di luce".
Subito dopo,Heinonen e Viljo, videro una strana creatura in piedi nel mezzo del fascio di luce con una scatola nera nelle sue mani. Da un'apertura della scatola usciva una luce gialla pulsante. L'essere era alto circa 90 centimetri ed aveva gambe e braccia molto sottili. Il suo volto era pallido, aveva un naso molto strano, simile ad un gancio ed aveva orecchie molto piccole. Indossava una sorta di tuta di un materiale verde luminoso. Ai piedi aveva stivali di colore verde scuro, che si estendevano al di sopra del ginocchio, mentre alle mani aveva dei guanti bianchi lunghi fino ai gomiti, e le dita erano piegate come artigli intorno alla scatola nera.

Improvvisamente si girò e diresse l'apertura della scatola verso Heinonen: la luce pulsante era molto brillante e quasi accecante. Contemporaneamente, una nebbia rosso-grigia scese dall'oggetto e Heinonen venne colpito da diverse scintille di colore rosso, verde e viola.
Intanto la nebbia rossa si addensò, nascondendo così la creatura. Subito dopo il fascio di luce venne risucchiato nell'apertura della nave che sparì assieme alla nebbia.
I due stettero lì per circa tre minuti e poco a poco Heinonen avvertì un senso di torpore in tutto il suo lato destro.Cercò di avanzare lentamente, ma la sua gamba destra non resse e cadde sulla neve. La sua gamba destra, a dire del testimone, era stata più esposta alla luce emanata da quell'oggetto. Viljo dovette così aiutare il suo amico a portarlo a casa sua. Quando arrivarono, la madre di Heinonen notò la condizione di suo figlio e il volto rosso e gonfio di Viljo. Heinonen cominciava a sentirsi male: dolori alla schiena e alle articolazioni, senso di nausea e vomito e le sue urine si presentavano scure, quasi nere.Questo continuò per un paio di mesi.
Intanto Viljo portò il suo amico dal dottor Kajanoja, in una clinica di Heinola a circa un'ora di distanza. Il medico gli prescrisse sonniferi e sedativi, dicendogli che i sintomi sarebbero scomparsi entro 10 giorni. Ma continuarono, e Heinonen non potè lavorare.

Disse Viljo che molte persone che si recarono successivamente sul posto dell'incontro si sentirono male nei giorni seguenti. Questa la relazione del dottor Pauli Kajanoja: "Penso che gli uomini abbiano subito un grande shock.Viljo era molto rosso in viso e sembrava un po' gonfio. Entrambi sembravano distratti. Parlavano rapidamente. Non riuscivo a trovare niente di clinicamente sbagliato con Heinonen. Non si sentiva bene, ma poteva essere la reazione del suo stomaco alla scossa. I sintomi che ha descritto sono simili a quelli avvertiti dopo un'esposizione alla radioattività.
Per quanto riguarda le urine nere, sembra inspiegabile. Entrambi gli uomini sembravano sinceri, ed io non penso che loro avevano inventato la cosa. Sono sicuro che loro erano in uno stato di shock quando vennero da me; qualche cosa li ha spaventati".

Una strana cosa accadde nel giugno del 1970, quando i due testimoni rivisitarono il luogo dell'incontro insieme ad un giornalista svedese, un fotografo ed un interprete: le mani dei tre uomini diventarono improvvisamente rosse e Heinonen dovette lasciare il luogo con un forte mal di testa.

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CONFERME

Nello stesso giorno e nello stesso momento in cui i due sciatori vivevano la strana esperienza, altre due persone videro una luce brillante nel cielo.

La moglie di un coltivatore, Elna Siitari, in Paistjarvi, approssimativamente a 15 km da Imjarvi, era con le sue mucche quando vide una luce strana nella direzione di Imjarvi. In Paaso, a 10 km a nord di Imjarvi, il figlio di una famiglia che viveva in quelle zone, era andato a prendere della legna da ardere quando all'improvviso vide una luce particolare nel cielo.


DICHIARAZIONE DEGLI ESPERTI

Secondo Matti Tuuri, professore di elettro-fisica presso l'Università di Helsinki, non si può escludere che le lesioni potrebbero essere state causate da radiazioni elettriche. Ma, dato che secondo i testimoni la luce che li colpì non era bluastra, sicuramente non si trattavano di raggi ultravioletti.
Inoltre non avrebbe penetrato gli indumenti.

All'Istituto di ricerca di alta tensione dell'Università di Uppsala non pensano che il fenomeno sia legato ad alcun genere di elettricità atmosferica.


I DUBBI

Dopo quell'incontro, Heinonen affermò di essere in contatto con un essere di sesso femminile, dalla descrizione simile ai "venusiani" di Adamski.
Inoltre disse di aver visto insieme a lei altri esseri. Un ufologo svedese, Liljegren,sottolineò come Heinonen e Viljo non avessero nessuna prova concreta delle loro esperienze. Heinonen affermò che quando tentava di fotografare la donna spaziale, lei e la sua macchina fotografica misteriosamente scomparivano. Stessa cosa anche per Viljo che, nel cercare di fotografare una luce misteriosa, la sua macchina fotografica balzò stranamente dalla sua mano e la pellicola si bruciò.

Cosa c'è di vero in questa storia? Sono diversi i casi simili, che cominciarono con un interessante incidente e continuarono con eventi dubbiosi. Ma ho sempre pensato che questi non devono mai spegnere nello studioso l'entusiasmo nella ricerca: l'ufologia insegna (e gli studiosi più attenti lo sanno) che anche un caso costellato da dubbiosi "eventi" può nascondere un fondo di verità.


Fonte



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La grande Onda
Sembra che qualcosa di grosso stia per accadere


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Moltissimi addotti sentono parlare di un progetto, vengono allenati per ore a nuotare in strane piscine (la cui acqua è respirabile), portati a imparare lingue aliene, a prendersi cura di feriti, a organizzare gruppi e a rincuorare le persone, a addestrarsi su compiti tecnico-scientifico di alto livello e alcuni persino a pilotare delle astronavi o a svolgere azioni paramilitari per garantire la sicurezza delle persone! Il tutto in un contesto comunque positivo di buoni propositi, di gente che parla di una “Federazione”, in cui tutti lavorano spontaneamente per il bene comune, e dove si parla spesso del brillante futuro dell’umanità.
Insomma è indubbio che qualcuno ha in mente qualcosa di grosso. Fino alla fine degli anni ‘70 le abductions erano per di piu singole e non ripetute, si svolgevano di giorno (IR3) e non avevano altro scopo che quello di analizzare gli esseri umani o cosi sembrava. Ma dall’inizio degli anni ‘80, periodo che si accosterebbe al famoso patto scellerato di cui parla Johna Lear, qualcosa è successo. Milioni di persone in tutto il mondo (4 in USA 1 in GB e 800.000 in italia) affermano di essere oggetto di incursioni notturne, per la maggior parte sfocianti in veri e propri training di addestramento.
Ma addestramento a cosa?
Molti addotti hanno affermato di aver visitato astronavi enormi grandi come città ma semivuote, pronte ad ospitare milioni di persone, e di essere state addestrate a portare li e curare degli esseri umani in caso di necessità. Inoltre, sono frequentissime le esperienze di IR4 in cui gli addotti vengono convocati in enormi sale simili a quelle per le conferenze e li gli viene mostrato un filmato su ciò che succederà (di cui ci si ricorda solo in parte in genere), oppure si parla a lungo di determinate cose che andranno fatte per il bene dell’umanità, e spesso a fare questi discorsi sono esseri umani apparentemente normalissimi. In tali riunioni non di rado si fa accenno ai nativi americani come ispiratori di questa nuova generazione di persone in addestramento, di questa nascente federazione terrestre o come la vogliamo chiamare, dato che essi avevano capito l’importanza di elementi vitali come l’amore per la terra e il rispetto della natura, il vivere compenetrati col mondo spirituale e via dicendo. Il sogno dell’Onda (la maiuscola qui è d’obbligo per distinguerla da un onda normale) non sarebbe altro che la visualizzazione simbolica di un avvenimento altrimenti difficile da immaginare.

A quanto pare ad alcuni addoti e contattati si sarebbe fatto esplicito riferimento ad una anomalia spazio-tempo che presto colpirà la terra, facendole cambiare piano dimensionale. Cosa vuol dire questo con esattezza?
Per quanto alcuni storceranno il naso pensando a un riciclo di idee new age, il discorso oltre che spirituale è dannatamente reale e scientifico, e può essere spiegato perfettamente da un concetto noto come Funzione d’onda quantica o onda di probabilità, concetti legati alla fisica quantistica. In verità l’universo è molto piu complesso di quel che sembra, alterazioni della realtà avvengono ogni istante attorno a noi ma non le avvertiamo per una funzione che si chiama coerenza della realtà per cui avvertiamo attorno a noi solo un universo reale e coeso. Noi viviamo tutti i giorni immersi in un mondo tridimensionale con i suoi limiti (apparenti) e le sue leggi fisiche.
Ma, in certe ere, a intervalli regolari, il nostro pianeta - che è piu di quel che sembra - viene attraversato da una alterazione spaziotempo che viaggia nel cosmo (naturalmente non in maniera rilevabile dalle nostre apparecchiature, viaggia cioè tra le dimensioni) e colpisce appieno la Terra.
Potete immaginarlo come un gatto che cammina velocemente sotto un tappeto: non potete vederlo ma noterete la deformazione nel tappeto dove cammina. Così fa l’Onda quantica (il gatto) con il tessuto spaziotempo (il tappeto). Il problema viene quando il nostro “gatto” colpisce qualsiasi altro oggetto sulla sua traiettoria: l’impatto causerebbe un’alterazione anche del piano fisico di questo oggetto, che nel nostro caso è la Terra, creando una serie di ripercussioni sia su di un piano materiale che sottile ed energetico.
Tutto dipende dalla qualità e la purezza delle vibrazioni del pianeta e di chi lo abita. Potete immaginare una reazione di questa sorta: due realtà differenti come l’Onda e il nostro settore spaziotempo conviveranno per un certo periodo di tempo (da pochi mesi a più tempo, secondo la Bibbia e i miti norreni, anche tre anni). In questo periodo, lo spazio e il tempo attorno alla Terra cambiaranno frequenza: immaginate di essere seduti o sdraiati su una gigantesca cassa acustica usata per i concerti rock accesa: vibrereste ad ogni nota. Naturalmente questa nuova “nota di fondo” universale darà un turbo, potenzierà le persone e cose che possiedono vibrazioni ad essa compatibili, mentre dall’altra parte chi avrà pensieri e abitudini disarmoniche col nuovo “rumore di fondo” del cosmo avrà forti difficoltà, che andrano dalle nevrosi e psicosi fino alla pazzia aggressiva.

Più difficile è spiegare che persino i Soli o i Pianeti possono vibrare in più di una densità dimensionale. A seconda dell’ammontare dell’energia del pianeta, e delle esperienze karmiche dei suoi abitanti, un corpo celeste può vibrare a più frequenze, in più realtà.
Ciò che sta per succedere è che il nostro pianeta sta per crescere in termini di densità dimensionale, fluendo dalla terza alla quarta densità, e questo avverrà quando l’Onda colpirà il nostro sistema solare.
Gli esseri umani sono connessi col pianeta in cui vivono in molte maniere: tramite il campo elettrico del cervello, la massa gravitazionale del proprio corpo o le polarità magnetiche del corpo astrale. Tramite queste connessioni, la Terra influenza gli esseri umani con il proprio campo elettromagnetico/gravitazionale, e grazie ad un meccanismo bioorganico-vibratorio di ritorno (biorganic/vibratory feedback) persino la stessa Terra è influenzata dal pensiero e dalla condotta umana.
Naturalmente, nella stessa maniera la Terra è connessa con gli altri corpi celesti nel cosmo, specialmente col Sole.
Tutto ciò serve a farvi capire che, qualdo l’Onda colpirà la Terra, forzerà il pianeta ad un salto evolutivo che normalmente prende centinaia o migliaia di anni per avvenire. La forza vibrazionale dell’Onda influenzerà in maniera diretta i campi gravitazionali dei pianeti del nostro sistema solare, e di conseguenza anche le persone che li abitano. Da un punto di vista umano, il primo stage dell’arrivo dell’Onda verrà notato solo dal comportamento anomalo delle persone e da aberrazioni nei cicli naturali, con frequenti uragani, pioggie, terremoti, eruzioni e via dicendo.
Negli stati mediani dell’arrivo dell’Onda, assisteremo ad autentiche scene di follia di massa e di isteria collettiva, mentre d’altro canto alcune persone percepiranno in sè una maggiore pace e forza, una profonda “armonia” col creato, e un’allargamento del proprio spettro percettivo, con l’allargarsi di fenomeni PSI ed ESP.
L’Onda porta le situazioni all’estremo, fa emergere il meglio o il peggio che giace in voi.
Negli stati avanzati dell’arrivo dell’Onda, le cose peggioreranno: il feedback di ritorno generato dalla stessa mente e corpo delle persone ma amplificato degli effetti dell’Onda, colpirà la Terra con grande intensità, amplificata alle loro emozioni, ormai senza vincoli.
Questo peggiorerà gli scompensi climatici, ma d’altro canto il feedback di ritorno delle persone positive calmerà parzialmente la Terra impedendo il peggio. Se i pensieri positivi saranno più forti di quelli negativi generati dalla rabbia e dalla paura, allora il pianeta reggerà, e si passerà all’ultimo stadio dell’Onda.
La Terra quadrimensionale inizierà ad emergere dall’interno di quella tridimensionale.
Tutte le persone che avranno cambiato le proprie frequenze vibratorie in accordo con la frequenza armonica dell’Onda vedranno, percepiranno ed interagiranno con un nuovo mondo.
Tutti gli altri rimarranno nel “vecchio” mondo tridimensionale, semidistrutto dai cataclismi, e a loro sembrerà che milioni di persone siano scomparse di colpo. Ma sono solo andate nella 4° dimensione. Sarà come quando i Tuatha De Danann dei miti celtici “svanirono” nel mondo del Sidhe, o come quando Re Artù scomparve nell’isola di Avalon. Questi miti in realtà solo mementi dell’azione dell’Onda in epoche passate.



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MessaggioInviato: 30/07/2011, 20:00 
L'Abduction di Saro De Santis



Il mio nome è Saro De Santis. Sono un progettista CAD 3D per una grossa compagnia multinazionale, sono nato in Svizzera il 29 settembre del 1970, vi sono rimasto per circa 5 anni; dopo per motivi lavorativi la mia famiglia si è trasferita in Puglia in una località chiamata Manduria in provincia di Taranto. Preannuncio subito che il mio carattere mi porta a contrastare la realtà del mio accaduto, forse perché molto realista e portato a credere nel raziocinio del fisico e presumibilmente possibile, ma non riuscendo a dare spiegazioni che scientificamente siano plausibili. Ecco che a volte cado in vere e proprie chiusure psicologiche e nel rifiuto di questa possibile realtà. Sì, possibile realtà. A volte me lo chiedo, a volte spero che non sia solo un sogno ma più passano gli anni più mi rendo conto che non è così.


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L'inizio: Novembre del 1994, ore 22 circa, "strada provinciale 96."

E' iniziato tutto nel fine novembre del 1994, io e la mia ex fidanzata (P.M) tornavamo da Francavilla Fontana in provincia di Brindisi, una piccola cittadina distante circa 15 Km da Mandria. Erano le 22 circa. La strada che percorrevamo è immersa tra uliveti centenari e coltivazioni di vite; il tutto delimitato da muretti a secco che dividono le varie particelle catastali. Era una classica serata di inizio inverno, clima non troppo rigido umido per via dello scirocco ma tutto sommato non freddo come in genere si verifica nello stesso periodo in Emilia Romagna, mia attuale regione. Ritornavamo dal cinema ascoltando della musica in mc; credo fossero i Queen, Arrivati nei pressi di una curva udimmo un forte scroscio elettrostatico proveniente dagli auto parlanti dello stereo. Il tutto era simile a delle interferenze che si verificano quando i cellulari sono vicini ad amplificatori o radio (specifico che nel '94 non avevo mai udito quel suono perché non erano di uso comune i cellulari come attualmente sono ora, ma sono sicuro che il suono in questione fosse così, come si sente con gli attuali telefoni portatili GSM o GPRS o UMTS). Immediatamente, quasi in contemporanea, una luce bianco-azzurra accecante ci ha letteralmente investito. Questa fonte luminosa proveniva dalla nostra sinistra ad una altezza credo di 4 m al massimo. Ho subito pensato che fosse una pattuglia di carabinieri che a volte si appostano per fermare possibili contrabbandieri, ma una macchina parcheggiata su un albero d'ulivo non era il miglior modo di appostarsi per una pattuglia, quindi ho continuato a guidare senza fermarmi e senza girare lo sguardo verso quel fascio. Mi ricordo che la luce era simile ad un flash di macchina fotografica ma continuo. Era molto difficile guidare senza perdere il controllo dell'auto, visto che non si riusciva a vedere niente e gli occhi lacrimavano abbondantemente. Durava dai 10 ai 20 secondi, e in quel momento le mie reazioni erano solo due: gridare in contemporanea con P. per il caldo eccessivo che si verificava in quei secondi e rallentare per non finire su un muretto, che in genere nel Salento segue parallelamente le strade provinciali. Ogni qual volta che il fascio di luce perdeva consistenza e cessava il puntamento sulla nostra auto, il rumore proveniente dalla mia autoradio diminuiva. P. provò ad abbassare il volume girando in senso orario il potenziometro della radio, ma sembrava che non servisse a niente, perché al ritorno del fascio di luce anche a volume basso il suono che si percepiva dagli auto parlanti era notevolmente alto.

Dopo quei maledettissimi minuti capimmo subito che non era qualcosa di facile spiegazione, o meglio pensai subito ad un elicottero militare tra le possibili varianti (cosa possibile visto che in quel posto a circa 500 metri nell'entroterra tra la s.p. 96 e la s.p.97 inizia un vecchio campo militare aeronautico in disuso dalla 2° guerra mondiale ma utile alla Marina Militare per fare a volte esercitazioni notturne con i Marò della S. Marco), ma non si udiva nessun motore o movimento dell'aria attraverso il ruotare delle pale. La cosa fece passare qualsiasi dubbio quando intravedemmo il bagliore proveniente da una forma semi ellittica grande circa 2 metri translucida con un colore bianco azzurro anch’essa ma di minor intensità. Questo oggetto viaggiava alla stessa velocità di crociera della mia auto seguendo con estrema facilità la mia traiettoria parallelamente,avevo la sensazione che fosse fermo per come seguisse sistematicamente e perfettamente la mia auto. L'unica evidenza che mi fece capire che era in movimento era che volteggiava come seguendo dei binari trasparenti e schivava i rami degli ulivi in maniera stupefacente. Mi chiedevo: se fosse un modellino il pilota a terra non era un umano per riflessi!, se fosse un elicottero, che forma strana aveva? E perché non emette rumore? Perché vola così basso con la possibilità di andare ad impattare contro qualche albero? Mi ricordo di queste domande che mi facevo mentalmente per riuscire a darmi una spiegazione logica a quell'avvistamento. All'improvviso la velocità di quell'oggetto aumentò all'istante come se prima di quel momento non stesse andando a 80 km/h!. Esso si portò avanti a noi a circa 400 m posizionandosi al centro della strada e bloccandosi a 5 o 6 metri massimo da terra come appoggiato su un piano invisibile. Evidentemente aspettò che gli arrivassimo nelle vicinanze. Allora continuando a procedere sulla strada due erano i casi :

1) Bloccavamo le ruote dell’auto prima, facevamo dietrofront e ritornavo a Francavilla Fontana a grande velocità.

2) Ci passavamo sotto fregandocene e facendo i menefreghisti.

Noi optammo per passarci sotto (o meglio, io optai visto che P. si era nascosta il viso e chinandosi con le braccia conserte e con pianto isterico non riusciva a prendere decisioni). Mi ricordo che quando arrivai sotto l'oggetto esso comincio a muoversi contemporaneamente a noi seguendoci come fa un palloncino gonfio di elio con un filo attaccato alla mano di un bambino. Sentii la mia auto molto leggera in quei brevi istanti, il motore sembrava fare molta fatica, la sensazione era come quella di andare in prima marcia salendo in montagna. Ci seguì per circa 200 metri, poi quello strano ordigno ci volle salutare alzandosi e schizzando ad altissima velocità in avanzamento verticale. Infatti ricordo che quando salì in aria tante cose mi incuriosirono. Prima su tutte l'aderenza della macchina a terra. Sembrava come se la velocità di uscita verticale avesse per pochi millesimi di secondo fatto alzare le ruote dell'auto provocando il classico rumore che il motore compie quando si è a folle e si accelera al massimo; poi ricordo il vento provocato dall'azione dello spostamento d'aria e infine quell'immagine delle nuvole di scirocco che si aprivano quasi ad evitare una collisione accidentale; il tutto unito da quel rumore simile ad un tuono senza temporale. Trovai una zona dove la strada si allargava leggermente permettendo di parcheggiare la macchina, bloccai la macchina, rimasi fermo senza accendere le 4 frecce forse perché non capivo in quel momento nulla, non ebbi neanche la forza di consolare la mia compagna perché l'adrenalina era altissima, non potevo capire che, qualsiasi cosa fosse stato, da quel momento sarebbe iniziato tutto. Mentre ero fermo ricordo di essermi girato verso P. ed aver gridato di smetterla di piangere, avevo bisogno di silenzio, la testa mi scoppiava come una pentola a pressione.

Uscii dalla macchina e rimasi fermo ad osservare la campagna. Mi mancava l'ossigeno, avevo le gambe che mi tremavano come quando si è fatto un sovraccarico di pesi in palestra e l'acido lattico prende il sopravvento sui muscoli. Feci per girare la testa e un'auto passò proprio in quel momento come per spezzare quell'angoscia provata, come per farmi tornare nella realtà di tutti i giorni. Ricordo anche che iniziò da quel momento l'angoscia di qualcosa di non definibile mentalmente. Era una paura nascosta, una forma di subdola parvenza che faceva sì che io non fossi più sereno. La mattina dopo io e la mia ragazza ci ritrovammo a parlare. Io avevo difficoltà nel movimento; era come se avessi concluso con il record del mondo la 100 km del Passiatore (gara mondiale di ultramaratona). Avevo veramente difficoltà anche nel linguaggio, sembravo dislessico, non riuscivo a dire quello che pensavo: l'unico momento che mi faceva star bene era quello di stare solo al buio. La mia ragazza invece aveva la sensazione di aver bevuto tantissimo e non si reggeva in piedi. Mi ricordo che ci facemmo delle risate visto che siamo stati sempre astemi in un paese dove il vino fa da padrone come Manduria. Avevamo inoltre i visi e le mani arrossati come dal sole di luglio, e sinceramente siamo rimasti molti giorni in casa perché ci vergognavamo di andar in giro in quel modo e poi perché comunque il nostro stato di salute non ci sembrava dei migliori.


--------------------------------------------------------------------------------

L'inizio dei ricordi.

E' probabile che l'esperienza di quella notte sia stato come un codice bancomat per accedere al proprio conto corrente d'esperienza passata, che, nascosto da una moltitudine di immagini di copertura, non riuscivo negli anni a valutare come mie esperienze personali. Mi sembrò che i miei ricordi non fossero solo quelli ma che ce ne fossero una moltitudine dietro, tutti identici ma non per questo orribili. Non ero libero. Il concetto di libertà in quel momento cessò di esistere. Ero prigioniero del mio terrore nel capire che cosa mi accadeva veramente.


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Notti precedenti all’incontro.

Durante una notte, dopo quell'inseguimento in auto, rimasi svariate ore a pensare a cose strane e a quell'incontro, ma la chiave era nell'infanzia: immagini tipo quella di un uomo in tuta d'amianto che munito di un lanciafiamme mi incendiava la schiena mentre io cercavo di nascondermi era un sogno che molto spesso ricordavo di aver fatto. La cosa strana era la sensazione che fosse più di un sogno e che quell’incubo ebbe sicuramente un seguito. Infatti mi ricordo che quella notte da piccolo andai piangendo da mia madre letteralmente terrorizzato e con la schiena dolente a causa di piccole ustioni simili ad esposizione al sole d'estate (ma era inverno).

Ricordo una ballerina letteralmente materializzarsi che volteggiava in mezzo all'oscurità della mia cameretta, ricordo una civetta ferma alla finestra che mi osservava e girava la testa contemporaneamente ai miei movimenti, ricordo la testa di un uomo calvo appoggiata sul capezzale del letto che osservandomi e aprendo la bocca sviluppava lo stesso rumore che fa una televisione con un canale televisivo sganciato, ricordo enormi formiche da 30/40 cm che venivano verso di me e pesantemente facevano rumore simile alle unghie di un cane che cammina su un parquet.

Tanti ricordi senza senso che non riuscivo fino a quel momento a valutare e rielaborare fino a quando di scatto mi si aprì una finestra e capì che tutto quello era una copertura per nascondere la verità. Certo, dire come ho fatto a ricordare cosa ci fosse dietro è semplice: se una persona vuole scoprire il senso di alcune cose deve indagare. Io ho iniziato a girare quella lavagna in modo da poter vedere meglio cosa mi fosse nascosto, ma non scoprendo soltanto cosa ci fosse scritto dietro, ma chi c’era dietro, senza però capire il perché di tutto.

Mi ricordo che iniziò tutto una sera. Avevo visto un film noioso, e dal momento che avevo molto sonno, andai a letto e supinamente cominciai a pensare nuovamente a quelle immagini senza senso, avvolto e protetto dall’oscurità della mia camera. Incominciai a rilassarmi e man mano che rilassavo i muscoli e pensavo a quelle stranezze cominciai a sentire una strana vibrazione molto familiare provenire all’altezza delle meningi. Avevo la sensazione che quel suono simile all’acqua di mare che rimane nell’orecchio dopo un tuffo fosse da me conosciuto perfettamente. Aspettai che mi si riproponesse ancora. A quel punto ebbi la sensazione di un vero scossone provenire dal centro del mio addome. La sensazione era come se il mio corpo pesasse tonnellate. Aprendo gli occhi mi ritornarono tutti i ricordi, e il cuore cominciò a battermi come se avessi finito una gara di mezzofondo, la mia capacità di muovermi era un miraggio, ed io ero prigioniero del mio corpo.

Non potevo muovermi, ero completamente paralizzato: ogni singola parte del mio corpo non apparteneva alla mia persona tranne la coscienza, era orribile. Ricordo di aver pianto in quello stato, ma ricordo anche che avevo sempre avuto quella paralisi di recente ma solo dall’età di circa 17 anni, quindi facendo dei calcoli alla mano, 7 anni circa. All’improvviso sentii una presenza, non vidi veramente nessuno ma percepivo che vicino a me ci fosse qualcuno che mi sussurrava qualcosa. Subito ebbi la matematica certezza perché respirai l’odore di quella presenza, simile a quello di una pecora credo, di un’animale selvatico o via dicendo.

La voce che ascoltai non era tranquillizzante, anzi, la percepivo dentro di me come una vibrazione, la sentivo nella gola nel naso….era strano. Essa mi diceva di non preoccuparmi, ma io ero incavolato perché non potevo parlargli, non potevo gridare se non emettere dei flebili suoni gutturali.Questa entità non so come facesse ma mi disse che se volevo comunicare con essa dovevo pensare la risposta e rilassando gli occhi dovevo respirare non affannosamente come in realtà stavo facendo in quel brutto momento. Dopo un po’ di tentativi riuscii per così dire a inviare un messaggio tipo “chi fosse.” Ebbi immediatamente risposta ma non esplicita. Infatti quello che mi si disse fu di non preoccuparmi più di tanto, che questo tipo di paralisi lo si adotta quando un uomo supera l’età non “pericolosa.”

Io richiesi chi ancora fosse, al ché sentii molte mani afferrarmi le gambe le braccia, comprimermi il torace, e in quell’istante come un flash mi ritornarono altre azioni simili ma questa volta ricordai con chi avevo a che fare. Mi ricordai quasi immediatamente che da piccolo all’età credo di sei anni ebbi un richiamo notturno provenire dal disimpegno della mia vecchia casa, un condominio a 2 piani su una strada principale Manduriana. Percorrendo l’intero corridoio al buio per arrivare al luogo e mi accorsi che non camminavo più in realtà ma volavo a circa mezzo metro da terra come se qualcosa o qualcuno mi stesse sorreggendo e accompagnando. Alzai la testa e vidi un essere minutissimo che mi afferrava delicatamente con un oggetto simile ad un diapason. Esso era orizzontale rispetto a me, quindi anch’egli volava. Era terribilmente grigiastro e compatto di pelle, emanava un odore simile a quello di animali selvatici e pellame, era molto veloce nei movimenti come se sapesse molto bene quello che stava facendo. Ricordo che in quella occasione potevo muovermi, ma non riuscivo ad afferrarlo perché era notevolmente fuori portata, ricordo di essere scoppiato a piangere perché non riuscivo a fermarmi e la mia corsa anche se lenta era diretta verso la porta d’uscita ovviamente chiusa. Per la paura lasciai cadere la mia biglia di vetro portafortuna che avevo in mano e avevo preso in precedenza dal comodino prima del richiamo. Cadendo, rimbalzò oltre il pavimento, come se la base di quest’ultimo fosse posta qualche centimetro più in basso. Arrivati alla porta, riuscii sistematicamente a passarvi senza conseguenze, fu incredibilmente strano, avvertii durante il trapasso un rumore simile a carta che si sta strappando.

Continuai a essere condotto, non sapendo dove, da quell’entità fino al muro della rampa delle scale; al che, riuscendo a trapassare anche quel muro, mi ritrovai nel vuoto dei 2 piani della palazzina, all’esterno di essa. Girando il collo vedevo gradatamente allontanarsi il tutto da me, come se stessi subendo un rapimento, avevo bisogno dei miei genitori, avevo una paura matta. Non sentivo freddo, non sentivo rumori, ero come sordo, muto, e volevo tornare solamente sul mio letto, sperando che stessi sognando un incubo vividissimo. Dopo di che non ricordai più nulla. Aprendo gli occhi e ritornando nel presente di quella notte realizzai che avevo a che fare con le stesse entità che mi afferravano, non so perché, le braccia e le gambe, mantenendomi la testa ferma. Sentivo strane sensazioni di freddo prodotto da elementi metallici sulla pelle che si tramutavano in dolore simile a quello prodotto da una siringa che penetra lo strato intramuscolare. Questo per molti minuti, fino a quando non ebbi più la sensazione di essere toccato e afferrato.

Molto innervosito ma anche impaurito chiesi cosa mi avessero fatto visto che avevo percepito più di una presenza in quel momento. Credendo in un miracolo, ebbi una risposta alla mia prima domanda posta all’entità sconosciuta qualche minuto prima. Mi disse: “vuoi sapere chi sono?”All’improvviso mi comparve senza preavviso d’avanti agli occhi un viso enorme con occhi a taglio quasi occidentale ma molto scuri come la notte e privi di pupilla e nello stesso momento orribilmente grandi rispetto al naso e alla bocca. Quell’entità mi disse “ora ti ricordi di me?”

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Io ebbi un sobbalzo, il cuore mi ricordo lo sentivo anche in testa; gli dissi di si, che ricordavo qualcosa ma confusamente. Egli mi disse sempre mentalmente che quando si cresce fisicamente non è più possibile scordare il passato con sotterfugi mentali gestiti e all’improvviso, se aiutati, ci si ricorda tutto e inoltre le nostre immagini coprenti non hanno più effetto, quindi stava a me tenermi il tutto come se fosse un incubo o una semplice ma classica visita di controllo. Io educatamente pensai perché avendo una bocca non mi parlasse con essa. Ebbi subito la risposta “per quelli come noi la bocca serve solo al nutrimento.”

A quella risposta riuscii a muovere un dito della mano, e quasi immediatamente mi sbloccai dalla paralisi urlando all’impazzata, sfruttando tutto il fiato che avevo in corpo. Guardando il mio orologio da polso, erano le 03.30 del mattino. Avevo svegliato anche i vicini per quell’urlo da Tarzan, mi sentii totalmente stupido nel realizzare che ero solo, anzi in compagnia di mio fratello che, terrorizzato, mi guardava nel cuore della notte con il corpo rivolto verso il muro e la testa rivolta verso me come un gufo. All’indomani avevo molti lividi ed ematomi sulle ginocchia, sul collo, sui glutei, sentivo una forte emicrania che da quel momento non mi avrebbe mai più abbandonato e avevo quel ricordo del passato miracolosamente affiorato di quella moltitudine di visite notturne che periodicamente ricevevo dall’età di sei anni circa, oltre ai segni fisici.. Periodicamente ogni 15 giorni sin d’allora sapevo che potevo aspettarmi queste esperienze che non erano solo notturne ma anche pomeridiane. Logicamente prima di tutto avvertivo la frequenza nelle meningi, poi si innescava la paralisi e in fine si presentavano a volte in quattro a volte in tre questi chiamiamoli esseri. La vera parte che mi piace ricordare era il movimento di queste entità. Esse sembrava che si muovessero con la velocità con cui si può spostare una mosca nello spazio. Infatti a volte mi veniva di pensare se fossi io a vedere tutto al rallentatore tranne loro.

Nel 2001, penso nel mese di agosto, fui come sempre prelevato, mi ritrovai in una stanza molto spaziosa senza pareti lisce. Sembrava il tutto scavato nella roccia. Non vi erano degli angoli ma solo curve ben ricavate; credo che l’altezza di quei muri non riuscissi a vederla per l’enorme umidità e altezza. Vedevo d’avanti a me miriadi di questi esseri lavorare su tantissime persone ferme su pianali con un unico attacco sottostante come base. Ogni persona sdraiata veniva avvolta compreso il viso da una coperta simile come fattezze alla pelle di pollo bene oliata per dare l’idea. Alcuni vedevo che erano svegli, perché lacrimavano abbondantemente, credo per il pianto, altre sembravano cadaveri per il loro colore biancastro. Mi ricordo una donna molto graziosa, vicino al mio corpo anch’essa sdraiata su quei maledettissimi lettini, con gambe però divaricate in maniera da avere con le anche un perfetto angolo a 180 gradi. Essa mi guardò, e con le pupille mi indicò l’arrivo di quell’essere. A quel punto il mio quadro di attenzione si focalizzo su quell’enorme testa che mi osservava, e contemporaneamente mi introduceva nell’ano una piccola piramide con l’estremità leggermente più grande. La sensazione fu quella di essere perlustrato all’interno da un ragno, mi sentivo indifeso, vulnerabile ma anche offeso da quell’essere. Al che riuscii miracolosamente a muovermi dalla paralisi e sganciai un pugno dritto in mezzo gli occhi di quell’idiota. Fui letteralmente seppellito da questi alieni che incominciarono a tenermi fermo mentre alcuni di loro prestavano cure al malcapitato ed altri mi estraevano quell’affare dal mio ano. Ricordo che uno di loro mi disse mentalmente “sei speciale ecco perché sei qui.” Quella fu l’unica volta che ebbi l’occasione di vedere altri come me in balia del loro fare.


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La paralisi del risveglio.

Dopo innumerevoli visite di abduzione che questi esseri mi attuavano e procuravano secondo le loro intenzioni questa paralisi, (forse per non essere investiti dalla mia ira, credo, se avessi avuto le facoltà di movimento, visto che me ne facevano di cotte e di crude) incominciai a seguire tre diverse strade di concetto.

1) La consapevolezza di avere in un grosso esaurimento (cosa che però avevo scartato perché non si vedeva nessun comportamento strano parlando con i miei familiari o amici o nel modo di comportarmi relazionando con loro).

2) La consapevolezza di voler forse essermi imbattuto in una possibile schizofrenia o di essere curato per una non so quale patologia mentale.

3) Che il tutto fosse purtroppo vero.

Ci vollero circa 9 anni di notti insonni e ripensamenti perché dimostrassi con il coraggio di visionare anche il campo medico neurologico per disturbi del sonno. Con l’ausilio della mia attuale compagna di vita mi avvalsi o meglio ebbi l’accuratezza di condurre dei controlli presso vari centri a Bologna sul disturbo del sonno. A quel punto il risultato univoco era la possibilità che io fossi affetto da narcolessia. Feci innumerevoli test di valenza prima di essere ricoverato presso la clinica sullo “studio dei disturbi del sonno di Porta Saragozza." Dovetti fare una risonanza magnetica nucleare celebrale come accertamento di routine che evidenziò una teleangectasia (piccolo tumore benigno) a livello dell’ipotalamo in corrispondenza della ghiandola pineale (zona deputata ad ritmo sonno-veglia), per cui mi fu configurata una specifica importanza del tumore rispetto alla narcolessia. Ovviamente per alcuni giorni rimasi veramente intimorito dal fatto che avessi purtroppo un problema del genere senza poter far niente perché secondo il parere dei medici la zona era inoperabile. Del resto non potendo prevedere l’evoluzione dell’aumento volumetrico di quella “diciamo” bomba ad orologeria, fui costretto da quel momento a ripetere periodicamente ogni 6 mesi controlli di R.M.N. per stare tranquillo, sapendo che all’accrescimento della massa non avrei potuto fare assolutamente niente. La cosa divenne molto strana quando mi si disse che per il mio caso la malformazione fosse di tipo congenita, quindi mi vennero dei dubbi e pensai il “perché?”

Molti anni prima infatti, e questa è la cosa più strana, mi fu fatta una risonanza magnetica nucleare sempre al cervello per un trauma avuto in un incidente domestico. Il risultato fu negativo, non si riconobbe nessuna zona iperintensa congenita. Allora come mai ora mi si diceva e si repertava il contrario? Mi fu male valutata nel passato? Ho i miei dubbi. In genere per valutare l’esistenza di un tumore la risonanza è il mezzo più efficace e nello stesso momento più dettagliato nella medicina moderna. Per valutare la posologia chimica invece bisogna tarare i macchinari con sistemi che puntino all’infrarosso la zona interessata, in questo modo per riflessione spettrometrica si riesce con esattezza a rivelare di che natura sia l’indagine. Questo ovviamente non mi è stato fatto, quindi sapendo contare con le dita ho seri dubbi che quello che abbia non sia in realtà un tumore come menzionato in precedenza. Del resto la zona, i disturbi da esso creato e la non possibile estrazione mi fanno pensare che come me di persone ce ne sono molte nel mondo, quindi? Questo ovviamente non è stato fatto.

La paralisi del risveglio è una particolare patologia che alcune persone hanno. Nei casi normali quando una persona scivola in un sonno pesante (REM), le sue funzioni psicomotorie sono momentaneamente disinnescate. Scientificamente si è dato un parere a questa situazione. Si pensa infatti che sia la risposta del nostro corpo a non crearsi dei danni in una situazione di rilassatezza e vulnerabilità. Se dovessimo pensare ai sonnambuli, infatti, essi hanno proprio questa caratteristica non disinnescante della psico-motorietà nel sonno, cioè quella di muoversi in una fase profonda REM con la facile possibilità di impattare contro pericoli in quel momento non avvertibili. Nella paralisi notturna, invece, si ha un risveglio progressivo proprio in questa fase profonda del sonno. Risultato: non si ha la possibilità di muoversi completamente. Secondo vari neurologi questo stato di sub-coscienza durerebbe al massimo circa 30 sec. Inoltre la paralisi compare anche in una patologia rara che ancora oggi è in studio, quale la narcolessia. La narcolessia ha quattro fattori principali che ipotizzano la possibile concausa:

1) Sonno improvviso e alquanto inopportuno in qualsiasi momento della giornata.

2) Attacchi di cataplessia per motivazioni varie: tipo una grande emozione, ecc.

3) Allucinazioni vivide che si verificano spesso.

4) Paralisi del risveglio.

E’ovvio che per appurare tale problema si devono fare svariati test di latenza multipla, prelievo di liquor celebrale per controllare la percentuale di alcune sostanze presenti nel nostro cervello, ecc ecc. Ritornando al discorso personale e giusto credere che la scienza può essere motivo di consulenza ben accetta, ma quando ci si è rivolti a svariati centri per consulenze serie su disturbi di questa entità e i pareri sono discordi o non chiari o meglio si è trattati come cavie da sperimentazione è giusto che i dubbi permangono con il risultato sul tempo perso e il motivo dell’imbarazzo personale. Sì, è vero, la narcolessia può dare allucinazioni vivissime, paralisi, ma nessuno mi ha ancora risposto a tante domande impellenti quali:

1) Perché le mie paralisi durassero a volte tante ore e non secondi.

2) Perché alla fine di esperienze di abduzioni io avessi al mattino dopo segni a volte sul corpo quali cicatrici tibiali ed altro.

3) Perché quando mi succedevano queste maledettissime visite l’orario fosse sempre e magicamente le 3 del mattino.

E posso elencare svariate altre domande senza però avere una risposta adeguata.


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Conclusioni logiche.

Io non pretendo di essere creduto anche perché sono il primo a volte a non credere alla mia esperienza per quanto assurda e fuori dal normale. Ma se come me altre persone nel mondo sono trattate in questo modo la verità spero e credo verrà a galla. Può darsi che il tutto sia da attribuirsi ad una patologia che forse tutte queste persone hanno, ma la cura esiste?

Io mi metto alla disposizione di qualsiasi persona voglia parlarne per avere conforto, voglia confrontarsi per avere conferme, voglia discutere per avere notizie, ed altro.

Non ho più paura di sembrare un ragazzino in preda alle insonnie notturne dopo un film dell’orrore. Non ho più paura di essere giudicato, per questo scrivo e relaziono su tutto quello che ho passato in questi anni.

Ringrazio chiunque ha avuto la pazienza di leggere queste pagine di relazione.

Saro de Santis.


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Le abductions di Mike Stevens



Quella che sto per raccontare è la storia di alcune mie esperienze che penso siano riferibili ai rapimenti alieni. Tutto quello che dirò è stato da me ricordato senza l'aiuto dell'ipnosi, alcune cose le ricordo chiaramente mentre in altre c'è una specie di nebbia che mi offusca la mente rendendole poco definite. Tuttavia, per quanto mi è possibile, cercherò di rendere chiaro ogni frammento. Credo che la cosa migliore sia cominciare dall'inizio.

La prima cosa che riesco a ricordare di quello che mi é successo è il ricordo di un episodio che risale a quando avevo circa due o tre anni. Mi trovavo a casa di mia nonna nel New Hampshire. Era notte, fuori era buio e stavo nel viale davanti alla casa. Non posso provarlo ma ebbi la sensazione che fossi stato chiamato ad andare fuori o ad uscire da parte di una qualche forza invisibile. Da dietro gli alberi che stavano sul retro della casa è comparso un grande oggetto a forma di disco che ha iniziato poi a muoversi verso di me. Sembrava quasi che fluttuasse nell'aria senza emettere alcuno suono, tranne un flebile ronzio. Si è fermato sopra un albero isolato alla fine del viale. Era sollevato in aria a circa di 10-15 piedi di altezza dal terreno (3 - 3.5 m) e aveva un diametro di circa 30-40 piedi e 10 piedi di altezza. L’oggetto aveva un colore tipi metallo lucido, con una fila di luci lampeggianti nella sua parte mediana. Le luci apparivano come dei flash che cambiavano colore in alternanza. La maggior parte erano bianche, gialle e rosse. L'oggetto mi dava la paurosa sensazione di essere osservato. Poi dall’interno dell’apparecchio è uscito un sottile raggio di luce gialla. Quando questo è accaduto si poteva vedere una fila di finestrini rettangolari disposti proprio sopra le luci. Inoltre, dalle finestre si poteva vedere la forma di due creature, senza molti dettagli, ma abbastanza da capire che non erano umane. L'emozione che mi è presa quando le ho viste è stata una paura quasi primordiale che mi ha scosso fin nel profondo dell'animo. Poi ho un grande vuoto di memoria e la cosa successiva che ricordo è che la cosa si è allontanata lungo il viale, ha attraversato la strada, si è fermata per un secondo sopra un palo telefonico e poi si è mossa verso nord per alzarsi nel cielo e scomparire dalla mia vista in un batter d'occhio. Ho sempre avuto la sensazione che quella notte fosse accaduto qualcosa di più che non sono mai stato in grado di ricordare con chiarezza. Alcuni anni più tardi nello stesso luogo sulla veranda dietro la casa dei vicini ho visto una luce rossa che sembrava danzare nel cielo e lo ha fatto per circa mezz’ora prima di scomparire.

Quando ero ancora bambino ci siamo trasferiti nella casa dei vicini di cui ho appena parlato, quella accanto a mia nonna. Quando vivevo in quella casa ho dei vaghi ricordi/sogni di creature che stavano nella mia stanza. Tre o quattro di loro alla volta. Delle ombre, senza grandi dettagli del loro aspetto, tranne il fatto che erano molto piccole di statura. Forse altre 4 piedi. Un’altra cosa che mi è capitata in quel posto erano gli incubi ricorrenti di braccia di colore quasi bianco luminoso che uscivano dalle mura per afferrarmi. Una volte mentre mi trovavo in campeggio con questa mia nonna ho un ricordo chiaro ma che sembra troppo strano per essere vero. Ricordo che noi due cercavamo di comunicare con un oggetto sospeso nell’aria sopra uno scivolo del parco giochi del campeggio. Conservo nella mia mente come un’immagine istantanea di questo avvenimento ma non riesco a ricordare niente altro. All’epoca frequentavo la quarta classe quando ci siamo spostati in un’altra città del New Hampshire. Ricordo che quando stavamo in quella casa (questo potrebbe essere un sogno), in piena notte delle cose simili a piccoli carrelli blu scavavano delle piccole buche dietro al cortile. Non ricordo nemmeno se in seguito ho controllato se in quel posto ci fossero veramente delle buche oppure no. Questo è un episodio che ho ricordato abbastanza recentemente.

Un’altra cosa che ricordo è successa mentre vivevo in quella casa, fu che una notte ero nella mia stanza a giocare, quando ho guardato fuori dalla finestra e ho visto un volto di grandi dimensioni che mi osservava. Questa era una stanza al secondo piano! A quel epoca non sapevo che cosa rappresentasse quella faccia ma adesso so che era un Grigio. La cosa strana è che la faccia non era lì fisicamente ma la mia mente in qualche modo la poteva vedere lo stesso. Poi appena l’ho guardato, un uccello si è schiantato contro il vetro e la faccia è scomparsa. Ancora adesso dopo questo episodio non mi piacciono i blue jays (Tipo di uccello).

Un giorno dopo le scuole superiori io e alcuni miei amici stavamo andando in auto a fare visita a un nostro amico quando di notte, lungo la strada, abbiamo visto una strana luce in un piccolo spiazzo sul ciglio della carreggiata. Ho arrestato la macchina e tutti siamo usciti per vedere che cosa fosse. E poi nel mio ricordo c’è un grande spazio vuoto. La cosa successiva che ricordo è che siamo tornati tutti alla nostra macchina e abbiamo continuato tranquillamente il viaggio. Di questo episodio non abbiamo più parlato. Ma oggi la cosa mi appare molto strana. Un po’ di tempo dopo questo episodio vivevo in un appartamento nel New Hampshire ed essendo estate alla metà della giornata faceva caldo. La finestra era aperta e ho visto una mantide religiosa appoggiata sul davanzale. Prima ancora che mi rendessi conto di quello che stavo facendo ho afferrato un coltello e l’ho fatta a pezzi. Di solito non ho simili reazioni nei confronti degli insetti. Sono molto amante dalla natura ma questa è stata una reazione istintiva per proteggere me stesso da quell'insetto che ha avuto il sopravvento sulla mia stessa volontà. Ma dopo aver fatto alcune ricerche ho scoperto che molte persone ritengono che esista una razza aliena che ha un aspetto simile alle mantidi religiose.

Tutto è stato apparentemente normale fino a qualche anno fa. Dove vivo attualmente c’è una strada che percorrono ogni tanto. Una mattina andando al lavoro sono arrivato a un angolo lungo, quella strada che avevo veramente paura di oltrepassare. Per due giorni ho dovuto chiamare al lavoro per dire che non potevo andarci in quanto non riuscivo proprio a percorrere questo breve tratto di strada. Questo è accaduto circa tre anni fa. La cosa strana è che in quel posto non ho mai avuto incidenti né, per quanto mi sforzi di ricordare, è mai successo qualcosa di particolare. All’incirca l’anno scorso mi sono capitate una serie di cose. Nel dicembre del 2006 mi sono trasferito in un altro appartamento alla fine della strada. Una notte, subito dopo il trasloco, eravamo andati a letto. Definisco questo episodio un “sogno” soltanto perché ricordo di essere andato letto e di essermi risvegliato nel letto. In piena notte sono andato nel vecchio appartamento ed ero fermo nel cortile. Poi da dietro un angolo della casa è venuta fuori una sfera di luce grande all’incirca come un pallone da basket sospeso nell’aria a circa un piede dal terreno. Quindi si è avvicinata velocemente sollevandosi e posizionandosi all’altezza della mia faccia. Per mezzo secondo ho pensato che quello fosse un grande cane bianco. Ho chiuso gli occhi e gli ho voltato le spalle pensando che il cane stesse per mordermi. Dopo un minuto quando visto che non mi mordeva ho riaperto gli occhi e mi sono reso conto che la sfera era sospesa in aria a circa 15 piedi di altezza, circondata da una luce bianco-blu. Ho cercato di urlare ma dalla mia bocca non è venuto fuori alcun suono. Quella notte mi sono svegliato nel letto urlando. Quando qualche giorno più tardi ho raccontato l’episodio a mia moglie, lei mi ha detto di avermi visto alzare dal letto vestito. Ma io non ero andato a dormire nel modo in cui lei mi descriveva né mi ero alzato vestito!

Un altro “sogno” come questo l’ho avuto all’incirca una settimana dopo. Guidavo il mio camion durante la notte quando ho visto una luce nel cielo. Non so perché ma non volevo superarla. La cosa successiva che so è che il camion si è fermato da solo sul bordo della strada senza che io potessi farci niente. Poi la cabina è stata inondata da un’intensa luce blue. Non riuscivo a muovermi tranne che cercavo di premere il pedale dell’acceleratore per far ripartire il camion ma senza riuscirci. Ancora una volta mi sono risvegliato nel letto urlando. Un’altra volta non ricordo dove fossi ma mi venivano fatti scavare dei buchi in una specie di sabbia bianca con la superficie crostosa che ricopriva tutto come la neve. Sopra questa sabbia c’erano delle cose a forma di scatole i verdi che sembravano dei secchi della spazzatura. Non ricordo di aver visto alieni mentre tutto ciò succedeva ma ricordo che ero scortato verso il retro del viale da quattro piccoli Grigi. Ho guardato alle mie spalle e ho visto un grosso rettiliano alto 6 piedi che stava lì ad osservare. La creatura assomigliava alla “Creature from the Black Lagoon” solo che aveva gli occhi di gatto. Più recentemente mi sembra di aver visto che da parte loro mi veniva mostrato qualcosa (i piccoli Grigi). Sembrava come se mi mostrassero qualcosa nella mente. Non credo che tutto ciò sia avvenuto fisicamente e nemmeno che fosse un sogno. Era buio e c’era un gruppo di persone in una specie di prato vicino ad una grande raccolta d’acqua. Nel cielo sopra l’acqua era sospesa una grande cosa di colore ambra-purpurea che aveva l’aspetto di un alveare al cui interno c’erano come dei fulmini. Poi delle creature grigie, come fantasmi, sono uscite da questa cosa e scendendo sulle persone sottostanti. Loro mi hanno fatto credere che tutto ciò avviene per una sorta di scambio.

Circa due settimane fa ho avuto un altro “sogno”in cui mi trovavo in una tenda oppure in qualcosa il cui tetto era fatto a forma di cupola ma non ricordo di aver visto il pavimento. Sotto di me sembrava fosse tutto sporco. Accanto a me c’era qualcun altro ma non so chi fosse. Poi c’é stata come una specie di lotta e qualcosa ha portato via l’altra persona. Quindi ho visto che nella stanza c’era insieme a me un grande bozzolo. Poi qualcosa è venuta dietro di me e questo è tutto quello che ricordo.

Quattro giorni fa c’è stato un forte flash di luce che ha inondato la mia camera da letto. La sola altra volta che ho visto una luce di questo colore e di questa intensità nella mia stanza c’erano di mezzo i Grigi. La scorsa notte mi sono svegliato nel letto paralizzato (questo era accaduto diverse altre volte) ma questa è la prima volta che ho visto anche un essere. Era una strana figura di colore grigio che aveva come un riflesso umido sul corpo. Quasi come l’argilla bagnata. Non riesco a trovare altre parole per descrivere il suo aspetto tranne che posso dire con certezza che non assomigliava a nessuna altra cosa che io abbia mai visto prima in vita mia. La sua faccia stava a pochi millimetri dalla mia e mi fissava.

Nel corso della mia vita ho anche avuto degli avvistamenti di oggetti volanti sia di giorno che di notte, e c’é dell’altro materiale, ma tutto è abbastanza confuso e con pochi dettagli.

Mike Stevens - New Hampshire, U.S.A


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Il caso Jim. G.


Quella che segue é la testimonianza molto particolareggiata di un ragazzo inglese di nome Jim G. di 32 anni che vive in una cittadina nei dintorni di Londra.

23 Agosto 2003

Salve, mi chiamo Jim, vivo in una piccola città nei dintorni di Londra.

Mi sono svegliato all’incirca alle 2.30 della mattina e ho trovato accanto al mio letto un essere simile ad una Mantide religiosa di alta statura e a un’altra creatura avvolta in un mantello. Ho detto a me stesso: “Che razza di strano sogno è questo?”

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La creatura nel mantello mi guardava da sotto il cappuccio mettendo in mostra la sua pelle nera che appariva come una specie di pellame e rifletteva le luce in maniera molto simile al guscio di uno scarabeo. Allora ho chiuso gli occhi pensando che si trattasse solo di un sogno molto realistico! Ma quando alla fine li ho riaperti sfortunatamente le due figure stavano ancora lì.

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La figura mantellata ha guardato in alto verso quella specie di alta Mantide Religiosa come se fosse un poco confusa e stesse chiedendo che cosa dovesse fare. La Mantide ha abbassato la sua testa verso l’incappucciato e ha emesso una serie di suoni come un ticchettio ad alta frequenza. Ho avuto allora la sensazione che lei fosse quello dei due che comandava, probabilmente l’altro era una specie di guardia del corpo. Fu a questo punto che mi resi conto che veramente non stavo sognando, li potevo sentire. Non potevo muovermi ma il mio cervello fu preso completamente dal panico. “O mio Dio che cosa sta succedendo?” “Chi sono questi?” Non volevo guardare troppo la Mantide e così le ho dato solo qualche occhiata.

Tutto ciò che ricordo è che era alta almeno 7 piedi e doveva piegare il collo a causa dell’altezza insufficiente del soffitto della mia camera. La sua testa era munita di due grandi occhi. Le sue braccia erano estremamente lunghe e si muovevano a scatti. La figura mantellata era più vicina a me, appoggiata al mio letto così ché non posso dire quanto fosse alta ma ho potuto vedere chiaramente che indossava una specie di armatura a bande sovrapposte che comprendeva una specie di placca poggiata sul petto che aveva una serie di cerchi sopra. La sua testa era simile ad una cupola e aveva una faccia senza alcuna espressione emotiva. I suoi occhi erano larghi ed erano circondati da pieghe ben definite. Si muoveva in un modo che mi faceva ricordare un robot oppure un insetto.

Sono rimasto disteso tramante e confuso per un tempo che mi sembrò lungo delle ore senza che riuscissi più ad addormentarmi. Non avevo mai avuto la sensazione che loro due si fossero preoccupati della la mia salute oppure di me! Sembravano avere una specie di fredda mentalità da insetto. Pensai veramente che stessi per morire. Il giorno successivo sono rimasto a letto tutto il tempo e mi sentivo come se avessi subito una grossa operazione chirurgica. Per me è davvero molto duro ricordare e a partire da questo incidente sento qualche volta dei suoni simili a ticchettii dentro la mia testa. In seguito sono rimasto sotto shock per lungo tempo; posso dire che tutto ciò è avvenuto veramente, che era assolutamente reale. Non ho risposte da dare o conclusioni da fare ma penso che sia molto importante portare fuori questi racconti di vita reale.

2 Settembre 2003

Al momento non provo alcuna pena ma sono in grado di dire quando sono stato “preso” perché il giorno successivo sono ridotto ad uno straccio. E' come se avessi subito un’operazione chirurgica, non posso proprio muovermi e nemmeno fare niente altro. Affrontare una cosa del genere e dover lavorare in proprio come potete ben immaginare non è affatto piacevole.

Non riesco a ricordare niente altro di quell’incontro tranne che quando mi sono svegliato loro stavano facendo qualcosa alle mie gambe e che ci doveva essere una sorgente di luce che mi permetteva di vedere così tanti dettagli, ma non posso dire dove questa sorgente fosse, probabilmente la figura col mantello teneva una torcia.

Avevo 18 anni nell’estate del 1992 e mentre lavoravo a Londra feci uno starnuto e una pallina di metallo uscì dalla mia narice sinistra! Disse ai miei amici: ”Wow Londra è davvero inquinata; devo aver inalato del piombo perché una pallina di metallo mi è caduta dal naso! Ora temo che poteva trattarsi di un impianto.

E nell’estate del 1996 era una notte veramente afosa così pensai di uscire dalla finestra della mia camera da letto per salire sul tetto della mia casa. Ebbi la strana sensazione di essere osservato, guardai il cielo notturno pieno di stelle e mi venne il pensiero matto di cercare di comunicare telepaticamente con gli alieni. So quanto questo può suonare strano ma sono sicuro che un sacco di persone hanno cercato di farlo. Trasmettevo fuori da me sentimenti di amore e che se qualcuno poteva sentirmi desideravo comunicare. Con mia grande sorpresa apparve in cielo alto di fronte a me una palla di luce. Pensai fosse un satellite, fino a quando si mosse e rimase sospesa in aria a circa 200 piedi da me. Potevo chiaramente vedere che era una palla di luce. Non faceva alcun rumore. Rimasi a fissarla a bocca aperta. Mi sentivo calmo ed euforico allo stesso tempo, come una cosa sola col mondo intero. Poi la palla sparì all’improvviso. Discesi arrampicandomi verso la mia camera da letto e mi addormentai profondamente.

Da allora ho iniziato ad avere delle esperienze veramente strane. Mi sono svegliato in piena notte fluttuando sopra al mio letto! O, peggio, fluttuando attraverso i muri della mia camera da letto. Una volta addirittura ho fluttuato fuori di casa e a una certa distanza potevo vedere la palla di luce verso la quale ero diretto. Vedevo me stesso circondato da una luce bianca e ritornavo poi nel mio letto con un tonfo. Non credo si trattasse di una proiezione astrale, quello era proprio reale.

Poi questo tipo di esperienze sono cessate completamente, tanto completamente che erano diventate per me solo un ricordo lontano! E sono andato avanti a vivere la mia vita.

E poi è successo l’incontro con la Mantide Religiosa.

Per questo non sono veramente sicuro per quale motivo loro hanno scelto me, può darsi perché loro hanno percepito un risveglio spirituale in me o più verosimilmente è stata una semplice opportunità. Loro hanno solo individuato un giovane sciocco sul tetto di una casa e hanno pensato: “Lui è facile da prendere” Una cosa è sicura: veramente non sento alcuna vibrazione o energia spirituale proveniente da queste creature. Mi sento solo un topo da laboratorio.

All'inizio volevo menzionare solo questo episodio del 16 Gennaio ma quando ho iniziato a scrivere ho sentito che era importante raccontare anche tutto quello che mi era capitato in precedenza. Ho così tanto da fare nella mia vita quotidiana che faccio tutto il possibile per ignorare questi "incidenti" e andare avanti. Non so che cosa sta succedendo ma posso assicurarvi che questi non sono sogni, qualcosa di reale mi sta capitando e voglio rendere di pubblico dominio questa storia.

Questo mi capita all’incirca due volte alla settimana (ma può anche arrestarsi completamente per, diciamo, un mese se sono fortunato). Uno scenario tipico comincerebbe con me che sono disteso sul letto e quasi sul punto di addormentarmi. Sentirei un rumore di tipo metallico ad alto volume risuonare dentro la mia testa.

Entro pochi minuti sentirei di nuovo lo stesso suono, ma questa volta sarebbe DENTRO la mia camera da letto. È come se si trattasse di un avvertimento a “qualcuno" che presto sarò addormentato perché non appena lo sento so che nell'arco dei successivi dieci minuti sarò messo completamente fuori combattimento.

Prima di svenire vedrei attraverso i miei occhi mezzi chiusi una luce rossastra apparire sulla parete più lontana dal letto seguita da ombre in movimento di figure alte che vengono fuori da questa luce e sono dirette verso di me.

Ogni volta cerco di fare del mio meglio per resistere e per rimanere cosciente ma non funziona mai e perdo invariabilmente conoscenza. Il giorno successivo mi sentirei completamente esausto. Tutto il mio corpo sarebbe dolente come se avessi subito un’importante operazione chirurgica. Qualche volta il mio corpo sarebbe ricoperto da abrasioni come é capitato nell’Agosto del 2003 quando mi sono svegliato e ho trovato cinque escoriazioni all'interno della mia coscia destra

Le escoriazioni avevano la forma di una grande mano. La notte precedente avevo esaminato con attenzione il mio corpo alla ricerca di eventuali segni (Sono sicuro che procurarsi qualche escoriazione durante il sonno non sia una cosa insolita ma trovarmene 5 su una gamba in una sola notte lo é). Sono il primo ad ammettere che presa in sé stessa questa cosa non è certo una prova sufficientemente forte ma considerando gli episodi recenti io penso che sia importante farne menzione.

Uno degli episodi più significativi è avvenuto il 10 novembre del 2003.

Soprattutto per amore della mia salute mentale mi ero convinto che dovevo prendere qualche prova concreta. Il piano era semplice: afferrare qualche cosa dalle creature che mi visitavano. Il 10 novembre all'incirca alle tre del mattino ero disteso nel mio letto mezzo addormentato quando ho sentito un rumore nella mia camera da letto. Era come se “qualcuno” invisibilmente stesse camminando sulla moquette. Mi sono sforzato di rimanere sveglio e sono rimasto ad aspettare.

Qualche secondo più tardi ho udito di nuovo il rumore; questa volta non c'era possibilità di errore: c'era veramente qualcuno che si muoveva verso di me.

Ho aspettato ancora un poco e quindi sono balzato all'improvviso fuori dal letto. Era come se tutto si muovesse al rallentatore. Mentre la trapunta volava in aria nella stanza prima ancora che mettessi i piedi per terra qualche cosa ha emesso uno strillo! (di sorpresa?) Riesco a descriverlo soltanto come uno squittìo ad alto volume di un maiale elettronico!

La "cosa" si é allontanata da me ad alta velocità urtando contro alcune piccole scatole appoggiate sul pavimento. Questo non era certo un sogno, qualcosa di solido si muoveva nella mia camera.

Ero con i piedi piantati per terra e mi sono messo con le mani in posizione di guardia pronto a combattere ma era così buio che i miei occhi facevano difficoltà ad adattarsi all'oscurità. Sono riuscito appena a intravedere una figura umanoide con addosso un mantello blu scuro che correva verso la parte della mia camera da letto che dava sul corridoio. Come per il mio primo “incidente” i miei pensieri andavano a mille all’ora.

Non riuscivo a credere a quello che stava succedendo! Una parte di me pensava al piano che avevo preparato per afferrarlo ma immediatamente ho detto a me stesso: "Non posso toccarlo!" e inoltre anche se fossi riuscito ad afferrare qualcosa di lui che cosa ne avrei fatto? Sarei corso fuori sulla strada urlando? Intendo dire, quanto sarei potuto andare lontano prima che gli alieni mi avrebbero comunque fermato? Una parte di me non riusciva ad afferrare quello che stava succedendo mentre un'altra parte del mio cervello cercava di valutare la situazione.

Tenevo gli occhi fissi sulla creatura col mantello che se ne stava incurvata guardando verso di me in fondo al corridoio.

Era alta circa 4 o 5 piedi, vestiva una tunica scura, col cappuccio, e sembrava come se fosse rivestita da una energia blu-porpora (all'apparenza liquida). Stranamente, e non ho alcuna spiegazione per questo, d’altro canto ero completamente calmo anche se mi trovavo praticamente di fronte ad un alieno incappucciato. Lui era più piccolo di me ma non mi sembrava giusto saltargli addosso e torcergli il collo perché non riesco a combattere con qualcuno se questo non mi attacca per primo ed io ero in buona posizione se lui avesse deciso di aggredirmi. Così mi sono rilassato il più possibile e ho aperto il palmo delle mie mani che prima stringevo a pugno.

Ho detto con un tono di voce più calmo che potevo: “non voglio combattere con te."

Ho aspettato la risposta.

Nessuna risposta.

E poi ho chiesto: “che cosa sei?”

Ancora nessuna risposta.

La sua testa incappucciata era rivolta nella mia direzione e riuscivo appena a intravedere i suoi due occhi rossastri.

I miei occhi stavano ancora cercando di adattarsi al buio ma non c’era alcun dubbio che lui era lì. Poi la creatura si è alzata, non curandosi di me, si è girata e se ne è andata verso il muro passandoci attraverso! Prima di sparire dalla mia vista mi ha guardato da sotto il cappuccio e ho visto chiaramente i due occhi rosso scuro che mi fissavano.

Ho paura solo a pensarci. Non li dimenticherò mai; avevano dei riflessi metallici ed erano freddi senza alcuna emozione.

Fu allora che sono stato sopraffatto dallo shock. Mi sono seduto sul letto a pensare della stranezza di tutto ciò. Che cosa potevo fare? Non sono ritornato a letto ma sono rimasto sveglio tutta la notte interrogandomi su quello che era appena accaduto.

Il giorno seguente stavo male, ero svuotato, non posso darlo per sicuro ma penso che si era trattato della stessa creatura con mantello che avevo visto insieme alla Mantide Aliena di cui io ho riferito nel mio primo incidente, ma non ne sono sicuro.

Dopo questo episodio per parecchie settimane ho dormito con la luce accesa ma poi ho smesso non riuscendo più a dormire in questo modo. E così adesso tengo accesa una piccola luce accanto al mio letto.

Il 18 dicembre del 2003 ero a casa di mio fratello che a abita a qualche miglio da me. Io dormivo nella camera degli ospiti accanto all'appartamento dei vicini. Le mura sono così sottili che è possibile sentire ogni singola parola delle loro conversazioni. Ero così stanco; mi sono addormentato all'incirca a mezzanotte e mezza. Senza alcuna preavviso mi sono ritrovato completamente sveglio e totalmente incapace di muovermi! Il rumore metallico strideva in continuazione nella mia testa. Ho urlato “AAAAAAAARRRRGGGGHHHHH! Che diavolo sta succedendo!" (potete aggiungere anche ogni altra brutta parola che conoscete). Ma nessun suono è uscito dalla mia bocca. Sforzandomi con tutti i muscoli che potevo usare mi sono girato su un lato e ho voltato la testa verso la base del letto. Ferma vicino a me c'era una creatura alta a forma di Mantide! La stessa Mantide che avevo visto la prima volta. Questa volta però non fu come con la piccola creatura incappucciata che avevo visto in precedenza, il terrore che provai alla sua vista fu totale. L'unico modo con il quale riesco a descriverlo è come se ondate di paura si frangessero sulla mia faccia. Ho difficoltà anche solo a scrivere questa cosa. È dura anche soltanto raccontarla.

Vestiva una lunga tunica nera. Era alta più di 7 piedi e aveva un aspetto vagamente umanoide. Il corpo era estremamente scheletrico e magro con un lungo collo nero da rettile. La sua testa era grigio-nerastra, di forma triangolare e assomigliava ad un teschio. Gli occhi erano a forma di bulbo, neri e arrotondati, con un aspetto liquido. In effetti mi sembrava come tutta la Mantide avesse un aspetto liquido come il petrolio che si riflette sotto il sole.

Le sue braccia erano estremamente lunghe e avevano multiple articolazioni piegate in un atteggiamento di preghiera. Gli avambracci erano protesi in avanti rispetto al resto delle braccia. Questo è davvero un incubo vivente. Sono la testa e le braccia che le danno un aspetto di Mantide Religiosa e a differenza della prima volta in cui ho incontrato questo tipo di alieni questa volta ho potuto vederlo molto bene così da avere abbastanza dettagli per farne una immagine.

Appena si è accorta di me la Mantide ha disteso con grande velocità i suoi arti ossuti da sotto il mantello ed è filata verso il muro che poi ha attraversato! Non riuscivo a credere a quello che stavo vedendo ma veramente i suoi piedi facevano rumore mentre toccavano il pavimento confermando così che si trattava di un corpo solido che si muoveva nella stanza!

Appena è passata attraverso il muro ho visto una strana luce rossa dove il suo corpo era stato a contatto con la parete. Allo stesso tempo la porta dell’armadio a muro dalla stessa parte della parete ha sbattuto con forza come se fosse stata colpita da un qualche tipo di campo di energia.

Tutto ciò è avvenuto nell'arco di soli pochi secondi, forse anche di meno, ma ho potuto dare una dannata occhiata a quella cosa.

A questo punto il vicino della porta accanto ha urlato: “ma che cosa sta succedendo?"

Il modo in cui questo alieno scheletrico si muoveva era a scatti e veloce come un grosso scarafaggio che fugge.

Ero completamente senza parole.

All'improvviso sono stato assalito da molte emozioni diverse tra loro; avevo paura, ero stanco, scioccato, confuso, spaventato ma anche contento di non essere morto. Questa è l’intensità con cui vivo questi incidenti, intendo dire che quella cosa avrebbe potuto facilmente uccidermi; nessuno lo avrebbe mai saputo e non è che la polizia quando avrebbe trovato il mio corpo sarebbe giunta alla logica conclusione: "oh guarda, questo è stato ucciso da un alieno!" E questo mi fece pensare in quel momento anche "quante persone sono state uccise dagli alieni?"

Quanto era appena avvenuto non aveva proprio l’aspetto di un incontro pacifico. Mi sono svegliato in un incubo.

Guardai l'ora ed erano circa le 2 e 45 del mattino. Come potete ben immaginare sono rimasto sveglio per il resto della notte incapace di tornare a dormire.

Il giorno successivo ho cercato di chiedere a mio fratello se per caso aveva notato qualcosa di strano la notte precedente. Lui mi ha risposto che non aveva notato niente e io non ho fatto alcun cenno alla mantide aliena. Non sono stupido: la maggior parte delle persone a cui lo raccontereste non vi crederebbero o peggio ancora penserebbero che siete pazzi.

Tutto è rimasto tranquillo fino al 16 gennaio del 2004. Sebbene io sia convinto che mi sono capitate delle altre cose durante il sonno.

Nel mezzo della notte improvvisamente mi sono ritrovato completamente sveglio. Un suono forte e ronzante ha riempito le mie orecchie. Stavo rannicchiato nel mio letto in una posizione fetale rivolto verso il muro. Sentivo che una forza mi premeva sulla nuca. Non direi che mi facesse esattamente male ma era una sensazione estremamente fastidiosa.

Ancora una volta ho sentito il forte ronzìo metallico nella mia testa. Questa volta si spostava dal mio orecchio destro verso quello sinistro. Odiavo veramente quel suono.

Ho guardato il mio braccio; era ricoperto da un’energia pulsante blu-purpurea. Il mio cervello si sforzava di dare un senso alla situazione cercando una possibile spiegazione razionale.

Non riuscivo a muovere le gambe né le braccia. Mi sono accorto che potevo sollevare soltanto la testa. Ho cercato di liberarmi in qualche modo usando tutte le mie forze per guardarmi intorno.

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Davanti a me al centro della stanza c'era una specie di piccola creatura umanoide con la testa grande simile ad una Mantide-Mosca. Un fascio di energia proveniva dall’alieno verso di me. Migliaia di pensieri entravano nella mia testa contemporaneamente. Sentivo che conoscevo questa creatura da una vita. Ma sentivo anche che ero stato manipolato per provare questa sensazione. Poi ho udito una voce bassa e lenta che quasi cancellava tutti miei altri pensieri. Sembrava che comunicasse telepaticamente.

Lui "disse" in maniera brusca: “Ora capisci?”

“Si” mi trovai a rispondere ma non avevo idea del perché lo avevo detto perché in realtà non avevo capito niente di tutto ciò.

“Bene” replicò la voce.

Ho voltato di nuovo la testa verso il muro e ho chiuso gli occhi. Il suono ronzante si é arrestato e io mi sentivo molto stanco. Sono svenuto e ho perso conoscenza. Ma ho catturato una buona visione di quella cosa. La creatura era umanoide alta circa un metro e 40. Ho preso nota mentalmente dove arrivava la sua testa sul mio guardaroba e l' ho misurata il giorno successivo. La sua testa era grossa in rapporto al corpo. I suoi occhi erano estremamente larghi, lucenti, simili a quelli di un insetto ed erano sormontati da grosse orbite. La mia prima impressione fu che il suo aspetto era una via di mezzo tra una Mantide Religiosa ed una mosca. Questa creatura non assomigliava alle altre creature a forma di Mantide (io veramente ho cercato di vedere le sue braccia per vedere se erano piegate come una Mantide religiosa ma mani e braccia erano nascoste da un mantello nero). Ancora una volta la creatura sembrava essere circondata da una energia blu-purpurea.

Al centro del suo mantello c'era uno stemma dorato. Io mi preoccupavo di conservare una descrizione dell'alieno ma c'era veramente un disegno o un simbolo che non riuscivo a decifrare. Ho guardato meglio la sua testa; aveva due protuberanze tra gli occhi ed una serie di protuberanze dove normalmente sarebbe stata la bocca. Allo stesso tempo un'altra parte del mio cervello pensava: "Che cosa mangia? Che percorso evolutivo ha preso?"

Questa protuberanza mi ricordava un paio di baffi che le davano un vago aspetto comico ma, credetemi, l'aspetto complessivo era minaccioso.

Rimanevano in me emozioni diverse; ero impaurito ma ancora una volta provavo sollievo dal fatto che loro avevano cercato di comunicare con me e non stavano per ammazzarmi. Questa fu la prima volta che loro avevano cercato una comunicazione. Ho cominciato a pensare che cosa loro intendono per "adesso capisci?" (anche se suonava più come un comando che come una domanda) Mi sentivo anche sollevato dal fatto che al limite sapevo dentro me stesso che non stavo per diventare matto.

Il giorno successivo mi sono alzato come se il mio corpo avesse fatto un viaggio di andata e ritorno per l’inferno.

Quando ancora stavo cercando di venire a patti con quanto successo, sabato 13 marzo 2004 mi sono svegliato vedendo una creatura con mantello ferma al centro della mia stanza.

Aveva la stessa forma della piccola mantide con la testa di mosca (ma non potrei dirlo con certezza). Ho udito un “poop" e la creatura è scomparsa rapidamente. Non avevo dato un buono sguardo a quello che era ma penso che il suono è importante.

L'ultimo incidente è avvenuto domenica 14 marzo 2004. Questa volta mi sono svegliato e ho visto due alieni del tipo della Mantide Religiosa di alta statura fermi al centro della mia stanza. La prospettiva con la quale le vedevo era dal lato opposto del letto in cui è ero andato a dormire. Sembrava come se fossero impegnate in una conversazione tra loro facendo dei suoni metallici ad alto volume (quasi digitali) Ero troppo stanco per aver paura e così mi sono concentrato per fare una descrizione mentale delle creature confrontandola con quelle che avevo visto in precedenza. Entrambe erano estremamente magre ed alte ben oltre i 7 piedi. Uno era leggermente più alto dell'altro. I loro colli erano lunghi, flessibili e simili ad un tubo e non sembravano essere forti abbastanza per sorreggere le teste triangolari (era come se la testa fluttuasse nell’aria mentre il collo la seguiva in un lento modo ondulatorio). Il collo e la testa si muovevano in un modo che mi ricordava i vecchi film di mostri o come quello una lucertola (rapido veloce, pausa, rapido veloce, pausa) e entrambi indossavano lunghe tuniche nere che sembravano nuovamente essere coperte da petrolio liquido. Da un lato della loro faccia potevo chiaramente vedere un piccolo foro rotondo proprio sotto ciascun occhio.

Ero esausto e non potevo muovermi. Ho cercato di muovermi. Ho cercato di rialzarmi ma non potevo proprio muovermi. Ho avuto solo il tempo di pensare "bastardi” prima di svenire nell'incoscienza.

Veramente mi piacerebbe avere qualche risposta; qualcuno da qualche parte deve sapere che cosa sta succedendo. Non sono coinvolto con nessun gruppo di addotti e non ho avuto alcuna sessione di ipnosi o cose del genere; tutto quello che ho scritto proviene dalla mia sola memoria. Non voglio essere rassicurato dalle teorie dei sogni lucidi, dalla paralisi del sonno o da personalità tendente alle fantasie. Io conosco la differenza che c'è tra un sogno e qualcosa di solido nello spazio tridimensionale. Io penso che ormai è chiaro che gli UFO sono reali e per questo dobbiamo prendere informazioni su chi li fa volare e su che cosa vogliono. Tutto questo è cominciato dopo che ho visto l' UFO (una palla di luce) sulla mia casa nel 1996. Ho avuto un altro avvistamento nel 1997.

Io posso dire che è vero, che questo sta avvenendo veramente e che non mi piace, non ne ho bisogno e non lo voglio. Potrei veramente fare a meno di questa cosa nella mia vita.

Voglio che si fermi. Li ho implorati di lasciarmi stare. La paura e il trauma stanno diventando troppo forti. Ci convivo perché non ho scelta. Non so che cosa sta succedendo e che cosa vogliono.

Io penso di averli confusi in qualche modo, so che loro sono confusi dal fatto che mi sveglio durante certe "operazioni mediche" e dalla reazione che ho avuto di fronte alla creatura con mantello dagli occhi rossi.

Sembra che tutto ciò avvenga a periodi: cerco di evitare di addormentarmi tra le due e le quattro del mattino ma ovviamente non riesco a resistere sveglio per troppo tempo e così alla fine mi addormento e loro vengono. Ho la sensazione di avere un impianto e sento che questo agisce come un apparecchio di monitoraggio, quanto esteso non lo posso dire.

Non sto scrivendo tutto ciò per convincere gli scettici. Sto facendo questo per gli altri addotti, per mostrare loro che non sono matti e per i ricercatori sugli ufo-alieni, per fornirgli una migliore visione del fenomeno.

L'unica cosa di cui sono orgoglioso in tutto ciò sono i miei ricordi: cerco di essere il più possibile un buon testimone. Sono molto frustrato dal fatto che questa dovrebbe essere una delle notizie principali da mettere in prima pagina ma io so bene che se uscissi in pubblico con questa cosa la maggior parte della gente non la prenderebbe seriamente e per me questo è uno degli aspetti peggiori di tutta la faccenda: sapere che tutto questo sta avvenendo veramente e sapere allo stesso tempo che la maggior parte delle persone non ti crederà.

16 gennaio del 2004

Tutto è cominciato con me che mi svegliavo all’interno di un mio sogno. Non importa quanto sia inutile ma ho ancora la pretesa di convincere gli scettici anche se so che in fondo è tempo perso senza avere nemmeno uno straccio di prova scientifica da presentare, ma questo è quello che penso. Probabilmente sto ancora cercando di convincere il me stesso precedente, il mio vecchio me stesso scettico che ero prima che queste stranezze Aliene si manifestassero nella mia vita. Mi sveglio, non so dove ero ma mi trovavo di fronte a quello che sembrava essere un ologramma tridimensionale della Terra. Tutto intorno tranne questo globo luminoso era nero come la pece. Potevo vedere solo metà della sfera, la parte superiore del globo; era largo circa un metro e aveva dettagli molto realistici, potevo distinguere le principali masse continentali coperte da banchi di nuvole. Era come guardare giù stando su un satellite. Non riuscivo a vedere niente altro intorno, come una stanza o qualcos’altro, solo oscurità. Sento una voce profonda che proviene da dietro la mia persona, era una voce maschile che in un inglese lento cominciò a spiegare come funzionava questo ologramma del globo terrestre, tutto quello che dovevo fare era toccare un continente o una nazione e le informazioni sarebbero apparse con tutti i dettagli che io volessi conoscere su quel posto. Non avevo paura, ero completamente calmo ma solo un poco stanco, lievemente stordito. Allungai la mano e mi resi conto che passava attraverso lo strato di nuvole. Era una cosa incredibile. Il primo paese che decisi di toccare fu l’Irak (poiché era sempre molto presente nei notiziari). Tutto quello che feci fu pensare a quel paese e il globo ruotò su se stesso fino a che l’Irak si venne a trovare proprio sotto il mio dito. Non appena ho toccato la rappresentazione grafica dell’Irak questa é diventata di un colore rosso brillante e si é sollevata rispetto ai paesi circostanti. Immediatamente senza alcun preavviso sono apparse una serie di immagini e di dati. Le immagini erano come delle scatole arrotondate di grandezza diversa che mostravano informazioni dettagliate sul paese e sulla recente guerra.

Ora, questo è un poco difficile da descrivere, ma io riuscivo a percepire il contenuto emotivo dell’Irak e della sua gente, il dolore che hanno provocato e quello che hanno sofferto (Non so come spiegarlo ma era come sgorgasse da un qualche campo energetico (flusso). La voce disse “questa è la culla della vostra civiltà, e guarda ora in che stato è ridotta.” Ricordo che pensai: “che significa?” Mentre stavo cercando di dare un senso a tutto ciò, il globo é ruotato fino a quando ho visto l’America. Feci pressione sugli USA e ancora una volta questa divenne rossa e si sollevò e sono stato colpito da ondate di figure e di informazioni, così veloci che non riuscivo a comprenderle. Mi fu mostrato “l’11 Settembre” e la conseguente decisione di fare la guerra. Stavo ancora pensando all’IraK cercando di comprendere tutto. Le informazioni/dati mi arrivavano troppo velocemente per poterle elaborare.

Ho grande difficoltà a pensare a quello che ho visto dopo e il suo ricordo mi riempie di terrore. Mi fu mostrata una base militare sotterranea molto profonda con sette diversi livelli circolari in comunicazione tra loro tramite un pozzo. Nel settimo e più ampio livello mi fu mostrata una sezione in cui erano presenti umani che lavoravano con gli alieni di tipo grigio e con il tipo a forma di mantide.

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C’erano letteralmente migliaia di alieni; ho visto una figura che suggeriva che ci fossero circa 14.000 alieni nella base. Per cui se ciò è vero non soltanto gli alieni esistono ma sembra anche che sono ben collocati sulla Terra. La base si trovava da qualche parte nel deserto. “Oh, perfetto, allora è vero e mi trovo proprio nell’inferno delle storie sulla cospirazione.” (Prima non avrei mai preso sul serio tutta quella roba sulla cospirazione del Nuovo Ordine Mondiale ma quello è ciò che mi fu mostrato). E ancora una volta: chi crederà a tutto questo?. La voce maschile disse con enfasi: “In passato abbiamo cercato di comunicare con loro ma ci hanno mentito e hanno cercato di usarci, voi uccidete quello che non comprendete, voi umani siete ancora così poco evoluti.” A questo punto cercai di argomentare: “Alcuni di noi stanno cercando di evolvere ma dobbiamo scontrarci per avere un mondo migliore con quelli che non sono così evoluti non perché siamo crudeli ma perché loro vogliono ucciderci!” Ma la voce non sembrava essere interessata a una discussione. Senza che questo c’entrasse veramente qualcosa mi fu mostrato di seguito le Corporazioni americane e come loro non si fermeranno finora quando non si saranno appropriate di tutte le risorse su cui riescono a mettere le mani. Ancora una volta sentivo i crimini, il dolore e i credi collettivi e la tristezza delle dottrine. Capitalismo fuori controllo. (E’interessante che mi fu mostrata una figura che illustrava quanta energia consuma l’americano medio). Il flusso di informazioni che mi arrivavano stava diventando troppo forte. La voce mi disse: “il tempo sta per scadere, capisci adesso?” Poi ho premuto sul Canada per vedere se potevo ottenere qualche informazione. Ancora una volta sono comparse le immagini. Mi fu mostrata una società frammentata di cui potevo percepire la cultura collettiva. Mi fu mostrato un UFO crash vicino all’Alaska, a nord est del paese. Mi fu mostrato che il governo canadese fu di aiuto nel trasferire il relitto e gli alieni in America, dove furono poi portati nella base sotterranea che mi era stata mostrata in precedenza. Poi pensai alla regione della British Columbia. La voce riprese a dire: “Perché vuoi farci scoprire? Come puoi vedere gli uomini distruggono quello che non riescono a capire.” (

So che tutto ciò suona molto vago ma l’intero sogno è durato al massimo due o tre minuti. Non credo che l’obiettivo del sogno fosse che io acquisissi informazioni di questo tipo, in fatti so che non lo era, lo scopo era solo quello di dimostrarmi che dovevo smetterla. Pensai che dovevo cercare di acquisire quante più informazioni possibili. Pensai che la Cina poteva essere interessante, e ancora una volta l’ologramma ruotò su se stesso fino a quando potevo vedere davanti a me la Cina. Ho premuto velocemente sulla Cina e mi fu mostrato come il suo governo percepisce se stesso come “Divino” (come lo descrisse la voce) e io pensai che era una strana parola da usare in questo caso. La voce dietro di me continuò: “Pensano che ciò avvenga perché noi stiamo lavorando con loro.” Mi fu mostrato come i cinesi fossero in attesa che l’Occidente crolli per assumere il ruolo di leader del mondo. Mi fu mostrato che si stava per scatenare un conflitto con il resto del mondo per le grandi quantità di alimenti necessari ad alimentare la sua popolazione. Potevo anche vedere e sentire il mega potenziale di morte dei missili nucleari. Potevo ancora una volta percepire o “sintonizzarmi” sulla frustrazione della gente. In quel momento mi sentivo depresso e speravo che quello che mi era mostrato non fosse vero. Pensai allora all’Europa e feci pressione sulla Spagna. Ho un amico spagnolo e per questo pensai che avrei potuto confrontare con lui qualsiasi informazione che potevo ottenere, e in più sapevo che la Spagna non era una scelta ovvia; la mia conoscenza della Spagna è ridotta al minimo... Solo a pensarci l’ologramma del Globo si mosse dalla Cina alla Spagna ma mentre mi accingevo a premere su questo paese il mio dito sbagliò la direzione e accidentalmente ho premuto sul mare proprio di fronte alle coste spagnole. Immediatamente una cerchio di quadrati arrotondati si sono sollevati dall’oceano. Ogni quadrato mostrava la figura di un animale. Il primo mostrava un uccello marino, una specie di aquila, la parola “estinta” apparve accanto a lei, poi è sparita e ho visto un leone marino seguito da un pesce. Vicino a loro c’era sempre la parola “estinto” tutto in inglese.

Quando mi fu mostrato il pesce io pensai al pescato e ancora una volta al solo pensiero del pesce dati ad alta velocità comparivano come dei flash sulla terra e mostravano fatti e figure che riguardavano la depauperazione delle risorse di pesce. Mi furono mostrati pescherecci che trasportavano enormi quantità di pesce, a cominciare dalle coste della Spagna fino all’Oceano Atlantico per finire col mondo intero. Tutti i diversi tipi di paesi che pescavano negli oceani depauperando le sue risorse. La voce dietro di me parlava in una maniera che non tradiva emozioni: “Vedi, non si fermeranno fino a quando non resterà più niente. Questo è un fatto.” Io replicai debolmente che ci deve essere qualcosa che può essere fatto, intendo dire per esempio i trattati internazionali? Assistevo alla distruzione e all’effetto domino. Tutto è collegato. Un piccolo pezzo delle informazioni che ricordo riguarda le Orche a largo delle coste del Canada che morivano a causa della mancanza di salmone. Tutto questo stava avvenendo così veloce. Decisi di ritornare sulla Spagna, e questa volta il mio dito trovò il suo obiettivo. Potevo percepire la coscienza collettiva del paese. Ogni forma di Vita Vivente è energia. Mi fu mostrata un’immagine di quelli che sembravano essere soldati spagnoli del 16° secolo che incontravano un gruppo di alieni grigi e del tipo mantide religiosa. I soldati spagnoli senza alcun preavviso sfoderarono le loro spade e cominciarono a fare a pezzi gli alieni. La voce commentava la scena di distruzione: “Vedi, voi uccidente quello che non capite, distruggete quello di cui avete paura.” (A proposito mi dava fastidio che la voce si rivolgeva a me come se io rappresentassi l’intera umanità) Mi furono poi mostrate immagini e dati che facevano concludere che questo incidente ha portato alla nascita dell’inquisizione spagnola. Secondo la voce molte persone furono uccise perché erano in contatto con questi cosiddetti demoni. Ancora una volta si tratta di qualcosa che io normalmente non avrei pensato, per cui non credo che potrebbe essere venuto dal mio subconscio. Tuttavia può anche darsi che mi sbagli, che sia una rappresentazione grafica della mia visione inconscia del pianeta. La voce comandò: “E’ora di andare. Ora capisci?” L’ultima immagine che ricordo è quella del globo che si allontana da me mentre “vedo” i campi energetici dei popoli di tutti i paesi urtare l’uno contro l’altro nel desiderio di controllare il pianeta, anche se alla fine questo lo porterà alla distruzione. Vi posso dire che dallo spazio diamo una visione deprimente di noi stessi. Mi sono svegliato… a causa di un ronzio ad alto volume...

Il 23 Maggio 2004 mi sono svegliato, ero nel mezzo della mia camera. Le mie braccia era distese ai lati corpo. Ancora una volta come già avvenuto nella maggior parte di questo tipo di incidenti ero impossibilitato a muovermi. Tutto era sfocato. Uno schermo piatto con gli angoli arrotondati di circa 6 pollici per sei é apparso di fronte a me all’altezza dei miei occhi. Sullo schermo è comparsa un’immagine che mostrava un disegno di una mantide aliena.

E’ seguito un interrogatorio.

Una voce maschile in perfetto inglese ha detto: “Che cos’è Questo?”

Io ho risposto: “E’ un disegno di una Mantide Religiosa aliena.” Ero completamente calmo e non spaventato… Ma non avevo assolutamente controllo sulla mia risposta…. Ero lucido e completamente sincero. Controllato. Poi, sullo schermo è comparsa un’altra immagine, questa volta si trattava di una delle immagini della Mantide/Mosca di bassa statura che avevo creato per la seconda parte del mio racconto. La voce proseguì: “Che cos’è Questo?”

E io: “Questa è un’immagine di un alieno mantide/mosca che io ho visto il 16 gennaio del 2004!”

Di nuovo, non avevo alcun controllo sulla mia risposta e risposi con assoluta sincerità. Sentivo che non potevo mentire, anche se avessi voluto farlo. La mia testa si reclinò in avanti sul mio torace e ho perso conoscenza. Avevo la sensazione che questa fosse una conversazione amichevole ma in sostanza era un interrogatorio. Alla fine ebbi l’impressione che gli “alieni” non erano per nulla contenti di me a causa del mio racconto sebbene io non avessi visto nulla sentivo che questo interrogatorio era stato condotto da loro.

L’incidente successivo che riesco a ricordare avvenne il 6 Giugno del 2004 ed è molto duro per me doverlo descrivere adesso. Mi sono svegliato….come se un ronzio provenisse dal da fuori della mia finestra all’interno della mia stanza. Sentivo come una palla di cannone di energia. Come un missile sparato attraverso il muro. Dico che era un suono ronzante perché non potevo muovere gli occhi per vedere che cosa lo stava producendo. Ero disteso a pancia sotto sul mio letto, la mia testa appoggiata sul mio avambraccio destro mentre il sinistro era disteso lungo il corpo. Per quelli di voi che hanno familiarità con le tecniche di pronto soccorso posso dire che mi trovavo in una specie di posizione di salvataggio. I miei occhi erano chiusi ma ero totalmente cosciente, cercavo di muovermi ma potevo muovere solo due dita del mio braccio destro nelle vicinanze della mia faccia. Pensavo: “Avanti muoviti! Sono sveglio… sono sveglio allora muoviti!” Non riuscivo a muovere nient’altro del mio corpo. Il ronzio continuava nelle mia stanza e si spostava come se provenisse da un oggetto. Ero calmo, pensai: “Ok, stai calmo, questo è il miglior consiglio che ti hanno dato gli altri addotti; tutto ciò sta avvenendo e tu non puoi fare nulla per cui rimani calmo e vedi se puoi imparare qualcosa.” Il suono si mosse avvicinandosi a me; era forte come un taglia erba o uno sciame di api. Poi ho sentito che qualcosa toccava il lato destro del mio corpo, proprio sotto l’ascella, facendo pressione in un punto. Faceva male. Nella mia mente piangevo dal dolore, dalla mia bocca però non uscì alcun suono. Mi toccò di nuovo esattamente nello stesso posto, e piansi ancora. Mi toccò una terza volta! Non potevo muovermi. Pensai “Jesù, almeno so perché mi sveglio distrutto!” L’oggetto ronzante si mosse dal mio lato destro verso il vertice della testa. Ho sentito un crack seguito da una sensazione dolorosa di pressione sulla sommità del cranio. Non c’era assolutamente nulla che potessi fare! Volevo piangere. Perché lo stanno facendo? “Giusto, Ok, dunque i colpi servivano a capire se ero addormentato e ora stanno riposizionando l’impianto nella mia testa.” “Non c’è niente che tu possa fare Jim, per cui rimani calmo e raccogli quante più informazioni possibili! Non sei morto, e prega che anche questa volta sia tutto OK, oh Dio, bastardi, merd…bastardi! La “sonda” completò l’operazione e si spostò poi sul lato sinistro della mia testa. Questa era la mia chance, questa volta si trovava a portata della mia mano destra ed in particolare delle due dita che riuscivo a muovere. Ho aspettato fino a quando ho stimato che l’oggetto fosse abbastanza vicino alla mia mano e poi ho disteso le dite. Le due dita hanno toccato qualcosa di solido. Pensai: “Prendi questo str...zo!” Appena avevo toccato l’oggetto questo é ronzato via. Dico ronzato via ma in realtà i miei occhi erano ancora chiusi ma il ronzio si é allontanato come un oggetto che ronzasse via attraverso il muro. Sentivo come se avessi toccato un’altra mano o una pinza, era fredda e come fatta di latex, era come fatta di metallo circondato da gomma. Ho riso tra me e me: “ha, ha, non ve lo aspettavate questo! Non è vero? Ritiratevi.” Penso che l’oggetto ronzasse via perché ho sentito il suo ronzio allontanarsi a una certa velocità. Pensai al poster di ET della mano umana che toccava la mano aliena: “Io ho toccato un alieno non in amicizia ma per difendermi!” Ho cercato di muovermi ma ero ancora immobilizzato. Pensai: “che diavolo è stato questo? Che mi stanno facendo questi bastardi, ora sai per quale motivo la mattina ti svegli di **********! Affanc..lo, tre volte nelle costole, una non era sufficiente? Nonostante la loro tecnologia devono provare così tanto per vedere se la gente è sveglia per poi sfondargli il cranio. Creature spirituali? Ma si, certo!” Poi ho perso conoscenza, ho lottato ma non potevo fare nulla per rimanere sveglio. Mi sono risvegliato più tardi… il ricordo dell’accaduto era ancora fresco nella mia mente: “Oh Dio che diavolo è stato? E’ veramente avvenuto? Si lo è stato. Dannazione” le mie costole ancora mi fanno male. La mia testa ancora mi fa male. Sono svenuto. Mi risveglio per la terza volta. Mi tiro su, giro la testa e vedo uno degli Alieni Mantide che stava venendo fuori dal muro sopra di me! Mi sono tirato su. Ho visto chiaramente la sua faccia e io suo collo. Ho cercato di comunicare! Le sue lunghe braccia si muovevano velocemente, sono ricaduto sul letto ma lui non mi aveva toccato con le mani, usò un qualche tipo di campo di forza, mi ritirai su, cercai di guardarlo ma lui non mi lasciava girare la testa per guardarlo, fui spinto di nuovo sul letto. Pensai: “Non ho paura, posso affrontarlo, avanti Jim avanti, spezza il suo campo di forza.” Ancora mi sono sollevato e di nuovo sono stato spinto giù: “è troppo forte… Dio è troppo maledettamente forte!” Poi è successa la cosa più strana (come se già tutto il resto non lo fosse): o cominciato a ridere, era come un cartone animato comico! Questo era Keystone Cops! E’ patetico! Chi diavolo ci crederà? Chi? Io stesso non ci credo! Che scena. Sono svenuto. Non c’è bisogno di dirlo che mi sono svegliato il giorno dopo completamente distrutto. Sono sconfitto. Loro sono troppo forti e vinceranno. Per pochi secondi sono riuscito a dare un’occhiata a questa cosa permettendomi di creare una sua immagine realistica.

Immagine


Le teste sono nere, solide, di aspetto metallico, con un piccolo muso. Le teste hanno l’apparenza di un teschio o di una maschera antigas. Sul muso c’è una luce rossa e un anello di metallo argentato che da l’impressione di una bocca ruotata verso il basso ma non è così, è proprio un anello metallico. Il loro collo è argentato, anche esso metallico in apparenza. Sono sia alieni che indossano delle specie di abiti spaziali oppure sono robots. Sono più propenso a ritenere che si tratti di robots ma non ne sono sicuro.

Questo bizzarro e terrificante incidente è avvenuto il 22 Agosto del 2004.

Non so dove mi trovo, tutto quello che so è che mi sveglio trovandomi seduto a fissare due schermi. Questi schermi sono messi in senso orizzontale uno accanto all’altro a livello dei miei occhi; gli schermi sono piatti e hanno gli angoli arrotondati, della grandezza di un televisore di 14 pollici. Ero attento in uno stato simile al sogno mentre fissavo intensamente lo schermo che si trovava alla mia sinistra. I miei occhi si stavano a circa 5 pollici dalla sua superficie. So che questo può suonare un po’ strano ma stavo osservando quello che sembrava essere un film di fantascienza di serie B degli anni 50 di un alieno-mantide che camminava, era in bianco e nero, in assoluto silenzio. Il monitor alla mia destra mostrava un’immagine in bianco e nero della creatura con mantello che avevo visto nell’Aprile del 2001. In uno stato semi-ipnotico ho pensato tra me e me: “Non ricordo di aver visto questi film, devo averli visti e la mia immaginazione li ha riprodotti come manifestazioni reali. Questo spiegherebbe tutto quello che ti è capitato. Eh si, non hai forse letto qualcosa del genere? Non è forse questo chiamato “inquinamento culturale” o qualcosa del genere? Ma aspetta un attimo, tu non sei un esperto ma sai quali film hai visto, tu non hai visto film del genere, guarda come sono fatti male! Non hanno l’aspetto di un vero film. Aspetta un attimo, c’è qualcosa che non va qui, come mai posso pensare coscientemente? Non sto sognando, NON STO SOGNANDO!” E’ scoppiato il finimondo; Mi sono allontanato dai monitor, due piccole creature verdi stavano su entrambi i lati.

Immagine


Cose dall’aspetto orribile, erano umanoidi, dall’aspetto deforme, percepivo la loro scarsa intelligenza, battevano in ritirata impaurite, sembravano shockate e impaurite da me. Le mie reazioni erano rapide perché sapevo che avevo poco tempo, pensavo che loro fossero una minaccia debole o assente! Valutai la mia posizione in rapporto alla stanza, alla mia sinistra c’era una creatura alta di colore bianco brillante.

La cosa sembrava una Mantide religiosa ma non come quelle dall’aspetto robotico, come quelle che avevo visto prima, si stava (fluttuava?) allontanando da me… Poi sono stato colto da un’ondata di puro terrore. Terrore puro. Non penso che la paura provenisse dal mio interno ma piuttosto proveniva dall’essere bianco; una sorta di arma. Non sono mai stato così spaventato in vita mia. Ho cercato di controllare le mie emozioni rimanendo calmo e in qualche modo affrontando questa ondata di paura, la mia principale motivazione era che “dovevo comunicare,” avevo bisogno di risposte.

Ho urlato: “PERCHE’ STATE FACENDO QUESTO?” La creatura bianca mentre ancora si stava allontanando girò la testa sopra la sua spalla e risposte con aggressività: “PERCHE’ TU SAI TROPPO.” Non mosse la bocca, la sua comunicazione era telepatica.

Gli urlai dietro: “CHI SIETE?” La creatura rispose immediatamente quasi prima ancora che io terminassi la frase: “TU SAI CHI SIAMO NOI.”

Io invece non so chi sono loro. Posso solo supporre che siano alieni. Non so affatto chi siano. Non so perché mi stanno facendo tutto questo. Ho perso conoscenza. La bianca e sinistra creatura era alta più di sei piedi. Indossava un mantello con un alto collare, di colore bianco luminoso. La sua testa era di forma triangolare, rivolta verso il basso su un lungo collo. Gli occhi erano obliqui, la bocca era una semplice fessura. La pelle era bianca con accenni di giallo, di aspetto antico che mi ricordava una pietra di gesso.

L’atteggiamento di questa cosa era che disprezzava gli esseri umani, quasi come “Si è svegliato, non ha funzionato bene, devo spiegare le mie azioni a un semplice umano?” I due piccoli umanoidi verdi erano alti circa tre piedi. I loro corpi erano deformi; magri con la pelle cadente e con la pancia rigonfia. Il braccio sinistro di una delle creature era più lungo del destro. Le loro teste erano simili a teschi con occhi neri e lucenti e con due fori al posto del naso. Percepivo che avevano un’intelligenza limitata. Quando torno indietro pensando a quella scena provo una profonda pena per loro. Io penso che fossero umani, o più precisamente, l’orrendo risultato di un esperimento con il DNA umano. Potrei sbagliarmi del tutto ma questo è quello che mi suggerisce il mio istinto. Penso che tutta la bravata fu un rudimentale tentativo di lavaggio del cervello. Ancora una volta questa è la contraddizione degli alieni: un minuto prima utilizzano un’avanzata tecnologia e subito dopo utilizzano semplicistici tentativi di inganno. Almeno adesso so che loro considerano il mio risveglio come un incidente.

Questo episodio è avvenuto il 16 ottobre del 2004.

Mi sono risvegliato da un sonno profondo e ho pensato tra me e me: “aspetta un attimo! C’è qualcosa nella mia camera, ti devi alzare!” Qualche cosa si muoveva nella mia stanza, potevo sentilo! Ho cercato di alzarmi, non mi potevo muovere, i miei occhi erano chiusi, non riuscivo a muovermi! Ora so bene cosa sia una paralisi del sonno dove tu non puoi muoverti durante il sonno perché il tuo cervello dice a certi muscoli di non reagire. Ho cercato invano di alzarmi! Non so come potrei sottolineare ancora di più quanto fossi cosciente in quel momento. “Pensavo: dai alzati, alzati, devo alzarmi più velocemente!” Nel frattempo la “cosa” era vicinissima a me. Ero pieno di adrenalina; finalmente mi sforzai di muovere la bocca. Ho cominciato a strillare ma è uscito solo un suono rauco, poi la “cosa” ha emesso un sibilo verso di me! Ed è scomparsa. Era arrabbiata perché avevo disturbato la sua missione. Ho sentito che andava via. Solo allora sono stato in grado di alzarmi normalmente. Mi sono alzato e ho acceso la luce ma non c’era nulla; da quel giorno ho sempre dormito con la luce accesa. Non ce la faccio a durare ancora a lungo. Il suono che questa “cosa” emise era un’ incrocio tra un gorgoglio e il sibilo di un serpente. Ho riprodotto questo suono come un “file audio” (è abbastanza preciso se lo ascoltate a basso volume). So che tutto ciò suona come il classico esempio di paralisi del sonno ma io so che è tutto reale, specialmente confrontato con gli episodi recenti.

Dunque adesso avete la mia storia, tranne l’episodio della “terra olografica” tutti gli episodi sono stati negativi. Alcune persone sono convinte che questi alieni sono esseri buoni e spirituali ma questo non è vero. Io penso che troppi addotti soffrono di una specie di “Sindrome di Stoccolma” e che si tratti di un’altra manipolazione aliena. Io sono più che convinto a tale proposito che chiunque altro, non mi preoccupo nemmeno di come appaiono, se solo mi svegliassero e mi parlassero non mi importerebbe. Ma loro non lo fanno; al contrario loro eseguono operazioni mediche sulla mia persona compresa l’apertura del mio cranio per inserire un impianto nel mio cervello. Quanto è sicuro fare una cosa del genere? So che loro non se ne preoccupano. Loro vogliono rimanere nascosti e sono impegnati a seguire un qualche tipo di agenda. Questo fatto da solo è già sinistro di per sé. Ho cercato di tenermi lontano da teorie descrivendo soltanto quello che mi è capitato; per agire solo come un buon testimone ma dopo aver detto questo io personalmente credo che esistono molte razze aliene intelligenti all’interno della nostra galassia e che formano un concilio galattico con determinate regole universali da rispettare. Io penso che gli alieni che sono coinvolti nei rapimenti di persone stanno accumulando informazioni al solo scopo di provare che la popolazione indigena della terra (noi umani) stanno distruggendo il pianeta. Se gli Alieni riescono a provarlo oltre ogni ragionevole dubbio al concilio allora a loro sarà dato il diritto di invaderci. Sul piano personale io non posso più sopportare gli incontro con gli alieni. Non sono particolarmente religioso ma ogni settimana dico una preghiera a me stesso “Grazie a Dio ho trascorso un’altra settimana.”


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1991
Aereo Alitalia avvista un UFO su Londra


Era la sera del 21 aprile 1991, alle ore 19.58 quando, il pilota del volo di linea Alitalia AZ 284, Achille Zaghetti, partito da Milano con destinazione Londra, aeroporto di Heathrow, avvistò un oggetto volante non identificato mentre era in fase di atterraggio. A renderlo noto è Daily Mail che, dopo più di 17 anni, porta alla luce questa vicenda fino ad ora tenuta segreta dalle autorità britanniche.

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La sera dello stesso giorno anche un’emittente televisiva locale mandò in onda la testimonianza di un ragazzino 14enne che riferiva di avere visto un missile volare a bassa quota prima di sparire attraverso la nuvole. Anche la polizia di Brentwood, nell’Essex, sempre il 21 aprile, compilò un rapporto su un oggetto volante apparso in cielo. La descrizione del missile avvistato dal ragazzino e dalla polizia coincide con quella fornita dal comandante dell’Alitalia Zaghetti.

Dal documento che contiene la testimonianza di Zaghetti si evince come l’oggetto fosse simile ad un missile lungo circa 3 metri, di colore marrone chiaro e viaggiasse ad una velocità di oltre 190 chilometri orari. Il missile avrebbe cambiato rotta improvvisamente arrivando a poco più di 300 metri dall’aereo italiano. A quel punto Zaghetti avrebbe fatto una manovra improvvisa per evitare la collisione con il presunto Ufo. Una frazione di secondo e l’oggetto sarebbe sparito dalla vista del pilota, del co-pilota (che ha sempre confermato l’avvistamento) e dei radar. Interpellata dallo stesso Zaghetti la torre di controllo dell’aeroporto di Heathrow confermò di avere intercettato sul radar un oggetto non identificato a 10 miglia nautiche dal velivolo dell’Alitalia.

Il Ministero della difesa britannica, avendo quasi subito scartato la possibilità che si trattasse di un missile, di un palloncino meteo o di un razzo spaziale fu costretto ad ammettere che l’oggetto avvistato poteva effettivamente trattarsi di Ufo e, fu per questo, che il 2 luglio dello stesso anno l’inchiesta venne archiviata.

Questa la testimonianza di Zaghetti: “Ho visto per circa 3 o 4 secondi un oggetto volante molto simile ad un missile e di colore marrone chiaro e ho subito urlato ‘Attenzione! Attenzione’ al mio co-pilota, che aveva visto la stessa cosa. Non appena abbiamo incrociato l’oggetto, ho chiesto a quelli della torre di controllo se avessero notato qualcosa sui loro schermi e l’operatore rispose che vedeva un obiettivo sconosciuto a 10 miglia nautiche dietro di noi“.


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MessaggioInviato: 19/08/2011, 19:40 
Le abductions di Carla Batista


Il fenomeno ufo e l’esistenza d’esseri extraterrestri, sono temi che la nostra società non accetta facilmente, soprattutto quando si parla di rapimenti da parte di “alieni”, il caso sì complica… sia da parte degli investigatori, sia dall’opinione pubblica… non chiedo di essere creduta, ma di leggere con mente aperta le mie esperienze, e che ognuno tragga le proprie conclusioni.

Voglio anche ringraziare i principali psichiatri di Lisbona (non rivelo i nomi per motivi di sicurezza) per avermi dato la possibilità di ricordare alcuni eventi attraverso le varie sedute d’ipnosi realizzate nel 1996.

Mi dispiace del fatto che gli stessi psichiatri abbiano considerato il mio, come un normale caso di problema mentale.

Inoltre, mi delude il fatto che in Portogallo, dove ci sono diversi casi come il mio, non ci siano appoggi dagli enti competenti.

Voglio ringraziare il Sig. Luis Aparicio per aver avuto il coraggio di contattarmi sette anni più tardi (2003) dandomi l’appoggio e l’aiuto necessario per portare avanti lo studio del fenomeno, dove altri invece si erano fermati (confesso che inizialmente ero un pochino diffidente).

Fin dalla mia infanzia ho avuto dei contatti con fenomeni considerati “strani," come avvistamenti di luci molto forti in cielo durante le notti, riflessi di luci che penetravano dalla finestra della mia camera, comunicazione e “dialogo” tra me e gli animali, relazioni speciali con la natura, avvistamenti di bolle ed immagini sulle pareti… e altre diverse esperienze paranormali.


Tutto questo mi sembrava normale… fino al giorno che ho scoperto che non era proprio così.

Con il passare degli anni questi fenomeni andarono aumentando fino al punto di svegliarmi molto stanca con lividi e tagli su diverse parti del corpo ed immagini che ancora oggi non riesco a dimenticare.

A scuola prima, e più tardi nell’ambiente di lavoro ci sono stati diversi episodi e fenomeni, testimoni i miei colleghi di lavoro, che alcune volte si spaventavano a tal punto, da rifiutarsi di stare da soli con me, situazione assai imbarazzante davanti ai miei datori di lavoro.

Questo capitava diverse volte, provocandomi un trauma psicologico al punto di aver paura di stare vicino alla gente. Evitavo di uscire nei giorni di riposo, i fine settimana mi chiudevo in camera, tutto ciò ha creato problemi anche in famiglia con i miei genitori. Per tanti anni sono riuscita a nascondere quello che mi capitava, sia per paura di una reazione non positiva nell’ambito familiare, ma soprattutto temevo una reazione di queste “entità” che mi ferivano durante le notti. Tutto ciò mi ha provocato varie depressioni. Quando i ricordi si sono intensificati ho iniziato a rifiutarmi di dormire, per la paura di addormentarmi e quindi di essere rapita durante il sonno. Certe volte non credevo ai miei ricordi, ma i segni sul mio corpo testimoniavano la realtà dei fatti. Mi sentivo sola ed abbandonata.

Con il passare del tempo i problemi aumentarono sempre di più, è ho dovuto cercare aiuto fuori dalla mia famiglia. Le mie ricerche mi hanno portato ad un’associazione che studia il Fenomeno UFO (ex APPO), mi hanno sottoposta a diverse domande, per poterli confrontare con altri casi identici al mio, e grazie a loro ho potuto capire qualcosa di ciò che mi capitava.

Pochi mesi dopo, ho preso coraggio, e durante una notte, sono andata da mia madre, e piangendo le ho raccontato tutto, sorpresa delle sorprese, lei ha capito subito, e mentre le facevo vedere un segno che mi era apparso sul petto, ci siamo abbracciate e pianto insieme. Se avessi saputo della sua comprensione, mi sarei aperta con lei molto prima, risparmiandomi tante sofferenze.


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MEMORIE DELLA MIA INFANZIA

Durante la mia infanzia, le mie esperienze notturne erano molto intense e frequenti, non tanto a livello di “abductions” ma a livello di Paranormale, anche se i rapimenti avvenivano regolarmente. A livello paranormale, vedevo immagini, bolle sulle pareti, luci colorate sparse per la camera che ballavano, io rimanevo incantata dalla loro coreografia. Sentivo dei suoni e ronzii che mi davano molto fastidio, sia alla testa sia a livello di udito, sentivo inoltre un fischio molto acuto e continuo. Molte volte vedevo il mio materasso brillare di un colore fosforescente, e quando questo capitava, il mio corpo sembrava addormentato e pesante, con sensazioni di paura e terrore quando sentivo delle presenze vicino a me, e non riuscivo a vederle, cercavo di gridare e di chiedere aiuto, ma le parole non uscivano dalla mia bocca. Molte volte cercavo di muovermi senza riuscirci, avevo diversi incubi, dove vedevo il mio corpo fluttuare a pancia in su, in direzione del soffitto. Certe volte, vedevo le fasi lunari (quarto crescente e luna piena) proiettate sulla parete o sul soffitto della mia stanza da letto.


Certe volte vedevo il corpo di mia nonna brillare di diversi colori (aura) Percepivo quello che stava per capitare, e l’immagine era proiettata nella mia mente. Alcune volte sentivo le voci delle persone che mi stavano vicino, quando non capivo, chiedevo che cosa avessero detto, e loro mi rispondevano… “niente”.

A livello di abductions alcune volte vedevo delle luci molto intense provenire dalla finestra, le quali illuminavano tutta la stanza. Le luci nel cielo hanno fatto parte dei fenomeni della mia infanzia, ed ancora oggi sono presenti nella mia vita. Un giorno, ho trovato una grossa cavalletta che mi fissava senza muoversi dalla sua posizione, sentivo durante tutto quel tempo che lei era lì per una ragione precisa.


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MEMORIA DELLA MIA ADOLESCENZA

Con la mia adolescenza, e la pubertà, le abductions aumentarono, cosi anche i segni sul mio corpo. Le abductions iniziarono ad essere dolorose, mi svegliavo molto stanca, con tagli, lividi e segni, e con ricordi che mi spaventavano tanto. Ho vissuto tutto questo da sola, fino al giorno in cui mi sentii molto male, il mio corpo era pieno di segni, decisi allora di raccontare tutto ad una mia amica che credeva nella possibile esistenza di esseri “alieni”. Questa mia amica più volte aveva notato, stando vicino a me, alcuni avvenimenti, come per esempio i capelli carichi di elettricità statica, guasti improvvisi di apparecchi elettrici, comunicarle la sua gravidanza prima che lei lo sapesse, sentivo che lei passava nella via sotto casa, certe volte sentivo il suo pensiero, spostamenti di piccoli oggetti, fare in modo che le farfalle si appoggiassero sulla mano o sulla testa, e tanti altri ancora. Quando ha visto i segni sul mio corpo, le ho raccontato quello che mi succedeva, è rimasta stupita, ma mi ha aiutato ed appoggiato tanto. Mi ricordo ancora le sue domande, cercando di trovare somiglianze con altri testimoni, con le mie stesse facoltà, sempre nel limite delle sue conoscenze. Questo durò tutto il periodo del liceo, poi ognuna ha seguito la propria strada.

L’ultimo anno che siamo state insieme (1996) ho fatto delle sedute di ipnosi, che mi aiutarono a ricordare alcuni avvenimenti, ormai bloccati nella memoria….


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IL PEGGIO STAVA PER ARRIVARE

Sono stata tre mesi senza avere le mestruazioni, qualcosa nel profondo mi affermava che non era naturale, piangevo molto e vivevo in una paura costante… con la mia amica sono andata a fare il test di gravidanza, che risultò positivo, lasciandomi in uno stato di shock. Mi sono isolata da tutto e da tutti, fino a quando, nel quarto mese mi sono svegliata con un’emorragia e con il corpo sdolenzito e con tanta paura. Ho diversi ricordi di quella notte, ma molte cose non mi sono ancora chiare, ed ancora oggi cerco delle risposte. Dopo sette anni, e dopo aver vissuto e guadagnato esperienza, imparai a controllare la mia amnesia provocata da queste creature, che mi tormentano con test ed esperimenti, ma che mi hanno insegnato a sviluppare le mie capacità mentali, così da guadagnare forza psichica, che a volte neanche loro riescono a controllare.


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MEMORIE DA ADULTA

Come adulta, oggi riesco a vedere le cose sotto un ottica diversa, senza rabbia nei loro confronti. Ora ho un controllo sulle mie capacità mentali, che mi permettono di sentire e vedere le cose quando e dove voglio. Riesco a controllare la paura durante la notte, questo mi permette di passare notti più tranquille. Ho aiutato persone con problemi “spirituali” usando i poteri che mi sono stai donati e sviluppati dalla mia seconda “famiglia”. Continua ancora oggi ad andare avanti, con la loro presenza, sia a livello di esperimenti, sia a livello di apprendimento, ma le varie situazioni ormai non mi creano problemi come accadeva qualche anno prima. Ma il trauma è ancora presente nella mia mente e certe volte interferiscono sulla mia vita di tutti i giorni. Tutto ciò, chiaramente, non m’impedisce di avere paura prima che si manifesti un’abduction, penso sempre a quello che mi potrebbe capitare.


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DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI AVVENIMENTI DALLA MIA INFANZIA AD OGGI A LIVELLO PARANORMALE



Immagini sulle pareti


Durante le notti, sentivo la necessità di guardare la parete che si trovava ai piedi del letto. Ad una certa ora quando la concentrazione s’intensificava, iniziavano ad apparire diverse luci colorate che danzavano, e si mischiavano una con l’altra, dopo qualche secondo apparivano delle bolle sempre nella parete, fino a sparire all’improvviso. Sembravano delle bolle di acqua colorata e brillante; durante questo fenomeno non si sentiva nessun tipo di rumore. Quando queste bolle sparivano, appariva un’immagine di un gruppo di persone, una delle immagini più importanti che ricordo, era di due messicani che stava seduti intorno ad un focolare. La mia sensazione del momento, era come se fossi risucchiata dalla parete, fino a raggiungere il posto dove si svolgeva la scena. Quando la mia sensibilità aumentava, sentivo dei suoni e rumori altissimi, questi suoni erano molto acuti e prolungati, mi entravano nei timpani dandomi la sensazione di diventare sorda, erano talmente forti che non mi permettevano di sentire altro. Certe volte mi svegliavo in piena notte con la sensazione che lì vicino a me ci fosse qualcuno, e cercavo di percepire se fosse qualche mio famigliare. Era in quel momento che ai piedi del letto, dal materasso, iniziava ad apparire una luce brillante fino a raggiungere la zona del cuscino. Il colore era un rosso fosforescente ma nello stesso tempo non molto forte, questo mi permetteva di guardare senza affaticare gli occhi. Una volta, durante uno di questi fenomeni, una voce mi disse, <<dai, prova ad inserire la tua mano dentro il materasso, tra questi colori>> io le risposi che non era possibile, allora la voce continuò ad insistere dicendo <<vedrai che ci riuscirai>> così provai, e con mia sorpresa mi ritrovai con le mani dentro il materasso, e tra quei bellissimi colori.


La Luna sulla parete

Anche questo fenomeno accadeva soprattutto di notte, mi appariva sulla parete della mia camera una enorme Luna, certe volte in quarto crescente, certe volte piena. Sapevo benissimo in quel momento che non poteva essere un riflesso, potevo vedere e distinguere benissimo i crateri in modo dettagliato, inoltre vedevo bene come la luce del sole colpiva alcune zone di essa.


Aura

Mi succede solo alcune volte, di vedere intorno alle persone un colore luminoso più o meno intenso, a seconda dello spirito e l’umore della stessa. Certe volte mi devo concentrare parecchio per vedere, altre volte mi appare all’improvviso. Mi succede anche di prevedere il futuro sotto forma di immagini. Queste immagini, secondo il mio stato di sensibilità, sono quasi reali, mi sembra di vivere quel momento, fino al punto, certe volte, di spaventarmi... Alcune di queste immagini, indicano una modifica del clima, che causerà molti problemi, e la morte di molte specie animali, vegetali, e purtroppo anche dell’uomo. Ma non c’è da preoccuparsi. Durante questo evento, ci sarà l’intervento di qualcuno che provvederà con un piano ben preciso, a salvaguardare la specie umana.


Leggere nel pensiero

Certe volte mi capita di sentire i pensieri delle persone che mi stanno vicino, come se stessero parlando con me, molte volte mi capita di rispondere a queste persone, che mi dicono <<io non ho parlato, io non ho detto niente>> in quel momento rimango molto male e capisco subito che quello che avevo sentito era solo il loro pensiero. Durante l’esame di ammissione per l’Università, mi capitò una domanda cui non riuscivo a rispondere, allora mi concentrai cercando di ricordarmi la risposta, in quel momento udii la voce del professore che parlava proprio di quel argomento. Questo mi permise di rispondere in modo esatto alla domanda. Al termine dell’esame andai a ringraziare il Professore per l’aiuto, ma lui disse <<io non ho detto niente, ho solo notato passando vicino al tuo banco, che avevi difficoltà su quella domanda>> Questo per capire quanto può essere forte ed intensa la voce che sento dentro… Quando mi trovo per strada, magari durante una semplice passeggiata, mi capita molto spesso di “assorbire” l’umore della persona che mi passa vicino, se è triste, divento triste, se è felice, sono felice anch’io, questa situazione, certe volte, mi ha creato dei problemi a livello psicologico.


Elettricità statica

Un buon esempio di questa situazione accadde nel locale dove lavoravo, quando una cliente iniziò a discutere con me per causa di una bilancia. Lei mi attaccò talmente tanto con le parole, che iniziai a sentire un forte odio verso quella donna, al punto che i suoi capelli iniziarono a salire e mettersi tutti in piedi dritti sulla testa. Questa chiamò l’attenzione di altri due miei colleghi che si trovavano lì nel momento della discussione. Un'altra situazione simile capitò al mio datore di lavoro ed a due miei colleghi che non andavano d’accordo con me.


Spostamento di piccoli oggetti

Quando ero piccolina riuscivo certe volte a spostare dei piccoli oggetti. Nell’adolescenza mi capitava nei momenti di rabbia, mentre da adulta mi capita certe volte quando sono da sola oppure a lavoro. Chiaro che durante il lavoro mi creava imbarazzo, a causa della presenza dei miei colleghi e del mio datore di lavoro. Un giorno stavo nel magazzino a sistemare della merce che era appena arrivata, in quel momento entrò il mio datore di lavoro, che non vedendomi in negozio, si arrabbiò con me dicendo che non avevo nessun motivo per stare nel magazzino. Non essendo una bambina e neanche un’incompetente, iniziammo a discutere, quando all’improvviso dagli scaffali del negozio, iniziarono a cadere tutte le scatole con la carta. Lui, molto spaventato, scese le scale velocemente mentre io continuai tranquillamente il mio lavoro. Un giorno, stavo con una collega della panetteria. Eravamo fuori, sul terrazzo del negozio, mentre una quantità di pane era quasi pronta per uscire dal forno, quando all’improvviso il forno si aprì da solo spegnendosi automaticamente… questo spaventò parecchio la mia collega, perché sapeva che il forno chiuso con una sicurezza non poteva aprirsi da solo


Presenze

Mi capitava certe volte di sentire delle presenze vicino a me. Queste presenze erano spiriti di persone, che alcune volte apparivano velocemente e scomparivano, senza riuscire a capire esattamente la loro posizione, altre invece erano più visibili, e il più delle volte si spaventavano parecchio. Tutto questo mi capitava sia di notte sia di giorno, questa facoltà o dono divenne sempre più regolare con il passare degli anni. Oggi, però, riesco a difendermi da questi spiriti negativi che cercano in tutti i modi tormentarmi. Ma ho anche avuto visite da parte di spiriti buoni, che mi hanno spesso aiutato ed insegnato molte cose, che considero importanti nella mia vita spirituale. Come in tutte le cose, ci sono lati positivi e negativi.


Forte rapporto e comunicazione con gli animali

Questo mi capita solo alcune volte. Ho sempre avuto un rapporto speciale con gli animali fin dalla mia infanzia, che mi ha portato a preferire la loro compagnia, piuttosto di quell’umana. Per capire il rapporto che c’è tra me e gli animali, vi racconto una cosa che mi capitò sul terrazzo di mia madre, a Lisbona. Era un sabato di primavera, nel periodo delle farfalle, ed avevamo deciso di fare un barbecue nel giardino. Io mi trovavo sul terrazzo di fronte alla porta di cucina, quando all’improvviso iniziarono ad apparire delle farfalle senza sapere da dove erano arrivate. Iniziarono a volare intorno a me. In quel momento, non pensai a niente, volevo solo capire quello che stava succedendo. Quando mia madre mi vide, rimase stupita, non si avvicinò, restò ad una certa distanza ad osservare il fenomeno senza parlare. Tutto questo durò circa un minuto, ma per me sembrava che fosse passato molto più tempo. Quando le farfalle andarono via, sulla mia testa ne rimase una per alcuni secondi. Poi, quando decise di andare via, sembrava quasi che salutasse. Ancora oggi né, io né mia madre ci siamo dimenticate quella vicenda e il ricordo riaffiora tutte le volte che vediamo farfalle bianche. Un'altra situazione simile accadde nel giardino zoologico di Lisbona, dove ci furono diversi spettatori che passavano di lì. Idem con i passerotti. Stavano un pochino con me, poi si rifiutavano di volare via. Inoltre, mi sembra di comunicare con loro telepaticamente. Questo accade anche con il mio cane, ed oggi ho due gatti con cui ho una forte comunicazione.


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A LIVELLO ABDUCTIONS

Come detto inizialmente, questo fenomeno non è visto ed accettato da molti, soprattutto da alcuni studiosi di OVNI (UFO). Nel testo che segue racconterò situazioni che mi hanno segnato parecchio, ed ancora oggi mi perseguitano.


Riflessi di luci

Questo mi accade durante la notte più profonda. Luci bianche e azzurre che appaiono dietro la porta della mia camera o all’interno della stessa. Queste luci provengono da fuori, lentamente e molto silenziose. Quando questo accade, mi sveglio all’improvviso e sento arrivare delle immagini nella mia mente, che alcune volte mi disturbano parecchio.


Luci dal cielo

Questo capita durante la notte e delle volte anche di giorno. Sono luci o punti molto luminosi di colore bianco, rosso, blu e gialli, appaiono lentamente fino a formare gruppi da cinque o da sette , movendosi in varie direzioni o in parallelo alla linea dell’orizzonte. L’ultima volta che ho visto queste luci è stato a Portela de Azoia, vicino a Santa di IRIA de Azoia.Questo gruppo di luci è apparso negli ultimi 15 giorni di giugno 2004 durante la notte. Non si sentiva nessun tipo di rumore, è stato avvistato anche da numerosi autisti che passano nel ponte Vasco da Gamma (ho visto auto che si fermavano per seguire il fenomeno) e sicuramente anche da qualche abitante della zona. Vedo anche puntualmente luci solitarie che sembrano fermarsi apposta sopra di me per farsi notare. Queste rimangono più grandi di colore giallo e non emettono nessun tipo di suono.


L’incontro con la Mantide religiosa

È capitato quando avevo otto anni, all’epoca vivevo in Quinta da Labruya, a 1km da Golena. Quel giorno stavo facendo la mia passeggiata abituale quando, all’improvviso, mi sono trovata su un terreno che io evitavo per il semplice fatto che questa zona mi procurava molta paura, pensando che quel luogo era un posto cattivo, negativo. Quando mi sono fermata, a circa 4 metri di distanza è apparsa silenziosamente venuta dal niente, una grossa mantide religiosa alta circa 60cm. Stava in piedi su due gambe ed era tutta verde, mi guardava fissa negli occhi ed io non riuscivo a distogliere lo sguardo… ho sentito qualcosa di strano che mi penetrava nei pensieri ma, nello stesso tempo, sentivo che non voleva farmi del male, si limitava ad osservarmi ed emetteva un fastidioso ronzio che mi disturbava parecchio. Poi, dopo qualche minuto, è scomparsa nel nulla senza fare rumore. Questo è capitato tra la primavera e l’estate, epoca in cui i campi prendono un colore giallo a causa della secca.


Presenze vicino a me

Capita di giorno, ma soprattutto di notte. Mi sveglio certe volte durante la notte, con la sensazione che qualcuno si trovi all’interno della mia camera, vicino ai piedi del letto oppure al mio fianco, questa situazione mi disturba tanto, durante questo periodo, non riesco a muovermi ed a respirare regolarmente, avverto una sudorazione eccessiva, paura e terrore…


Comparsa di segni sul corpo

Capita durante la notte. Questi segni appaiono dopo un’esperienza di abduction e, oltre a lasciarmi molto confusa, la scoperta provoca anche misto di angoscia ed orrore. Questo capita perché, a volte, non mi ricordo ciò che è accaduto durante l’abduction. Molti miei ricordi sono precisi e con una certa nitidezza e, quando scopro i segni sul mio corpo, ho anche le prove fisiche. Alcuni di questi segni appaiono tra le gambe, vicino ai genitali. Alcuni di questi segni, che trovo sulle braccia hanno delle forme di figure geometriche (ad es. triangolari), e diversi puntini sparsi per le mani, braccia e gambe.


Comparsa di malattie inspiegabili

Capita dopo le abduction. Queste malattie dopo diversi controlli medici, non rivelano niente e vengono attribuite ad alcuni virus. I sintomi più frequenti sono diarrea, mal di testa, febbre, vomiti e anche gonfiore nel collo e nuca, con dolori intensi. Uno di questi dolori alla nuca è stato attribuito ad un virus, che ai medici risulta sconosciuto.


Caduta dei capelli

Questo capita a me, ma non so se è qualcosa che capita ad altri con le mie stesse esperienze; credo si tratti di radiazioni prese quando ero ancora bambina, mentre giocavo nei Crop Circles che apparivano intorno alla campagna dove vivevo. Inoltre, attribuisco a questo anche diversi problemi allo stomaco, che arrivano senza nessuna spiegabile ragione.


Gravidanza inaspettata con rimozione del feto

Capita dopo qualche abduction, questa situazione è veramente orrenda e mi ha portato quasi ad impazzire. Quest’esperienza, in mezzo a tantissime altre, è stata per me la peggiore, anche perché quando questo successe io era ancora vergine. A causa di questo, ancora oggi, non ho una relazione seria.


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Lista dei principali segni di abduction:

Attenzione: anche se qualcuno presenta alcuni di questi sintomi, non è per forza stata vittima di abduction.

Effetti Psicologici

Ansia continua senza una ragione apparente;
Fobia;
Isolamento;
Insonnia;
Incubi continui;
Sogni di abduction;
Paure e sudorazioni notturne;
Dormire con la luce accesa (età adulta);
Ricordi o (flash) che appaiono all’improvviso;
Cattivo umore;
Stanchezza continua;
Rabbia contro tutto e tutti;
Sensazione di impotenza su quello che ti accade intorno;
Paura della notte;
Incapacità di comunicare con gli altri;
Vulnerabilità;
Paura di esami medici e di ospedali;
Paura di altezze, ascensori, di alcuni animali e rapporti sessuali;
La sensazione di avere Impianti “alieni”;


Effetti sul fisico:

Tagli;
Segni di pelle rimossa;
Sangue dal naso, dalle orecchie e dall’ano;
Paralisi;
Gravidanza inspiegabile e perdita del feto;
Problemi ginecologici;
Ematomi e lividi;
Piccolo puntini bianchi sul corpo;
Malattia improvvise, senza motivo;
Perdita di memoria;
Sintomi gastrointestinali permanenti;
Scoperta di impianti;
Cambiamento caratteriale
Cambiamento nelle abitudini alimentari;
Immediato interesse per i fenomeni UFO;
Sentirsi diverso, sensazione di non far parte di questo “pianeta”
Interesse verso l’ambiente;
Sensazione di mancare a “QUALCUNO” che ti sta aspettando;
Sensazione di far parte di una missione da compiere;
Legame forte con loro, “extraterrestri”, sensazione di geni in comune ( manipolazione genetica);
Certe volte, ci si sente estranei ai vari e normali comportamenti dell’uomo;


Sviluppi a livello mentale

Telepatia;
Telecinesi;
Percezioni extrasensoriali;
Premonizioni;

Questo sviluppo mentale si manifesta fin dall’infanzia, dovuto ai giochi che si praticavano sulle astronavi. Questi giochi si possono fare sia in gruppo che individualmente, a secondo del grado di sviluppo dei bambini. Mi ricordo di alcune palle in metallo, che avevano due funzioni. La più grande veniva usata per svegliare e sviluppare le capacità mentali, le altre tre più piccole, servivano per aumentare e sviluppare l’intensità, la forza. Mi ricordo di alcuni bambini che non erano i grado di sviluppare le loro capacità, mentre altre addirittura superavano ogni aspettativa. Con questi giochi, sono riuscita a raggiungere una forza mentale più elevata di quella che loro si aspettavano e, per questo, sono riuscita ad uscire dal trance imposto da Loro (alieni) e lottare contro la loro volontà. Questo è un altro motivo del perché riesco ad avere tanti ricordi coscienti.


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I loro errori (degli alieni)

Nelle mie indagini ho scoperto che ci sono stati degli errori anche da parte loro. Alcune persone si sono svegliate la mattina con altri vestiti. Il più grave è stato il caso di due uomini che viaggiavano ognuno sulla propria auto, su strade diverse. Era notte quando questi uomini vennero portati via, nel rientrare si accorsero che l’auto era quella errata. Da quello che ho potuto sapere, questi due uomini si ritrovarono sulla strada riconoscendo le proprie auto. Anche con me ci sono state situazioni di errore… mi sono svegliata molte volte con il pigiama al rovescio. Certe volte mi sono svegliata prima del tempo da loro previsto, e mi hanno permesso di assistere alla partenza dell’astronave, e sentire i rumori della stessa spostarsi sui palazzi. Una volta, in estate, sono stata svegliata da mio padre, e mi sono accorta che dormivo in giardino.


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I messaggi che loro mi trasmettono e quello che loro mi insegnano

Oltre ad avermi insegnato ad usare la mie capacità mentali, continuano a spiegarmi alcune cose, e mi parlano spesso del futuro. Per esempio: mi è stato comunicato che i vari esperimenti che vengono fatti, servono per la creazione di una nuova specie umana, utilizzando i geni delle due specie. Secondo la loro spiegazione, queste geni iniziano a manifestarsi fisicamente e mentalmente dopo alcune generazioni (questo spiega il fatto delle abductions, fatte di generazione in generazione). Gli ultimi bambini sono quelli che hanno i geni extraterrestri più attivi.


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Come funzionano le astronavi aliene

La tecnologia da loro posseduta gli ha permesso di creare un sistema, che permette loro quei movimenti che più di una volta sono stati notati nei cieli. Immaginate due calamite che si allontanano una dall’altra, il loro sistema usa lo stesso principio, il magnetismo. Se a tutto questo aggiungiamo elettricità abbiamo un sistema completo semplice ed efficace (elettromagnetismo) un elemento completa l’altro. Così, possono lavorare con una forza naturale inesauribile dentro l’atmosfera e nello spazio. Ho ricevuto anche informazioni sulla nostra origine ed evoluzione, e purtroppo anche della nostra fine, che sarà l’inizio di una nuova fase. Questi messaggi saranno trasmessi quando arriverà il momento giusto. Spero che questa mia esperienza aiuti chi, come me, attraversa questo tipo di situazioni.

Grazie !!!

Carla Batista di Lisbona


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MessaggioInviato: 30/08/2011, 14:59 
Paese fantasma:
Ochate, il borgo maledetto (Spagna)


Paese maledetto, campo di atterraggio degli UFO o portale su un altra dimensione? Ochate, piccolissimo villaggio abbandonato in Spagna, potrebbe essere tutto questo, oppure l'ennesima montatura da dare in pasto ai creduloni. Certo è che i testimoni dei fatti insoliti che capitano in questo paese non mancano di certo...


Cenni preliminari

Ochate è situata nel territorio del comune di Condado de Treviño (Provincia di Burgos), comunità autonoma di Castiglia e Leon. Dista 33 km dal comune di Miranda de Ebro e 14 km da Vitoria.
Questa località non è raggiungibile in automobile. È, infatti, necessario percorrere un tratto di strada non asfaltata a piedi da cui è possibile vedere la torre cittadina, una delle poche costruzioni non in rovina.
Il territorio è attualmente in rovina. Sono rimaste quasi intatte solo alcune case e una torre dell'antica chiesa di San Miguel.
È presente una necropoli medievale nelle vicinanze della città, con tombe scavate nella roccia.

Il territorio è oggetto di numerose leggende riguardo a presunti fenomeni paranormali. Gli stessi hanno fatto diventare Ochate un luogo di pellegrinaggio per gli amanti del genere.
La leggenda vide la luce all'inizio degli anni 80, a causa di un articolo pubblicato dal giornale Mundo Desconocido intitolato Luces en la puerta secreta.
L'articolo è basato su una fotografia che ritrae un UFO volare nelle vicinanze del distretto di Ochate, anche se molti esperti ritennero falsa la fotografia. L'Universidad de Bilbao non potè dimostrare con certezza la falsità dell'immagine.
La storia della città di Ochate, basata più sull'articolo della rivista che su dati scientificamente provabili, sembra essere stata abbandonata a causa di misteriose epidemie che si diffusero nel XIX secolo.
Bisogna sottolineare che le date di queste epidemie nella città non coincidono con quelle delle stesse epidemie che si diffusero nelle città della provincia di Burgos e della vicina Álava e che non esistono dati reali di mortaltà così elevata.
Dai dati dell'archivio diocesano di Vitoria si stima che la città fu abbandonata intorno al 1920-1930, per cause naturali dovute alla migrazione della popolazione verso le città, avvenuta in Spagna in quel periodo. Non si hanno dati certi in merito nonostante i numerosi studi, anche ufficiali, compiuti nella zona per spiegare i "misterosi" fenomeni avuti nella zona.


I fenomeni nel dettaglio

Tutti gli episodi raccontati qui sotto sono presi dalla stampa spagnola, da quella basca in particolare. Suggestioni di massa? Scherzi ben congeniati? Ancora il mistero non è stato risolto.

Ecco una lista dei presunti fenomeni rilevati a Ochate e narrati dalla stampa per la prima volta nei primi anni '80: epidemie selettive, sparizioni misteriose di uomini e animali, luci e suoni di origine sconosciuta, morti improvvise e inspiegabili.
Non manca una segnalazione, risalente al 1947, di un uomo che avrebbe visto una luce nel cuore della notte; seguendola avrebbe poi trovato un medaglione di materiale sconosciuto, raffigurante la Vergine Maria.
Ovviamente il mistero più grande rimane però la famosa astronave fotografata nel 1981 da Prudencio Muguruza nei pressi di Ochate, foto poi venduta a caro prezzo alla stampa locale. Ci sono ancora dibattiti sulla veridicità di tale scatto (che io purtroppo non ho trovato in rete...)
Negli anni successivi i fenomeni si sono ripetuti a intervalli regolari. E' da evidenziare la singolare esperienza capitata nel 1987 a due compagnie dell'esercito in addestramento proprio nella zona di Ochate. Trovatesi nel bel mezzo di un improvviso banco di nebbia spuntato da chissà dove, sono rimasti per ore isolati dal mondo, visto che tutte le loro radio militari cessarono di funzionare una volta entrati nel banco di nebbia. Le uniche che captavano qualcosa, riuscivano solo a trasmettere strani segnali e interferenze inspiegabili.
Pochi mesi dopo un agricoltore della zona sostenne di aver rivisto un "oggetto luminoso" in volo sopra i cieli di Ochate. Quasi contemporaneamente un altro testimone raccontò di aver visto aggirarsi nei dintorni del paese due creature alte quasi tre metri e dalle teste a forma di cono (molto lovecraftiane, tra l'altro!)
Un investigatore privato ossessionato dalle ricerche su Ochate fu trovato suicida all'interno della sua auto, sempre nel 1987. Questo poco dopo aver tentato un esperimento di psicofonia nei dintorni della necropoli locale.
Qualche mese più tardi un altro gruppo di esperti registrò delle voci sempre nei pressi della necropoli: tra il "segnale bianco" dei nastri si può sentire una donna che dice "cosa ci fa ancora quella porta chiusa?"
Una cosa che ancora non vi ho detto è Ochate, in lingua basca, significa "Porta segreta".


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MessaggioInviato: 24/09/2011, 14:53 
Gli UFO nel Medioevo



- Nel 500 d.C. a Hereford (Gran Bretagna) una trave infuocata atterrò e ripartì.

- Nel 583 in Francia San Gregorio di Tours vede un globo luminoso.

- Ai tempi di Carlo Magno, vengono descritti eventi dove risulta che navi spaziali presero a bordo alcuni abitanti della Terra per mostrare loro i sistemi di vita del popolo celeste.

- Nell'anno 776 fu avvistato un oggetto volante durante l'assedio del Castello di Sigiburg, in Francia. I Sassoni circondarono e assediarono i francesi. Essi stavano combattendo quando improvvisamente un gruppo di dischi (scudi fiammeggianti) volando apparvero sopra il tetto della chiesa. Ai Sassoni ciò apparve, come se i francesi fossero protetti da questi oggetti, e quindi fuggirono ritirandosi. Ci sono due illustrazioni dell'accaduto su su un manoscritto del XII° secolo" Annales Laurissenses" (libri di eventi storici e religiosi). Gli oggetti raffigurati in cielo sono vere e proprie astronavi con tanto di oblò sui lati.

- Nel 793 in Northumbria apparvero bagliori eccezionali e dragoni rossi che volavano nell’aria.

- Nel 796 in Inghilterra apparvero piccoli globi volteggianti intorno al sole.

- Nell'ottavo secolo d.C. nella storia dei Longobardi si legge che apparve una colonna molto luminosa in posizione verticale rispetto alla Terra, che discendendo bruciò molte cose e poi risalì di nuovo in cielo dove cambiò posizione.

- Nell'839 dagli annali di Giuda risulta che per alcune notti delle città furono sorvolate da degli oggetti infuocati a forma di stella.

- Nel 842 vi fu l'avvistamento di un UFO sopra la città francese di Angers. Vi è anche un'illustrazione dell'epoca che testimonia l'avvistamento.

- Nel 900 sul Giappone vi fu un avvistamento di una "ruota di fuoco" . C'è anche un'illustrazione dell'epoca di quest'evento.

- Nel IX secolo l’arcivescovo Agobardo di Lione ricevette numerose lamentele dai suoi fedeli sul del fatto che la regione era infestata da marinai celesti che sbarcavano dalle nubi e saccheggiavano frutteti e campi di frumento.

- Nel XI secolo, lo scienziato cinese Shen Kuo riporta quello che sembra un avvistamento UFO in piena regola nella sua opera più famosa, Meng Xi Bi Tan: un oggetto "brillante come una perla" che volava sopra un lago, nella provincia di Jiangtsu, in grado di comparire improvvisamente e di sparire nella volta celeste a velocità impensabili.
L'oggetto fu avvistato a scadenze quasi regolari per un periodo di 10 anni. L'oggetto aveva, oltre che una luminosità tale da illuminare un'area del raggio di diversi chilometri, anche la particolarità di dividersi in due sfere distinte.
Shen Kuo raccolse anche testimonianze provenienti da varie provincie. L'oggetto viene descritto come dotato di porte, alla cui apertura sarebbe stato possibile ammirare una luce potente.

- Dal "Liber Chronicorum" si legge una cronaca riferita in un raro libro stampato nel 1493 che contiene una delle prime rappresentazioni grafiche di UFO in Europa. Hartmann schedel, autore del "Liber Chronicorum" (il Libro delle Cronache), descrive una sfera infuocata, vista nel 1034, che sfrecciava nel cielo in linea retta da sud verso est e che poi si diresse verso il sole nascente. L'illustrazione che accompagna il racconto mostra un corpo a forma di sigaro circondato da fiamme che procede in un cielo azzurro, sopra verdi colline.

- Durante la Dinastia Sung, 960-1127 d.C, un letterato di nome Shen Kuo in una sua opera racconta di un oggetto "brillante come una perla", che si spostava "come se volasse" sulla superficie di un lago presso Yangzhou, nella provincia centro-orientale del Jiangtsu. Secondo Shen Kuo, il misterioso oggetto fu visto così frequentemente da diventare un'attrattiva della religione; da lontano appariva della grandezza di un pugno ed emanava "una luce argentea che illuminava i dintorni per un'area di circa 5 chilometri. In questa cronaca inoltre, viene precisato come tale oggetto volante sembrasse a volte ingrandirsi ed aprirsi in 2 emisferi e come le sue periodiche apparizioni si fossero protratte per una decina di anni.

- Nel 1147 da Nizza fu osservata una croce sul disco lunare.

- Al XIII secolo risale un racconto di un veicolo aereo rimase incastrato con una sua appendice in un tumulo di una città inglese. Il pilota che era intento a liberare l’UFO fu raggiunto da una folla di persone del luogo e fu ucciso.

- Nel 1217 tre croci volanti fluttuarono nel cielo di Nizza.

- L'1/1/1254, una cronaca storica ci riferisce l'avvistamento di un oggetto anomalo. Alcune monache dell'abbazia di Sourin-Albans (Midllesex, G.B.) osservarono, verso mezzanotte, una specie di grande vascello dalle forme eleganti e gradevoli, di un colore meraviglioso, con un cielo sereno e di bel tempo. Le religiose contemplarono il vascello per lungo tempo prima che questo scomparisse. Nello stesso anno, nel cielo di Parigi, molti testimoni videro - a mezzanotte - un oggetto come un grande vascello, alto nel cielo sereno, dove rimase a lungo visibile prima di scomparire lentamente.

- Nel 1290, un enorme oggetto circolare di colore argenteo sorvolò lentamente l'Abbazia benedettina di Amplefort, in Inghilterra, sotto gli occhi terrorizzati dei monaci che interruppero le loro preghiere già iniziate nella cappella, per accorrere a vedere il prodigio.

- "Croce luminosa" vista da Dino Compagni nel 1301 sopra il Palazzo dei Priori in Firenze e riportata nel documento "Dino Compagni: Cronaca delle cose occorrenti né tempi suoi" (come per altri eventi antichi dello stesso genere). Ecco il testo originale di Compagni: "La sera appari' in cielo un segno meraviglioso il quale fu un croce vermiglia sopra il Palazzo dei Priori (in Firenze), fu la sua lista (cioè la lunghezza apparente dei due segmenti formanti la struttura) ampia più che palmi uno e mezzo (corrispondenti a 45 metri circa) è l'una linea di lunghezza (la lunghezza dei due segmenti componenti la croce) era braccia 20, (corrispondenti a 1168 m. circa); la quale durò per tanto tempo, quanto penasse un cavallo a correre due arringhi (15-20 m.). Onde la gente, che la vide, ed io che chiaramente la vidi, potemmo comprendere che Iddio era fortemente contro alla nostra città crucciato".

- Nel 1338 in Francia fu l'avvistamento di un enorme UFO sferico. Un'immagine dell'evento è presente nel libro francese "Le Livre Des Bonnes Moeurs" di Jacques Legrand.

- Nel 1347 su Firenze fu avvistato un UFO. È scritto nel libro "Cronica", scritto da Giovanni Villani, Tomo VII, nel capitolo CXXI che parla dell'anno 1347. Vi si legge che "Nel detto anno, a dì 20 di Dicembre, la mattina levato il sole, apparve in Vignone in Provenza, ov'era la corte del papa, sopra i palagi del detto papa, come una colonna di fuoco, e dimorovvi per ispazio d'un'ora; la quale per tutti i cortigiani fu veduta, e fecesene grande maraviglia, e con tutto che ciò possa essere naturalmente per li raggi del sole a modo dell'arco, tuttora fu segno di futura e grande novità....".

- Nel febbraio 1465, durante il regno di Enrico IV, una trave di fuoco scintillante apparve nei cieli. Esiste anche un'illustrazione dell'evento.

- Corrado Lychostene, nel suo libro "Prodigiorum ac Ostentorum Chronicon", stampato a Basilea nell'anno 1557, ci descrive gli avvistamenti di oggetti strani che volavano nei cieli nel Medio Evo e nel Rinascimento. Oltre a croci greche e cristiane, nel libro si descrive il passaggio nel cielo d'Arabia, nell'anno 1479, di un oggetto definito "trave". Accanto alla notizia è stampato anche il disegno di tale "trave", che è identica ad un moderno missile.

- Nel 1487 apparvero a Forlì tre lance volanti. Tratto dalle "Cronache Forlivesi" di Leone Cobelli: "Nella'anno 1487, di luglio, apparvero notte tempo e con il cielo sereno tre lance sopra il campanile dei frati Predicatori di Forlì; ed alcuni bravi frati le videro; le lance, poi, si diressero vero Faenza. La mattina seguente la notizia venne data a tutto il popolo; quelle lance, secondo i frati, avevano la forma di freccia.

- Il 14/8/1491 alle ore 20:00, Gerolamo Cardano incontra sette uomini vestiti simili a quelli dell’antica Grecia, con calzari splendenti e con le vesti scarlatte sotto il pettorale: essi dissero di essere uomini provenienti dallo spazio che potevano vivere trecento anni.

- Il 15/9/1492 Cristoforo Colombo vide scendere dal cielo un “ramo” infuocato.

- Cristoforo Colombo nei suoi diari menzionava insoliti fenomeni astronomici ed il passaggio di scie di fuoco nel cielo.



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I caccia smaterializzati
Puerto Rico 22 Dicembre 1988


Intercettati su Cabo Rojo da aerei USA, gli UFO rispondono smaterializzando i loro inseguitori. Fantascienza? No, se si considera che siamo al centro di una “zona calda” dei Caraibi contrassegnata da presunte abductions aliene, e sotto il controllo delle agenzie di Intelligence.


Il problema del Cover-Up non riguarda solo il Nord-America e lo scacchiere NATO: avvenimenti recenti hanno caratterizzato in tal senso l’isola caraibica di Porto Rico, il cosiddetto cinquantunesimo Stato degli USA, praticamente una colonia degli Stati Uniti senza diritto di voto. Tutto ciò è stato investigato a fondo dal giornalista Jorge Martin.


Duello sulle colline

Jorge Martin: “Diversi UFO sono comparsi sui centri abitati e, contemporaneamente, sono entrati in azione velivoli militari come l’aereo radar AWAC, caccia del tipo F-14 Tomcat ed altri mezzi della Guardia Nazionale Portoricana. Testimoni oculari hanno riferito di incidenti, di scontri fra gli UFO e i caccia, mentre contingenti militari controllavano la situazione da terra. Il 28 dicembre 1988, alle 19.35, alcune persone a Cabo Rojo, nella parte meridionale dell’isola, hanno affermato di aver visto una luce blu volare sopra le montagne della Sierra Bermeja, una zona dell’isola piuttosto ristretta, che è stata teatro della maggior parte degli avvistamenti. La luce ha cambiato colore, diventando un’enorme palla di fuoco giallastro, che in realtà faceva parte di un oggetto molto grande, di forma triangolare. La luce veniva emessa dalla parte inferiore, semicircolare, una specie di sfera di luce gialla, molto brillante. I jet tentarono di intercettare l’oggetto che, in 3 occasioni, ha cambiato traiettoria e direzione. In un altro caso, l’oggetto si è quasi fermato e uno dei caccia praticamente si è trovato in rotta di collisione con la sua sezione posteriore. La gente ha cominciato ad urlare perché pensava che ci sarebbe stato un incidente, un’esplosione o qualcosa di terribile, ma invece il caccia è improvvisamente sparito, è scomparso mentre si trovava lì vicino all’UFO.

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L’altro caccia ha continuato a volare sulla destra dell’UFO e poi, improvvisamente, anche questo è sparito. L’UFO poi è tornato indietro ed ha sorvolato la zona del lago Saman, un piccolo specchio d’acqua circondato da molte palme, e proprio sopra questi alberi, ad un’altitudine di circa 30 metri, il triangolo volante si è diviso in 2 oggetti separati, con un’esplosione luminosa ed assolutamente silenziosa. Uno di questi due nuovi velivoli si è diretto a grandissima velocità verso nord, l’altro verso est e poi sono spariti. I testimoni, almeno un centinaio, hanno raccontato che c’era un altro caccia che controllava la situazione da lontano ma, quando il pilota si è reso conto di cosa stava accadendo, è fuggito e tre piccole luci rosse, provenienti dall’UFO, sono partite al suo inseguimento, poi sono scomparse verso nord.
Nessuno sa cosa sia accaduto a questo caccia”.


Esercitazioni in corso

La documentazione in possesso di Jorge Martin è schiacciante. L’incidente è realmente accaduto, sotto gli occhi di oltre cento persone, che hanno riferito la stessa descrizione, hanno disegnato gli oggetti in modo identico e tutti i particolari quadrano. Nell’inchiesta condotta dal giornalista portoricano sono state ottenute altre informazioni. I caccia avvistati dovevano appartenere alla Marina Statunitense, perché quel giorno la Guardia Nazionale portoricana non aveva aerei in volo, non c’erano esercitazioni in programma in quell’area, mentre la stessa notte, un’altra importante base americana nei Caraibi, stava svolgendo delle esercitazioni. Gli americani lo hanno negato decisamente, ma l’Ente Federale dell’Aviazione di San Juan ha confermato che quella base aveva delle esercitazioni in corso (un simile oggetto volante a forma di triangolo è stato avvistato e filmato da centinaia di testimoni nel marzo del 1990 in Belgio. 2 caccia F-16 hanno cercato di intercettarlo. Uno dei piloti affermò che l’UFO passava dalle 200 alle 850 miglia (da 360 km/h a 1500 km/h circa) orarie di velocità in appena 3 secondi, valutazione confermata dai radar).


UFO e USO

Jorge Martin: “Gli incidenti si sono verificati soprattutto nella parte sud dell’isola, una zona densamente popolata, e vista la situazione, la polizia, la Difesa Civile e le altre autorità hanno iniziato un intenso programma di disinformazione. Hanno cercato di ridicolizzare e di screditare tutte le testimonianze di avvistamento ma, dopo l’inizio di questa campagna, specialmente dell’Ente Portoricano per la Difesa Civile, che è una delle nostre fonti di informazione, è giunta una lettera del Direttore dell’Ente, il Colonnello José A.M. Nolla, in cui si afferma chiaramente che la situazione è reale, ma sotto controllo, e che le indagini continuano. A loro avviso, questi incidenti relativi agli UFO, ed anche agli USO (oggetti sommersi non identificati) che si immergono ed emergono dalla superficie del mare come testimoniato da più persone che hanno assistito a queste manovre, non rappresentano una minaccia per la sicurezza della popolazione di Porto Rico e per il territorio portoricano.
E’ ovvio che una cosa che non esiste non può rappresentare una minaccia per nessuno. In questa lettera Nolla conferma inoltre il coinvolgimento segreto nelle indagini di alcuni enti portoricani, come i i militari, o il radio osservatorio di Arecibo, che per anni avevano negato qualsiasi implicazione con le questioni relative agli UFO, mentre invece qui c’è la prova del loro coinvolgimento effettivo. Quanto afferma Nolla è estremamente importante, perché egli è l’ufficiale di contatto fra la Guardia Nazionale portoricana e la DIA statunitense, è il loro uomo a Porto Rico e la DIA, la Defense Intelligence Agency svolge le stesse funzioni della CIA per i militari, quindi Nolla parla con cognizione di causa”.


L’abduction di Amaury Rivera

La mattina del 14 maggio 1988 un giovane portoricano, Amaury Rivera, fotografò un enorme disco volante inseguito e circondato da due intercettori. Ma quello che rende le straordinarie fotografie ancora più interessanti, sono le affermazioni di Rivera, che asserisce di essere entrato in contatto con l’equipaggio di questo UFO.
Rivera: “Una sera del 1988, avevo lasciato da poco il locale notturno dove lavoravo ed avevo con me una macchina fotografica carica. Ero sulla strada di casa, quando ho incontrato due piccoli esseri, piccoli uomini strani, che non pensavo venissero dallo spazio, che mi condussero in un luogo dove c’erano altre persone oltre a me, probabilmente gente di Porto Rico. Entrò in scena un altro essere che disse di venire da un altro pianeta; era vestito di nero, aveva la pelle scura, ma non era nero, aveva capelli neri lunghi fino alle spalle e ci parlò normalmente, senza usare la telepatia. Ci mostrò varie proiezioni, che sembravano molto reali e ci parlò di una serie di cose che a me sembravano ancora più incredibili. Uno degli ologrammi mostrava una specie di breve viaggio nello spazio. C’era il pianeta da cui diceva di provenire, la sua gente, le case. Il secondo mostrava una meteora, un meteorite che dovrebbe precipitare sulla Terra nel prossimo futuro, che causerà molti danni su tutto il pianeta. Secondo lui, dovrebbe cadere in prossimità di Porto Rico e di altre isole nel Mare dei Caraibi, ma gli effetti si ripercuoteranno sull’intero pianeta. L’ultimo ologramma illustrava il nostro futuro: che ci sarebbe stato un solo governo sulla Terra, collocato su una specie di isola artificiale, in un mare scuro ed inquinato. Alla fine, quest’uomo mi riporto alla mia macchina, che però si trovava in un luogo diverso da quello in cui mi avevano prelevato. Apparentemente avevano trasportato sia me che la macchina. In quel momento vidi degli aerei in cielo, presi la macchina fotografica di mia cugina e scattai le foto. Solo di recente ho deciso di renderne pubbliche quattro”.


I Jet all’inseguimento dell'UFO

Rivera: “Gli aerei militari sembrava stessero sorvegliando l’area. Sono riuscito a riprendere solo un aereo nelle foto, ma in realtà ce n’erano tre; può anche essere che nella prima foto ne ho preso uno, mentre nelle altre compaiono anche il secondo ed il terzo, perché volavano ad una certa distanza. Andavano a virare molto lontano e quindi mentre un caccia tornava indietro, l’altro andava a virare dall’altra parte, ce n’era sempre uno vicino all’oggetto, all’UFO”.

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Le indagini di Martin

Per Jorge Martin quello di Rivera è un caso di rapimento di notevole rilevanza. “Uno degli alieni era di aspetto umano – spiega Martin – mentre gli altri due erano piccoli e gli dissero che erano degli androidi organici genetici o biologici, che potevano rimanere per brevi periodi nella nostra atmosfera, senza dover mettere in pericolo la loro vita. Questo è quanto gli avrebbe spiegato l’alieno dall’aspetto umano incontrato sulla nave. Il caso è notevole perché è suffragato da prove. Quando lo lasciarono andare, Amaury infatti aveva una macchina fotografica e quindi scattò delle fotografie sia dell’oggetto su cui era stato portato, che aveva la forma di un disco volante, che di alcuni caccia degli Stati Uniti, degli F-14. In quasi tutti gli episodi avvenuti su quest’isola ci sono sempre degli F-14 coinvolti, in fase di intercettazione, di disturbo e di inseguimento degli UFO. Rivera è riuscito a riprenderli insieme e così ci sembra ovvio che il governo abbia continuato a mentirci per anni. In effetti, le foto evidenziano la presenza di un UFO e di alcuni caccia, nonostante per anni il Governo abbia continuato a negare qualsiasi coinvolgimento.


Altri testimoni

Martin ha individuato altri testimoni nel corso delle sue indagini, coinvolti dagli stessi alieni che avevano sequestrato Rivera, ma in eventi separati, accaduti nella zona sud-occidentale di Porto Rico, nella cittadina di Jauco. Fra questi, un pescatore, Andres Maldonado. “Mi ha raccontato cose che Rivera non aveva mai rivelato a nessuno – ha detto Martin – confermandomi il nome dell’alieno e altri particolari della versione di Rivera. Quella notte c’era altre 14 persone al club dove lavorava Amaury. Quando Maldonado mi ha raccontato alcuni dettagli che non poteva conoscere, li ho fatti incontrare. Sembra che altre 3 persone siano state contattate dallo stesso alieno. “Dal canto suo, Rivera, dal 1988 al 1992, ha individuato altre sette persone.

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Le indagini di Wendelle Stevens

Su tutti gli avvenimenti di Porto Rico ha indagato l’ex colonnello dell’USAF Wendelle Stevens.
Wendelle Stevens: “Subito dopo il mio arrivo con la squadra messicana per studiare alcuni fenomeni verificatisi a Porto Rico, Jorge Martin mi fece incontrare Amaury Rivera. Come primo impatto, Amaury fu molto riluttante a descrivere la sua esperienza, perché al solo pensiero aveva ancora paura. Ci è voluto parecchio tempo prima di instaurare un’atmosfera in cui si sentisse a suo agio. Ma era terrorizzato, pallido, debole. Oggi però ha rievocato tutti i particolari in modo così dettagliato, da riuscire ad affrontare la cosa senza traumi, a controllare le sue emozioni ed è in grado di descrivere quell’incontro in modo approfondito. Per quanto riguarda le sue foto, le abbiamo analizzate presso un laboratorio di Scottsdale che collabora con la NASA. E’ stata impiegata un’attrezzatura computerizzata all’avanguardia: sia l’oggetto discoidale sia l’aereo si trovavano ad una distanza considerevole dall’obiettivo, tra i 5 e gli 8 chilometri. Abbiamo scoperto che il caccia era in movimento rapido, mentre l’oggetto a forma di disco si muoveva molto lentamente, a meno che non fosse addirittura fermo. Le condizioni ambientali e di luce erano giuste. Abbiamo escluso la possibilità che si trattasse di un montaggio, di riflessi, di modellini o che fosse stata praticata qualsiasi altra forma di manipolazione tecnica. La nostra conclusione finale è che si tratta di fotografie vere, che coincidono con le descrizioni del testimone”.


Le foto e certi enti governativi

Qualche tempo dopo l’incidente, tre uomini fecero visita ad Amaury Rivera, presso la sua abitazione a Porto Rico. Un quarto uomo restò in attesa in macchina. Dissero di essere della CIA e gli chiesero di consegnare loro le fotografie ed i negativi, senza specificare quali. Rivera rispose che non sapeva di cosa stessero parlando e allora, avendo un mandato, perquisirono la casa, ma non trovarono le foto, che Rivera aveva nascosto accuratamente. Non si tratta di un episodio isolato. Altre intrusione nella vita privata dei testimoni sono accadute. Ma quel che più preoccupa gli inquirenti di Porto Rico è l’evidenza di altri casi di rapimento nella stessa zona. “La maggioranza delle persone coinvolte è di sesso femminile, sottolinea Martin – con una proporzione di 5 a 1. Quasi tutti i rapimenti vengono effettuati da alieni piccoli, di colore grigio, con grandi teste. La medesima prassi di molti fatti accaduti negli Stati Uniti ed altrove, tanto che si pensa che questi alieni operino dei programmi genetici, e che siano molto interessati alla nostra genetica e al nostro sistema riproduttivo. Inoltre, sembra che siano interessati allo sviluppo spirituale degli uomini e così via.


Il caso di Maria Rosaria

Fra i residenti di Porto Rico sottoposti a probabile sequestro alieno c’è la Signora Maria Rosaria, più volte intervistata da Jorge Martin.
Maria Rosaria: “Quello che mi è accaduto è molto importante ed è estremamente reale. Non è molto differente da ciò che sta accadendo ad altre donne, almeno sull’isola di Porto Rico. Voglio dire che questo è importante perché le nostre vite cambieranno. E’ tutto assolutamente vero, perché puoi parlare con loro, puoi toccarli e puoi sentire tutto quanto in modo molto profondo. Nel mio caso, ero sdraiata sul letto, era molto presto, erano le dieci, le dieci e mezza di sera, stavo guardando la televisione ed ho sentito un rumore molto forte. Non sapevo da dove provenisse ed improvvisamente nella mia stanza apparvero due piccole creature. Io ero paralizzata ed avevo perso conoscenza. Quando aprii gli occhi, mi trovavo in un luogo dove stavano esaminando il mio corpo. Mi dissero che ero in ottime condizioni, che il mio fisico era perfetto. Quindi fecero una visita ginecologica ed estrassero qualcosa dalla mia ovaia sinistra. Direi che questo è ciò che accadde la prima volta. La seconda volta si presentarono nello stesso modo, con la stessa procedura. Io persi nuovamente conoscenza e quando aprii gli occhi mi trovavo in un posto, direi simile a Cabo Rojo. Mi portarono in un luogo sulle montagne di Porto Rico e mi mostrarono una grossa bambina. Quando vidi questa bambina non ci potevo credere, perché ero io, quella bambina ero io. Gli dissi: “cos’è? E’ impossibile, come siete riusciti, è impossibile. Quella sono io, quella bambina sono io”.
Forse essa è nata dal mio materiale genetico, perché quella bambina ero io, ed è così che mi sento, è in questo modo che sento quella bambina, quella bambina ero io.
Credo che vogliano impiantare qualche forma di vita sul nostro pianeta. Non riesco a spiegarlo chiaramente. Ci sono delle informazioni che non riesco a ricordare. Ci sono altre informazioni che non posso rivelare a nessuno, ma credo che questo tipo di vita verrà molto presto impiantato sul nostro pianeta. Non so quanto presto, ma molto presto".



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MessaggioInviato: 17/10/2011, 17:53 
L'UFO della Foresta di Rendlesham


La Rendlesham forest (Inghilterra) è il teatro di uno fra i casi ufologici più sbalorditivi e documentati, il più importante occorso in terra d’Albione.Così lo ricostruisce Roberto Malini: “Il 27 dicembre 1980 tre addetti alla sicurezza della base aerea di Woodbridge, nel Suffolk (Inghilterra), all’interno della foresta di Rendlesham, avvistano in cielo alcune luci di natura sconosciuta. In seguito alla loro segnalazione, si verifica un insolito movimento di aerei e di altri mezzi militari che partono dalle basi della R.A.F. di stanza a Bentwaters, presidiate dalla forze armate statunitensi. Gli agenti descrivono un oggetto triangolare luminoso, fermo in alto sopra la base. L’U.F.O. è caratterizzato da una luce rossa intermittente posta sulla sua parte alta ed alcune luci blu sulla parte inferiore. Le guardie escludono che si tratti di un aereo. Il colonnello Charles Halt, vice-comandante della base, descrive l’evento in un rapporto ufficiale, aggiungendo che nei giorni successivi all’avvistamento alcuni militari in perlustrazione avrebbero rilevato tre profonde impronte al suolo, forse le tracce di un atterraggio. Contemporaneamente all’avvistamento riportato dal personale di Woodbridge, alcuni civili osservano luci notturne muoversi in cielo con traiettorie zigzaganti.[…] Ottemperando alla legge sulla libertà di informazione, nel dicembre 2002 il Ministero della “difesa” divulga alcuni files relativi al dossier sul caso di Rendlesham, insieme con altri documenti coperti, fino ad allora dal massimo riserbo, che tuttavia non offrono particolari novità”.

Risale alla fine del 2010 un rilevante sviluppo sul Rendlesham incident. Il militare statunitense Penniston, ora in pensione, già di stanza nella base britannica, diffonde alcune informazioni circa la sua esperienza. Egli racconta che il 27 dicembre 1980 fu tra i militari che videro l’ordigno triangolare atterrato in una radura. Egli si avvicinò all’oggetto per sfiorarlo con una mano. Il testimone si accorse che l’U.F.O. sprigionava calore, poi fu investito da un’immagine che si stampò indelebilmente nella memoria visiva: scorse nella mente una serie numerica formata da una lunga serie di 0 ed 1. Tornato alla base, Penniston sentì l’impulso irrefrenabile di trascrivere su un taccuino la sequenza che per lui rimase un enigma indecifrabile per molti anni, fino a quando, andato in pensione, consegnò il quaderno con la successione numerica ad un informatico affinché provasse a decodificarla. L’esperto, dopo vari tentativi, concluse che la serie era traducibile nel seguente messaggio:

EXPLORATION [of] HUMANITY

52° 09' 42.532° N
13° 13' 12.69° W

CONTI [NUOUS]
FOR PLANETARY ADVAN [CE]



“Esplorazione dell’umanità continua per il progresso planetario”. Non solo, un’altra parte della comunicazione conteneva le seguenti coordinate geografiche.

Queste coordinate potrebbero localizzare l’isola Hy Brasil (dall’antico irlandese “Isola della bellezza”). Hy Brasil è una misteriosa isola, una sorta di paradiso terrestre alla stessa latitudine dell’l’Irlanda. Anche se forse di origine irlandese, il concetto di Hy Brasil deve chiaramente molto ai miti che evocano l’Atlantide inabissatasi nell’oceano. L’isola di Hy Brasil appare, sotto molti nomi diversi, su carte medievali e fu disegnata dal cartografo Angelinus Dal Orto nell’atlante “L’Isola del Brasile” (Genova, 1325). Indipendentemente dalla sua origine, Hy Brasil è spesso citata nella tradizione irlandese. A volte è associata alle Isole Aran ed alle saghe dei Tuatha Dé Danann. Nell’opera “Il crepuscolo celtico” (1893), il poeta W.B. Yeats riferisce i racconti di pescatori che descrivono un’isola edenica dove si può godere la conversazione di Cúchulainn.Hy Brasil, citata pure da Plinio il Vecchio nell’enciclopedia “Naturalis historia”, generalmente si ritenne si trovasse nel mezzo dell’oceano, a centinaia di miglia ad ovest dell’Irlanda, anche se non mancò chi ne segnò la posizione non lontano dalle Azzorre.Se le informazioni di Penniston sono veritiere, siamo di fronte ad un indizio di una presenza aliena sul pianeta Terra. Il messaggio decriptato si potrebbe interpretare come il riferimento ad una ricognizione di Gaia per opera di una civiltà dello spazio, legata altresì ad Atlantide di cui Hy Brasil fu forse un vestigio. Si potrebbe tracciare il seguente canovaccio: una nazione stellare in un lontano passato fondò delle colonie sulla Terra, tra cui l’Atlantide o influì sull’evoluzione di antiche culture. In seguito ad un cataclisma naturale o artificiale, gli extraterrestri abbandonarono il pianeta per ritornarvi millenni dopo al fine di verificare l’avanzamento della civiltà umana e per stabilire le strategie idonee a riprendere il controllo della situazione. Questa ricostruzione è probabilmente fantasiosa: nondimeno è indiscutibile che il caso di Rendlesham è una pietra miliare nella storia dell’Ufologia, nonché una questione scomoda per l’establishment a tal punto che, come denuncia Whitley Strieber nell’articolo “La verità rubata”, le carte inerenti sono scomparse: distrutte o occultate? È plausibile che la documentazione più scottante sia stata nascosta, mentre al pubblico sono state distillate notizie marginali.

La tenebrosa foresta di Rendlesham continua a custodire il suo inquietante segreto.



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MessaggioInviato: 25/11/2011, 15:06 
Intervista a Gordon Cooper


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Nel 2003 l’astronauta aveva dichiarato di essere stato testimone nel 1953 di un atterraggio UFO filmato dalle cineprese dell’Aeronautica statunitense.


L’astronauta americano si è ripetutamente espresso in merito al cover-up sugli UFO. Ne fu, come abbiamo visto, un testimone diretto, trovandosi coinvolto in un episodio – apparentemente da fantascienza – che invece appartiene ad una vera realtà: la strategia di insabbiamento della verità, è in atto negli ambienti Nasa ormai da decenni. In proposito, Cooper ha dichiarato:

“All’interno dell’esercito o del governo, non c’è modo di tenersi informati su qualcosa che è altamente classificato. A meno che uno non sia coinvolto direttamente… ed io non lo ero.”

Gordon Cooper, grande protagonista della prima avventura spaziale americana, dei sette astronauti che viaggiarono a bordo delle capsule Mercury, non si è piegato alla strategia del silenzio ed è stato il più coraggioso e sincero.

Ecco come l’agenzia italiana ANSA ha riportato quest’oggi la notizia della scomparsa di Cooper. Naturalmente, non vi appare menzione del suo impegno a favore della causa ufologica.

WASHINGTON 4 - Ott. 2004 (Ansa). Gordon Cooper, uno dei pionieri del programma di esplorazione spaziale americano, è morto a Ventura in California, all'età di 77 anni. Lo annuncia la Nasa. Cooper partecipò al programma Mercury, il primo degli Usa per portare l'uomo nello spazio, di cui facevano originariamente parte solo sette astronauti, fra cui Jim Shepard, il primo americano nello spazio, Virgil Grissom, il secondo - poi deceduto in un incidente d'addestramento a terra - e John Glenn, il primo americano in orbita.

Cooper pilotò l'ultimo volo del programma Mercury. Nato il 6 marzo 1927 a Shawnee, nell'Oklahoma, Cooper era stato selezionato per il programma Mercury nell'aprile 1959. L'amministratore della Nasa Sean O'Keefe lo ha ricordato con un commosso messaggio.

L'intervista all'astronauta da parte del Dott. Michael Hesemann

- Lei crede che siamo soli nell'universo?

- Non posso non credere che vi siano altri nello spazio. Ci sono state tante persone qualificate che hanno visto dei veicoli extraterrestri, in alcuni casi anche degli esseri extraterrestri. Penso che molte storie riportate dai giornali non siano necessariamente vere, ma ci sono tanti casi affidabili di cui, certo, non si può non tenerne conto.

- Mi racconti la sua esperienza avvenuta negli anni cinquanta quando vide gli Ufo.

Eravamo in Germania e abbiamo visto questi velivoli che parevano volare in formazione, quasi come volano i nostri bombardieri. Stavamo seguendo la sonda meteorologica quando li abbiamo visti a un'altezza elevata e subito tutti nella base militare hanno preso i binocoli per osservarli. Non siamo riusciti ad avvicinarci con i nostri aerei. Erano metallici e a forma doppia lenticolare. Volavano in formazione e andavano da est ad ovest, però non potemmo determinare cosa fossero.

- Lei conosce il film di un atterraggio Ufo nella base di Edwards, ce ne può parlare?

- Stavamo facendo dei lavori per l'area di atterraggio e stavamo filmando tutta l'installazione. All'improvviso corsero a chiamarmi e mi raccontarono che un piccolo Ufo li aveva sorvolati. Successivamente l'oggetto estrasse tre apparati per l'atterraggio e all'improvviso si posò al suolo a 50 yards di distanza. Quando gli uomini si incamminarono per vederlo da vicino l'Ufo si sollevò, tirando dentro i tre apparati, e volò via rapidamente. Da militare dovetti fare il mio dovere. Mi informai su quale dei miei superiori dovevo contattare e, in seguito, mi fu ordinato di inviare il film a Washington. Cosa che naturalmente feci. Da allora non ho più saputo niente del film.

- Quando è successo?

- Nel 1956 o 1957.

- Qual'è la sua opinione personale sugli Ufo?

- Personalmente penso che appartengano ad una civiltà più evoluta e che vengano qui per ragioni che non conosco.

- Lei nel 1978 ha scritto una lettera alle Nazioni Unite, all'ambasciatore di Grenada. Potrebbe farcene una sintesi? In questa lettera lei aveva espresso l'opinione che gli uomini devono imparare a vivere in pace prima di poter avere un contatto interplanetario.

- Sì, è l'impressione che ha ogni astronauta che è stato nello spazio e che ha quando ritorna a casa, e cioè che è una vergogna che l'uomo non riesca a vivere in pace. E forse è la medesima impressione che hanno gli extraterrestri. Per questo loro pensano "perché dovremmo contattarli se non riescono a stare in pace?". Sentivo che c'erano troppi gruppi nel mondo che investigavano questo fenomeno e pensavo che sarebbe stato meglio avere un gruppo centralizzato per queste investigazioni dove portare tutte le informazioni, studiarle, così da poter apprendere che cosa sono gli Ufo e, così facendo, gestire il problema più facilmente a livello internazionale.

- Conosce qualche progetto del governo su questo fenomeno?

- So che la Forza Aerea creò il Progetto Blue Book alcuni anni fa facendo delle investigazioni in questo campo. Non ho partecipato a queste investigazioni e non ero membro del Progetto. Però so che sono state fatte delle investigazioni.

- E a conclusione del Progetto è stato detto che non esisteva niente dietro al fenomeno Ufo. Lei è d'accordo con questa affermazione?

- No, no, non sono affatto d'accordo!

- Perché?

- Penso che molta gente qualificata li abbia visti e perciò non si può dire che non esistano!

- Il Progetto SETI sta inviando segnali su altri pianeti. Pensa che avrà successo?

- Non ho un'opinione su questo. Certo è un Progetto meritevole. Il motivo per cui SETI è stato creato è perché la NASA ha stimato che vi siano oltre centomila potenziali pianeti abitabili nello spazio. Certo è assurdo pensare che Dio abbia creato la vita solo su questo pianeta.

- Come pensa che un contatto interplanetario possa cambiare l'umanità, cambiare le condizioni in cui viviamo? Quali sarebbero le implicazioni per tutti noi?

- Non credo che ci sarebbe un cambio immediato. Certo indicherebbe che sono più avanzati tecnologicamente e sicuramente ci aiuterebbero ad accelerare la nostra crescita tecnologica.

- Per concludere, ci dia un messaggio di speranza per questo programma spaziale e per l'umanità. Può l'umanità realizzarsi a livello cosmico?

- Quando sei nello spazio ti rendi conto che la Terra è un posto molto fragile. Sembra il più bel pianeta tra quelli che abbiamo potuto vedere e noi dovremmo saperlo proteggere. Certo è una vergogna che ci siano guerre quando potrebbe essere un posto pacifico e bello.

- Allora lei pensa che insieme dobbiamo aver cura del nostro fragile pianeta?

- Sì, penso che ne possiamo avere cura se collaboriamo a livello mondiale perché tutte le nazioni devono cooperare. Non si può avere una nazione che contamina a un livello e un'altra nazione che contamina a un altro livello. Dobbiamo autodisciplinarci e avere energia pulita, acqua pulita, un'esistenza più pulita. Abbiamo una parte del mondo che ha tanta acqua e un'altra parte che non ne ha. Possiamo risolvere questi problemi solo se collaboriamo tutti a livello mondiale.


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