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Grigio
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MessaggioInviato: 24/12/2011, 11:46 
Il caso Jules Finch


L' inizio della mia storia.

Sembra che io e la mia famiglia abbiamo avuto una lunga storia di contatto con l'insolito. Ho vividi ricordi da bambino di quella che sembrava essere un’attività riferibile alla presenza di fantasmi: lo sbattere della porta dell'armadio, senza alcuna spiegazione, della camera da letto che dividevo con mio fratello Nathan, una cosa che faceva molto arrabbiare i miei genitori perché pensavano che noi stessimo giocando in un orario in cui non ci era consentito. Come era frustrante assistere agli strani fenomeni che ci facevano paura ai quali però i nostri genitori non credevano. Ricordo chiaramente un'occasione in cui ero nel mio lettino e vedevo una grande palla di luce sospesa in aria a pochi metri di fronte a me. Per quanto tempo sia rimasta lì, come ci sia arrivata e anche come sia poi andata via, non lo so.

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Ricordo mio fratello Nathan che si svegliava nel pieno della notte con violente emorragie dal naso, i suoi sogni di strane figure magre che uscivano dal guardaroba e io stesso una volta a casa dei miei nonni ho visto una figura bianca senza volto nascondersi velocemente dietro una porta quando ho girato lo sguardo verso di lei, cosa che mi ha fatto correre giù per le scale pazzo di terrore, soltanto per sentirmi dire, ancora una volta, che si trattava solo di una mia immaginazione.

E infine mentre ritornavamo da una gita nelle Midlands durante una vacanza con la mia famiglia in Cornovaglia ci siamo fermati per la notte a Starr Hill in Warminster. Mentre io, Nathan e mio padre dormivamo mia madre osservava il cielo notturno sperando di avvistare un UFO, uno di quegli strani oggetti di cui aveva letto da qualche parte. Dopo ore di attesa seduta nel buio, un po' delusa perché non aveva visto nulla, come in risposta ai suoi desideri apparve in cielo una strana luce. Quella luce cambiava colore dal verde, al rosso, al blu, al bianco mentre per tutto il tempo sembrava ruotare su se stessa. Mia madre svegliò mio padre e Nathan per far loro osservare quello strano oggetto mentre questo si muoveva nel cielo per poi scomparire dietro un vicino granaio. Nathan ricorda che impauriti abbandonarono di corsa la scena. Purtroppo non ero stato svegliato perché pensavano che fossi troppo giovane e che mi sarei soltanto spaventato. Questa storia è stata più tardi pubblicata in un libro dal famoso scrittore e ricercatore sugli UFO Arthur Shuttlewood dopo che mia madre gli aveva scritto.

Gli anni sono passati, io e mio fratello siamo cresciuti e i miei genitori si sono separati. Niente di "troppo" strano è successo in questo periodo (che io ricordi).

Poi mia madre, Nathan e io abbiamo avuto l'opportunità di trasferirci in Australia. Questa occasione si era concretizzata in quanto mia madre, che era una brava artista, ebbe l'incarico di dipingere un centinaio o più di quadri ad olio per un'organizzazione a Brisbane. Mentre lei era in viaggio di lavoro in Australia a fare fotografie dei paesaggi australiani da inserire nei suoi lavori, Nathan ed io stavamo da nostro zio. Ricordo questo lasso di tempo come un periodo felice, forse era estate, e tuttavia non vedevamo l'ora che nostra madre tornasse.

Non troppo tempo prima che la mamma tornasse in Gran Bretagna, noi due decidemmo di fare una passeggiata. Una cosa non particolarmente insolita per due fratelli di 12 e 17 anni, o almeno non era un fatto insolito per noi. I dettagli di questa passeggiata sarebbero rimasti nascosti a Nathan e me per molti anni e sarebbero stati ricordati solo molto più tardi quando ci eravamo entrambi sistemati in Australia e una serie di fatti aveva portato mia madre a risposarsi e a ritornare in Gran Bretagna.

Abbiamo lasciato l'Inghilterra per Brisbane nell'agosto del 1983 quando io avevo 12 anni. Circa due anni dopo vivevamo a Sidney. Crescendo io e mio fratello ci siamo goduti tutto quello che l’Australia ha da offrire a due ragazzi come eravamo noi, a cominciare dalla temperatura, che é molto più fredda nelle nostre spiagge britanniche, il sole, il surfing, un nuovo stile di vita. Nathan lavorava mentre io purtroppo andavo ancora a scuola.

Niente di troppo strano era più avvenuto fino a quando ebbi circa 16 anni. Poiché non ero potuto entrare in una classe a indirizzo artistico avevo deciso di occuparmi di musica e il risultato di questa scelta fu che feci amicizia con quelli che avevano lo stesso mio interesse nella musica rock. Ho imparato da solo a suonare la chitarra e un giorno mi presentarono un ragazzo di nome Will che suonava la batteria. Come naturale conseguenza di tutto ciò nacque in noi l'idea di formare un gruppo musicale per conquistare le classifiche mondiali! Una sera d'estate eravamo seduti nella stanza di Will cercando di scrivere la canzone che ci avrebbe dato il successo e andammo a sederci nel suo giardino come del resto facevamo di solito. Ci sedemmo ai piedi di un albero per discutere come mettere le parole nella nostra fantastica canzone in testa alla hit parade. Mentre discutevamo come comporre l'inizio e la fine del brano ho notato, in direzione del mare, una cosa che all'inizio sembrava essere la luna. Una brillante sfera luminosa. Appena ho guardato nella sua direzione questa luce ha cominciato a muoversi verso sinistra, poi si è spostata verso il centro, poi verso destra e viceversa. Non c'è bisogno di essere Einstein per capire che la luna non si comporta certo in questo modo! Poi mi sembrò che la luce si avvicinasse. Stranamente quella luce non sembrava ingrandirsi come ci si doveva aspettare da un qualcosa che si sta avvicinando rapidamente. La cosa successiva che so è che entrambi stavamo guardando verso l'alto in direzione di un oggetto a forma di enorme diamante di colore grigio scuro che stava proprio sopra le nostre teste.

Non c'era stata la prospettiva che uno si aspetterebbe normalmente di vedere, per esempio, quando si vede un aeroplano in avvicinamento, vedere cioé quello che sembra prima un punto lontano e poi sempre più vicino, sempre più grande, arrivare sopra la testa e poi scomparire allontanandosi verso la sua lontana destinazione. Tutto questo non è avvenuto affatto. C'era una palla di luce e poi c'era questa cosa, potente e silenziosa sopra di noi. Un gigantesco apparecchio a forma di diamante grigio! Che aveva una grande luce frontale e poi tre luci più piccole sugli altri tre angoli. Con una certa approssimazione ritengo che poteva avere le dimensioni di un campo di calcio. Inoltre c'era quella che sembrava essere una "V" concava, o convessa, che andava da un punto all'altro del diamante. Poi, così velocemente come era comparso sopra di noi, è andato via, silenzioso, in un istante. Se solo avessi avuto una macchina fotografica con me!

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Ricordo che corremmo eccitati in casa di Will per raccontare alla sua gente quello che era appena avvenuto. La loro reazione non ci sorprese: incredulità e ridicolo, questo accolse il nostro racconto. Poi siamo corsi a casa mia per raccontare a mia madre quello che avevamo appena visto. Per fortuna almeno la mamma ci interrogò su quello che era avvenuto, e sentivo che eravamo stati presi sul serio da lei. Una cosa che non facemmo fu quella di riferire questo avvistamento alle autorità preposte, cosa che avviene di solito anche in così tanti altri casi di inspiegabili avvistamenti. Mi conforta il fatto che almeno Will ha condiviso questa scena con me: lui era in grado ancora molti anni più tardi di descrivere quasi parola per parola quello che avevamo visto quella notte.

Sfortunatamente i nostri sogni di diventare star del rock e roll non si sono mai realizzati. Qualche anno più tardi ci siamo trasferiti in una grande casa a tre piani. All'ultimo piano c'era un’ampia stanza assolata, nel piano di mezzo c'era la cucina, il soggiorno, la camera di mia madre e, infine, al piano terra c'erano quattro camere da letto di cui io e mio fratello ne occupavamo due, poi il lavatoio, il bagno e una stanza che io usavo per fare musica. Mentre mia madre era intenta a tinteggiare da sola la casa, aveva sentito in parecchie occasioni come una presenza oppure sentiva dei passi pesanti venire verso la porta per poi scoprire che non c'era nessuno. Ma una volta sistemati tutto sembrò andare bene per parecchi mesi. Poi sono tornate le stranezze. Non ricordo l'ordine in cui questi fatti sono avvenuti per cui li riferisco per come mi vengono in mente.

Una sera, dopo che eravamo andati tutti a dormire, mia madre fu svegliata dalla sensazione che la parte di letto vicina ai suoi piedi fosse abbassata forzatamente come se qualcuno ci stesse seduto sopra. I suoi piedi e la parte inferiore delle sue gambe erano inclinate verso il basso nella depressione che si era creata e che lei presupponeva fosse provocata da me o da mio fratello seduti ai piedi del suo letto. Ma non c'era nessuno. Poi ha notato una luce intensa provenire da sotto la porta e che illuminava la stanza, accompagnata da un suono simile a un sussurro. La cosa successiva che ricorda è di essersi svegliata la mattina successiva senza sapere che cosa poteva aver causato quelle strane cose. La mamma ha tenuto tutto questo per sé fino a quando é diventato ovvio che tutti noi in quella casa stavamo vivendo fatti strani. In un'altra occasione anche io ho provato la stessa sensazione di mia madre: la parte terminale del letto era pressata verso il basso, i piedi erano infossati, come se qualcosa ci fosse seduto sopra. Ero lì disteso, pietrificato, mi era chiaro che fossi solo in quanto c'era abbastanza luce nella stanza perché potessi vedere che non c'era nessun altro tranne me. Mentre guardavo con gli occhi sbarrati verso i piedi del letto ho sentito qualcosa di arrotondato che premeva sul mio braccio destro muovendosi poi verso il gomito. Questa manovra é stata interrotta da un'improvvisa presa sulla mia gamba destra proprio sopra il ginocchio. Sono balzato fuori dal letto e ho acceso la luce per constatare però che nella stanza, come c'era da aspettarsi, non c'era proprio nessuno. Inutile dire che quella notte ho avuto molti problemi ad addormentarmi. Ho anche discusso i dettagli di quanto accaduto quella notte con mia madre, chiedendoci entrambi che cosa poteva essere stato. Una parte di me sentiva che si era trattato di un ritorno all'attività stile poltergeist che avevo vissuto negli anni precedenti. Ancora una volta il tempo è passato e egli strani avvenimenti sono cessati permettendoci di dimenticare tutto.

Per un certo periodo di tempo sono venuti a stare da noi alcuni amici, una coppia di sposi e la madre della donna, che si chiamava Rose. Dopo alcune notti la donna prese da parte mia madre e le raccontò che sua madre le aveva confidato che durante la notte era stata svegliata da quello che lei descriveva come un "folletto" accucciato accanto al suo letto intento a graffiare il suo braccio. Piccolo, grigio e con le orecchie a punta. Conclusero che probabilmente questo racconto era solo il risultato di un'eccessiva stanchezza e lasciarono cadere la cosa. La notte successiva tuttavia l'entità è ritornata. Questa volta con la forma di una figura alta e magra, con lunghi capelli biondi, ferma al centro della stanza con le braccia aperte. Dopo aver detto alla creatura di andar via Rose, raccogliendo tutto il coraggio che aveva, balzò fuori dal letto, superò l’entità e accese la luce: a questo punto il visitatore è sparito. Questa volta sia Rose che sua figlia confidano a mia madre quello che era avvenuto. La mamma si sedette con Rose e le fece diverse domande per farsi descrivere questi visitatori notturni. Mentre parlavano mia madre tirò fuori una copia del libro di Withley Strieber “Communion” che aveva conservato da qualche parte, e che aveva la nota figura del "Grigio" alieno stampata sulla copertina. "È lui!" esclamò Rose "somiglia proprio a lui, era un foglietto." La notte successiva mia madre decise di dormire nella stessa stanza di Rose mettendosi in un sacco a pelo. Le due si diedero la buona notte e si apprestano ad addormentarsi. Questa volta mia madre fu svegliata non da una figura ma dalla sensazione che qualcosa premesse sulla sua schiena tra il corpo e il muro contro il quale dormiva. La sensazione era simile a quella di un piccolo gatto che si agitava miagolando. Ma noi non avevamo animali domestici. Siccome questa sensazione aumentava e continuava a sentirsi premere contro di lei mia madre si è impaurita: cercando quanto più poteva di schiacciare questo fantasma cominciò a recitare una preghiera per tentare di guadagnare più forza nei confronti di questa scomoda presenza. Paralizzata, cercava di ripetere la preghiera, tuttavia le parole uscivano fuori sbagliate oppure pronunciava frasi senza senso. Alla fine è riuscita a chiamare "ROSE!!" Rose le ha risposto e in quel momento tutto è cessato. Il resto della notte è trascorsa senza altri incidenti. Alcune settimane più tardi mia madre mi ha raccontato quello che era capitato alla nostra ospite. Decidemmo di non dire niente a mio fratello Nathan perché la tranquillità sembrava ancora una volta essere ritornata nella nostra casa.

Una sera io e mia madre eravamo seduti insieme a parlare. Sentimmo provenire dal piano inferiore la voce di Nathan che ci chiamava. Era una voce tremante di paura. Scendemmo giù per le scale nella stanza dove lui era andato a dormire, la stessa stanza dov'era stata Rose. Aveva chiamato perché l'interruttore della luce si era spento da solo. Soltanto alcuni giorni prima avevamo avuto difficoltà con le apparecchiature elettriche della stanza perché si spegnevano da sole. Raccontò che mentre leggeva da solo nel soggiorno aveva avuto la sensazione di avere una penna sul collo, descrisse la sensazione di essere ipervigile, tanto che poteva sentire il vento frusciare su ognuna delle foglie degli alberi fuori la casa, ogni fruscio, ogni scricchiolio di ramo e poi sentì un rumore come una specie di sussurro. Il rumore cominciò fuori la porta del soggiorno facendosi sempre più vicino. Wisha, wisha, continuava il suono diventando sempre più forte. Allora Nathan si è alzato dalla poltrona andando verso la porta, ha afferrato la maniglia mentre ascoltava il suono che si avvicinava. Sebbene avesse paura di quello che poteva trovarsi di fronte dall'altro lato della porta girò la maniglia e aprì. Il rumore finì e tutto era di nuovo normale. Questo è l'ultimo episodio che io ricordo in quella casa fino a quando mia madre trovò di nuovo qualcuno con cui condividere la sua vita. Lei si era riposata e stavamo tutti per tornare in Gran Bretagna. Ma cambiarono alcune circostanze e io e mio fratello rimanemmo nella casa in Australia mentre mia madre e il mio patrigno ritornarono insieme in Inghilterra.

Trattandosi di una casa così grande l'affitto era troppo alto per noi due soli e sebbene la sua fidanzata Rachel fosse venuta a stare con noi e ci aiutava a far fronte alle spese, fummo tutti d'accordo che sarebbe stato meglio condividere l'affitto con uno o due altri inquilini. Decidemmo anche di non spaventare il nostro eventuale coinquilino raccontando quello che era successo in passato nella casa. Uno dei primi nostri affittuari fu una studentessa che frequentava il college; fu molto infastidita dal fatto che le sue cose venivano spostate nella sua stanza in sua assenza. Ma nessuno di noi entrava mai in quella stanza senza essere invitato. Alla fine è andata via. Il nuovo inquilino che prese il suo posto era un tipo eccezionale di nome Pete. Un ragazzo molto alla mano ed in pace con se stesso che si inserì molto bene. Dopo circa un mese Pete, senza sapere niente di tutto quello che era capitato in precedenza, ci raccontò di aver visto delle sfere luminose fluttuare sul balcone e al pian terreno. Avrebbe sentito anche della musica provenire dalle sfere sospese a mezz'aria. Tuttavia, come avevamo già fatto anche noi, non si scoraggiò e questi avvenimenti diventarono un argomento su cui scherzare tra di noi. Nathan e Rachel si erano trasferiti nella vecchia camera di mia madre al piano intermedio. Io mi ero sistemato all'ultimo piano soleggiato e Pete era rimasto in una delle stanze al pian terreno. Nathan subì di nuovo le attenzioni del nostro "spettro." Mentre stava salendo al piano superiore sentì pronunciare il suo nome proprio vicino all'orecchio. Si trattava di una strana voce metallica, tanto vicina che era sicuro che avrebbe dovuto vedere a chi appartenesse. Ancora volta voltandosi constatò che non c'era nessuno.

Alcuni giorni dopo, o forse qualche settimana più tardi, mio fratello stava per subire un'altra intrusione. Mentre dormiva fu svegliato da un suono bisbigliato che proveniva dai piedi del suo letto. Appena gli occhi si adattarono al buio riuscì a vedere la forma di una piccola figura che si muoveva accovacciata. Si trascinò fuori dal letto e rimase a guardarla. La descrizione che mi fece la mattina seguente fu di una cosa che sembrava essere una creatura con un mantello, all'incirca della stessa forma e dimensione di un aspirapolvere messo diritto. Rimase disteso in quella posizione pietrificato fino a quando si è addormentato. Si potrebbe facilmente sorridere data l'assurdità di tutta la storia non fosse che per la sincerità con cui Nathan ha riferito questo racconto e per le bizzarre storie che tutti noi abbiamo condiviso. Abbiamo di nuovo cambiato casa tornando alla nostra vita normale e la vita normale è ritornata da noi.

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Un giorno mentre mi trovavo lavoro, ero impiegato in un giornale locale, mi trovai a conversare con una mia collega sull'argomento alieni, UFO e cose di questo genere. Un argomento di cui mi ero interessato solo fugacemente pur essendo stato io testimone, anni prima, di un così fantastico avvistamento. Questa collega mi raccontava di come la sua famiglia aveva avuto storie di esperienze bizzarre che coinvolgevano gli UFO, presunti alieni e, in particolare, sfere di luce che si muovevano in casa sua. La maggior parte di questi avvenimenti riguardavano suo figlio. Alla semplice menzione di queste sfere di luce la mia mente è tornata con dolore indietro nel tempo a quando ero anche io un bambino piccolo, a quando io stesso avevo visto la palla di luce nella mia camera da letto. Fui travolto da una sensazione che non avevo mai provato prima in vita mia, tanto intensa che ho dovuto lasciare l'ufficio. Sono andato fuori, mi sono appoggiato contro la finestra della reception, e ho cercato di ricompormi. L'aria fuori era calda e umida. Mentre ero appoggiato contro il vetro dentro di me mi sentivo ardere, sommerso dalle immagini dello strano fenomeno che avevo vissuto da piccolo, sorpreso di scoprire che queste stesse cose erano apparentemente capitate anche a qualcun altro! Dopo parecchi minuti mi sentivo di nuovo abbastanza OK per poter tornare nel mio ufficio. Voltandomi ho guardato la finestra contro la quale mi ero appoggiato: sul vetro c'era un alone di vapore che era stato impresso dal mio corpo e che ovviamente era stato causato dalla evaporazione. Anche se fuori la temperatura doveva essere di circa 35 gradi. Questa evaporazione aveva oltrepassato non soltanto la camicia, ma anche la maglietta, il panciotto, la giacca e aveva lasciato questa impronta sul vetro! Quella notte ho iniziato a disegnare, una cosa che non avevo più fatto da anni. Giorno dopo giorno, disegno dopo disegno, hanno cominciato a venir fuori le immagini che riempivano la mia testa di strane creature che guardavano verso di me. Ho cominciato ad avere sogni di strani luoghi con apparecchiature sconosciute che pendevano dal soffitto. E di nuovo sono ricominciati strani avvenimenti.

Sogni, visioni che riguardavano non soltanto me ma anche mio fratello. Decisi di raccogliere questi episodi in un diario e di discutere di questi strani avvenimenti con mio fratello Nathan. Fino al punto che prendemmo la decisione di farci aiutare da un esperto del paranormale. Ci siamo messi intorno a un tavolo con questo ricercatore, di cui non ricordo il nome, mentre lui ci faceva diverse domande sulla nostra storia familiare. A questo punto mio fratello mi chiese se ricordavo la passeggiata che avevamo fatto anni prima mentre nostra madre era in Australia. Un'altra ondata di ricordi è ritornata nella mia mente. Entrambi abbiamo ricordato che lasciavamo la casa di mio zio, camminavamo attraverso un'area boschiva fermandoci sul lato di una collina dalla quale si poteva vedere la zona circostante. Mentre ce ne stavamo lì entrambi abbiamo visto come un gruppo di circa 9 dischi colorati che volavano silenziosamente in formazione. Poi siamo tornati a casa di mio zio e non abbiamo mai parlato con nessuno di questo fatto, nemmeno tra di noi. E questo per circa 13 anni. Il ricercatore è andato via e noi siamo rimasti a chiederci che cosa ci stesse succedendo.

Gli strani avvenimenti, così velocemente come erano cominciati, erano cessati, tuttavia é cominciata per me l'ossessione di voler capire che cosa stessimo vivendo; per questo leggevo qualsiasi cosa che potevo trovare sull'argomento. Indubbiamente gli amici pensavano che ero un un po’ strano perché ero andato da qualcuno a chiedere di scoprire che cosa stava succedendo nelle nostre vite.

Era trascorso più o meno un anno e non era successo niente altro. Cercavo di tenere a freno la mia passione. Sebbene mi affascinasse leggere le esperienze degli altri per trovare similitudini con le nostre esperienze, la mia ricerca personale sembrava non andare più avanti.

Io chiamo questa esperienza "il sogno" anche se si è trattato di gran lunga del sogno più realistico che abbia mai fatto in vita mia, un sogno così strano ed incredibile che posso soltanto immaginare che solo di questo si è trattato di un sogno.

Una notte sono rimasto a casa della mia fidanzata. Abbiamo preparato una bella cena, bevuto vino, abbiamo riso, una buona conversazione e abbiamo guardato un poco di televisione. Insomma niente fuori dal normale. Gli alieni erano l'ultimo dei nostri pensieri. Poi siamo andati a letto. La cosa successiva che ricordo è che me ne stavo alla finestra a guardare la notte buia e le stelle che scintillavano nel cielo vellutato. Mentre guardavo fuori ho notato una piccola stella che si muoveva rispetto agli altri corpi celesti con una traiettoria piuttosto irregolare. Sembrava avvicinarsi sempre di più al punto esatto di fronte a me, proprio fuori la finestra; tuttavia non diventava più grande di quanto che mi era parso all'inizio. Era una semplice di punta di spillo luminosa che sembrava danzare fuori della mia finestra. Ebbi l'impressione che si trattasse di una sonda, che osservava, forse una piccola videocamera, che guardava, mentre riversava le informazioni verso il posto da cui proveniva. Poi sono disteso nel letto, la mia fidanzata accanto a me. Sulla mia destra c'è una brillante luce bianca che illumina l'ingresso. Intorno al letto ci sono parecchie diverse creature che provengono dalla luce. Tre di loro sono alte, di colore marrone-rossastro, con i volti di forma ovale, occhi neri a forma di mandorla. C'è né uno sulla sinistra del letto dalla parte mia. Sta cercando di afferrarmi tenendomi con mani fredde, magre e affusolate. Sono pietrificato. Poggio i piedi contro il suo torace cercando di prenderlo a calci.

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Freneticamente guardo verso la mia fidanzata che sembra agitarsi oppure dorme irrequieta mentre due o tre creature alte tre piedi, di colore blu scuro, stanno cercando di controllare la sua irrequietezza, tenendola giù. Con tutto il coraggio che riesco a raccogliere in me grido "Non abbiamo paura, non abbiamo paura!" Il ricordo successivo che ho è che sto marciando lungo un corridoio curvo ben illuminato. Dietro di me ci sono due delle creature alte di colore marrone (di circa 6 piedi) e alla mia destra ce n’è una più bassa, simile nell'aspetto a quelle dietro di noi, con gli stessi occhi, lo stesso fisico, soltanto di colore verde chiaro, alta circa quattro piedi. Chiedo "perché mi trovo qui?" La risposta mi giunge in un modo che non mi aspetto. La mia mente è sommersa da colori, forme, strutture. "Tu sei qui perché sei pronto a sapere tutto" così è arrivata la risposta. Tutti abbiamo già sentito parlare della telepatia, tuttavia io mi aspettavo di sentire parole nella mente, non una cosa come questa. Il messaggio era molto chiaro, molto preciso ed appropriato.

Poi mi trovo in una stanza circolare; sono nudo e sto seduto su una scatola quadrata dai bordi arrotondati. Questa stanza è buia, grigia, con una sola apertura da cui proviene una luce intensa. C'è una finestra fuori dalla quale riesco a vedere le stelle. Sulla destra della porta c'è una delle piccole creature bluastre. Un mantello di colore blu cobalto sotto il quale c'è una faccia che fa delle smorfie minacciose. Sulla mia sinistra c'è una creatura Grigia. Mi sta spiegando che una procedura chirurgica deve essere effettuata su di me per poter fare i necessari cambiamenti sulla mia struttura fisica. Tuttavia, prima che questi cambiamenti avvengano, è essenziale per me subire un’iniezione di un qualche genere altrimenti quello che loro hanno programmato non funzionerà come hanno previsto oppure potrebbe anche farmi male.

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La cosa successiva che ricordo è il buio. Poi sono di nuovo disteso nel letto completamente sveglio, la mia fidanzata è quasi addormentata e provo un terribile bruciore al braccio proprio dove è stato inserito l’ago nel mio "sogno." Guardo l'orologio e leggo le 3.04 del mattino. Mi addormento. Mi sveglio la mattina successiva ricordando perfettamente la strana notte che ho trascorso. Nelle settimane successive la mia fidanzata è stata affetta da inspiegabili emorragie dal naso e in un'occasione ha avuto un sogno molto vivido in cui le veniva spiegato che "voi siete i bambini di interesse." Noi due non stiamo più insieme ma siamo rimasti amici. Negli anni seguenti, circa 7 o qualcosa in più, non ho avuto altre esperienze.

E’ strano come certe cose che possono succedere nella vita siano così drammatiche da assorbire ogni tuo pensiero, la tua vita interiore. Poi in qualche modo cerchi di lasciarti tutto alla spalle e di andare avanti come se nulla fosse mai accaduto. A un certo punto, quando sei riuscito a lasciare tutto dietro di te, improvvisamente scopri che tutto ritorna con qualcosa di ancora più drammatico, come a dire "Hey, non pensavi mica di scappare così facilmente, vero?"

Io posso dire in tutta onestà che considero un lusso per quelli che non si sono mai trovati faccia a faccia con l'inspiegabile, che non hanno mai visto un fantasma con i propri occhi, che hanno avuto la scelta di decidere se credere oppure no. Che non hanno dovuto credere per forza in quello che ci può essere là fuori avendo per di più il tormento di non sapere di che cosa si tratta.

Io non mi sono potuto permettere questo lusso.

Ora aspetto che si apra un nuovo capitolo......


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MessaggioInviato: 14/01/2012, 15:18 
La storia di Lisa


Moglie e madre di due figli di 35 anni, Lisa e suo marito Neal hanno vissuto nell'Alabama meridionale negli ultimi quindici anni. La sua statura media e i folti capelli neri testimoniano della sua ascendenza italiana e scozzese-irlandese. All'apparenza, la vita di Lisa sembra assolutamente normale. Mentre suo marito ha un buon lavoro nell'industria Lisa si prende cura della casa e dei ragazzi, assorbita dal solito tran-tran di una famiglia con teenager, le piace il giardinaggio come pure le attività più faticose all'aria aperta. Ho incontrato Lisa e Neal quando mi trovavo in Florida per presentare una mia ricerca sui rapimenti. Diversi membri dei locali gruppi di studio sugli UFO mi avevano invitata in una delle loro case per una discussione non ufficiale e più confidenziale e quando descrissi alcuni degli episodi meno noti che delle persone rapite mi avevano riferito, Lisa dimostrò improvvisamente un grande interesse. Ne parlammo in privato e lei mi disse che alcune cose che avevo appena illustrato le erano familiari perché facevano parte delle sue esperienze personali. Lisa aveva ricordi consci d'incontri con i tipici Grigi, come pure di episodi di "missing time” e di molteplici avvistamenti UFO testimoniati anche da altre persone, di comunicazioni telepatiche provenienti da fonti invisibili, di molti sogni di dubbia realtà salvo che nei casi in cui altre prove confermavano la realtà dell'avvenimento, nonché d'inspiegabili segni sul suo corpo. Mentre i particolari delle esperienze UFO di Lisa durate tutta sua la vita sono certamente molto tipici, le intrusioni aliene sono chiaramente molto più intense e frequenti di molti altri casi simili. Ugualmente intense sono le sue reazioni emotive a questi incontri e il suo bisogno d'aiuto per poterli affrontare. «Incontrare altre persone rapite mi è servito a non sentirmi più così isolata», mi scrisse poco tempo dopo il nostro primo incontro, «ma la mia depressione è ancora profonda. Non posso credere di aver avuto rapporti tanto frequenti con creature Aliene. Se cercavano di fiaccare la mia resistenza, ci sono quasi riusciti. I flashback non hanno ancora senso per me o forse non avvengono per questo. Incomincio ad avere flashback di militari, il mio telefono è disturbato e impazzisce. L"alfabe­to Morse" e il ronzio nelle mie orecchie mi hanno ridotta a pezzi….non voglio essere usata per esperimenti o come materiale da riproduzione, ma come fermarli? Prego fino all'esaurimento. Perché Dio non mi aiuta? A proposito: non mi sento speciale o prescelta come dicono loro». Ho cominciato a studiare il caso di Lisa chiedendole se si fossero verificati avvenimenti insoliti nella sua infanzia. Le sue risposte delineavano uno schema di attività che si protraeva a ritroso fin dove arrivavano i suoi primi ricordi:

«I rumori di cose che camminavano nella casa» disse, «si facevano sentire fin da quando ero piccola. Le ombre (figure a mala pena visibili) si manifestarono più tardi, dai vent'anni in poi. Come ho detto, apparivano proprio di fronte a me». Ricordava anche episodi della sua infanzia in cui aveva perduto il senso del trascorrere del tempo:

«Ero solita andare nei boschi, possedevamo dieci ettari, quando ero bambina e quando tornavo indietro era già buio». Le esperienze di perdita del senso del tempo hanno luogo anche oggi:

«Guardo l'orologio, mi volto e lo guardo di nuovo, a volte è passata un'ora, a volte quattro ore», spiegò, «e avrei giurato che non fossero trascorsi che pochi minuti. Mi disorienta profondamente rendermi conto che c'è stata una perdita del senso del trascorrere del tempo, che mi è stato rubato del tempo. E’duro andare avanti quando qualcosa ti ruba parte della tua vita e non te ne resta alcun ricordo. I Grigi sono apparsi circa tre o quattro anni fa» - continuò - «Prima di ciò, non sapevo che cosa provocava queste cose ma le ombre che ho sempre visto dovevano esserne in qualche modo responsabili». Nel 1980, tuttavia, Lisa vide qualcosa di molto diverso dalle solite ombre in un episodio terrificante:

«Mi apparve un essere» - ricordò - «quando ero incinta di un paio di settimane. Eravamo appena andati a letto e Neal sembrava già addormentato; l'essere apparve ai piedi del mio letto, era tozzo, e mi diceva mentalmente che il bambino che aspettavo era speciale e che sarebbe stato un maschio. Stavo per svenire. Mi tirai le coperte fin sopra la testa mentre l'essere si muoveva a balzi verso di me, almeno così credo, e dissi: "Nel nome di Gesù vattene!". Scomparve, mentre io tornavo del tutto in me. L'essere era alto circa novanta centimetri, aveva la pelle scura che sembrava di cuoio. Non ricordo altro». Il bambino, per inciso, era proprio un maschio. Adesso che è adolescente ha dimostrato di essere straordinariamente intelligente, con un quoziente di intelligenza di 140 quando aveva ancora sette anni. Dopo aver esaminato i ricordi del passato di Lisa le chiesi di riempire un questionario preliminare che verte su un certo numero di avvenimenti riferiti più frequentemente dalle persone rapite. Poiché le esperienze di Lisa sono assai tipiche molte delle sue risposte saranno discusse qui abbastanza in dettaglio in quanto emblematiche dei racconti di numerose persone rapite. Aveva già menzionato con me un paio di queste cose - gli strani disturbi del telefono e i suoni ronzanti nelle orecchie - e c'erano altri particolari, sia intimi che esterni, che fanno spesso parte del fenomeno del rapimento alieno. Ad esempio aveva visto luci inspiegabili, sia all'interno della casa che in cielo. Lisa descrisse «grandi luci giallo­biancastre nel cielo che brillavano a intermittenza e strisce di luce che si muovevano velocemente». Vide anche «sfere grandi e piccole di luce rossa e bianca che si muovevano velocemente nella casa» e luci azzurre, arancioni e bianche che entravano dalla finestra provenienti da un oggetto volante all'esterno dell'abitazione. Certi passi del suo diario espongono alcuni di questi tipici avvenimenti:

«10 agosto 1993. Quando ero pronta per andare a letto alle 23,30 circa, prima il mio gatto e poi io la vedemmo: era una piccola sfera di luce che si muoveva velocemente nella stanza. Potei vederla per una quindicina di secondi, poi uscì dalla stanza. Il mattino seguente avevo gli occhi che mi bruciavano ed erano molto irritati».

«24 agosto 1993. Mi svegliai all'una di notte sentendo che stava accadendo qualcosa; mi guardai attorno e tornai a dormire. Mi svegliai alle 4,25 del mattino e c'erano delle luci bianche che lampeggiavano fuori della finestra della mia camera. Prima che potessi correre alla finestra erano scomparse. Il mattino dopo avevo le palpebre gonfie e mi faceva male la schiena».

«27 marzo 1993. Mi sentivo a disagio, come se avessi un incubo, mi scuotevo ed ero agitata e poi mi sentii come una specie di paralisi. Provavo il bisogno di gridare e di resistere e strillai "No!" due o tre volte. Cercando di svegliare Neal, tentai di aggrapparmi a lui, Venivo sollevata dal letto da una forza ma mi dibattevo e in qualche modo riuscii a liberarmene. Quando mi guardai attorno una luce rossastra-arancione brillava nella casa, poi parve diventare bianca. Questo accadeva fra l'una e l'una e venti di notte». Un altro resoconto comune riporta il bizzarro e inspiegabile funzionamento dell'impianto elettrico nell'ambiente della persona rapita e, come dimostra un brano del diario di Lisa, questo accadde spesso anche a lei e a Neal:

«Circa alle tre del mattino mio marito ed io fummo svegliati dalla radio che sembrava impazzita mentre la luce della veranda lampeggiava, come pure quella della lampada del salotto». Perfino il telefono cominciò a funzionare stranamente, suonando e crepitando incessantemente senza che nessuno rispondesse all'altro capo della linea. «Alla fine fummo costretti a staccare il telefono», annotò nel diario «Avevo paura». Questo non fu un episodio isolato, come dimostrano altre registrazioni nel suo diario:

«10 maggio 1993. Verso mezzanotte si è accesa da sola la radio dei ragazzi come pure la luce del salotto. Neal ed io abbiamo dormito male». Una inspiegabile attività di elicotteri sopra la casa segue spesso l'attività UFO, come dimostra anche il caso di Lisa. Per lei questo fenomeno ebbe inizio nella prima parte del 1993, come dimostrano le annotazioni del suo diario:

«15 marzo 1993. Verso mezzanotte e venti o mezzanotte e mezzo ho visto delle belle luci azzurre penetrare nell'atrio attraverso una finestra e provenienti da un apparecchio vicino alla casa poi, più o meno a quell'ora, ho udito il rumore di un elicottero sopra la nostra casa, dalla parte della finestra della mia camera da letto. Si è fermato per un po' e poi è ripartito. E’ apparso sulla scena pochi momenti dopo la partenza dell'oggetto volante sconosciuto. Non sono riuscita a chiudere occhio per il resto della notte».

«29 maggio 1993. Alle 3,30 mio figlio ed io abbiamo visto un elicottero scuro passare sopra la nostra casa».

«22 settembre 1993. Alcuni elicotteri stavano ancora volando alle undici di sera. Il ronzio e l"'alfabeto Morse" mi stanno assordando di nuovo».

«23 settembre 1993. Andata a letto alle 23,30. Ho "sognato" che i Grigi mi dicevano quanto era facile prendermi. Poi vedevo nel sogno una stanza dove si stavano facendo autopsie. Qualcuno parlava con accento umano e una donna giaceva su un tavolo che era stato già preparato. Dissero che ad alcuni veniva fatta un'incisione a forma di Y e ad altri un 'incisione dritta. Era una donna bianca, di circa quarant'anni. Anche allora, a un certo punto della notte, un elicottero volava vicino a casa nostra ma non sono riuscita ad alzarmi e sono sprofondata di nuovo nel sonno. Al mattino mi sentivo stanca». Lisa palesa molti sintomi tipici dei resoconti di altre persone rapite: stress, sonno disturbato, depressione, la sensazione di avere un lavoro o un compito da portare a termine, sogni inquietanti, atterraggi in massa di UFO e di estesi disastri globali.

«Mi sembra che mi abbiano detto che mi amano e che io ero speciale (sì, sicuro...) ed essi dicono che mi useranno in futuro per qualche scopo», commentava Lisa. «Probabilmente per parlare ad altri di loro. Ho fatto sogni in cui mi dicevano di andare in certi posti isolati. Non ricordo altro. Ho avuto fugaci visioni di catastrofi, per un attimo immagini di gente che moriva d'inedia ma non abbastanza per ricordare altro». Una registrazione nel suo diario del dicembre 1992 parla di uno dei sogni di massiccia presenza di UFO, sogno riferito molto spesso da altre persone rapite:

«In questo sogno», annota Lisa, «ero al buio con qualcuno mentre guardavo il cielo notturno e le navi spaziali si apprestavano ad atterrare. Ho detto a qualcuno: "Finalmente vengono"». Tra gli episodi di veri scenari di rapimento ricordati consapevolmente, in flashback o in frammenti che affiorano dai sogni, le esperienze di Lisa includono quasi ogni tipo di avvenimento comunemente riferiti in questi casi. Molte donne, ad esempio, sono state sottoposte ad esami fisici, soprattutto ginecologici, mentre si trovavano nelle mani degli alieni. Il resoconto di Lisa riecheggia il consueto scenario, cominciando con il ricordo di trovarsi: «nella loro nave spaziale su un piccolo tavolo da esame tutto sgualcito. Avvicinarono il più possibile le mie gambe al mio sedere. C'era qualcosa che le manteneva aperte mentre essi inserivano qualcosa o effettuavano il loro esame. Il tavolo sembrava alto come loro. Mi pareva fossero in due. Ricordo di aver guardato attraverso le mie gambe aperte e di vedere l'alieno che mi osservava. Sembrava molto sgradevole. Non ricordo altro dopo aver guardato il Grigio». In un'altra occasione Lisa ricorda di non aver collaborato molto durante un esame «dando loro un bel da fare mentre mi esaminavano. Ricordo di avergli chiesto: "Vi piacerebbe che facessi questo a voi?" Non so cosa risposero... Sono sicura che mi diedero un sedativo». Il mattino seguente aveva il mento arrossato e un livido sul polso destro. Una registrazione nel diario del luglio 1993 dimostra quanto fossero per lei motivo di agitazione questi esami medici:

«Ho "sognato" di trovarmi nella loro nave spaziale, in un'enorme sala, su un tavolo con il Vecchio che mi esaminava. Sono rimasta tranquilla tranquilla fino a quando mi ha mostrato uno strumento (che adesso non ricordo) che stava per usare su di me. Allora sono saltata in aria. Egli mi ha posto le sue mani sulla testa e non ricordo niente altro». Lisa rammenta anche che più d'una volta le sono stati mostrati bambini alieni o “ibridi.” Una registrazione dell'ottobre 1993:

«Ho partorito un bel bambino e l’ho chiamato il bambino delle stelle. Aveva gli occhi blu con strane pupille». Uno dei dati più comunemente riferiti riguarda il volto di un alieno vicinissimo a quello della persona rapita. Alcuni ricercatori, traendo spunto dalle descrizioni di questo fatto da parte delle persone rapite, lo chiamano “scansione della mente” e qualsiasi cosa significhi, certamente sembra controllare mentalmente la persona rapita. Lisa ricorda che questo è accaduto in diverse occasioni:

«Quelli simili ad ET avvicinarono il loro naso al mio», spiegò, «e quando lo facevano guardavo nei loro occhi. A volte era tutto quello che vedevo, i loro occhi, e nient'altro di quello che accadeva». Oltre ad esserle stato detto dagli alieni che lei è “speciale” e “prescelta,” come è anche accaduto spesso ad altri, Lisa ricorda anche scene che riguardano la preparazione e l’istruzione. In un sogno del novembre 1993, ad esempio, si trovava in una stanza molto illuminata e parlava con delle persone la cui identità non riesce a ricordare. Stavano dicendo a Lisa come avrebbe dovuto parlare degli alieni agli altri:

«Mi dicevano che avevo bisogno di saperne di più per parlare di loro», disse. E le fornirono anche informazioni sull'interesse alieno per la genetica umana, altra comunicazione frequente. Due registrazioni del suo diario esemplificano questo fatto:

«16 agosto 1993. In un "sogno" Neal ed io stavamo allevando strane creature e in un'altra parte del sogno loro (gli alieni) ci dicevano di come ci stessero modificando geneticamente un po' alla volta. Mi sentii come se per loro fossimo degli animali o qualcosa di simile».

«20 agosto 1993. Svegliata alle due di notte e alle 4.53 del mattino, alzata e andata in cucina per mangiare qualcosa. Avevo "sognato" una scimmia o un gorilla, chiamatelo come volete, che sedeva sul mio letto stringendomi le mani e qualcuno che diceva: “Essi sono te e tu sei loro.”Al mattino avevo nausea e mi sembrava di aver sfacchinato tutta la notte». Altri effetti fisici, più specifici, sono stati riportati nelle esperienze di Lisa. In aggiunta alla nausea, alla stanchezza, all'irritazione agli occhi di cui ha sofferto dopo certi rapimenti o “sogni” di rapimenti, Lisa ha anche trovato lividi e segni di punture sul suo corpo che non riesce a spiegare in modo normale. Ha degli strani segni, ad esempio, sul polpaccio della gamba destra e altri sulla parte posteriore del suo braccio destro, segni che sono permanenti. Segni temporanei, d'altra parte, sono i più comuni nei resoconti delle persone rapite. Nel caso di Lisa è incluso un triangolo di lividi circolari sull'anca - la forma triangolare è la più diffusa di qualunque altro motivo - lividi sparsi su altre parti del corpo, come sul setto nasale, tutt'intorno e sotto il tallone del piede, sui polsi, sotto il braccio vicino all'ascella, intorno alle ginocchia e sul dorso delle mani. Ma i lividi non sono i soli segni che compaiono sul suo corpo. Come Polly e altri Lisa ha trovato delle zone irritate intorno al gomito e certi graffi, che è certa di non essersi procurata accidentalmente, in altri posti insoliti. Dopo un rapimento molto particolare avvenuto nell'ottobre del 1993, in cui ricordava di essersi trovata in una pozza d'acqua con gli alieni tutt'intorno a lei prima che la portassero in una stanza per esaminarla fisicamente, Lisa trovò un graffio sulla parte inferiore della sua mascella sinistra, come pure due lividi sul ginocchio sinistro. E ha dei lividi disposti in forma tale da risultare simili ai resoconti delle altre persone rapite, tanto che li abbiamo definiti “segni da stretta” perché sembrano essere stati lasciati da tre o quattro mani che afferrano le braccia o le cosce con molta forza. Tutte queste conseguenze fisiche sono assai familiari nei resoconti di rapimenti, come lo sono le tracce di sangue trovate sul corpo della persona rapita o sulle lenzuola dopo un incontro. E chiaro perciò che i rapimenti di Lisa includono gran parte degli scenari e degli avvenimenti più “tipici” fra i quali episodi in cui le veniva mostrato come far funzionare un UFO e essere messa in guardia dai pericoli fisici di toccare l'UFO durante certe fasi dell'operazione. Ma ha anche vissuto alcuni avvenimenti meno consueti: meno consueti, cioè, in termini di scoperte effettuate dalla ricerca sul fenomeno dei rapimenti che sono state rese pubbliche. Purtroppo molto di ciò che le persone rapite hanno riferito non è stato reso di dominio pubblico. In certi casi, come per quanto riguarda l'attività sessuale umano-aliena, questo può essere accaduto perché molte persone rapite sono riluttanti a parlare di simili fatti intimi. In altri casi sono i ricercatori stessi ad essere poco propensi ad esporre certi aspetti degli avvenimenti temendo di chiedere troppo alla credulità del loro pubblico, soprattutto di quel pubblico di professionisti ed accademici che essi cercano di portare dalla loro parte. Alcuni aspetti di questo fenomeno, temono, non sono accettabili “politicamente” a prescindere da quel che le persone rapite insistono di aver sperimentato. Lisa e le altre donne le cui testimonianze sono raccolte in questo libro sono dunque da ammirare per il loro coraggio nel discutere simili e molto spiacevoli aspetti. Uno dei punti più importanti e controversi è quello che riguarda l'attività sessuale. E importante ricordare, quando si leggono i passi di diario che seguono, che gli alieni sono maestri nel campo della “realtà virtuale” e che senza verifiche esterne è impossibile sapere se il ricordo o il sogno di un incontro con loro rifletta un avvenimento vero o no. Questo è particolarmente importante quando si valutano resoconti di attività sessuale con gli alieni perché in certi casi le persone rapite dicono di aver visto celebrità, figure religiose e persino conoscenti morti. Una delle prime situazioni sessuali che Lisa ricorda accadde sul finire del 1989 e cominciò con la sua lucida consapevolezza della presenza degli alieni. Dormiva, si svegliò e vide un gruppo di alieni, uno dei quali stringeva uno strumento simile ad una bacchetta, attorno al letto. Il più alto di quegli esseri stava toccando il petto di Neal:

«Li guardai», spiegò Lisa, «e dissi loro di non toccarlo e di lasciarlo in pace. Quella fu la notte in cui riuscii a vederli per alcuni secondi in uno stato di lucida consapevolezza. Poi rivolsero lo strumento simile ad un bastoncino verso la mia fronte, mi sentii subito stordita, e persi i sensi. Credo che quella notte mi fecero fare del sesso mentre loro guardavano». Il rapporto sessuale coinvolse un'altra persona rapita. Lisa disse che l'uomo si chiamava T.M. Reiss:

«Mi disse che lo rapivano fin da quando era bambino. Ne era molto sconvolto». In un paio di scenari sessuali Lisa ricordava di aver interagito con delle strane creature. Questo genere di bizzarri racconti salta fuori non molto spesso nel nostro campo di ricerche ma non è raro. Lisa ricordava il primo episodio come un avvenimento onirico durante il quale lei e una creatura simile ad un gorilla erano impegnati sessualmente. Lisa si svegliò dopo aver fatto questo “sogno” quando il rumore di un “apparecchio respiratore” la riportò alla consapevolezza. Vide una figura indistinta, sulla soglia, che si allontanava e poi, come accadde spesso in queste situazioni, sprofondò di nuovo nel sonno. Ma non era finita. Alle 3,25 si svegliò di nuovo agitando le braccia e cercando di svegliare Neal che era completamente inerte. Vide un oggetto luminoso fuori della finestra della camera e si accorse che un'energia sconosciuta controllava il suo corpo:

«Usavano una qualche forza su di me», disse, «che mi impediva di alzarmi dal letto. Quando l'oggetto volante all'esterno cominciò a sollevarsi, quella forza si é interrotta. Corsi fuori ma non posso dire con certezza se vidi qualcosa». In un'altra occasione, mentre dormiva durante il giorno, Lisa sognò un certo numero di situazioni sessuali. Vi erano coinvolti qualcosa di simile ad un cavallino, un “delfino,” alcuni Grigi, e «una creatura scura, coriacea, squamosa» i cui tratti non riusciva a ricordare chiaramente. Svegliatasi da questo sogno Lisa udì «il ronzio e l'alfabeto Morse» che occasionalmente infastidivano il suo orecchio interno. Dopo un simile sogno in cui Lisa si era trovata in situazioni sessuali con diversi animali mentre veniva osservata il mattino seguente si era svegliata con un livido sulla caviglia e una zona dolorante dietro la testa, sebbene non avesse alcun ricordo conscio di essersi fatta male. E immediatamente dopo un altro episodio sessuale onirico in cui appariva una nota figura pubblica, Lisa si svegliò nel suo letto e vide una forma nebulosa muoversi velocemente attraverso la stanza e poi scomparire. Agitata e spaventata le occorse molto tempo per riaddormentarsi e al mattino provava una forte sensazione di disgusto. Queste cose le rendevano difficile liquidare tutti quei sogni come mere fantasie, eppure erano ben fragili prove per dare la certezza che si trattasse di avvenimenti reali. Sogni o realtà che fossero rimane il problema della loro motivazione:

«A volte credo mi facciano fare sogni bizzarri per studiare le mie reazioni», disse Lisa. Un intenso brano del suo diario rivela quanto confusa sia questa attività e quanto ciò renda vulnerabile la persona rapita:

«Ho sognato che Neal e io facevamo l'amore», scrive. «Spero fosse Neal».

Un altro aspetto controverso riferito da Lisa riguarda, come nel caso di Pat nei precedenti capitoli, la vista di “nuovi corpi”. Lisa mi disse che il ricordo di aver visto un nuovo corpo affiorò alla sua mente sul finire del 1992. Sebbene all'epoca tenesse già un diario, in cui registrava avvistamenti UFO, avvenimenti reali e sogni - sia quelli normali che quelli indotti dagli alieni - rifiutò per qualche ragione di annotare questo fatto. Lisa ricordava di giacere su un tavolo a bordo di un UFO con il suo “nuovo corpo” accanto:

«Uscii dal mio vecchio corpo» - disse - «e mi fermai accanto a quello nuovo. Lo guardavo dall'alto, e vedevo persino i denti. Il corpo era perfetto ma aveva i capelli lunghi come li portavo una volta. Qualcuno mi disse che potevano far credere alla gente che fossi io» - continuò - «anche se era perfetto e con i capelli lunghi. Volevo tanto entrare in esso ma non lo feci. Non ricordo chi fossero le creature che si trovavano nella sala con me in quanto ero completamente presa dal guardare il mio nuovo corpo. Non ricordo come rientrai nel mio vecchio corpo». Più tardi, nel 1993, in un altro episodio onirico visse un episodio simile:

«Sognai di mostrare il mio nuovo corpo ad alcuni amici», scrive nel diario, «e di leggere loro qualcosa sull'umanità da un libro particolare. Stavo leggendo con uno strumento luminoso simile a un triangolo. Non ricordo cosa leggevo». Questa scena di leggere un libro durante un incontro, a proposito, è un particolare poco noto riferito in un certo numero di altri casi. Simili sogni in cui lei mostrava il suo nuovo corpo erano ricorrenti. In un episodio ricordato sinteticamente lo stava mostrando al suo medico. In molti altri sogni Lisa sentiva di essere morta veramente per poter entrare nel nuovo corpo, che allora lei mostrava al marito e ad altre persone. C'erano altri particolari di questo sogno che suggeriscono che potesse essere quanto meno un frammento di ricordo di un avvenimento vero. Lisa insisteva per tenere il figlio con sé, ad esempio, spiegando al marito che il figlio «è uno di noi, come me». In un incontro precedente a Lisa era stato detto che gli alieni erano interessati solo a lei e al figlio, non a tutta la famiglia. L'incontro con il nuovo corpo era seguito da una situazione più consueta nella sala dove la esaminavano:

«Un dottore e un'infermiera mi stavano esaminando» - ricordava - «e mi dicevano che avevo l'epatite. Mi stavano facendo una sorta di esame vaginale. Dissi loro di lasciarmi sola, che non si trattava del mio medico, ma non ricordo altro».

In aggiunta agli incontri sessuali e alla citata capacità di clonazione degli alieni, un terzo aspetto controverso evitato da molti ricercatori riguarda il coinvolgimento di militari nell'attività degli alieni e nei rapimenti….A partire da quel sonno dell'agosto 1993, d'altra parte, in Lisa sono affiorati altri ricordi di questo particolare “avvenimento.”Il ricordo più particolareggiato fa parte di un episodio che si avvicina molto alla definizione di scenario di realtà virtuale (VRS) discusso in precedenza. La notte del 19 dicembre 1993 Lisa fece sogni normalissimi. Ma nel bel mezzo di essi si ritrovò improvvisamente in una situazione e in un ambiente molto diversi:

«A un tratto mi trovo circondata da militari, alcuni in divise nere, altri in divise verdi» - disse - «Mi costringevano a camminare in fretta verso un'installazione. Non so come la raggiunsi e poi me ne andai. I soldati erano scortesi con me. Dissi loro di smetterla di spingermi. Poi entrammo in un ufficio arredato con semplicità. Aveva pareti bianche senza quadri e c'erano una normale scrivania e delle sedie. Un uomo sedeva alla scrivania. Era abbastanza grosso, portava i capelli corti ed era leggermente calvo. Indossava abiti verdi senza decorazioni né cartellino di riconoscimento. Cominciò a farmi domande su quel che sapevo sugli alieni. Sembrava che si stesse chiedendo come preparare il pubblico. Gli dissi che un sacco di gente ne era già al corrente e che molti altri non avrebbero mai accettato il fatto. Gli chiesi come potesse aspettarsi una cosa simile. Per un po', credo, parlammo di religione e di politica. Mi sembra ci fossero altre persone nella stanza. Probabilmente non mi era consentito guardarmi attorno. Poi mi portarono qualcosa da bere. Non ricordo altro. So solo che quest'uomo sembrava sconcertato e turbato. Credo che il problema degli alieni secondo lui era sfuggito al controllo. Gli dissi che ero stanca di quel gioco». Per Lisa, dunque, i parametri del fenomeno dei rapimenti includono avvistamenti UFO; percezione conscia di luci e di alieni in casa; comunicazioni telepatiche consapevoli; bizzarri comportamenti di oggetti inanimati; consapevolezza di episodi di perdita del senso del tempo; inspiegabili segni sul suo corpo e un certo numero di sogni di realtà virtuale implicanti scenari umani e alieni. In breve questa è un'accurata definizione generale del fenomeno quale risulta dai racconti di numerose persone rapite. Ma come dimostrano le significative otto testimonianze qui raccolte, i particolari di questo scenario sono molto bizzarri, variano fino all'assurdo di caso in caso, sono invariabilmente intrusivi, a volte fisicamente dolorosi, spiritualmente ambigui, ingegnosamente ingannevoli e, sotto qualsiasi forma, profondamente inquietanti. Tre esperienze riferite di recente da Lisa chiariranno ulteriormente questo punto. La prima, che ricordava da un sogno, cominciò in un'installazione sconosciuta:

«Ero distesa su un tavolo», disse Lisa, «e sembrava mi spingessero lungo una sala dalle luci molto brillanti. Stavano legando i miei piedi con cinghie che sembravano di velcro. Non ricordo che aspetto avessero le creature che mi avevano rapito. Poi hanno inserito qualcosa nel mio orecchio sinistro credo. Dissi che mi stavano uccidendo o ferendo il cervello, poi ho perso i sensi». Nella scena successiva che ricordava stava accadendo qualcosa di molto diverso, che questa volta coinvolgeva altri umani:

«Credo che fosse venuta l'FBI per arrestarmi», disse Lisa, «e mi chiamavano con il mio nome da nubile». Lisa non ricordava altro ma il mattino seguente si chiese se il dolore all'orecchio sinistro e alla gola avesse qualcosa a che fare con il ricordo della sonda auricolare del suo “sogno.” La seconda esperienza, che ricordava pure come avvenuta in sogno, implicava anch'essa qualche intervento fisico a bordo di un oggetto volante, ma iniziava sotto un aspetto alquanto eccitato:

«Sognai che avevo un vasto pubblico», riferì Lisa. «Credo significasse che essi (gli alieni) mi invitavano a parlare con loro ma non ricordo di cosa». Seguì un esame fisico:

«Vidi me stessa su un tavolo in una nave spaziale con gli alieni in piedi all'estremità del tavolo dove giacevo, dicevano che ero un'eccellente fattrice», ricordò. «Una creatura dall'aspetto di rettile stava salendo su di me, credo per violentarmi». Dopo di che non ricordava altro. L'ultima esperienza fu permeata da una consapevolezza maggiore che nei “sogni” a dispetto della sua natura più “fantastica”. Lisa era andata a letto presto quella notte e si svegliò all'1.10. Si stava riaddormentando quando cominciò a sentire una crescente sensazione di “pressione” che divenne molto intensa:

«Guardai il soffitto sopra di me», disse Lisa, «e vidi immagini che sembravano avvoltoi o la fenice. Pareva ce ne fossero due... che cercavano di cacciarsi a vicenda. I loro occhi risplendenti erano verdi. Poi apparve una specie di spirito. Sembrava avesse i capelli bianchi e la barba. Cominciai a gridare freneticamente: "Oh, Dio, oh, Padre Celeste!", ancora e ancora, cercando di liberarmi dalla forza che mi opprimeva. Roteavo gli occhi. Poi mi sentii trascinare verso l'alto e non sono sicura se fosse il mio spirito o il mio corpo, ma molto rapidamente mi trovai fra le nuvole del cielo. Guardai in basso e vidi le luci di una città e i vapori delle nuvole. Lo spirito mi portò presso un muro o una sorta di tunnel e cominciai ad essere trascinata dentro. Non ricordo nulla di quanto vidi. So solo che poi ero di nuovo nel mio letto e fissavo gli stessi uccelli che stavano scomparendo. Ritornai completamente in me stessa uscendo da quello strano stato e andai in cucina. Tremavo. L'orologio segnava le 3.40». «Dio mi aiuti», concluse Lisa, «qualsiasi cosa abbia visto». L'avvoltoio e la fenice, dopo tutto, sono creature molto diverse che rappresentano concetti diversi. Quella notte Lisa subì una perdita del senso del tempo di due ore e mezzo. Ed ebbe una seria lesione alla schiena. La “grande spinta” che l'aveva trascinata in alto lo fece con un tale strappo violento che il giorno seguente non riusciva neanche a camminare. Il dolore continuò a farsi sempre più intenso e quando consultò il suo medico questi le disse che il danno alla spina dorsale poteva essere permanente. Almeno in questo caso l'evento è stato qualcosa di più di un fenomeno di realtà virtuale.


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MessaggioInviato: 19/02/2012, 11:57 
Gli alieni di Bayan-Kara-Ula


Bayan-Kara-Ula è una regione montuosa che si trova al confine tra la Cina ed il Tibet.

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Qui, nel 1938, all'interno di una caverna, una spedizione archeologica cinese, guidata dall'archeologo Chi Pu Tei, rivenne 716 tombe contenenti altrettanti scheletri assai diversi da noi umani; erano tutti di corporatura esile ed assai minuta e non superiore al metro e trenta; avevano un cranio enorme che presentava grandi cavità oculari; le braccia erano lunghe e sproporzionate rispetto al corpo.

All'interno di ogni tomba venne anche rinvenuto un disco stranissimo, con un foro all'interno. I 716 dischi rinvenuti erano di litio di granito e avevano delle caratteristiche ben precise: diametro da un minimo di 35 ad un massimo di 50 cm e spessore era di circa 2 cm; al centro c'era un foro di 5 o di 10 cm. Un'indagine eseguite da esperti russi dimostrò che avevano un'alta concentrazione di cobalto; in natura, è un metallo che si trova quasi sempre associato ad altri metalli come il rame ed il nichel, è assai pesante, fonde a 1.450° e viene usato per costruire leghe di particolare resistenza. La superficie di questi dischi metallici mostrava numerose scanalature riportanti minuscole incisioni.

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Nel 1962 un archeologo probabilmente giapponese di nome Tsum Um Nui tentò un'interpretazione di tali misteriosi segni e disse che essi "narravano la storia di un popolo venuto da un altro mondo circa 10.000 anni prima. Una leggenda, raccolta dai vari esploratori che si sono addentrati in quelle zone, parla di " un popolo disceso dalle nubi tanto tempo prima; erano bassi di statura, con teste assai grosse e nodose ed un aspetto decisamente mostruoso". Per tali ragioni i nativi ebbero paura ad accoglierli e per ben dieci volte li respinsero, inseguendoli anche con i cavalli ed uccidendone diversi; poi, alla fine, capirono che quella gente proveniente dalle stelle non aveva intenzioni bellicose così si decisero ad accettarli. Oltre alla leggenda ed alle testimonianze raccolte, rimangono alcune vecchie foto dei misteriosi dischi forati al centro e per i quali è bene subito chiarire che nella tradizione cinese tutto ciò che è di forma circolare ed ha un foro al centro sta ad indicare un "oggetto portafortuna".

L'inglese che nel 1947 esplorò la zona, era Karyl Robin Evans. Intraprese il viaggio dopo che gli fu mostrato un piatto dal prof. Lolladorf il quale, a sua volta, lo avrebbe ottenuto in una regione dell'India del Nord.

Oggi, esposti nelle sale del British Museum, si trovano dischi di varie misure e fogge tutti provvisti del foro centrale. Sono classificati come dischi di giada con l'antico nome di "bi", usati nel neolitico (2.500 a.C.) nella Cina del sud est, regione di Shangai. Per gli archeologi il loro significato rimane sconosciuto. Molti provengono dalle sepolture del periodo "Lianzhu" e vennero ritrovati insieme ad altri manufatti chiamati "Cong", oggetti con una sezione trasversale quadrata provvisti di foro cilindrico, e a scuri piatti situati lungo gli arti del defunto. Ne sono stati rinvenuti anche nel periodo Shang (XIII° - XIV° sec.), alcuni decorati con leggeri anelli incisi sulla superficie, insieme a ornamenti tubolari di funzione sconosciuta, che richiamano alla mente un "incastro"; tali dischi sono detti "con colletto" a causa del lieve rialzo del bordo intorno al foro centrale, tanto da farli somigliare al colletto della tipica giacca cinese.

Sfugge il significato di porre un disco forato nelle sepolture, tremila o quattromila anni fa, ma può darsi siano divenuti oggetto di culto e ricopiati più volte.

In Cina dischi di ogni dimensione e materiale, o monete forate al centro, sono considerati portafortuna, al pari del nostro corno rosso e vengono venduti per tale uso. L'origine di un'usanza religiosa va comunque ricercata in un remoto passato.
Ultimi dropas

Karyl Evans affermò di aver conosciuto i discendenti di quelli che lui chiama Dzopa. Fa risalire la prima visita al 20.000 anziché al 12.000 e parla di una seconda intrusione nel 1014 a.C. terminata con un atterraggio forzato a causa di un guasto meccanico. Afferma che la parola Dropa è ortograficamente più corretta di Dzopa o Tsopa, ma non corrisponde all'esatta pronuncia degli inglesi, dato che essi usano porre la lingua un po’ più in alto nella bocca quando pronunciano la "z"; in definitiva è più corretto Dzopa. Quest'ultimo nome, con Khams, è stato più volte storpiato in Dropa e Ham (Spoutnik), Dropu (Daniken) e Chams

Sono comunque parole che significano entrambe "pastori", gente delle terre alte. Le indagini ci hanno condotto nella regione dello Tsang, lungo la valle del fiume Tsango (Brahamaputra), in un immenso territorio dove risiedono i pastori Drokpa. Essi vivono, circondati da mandrie di Yak, in caratteristiche tende nere, in mezzo a montagne altissime, pascoli e dune di sabbia.

Siamo nel bacino del Sulei, dove si ammira la piramide cristallina del Kailash, un monte che s'innalza al di là dell'Himalaia, sul pianoro tibetano, considerato, non a caso, il centro del mondo degli Induisti, Buddisti, Bon e Janici. È proprio una perfetta piramide alta 6.000 metri che la logica fatica a credere sia esclusivamente opera della natura.

Dalla sua cima si vedono il Lago Manasarivar, originariamente detto Manasa-Ara la cui santità è cantata spesso nel Mahabarata. Ad ovest Larkana, più nota come Mohenjo Daro e la valle dell'Indo; a Nord ovest la regione del Kohistan, o Cohistan, ove venne rinvenuta una carta celeste con la posizione delle stelle come erano 14.925 anni fa, pubblicata dal National Geographic Magazine nel 1925.

A Nord il Khotan e il deserto del Tacla Macam, dalle cui sabbie affiorano palazzi vetrificati, fra i fiumi Kerjia e Yurun. Siamo nel Turkestan orientale dove Sir Aurel Stein rinvenne lettere e documenti che Lissner certificò compilati in indiano antico con sigilli greci.

Infine ad est del Kailash si trovano le province cinesi del Cinghai e del Sichuan. La prima con Bayar Kara Ula, secondo Creighton Ba-Yen H'a-La Shan (Good BlackMountains). Più a nord di Bayan le grotte Dunhuang, gruppo Mocao, Provincia di Gansu. Ne sono state esplorate mille. Ben 492 contengono 2.415 statue dipinte e 45.000 metri quadri di murales, pubblicizzati dalle compagnie di viaggio, raffiguranti uomini che volano seduti sulle nuvole. I manoscritti ivi ritrovati riportano studi scientifici che sono stati attribuiti ad una razza evoluta e le carte raffigurano una terra estesa nel Pacifico.


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MessaggioInviato: 31/05/2012, 16:34 
L’Investigatore Veterano Matt Graeber intervista Emma Woods
Riepilogo dell’intervista.

di Matt Graeber


6 Gennaio 2011
Credo che la signorina Woods abbia offerto ai lettori uno sguardo molto dettagliato dietro le quinte della ricerca americana sui rapimenti. Forse ha anche fornito diverse intuizioni che non aveva fornito in precedenza per quanto riguarda la difficile situazione, le paure e le preoccupazioni di una "Stigma sociale" che viene associata ad esperienze riportate dai rapiti.
Questo giustifica gli scettici e qualcosa che hanno causato, o un prodotto crudele della coercizione del ricercatore?

In ogni caso, questo può scacciare la depressione o le fobie di varie persone. Non mi riferisco a Miss Woods, queste esperienze sono legate a disturbi mentali o emozionali di qualche tipo. Piuttosto, quello che sto dicendo è che non si conosce la causa delle sue esperienze e che i cosiddetti esperti di abductions potrebbero aver aggravato le sue sofferenze, le sue preoccupazioni e le sue paure con le loro scadenti tecniche di ricerca autodidatte e con i loro atteggiamenti.

Mi chiedo: dove sono le garanzie e i protocolli dei responsabili della ricerca?
Proclami come "Uno straordinario fenomeno esige una straordinaria richiesta" possono sembrare una grande scusa Ufologica di alcune persone, ma possono insorgere gravi problemi quando tale retorica si unisce e si mette in pratica da parte di individui che annullano l’umanità dei loro temi di ricerca e li percepiscono come foraggio per un semplice libro o per una succosa conferenza riguardante la presentazione di storie sugli Ufo.

Se partiamo con il "presupposto"che le esperienze riportate sono naturalmente psicologiche, piuttosto che essere causate da rapimenti alieni e gli abusi con tutti i poteri magici che gli alieni devono impiegare per tirare fuori la meravigliosa logistica di localizzazione, sequestro di persone, e sottoponendo così tante persone al medico per le procedure e poi riportare letteralmente di nascosto centinaia di migliaia di vittime ai loro letti con la loro esatta biancheria intima (tranne in pochi casi isolati) - bene, sono certo che vediamo il punto!
Personalmente mi piace l'idea di esplorare questo tema dal punto di vista dell'"immaginario percepito e ho reagito" agli sperimentatori. Ad esempio, l'immaginario che appare in sogno cade anche nel dominio della psicologia e della psichiatria, come l'analisi dei sogni è un prezioso strumento terapeutico spesso usato da professionisti con i loro pazienti.
In realtà, ci possono essere specialisti nell'analisi delle immagini paranormale. Emma ci dice che il suo ex-terapeuta pensava che avrebbe potuto rivolgersi ad una persona a suo nome. Ho consultato il Web. alla ricerca di un analista e ho scoperto che in fondo sono disponibili in due distinte varietà. Gli scettici, come il dottor Marks della Nuova Zelanda (un professionista), e Paranormalisti, che credono in fantasmi, infestazioni, demoni, spiriti, Ufo, ecc Quindi, come si potrebbe immaginare, ho deciso di evitare di aggiungere polemica all'argomento citando queste fonti perché sarei stato immediatamente assalito e criticato dagli scettici e/o dagli ufologi!
Così, ho presentato dei miei pensieri su questo argomento e dovunque le tempeste di rifiuto e il ridicolo possono germogliare, per una ragione o per un'altra, ma spero anche di aver imparato qualcosa di valore da questa esperienza.

Innanzitutto, si può avere un sogno, o sogni in cui al risveglio si aveva qualche difficoltà nel determinare se il sogno era di una vita reale (un passato evento) o, se fosse solo un sogno creato.
In secondo luogo, come un bambino, possiamo aver avuto “amici immaginari”che avevano il piacere di stare con noi e con il quale possiamo aver condiviso molte esperienze infantili.
Alcuni ricercatori hanno riferito che a tali amici immaginari sono stati spesso offerti da bere latte, caramelle e biscotti da mangiare con i bambini. Inoltre, come il bambino maturava, i suoi compagni di gioco immaginari scomparivano, come quello che gli psicologi chiamano nel bambino "morbidi confini" (tra fantasia e realtà) "solido" e il bambino è diventato un adulto.
Inoltre, non tutti gli amici immaginari erano umani. Alcuni erano animali come elefanti e pony per bambini, ecc Quindi, se si potesse pensare a mitologie antiche, Dèi egiziani e greci, per metà animali e per metà esseri umani, non è troppo difficile da concepire un mezzo alieno metà creatura umana. Questi possono essere gli "ibridi" del tradizionale rapimento - cioè, se essi sono ciò che hanno causato le storie antiche, percezioni e credenze riemergono in tempi moderni.
Sappiamo anche che, nella descrizioni dei rapiti, i Grigi rapitori, con la piccola testa-bulbo aliena e i feti ibridi durante uno stadio di sviluppo precoce, vengono descritti come esseri svogliati, senza emozioni, emaciati, e hanno capelli biondi/biancastri scarsamente distribuiti sui loro crani. Essi assomigliano molto ai bambini malati di chemio con enormi occhi neri e senza vita. Hanno una sorprendente somiglianza con un feto embrionale abortito. In effetti, si dice che essi vengano conservati in alcuni recipienti trasparenti rettangolari o a forma di vasi contenenti un liquido, a bordo delle colossali (in cui vengono creati?) navi madre.

Immagine


Che la fase americana del rapimento Ufologico o meno abbia coinciso con la grande polemica sull’aborto in America non dovrebbe essere trascurata. Ma, come la logica del rapimento, non posso offrire alcuna prova che queste cose siano connesse. Ma due Ostetriche / Ginecologhe professioniste hanno stabilito che nessuna pratica privata, documentazione clinico o medico ospedaliera per appoggiare la cosiddetta "sindrome del feto mancante per le autorità " e la polizia non riceve segnalazioni di persone scomparse a un ritmo allarmante, nonostante le centinaia di migliaia di rapimenti in corso.
A proposito di Ufo da parte degli esperti. Emma Woods sembra essere una sperimentatrice (rapita) che non ha riportato la perdita di un feto di un presunto programma ibrido alieno. Invece, era stata selezionata per raccogliere lo sperma di ibridi, metà umani e metà creature aliene. Questa sembra essere una contraddizione grave della suggestione ipnotica del dottor Jacobs, perché gli alieni molto avanzati e intelligenti potrebbe avere semplicemente mantenuto gli ibridi maschi e rapito umani a bordo delle loro navi e aver raccolto tutti gli spermatozoi di cui avevano bisogno per gli incroci, senza correre il rischio di individuazione da parte delle autorità di polizia o la tempesta di possibili denunce di stupro presentate da persone spaventate. Il Dr. Jacobs sembra aver commesso l'errore fatale di assegnare agli alieni il non rispetto dello Stato di diritto e, mentre ci possono essere molti diversi codici di condotta su un mondo alieno, la commissione di crimini da parte degli ibridi e degli esseri umani sul pianeta Terra non può essere scusabile. Forse, il Dr. Jacobs sente che agli alieni in visita debba essere concessa l'immunità diplomatica per il nuovo arrivato "portami dal tuo capo" cioè dal rappresentante presso le Nazioni Unite, inoltre, quando il dottor Jacobs ha suggerito di Miss Woods per compiere atti sessuali con vari uomini rapiti e ibridi maschi, nessuno era ancora stato nominato a gestire i rapporti ET / Umani alle Nazioni Unite e, considerando il tasso di successo piuttosto negativo delle Nazioni Unite con la gestione dei conflitti umani della Terra nel corso degli anni, può essere un fatto positivo. Tuttavia, durante questo lungo colloquio con la signorina Emma Woods, non ho notato personalmente (e, ovviamente, non si fida degli ufologi), che lei non mostri comportamenti evidenti di disturbo di personalità multipla (MPD) nella sua e-mail. Lei ha un carattere molto uniforme-temperato, cordiale e gentile. Penso che dire il contrario sia per lo meno dannoso e calunnioso.

D'altra parte, sono stato presente ad una sessione di ipnosi regressiva condotta dal Dr. Jacobs e personalmente credo che non sia qualificato, uno scadente praticante di ipnosi regressiva che ovviamente crede nei rapimenti alieni e nella propria autoproclamata competenza. Egli tende a "Condurre delle domande" dei temi di ricerca, a fornire "conferma". Dettagli per sostenere le sue credenze, le sue teorie, e la sua agenda. Se il soggetto di ricerca non dovesse farlo, egli può SEMPLICEMENTE modificare ciò che hanno detto. Questi tipi di "transfert" e di "proiezione" sono ben noti agli psicologi e psichiatri e potrebbero essere illustrati dal Dott. James Hillman, il brillante Analista e autore americano, che ha questo da dire su una simile forma di comportamento in un'intervista alla giornalista italiana Laura Pozzo (uno pseudonimo). Dal libro del Dr. Hillman del 1983 intitolato “Inter… viste” a pagina 52. Ms Pozzo e il Dr. Hillman stavano discutendo il rapporto tra l'analista (abductologist) e il suo / la sua paziente (addotti) riguardo all’analisi delle loro immagini oniriche (gli stranieri e le descrizioni di una creatura ibrida).
“Il tuo paziente mi dice solo la verità”. Le immagini sono ciò che realmente contano, e ottengono così poco posto nel nostro mondo [ad eccezione all'interno della letteratura UFO / Paranormale e della sub-cultura] quindi il mio compito è quello di lasciarli parlare e di parlare con loro. Questa è un’idea di Jung che ha detto “In un certo senso le cifre sono reali come noi siamo reali”. Il Dr. Hillman continua, affermando che “perché non sono del tutto l'autore dei vostri sogni, e l’autorità viene da loro (ad esempio, immagini archetipiche) voi [addotto o, l’immaginazione del Dr. Jacobs] parlate in un certo senso per loro [e su di loro, troppo]”. "Se si prende la realtà psichica [o, psicologica] come fosse reale - non è solo un mucchio di complessi o l'effetto della società o il risultato di uno sviluppo precedente - ma, proprio come fosse reale come i mattoni, le pietre e gli alberi, poi sono limitati da quella realtà. "Questa "limitazione" potrebbe suonare un po' come una descrizione del DPP “Duplice processo di Percezione”, fenomeni che ho già discusso nelle pubblicazioni on-line Sunlite e Magonia, soprattutto se si sovrappongono le immagini aliene all'interno dello sfondo reale del mondo della percezione? [Cfr. Matt Graeber su Down-to-Terra Esperienze Ufo].
Inoltre, il Dr. Hillman parla del ruolo di analista e paziente quando questi immagini (memorie aliene) emergono in terapia (ricordo regressivo) e dice l'analista che non deve influenzare l'immaginario di essere coinvolti nei ricordi del paziente e il paziente non deve essere influenzato dalla personalità dell'analista o delle opinioni. Né si osserva la situazione nella ricerca delle abductions, che è poco più di un hobby. Non è scientifico o di carattere proto “Uscire di strada” per le immagini degli addotti. Immagini archetipiche potrebbero essere simboli antichi e multi-culturali, o figure come il vecchio che è anche un saggio o il cerchio che viene spesso descritto come un simbolo di "Totalità" o "completezza". Il Dr. Hillman li descrive come “l’eterno, immagini essenziali dell'anima”. “Non importa come si può definirli, sono immagini archetipiche che appaiono nei “grandi sogni”, il tipo di sogni vividi e strani nei quali sogni si pensa al risveglio, chiedendosi che cosa potesse significare”.
Ma, una vera e proprio funzione “autonoma” D.P.P. non può verificarsi quando le immagini sono inserite nella psiche attraverso la suggestione post-ipnotica. Questi possono essere prodotti di confabulazione pura o possono anche essere una tecnica che potrebbe essere utile ai ricercatori D.P.P.
Decenni fa il signor Keith Basterfield, un Ufologo australiano e molti dei suoi colleghi hanno assistito a una abduction quando un addotto che accompagnò in un auto descrisse la guida attraverso un paesaggio insolito. Mr. Basterfield e i suoi collaboratori non osservarono assolutamente niente di strano, mentre, secondo l'addotto, il sequestro continuò a svolgersi. Ho scritto a Mr. Basterfield citando il caso ma lui ricordava pochi dettagli circa l’incidente e il caso del file non esiste più. Questo è un problema critico con la condivisione dei casi, ma Internet ha migliorato un po’ la situazione.
“La funzione di proiezione” è spesso discussa in relazione ad una persona proiettata su un'altra persona che ha torto, situazione di un intero gruppo di persone, quali bolscevichi, massoni, cristiani, o ebrei. Ma, nel caso che stiamo discutendo, si è verificato "in reverse" quando il dottor Jacobs “proiettò” le sue versioni di testimonianza del respingimento del rapito e le descrizioni degli alieni sull’addotto.
Personalmente lo ho assistito in questo processo. Il transfert è spesso caratterizzato dal fenomeno di un fantasticare pazientemente, sentimentalmente ed emotivamente sul loro terapeuta, il quale viene spesso percepito come una figura autoritaria intelligente e comprensiva. Ma, se il transfert o infatuazione dovesse avvenire con una figura autoritaria che ha proiettato le proprie opinioni nella psiche dei rapiti “mediante suggestione ipnotica e la spiegazione del loro esperienza” - beh, sono sicuro che si potrebbero vedere gli evidenti pericoli!
Ma il dottor Jung e il Dr. Hillman non sono certo soli con le loro idee "archetipo immaginarie", e di recente la crociata di informazioni di Emma per la giustizia ha ottenuto il sostegno di Ufologi e blogger di tutto il mondo. In particolare, il rispettato e da lungo tempo Ufologo Ray Fowler ha scritto alcuni pensieri molto "cauti" sul tema e il blogger Gary Haden ha scritto un "pungente" articolo in due parti che è un "must" nella lettura per l’ufologo veramente obiettivo. A un certo punto scherza riguardante il lavoro del Dr. Jacobs "NON E’ UNA RICERCA SCIENTIFICA, E’ UN SALTO DA CANGURO ". (Vedi l’elenco di riferimento dettagliato di Emma di "Regni speculativi" e altri addotti, che ritengono di essere stati abusati, maltrattati, e rendono pubbliche le loro storie). Quindi, le domande sorgono immediatamente: Sono sempre le immagini dettagliate (creature aliene) di cui parla il Dr. Jacobs nei suoi libri o le produzioni delle psiche dei suoi soggetti? Inoltre, se ci fosse uno studio nascosto dei soggetti di questa ricerca, che percentuale consistente dell’immaginario alieno rimarrebbe uguale? Come Jim Moseley di "Smear Saucer" potrebbe scherzare dicendo in un tomo lapidario: "Menti curiose vogliono sapere!"
Purtroppo, siamo abbandonati in una fitta nebbia di tale materia. Ma la signorina Emma Woods ci ha fornito i mezzi per poter navigare nel mito americano della ricerca degli addotti. Inoltre, considerando tutte le sofferenze che soffre Emma citate nei casi con le perdite di diversi bambini, un giovanile e intenso intervento chirurgico con angoscia e sofferenza, sembra che il dottor Jacobs abbia così sbadatamente invaso la sua mente con storie suggerite di alieni, ibridi e rapiti maschi, e lei avendo avuto rapporti sessuali con loro, non è solo crudele e sadico, ma può essere veramente molto dannoso.
Con quale tipo di logica contorta-ufologica egli sonda così cavallerescamente la fragile e ferita psiche delle persone come Emma senza avere il vantaggio della formazione formale in psicologia, in psichiatria, o in ipnosi, e non fornisce garanzie apparenti per la salvaguardia dell’individuo contro un'infezione STD o HIV? Personalmente trovo che questo sia un palese e inqualificabile comportamento di un cosiddetto professore e accademico dell'Università.
Il Dr. Jacobs ha scritto un libro molto convincente su "La polemica UFO in America". In quel libro, ha scritto (o si lamentava?) del disco a cupola del “movimento contattista” come fosse potenzialmente la rovina di una seria ufologia. Anni dopo, creando un’alleanza e amicizia con un artista moderno Budd Hopkins, il Dr. Jacobs, un Professore di Storia Americana del XX° secolo presso la Temple University, hanno potuto aiutare a stabilire e ad abbracciare “Il movimento degli addotti” e quindi risparmiare la propria preziosa ufologia dalla percezione di morte imminente, ma a quali spese psichiche dell'individuo, dell’Addotto o dei ricercatori? Quindi, ci sono storie contattiste non più di corse di navi spaziali per il lato oscuro della Luna, Venere, e per il pianeta rosso Marte, pacchetti di 400 libbre contenenti peli di cane marziani in vendita alla base di Ozark convenzionata Ufo, o segnalazioni di frittelle aliene che sanno di cartone. Ora, si è passati ai racconti di quanto la terra e il grembo umano sono invasi, venduti da hobbisty delle abducions, le loro sfrenate fantasie sessuali sono deludenti e fuorvianti!
In chiusura: mi piacerebbe dire che credo che la storia di Emma sia vera per una serie di motivi molto solidi. Ma forse i motivi più convincenti sono le copie delle lettere firmate che ha ricevuto da David Jacobs e Budd Hopkins, i quali (a mio parere) sono stati ingannevoli e falsi! Vorrei che Emma continuasse con la sua campagna di informazione per la giustizia - non solo per sé e per gli altri sperimentatori (rapiti), ma, per la creazione di verità, onestà, virtù e la compassione umana in ufologia!
Normalmente, per essere "equo ed equilibrato" su tali questioni cercherei delle interviste con il Dott. Jacobs e col signor Hopkins in modo che possano esprimere obiezioni alle affermazioni di Emma, ma dubito che sarà necessario in questo caso. Ho visitato i loro siti e ho letto le false lettere che avevano inviato a Emma.

Matt Graeber, 18 Dicembre 2010


Fonte

arrangiamento della traduzione by cagliari79



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MessaggioInviato: 01/06/2012, 18:47 
Aprile 1954
Eisenhower disse “NO”


Nel 1954 una delegazione guidata dal Presidente USA avrebbe incontrato gli ambasciatori alieni nel campo d’aviazione, poi divenuto l’attuale Base Edwards. Di lì si sarebbe formato il potentissimo Gruppo Bilderberg...


di Richard Boylan

Titoli a caratteri cubitali apparvero sui giornali statunitensi in quel lontano luglio del 1952. Formazioni di UFO avevano sorvolato più volte la capitale, Washington D.C. Quattro mesi dopo, il generale Dwight Eisenhower, divenuto capo di Stato Maggiore dell’Esercito USA al termine della Seconda Guerra Mondiale (quindi, nel 1951, comandante supremo delle forze alleate della NATO), fu eletto presidente. Era il gennaio 1953 e, in quello stesso mese, all’Ufficio di Intelligence Scientifica (OSI) della CIA fu ordinato di determinare se gli UFO fossero di natura interstellare. L’OSI riunì la commissione scientifica Robertson (il "Robertson Panel"), che raccomandò tra l’altro l’ampliamento del Progetto "Blue Book", vale a dire un maggiore studio degli UFO da parte dell’Aeronautica militare. Un anno dopo, nell’aprile 1954 (come documentato da Gerald Light), il Presidente Eisenhower effettuò un viaggio segreto per Muroc Field (l’odierna Base Edwards dell’USAF), situato nel deserto californiano. Il suo seguito comprendeva alcuni generali, il reporter Franklin Allen dell’Hearst Newspapers Group, il vescovo cattolico di Los Angeles James McIntyre, ed altri. Il presidente aveva precedentemente fatto in modo di trovarsi nella vicina Palm Springs, in California, giustificando il suo viaggio con la scusa di una vacanza di golf. Una notte venne portato di nascosto a Muroc, mentre, come copertura, ai reporter fu detto che il Presidente aveva mal di denti ed aveva dovuto consultare un dentista.


La Delegazione


Mentre si trovava al campo di aviazione di Muroc, Eisenhower fu testimone dell’atterraggio di un disco extraterrestre. Diversi visitatori stellari ne uscirono, per conversare con il Presidente e i generali. Gli extraterrestri chiesero che Eisenhower rendesse immediatamente pubblico il contatto tra gli alieni e la Terra. Il Presidente rispose che gli umani non erano ancora pronti, avevano bisogno di tempo per prepararsi a questa stupenda realtà. Alla fine del mese successivo, nel maggio 1954, il direttore della CIA Walter Bedell Smith, il principe Bernhard di Olanda, David Rockefeller e altri magnati della finanza, il futuro segretario di Stato Dean Rusk, il futuro ministro britannico della Difesa Denis Healey e diversi uomini di potere occidentali, presero parte al primo raduno del Bilderberg Group, ovvero "un modo occidentale di gestire l’ordine del mondo". (H. Sklar, ed. 1981 Trilateranism. Boston: South End Press). Uno dei primi argomenti all’ordine del giorno di questa "Direzione Mondiale" fu il contatto extraterrestre. I dati che ora esporrò mi sono stati rivelati da un informatore confidenziale che ritengo attendibile, il quale in precedenza aveva lavorato sotto contratto per la "National Security Agency", e che dispone ancora oggi di contatti all’interno dell’intelligence. Questa informazione è stata confermata da una seconda fonte, il dottor Michael Wolf, il quale ha lavorato nel gruppo di Studi Speciali del MJ-12, un sottocomitato "non ufficiale" del "National Security Council". Il rapporto che segue non va considerato come una fuga di notizie. Al contrario, l’emergere di queste informazioni fa parte di un "Programma di Acculturamento", una precisa politica (sebbene non dichiarata dal Governo USA) di un lento "rilascio di informazioni", come lo chiama il dottor Wolf. (Ogni informazione, inclusa in questo rapporto, da me sviluppata indipendentemente dai miei due informatori governativi, verrà riportata fra parentesi).


Il gruppo Bilderberg


Subito dopo essersi costituito, il Gruppo Bilderberg collaborò con il "Council on Foreign Relations" (CFR), altra unità politica internazionale che gestisce a livello mondiale il problema della preparazione dell’umanità alla presenza extraterrestre. Il gruppo Bilderberg e il CFR decisero di concerto, verso la metà degli anni Cinquanta, di giungere ad un accordo con gli extraterrestri, in base al quale sarebbe stata loro concessa un’isola nella Polinesia Francese come base sulla Terra. Tale accordo, da un lato rese possibile agli ET il monitorare da vicino la cultura ed il comportamento degli umani; dall’altro consentì ai governi della Terra di fare altrettanto con gli alieni. "Divenne un esperimento continuo", così disse il mio ex-informatore della NSA. Aggiunse inoltre che quando giungerà il momento di un annuncio pubblico ufficiale sulla presenza degli extraterrestri, essi "saranno presentati ai terrestri" con frasi tipo "Oh, a proposito, diamo il benvenuto ai nostri vicini di casa delle Pleiadi. Sapete, si trovano sulla Terra dall’alba dei tempi e ora vivono qui a casa nostra, nel nostro spazio e nel nostro tempo". L’informatore aggiunge candidamente: "sono il loro corpo diplomatico".


Alieni e Retroingegneria


Il mio informatore ex-NSA mi ha detto che gli Stati Uniti hanno condotto lunghi negoziati in merito a diverse concessioni prima di accettare il compromesso. Non mi ha specificato quali fossero queste concessioni, ma la storia seguente il 1954 suggerisce che gli Stati Uniti fecero la parte del leone. Sembra infatti che gli USA ottennero il pieno appoggio degli alieni, i quali aiutarono gli scienziati americani a capire come adattare ai loro bisogni l’insolita tecnologia extraterrestre. Il risultato di questa interazione è ciò che adesso conosciamo come i chip per computer, fibre ottiche, laser, clonazione, visori notturni, fibre super resistenti (come il Kevlar dei giubbotti antiproiettili), ceramica aerospaziale antifrizione, tecnologia Stealth, apparecchi a raggi di particelle e voli con controllo di gravità.


MICHAEL WOLF: "IL PRIMO UFO CADDE NEL 1941"


Il dottor Michael Wolf del NSC, nel suo libro "The Catchers of Heaven", ha rivelato che tra i suoi compiti governativi c’era quello di collaborare con gli alieni. Wolf riferisce testualmente: "Nel mio lavoro incontravo extraterrestri ogni giorno e condividevo i loro settori abitativi" nel corso di ricerche in laboratori governativi sotterranei super-classificati. E specifica: "Gli Zetas lavorano in queste strutture sotterranee, come richiesto dal governo americano. Gli ET rispettano il trattato fra gli Stati Uniti e gli Zetas, ma il governo americano invece ha più volte infranto i patti, maltrattando diversi extraterrestri e provando ad aprire il fuoco sugli UFO". Il dottor Wolf ha descritto anche il suo lavoro con razze molto simili agli umani, detti Nordici o Semitici. "I Semitici ed i Nordici vengono dalle stelle 4 e 5 di Altair (costellazione dell’Aquila, ndr.) e dal sistema stellare delle Pleiadi". Wolf ha inoltre dichiarato che nel 1954 gli Stati Uniti custodivano quattro cadaveri di alieni nella "Blue Room", all’interno dell’Hangar 18 della base USAF di Wright-Patterson, a Dayton, Ohio. I corpi provenivano da una serie di recuperi di UFO precipitati. "Il primo UFO cadde nel 1941, nell’oceano a ovest di San Diego e fu recuperato dalla Marina". Da allora la Marina ha mantenuto la leadership in fatto di UFO. Tra quell’incidente ed il primo crash annunciato pubblicamente, quello a nord-ovest di Roswell del 1947, Wolf afferma che se ne verificò un altro nel 1946, oltre ad altri due crash avvenuti sempre nel 1947, nei pressi di Roswell.


Il Gotha politico


C’è una frattura all’interno del Gruppo Bilderberg, che si rispecchia anche in altre strutture politiche di rilievo mondiale, come il Council on Foreign Relations, il Royal Institute of International Studies e la Commissione Trilaterale, e all’interno del Dipartimento della Difesa e le agenzie di Intelligence degli USA e degli stati NATO. Il contrasto è tra due schieramenti, o fazioni: uno (la "Minoranza Illuminata") crede sia tempo ormai di rendere pubblica la realtà del contatto extraterrestre e presentare l’esperienza generale con gli alieni come non-ostile; l’altro (la "Maggioranza Ottenebrata") trama invece per nascondere gli avvenuti contatti con gli ET mentre li studia per individuare i loro punti deboli e mettere a punto armi che possano respingerli, visto che la presenza aliena minaccia il monopolio dell’apparato finanziario, del potere e dello status quo. Il Bilderberg, il CFR, il TLC, etc, nacquero per servire i padroni dell’élite sociale e finanziaria. Mentre i progressisti auspicano una direzione verso la chiarezza e l’illuminazione del mondo, devono tenere conto di una maggioranza che potrebbe non essere d’accordo con tale politica. La maggioranza pensa solo a se stessa e non può capire, ad esempio, come sia possibile che la famiglia reale olandese possieda una compagnia petrolifera (la Royal Dutch Shell Petroleum Ltd.) mentre si parla di distribuzione di energia non inquinante di possibile origine extraterrestre. Sono convinto che il dottor Michael Wolf, la mia fonte ex NSA (e altri, come lo scomparso colonnello Steve Wilson dell’USAF, il colonnello Donald Ware, sempre dell’USAF, il sergente maggiore Robert Dean dell’Esercito USA, etc.) facciano parte della "Minoranza Illuminata" all’interno delle organizzazioni militari e dell’Intelligence che credono sia ora che la realtà UFO venga alla luce. Non aspettano che la "Maggioranza Ottenebrata" dia il permesso. Eppure, ci sono state fornite rivelazioni straordinarie su UFO ed ET, provenienti da fonti autorevoli. Coloro che non accettano la realtà della presenza extraterrestre se non rivelata dalle labbra dello stesso Presidente degli Stati Uniti, dovranno aspettare ancora un po’. Chi invece voglia aggiornarsi e capacitarsi della situazione può usufruire di documentazioni ormai incontrovertibili sulla realtà degli UFO e del contatto con gli alieni.


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MessaggioInviato: 01/06/2012, 18:54 
ACCADDE A MUROC


Le "spie psichiche" dell’Intelligence statunitense confermano l’incontro fra l’ex Presidente ed una delegazione aliena presso la Base Edwards, presumibilmente nel 1954.


di Pablo Ayo

Del presunto incontro fra l’ex Presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower e alcuni alieni di tipo Grigio in ambito ufologico si vocifera da molto tempo. Noi ce ne siamo brevemente occupati nell'articolo: Eisenhower disse "no". La maggioranza delle indiscrezioni in merito sarebbe emersa da fonti di Intelligence, in particolare da "insiders", ad esempio del calibro del dottor Michael Wolf. Lo scenario che si prospetta è il seguente.
All’incontro, avvenuto in data non del tutto precisata, ma presumibilmente a fine Febbraio 1954, avrebbe partecipato il Presidente Eisenhower ed un gruppo selezionato di uomini del suo staff - alla presenza del reporter Franklin Allen, del vescovo di Los Angeles James McIntyre e dell’uomo d’affari Gerald Light. L’appuntamento sarebbe stato programmato presso la base aerea di Muroc, attualmente divenuta Base Edwards dell’USAF, nel deserto della California. Sempre secondo le indiscrezioni, Eisenhower e il suo staff sarebbero stati testimoni dell’atterraggio di un disco volante extraterrestre, da cui fuoriuscirono dei Grigi, che chiesero al Presidente di prendere in considerazione l’idea di rendere pubblica la loro presenza.


LE INFORMAZIONI IN "REMOTE VIEWING"


Nel suo libro "Alien Agenda" (Ed. Harper Collins, 1997), inedito in Italia, il ricercatore Jim Marrs fornisce, tra l’altro, un quadro molto esauriente sulle attività di un gruppo di spie psichiche del Governo USA, i famosi Remote Viewers, a cui dedica un intero capitolo. Tali personaggi, sorta di "007 ESP", riuscivano, tramite un duro addestramento, a vedere scene che si svolgevano a grande distanza, o anche in altri tempi. La tecnica da loro usata non era troppo dissimile dalla "Proiezione Astrale" o Bilocazione, termini familiari per chiunque si interessi di parapsicologia ed esoterismo. Grazie alla loro vista psichica, i Remote Viewers - incaricati dal Governo di spiare le attività sovietiche - osservarono invece sovente UFO ed ET. Ma, in un caso clamoroso, uno dei Remote Viewers decise di dare un’occhiata alle attività UFO nel passato, divenendo testimone involontario dell’incontro di Muroc tra Eisenhower e i Grigi! Ecco il suo racconto, registrato in presa diretta:
"Sembrano i primi anni ‘50... Posso sentire una banda musicale intonare l’inno ‘Hail to the Chief’ (saluto al capo, n.d.a.), come nei convegni politici, quando il Presidente entra nella Hall. Ma è diverso... Vedo la striscia di un’autostrada su una strada a due corsie, ma il luogo ricorda una zona desertica. È giorno, sento il calore del sole. C’è una specie di pista di atterraggio, come un aeroporto, è qui vicino, da quello che posso intuire. Sento il suono di aerei, come quelli a reazione. Penso sia una zona interdetta al pubblico. Vedo delle guardie e delle torrette di osservazione... C’è un convoglio di macchine, automobili nere, che provengono da quella autostrada dove mi trovavo prima.
No, aspetta un minuto! È una base, una base militare! Precisamente, una base dell’Air Force. Diversa gente esce dalle macchine e si dirige dentro un edificio. Sono tutti vestiti di scuro, in giacca e cravatta... è davvero interessante! Ci sono due, no, tre velivoli a forma di disco in avvicinamento. Uno di questi atterra, mentre gli altri due rimangono sospesi per aria. Adesso atterra anche il secondo, ed il terzo. Il primo disco volante atterrato si apre. Una delle macchine nere e un paio di jeep militari gli si avvicinano. Due, no, tre esseri escono fuori dal disco. Non scendono camminando, ma sembrano piuttosto fluttuare verso il suolo. Le porte delle macchine si aprono e da quella nera esce un tipo alto e un po’ anziano, seguito a breve distanza da una coppia di militari e un civile. È un posto caldo, la temperatura è da deserto... Due di questi ET Grigi sono piccoli, mentre il terzo è più alto, ma non tanto alto quanto il vecchio umano... Aspetta un attimo! M..., è un nostro ex Presidente!"
Più tardi il Remote Viewer lo riconoscerà in alcune foto di Eisenhower. L’operatore psichico continua a descrivere la scena e spiega come tutto il gruppo (inclusi gli alieni) venga fatto salire sulla Cadillac nera e portato all’interno di un vicino edificio della base.
"Vengono scortati dentro da alcuni tipi grandi e grossi, con elmetti blu e bianchi. Il Presidente e l’intero gruppo di persone con i Grigi entrano in una stanza, sembra una sala per conferenze. Ho la sensazione che tutto sia stato pre-pianificato. Un evento previsto. Entrambe le delegazioni è come se abbiano delle aspettative, ma la sensazione che avverto è di relativa tranquillità, di emozioni contenute. I Grigi sono interessati ad instaurare e mantenere dei canali di comunicazione col Governo. Quello in borghese chiede come. Il Grigio più alto risponde che provvederanno loro a fornirgli i mezzi per poter entrare in contatto, sia per le brevi che per le lunghe distanze. Il Grigio alto dice inoltre che gli umani non devono temerli. Il Presidente gli chiede perché sono qui e l’essere più alto replica che la loro presenza è dovuta alla necessità di anticipare avvenimenti futuri, dei cambiamenti e che loro contribuiranno ad accelerare il processo di sviluppo. Non per scopi bellici, chiarisce un Grigio piccolo. Gli ET vogliono un rapporto chiaro col Governo, dice il Grigio alto, ma non una alleanza. Il Presidente vuole sapere da quanto tempo sono attorno a noi. Da molto tempo, risponde uno dei Grigi più piccoli. Più a lungo della vostra storia ufficiale. Ed aggiunge che noi fummo abbandonati dai nostri antenati, i nostri creatori... Il personaggio in abiti civili è visibilmente scosso, quasi stia per avere un collasso. I tre Grigi si voltano a fissarlo. Wow! Il civile si è calmato immediatamente. Sembrano soddisfatti del comportamento del Presidente, lo percepiscono molto stabile e calmo, mentre non lo sono del civile, si sentono dispiaciuti per lui. Il Presidente dice che vuole solo amicizia e collaborazione con gli alieni e il Grigio alto gli risponde che anche loro vogliono lo stesso. Aggiunge che essi continueranno a osservare e ad aspettare per vedere cosa facciamo, come ci comporteremo nei loro riguardi e che la loro attività qui andrà avanti. Il civile vuole sapere che genere di cambiamenti sono in arrivo. Uno dei piccoli Grigi gli risponde che ci verrà detto di più al momento opportuno. Presto. Il Grigio più alto si sta voltando verso di me, adesso. Wow! Si è accorto della mia presenza! Uno dei militari nota il suo comportamento e chiede cosa c’è che non va. Niente, risponde il Grigio alto, abbiamo un visitatore. Il militare chiede come sia possibile. Non è tempo di spiegarlo, dice quello alto". La visione nel passato del Remote Viewer si interruppe bruscamente in questo punto, come se il suo pensiero fosse stato bloccato. "Credo che abbiano continuato il discorso in privato, senza orecchie indiscrete come le mie nei paraggi", sostiene il personaggio.


I PUNTI IN COMUNE


Si presuppone che i Remote Viewers non possano essere invisibili agli "occhi" di esseri la cui capacità percettiva sia elevatissima. In tal caso, se la natura del discorso è privata, accade quasi sempre che il telepate venga respinto, o "allontanato". La vicenda appena narrata, non derivata da un semplice veggente, ma da un agente psichico al servizio dello spionaggio USA, si inserisce nel quadro di altre informazioni emerse negli anni a proposito di Muroc.
Vediamone i punti in comune:

1. Eisenhower avrebbe avuto un incontro con degli alieni di tipo "Grigio".
2. Il Presidente vide atterrare degli UFO (un solo oggetto, stando ad alcuni rivelatori, tre secondo il Remote Viewer ed il famoso ricercatore Le Poer Trench: a conferma dell’atterraggio di tre dischi, scortati da due oggetti sigariformi rimasti in volo). 3. L’incontro fu pre-programmato.
4. Uno degli argomenti fu la reazione del pubblico alla notizia dell’esistenza degli UFO.
5. La località dell’incontro era una base dell’Aeronautica sita in una zona desertica (l’attuale Base Edwards dell’USAF, nel deserto californiano, per i rivelatori).
6. Erano presenti sia militari che civili.
7. Il fatto sarebbe avvenuto in data imprecisata negli anni Cinquanta (Febbraio 1954 secondo gli "insiders").
8. I Grigi avrebbero stretto un "trattato" con il Governo USA.
I punti in comune alle due versioni sono troppi per essere frutto di una mera coincidenza. Inoltre, l’esperienza del Remote Viewer risale a diversi anni fa, quando i rivelatori ancora non avevano parlato dell’incontro di Muroc, tra Eisenhower e i Grigi, avvenimento di cui lo "PSI agent" era totalmente all’oscuro. Altri dettagli sembrano confermare l’incontro di Muroc. Il primo riguarda la "sparizione" di Eisenhower del 20 Febbraio 1954, che durò parecchie ore. Il riserbo assoluto dello staff presidenziale su dove si trovasse Eisenhower - allontanatosi dalla fattoria di Smoke Tree dove alloggiava - portò il nugolo di cronisti che lo accompagnava dovunque ad autentici isterismi.
Iniziarono a girare voci che il Presidente aveva avuto un malore e l’Associated Press giunse al punto di diffondere la notizia della sua morte! Solo allora un reporter di fiducia, James Haggerty, venne convocato a Smoke Tree e quando ne uscì rilasciò una dichiarazione ufficiale: Eisenhower si era rotto un dente mentre mangiava e in tutta fretta si era dovuto rivolgere da un imprecisato dentista. A molti apparve una scusa. Smoke Tree non distava molto da Muroc... Il secondo dettaglio probante è una lettera di Gerald Light indirizzata all’amico Meade Layne, direttore del Borderland Sciences Research Associates, datata 16 Aprile 1954: "Caro amico, sono appena tornato da Muroc. Le voci sono vere, dannatamente vere! (...) durante la mia visita di due giorni ho visto cinque tipi di astronavi diverse, studiate e manipolate dai nostri ufficiali di aviazione con l’assistenza e il permesso degli extraterrestri! (...) Il Presidente Eisenhower, come forse già sai, è stato segretamente condotto a Muroc, quella notte...".


UNA TERRIBILE PIOGGIA METEORICA


Torniamo alla definizione di "cambiamenti futuri" che il Grigio avrebbe posto a motivazione della loro interazione. Un altro telepate governativo avrebbe infatti assistito ad un incontro tra leader terrestri ed alcuni alieni, in cui sarebbero stati discussi cambiamenti geofisici previsti attorno al 2000:
"I cambiamenti, dice l’alieno alto con la pelle grigia, andranno a influenzare il Pianeta. Ogni 25.000 rivoluzioni attorno al Sole (anni), la Terra viene bersagliata da grandi rocce provenienti dal cielo. Credo parli di meteore o asteroidi. C’è anche un pianeta che incrocerà le orbite di alcuni pianeti del nostro sistema solare e questo causerà parecchi problemi alla Terra. Adesso il Grigio mostra a tutti un ologramma dell’orbita di questo pianeta che taglia di netto le orbite di diversi pianeti del sistema solare. È incredibile! Il Grigio mostra ai tipi in borghese che il pianeta passerà vicino alla Terra quando sarà sul punto di uscire dal sistema solare. Il suo passaggio risucchierà molte meteoriti dalla fascia degli asteroidi, che finiranno nella sua scia e quindi, passando accanto alla Terra, verranno attratti dalla nostra gravità. Cadranno sulla Terra. L’alieno cerca di spiegare che gli umani responsabili dovranno tirare su una specie di... di scudo. Gli ET non possono fare molto, almeno per adesso. Non sono in grado di calcolare con troppo anticipo la traiettoria esatta del pianeta. Un individuo in borghese chiede quante saranno le vittime e che cosa possono fare per evitarlo. Il Grigio alto gli risponde che dovranno costruire enormi rifugi sotterranei per se stessi e la loro gente, dentro le montagne. L’uomo gli chiede cosa ne sarà degli altri e il Grigio risponde che alcuni umani moriranno, perché non sono preparati. Aggiunge che il compito dei responsabili non militari è di preparare la gente all’evenienza. Il panico sarà inevitabile, ma ci forniranno i mezzi per ridurre i problemi al minimo".
Il Remote Viewer conclude la sua sessione vedendo degli uomini in tute arancioni che partono con i Grigi, dopo una "cerimonia di partenza". Proprio come nel finale di Incontri Ravvicinati di Spielberg. Un altro caso?


IL PIANETA DI SITCHIN


Queste "visioni a distanza" sembrano confermare quanto l’autorevole studioso Zecharia Sitchin afferma da tempo. Dalla sua interpretazione di alcune tavolette sumere, Sitchin avrebbe dedotto che gli antichi popoli mediorientali venivano spesso visitati da una razza proveniente da un "pianeta vagante", la cui orbita incrociava quella del nostro sistema solare ogni 3.600 anni (di cui i 25.000 di cui parlava il Grigio sembrano un multiplo). I Sumeri chiamavano questo pianeta Nibiru e le due razze che vi abitavano Nephilim e Annunaki. Sarebbero stati proprio loro, secondo i miti sumeri, a creare l’uomo con un complesso intervento di ingegneria genetica. Ora, sembra che le previsioni di Sitchin, da sempre convinto che "Nibiru" stia per tornare, vengano parzialmente confermate dai Remote Viewers. Da notare, inoltre, il riferimento ad uno "scudo spaziale" che i terrestri avrebbero dovuto approntare. È forse il programma americano SDI, chiamato anche "ombrello difensivo" o "scudo stellare"? E come non pensare alle numerose basi sotterranee segrete approntate di nascosto dal governo USA e di cui Richard Sauder ha le prove? Forse la costruzione di queste gigantesche basi è dovuta ad un programma di preparazione all’impatto meteorico di cui avrebbero parlato i Grigi? Se così fosse, viene da pensare che anche i film "Deep Impact" e "Armageddon" (quest’ultimo girato con la collaborazione della NASA) rientrino nel programma di "preparazione delle masse". E nella stessa logica rientrerebbe lo "scherzetto" fatto dalla CNN qualche anno fa, quando nel corso di un normale notiziario diede la notizia (falsa) dell’imminente impatto di un enorme meteorite sulla Terra. Speriamo di sbagliare. Ma è certo che quanto rivelato dai Remote Viewers governativi cancella parecchie "zone scure" del rompicapo per essere solo un caso.
Forse troppe.


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Il caso di Ignacio de Souza


Il 13 Agosto del 1967 alle 16h circa, De Souza e sua moglie Luiza, genitori di 5 bambini, ritornano al ranch dopo essere andati a piedi a fare degli acquisti al villaggio più vicino. Il ranch si trova vicino a Pilar de Goias, a 240 km da Brasilia, la capitale. Arrivati in prossimità della fattoria vedono tre "persone" apparentemente in procinto di giocare sulla pista d'atterraggio (il proprietario del ranch, un uomo ben noto ed estremamente ricco, possiede diversi aerei).

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De Souza pensa che gli intrusi siano nudi, ma sua moglie dichiarerà che portavano come una tuta di colore giallo. Nello stesso momento, gli “esseri” sembrano accorgersi della coppia e si avvicinano. Ed è allora che de Souza scorge un “oggetto volante” sconosciuto al termine della pista d’atterraggio.
L’ufo è poggiato al suolo, o leggermente in sospensione, e somiglia ad un piatto capovolto. L'agricoltore improvvisamente preso dal timore, dalla paura, forse per l’incolumità della sua famiglia si mette sulle spalle il suo fucile calibro 44, mira e spara sull’essere più vicino.

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Quasi immediatamente, l'apparecchio sconosciuto emette un raggio di luce verde, che raggiunge De Souza alla testa ed alla spalla e lo fa cadere.

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Mentre Luiza corre verso suo marito, vede i tre personaggi entrare nell'apparecchio che, immediatamente, decolla ad alta velocità alzandosi in verticale, in un rumore simile ad un ronzio di api. Durante i giorni seguenti, De Souza accusò intorpidimento, formicolii, mali di testa e forti nausee; il terzo giorno, le sue mani e la sua testa tremavano continuamente. Il proprietario del ranch, informato dell'incidente, fece trasportare per aereo il suo dipendente malato verso Goiania, a oltre 300 km, dove il medico lo esaminò. Si scoprì allora sulla testa e sul tronco del ferito delle ustioni sotto forma di cerchi perfetti di 15 cm di diametro! Il medico pensò che dovesse essere un'eruzione causata da una pianta tossica. Il proprietario del ranch gli racconto’ allora la storia di De Souza e del suo incontro con l’ufo ed i suoi occupanti. Sorpreso, il medico ordinò un'analisi di un pezzetto di pelle, delle urine e del sangue di De Souza, prescrisse un unguento per le "ustioni", ed avanzò l'idea che de Souza sia stato vittima di allucinazione e che era già malato prima della sua avventura.
Il paziente ed il suo datore di lavoro restarono 5 giorni a Goiania. Il tempo di fare le analisi e continuare il trattamento. Infine si diagnosticherà una leucemia, dando una speranza di vita che non superava i sessanta giorni. Difatti De Souza deperisce rapidamente, coperto da chiazze bianche e giallastre. Morirà l'11 ottobre del 1967.


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Il caso Trancas


21 ottobre 1963, siamo in Argentina nella provincia di Tucuman. Nella loro fazenda di “Santa Teresa” a 3 km da Trancas, La famiglia Moreno termina di cenare.


La fattoria non era allacciata alla rete elettrica, ma prendeva la corrente elettrica da una installazione privata. Quel giorno il gruppo elettrogeno si arrestò senza preavviso sin dal pomeriggio. Siccome non avevano più corrente elettrica, la cena si svolse a lume di candela e ci si spostava nelle varie stanze nella stessa maniera, e cosi si decise di andare a coricarsi presto. La casa che contiene otto stanze principali, ospitava quella sera sei persone: Teresa e Antonio Moreno, le loro tre figlie e una giovane ragazza di servizio di 15 anni Dora Martina Guzman.
I Moreno non sono veramente dei paesani, ma piuttosto dei proprietari terrieri, il cui livello culturale è molto al di sopra della media.
Intorno alle ore 20.00h, Yolié di Valle Moreno che era ancora alzata per nutrire il suo bambino, sente improvvisamente, la ragazza di servizio, Dora Martina Guzman, colpire alla porta di camera sua, piangendo. Essa aveva paura, non riusciva a spiegarsi quelle luci che entravano e uscivano dalle mura di casa. Yolié non prestò molta attenzione a questa osservazione. Ma, alcuni minuti più tardi, Dora Martina ritornò, più spaventata di prima: c'erano ancora quelle luci sconosciute all'esterno della casa. E non ne comprendeva la causa. Da qui la sua paura. Spiegò che ogni volta che usciva dalla casa, tutta la corte dell'azienda agricola s'illuminava durante alcuni secondi. Non poteva assolutamente essere un temporale, inoltre non c'erano che alcune nuvole nel cielo e non si sentiva rumori di tuono; alla fine Yolié e sua sorella, Yolanda, 21 anni la prima e 30 anni la seconda, si alzarono ed uscirono dalla casa per rendersi conto di persona cosa stesse succedendo. A prima vista, non poterono constatare nulla. Ma, come si avventurarono al di là della casa, recandosi, verso la linea ferrata, videro 2 oggetti molto brillanti sotto forma di dischi, apparentemente collegati assieme da un tubo fosforescente.

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Yolié descrive l'oggetto come qualcosa che somigliava ad un piccolo treno, fortemente illuminato. Un certo numero di siluette, ombre dall’apparenza umane e che per le sorelle saranno state circa una quarantina, si agitavano all'interno di questa specie di tubo che apparentemente collegava i due "dischi volanti". Le siluette avevano, senza alcuno dubbio qualcosa di umano, e le giovani donne pensarono che fosse avvenuto un deragliamento sulla linea, o un sabotaggio della guerriglia. Le due sorelle decisero di andare comunque a vedere più da vicino. Se non che tornarono verso casa per cercare degli abiti più caldi, e Dora Martina ne approfittò per prendere la sua Colt 38, (sposata ad un militare di carriera) che aveva l'abitudine di tenere a portata di mano, quando restava sola in casa con le sue sorelle minori.
Yolié salì al primo piano a svegliare l’altra sorella Argentina, la minore dei Moreno e gli chiese di occuparsi del bambino. Quando Argentina comprese ciò che le sue sorelle s'apprestavano a fare, li informò dei pericoli dei sabotatori e della guerriglia. Ma la curiosità, non le impedì di accompagnare fino alla porta le sue sorelle. Ed é allora che lanciò un grido terribile, sorpresa dalla presenza di queste strane macchine vicino alla casa, e correndo per evitarle, inciampò su una pila di mattoni che si trovavano nella corte. Yolié, Yolanda e Dora Martina proseguirono nel loro intento di avvicinarsi alla ferrovia. Nel momento che stavano per passare la parte sud della casa, scorsero una luce verdastra, giusto dinanzi ad esse, vicino all'entrata principale dell'azienda agricola. La presero per quella dei fari dell'autocarro di uno dei vari dipendenti dell'azienda stessa. Si precipitarono allora per aprire il cancello principale.
Ma a quel punto le sorelle Moreno vivranno uno dei più strani ed incredibili incontri del 3 tipo, di tutta la storia dell'ufologia.
Mentre avanzavano verso il cancello, Yolié dirisse il fascio della sua lampada da tasca verso la luce, verso quel bagliore verdastro. In quel preciso momento, un oggetto avente la forma di un disco sormontato da una cupola, apparse, come sospeso tra il cielo e la terra...
Questo oggetto, largo 9 m, sembrava avere 6 grandi finestre. Apparentemente metallico, sembrava fatto da una serie di pannelli fissati tra loro, bordo contro bordo, in scomparti. La cupola era ugualmente metallica, più scura, e non aveva scomparti. L'oggetto si bilanciava dolcemente avanti e indietro. Improvvisamente, una banda multicolore si mise a girare all'interno delle finestre (oblò) ed una nebbia biancastra cominciò ad espandersi tutto attorno all'oggetto, con un rumore sordo leggero. I testimoni si resero così conto che c'era come un odore di zolfo. Ciò durò una trentina di secondi, dopo di che, senza preavviso alcuno, un soffio bruciante uscì dall'oggetto, colpendo Dora Martina e le due sorelle, proiettandole violentemente al suolo.

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Nello stesso momento, altri 3 dischi s'illuminarono lungo la strada ferrata: facendo un totale di 6 "oggetti volanti". Dopo pochi istanti, i genitori delle giovani ragazze osservarono l'oggetto, quello più vicino alla casa, affacciati ad una finestra che dava sulla strada ferrata.
Yolié Moreno nelle varie interviste date la chiamerà “vascello –madre”.

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Mentre le ombre all'interno dell'apparecchio sembravano andare e venire sempre più rapidamente, essi videro il disco circondarsi di un fumo bianco, fino a che, non poterono vedere che solo una luce soffusa color arancio. Un tubo di luce emerse dal vertice dell'oggetto e sondò le pareti della casa. Ad un certo punto usci un’altra luce. I doppi tubi di luce continuarono la loro esplorazione: provenivano da 3 altri oggetti che erano disposti sulla strada ferrata e che non vennero subito avvistati dai testimoni.
Queste luci si dirigevano in particolare verso il pollaio, e sui trattori, ed un'altra esplorò la casa dei vicini. Le estremità di queste luci "solide" avanzavano lentamente, come se dovessero evitare degli ostacoli sul loro cammino, sempre in direzione della azienda agricola. Alcuni minuti bastarono ai "tubi luminosi" per coprire la distanza (180 m) dalla strada ferrata alla casa.
I tubi erano perfettamente cilindrici e facevano circa 9 m di diametro. Non proiettavano alcuna ombra. Spinta da una viva curiosità e per un impulso imstintivo, Yolié Moreno osò avanzare il suo braccio all’interno del fascio di luce. Sentì una forte sensazione di calore. Ciononostante la luce non subì alcuna alterazione durante questa breve esperienza, come se passasse attraverso il braccio. Fortunatamente questo calore non ebbe nessun effetto sulla pelle. A questo punto Yolié pensando che questa "cosa luminosa che non fa ombra e attraversa i corpi solidi" non è di questo mondo, terrorizzato si precipitò all'interno della casa.
Solo la ragazza di servizio, Dora Martina Guzman era seriamente ustionata al viso, alle gambe e sulle braccia. Si trattavano di ustioni di primo e secondo grado.
Nel frattempo la temperatura si era alzata in poco tempo dai 16° che c’erano prima ai 40° gradi. L'aria era satura di un odore come di zolfo e di bruciato, e i Moreno sentivano come dei pizzicotti sulla pelle. La madre di Yolié nel frattempo pregava dalla paura. Argentina e Yolanda invece supplicavano il loro padre a non uscire.
La casa era illuminata come in pieno giorno. Nessuno poteva spiegarsi la provenienza di questa luce. Nessuno dei testimoni riuscì ad osservare se tutto ciò era a causa degli “oggetti volanti”. La luce aveva un effetto potente sugli animali. I Moreno che possedevano 3 cani feroci osservarono che, sotto l’effetto della luce, questi animali cadevano in letargia. Quando poi i raggi si allontanavano un po' dai cani, questi sembravano ritornare alla vita. Anche le galline erano profondamente addormentate. I Moreno dichiararono inoltre che ad un certo punto il “vascello-madre” ,quello più vicino alla casa, dirisse il suo raggio di luce in direzione di Trancas. Nel giro di una decina di minuti, il lungo tubo di luce raggiunse la città, situata a tre chilometri di distanza. Poco dopo la luce tubolare rientrò nell’oggetto emettitore.
In seguito, e in un modo sorprendente, il tubo di luce fece un giro su sé stesso, e si dirisse nuovamente verso la casa. Infine, si ritirò lentamente, e, improvvsamente, scomparì completamente.
Finalmente, i 6 oggetti si alzarono in volo e mantenendosi ad una altitudine bassa, si dirissero verso est, verso la catena di montagne della Sierra Medina. Dall'inizio dell’avvistamento passarono circa dai 40 ai 50 minuti. Ma 30 minuti dopo la scomparsa completa degli oggetti, il cielo era ancora percorso da una luce arancione. Una volta che i Moreno uscirono dallo stato di prostrazione dovuto allo choc, si avventurarono nel giardino. La nuvola prodotta dall'oggetto che era stato più vicina alla casa, fluttuava ancora in aria. Era molto spesso e espandeva ancora un forte odore di zolfo.
La nuvola si disperse soltanto 4 ore dopo. Un giornalista che rese visita alla famiglia il giorno dopo disse che il calore e l'odore di zolfo si potevano ancora sentire all'interno della casa. Sui luoghi dove gli oggetti si erano arrestati, i Moreno scoprirono un cono perfetto di 1 m di altezza: era fatto da una pila di piccole palline bianche di 1 cm di diametro. Il giorno dopo, trovarono le stesse piccole palline sulla strada ferrata, proprio dove si trovavano gli “oggetti volanti”. Queste piccole palline si disintegravano facilmente con una semplice pressione. Furono successivamente analizzate in laboratorio, all'Istituto di Ricerca Chimica dell'Università di Tucuman. Si poté constatare che esse contenevano il 96,47% di carbonato di calcio ed il 3,51% di carbonato di potassio.
Un'indagine fu rapidamente lanciata dalla polizia. Si scoprì che anche José Acosta e tutta la sua famiglia avevano visto questa stessa illuminazione sulla strada ferrata, mentre Francisco Tropiano aveva visto i 6 dischi involarsi nel cielo intorno alle ore 22 e 15, ora alla quale i Moreno avevano visto i loro "ospiti" ritirarsi.
Altro fatto inspiegabile: un trattore posteggiato nella rimessa e semplicemente sfiorato da uno di questi cilindri luminosi, fu ritrovato il giorno dopo minuziosamente ripulito di tutto l’olio del motore e senza nessuna apparente manomissione.
Inoltre la corrente elettrica ritornò il giorno dopo senza l’intervento di nessuno. Non si saprà mai chi o che cosa ha causato il guasto per la semplice ragione che è stato probabilmente causato in un modo non-convenzionale.

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Quale era lo scopo esatto della visita a questa azienda agricola dell’Argentina? Sembrerebbe che i piloti di queste macchine sconosciute conducessero un'indagine. Ma cosa speravano di trovare?
Altra possibilità: erano forse alla ricerca di una base per i loro apparecchi?
Quanto ai raggi di luce, sembrarono essere stati utilizzati per scoraggiare i curiosi che avrebbero voluto avvicinarsi troppo all'apparecchio. Quale che sia stato il motivo, in ogni caso, della visita di questi piloti sconosciuti, si può constatare che essi non volevano fare alcun male ai Moreno.


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MessaggioInviato: 11/07/2013, 14:23 
Nel caso argentino, si evincerebbe un sofisticato sistema alieno di rilevamento e sondaggio di un'area.



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1976 – The Allagash Waterway Abduction


Uno dei casi più studiati e meglio documentati di rapimento alieno multiplo si è verificato nel mese di agosto 1976, nello stato del Maine. Il rapimento sul fiume Allagash (Allagash Waterway Abduction) è un pezzo integrante del puzzle sui rapimenti alieni. Questo caso ha guadagnato l'attenzione mondiale quando è stata drammatizzato in un episodio della televisione di "Unsolved Mysteries". Due fratelli - Jack e Jim Weiner - insieme ai loro amici Chuck Rak e Charlie Foltz, avrebbero partecipato ad un evento che coinvolge un avvistamento UFO, missing time, e alle procedure mediche eseguite da esseri sconosciuti.

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Solo una battuta di pesca:


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I quattro amici non erano solo pescatori, ma erano tutti studenti d'arte, dopo essersi incontrati al Massachusetts College of Art. Partirono per quello che doveva essere un tranquillo, rilassante viaggio di pesca. Non lo sarà. Dopo essere stati sul fiume per un po’ di tempo, i quattro pescatori andarono in canoa a Eagle Lake. Non furono fortunati, e ritornarono alla banca. Mentre stavano arrivando prima del previsto, decisero di fare una piccola battuta di pesca notturna. Per stare sul sicuro, fecero un fuoco scoppiettante sulla riva, da utilizzare come punto di riferimento nel caso in cui girassero attorno al lago.


Più Luminosa di una stella:

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Dopo un breve periodo di tempo, l’attenzione di tutti e quattro gli uomini fu attirata da una grande luce brillante nel cielo sopra al lago. Era molto più brillante di una stella. Solo un paio di centinaia di metri, l'UFO stazionava sopra un gruppo di alberi. L'oggetto iniziò a muoversi, e a cambiare colore, dal rosso al verde, poi giallo biancastro. Come i loro occhi si adattano alla sua luminosità intensa, notarono un movimento giroscopico, come se ci fossero vie di energia che scorrevano equatoriale e longitudinalmente da un polo all'altro. Queste dividevano la sfera in quattro quadranti oscillanti di luce colorata brillante. I cambiamenti di colore erano molto liquidi e avvolgenti, come se l'intero oggetto avesse una forma plasmatica, come una salsa densa quando inizia a bollire. Gli uomini guardarono in soggezione l'oggetto, chiedendosi che cosa poteva essere. In quel momento, stimarono che avesse un diametro di circa 80 piedi (24 metri). Charlie Foltz decise di segnalare all’UFO con la sua torcia. Subito, l'UFO cominciò a muoversi verso di loro. Furono visti.


Canottaggio per la Banca:


L'oggetto andò silenziosamente verso gli uomini. A pochi passi dalla riva, remarono più in fretta che potevano. Dall’oggetto videro una luce con travi a vista verso il basso e furono inghiottiti con le loro canoe. Il loro ricordo successivo, erano di nuovo sulla riva. Foltz nuovamente segnalò all'UFO con la sua torcia, ma questa volta l’oggetto salì verso l'alto, e se ne andò. Notarono poi che il grande fuoco che avevano acceso solo poco tempo fa, era già in cenere, per consumarsi così avrebbe impiegato diverse ore. Che cosa gli era successo?


Missing Time:


Era ovvio per i quattro amici che mancavano diverse ore di tempo. Poco è stato detto tra loro in questo momento. Misero in valigia le loro cose e tornarono a casa. Col passare del tempo, gli avvenimenti di quella terribile notte su Allagash avrebbero cominciato ad avere un effetto sulla loro vita. Il primo uomo a soffrire fu Jack Weiner. Cominciò ad avere incubi terribili di strani esseri con il collo lungo, e grandi teste. Vedeva se stesso esaminato, mentre gli altri tre uomini rimanevano seduti a guardare.


Incubi Ossessivi:

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Gli strani esseri umanoidi negli incubi di Jack sono stati descritti come simili al metallo, con occhi luminosi senza palpebre. Le loro mani erano simili alle zampe di un insetto con solo quattro dita. Scopri di più su strani esseri alieni descritti nei rapimenti Pascagoula, e nell’abduction di Betty Andreasson . Anche gli altri tre uomini fecero sogni di natura analoga. Infine, nel 1988, Jim Weiner decise di visitare una conferenza sugli UFO, la quale ospitò l’autore Raymond Fowler. Quando la conferenza si concluse, parlò a Fowler, e raccontò il suo straordinario incontro sul Fiume Allagash.


Ipnosi regressiva:

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Fowler era molto esperto nel trattare con l’esatto problema di Jim, lo stesso problema che il fratello e gli altri due pescatori stavano affrontando. Egli suggerì a Jim che tutti e quattro gli uomini dovevano sottoporsi all'ipnosi regressiva, un tipo di ipnosi che recupera i ricordi perduti. Dopo che i quattro uomini ebbero completato le loro rispettive sessioni, fu stabilito che tutti loro erano stati rapiti da strani esseri nell’UFO e che le loro canoe sul fiume Allagash vennero sommerse. Parte del rapimento coinvolse questioni personali molto sensibili del prelievo di campioni di fluido (liquido seminale), e altri test medici umilianti.


Gli uomini non stavano mentendo:

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Tutti gli uomini ricordarono la procedura del rapimento, alcuni potrebbero ricordarne una parte, e qualcun altro un'altra parte, ma se combinati, hanno mostrato un quadro completo di un tipico rapimento alieno. Dal momento che gli uomini erano tutti artisti, sono stati in grado di disegnare suggestive rappresentazioni della sala d'esame, gli strumenti utilizzati, e gli alieni. Queste informazioni potrebbero essere preziose per coloro che studiano i fenomeni di rapimenti alieni. I quattro amici avrebbero anche superato la prova del test della verità, verificando ulteriormente il loro incontro.


Fonte Fonte

Video

Tradotto da cagliari79



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I Rapimenti Kentucky

6 gennaio 1976 Stanford, Kentucky, Stati Uniti d'America


Il 6 gennaio del 1976, tre donne furono rapite nei pressi di Stanford, nel Kentucky. Mentre erano in auto per andare insieme a cena, un oggetto rosso brillante apparve nel cielo, Mona Stafford pensò si trattasse di un aereo in fiamme. Come l'oggetto discese sul lato destro della strada davanti a loro, poterono vedere che non si trattava di un aereo, ma di un enorme oggetto più grande di "due case".

Questo video è una breve introduzione alle abductions Kentucky.




Rapporto completo

6 Gennaio 1976 era il 36 ° compleanno di Mona Stafford. Per festeggiare, lei e le sue amiche Louise Smith e Elaine Thomas decisero di guidare 35 miglia dalla loro casa a Liberty, Kentucky, per cenare presso il ristorante Redwoods, tra Stanford e Lancaster, nel Kentucky. Louise Smith stava guidando il suo Chevy Nova del ‘67.

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Le tre testimoni delle abductions Kentucky. Da sinistra a destra: Louise Smith, Elaine Thomas, Mona Stafford.


Le tre donne ebbero una cena piacevole. Nessuna di loro bevette alcolici con il loro pasto. Verso le 11:15pm, il trio prese la macchina per tornare a casa, previdero di ritornare verso mezzanotte. A Stanford, Kentucky, a nove miglia da Lancaster, uscirono dalla Highway 27 e si immisero sulla Highway 78 in direzione Hustonville.

Appena fuori Stanford, accadde una cosa curiosa. Un oggetto rosso brillante apparve nel cielo. Mona Stafford in un primo momento, pensò si trattasse di un aereo in fiamme. Come l'oggetto discese dal lato destro della strada per un punto davanti a loro, poterono vedere che non si trattava di un aereo, ma di un enorme oggetto più grande di "due case". L'oggetto si fermò a circa un centinaio di metri davanti a loro, si estendeva attraverso la strada su entrambi i lati. Si dondolò avanti e indietro per un paio di secondi, e poi si allontanò verso sinistra.

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Un disegno di Mona Stafford dell’UFO di quella notte, le donne furono testimoni.


Continuarono il viaggio, e presunsero che qualunque cosa fosse era andata via. Tuttavia, dopo che percorsero circa un quarto di miglio, una luce blu apparve attraverso la finestra posteriore della vettura (lunotto). In un primo momento pensarono che fosse una pattuglia autostradale con le sue luci lampeggianti, ma ben presto si resero conto che l'oggetto volante aveva volato in tondo e si era avvicinato alle loro spalle. Improvvisamente, qualcosa prese il controllo della vettura di Louise Smith. L'auto accelerò anche se la signora Smith tolse il piede dal pedale dall'acceleratore, e il tachimetro arrivò a 85 mph. Mona Stafford, sul sedile del passeggero anteriore, cercò di aiutare Louise a riprendere il controllo della vettura, ma non fu possibile. Le donne cominciarono a sentire una sensazione di bruciore agli occhi. Le luci di accensione accese sul quadro strumenti, l'indicazione che il motore dell'auto era in fase di stallo, ma andavano ancora veloci. Davanti a loro videro un’ampia strada illuminata, e poi, pochi secondi dopo, si immisero nella Highway 78 e riconobbero che erano alla periferia di Hustonville, ben otto miglia da dove erano appena state. Controllarono l’ora, e videro che, incredibilmente, erano passate un'ora e venti minuti.

Arrivarono al rimorchio di Louise Smith nel Liberty alle 01:25, quasi un'ora e mezza di ritardo. Entrarono a raccogliere le idee e si accorsero che ognuna aveva un segno rosso (come una bruciatura) sul dorso del collo, e tutte avevano gli occhi irritati. Louise Smith andò in bagno e si tolse l'orologio per lavarsi la faccia. Vide che le lancette del suo orologio stavano camminando molto più velocemente rispetto alla velocità normale. Quando si spruzzò dell'acqua sul viso, notò che il contatto con l'acqua le causò dolore alle mani e alla faccia.

Andarono alla porta accanto, a casa del signor Lowell Lee, e gli raccontarono quanto era accaduto. Disegnarono separatamente l'oggetto che avevano visto. I bozzetti erano estremamente simili, se non identici. Chiamarono la polizia e l'ufficio locale della marina, ma questi ultimi non dimostrarono alcun interesse per la loro storia.

Nei giorni che seguirono, Mona Stafford ebbe più problemi con i suoi occhi rispetto alle altre due donne, e cercò aiuto medico per una grave congiuntivite. L’animale domestico di Louise Smith (un pappagallo) era ormai inspiegabilmente terrorizzato da lei e l'uccello morì un paio di mesi più tardi. La macchina della Smith sviluppò dei problemi elettrici misteriosi.

Il rapporto dell’ufficio navy riferì dette informazioni sulla storia per i mezzi di informazione, e il caso fu presto sui giornali. Ascoltando il caso, Jerry Nero del MUFON fece un colloquio con le tre donne. Inoltre J. Allen Hynek di CUFOS e Jim e Coral Lorenzen dell’APRO esaminarono il caso. I ricercatori riscontrarono che altre persone, quella stessa notte, avevano indipendentemente segnalato avvistamenti di un UFO nelle contee di Casey e Lincoln. Il Dr. R. Leo Sprinkle della University of Wyoming sentì del caso e volò laggiù, il 7 marzo 1976 eseguì una ipnosi regressiva preliminare delle donne.

Nel luglio del 1976, James Young, detective del Dipartimento di Polizia di Lexington fece separatamente alle tre donne un test della verità per quanto riguarda la loro esperienza. Lo passarono tutte senza problemi. Quella sera, più tardi, e proseguendo per il giorno successivo, R. Leo Sprinkle eseguì alle donne una approfondita regressione ipnotica. Queste sessioni erano simili alla storia di Betty e Barney Hill, in quanto rivelarono che durante il periodo di tempo mancante le tre donne furono prese a bordo dell'oggetto che avevano visto. Furono state esaminate da esseri oscuri, identificati in seguito come simili a raffigurazioni di alieni.


Fonte

Tradotto da cagliari79



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MessaggioInviato: 29/06/2015, 15:46 
Intervista ALL' EX CAPO DELLA SICUREZZA DELLA BASE DI DULCE
E. T. COSTELLO


La seguente è una lista di domande che sono state rivolte all’ex Capo della Sicurezza nella Base di Dulce, Thomas Edwin Costello, circa un anno prima della sua morte (o scomparsa).


DOMANDA – Esattamente quando è stata costruita la base di Dulce?
RISPOSTA – Ho sentito che il progetto Dulce è stato avviato nel 1937-38 dagli ingegneri dell’esercito e ampliata nel corso degli anni. Il lavoro più recente è stato completato nel 1965-1966 per collegare i tunnel della Base di Dulce, sede di una delle più grandi strutture sotterranee. La base a quattro angoli si chiama PERICA. La maggior parte dei nativi americani [gli indiani] che vivono in quella zona sono consapevoli della base e spesso raccontano di forme di vita sotterranee che vengono avvistate nei pressi di quella comunità. (Nota: I riferimenti alla base Dulce in questa intervista si occupano prevalentemente dei livelli superiori, non i più bassi livelli che comprendono vaste caverne naturali e, secondo alcuni, sistemi di tunnel molto antichi. Ciò include le gallerie illuminate da anidride fosforica le cui origini sono sconosciute. Delle fonti ci hanno informato che alcuni dei servizi sotterranei del NORAD, sono stati costruiti all’interno di sistemi di caverne già esistenti).

D – Con quali mezzi è stata costruita? Siamo al corrente degli sviluppi fatti dalla Rand Corporation riguardanti una foratrice ad alta efficienza capace di fondere la roccia usando la propulsione nucleare.
R – Secondo diversi addetti alla manutenzione di alto livello, parte di essa è stata fatta saltare tramite dispositivi nucleari negli anni sessanta. Ci sono sezioni, come i tunnel navetta, che sono state costruite da una macchina avanzata che lascia le pareti del tunnel liscie. Le pareti finite sono simili a tubi di vetro nero lucido.

D – In origine da chi è stata costruita l’installazione di Dulce?
R – Tutto è partito da caverne naturali. I Draco [rettili umanoidi] utilizzano le caverne e i tunnel da secoli. In seguito, attraverso piani della RAND Corporation, fu ampliata più volte. Le caverne originali includono le grotte di ghiaccio e le sorgenti sulfuree che gli ‘alieni’ hanno trovato perfette per le loro esigenze. Le caverne di Dulce rivaleggiano in dimensione con le Carlsbad Caverns. (Nota: Le Carlsbad Caverns e soprattutto le grotte adiacenti Lecheguilla sono ‘ufficialmente’ tra le più grandi e più profonde al mondo, con diverse caverne che devono ancora essere esplorate dagli speleologi professionisti).

D – Alcuni hanno suggerito che alcune delle entità residenti sotto la base di Dulce non sono di origine ‘extraterrestre’, e che essi sono in realtà i discendenti dei sauri o rettiloidi come i Velociraptor o gli Stenonychosaurus Equallus?
R – Sì, alcuni “rettiloidi” sono nativi di questo pianeta. La casta dominante degli ‘alieni’ è rettile. Gli esseri rettile beige o bianchi sono chiamati The Draco. Altri esseri rettiliani sono verdi, e alcuni sono marroni. Sono una razza antica della Terra, che vive sottoterra. Potrebbero benissimo essere il serpente che ‘tentò’ Eva nel Giardino dell’Eden. I rettiloidi giustamente si considerano “nativi terrestri”. Molto probabilmente sono quelli che noi chiamiamo ‘angeli caduti’.

D. – Alcuni hanno suggerito che la cosiddetta metropolitana ‘ET’ e le relative basi e gallerie possono essere letteralmente di migliaia di anni … sono le costruzioni di una razza antidiluviana che ha raggiunto un notevole livello di complessità scientifica, e che sono state distrutte da un cataclisma divinamente-iniziato che ha avuto luogo dopo che hanno tentato di unire la loro scienza con le forze occulte/soprannaturali. Per esempio alcuni hanno suggerito che i fenomeni del Triangolo delle Bermuda possono essere il risultato di un esperimento atlantideo andato fuori controlo, che ha portato ad un disastro dello spazio-tempo il quale ha prodotto un “Fallout elettromagnetico” nella zona del Triangolo e altrove, dopo che avevano convocato accidentalmente forze potenti ed energie del mondo sovranaturale che conoscevano molto poco. Le tue informazioni tendono a confermare o smentire questa possibilità?
R – Non sono sicuro circa la parte divina, ma questi ‘alieni’ si considerano ‘terrestri autoctoni’.

D – Da dove vengono i piccoli alieni che tutti conoscono come i Grigi?
R – I Grigi sono controllati e lavorano per i Draco. Ci sono altri esseri dalla pelle grigia che non sono in combutta con i Draco.
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D – Hai mai parlato con uno degli ‘Alieni’ alla Base?
R – Quando ero Tecnico della Sicurezza Senior della base, ho dovuto comunicare con loro su base quotidiana. Se c’erano problemi che coinvolgevano la sicurezza, io ero quello che chiamavano. La società dei Draco si divide in caste, ed era la “casta di lavoro” che di solito faceva il lavoro fisico ai livelli inferiori di Dulce. Le decisioni erano solitamente prese dal Draco bianco. Quando i lavoratori umani causavano problemi alla casta di lavoro, i rettiloidi andavano dal ‘capo’ bianco draconiano, e il Draco chiamava me. A volte, sembrava come se fosse un problema senza fine. Quando era necessario, l’intervento era uno strumento indispensabile. Il problema più grande erano i lavoratori umani che stupidamente vagavano nei pressi delle aree “off limits” della “Sezione Alieni”. Credo che sia nella natura umana essere curiosi e chiedersi che cosa c’è oltre le barriere. Troppo spesso qualcuno ha trovato un modo per aggirare le barriere e ha messo il naso dove non doveva. Di solito li fermavo all’ingresso prima che si mettessero in guai seri. Un paio di volte ho dovuto richiedere il ritorno di un lavoratore umano.

D – Ci sono altri siti legati alla ‘rete shuttle’, diversi da quelli che hai citato, e se sì, dove sono le entrate?
R – DOVE?! OVUNQUE! Attraversano il mondo come AUTOSTRADE SOTTERANEE. Il tunnel sotterraneo in America è come un autostrada tranne che è sottoterra. Ci sono 2 tipi di strade. Quella per i motori elettrici [camion, automobili e autobus] che ha strade asfaltate, ed è per corse limitate. Vi è poi quella per il transito merci e passeggeri che è su binari ed è velocissima. Questa rete che come ho detto attraversa tutto il mondo, è chiamata “Sub-Global Sistem”. Ha “punti di controllo” in ogni Paese. Ci sono tubi navetta che ‘sparano’ i treni a velocità incredibili. Viaggiano ad una velocità che supera quella del suono. Il modo più semplice per rispondere alla tua domanda è che ogni stato degli Stati Uniti ha un ingresso. Spesso, gli ingressi si mimetizzano come cave di sabbia. New Mexico e Arizona hanno la maggior quantità di accessi seguiti da California, Montana, Idaho, Colorado, Pennsylvania, Kansas, Arkansas e Missouri. Fra tutti, lo stato della Florida e del North Dakota hanno il minor numero di ingressi. Il Wyoming ha una strada che si apre direttamente sulla superstrada sotterranea. Quella strada non è più in uso ma potrebbe essere riaperta con un costo minimo, se decidessero di farlo. L’ingresso è situato nei pressi di Brooks Lake.

D – Ci sono delle ‘basi’ nello stato dello Utah? Hai mai sentito parlare di un presunto impianto sotterraneo all’interno delle montagne Wasatch?
R – Salt Lake, Powell Lake, Deep Canyon, Dougway Grounds, Modena, Vernal. Tutte hanno le uscite lì a Wasatch. (Nota: Sono circolate molte voci riguardanti sistemi antichi di ‘tunnel’ scoperti durante gli scavi sotto le principali aree industriali e commerciali nel centro di Salt Lake City. Diverse storie riguardano queste gallerie: esploratori che sono entrati nei tunnel e mai tornati; segnalazioni di “gente lucertola” giù nei labirinti; rapporti riguardanti gli alieni Grigi che lavoravano con esseri umani; rapporti di esseri umani che fanno parte del regno di ‘Agharti’ e che mantengono colonie all’interno dei tunnel e delle caverne, e che sono in conflitto con i rettiloidi, i grigi, e con un gruppo di fascisti umani che collaborano alla costruzione di una rete di strutture sotterranee situate sotto la regione di Neu Shwabenland; segnalazioni di uomini in tuta che sono stati visti camminare avanti e indietro attraverso le grandi camere sotterranee che trasportano mitragliatrici e armi; segnalazioni di alberi apparentemente senza fondo; gallerie “abbastanza grandi da guidarci un semi-articolato attraverso”; sezioni di pareti del tunnel che, pur sembrando solide, possono essere attraversate con le mani; camere che emanano uno strano bagliore verde fosforescente; testimonianze di addotti che vengono presi e portati giù e che incontrano tutti i tipi di alieni; ‘dischi volanti’ che sono stati visti emergere dalle montagne ad est)

D – Il “sistema dei treni shuttle”, che parte dal Monte Archuleta, si connette con un sistema di navette, che presumibilmente, si irradia dal Monte Shasta situato nel nord della California?
R – Sì. Il Monte Shasta è un importante sito – Elder Race – Reptilian Race – per gl’incontri tra umani e alieni. Ogni presidente nella storia degli Stati Uniti ha visitato Telos City. Truman ha visitato gli Ambiti inferiori con un Alto Archonte. Lì deve aver incontrato il Re del Mondo, e gli ha dato le “chiavi degli Stati Uniti”. In Cambio Truman ha ricevuto un alta conoscenza tecnologica, e la garanzia di vittoria su tutti i nemici sulla Terra.

D – Hai notato qualche coinvolgimento massonico di alto livello, tipo Rosacroce o Gesuiti, all’interno dell’impianto sotterraneo e/o con gli alieni?
R – Sì, ma è una questione delicata che non voglio commentare ulteriormente. Io non sono un massone, o membro di qualsiasi altro gruppo segreto. Faccio parte di una sola organizzazione: sono un membro della comunità degli Stati Uniti.

D. – C’è della verità nel fatto che la CIA e gli ‘Alieni’ hanno costruito ‘basi’ sulla Luna, e anche su Marte?
R – Ho sentito anch’io qualcosa riguardo questa storia, ma non ho mai visto la prova con i miei occhi. Gli ‘alieni’ avrebbero basi su diverse lune di Giove e Saturno. La CIA opera in altri paesi, ma non ho mai sentito che opera su altri pianeti. (Nota: Forse avremmo dovuto riferirci all’agenzia superiore della CIA, la NSA).

D – Sei a conoscenza di altri livelli che si troverebbero al di sotto del livello della base di Dulce denominato ULTRA-7, e se si, in che cosa potrebbero consistere?
R – Si. Le tue info sono buone … Vi dirò che ho visto ascensori che erano “off limits”, a meno che non si aveva un nulla osta di sicurezza superiore. Nella base, le informazioni vengono fornite SOLO se è necessario!

D. – Alcuni insistono sul fatto che il governo degli Stati Uniti ha sviluppato segretamente il proprio disco-volante, in gran parte basato sui migliori esperimenti antigravitazionali segreti effettuati dagli scienziati nazisti tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Hai sentito qualcosa che si riferisce a questo?
R – Ho sentito un gran parlare riguardo a questi nazi-ufo, ma non ha mai visto la prova. Una volta nella Air Force ho visto una pellicola che mostrava un UFO (come quello di Adamski) con una svastica sul lato.

D – Tom, hai mai avuto accesso ad una nave aliena? Sei mai stato all’interno di una di esse?
R – Sì, le ho viste spesso nei garage, ce ne sono un bel po. La flotta principale staziona a Los Alamos. E sì, sono entrato dentro a diverse navi. Due cose sono ben impresse nella mia mente: la strana sensazione spugnosa dei pavimenti, e l’insolito colore viola rosato dell’illuminazione. L’equipaggio mi disse che il pavimento diventa increspato in volo, e la tinta viola cambia continuamente in una luce bianca e blu. L’interno della nave appare molto più grande di quello che sembra. Alcune aree, come le sezioni periferiche, sembrano quasi vive.

D – Puoi darmi maggiori informazioni riguardo la razza rettile? Cosa fanno al sesto livello nella zona chiamata Nightmare Hall?
R – La ‘casta operaia rettile’ svolge le faccende quotidiane: lavano il pavimento in lattice, puliscono le gabbie, portano cibo agli affamati. Il loro compito è di formulare la miscela corretta [cibo] per gli esseri che la razza Draco ha creato. Fondamentalmente, le razze rettili sono attive a tutti i livelli della Base Dulce. Ci sono diverse “razze” aliene che lavorano sulla parte est del livello 6. (Non c’è dubbio che alcuni collaboranti facciano parte della fazione dei “nordici”) Tale sezione è comunemente chiamata “sezione aliena”. I Draco sono i padroni indiscussi dei livelli 5-6-7. Gli esseri umani sono i secondi in comando di quei livelli. Ho dovuto discutere frequentemente con un grande ‘boss’ Draconiano. Il suo nome è difficile da verbalizzare, Khaarshfashst [pronunciato gutturale kkhhah-sshh-fahsh-SST]. Io di solito lo chiamavo ‘Karsh’, e lo odiavo. I leader draconiani sono molto formali quando parlano con gli umani. Questi esseri antichi ci considerano una razza inferiore. Karsh mi ha chiamato “Capo Costello”, ma è stato usato in modo sarcasticol. Tuttavia la casta lavoratrice è abbastanza cordiale, finché si consente loro di parlare per primo. Sono esseri molto cauti, e considerano la maggior parte degli esseri umani ostili. Sembrano sempre molto sorpresi quando trovano esseri umani aperti e degni di fiducia. Non vi è alcun fraternizzare con gli alieni fuori l’orario di lavoro. E’ vietato parlare di qualsiasi razza aliena [nei padiglioni o in ascensore] senza una chiara ragione business oriented. Gli esseri umani possono parlare con gli esseri umani, e gli alieni possono parlare con gli alieni, ma questo è quanto. Non c’è “libertà di parola” nei laboratori. Il cameratismo che troviamo nei laboratori raggiunge anche la sezione banche computer. In queste zone nessuno parla con nessuno. Tutto cambia il minuto in cui si varca la soglia della sala. Immediatamente, tutte le conversazioni diventano strettamente formali. Più volte ho dovuto arrestare qualcuno, semplicemente perché parlava di un alieno. E’ un posto strano.

D – Esattamente cosa è stato che ti ha fatto arrivare alla conclusione che qualcosa non andava a Dulce? A me ovviamente sembra un posto orribile, e non c’è bisogno di un Einstein per sapere che questo è un sito CRIMINE! Perché ci hai messo così tanto tempo a capirlo?
R – Ci sono diverse cose che dovete sapere su Dulce. Ho fatto un giuramento, sotto pena di morte, e non importa quello che ho visto e sentito. Non avrei mai dovuto divulgare queste informazioni. Inoltre, ho firmato un contratto dove c’era scritto che avrei rinunciato volentieri alla mia vita, se fossi stato riconosciuto colpevole di ‘tradimento’. Alla Base Dulce è tradimento “tutto ciò che cita i dettagli delle operazioni quotidiane svolte in questa struttura”. Quando sono arrivato, la “necessità di conoscere” la politica in vigore nella base era assoluta. La storia che i ‘pezzi grossi’ ci hanno detto è stata che “questa è una struttura Tri-Biotransfer con tecnologia avanzata”, che è un modo elegante per dire che fanno cose davvero rischiose con la vita umana solo per vedere cosa succede. Se una cura medica viene scoperta, sarà annunciata sulla superficie della terra come una nuova cura meravigliosa, dicendo che è stata trovata dopo anni di ricerca in un certo ben noto laboratorio medico. La vera storia della cura non viene mai spiegata. Dopo tutto, la Base di Dulce è una struttura segreta! Queste persone sono molto brave in ​​quello che fanno. Essi non dicono mai la verità sulle persone sfortunate che finiscono nella “Nightmare Hall”. Ho lavorato con gli alieni. Con questo in mente, si dovrebbe avere l’idea della segretezza e la sicurezza che c’è in quel luogo. Sì, so che questo non era il solito sito di lavoro di tipo ospedaliero, ma all’inizio ho ‘comprato’ l’intero pacchetto. Mi veniva ricordato quotidianamente dal citofono negli ascensori, che “in questo sito si svolgono rischiosi ed avanzati test medici e farmacologici per curare la pazzia, per favore, non parlare con i detenuti, può distruggere anni di lavoro”. Se i medici dicono che non devo parlare con i detenuti, chi ero io per distruggere quella delicata situazione? Tuttavia, un uomo attirò la mia attenzione. Ha più volte dichiarato di essere George S, che era stata rapito ed era sicuro che qualcuno lo stava cercando. Non so perché si attaccò nella mia mente, e più ricordavo il suo volto, più pensavo che certo non aveva l’aspetto o il suono di un folle. Così convinsi un mio amico, un poliziotto, a eseguire un controllo sul ragazzo, dicendo che avevo una questione con lui ed ero curioso. Non ho menzionato la base a tutti. E’ stata una sensazione nauseante quando il computer ha confermato che George S. era scomparso. Quel che è peggio, è che i poliziotti pensavano fosse solo un altro ragazzo stanco della routine quotidiana. Questo fu l’inizio. Sono io quello che ha denunciato la scomparsa? No. Il Lunedi successivo cercai George, ma lui non c’era più. Non ci sono registri che spiegano che cosa è successo a lui. E’ stato un altro responsabile della sicurezza che è venuto da me dicendo che lui e alcuni lavoratori di laboratorio volevano incontrarmi. La curiosità ha preso il sopravvento e mi sono detto, OK. Quella notte, circa nove uomini si presentarono. Dissero che sapevano che stavano rischiando ma volevano mostrarmi alcune cose che pensavano avrei dovuto vedere. Uno per uno mi hanno mostrato i registri che dimostravano che molti detenuti mancavano a delle persone. C’erano ritagli di giornale, e anche le foto che volevano in qualche modo esporre fuori. Ho potuto vedere la paura nei loro volti mentre ne parlavano. Un uomo ha dichiarato che avrebbe preferito perdere la vita, cercando di rivelare tutto, che perdere la sua anima non facendo nulla. Fu questa l’osservazione che mi fece cambiare idea. Gli raccontai di George e delle cose che avevo scoperto su di lui. Dopo qualche ora ci siamo impegnati a tentare di esporre la Base di Dulce.

D – Il nome Nightmare Hall è descrittivo, ma sicuramente c’era un nome ‘normale’. Come si chiamava nei manuali?
R – Nei manuali si chiamava: “Il Vivarium”. Esso descrive la Base Dulce come una “struttura protetta per bio-forme di tutti i tipi”. Nella loro relazione è raccontata come “un sotterraneo parco bio-terminale privato, con sistemazioni per gli animali, pesci, uccelli, rettili, e l’umanità“. Dopo aver visto questo ‘parco’ il nome Nightmare Hall è molto più accurato rispetto al manuale. Gli “alloggi” per i detenuti nella Nightmare Hall non raggiungono la bella immagine che il manuale descrive.

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D – Hai parlato di un leader dei rettili, Khaarshfashst, sai qualcosa su di lui? Come da dove viene? Lui è originario della Terra o viene da qualche altro pianeta?
R – Il suo nome significa “custode delle leggi”. Essi prendono il loro nome dopo aver raggiunto “l’età della consapevolezza”. Non riconoscono il tempo come un fattore importante nel modo in cui lo fanno gli esseri umani. La loro “età della consapevolezza” è cognitiva nel soddisfarre la posizione a cui sono destinati. In quel momento scelgono o permettono a qualcuno di scegliere il proprio nome. Il loro nome include la posizione ricoperta e diverse lettere scelte personalmente. Ogni lettera ha un significato personale, noto solo a quello che ha scelto il suo nome. Dal momento che il nome di Karsh significa ‘custode delle leggi’, il suo nome include Kaash [Akashico] e fashst [legge].I Rettiliani mantengono segreta la posizione del loro luogo natale. Per loro, la nascita è considerata come uno dei riti sacri della vita. Essi considerano la Terra il loro “pianeta casa”, ma diversi rettiloidi discutono di diverse mappe stellari. La maggior parte di quelle stelle sono all’interno della Via Lattea. All’interno di questi sistemi solari si trovano i Pianeti dell’Alleanza. Non ho altre informazioni circa le stelle, perché l’informazione come ho detto, viene fornita sul “bisogno di sapere”. Non avevo ‘bisogno’ di tali informazioni.

D – Sappiamo che nella Base di Dulce c’è stato un tentativo di rivolta scatenata dalla casta dei lavoratori insieme ad alcuni umani. Potresti darmi qualche informazione a riguardo?
R – Alcuni rettili addetti alle pulizie ci fecero sapere che stavano tentando di sabotare i lavori che erano in corso nel sesto e nel settimo livello. Uno di loro, con il nome Schhaal, ha segretamente formato un piccolo gruppo di rettiloidi con la stessa mentalità del mio gruppo (Prendere nota della somiglianza tra questo scenario e la serie “V – Visitors” del NBC – disponibile su videocassetta dopo anni di non-disponibilità. L’autore originale di questa serie aveva scritto una sceneggiatura cinematografica, che a sua volta, aveva visto e ‘preso in prestito’ senza permesso, da un dipendente del NBC. Il telefilm è basato su le vicende di umanoidi rettiliani provenienti da Sirio-B che vengono sulla terra come fratelli dello spazio, a portare un nuovo ordine di pace universale. In realtà avevano il piano segreto di violentare il pianeta terra delle sue risorse e rapire i suoi abitanti per il sostentamento biologico. L’ordine del giorno era impugnato da una resistenza umana che aveva rifiutato di scendere a patti con i rettili, ed erano a loro volta alleati con una segreta quinta colonna di rettiliani, i quali non erano d’accordo con l’agenda dei loro leader). Sshhaal ha preso il rischio di informarmi. Un giorno, che stavo ispezionando le telecamere nei pressi di uno dei tunnel di uscita, si avvicinò e si chinò (i rettiloidi sono alti circa 7-8 piedi secondo la maggior parte dei testimoni), facendo finta di raschiare un pò di sporco inesistente, e tranquillamente mi disse: “Alcuni di noi hanno convenuto delle mancanti relazioni tra noi e voi umani. Non siamo d’acordo con quello che sta avvenendo qui giù. Se ti sto mentendo devo morire adesso”! Il cuore quasi balzò fuori dal mio petto, e in silenzio mi diressi verso una delle ampie sale. Ricorderò quelle parole per il resto della mia vita! E’ stata la prima volta che ho capito che i rettiliani hanno personali opinioni e pensieri! In sostanza, hanno formato un fronte uniforme con una piccola varietà di interessi. O almeno, questo era quello che avevamo pensato. Un paio di giorni prima, mentre camminava accanto a me nell’infame sala del sesto livello, mi disse: “Vieni nel tunnel di uscita nord del sesto livello dopo il tuo turno”. Le ore seguenti furono lunghe e piene di pensieri di tradimento, o peggio, ma non avrei dovuto preoccuparmi. Ho contattato un io compagno della resistenza per farglielo sapere, nel caso qualcosa fosse andato storto. Gordon voleva venire con me, ma lo convinsi ad aspettare un paio di metri dal casello e far finta di avere problemi con il suo carrello [elettrico, come un carrello da golf]. Quando sono arrivato, c’erano tre di loro. SSHHAAL precedentemente introdotto, FAHSSHHAA e HUAMSSHHAA [nome parola base è SSHHAA o assistere]. Capito che era tutto normale, ho subito chiamato Gordon e noi cinque abbiamo parlato e camminato nei tunnel bui per circa tre ore. Dopo quel giorno, il gruppo di resistenza si è unito e abbiamo preso molte adesioni. In definitiva, la storia si è conclusa quando un assalto militare è stato avviato attraverso i tunnel di uscita e loro avevano l’ordine di uccidere chiunque, umano o rettile. Abbiamo lottato, ma nessuno della casta dei lavoratori aveva armi, né ne avevano i tecnici di laboratorio umani. Solo la forza di sicurezza e alcuni lavoratori con i computer avevano pistole flash. E’ stato un massacro. Tutti urlavano e si correva ai ripari. Le sale e le gallerie erano completamente piene. Crediamo che fosse la Delta Force [a causa delle uniformi e della strategia usata], i quali scelsero di colpire al cambio turno, ..uno sforzo che uccise tutti quei nomi scritti sulla loro lista (NOTA: se l’informazione di Thomas Costello è corretta, e sulla base delle sue rivelazioni globali, così come sulle rivelazioni di Robert Lazar, Phil Schneider, ecc, la Guerra di Dulce fù il frutto di almeno cinque fattori che si sovrappongono, o scenari che convergono più o meno nello stesso tempo, o riprodotti l’uno dentro l’altro. Ciò può aver prodotto anche un conflitto di interessi all’interno del MJ12 stesso, e apparentemente sono coinvolti diverse forze di sicurezza tra cui, la Delta Force, Berretti Neri, Aeronautica Blu Berets, Servizi Segreti, FBI Divisione Cinque, CIA assaltatori e sicurezza Base Dulce. I vari fattori che sembrano aver giocato nella guerra Dulce includerebbero animosità verso i Grigi per il loro abbattimento di diversi scienziati e personale di sicurezza nelle guerre scoppiate sotto l’Area 51 tre anni prima, come descritto dall’ex MJ12 Special Studies Group agente Michael Wolf; incontri tra gli alieni e gli operai edili umani e forze di sicurezza della Base di Dulce, come descritto da Phil Schneider; attacco alla ‘resistenza’ della base di Dulce che è stato apparentemente ordinato da collaboratori d’intelligence, come descritto da Thomas Costello; per tentare di salvare alcuni dei nostri migliori scienziati che erano stati catturati dagli alieni, dopo aver scoperto il “Grande Inganno” che coinvolge una violazione dei trattati stabiliti, che è il rapimento permanente di migliaia di esseri umani situati a Dulce e in altre basi per Dio solo sa quali scopi, come descritto da John Lear. E’ possibile che MJ12/PI40 fosse all’oscuro di questi addotti, ma la loro agenzia superiore BLACK MONK/MAJIC non lo era e aveva accettato di fare uno scambio effettivo di vita umana in cambio di tecnologia?; Tutti questi fattori, contribuiscono agli “scontri” che imperversavano in tutta Dulce nel 1979). Noi, ad oggi, non sappiamo chi ci ha traditi. Gordon Ennery correva accanto a me, e morì quando diversi proiettili lo colpirono alla schiena. Ho vaporizzato l’assassino e ho continuato a correre.

D – Dimmi di più sulla pistola istantanea. E’ difficile usarla, o è come l’arma in Star Trek, che può stordire o uccidere in modi diversi?
R – E’ un arma a raggio avanzato che può operare in tre diverse fasi. La prima fase, come in Star Trek, può stordire, e forse uccidere se la persona ha un cuore debole. Con la fase due, si può far lievitare qualunque cosa nel NULLA, non importa quanto pesa. La fase tre è la modalità seria (AZZ…). Può essere usata per paralizzare tutto ciò che vive, animale, umano, alieno e vegetale. Sulla posizione più alta nella stessa modalità, si può avere una morte temporanea della vittima. Vi assicuro che, qualsiasi medico certificherebbe che la persona è morta. In quei momenti la loro essenza vitale indugia in qualche strano limbo, una sorta di terribile stato di non-morte. In 1-5 ore, la persona tornerà a vivere, lentamente, prima inizieranno a tornare le funzioni corporee, e dopo pochi minuti, la coscienza, seguita dalla piena consapevolezza.

D – In che modo gli scienziati alieni riprogrammano il cervello umano dalla falsa informazione?
R – Quando la persona si sveglia, si ‘ricorda’ la falsa informazione come informazione maturata attraverso l’esperienza di vita. Non c’è modo per una persona di riconoscere la verità. La mente umana ‘ricorda’ e crede completamente ai dati falsi. Se si tenta di dirglielo, si matterebbero a ridere o si arrabbierebbero. Non crederanno mai alla verità. La loro mente dimentica sempre l’esperienza di ri-programmazione. Mi hai chiesto se la pistola flash è difficile da usare. Un bambino di due anni potrebbe usarla con una mano. Assomiglia ad una luce del flash, con la lente nera conica in vetro. Sul lato ci sono tre manopole da incasso e tre scanalature curve. Ogni manopola è dimensionata in modo diverso. Quanto più la manopola scende verso la mano si ha meno potenza. E’ così semplice. Ogni manopola ha tre punti di forza con arresti automatici ad ogni posizione. La posizione più forte farà vaporizzare ogni cosa che vive. La modalità è così potente che non lascerà alcuna traccia di ciò che è stato vaporizzato.

D – L’arma è chiamata “Gun Flash” o c’è un nome diverso nei manuali?
R – Tutti la chiamano Flash Guns, o più comunemente “The Flash” o “il mio Flash” quando si parla di essa. Nel manuale viene introdotta come l’arma “ARMORLUX”. Dopo di che, si descrive come “Gun Flash”.

D – Che tipo di sicurezza si trova presso la Base Dulce? Cos’altro è usato contro lo spionaggio o contro l’accesso non autorizzato?
R – Io vi ho citato solo alcuni dei protocolli, ma sarebbe quasi impossibile coprire tutto. L’arma usata di più, oltre alla Gun Flash, è una forma di Sonic. E’ un dispositivo che potrebbe rendere un uomo privo di sensi in pochi secondi, con niente di più che un tono silenzioso. A Dulce ci sono: videocamere VCR, scanner occhio, scanner della mano, monitor del peso, laser, ELF e attrezzature EM, sensori di calore e rilevatori di movimento e molti altri metodi. Non c’è modo di andare molto lontano nella base. Se ti prendono che vaghi nella base clandestinamente, sicuramente diventi un detenuto e non vedrai mai più la luce del mondo di superficie. Se sei ‘fortunato’, vieni riprogrammato per diventare una delle innumerevoli spie della casta dominante.

D. – Secondo alcuni rapporti, la Base Dulce, ospita altre razze aliene che vivono nel livello cinque. È vero? Gli umani che entrano, possono vagare liberamente o c’è un certo tipo di protocollo a tutti i livelli?
R – C’è protocollo dalla prima volta che si entra nella base e deve essere eseguito ogni volta che si vede un alieno. La casta di lavoro, riguardo gli stranieri in visita alla casta dominante, hanno una lista infinita di regole di controllo. Non c’è mai la possibilità di vagare al quinto livello. La zona abitativa aliena è off limits per qualsiasi essere umano. L’Hub è circondato da agenti della CIA\FBI sezione sicurezza, arsenale, e militare. L’area oltre la sicurezza è una delle aree più protette perché ospita tanti file classificati. L’intero lato est del quinto livello è off limits, tranne che per il personale di sicurezza che ha il permesso ULTRA-7 [nulla osta di sicurezza] o superiore. Il garage sul lato ovest del quinto livello richiede una liberatoria ULTRA-4.

D – C’è qualche prova disponibile che potrebbe confermare le tue rivelazioni sulla base sotterranea, o dobbiamo semplicemente crederti?
R – Molte persone me l’hanno chiesta. No, non mi aspetto che la gente creda con fede cieca, non vi è la prova tangibile. In questo momento sto cercando di rimanere in vita. Tutto quello che posso fare è dirvi che esiste questa struttura segreta. Lavorano sodo per assicurarsi che nessuno riesca a trovare il posto. Se tutti potessero facilmente trovarla, non sarebbe una struttura segreta. Ho spiegato i metodi di sicurezza estremi che utilizzano. Non vi è altra prova disponibile. Ci sono cinque gruppi di copie in cinque scatole diverse, in cinque luoghi diversi, che contengono la prova completa di ogni cosa che ho cercato di spiegare. Ecco un elenco dei contenuti di ogni scatola consegnate in custodia a cinque individui noti solo a me: (A), 27 fotografie da 8 x 10 di alieni, creature, gabbie e tini. (B) Un video che riprende i tini, la Nightmare Hall, due Grigi, un terminale che mostra il cartello ‘A Los Alamos’ e circa trenta secondi del treno Shuttle in arrivo. (C) 25 pagine di diagrammi, formule chimiche e schemi di impianti alieni. (D) Una copia del nuovo trattato completo di firme. (E) 2 pagine di documenti Alieni originali firmati da Ronald Reagan [come governatore della California], ogni pagina contiene la firma di Reagan. La serie originale di cui sopra, è sigillata in una scatola di plastica pesante priva di ossigeno. Questo set comprende: (A), 27 fogli da 8 x 10 con i negativi originali (B) Il nastro video, e il micro film originale, da cui il nastro video è stato copiato. (C) Le 25 pagine originali di schemi [con notazioni], formule, schemi apparecchiature aliene più gli schemi della pistola Flash e la mia pistola Flash. (D) il trattato con la firma di Reagan, di altri sette politici e di quattro Alieni. La Gun Flash, che si trova in quella scatola, è un’arma estremamente pericolosa. Nelle mani sbagliate, non vi è alcun limite al pericolo che potrebbe infliggere. Tale prova deve essere protetta perché se si trovasse nelle mani delle agenzie governative, non sarebbe trattata come prova di una visita aliena. Quel ramo del governo conosce la verità. Pensate a questo: sai per certo che George Washington ha vissuto? Oppure credete a quello che gli altri vi dicono di lui? Non c’è nessuno in vita che ha visto con i propri occhi ciò che si sostiene su di lui. Voi giudicate in base a quello che gli altri vi hanno detto. Sto dicendo che ci sono alieni in diverse basi sotterranee in questo paese e cose terribili accadono in quei luoghi. E’ arrivato il momento che il governo ammetta. Se abbastanza persone lo richiedono, troveranno un modo per spiegare la base, o almeno spiegare perché essi devono mantenere il segreto. Ci sono molte persone che lavorano presso la Base Dulce che mi conoscono. Io li invito a parlare, almeno in forma anonima. Inviare una lettera o un telegramma [o fax] per confermare ciò che ho spiegato. In nome degli uomini coraggiosi, donne, bambini e alieni che sono morti cercando di far sapere alle persone cosa sta succedendo presso l’impianto di Dulce. ESPONETE quel luogo orribile prima che migliaia di altri innocenti muoiano di morte indicibile.

D. – Che cosa puoi dirmi riguardo gli ascensori della Base? Cadono dalla superficie al settimo livello in un paio di secondi? Sono sollevati elettricamente? In ogni dove sul mondo di superficie, ci sono ascensori realizzati dalla Otis Elevator Company. Ritieni che la società costruisca gli ascensori di Dulce?
R – Non ho mai notato la marca degli ascensori alla base. Posso dirvi che non c’è ascensore, ovunque in Dulce, che scende direttamente dalla superficie al settimo livello. Da ogni livello si scende un solo piano. Nemmeno l’HUB ha un ascensore espresso. Dopo il terzo livello, non solo si deve cambiare ascensore, ma si devve ottenere un’altro tipo di codice colore prima di continuare. Tutti gli ascensori sono controllati magneticamente, anche le luci negli ascensori, così come tutte le luci di tutti i livelli sono indotte magneticamente. Le lampadine non sono del tipo acquistato in superficie ma con un totalmente diverso tipo di sistema. L’illuminazione ha una corrispondenza vicina alla luce naturale del sole più di qualsiasi altra luce artificiale del mondo di superficie. La forma degli ascensori è unica. Se avete mai visto una zuccheriera Tupperware, si può immaginare la forma copiata in ascensore. Il vano ascensore si adatta perfettamente alla forma. I comandi magnetici sono a forma di metà ovale. Se ci si trova vicino ai comandi magnetici, si sente la leggera trazione di questi magneti. Il movimento è regolare e silenzioso, vi è un aumento quasi inosservato quando si avvia o si arresta. Non ci sono cavi perché l’ascensore è magnetico, non elettrico. Poiché non ci sono cavi non vi è alcuna possibilità di caduta.

D – Una uomo misterioso che si fa chiamare agente “Yellow Fuits”, dice che ha lavorato presso Groom Lake [Area 51]. Afferma che lui è stato in contatto con gli alieni benevoli presso l’impianto di Groom Lake – sei a conoscenza di un tale gruppo?
R – Yellow Fruits è uno dei nomi gergali per Yellow Jack [o Yellow Flag] che mostra la quarantena e cautela nei laboratori. Ci sono tanti nomi dialettali diversi nei laboratori Dulce, e i lavoratori hanno pubblicato un opuscolo per mostrare i significati. A Dulce, Yellowfruit sono considerati i lavoratori di laboratorio, così chiamati per via dell’ambiente di colore giallo chiaro al di fuori delle camere di decontaminazione. I ‘Banana’ sono i lavoratori più anziani, i ‘Limone’ sono i nuovi, e così via.

D – C’è un impianto alieno sotto Groom Lake o Papoose Lake, al Nevada Test Site, e stanno conducendo ricerca biologica in questi siti?
R – La maggior parte delle cose sono della Difesa, ma c’è un grande deposito nei tunnel che contiene migliaia di parti di astronavi aliene. Da quello che ho sentito, le visite mediche presso il Nevada Test Site sono condotte dalla Marina Militare.

D – Secondo le mie fonti, le aziende aerospaziali hanno un impianto sotterraneo segreto nei Monti Tehachapi, non lontano da Rosamond vicino Edwards AFB. Addetti ai lavori si riferiscono alla base di Tahachapi come ‘Il Formicaio’. Si stanno sperimentando tecnologie avanzate come i dischi antigravitazionali. Molti hanno visto nei dintorni ‘Orbs’ della grandezza di un cesto di basket. Hai qualche ulteriore informazione su questo?
R – Le montagne della California [Tehachapi, Cioccolato, Shasta, ecc] hanno metodi di sicurezza e attrezzature aliene. Le sfere Orbs sono utilizzate per il pattugliamento senza pilota. Sono silenziosi, ma quando fotografano gli esseri viventi emettono un ronzio. Il bagliore che emette è aura magnetica. Questa [la luce] è nello spettro visibile [3900 angstrom]. Si può vedere la luce, ma la luce non riflette fuori qualsiasi cosa.

D – C’è qualcosa che mi puoi dire sulla Luna? Installazioni aliene? Atmosfera? Basi USA?
R – Non c’è molto che posso dirvi. Non ero nel programma lunare. Ho sentito che c’è stato un sacco di materiale inviato sulla Luna tra il 1959 ed il 1964 attraverso il “Whiteout Project”.

D – Gli alieni, come usano il magnetismo? Lo usano come fonte di energia? C’è di più che dobbiamo sapere circa il magnetismo?
R – Gli alieni usano il magnetismo per qualunque cosa! Usano il magnetismo come struttura di base per la loro fonte di energia. Quanto più si impara a conoscere il magnetismo, più la civiltà che lo farà sarà migliore. La razza umana li chiama ‘magneti’, gli alieni la ‘stella polare’. Hanno raccolto ‘Lodestars’ [calamite] per secoli. Non solo, vogliono tutto il potere magnetico della Terra. Hanno intenzione di continuare la raccolta, ora e in futuro. Finché usavamo il potere magnetico come un gioco, non c’era nessun problema, ma negli ultimi tempi, la razza umana ha iniziato a utilizzare il potere magnetico e sta cercando di trovare altri modi per utilizzarlo. C’era un trattato in realtà. Nel trattato originale, alla razza umana (o quelli che si suppone ‘rappresentino’ la razza umana [Gesuiti, cabala, Illuminati,]) non dispiaceva considerare il magnetismo come poco più che inutile. Come le persone hanno cercato un’altra fonte di potere e si sono rivolte al magnetismo, gli alieni hanno voluto un nuovo trattato. Cosa abbiamo offerto loro? Dei terreni, diritti minerari sotterranei, animali e esseri umani per nuovi esperimenti. La massa non sa del trattato. Il governo [di culto bavarese] dei capi del mondo, ha scelto un altro trattato nel 1933. Questa volta ‘noi’ abbiamo avuto la conoscenza high-tech in cambio. Siamo stati ‘venduti’ in cambio di magneti. Se ne dubitate, guardatevi intorno – ci sono aziende che ‘realmente’ utilizzano l’energia magnetica ma quella sprigionata dall’utilizzo di magneti a base di ceramica o elettrica, NON magneti basati su “ossido magnetico di ferro”, la loro Stella Polare.

Fine 1° Parte


2° Parte

DOMANDA – Che cosa ci fanno gli alieni con il sangue di mucca e con altre parti mutilate dell’animale? Hanno bisogno di questi fluidi per la ricerca, o la sopravvivenza?
RISPOSTA – Gli alieni usano il sangue e le parti del corpo per tenersi in vita [cibo], per l’utilizzo nelle vasche di coltivazione, e per gli uteri artificiali. Plasma e liquido amniotico sono i due ingredienti più importanti per la loro vita. Inoltre, la ‘linfa’ di alcune piante, come quella delle uve rosse e delle piante okra, può tenerli in vita per mesi.

D – Degli addotti di sesso femminile, hanno riferito di essere stati inseminati dagli alieni. Stanno cercando di ibridare la nostra specie?
R – Sì, stanno allevando schiavi guerrieri per l’imminente guerra con le razze aliene (le razze nordiche). Le razze serpentine sono in orbita attorno alla Terra, Venere e Marte.

D – Gli addotti hanno riferito anche, che gli alieni possono passare dal loro corpo e quello dell’addotto attraverso una finestra di vetro. È questo un atto di magia raggiunto dalla tecnologia avanzata, o è un potere psichico?
R – Gli alieni conoscono benissimo la materia atomica. Si può passare attraverso le pareti, come passiamo attraverso l’acqua! Non è magia, solo fisica. Possiamo imparare a fare la stessa cosa. Ha a che fare con il controllo degli atomi attraverso la volontà.

D – Sei in comunicazione con gli alieni benevoli? Se si, puoi dirci come possiamo comunicare con le loro squadre?
R – Io non sono libero di discutere riguardo la comunicazione con eventuali forme di vita aliena amichevole. Posso dirvi però, che c’è un fattore amichevole attivo in Costa Rica, ed io sono in diretta comunicazione con quel fattore. Io sono un membro attivo della Lega Sub-Galattica del Costarica. Sono venuto a contato con questa ‘organizzazione’, utilizzando una piccola parabola satellitare, un televisore e qualche apparecchiatura radio. Potrei suggerire che utilizzando attrezzature simili e una bassa frequenza di banda, si può raggiungere lo stesso risultato.

D – Dimmi, ora sei negli Stati Uniti? Vivi all’estero? Stai lavorando? So che sei stato in fuga per diversi anni.
R – Si, da un paio di anni. Ho visitato gli Stati Uniti, ma è davvero pericoloso quando lo faccio. Ho vissuto in diversi paesi. Ho passato alcuni anni in Messico lavorando come soldato mercenario. Si tratta di lavori pesanti, si vive spesso nella boscaglia e si mangia quello che si riesce a trovare. Ho trascorso del tempo in Sud America combattendo il cartello della droga [non sono cittadini, ma alti funzionari del governo e ragazzi americani della CIA, FBI, ecc.]. Mi sono sistemato in Costa Rica dove ho ‘comprato’ una piccola casa a Limon. In realtà si tratta di una baracca che qualcuno ha abbandonato. Ho pagato l’equivalente di 11 dollari ad uno dei poliziotti locali per avere il diritto di chiamarla ‘mia’. Il mio nome cambia quando penso che qualcuno stia facendo troppe domande. Ho lavorato in una delle basi sotterranee nei pressi del confine con Panama. E’ in montagna, non molto lontano da un vulcano passivo. Non è sofisticata come Dulce, ma le persone sono meravigliose.

D – Qual è la migliore città in Costa Rica, per un americano, da visitare e magari andare a viverci?
R – Nessuna di loro vale qualcosa [con tutto il rispetto], ma a me piace Limon. Non vi è un vero e proprio shock culturale quando si va oltre le sezioni turistiche e all’interno delle aree urbane non è poi così male, ma lontano dal sentiero battuto il quadro cambia. Non ci sono miglioramenti nelle baracche, sono senza fognature, impianti idraulici, o strade asfaltate. Ma se si rimane in città, e non ti dispiace la grande differenza di cultura, i paesi hanno molto da offrire: bel tempo, grandi spiagge, bellissimi alberi, e campi coltivati a frutta ovunque.

D – Ci sono altri nomi per i livelli di sicurezza diversi da ‘secret’ e ‘ultra’?
R – Si, ce ne sono molti altri, questi sono alcuni: UMBRA, STELLAR, G2-7Z, TRIADE, UMT [allenamento militare universale] e UMS [servizio militare universale], ASTRAL e SUB-ASTRAL. UMBRA è superiore all’ULTRA. (Nota: Potrebbe essere possibile che alcuni dei nulla osta di sicurezza più elevati vengano utilizzati per i progetti interstellari umano-alieni. Per esempio, Whitley Strieber, ha descritto un rapimento ad un’altra sfera planetaria dove incontrò antiche rovine di alieni e umani, personale vestito in kackies militare che trasportava armi automatiche, ecc. Ovviamente tale personale avrebbe dovuto possedere una classificazione di sicurezza estremamente elevata, come ad esempio “UMS – servizio militare universale”. Una coppia, ci ha riferito che il progetto congiunto Alieno-Illuminati detto “Alternative-3″, da cui hanno disertato, svolge operazioni offensive contro i residenti pacifici di altri mondi. I due hanno ‘disertato’ dal movimento Alternative-3 dopo che un agente della ‘Federazione’ li ha messi in guardia su queste atrocità)

D – Mai visto un distintivo con la dicitura ‘MAJI’?
R – No.

D – Dal momento che hai vissuto in paesi di lingua spagnola, è ovvio che sei bilingue. Quali altre lingue parli?
A – Oltre all’inglese, le uniche altre lingue che parlo sono lo spagnolo e l’Eusshu, la lingua comune [aliena] parlata a Dulce. Parlo fluentemente lo spagnolo, e abbastanza bene l’Eusshu tanto dal tenermi fuori dai guai. Poco dopo che fui trasferito a Dulce, feci un corso accelerato di Eusshu. Qualunque uomo, preveda di spendere più di una settimana di lavoro in quella base deve impararlo. Altrimenti, è necessario usare una scorta per andare in giro. Tutti i segnali della base sono scritti nel linguaggio simbolico universalmente riconosciuto.dell’Eusshu che, oltretutto, è molto logico e facile da imparare.

D – Quali sono le abitudini alimentari degli alieni? Sono carnivori?
R – Dipende se sei un Grigio della casta lavoratrice, se sei un Rettile della casta lavoratrice, o se sei un’antico e sviluppato leader Draconiano Superiore. Inoltre, gli esseri creati e i cloni, si nutrono di davvero strane [genetiche] miscele. La formula include acqua amniotica, plasma e diverse altre parti del corpo [RAW, di solito bovina]. Questa è quasi come una miscela di purea di pesche, ed è quasi di quel colore. I Grigi tentano di non ‘mangiare’ gli umani ovunque, in quanto l’odore è molto sgradevole. La casta di lavoro dei rettiliani mangia carne, insetti e una grande varietà di piante tra cui frutta e verdura. Preferiscono la carne cruda e molto fresca, ma hanno imparato a godersi un pò di carne cotta come la bistecca di manzo (Nota:. Secondo molti addotti, i rettiloidi mangiano carne umana. E’ stato detto che preferiscono la carne giovane perchè libera da tossine, ma abbastanza vecchia per essere intrisa di un accumulo residuo di “energia emotiva”, che risiede all’interno del corpo umano [e anche nel corpo dei mammiferi e animali di cui ci cibiamo] . Alcuni addotti affermano che certe fazioni rettiliane hanno bio-tecnologie complesse che sono in grado, addirittura, di rimuovere un anima dal corpo umano e posizionarla in una ‘scatola’, e intanto utilizzare il ‘corpo’ per qualsiasi scopo. Alcuni addotti insistono sul fatto che in alcuni casi i rettiloidi, sono in grado di creare una copia clonata di una persona in pochissimo tempo, e di mettere l’anima nel nuovo corpo clonato. In questo modo possono ingerire l’energia intrisa nel corpo originale, senza che l’addotto realizzi [nella maggior parte dei casi] che la loro anima è stata trasferita in un corpo clonato. I corpi clonati non possiedono il residuo emotivo integrato che i rettiloidi vampirizzano e apparentemente bramano, e lo trovano inebriante in un modo simile a quello che un essere umano trova nell’assumere droghe pesanti). Diversamente i Grigi, mangiano spesso e di solito si portano il cibo a consumare nelle pause. La casta dominante, invece, è reticente sul consumo del proprio cibo in pubblico. Ci sono vari miti alimentari riguardo a questo, che impreziosiscono con attenzione quando ne arriva l’occasione. Una delle loro leggende preferite coinvolge la capacità dei loro antenati nel mangiare un intero stormo di oche durante un solo pasto. Raramente mangiano in vista di qualsiasi altra specie. Una volta scelto con cura il proprio cibo lo portano nei loro alloggi. Qualche volta sono stati visti segretamente sgranocchiare una lumaca appena trovata. I “cloni umani” mangiano alcune verdure cotte. Esse si basano su vitamine e proteine ​​liquide per il sostentamento. Possono mangiare cibo del mondo di superficie, ma molto probabilmente verrà rigurgitato. I loro sistemi digestivi, molto spesso, non riescono a elaborare il cibo in modo corretto. Gli esseri ingegnerizzati hanno una dieta speciale creata per le loro esigenze. La miscela include diversi organi miscelati con fluidi plasmatici, liquidi amniotici e materiale parasitiplasm. Questi “animali” unici mangiano anche alcune piante verdi, di solito erbe o lattuga. Le creature che sono state progettate per diventare guerrieri, mangiano proteine ​​liquide.

D – Sui giornali di Dulce, il rame sembra essere in cima alla lista d’importanza. In cosa è utilizzato il rame?
R – Uno dei principali usi del rame a Dulce è il contenimento del flusso magnetico; i magneti vengono utilizzati in ogni dove in quella base. L’interno è foderato con il rame e le pareti esterne sono rivestite in acciaio inox. Il braccio meccanico che muove il liquido è costituito da una lega di rame. Altri usi includono l’esigenze alimentari di alcuni esseri “Transbiotici”. Ci sono diverse celle o camere, appositamente realizzate, costruite prima con il piombo, quindi con acciaio magnetico, rivestite poi in rame. In quelle celle, situate al quarto livello, vengono contenute le vive “Essenze Sonore”. Quest’essenze sono quello che viene definito come ‘Anima’ [un disincarnato catturato] o “corpo astrale”. (Nota: Questo viene in relazione con le proiezioni di alcuni remote-viewing o “spie astrali”, che affermano di essersi “proiettati” in strutture sotterranee come quella di Dulce in New Mexico o quella di Pine Gap in Australia, e di aver avuto incontri ravvicinati con questi “campi di contenimento astrali”, o di essere stati catturati dagli stessi e poi rilasciati dopo essere stati ‘interrogati’ tramite apparecchiature elettroniche super sensibili. In un caso specifico, un remote-viewer australiano mentre stava sondando l’impianto di Pine Gap, “vide” altre tre “spie astrali”. Questo uomo, di nome Robert, vide che il corpo magnetico o astrale di una di queste persone era stato catturato da un campo di contenimento, e questo lo turbò molto. Vide anche Grigi e Rettiloidi operanti nei livelli più profondi di Pine Gap e anche esseri umani di tipo nordico che erano apparentemente prigionieri e non sembravano essere molto felice di essere lì.)

D – Cloni, esseri multi-specie, formule di sangue e parti umane in vasche, suona come una brutta trama di un film di fantascienza. I medici e gli scienziati della scienza ‘ufficiale’ ti diranno che non si possono mescolare le specie. I concetti menzionati nei documenti di Dulce suonano un pò esagerati. Potresti fornire informazioni che il lettore medio del “mondo di superficie”, può capire?
R – I medici e gli scienziati del mondo di superficie potrebbero affermarlo, si, ma sottoterra, lontano dagli occhi indiscreti dei comitati etici, creano e fanno crescere “ESSERI TRANS-GENERE”! C’è un sacco di materiale scritto disponibile presso le biblioteche. Una delle migliori fonti e di facile comprensione è il libro pubblicato nel 1969, dalla Prentice-Hall International, titolato “LA SECONDA GENESI, IN ARRIVO IL CONTROLLO DELLA VITA” di Albert Rosenfelt. In questo libro, si discute sul fatto che “gli animali possano essere allevati, in particolare, per la fornitura di organi geneticamente compatibili per le persone”. E su “… l’uso di materiale fetale o embrionale per la coltivazione di organi e tessuti adulti…”. Si discute anche del fatto che il tessuto embrionale non ha attività immunologica, quindi non può provocare il meccanismo di difesa nel ricevente. Si unirà al corpo non come un corpo straniero, ma come una proteina naturale. Si discute ulteriormente sulla generazione solitaria, comunemente chiamata nascita verginale, ma anche nota come partenogenesi. A Dulce, di tanto in tanto, si ha nel reparto ospedaliero del settimo piano un infante umano “nato normalmente”. La Partenogenesi è il metodo utilizzato per la coltivazione di due tipi esseri. La chirurgia transessuale, ormai comune sul mondo di superficie, è cominciata a Dulce. Gli uomini sono diventati donne, per un capriccio, nei laboratori del livello sette e con la tecnologia per il lavaggio del cervello [provocato] l’ “ansioso desiderio di diventare una donna” diventa realtà [sia se un partecipante è consenziente, sia se nonlo è], in quanto il ‘paziente’ crede fermamente di essere sempre stato una donna. Nessuno lo potrebbe convincere a credere alla verità. Una citazione del Dr. Ralph W. Gerard [nella seconda GENESIS] ormai diventata un classico, dice: “Non ci può essere alcun pensiero contorto senza una molecola contorta”. La maggior parte hanno avuto origine a Dulce.

D – Perché i lavoratori umani hanno smesso di raccontare di Dulce?
R – Impianti, minacce, paura di danneggiare le famiglie, controllo mentale, riprogrammazione ELF [Extremely Low Frequency] e droghe sono i metodi più comuni per ‘incoraggiare’ i lavoratori a non divulgare la posizione o la routine quotidiana.

D – Un operaio edile presso “Il Formicaio” [della base di Northrup Tehachapi] ha detto di aver visto esseri umani alti 10-12 piedi (3-4 metri). Chi sono questi ragazzi? Sono quelli dalla terra cava? (Nota: la teoria della Terra Cava è quella che è stata postulata da vari individui ben noti, tra cui Marshall B. Gardner, Raymond Bernard, William Halley ( scopritore della cometa di Halley), Edgar Allen Poe, Edgar Rice Burroughs, John Cleves Symmes, John Uri Lloyd e altri. Fondamentalmente la tesi coinvolge quella a cui si potrebbe riferire come la teoria della ‘Sfera Geoconcava’, e cioè una cavità o concavità nella Terra formata dallo ‘Spin Planetario’, simile alla cavità creata dalla forza centrifuga di una lavatrice orizzontale a seguito di un ciclo di centrifuga. La teoria, che è stata postulata in teorie para-geologiche, in romanzi d’avventura, e in alcuni casi anche da presunte visite al “mondo interiore”, afferma che il ‘guscio’ della Terra è spesso in media tra 800 e1000 miglia, con una superficie interna costituita da oceani e terre perennemente illuminate da una sfera elettromagnetica e/o di energia nucleare, sospesa al centro dello “spazio vuoto”. Si reputa che ci siano le aperture, di entrata e di uscita, vicino le regioni polari perennemente nascoste dalla nebbia creata dalla collisione di aria fredda dell’aria esterna, e quella calda proveniente dall’interno. La teoria afferma che la superficie interna ha il suo peso, che è leggermente inferiore alla gravità della superficie esterna. Un ramo della teoria riporta che tra la superficie interna ed esterna, dove la gravità è annullata, esiste uno strato di caverne o di vuoto, in uno stato di caos eterno, dove minerali, liquidi, gas e sostanze chimiche continuamente sbattono tra loro insieme alla rotazione della Terra, provocando un’intensa attività magmatica, un inferno virtuale, o “pozzo senza fondo”. Alcuni hanno teorizzato che – tratto dal libro apocrifo di Esdra, capitolo 13, che contiene le leggende ebraiche non cannonizate – le 10 tribu ‘perdute’ di Israele scomparvero al di là del fiume Sambatyon, un luogo nel lontano nord, dove gli esseri umani non sono mai vissuti prima chiamato ‘Arzareth’. Negli ultimi giorni, sarebbe stato fatto un percorso attraverso il ghiaccio e le acque del nord e le tribù perdute sarebbero tornate. Ci sono le vicende di tre tribù in questa scrittura, o piuttosto due tribù e due mezze tribù. Quella di Giuda, quella di Beniamino, la metà della tribù levita, e apparentemente, la metà della tribù di Dan, se dobbiamo credere agli ebrei Etiopi che affermano di discendere da Dan. Le due tribù Giuseppine di Efraim e Manasse sono considerate tribù distinte, mentre quella dei ‘giganti’, si potrebbe pensare che hanno una connessione diretta con gli esseri umani alti 10-12 piedi chiamate ‘Anakiti’, menzionate nel Vecchio Testamento, i quali sarebbero stati cacciati dalla Palestina, dopo di che la Torah non dà ulteriori dettagli per quanto riguarda il loro destino, anche se ci sono state molte segnalazioni di incontri con questi “giganti”, nei grandi sistemi di caverne sotto l’Alaska, Oregon, California, Utah, Texas e Messico, e anche rapporti di antiche tombe presenti negli Stati Uniti occidentali e altrove, dove sono stati scoperti i resti di giganti umani, come quelli del “Popolo Sasquatch”, esseri benevoli fino a quando non sono provocati)
R – Sono probabilmente droni [lavoratori] della Terra Interna. Più in giù si va, più le forme di vita che s’incontrano sono sconosciute. Ci sono altre forme di vita, di cui tutti gli esseri hanno paura, sono simili a Bigfoot in apparenza, ma estremamente violenti e godono nel mangiare, quello che trovano, mentre è ancora vivo! Essi sono subumani e demenziali, con un QI che si aggira intorno a 15. (Nota: A quanto pare, secondo un’altra fonte, questi ‘Bigfoot’ e i loro visi somigliano più a quello delle scimmie che ai volti “umani”. I più cordiali e pacifici Sasquatch abitano in caverne selvaggie, profonde circa 6 o più chilometri, insieme ad altri molto grandi e pericolosi insettoidi e rettili di forma quadrupede o serpentina, forme che sembrano usciti fuori da un incubo Adeano. Questo viene fuori da un rapporto fatto da un gruppo di speleonauti che si dice abbia fatto irruzione in un vasto labirinto sotterraneo situato ad ovest e nord-ovest di Cushman, Arkansas, dove hanno incontrato questi tipi di creature, così come amichevoli esseri umani dalla pelle blu che pretendevano di discendere da una famiglia che era sopravvissuta ad un antico diluvio globale rifugiandosi all’interno di una grande nave, e questi antichi popoli hanno affermato anche, che i loro antenati vennerò in America dove scoprirono il ‘mondo’ sotteraneo delle caverne, in cui hanno stabilito la loro civiltà nascosta) . I Rettiloidi [ominidi, al contrario dei quadrupede o dei serpentiforme] rimangono in grotte o caverne che non sono molto profonde. Preferiscono le montagne del deserto. Usano camuffare piuttosto che combattere, però si portano sempre dietro le aste Vril [pistole Flash] per proteggersi. Hanno un simbolo, che non è il “serpente-con-ali” che io continuo a vedere in pubblico (che viene utilizzato per lo più dai Grigi e anche come simbolo medico per la Delta Force). I rettiloidi utilizzano un drago con la coda in bocca [cerchio] con sette stelle a punta nel mezzo.

D. – Ci sono stati rapporti della Delta Force, venuti alla luce, riguardanti furgoni neri senza le gomme che si librano sopra la terra. Quanto stiamo già lavorando con le culture aliene?
R – Non ho mai visto i furgoni neri che hai citato. Noi siamo totalmente immersi con le culture aliene. Molto poco delle culture umane originali è sopravvissuto.

D – Cosa possiamo [il pubblico] fare per esporre una cultura aliena segreta e nascosta?
R – Andare per il colpo migliore. Questo significa andare a cercare i Rettili. Rimangono vicino alla superficie, scelgono di nascondersi e di evitare il contatto. Sono soldati, e di solito ci sono due o tre ‘esemplari’ in ogni luogo di lavoro. Mentre stanno ‘presidiando’ un posto a distanza, non devono mai disturbare gli esseri umani a meno che, questi, non mettano in pericolo il presidio. La maggior parte di loro non sono ostili e non sarai rapito, possono paralizzarvi con la pistola Flash [si ricordi THE FLASH] per una o due ore e causare in voi confusione e paura mite. Al massimo potreste svenire per un pò. È il modo che hanno per scappare e guadagnare un pò di tempo per nascondere qualsiasi apparecchiatura visibile. Se conosci le aree con avvistamenti ripetuti di rettili, allora quello è il posto dove andare a guardare. Sarebbe pauroso incontrarli faccia a faccia, e le loro voci sono dure e sussurrante con pesanti ss, ma la maggior parte di loro comprende l’inglese [e diverse altre lingue]. Non portate qualcosa di violento, come San Giorgio che uccide il drago, in vista. Se ne vedete uno, tenete le mani aperte con il palmo in avanti e le braccia verso il basso. Questo è l’approccio non-aggressivo. NON alzate le braccia, a meno che non vi viene detto. Se lui non corre e cammina lentamente verso di voi lasciatelo parlare per primo. Loro, come ho già detto, considerano l’uomo ripugnante, ostile e minaccioso [con buona ragione!]. NON cercate di offrirgli nulla, NON cercate di toccare lui o qualcosa di suo. Se vi sibila e torna indietro di un paio di piedi, significa semplicemente che vi trova puzzolente. NON tentate di sopraffarlo, è più forte di dieci o dodici uomini! Di solito, se finora non ha fatto nulla, è curioso e vuole parlare con voi. COMBATTETE la vostra paura e il vostro pensiero di panico.

D – Con quale tipo di dati si può dimostrare agli altri che ci sia davvero un pericolo, proveniente, da esseri non umani?
R – Bella domanda. Temo che lo scopriremo nel modo più duro, e cioè quando saremo invasi.

D. – Esiste un luogo specifico in cui le persone possono immortalare una base aliena-governativa, e/o le loro attività?
R – Il problema è che la maggior parte degli incontri si svolgono in basi militari o nel sottosuolo. A Groom Lake ci sono imbarcazioni aliene che regolarmente sorvolano la zona e che vanno avanti e indietro da e per diverse basi. Il Southern California ha diverse aree importanti. Twenty Nine Palms Lancaster, e le Chocolate Mountains sono zone ben note per tali attività.

D – Potresti fornirci una copia della tessera o della carta badge che hai utilizzato a Dulce?
R – Il Badge non lascia mai la base. Tutte le uscite hanno barre o muri di metallo … aprire per uscire richiede l’uso della carta. Quando la si utilizza per l’uscita, la scheda viene infilata in una fessura e non verrà mai più fuori. Ogni volta che si lascia la base, viene rilasciata una nuova carta, con tutti i tuoi dati, più il peso aggiunto corretto tutti i giorni. Ci sono diverse miniere nelle Mts Chocolate che sfociano in una strada della base, ma siate consapevoli che queste sono pattugliate regolarmente e sono piene di telecamere.

D – Ci sono veramente tanti tipi di ‘alieni’ in in TV, film, riviste e fiction popolari. C’è un tipo di razza sconosciuta, di fantasia, che a tuo parere si inserisce nel termine ‘Alien’?
R – Sì! Ce ne sono due. Uno che è totalmente indescrivibile e un altro che sarebbe uno pseudo-alieno.

D – Quali sono le dimensioni della Base di Dulce?
R – Ci sono 1700 miglia di strade pavimentate a Dulce e nel nord del New Mexico, in direzione di Los Alamos, e altri 800 miglia di gallerie. La base è in continua crescita verso ovest.

D – Qual è il punto più profondo?
R – Il primo livello inizia a 200 metri dalla superficie. Ogni livello ha un soffitto di sette piedi (circa 2 metri e 20), tranne che i livelli 6 e 7, dove il soffitto è di 45 e 60 piedi (20 metri circa). Ci sono circa 45 metri o più tra ogni livello. Il soffitto dell’autostrada, in media, è di 25 metri. L’HUB della base è largo 3.000 metri. Utilizzate una carta in scala per cercare di comprendere le dimensioni del luogo.

D – Ci sono uscite di “veicoli regolari” che possono essere osservati da terra?
R – Sì, ma sono all’interno di Los Alamos.

D – E uscite aeree che possono essere osservate?
R – Venti miglia a nord di Dulce (oltre il confine, nel Colorado meridionale) c’è una rampa, però è nascosta da una facciata di scogliere.

D – I pozzi di ventilazione sono visibili?
R – I pozzi di ventilazione o le prese d’aria all’interno delle grotte sono nascoste da cespugli. Ce ne sono cinque sulla cima della mesa, ma siate consapevoli della presenza di telecamere all’interno delle bocchette.

D – C’è sicurezza esterna? Possiamo riconoscerla in o intorno alla città stessa?
R – Vi è una sicurezza minima in superficie. La maggior parte degli uomini [e donne] sono dell’Air Force o uomini dell’equipaggio. C’è un motel, il Best Western Motel, che ospita un sacco di lavoratori della base del livello 1. Non so se questo motel è ancora operativo. La maggior parte della forza di sicurezza vive a Santa Fe. Altri vivono a White Pine [Los Alamos].

D – Ci sono sensori di sicurezza? Di che tipo? Se sì, qual è la loro fonte d’energia?
R – Sì, ci sono molti tipi di sensori, radar, sensori ad infrarossi, di calore, microonde, EMGW e satellitare. La maggior parte dei sensori sono alimentati da energia magnetica. L’unica cosa che si potrebbe notare in superficie, sarebbe una parabola satellitare occasionale.

D – Se è possibile, puoi darci qualche informazione sulla prossima guerra con gli alieni? Quando avrà inizio? Ci consigli di andare sottoterra?
R – La guerra è già iniziata. Usano dispositivi per il “controllo meteo”, i quali possono paralizzare una città per ore. Tempeste, inondazioni, siccità, sono quelle poche cose che possono ridurre un paese in ginocchio in un attimo. Sì, io consiglio di andare sottoterra. Scegliete una posizione che ha una quota superiore rispetto al terreno circostante. Scegliete una grotta o anche un pozzo minerario abbandonato, seppelliteci un cache di forniture [acqua e cibo]. Mettete le forniture in scatole di plastica pesanti aventi coperchi stretti [per impedirne la distruzione da parte di roditori e insetti]. Se possedete dei pezzi di terra, create un sistema di gallerie e non ditelo a nessuno. Usate le gallerie per nascondere i vostri rifornimenti, e pianificate di vivere in quei corridoi quando sarà necessario.

D – Che dire delle ‘Navi Rettiliane’ in orbita intorno all’equatore (presumibilmente comprendono anche i due ‘planetoidi’, che nel 1953, entrarono ​​in orbita geostazionaria attorno alla Terra rispettivamente a 400 e 600 miglia di distanza. Questo, a quanto pare, portò al successo del progetto del NSA che prevedeva la comunicazione con gli alieni Grigi e la formazione di uno scenario di ‘contatto-sbarco-trattato’ che coinvolse il presidente Eisenhower e alti funzionari dell’Esecutivo Industriale Militare della Basi Aeree di Muroc, Edwards e Holloman e che entrò in vigore nel 1954), e del modo in cui sono mimetizzate?
R – Non sono mimetizzate nel modo in cui si potrebbe pensare. E’ più una questione di come nessuno sappia guardare e sopratutto vedere, nonostante le navi siano in bella vista. Come il postino che diventa invisibile ai vostri occhi, in quanto siete così abituati a vederlo che non lo notate più. Uno dei metodi preferiti per mantenere le attività segrete è quello di ‘nasconderle’ mettendole davanti agli occhi delle persone, in modo che nessuno sospetterebbe la loro segretezza. (Per esempio nascondendo gl’ingressi delle basi sotterranee sotto santuari religiosi, edifici federali, centri commerciali, biblioteche, alberghi, hotel, aeroporti o, fondamentalmente, sotto aree che nessuno prenderebbe in considerazione come luoghi ospitanti ingressi di strutture sotterranee. La metropolitana ‘New World Order’ costruita dalla ‘FEMA’ in tutti gli Stati Uniti, a quanto pare utilizza questo tipo di occultamento per gl’ingressi delle basi)!

D – I Grigi, a cosa sono suscettibili?
R – I Grigi sono fotosensibili, qualsiasi luce fa male ai loro occhi. Evitano la luce del sole, e viaggiano sempre di notte. Il flash di una fotocamera li induce alla confusione. Potrebbe essere usato, addirittura contro di loro, come un arma, tenete presente però che recuperano rapidamente. Sicuramente si potrebbe ottenere del tempo per scappare. Anche utilizzare parole senza senso sotto forma di comandi l’induce alla confusione mentale. La loro mente è più logica della nostra ma non crea ‘divertimento’ o ‘fantasia’. Non capiscono la poesia, la musica, l’arte in generale (quello che rende speciali noi umani). Ciò che davvero li confonde è parlargli in una specie di latino inventato. Lo abbiamo capito e usato contro di loro [i Grigi] nella guerra di Dulce. (leggi 1° parte)

D – I Grigi possono leggere nella mente e così capire le nostre intenzioni?
R – Sì. Possono capire le nostre intenzioni attraverso la lettura della frequenza del nostro corpo. La razza umana trasmette una frequenza che essi riconoscono come un impulso elettromagnetico. Ogni persona ha una frequenza leggermente diversa e la differenza è ciò che noi chiamiamo ‘personalità’. Quando un uomo pensa trasmette degl’impulsi i quali vengono percepiti dai Grigi. Se un umano ha ‘paura’, la frequenza trasmessa è molto ‘forte’ e facile da riconoscere. Un atteggiamento mentale calmo e composto, è molto più difficile da ‘riconoscere’.

D – Possiamo proteggerci contro il loro controllo mentale?
R – Si, si potrebbe, ma il 95% della razza umana non cerca di controllare i propri pensieri. Il controllo della propria mente è l’arma miglioreda usare per difendersi. La persona media pensa raramente in uno schema chiaro e permette al cervello di funzionare in modo caotico. Controllate i vostri pensieri e sarà possibile interrompere il rapimento ed il controllo ALIENO. Il controllo dei miei pensieri mi ha tenuto in vita per anni.

D – Puoi far luce sul tipo di umani che gli alieni cercano e rapiscono?
R – Posso dire che i più comuni sono le donne di venti o trent’anni, i ragazzi dai capelli scuri tra i cinque e i nove e uomini di medie/piccole dimensioni e di età tra i venti e i quaranta. Ma, vorrei sottolineare che, ci sono tutti i tipi di persone che vengono trattenuti contro la propria volontà nella Base di Dulce! Ci sono uomini alti e pesanti, donne, giovani, persone anziane e ragazze molto giovani rinchiuse nelle gabbie. I più comuni comunque sono i ragazzi e le ragazze. I ragazzi sono i favoriti perché a quell’età i loro corpi sono in rapida crescita e il loro materiale atomico è meglio adattabile nella camera di trasferimento. Le giovani donne perché sono molto fertili. Gli uomini sono utilizzati per lo sperma. Non ho idea perché preferiscono gli uomini di dimensione media/piccola.

D – Hai mai visto due o tre gemelli, ecc?
R – No. Non mi è mai passato per la mente cercare dei gemelli. Ma questo non significa che non ci sono. Non c’è il modo di poter vedere tutti in quel’enorme struttura.

D – Qual è la razza umana prevalente presso la Base di Dulce? Sono curioso di sapere di entrambi: i lavoratori umani e i detenuti.
R – La forza lavoro umana è fatta di persone proveniente da ogni nazione del mondo di superficie. L’unica cosa che hanno in comune è che tutti parlano inglese. Se ti stai chiedendo se ci sono bianchi, neri, rossi, gialli o con colore della pelle marrone, ancora una volta dovrò dire che non c’è una razza ‘prevalente’ a Dulce. Per quanto riguarda i detenuti ne ho visti di tutte le razze. Da quello che ho potuto vedere, sembrava che ci fossero più persone “bianche”, ma ho visto un flusso costante di persone diverse e credo che molte erano lì solo per poche ore.

D – Puoi spiegare il metodo che usano per identificare ogni detenuto?
R – Nessuno ha un nome. La prima volta che si viene portati in questa struttura si diventa un ‘numero’. Di solito il codice che si ottiene al posto del nome ha un mix di numeri e lettere. Essi mostrano il luogo, come e da chi si è stati rapiti, l’età, il sesso e, infine, il numero personale [il loro numero SS]. Per esempio potrebbe apparire così: NVLV-00A-00700-P00 :00:00-00-M-000-00-000

D – In quella enorme struttura, rifiuti e immondizia devono essere un vero problema. Come fanno a smaltire tutto?
R – Non è mai stato un problema. Alcuni sono fusi e poi riciclati. Un tipo di spazzatura umida è ‘mangiata’ da forme di vita batteriche e ciò che resta viene vaporizzato in una camera a vasca. Il residuo di tale azione [ci voglioni mesi per ottenere sufficienti quantità per essere misurate] è utilizzato per fertilizzare le colture.

D – Thomas, puoi dirci dov’è la tua famiglia? Non solo tua moglie e tuo figlio ma anche i tuoi genitori e fratelli?
R – Cathy e Eric sono ancora dispersi. I miei genitori sono morti in un incidente stradale quando ero adolescente. Ho un fratello che se è vivo ho il sospetto che sia all’interno di qualche base sotterranea. Non l’ho sento da diversi anni. Pregate per loro, per favore!

D – Qual è la tua data di nascita e dove sei nato?
R – Sono nato il 23 Aprile 1941 a Glen Ellyn. In realtà in una fattoria situata nel luogo che ora viene chiamato Glen Ellyn. Sul mio certificato di nascita c’è scritto Wheaton.

D – Ne hai passate tante, eppure continui a combattere. Qual’è la tua più grande paura?
R – Che le persone dimentichino che ci sono persone innocenti detenute contro la propria volontà in luoghi spregevoli come la Nightmare Hall, e ignorino le centinaia di bambini, donne e uomini che vengono aggiunti tutti i mesi.

Un’anno dopo quest’intervista abbiamo cercato di contattare di nuovo Thomas Costello ma non l’abbiamo trovato in nessuno degl’indirizzi che ci aveva lasciato. E’ come scomparso nel nulla.



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 Oggetto del messaggio: Re: UFO e Abductions - by cagliari79
MessaggioInviato: 05/07/2015, 11:00 
L’AEREONAUTICA BRASILIANA AMMETTE INDAGINI SUGLI UFO - Colares 1977
27 anni dopo, il fenomeno UFO è ancora tabù per i militari brasiliani. Una petizione chiede al presidente brasiliano Lula da Silva la divulgazione dei files segreti.


Articolo scritto da Carlos Mendes
Inviato al quotidiano O Liberal
Divulgato dal Brazilian UFO Magazine
Tradotto dall’inglese da Lavinia Pallotta


Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 1977, e durante la prima metà del 1978, lo stato brasiliano del Pará fu invaso dagli UFO. E non si trattò di semplici avvistamenti. Niente a che vedere con le luci misteriose erranti ad alta quota. Si trattò di oggetti luminosi, di diverse forme e dimensioni che volavano sopra gli alberi ed emettevano raggi luminosi contro le persone. La gente, allarmata dal fenomeno – uno dei più importanti nel mondo dell’ufologia e indagato tuttora – ha dato nomi diversi ai silenziosi oggetti luminosi: “luce vampiro”, “insetto”, “la cosa” e soprattutto “chupa-chupa” (il succhiatore”). Dissero che i piloti dell’oggetto erano esseri alti 1.20 o 1.30 m.

La gente lo ha chiamato chupa-chupa a causa delle strane cicatrici che le vittime riportavano sul corpo. Il raggio luminoso lasciava minuscoli fori sulla pelle. Nelle donne le cicatrici erano sul petto. Le vittime sembravano perdere sangue durante gli attacchi.

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Gli abitanti delle città di Colares, Santo Antonio do Taná, Mosqueiro e Baía do Sol si sono fatti prendere dal panico in questi giorni di amara memoria. Il panico ha assalito anche la capitale dello stato, Belém, con conseguenti resoconti di attacchi da parte di strane luci e chupa-chupa in diversi quartieri della città, sbalordendo le autorità.


Mistero profondo
Il presidente Ciampi accoglie il presidente Lula


Alla fine degli anni ’70, scienziati di tutto il mondo andarono a Pará, in Brasile, ma non riuscirono a spiegare il fenomeno. Ventisette anni dopo, documenti provenienti dai servizi segreti dell’aeronautica militare brasiliana rivelano che queste luci dallo spazio erano qualcosa di più inquietante di quanto si possa immaginare. La spiegazione del fenomeno è: non c’è spiegazione. E’ ancora un grande mistero e un’enorme sfida per la scienza e per gli esperti dell’aeronautica. Ufologi, scienziati e ricercatori delle università brasiliane stanno raccogliendo firme per una petizione che sarà recapitata al presidente brasiliano Lula da Silva. Si chiede che l’aeronautica riveli le conclusioni delle indagini sul caso del chupa-chupa. La petizione ha già migliaia di firme: fisici, biologi, giornalisti, ufficiali e politici tra i firmatari. La campagna si chiama UFO: Freedon of Information Now [www.ufo.com.br/secrecy.php].

Il rapporto militare, chiamato Operazione Saucer, ha 2.000 pagine, 5000 fotografie e circa 16 ore di filmati. E’ stato inviato dagli ufficiali di più altro grado dell’aeronautica. All’epoca, il paese era sotto dittatura e, per questo motivo, questi documenti sono rimasti classificati per più di 23 anni. La conclusione del rapporto non è mai stata rivelata. I militari temevano qualche relazione tra l’invasione degli oggetti e i comunisti, forse una nuova arma per destabilizzare il regime militare. Il servizio nazionale d’informazione (SNI in portoghese) e i servizi segreti dell’aeronautica decisero di mantenere classificati i risultati.

Ciò nonostante, grazie a un coraggioso ufficiale dell’aeronautica, il capitano Uyrangê Hollanda, parte di questo rapporto venne reso pubblico, mediante un’intervista da lui rilasciata all’editore del BrazilianUFO Magazine, A.J.Gevaerd. Era il comandante dell’operazione, incaricato dal governo per questa operazione segreta, per indagare sui fatti e intervistare le vittime del chupa-chupa. I ricercatori ebbero una copia del rapporto e, fra tutte le vittime di cui era venuto a conoscenza l’ufficiale, la storia più interessante era quella di un(a) agricoltore di nome Claudomira Paixão. Viveva a Baía di Sol e raccontò che, nella notte del 18 ottobre 1977 venne svegliata dall’apparire di una forte luce attraverso la finestra di casa sua.
Quando la realtà supera la fantasia...

“L’aria si riscaldò. Da principio, la luce verde mi toccò la testa e mi attraversò la faccia. Mi svegliai completamente e la luce diventò rossa. Potei vedere una creatura, simile ad un uomo, che indossava qualcosa come una tuta da sommozzatore. Aveva un congegno che assomigliava ad una pistola. Me la puntò contro e l’oggetto lampeggiò tre volte, come se stesse sparandomi al petto, quasi sempre nello stesso punto. Era caldo e mi fece male. Sentii come se ci fossero degli aghi che mi pungevano. Credo raccogliessero il mio sangue. Ero terrorizzata. Non potevo neanche muovere le gambe. Ero shockata”.

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Ciò che ha raccontato ai militari è molto importante perché per la prima volta qualcuno menziona un essere che lascia l’oggetto volante per estrarre sangue. Quasi tutte le storie parlano di luci che provocano capogiri, debolezza e “tremori corporali”. L’unica eccezione è un caso, anch’esso a Baía do Sol, che racconta dell’apparizione di una coppia dello spazio che sparò ad un pescatore con una pistola a raggio luminoso, lasciandolo senza conoscenza per diversi minuti.


Carpentiere sparò a un disco volante
Uyrangê Hollanda – Brazilian UFO Magazine files


Il capitano Uyrangê Hollanda ha raccontato nel suo rapporto Operazione Saucer, che i velivoli alieni in volo sulla regione causavano panico tra gli abitanti e portarono delle persone alla disperazione. Erano soliti usare dei fuochi d’artificio per avvertire il vicinato dell’arrivo di un chupa-chupa. Spesso sparavano agli UFO con i loro fucili da caccia, ha raccontato il capitano al Brazilian UFO Magazine [www.ufo.com.br]

“Noi dicevamo sempre di non farlo: non sparate, non sparate. Una volta fu puntata una forte luce contro un carpentiere. L’uomo aveva 50 o 60 anni. Prese il fucile e sparò al disco volante. La luce lo circondò e lui cadde al suolo, praticamente paralizzato. Per 15 giorni il carpentiere non riuscì quasi a muoversi. Il primo giorno non poté muoversi per niente. Poteva vedere, udire e parlare ma era molto difficile per lui muoversi.” Ha spiegato il capitano in un’intervista per il Brazilian UFO Magazine, l’unica rivista interessata ad ascoltare la sua impressionante storia.
A.J.Gevaerd, direttore del Brazilian UFO Magazine

Anche un pescatore di Colares vide un UFO entrare e uscire dall’acqua della baia di Marajó. A volte potevano vedere la loro luce bluastra muoversi sott’acqua.

“Una volta stavo dormendo quando il sergente – membri dell’operazione – mi disse che avevano fatto una fotografia al disco volante che si tuffava nell’acqua vicino all’imbarcazione. Andai alla spiaggia e aspettai il pescatore. Quando tornò mi raccontò ciò che era successo. Era terrorizzato. Molte settimane dopo vidi una luce vicino ad un peschereccio. Era blu e girò attorno all’imbarcazione una volta o due, per 300 m., poi si tuffò in acqua. Non ci fu alcun suono. Era come una lama che passa attraverso l’acqua.” Ha dichiarato il capitano.


Nessuna spiegazione per le ferite

Il capitano ha ascoltato anche Wellaide Cecim Carvalho, il medico della città di Vigia nel 1977. Disse di aver curato più di 40 vittime e di aver visto bruciature sui loro corpi. Per via del suo lavoro, gli chiese di mantenere segreta la sua intervista. Temeva di essere ridicolizzata se la gente avesse scoperto che non aveva spiegazioni per le ferite. Gli abitanti, per la maggior parte pescatori e agricoltori, non capivano perché venivano scelti dalle luci. Avevano solo una certezza: erano terrorizzati di essere cavie per esseri sconosciuti di un altro pianeta. E non sapevano se sarebbero sopravvissuti a questa strana esperienza.

Il capitano e il suo team erano stanchi di vedere oggetti luminosi volare loro davanti. Gli oggetti si fermavano pure, aspettandoli quando scattavano fotografie o filmati. Non poteva nascondere il suo stupore. Nel rapporto ammette che questi sono fenomeni insoliti. Quando sviluppò le foto dei velivoli, prese ad una distanza di 20 m., ebbe una sorpresa: gli oggetti non comparivano in nessuna di queste. Si potevano vedere solo nei negativi. “Credo che questi oggetti stessero facendo uno show per noi”, ha detto il capitano nel rapporto.

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Infatti, in una foto molto buona scattata sull’isola di Mosqueiro, si può vedere la sagoma di un UFO che si avvicina al team a quota molto bassa. Hollanda ha affermato che poteva vedere “esseri umanoidi di bassa statura” dentro il velivolo. E questo, se detto dal comandante dell’operazione, può seriamente influire sulla credibilità dell’Operazione Saucer. Sebbene il superiore di Hollanda, il comandante Protásio Lopes de Oliva, ora deceduto, credesse all’esistenza di esseri extraterrestri, ha detto il militare al Brazilian UFO Magazine [www.ufo.com.br].

Il capitano Hollanda ha anche detto che il comandante Oliveira sarebbe stato “molto contento” di sapere che il chupa-chupa fosse qualcosa di così interessante e sconosciuto alla scienza umana. E ciò che videro i militari era qualcosa di sconosciuto dagli abitanti. Un pescatore di Ponta do Cajueiro disse che uno degli esseri era alto 1.20 m.


Prete testimoniò l’apparizione di un oggetto

Anche il prete Alfredo de Laó, responsabile della chiesa di Colares all’epoca e oggi scomparso, fu ascoltato dai militari. Uno dei suoi racconti: una notte, mentre stava guidando, vide un oggetto luminoso, lontano, a forma di cono. Era più o meno a 100 m. di altitudine, e si stava abbassando. Sembrava stesse atterrando.
La copertina del numero 76 della rivista Brazilian UFO Magazine

“Mi fermai e uscii dalla macchina per vederlo meglio. Le sue luci erano verdi, rosse e gialle e si accendevano e spegnevano in senso orario. Oscillava ma improvvisamente le luci diventarono più forti e tornò su. Scomparve e non atterrò”, ha dichiarato il prete. Alle due del mattino del 27 novembre 1977, gli agenti dell’aeronautica stavano osservando tre oggetti luminosi, di diverse dimensioni, in un posto chiamato Ponta do Machidinho. Sembravano atterrati ad una distanza di 3.000 m. da loro. Improvvisamente, l’oggetto più piccolo si avvicinò a quello più grande. Pochi secondi dopo si diressero verso nord-est, verso Belém. Gli altri due rimasero per alcuni secondi di più e poi risalirono rapidamente, scomparendo in diverse direzioni.

Altri cinque oggetti luminosi furono visti il 28 novembre a 5000 m., sulla città di Colares. Dopo un po’ di tempo si avvicinarono ad uno più grande. Avevano luci gialle, rosse e verdi. Un oggetto si allontanò degli altri e cominciò ad emettere una forte luce blu in direzione di un posto chiamato Ponta do Bacuri. Più tardi, si avvicinarono nuovamente e partirono verso Baía do Sol, Mosqueiro, ad alta velocità. Un pescatore, terrorizzato, raccontò ai militari l’avvistamento di un UFO scuro che rifletteva una luce bluastra. Fu poi intervistato da un team del Brazilian UFO Magazine [www.ufo.com.br].


Oggetto lancia un raggio luminoso contro gli abitanti e vola via

Uno dei resoconti descrive un oggetto volante tra il giallo e il rosso che volava a bassa quota e senza rumore. Improvvisamente aveva emesso un lungo raggio luminoso bluastro e colpendo la vittima nella regione lombare. Questa parte del corpo si era intorpidita. La vittima lamentò anche paralisi, dolore muscolare e altro per diversi giorni.
I luoghi dell' UFO flap del 1977

Un’altra storia parla di un oggetto volante di più o meno 100 m. di dimensione, descritto da un abitante di Colares. Questi disse che l’oggetto emetteva forti raggi luminosi in direzione della città. Quando si era fermato, l’abitante aveva puntato il fucile verso l’oggetto e sparato una volta. Poi era fuggito e si era nascosto tra i cespugli.

Molti abitanti parlarono di un avvistamento sull’estuario del Jejutauá. Un grosso oggetto luminoso a più o meno 1.500 m. che volava più veloce di un jet. L’oggetto virò improvvisamente e scomparve nella buia notte della baia di Marajó.

Il 1 novembre 1977, i militari prepararono una postazione d’osservazione sul serbatoio d’acqua, quando uno strano evento catturò la loro attenzione: a mezzanotte, una luce blu, già vista in precedenti avvistamenti, si stava spostando da sud a nord e si fermò sopra il banco di sabbia di nome Coroa Vermehla. Un altro oggetto luminoso, tra il giallo e il rosso, si avvicinò e si oscurò quando toccò la luce. Mezz’ora più tardi, un altro oggetto fece lo stesso, scomparendo dopo essere “atterrato” sulla luce blu. Il capitano Hollanda ha raccontato che un’ enorme oggetto luminoso, che sembrava la “nave madre”, stava a 100 m. da loro. “Ero terrorizzato. In quel momento non sapevo cosa poteva succedere. Avrebbero potuto prenderci. Avrebbero potuto farci quello che volevano. Un’altra volta, erano a Baía do Sol ed erano circa le 7:00 del mattino,ha raccontato Hollanda, subito dopo il sorgere del sole. Non vedevamo niente quando, improvvisamente, un enorme oggetto a forma di disco, di più o meno 30 m. di diametro e 50 m. di altezza, si librò sopra di noi.”


Raccoglievano materiale

L’Operazione Saucer non giunse mai ad una conclusione. L’aeronautica revocò il lavoro senza spiegazioni. Le conclusioni di Hollanda (trovato morto impiccato con la sua stessa cintura nel bagno dalla dalle figlie, nel 1997, al secondo piano della sua costosa casa, una morte dichiarata ufficialmente “suicidio per asfissia”): “gli esseri dello spazio chiamati chupa-chupa dagli abitanti non attaccavano le persone ma raccoglievano materiale. Coprivano lo spazio aereo brasiliano per fasce, come fa la fotografia aerea. Cominciarono su Maranhão, poi Colares, Maraj, Monte Alegre, Santarém, Manaus, coprendo tutte le regioni come se avessero un programma.”
Chi si nasconde dietro la morte del capitano Hollanda?

Perché l’aeronautica revocò l’operazione? La risposta di Hollanda: “Non so perché la diedero per scontata. L’aeronautica non era interessata, ma io sì”.

Il Brazilian UFO Magazine [www.ufo.com.br] ha sul suo sito oltre 500 pagine di documenti ufficiali segreti dell’aeronautica brasiliana, la maggior parte dei quali mai riconosciuti dai militari o dal governo. Circa 230 pagine di questo materiale, sono documenti dell’Operazione Saucer, ottenuti attraverso diverse fonti. Tutti questi files si possono scaricare come esempio che il governo brasiliano, anche se continua a negarlo, ha veramente un grande interesse per il fenomeno UFO e ha condotto serie indagini in materia.

Guarda su youtube.com


Guarda su dailymotion.com


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MessaggioInviato: 31/08/2015, 18:47 
I caccia smaterializzati – Puerto Rico 22 Dicembre 1988

Intercettati su Cabo Rojo da aerei USA, gli UFO rispondono smaterializzando i loro inseguitori. Fantascienza? No, se si considera che siamo al centro di una “zona calda” dei Caraibi contrassegnata da presunte abductions aliene, e sotto il controllo delle agenzie di Intelligence.



Il problema del Cover-Up non riguarda solo il Nord-America e lo scacchiere NATO: avvenimenti recenti hanno caratterizzato in tal senso l’isola caraibica di Porto Rico, il cosiddetto cinquantunesimo Stato degli USA, praticamente una colonia degli Stati Uniti senza diritto di voto. Tutto ciò è stato investigato a fondo dal giornalista Jorge Martin.


Duello sulle colline
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Jorge Martin: “Diversi UFO sono comparsi sui centri abitati e, contemporaneamente, sono entrati in azione velivoli militari come l’aereo radar AWAC, caccia del tipo F-14 Tomcat ed altri mezzi della Guardia Nazionale Portoricana. Testimoni oculari hanno riferito di incidenti, di scontri fra gli UFO e i caccia, mentre contingenti militari controllavano la situazione da terra. Il 28 dicembre 1988, alle 19.35, alcune persone a Cabo Rojo, nella parte meridionale dell’isola, hanno affermato di aver visto una luce blu volare sopra le montagne della Sierra Bermeja, una zona dell’isola piuttosto ristretta, che è stata teatro della maggior parte degli avvistamenti. La luce ha cambiato colore, diventando un’enorme palla di fuoco giallastro, che in realtà faceva parte di un oggetto molto grande, di forma triangolare. La luce veniva emessa dalla parte inferiore, semicircolare, una specie di sfera di luce gialla, molto brillante. I jet tentarono di intercettare l’oggetto che, in 3 occasioni, ha cambiato traiettoria e direzione. In un altro caso, l’oggetto si è quasi fermato e uno dei caccia praticamente si è trovato in rotta di collisione con la sua sezione posteriore. La gente ha cominciato ad urlare perché pensava che ci sarebbe stato un incidente, un’esplosione o qualcosa di terribile, ma invece il caccia è improvvisamente sparito, è scomparso mentre si trovava lì vicino all’UFO.
L’altro caccia ha continuato a volare sulla destra dell’UFO e poi, improvvisamente, anche questo è sparito. L’UFO poi è tornato indietro ed ha sorvolato la zona del lago Saman, un piccolo specchio d’acqua circondato da molte palme, e proprio sopra questi alberi, ad un’altitudine di circa 30 metri, il triangolo volante si è diviso in 2 oggetti separati, con un’esplosione luminosa ed assolutamente silenziosa. Uno di questi due nuovi velivoli si è diretto a grandissima velocità verso nord, l’altro verso est e poi sono spariti. I testimoni, almeno un centinaio, hanno raccontato che c’era un altro caccia che controllava la situazione da lontano ma, quando il pilota si è reso conto di cosa stava accadendo, è fuggito e tre piccole luci rosse, provenienti dall’UFO, sono partite al suo inseguimento, poi sono scomparse verso nord.
Nessuno sa cosa sia accaduto a questo caccia”.


Esercitazioni in corso
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La documentazione in possesso di Jorge Martin è schiacciante. L’incidente è realmente accaduto, sotto gli occhi di oltre cento persone, che hanno riferito la stessa descrizione, hanno disegnato gli oggetti in modo identico e tutti i particolari quadrano. Nell’inchiesta condotta dal giornalista portoricano sono state ottenute altre informazioni. I caccia avvistati dovevano appartenere alla Marina Statunitense, perché quel giorno la Guardia Nazionale portoricana non aveva aerei in volo, non c’erano esercitazioni in programma in quell’area, mentre la stessa notte, un’altra importante base americana nei Caraibi, stava svolgendo delle esercitazioni. Gli americani lo hanno negato decisamente, ma l’Ente Federale dell’Aviazione di San Juan ha confermato che quella base aveva delle esercitazioni in corso (un simile oggetto volante a forma di triangolo è stato avvistato e filmato da centinaia di testimoni nel marzo del 1990 in Belgio. 2 caccia F-16 hanno cercato di intercettarlo. Uno dei piloti affermò che l’UFO passava dalle 200 alle 850 miglia (da 360 km/h a 1500 km/h circa) orarie di velocità in appena 3 secondi, valutazione confermata dai radar).


UFO e USO

Jorge Martin: “Gli incidenti si sono verificati soprattutto nella parte sud dell’isola, una zona densamente popolata, e vista la situazione, la polizia, la Difesa Civile e le altre autorità hanno iniziato un intenso programma di disinformazione. Hanno cercato di ridicolizzare e di screditare tutte le testimonianze di avvistamento ma, dopo l’inizio di questa campagna, specialmente dell’Ente Portoricano per la Difesa Civile, che è una delle nostre fonti di informazione, è giunta una lettera del Direttore dell’Ente, il Colonnello José A.M. Nolla, in cui si afferma chiaramente che la situazione è reale, ma sotto controllo, e che le indagini continuano. A loro avviso, questi incidenti relativi agli UFO, ed anche agli USO (oggetti sommersi non identificati) che si immergono ed emergono dalla superficie del mare come testimoniato da più persone che hanno assistito a queste manovre, non rappresentano una minaccia per la sicurezza della popolazione di Porto Rico e per il territorio portoricano.
E’ ovvio che una cosa che non esiste non può rappresentare una minaccia per nessuno. In questa lettera Nolla conferma inoltre il coinvolgimento segreto nelle indagini di alcuni enti portoricani, come i i militari, o il radio osservatorio di Arecibo, che per anni avevano negato qualsiasi implicazione con le questioni relative agli UFO, mentre invece qui c’è la prova del loro coinvolgimento effettivo. Quanto afferma Nolla è estremamente importante, perché egli è l’ufficiale di contatto fra la Guardia Nazionale portoricana e la DIA statunitense, è il loro uomo a Porto Rico e la DIA, la Defense Intelligence Agency svolge le stesse funzioni della CIA per i militari, quindi Nolla parla con cognizione di causa”.


L’abduction di Amaury Rivera

La mattina del 14 maggio 1988 un giovane portoricano, Amaury Rivera, fotografò un enorme disco volante inseguito e circondato da due intercettori. Ma quello che rende le straordinarie fotografie ancora più interessanti, sono le affermazioni di Rivera, che asserisce di essere entrato in contatto con l’equipaggio di questo UFO.
Rivera: “Una sera del 1988, avevo lasciato da poco il locale notturno dove lavoravo ed avevo con me una macchina fotografica carica. Ero sulla strada di casa, quando ho incontrato due piccoli esseri, piccoli uomini strani, che non pensavo venissero dallo spazio, che mi condussero in un luogo dove c’erano altre persone oltre a me, probabilmente gente di Porto Rico. Entrò in scena un altro essere che disse di venire da un altro pianeta; era vestito di nero, aveva la pelle scura, ma non era nero, aveva capelli neri lunghi fino alle spalle e ci parlò normalmente, senza usare la telepatia. Ci mostrò varie proiezioni, che sembravano molto reali e ci parlò di una serie di cose che a me sembravano ancora più incredibili. Uno degli ologrammi mostrava una specie di breve viaggio nello spazio. C’era il pianeta da cui diceva di provenire, la sua gente, le case. Il secondo mostrava una meteora, un meteorite che dovrebbe precipitare sulla Terra nel prossimo futuro, che causerà molti danni su tutto il pianeta. Secondo lui, dovrebbe cadere in prossimità di Porto Rico e di altre isole nel Mare dei Caraibi, ma gli effetti si ripercuoteranno sull’intero pianeta. L’ultimo ologramma illustrava il nostro futuro: che ci sarebbe stato un solo governo sulla Terra, collocato su una specie di isola artificiale, in un mare scuro ed inquinato. Alla fine, quest’uomo mi riporto alla mia macchina, che però si trovava in un luogo diverso da quello in cui mi avevano prelevato. Apparentemente avevano trasportato sia me che la macchina. In quel momento vidi degli aerei in cielo, presi la macchina fotografica di mia cugina e scattai le foto. Solo di recente ho deciso di renderne pubbliche quattro”.


I Jet all’inseguimento dell’UFO
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Rivera: “Gli aerei militari sembrava stessero sorvegliando l’area. Sono riuscito a riprendere solo un aereo nelle foto, ma in realtà ce n’erano tre; può anche essere che nella prima foto ne ho preso uno, mentre nelle altre compaiono anche il secondo ed il terzo, perché volavano ad una certa distanza. Andavano a virare molto lontano e quindi mentre un caccia tornava indietro, l’altro andava a virare dall’altra parte, ce n’era sempre uno vicino all’oggetto, all’UFO”.


Le indagini di Martin

Per Jorge Martin quello di Rivera è un caso di rapimento di notevole rilevanza. “Uno degli alieni era di aspetto umano – spiega Martin – mentre gli altri due erano piccoli e gli dissero che erano degli androidi organici genetici o biologici, che potevano rimanere per brevi periodi nella nostra atmosfera, senza dover mettere in pericolo la loro vita. Questo è quanto gli avrebbe spiegato l’alieno dall’aspetto umano incontrato sulla nave. Il caso è notevole perché è suffragato da prove. Quando lo lasciarono andare, Amaury infatti aveva una macchina fotografica e quindi scattò delle fotografie sia dell’oggetto su cui era stato portato, che aveva la forma di un disco volante, che di alcuni caccia degli Stati Uniti, degli F-14. In quasi tutti gli episodi avvenuti su quest’isola ci sono sempre degli F-14 coinvolti, in fase di intercettazione, di disturbo e di inseguimento degli UFO. Rivera è riuscito a riprenderli insieme e così ci sembra ovvio che il governo abbia continuato a mentirci per anni. In effetti, le foto evidenziano la presenza di un UFO e di alcuni caccia, nonostante per anni il Governo abbia continuato a negare qualsiasi coinvolgimento.


Altri testimoni

Martin ha individuato altri testimoni nel corso delle sue indagini, coinvolti dagli stessi alieni che avevano sequestrato Rivera, ma in eventi separati, accaduti nella zona sud-occidentale di Porto Rico, nella cittadina di Jauco. Fra questi, un pescatore, Andres Maldonado. “Mi ha raccontato cose che Rivera non aveva mai rivelato a nessuno – ha detto Martin – confermandomi il nome dell’alieno e altri particolari della versione di Rivera. Quella notte c’era altre 14 persone al club dove lavorava Amaury. Quando Maldonado mi ha raccontato alcuni dettagli che non poteva conoscere, li ho fatti incontrare. Sembra che altre 3 persone siano state contattate dallo stesso alieno. “Dal canto suo, Rivera, dal 1988 al 1992, ha individuato altre sette persone.


Le indagini di Wendelle Stevens

Su tutti gli avvenimenti di Porto Rico ha indagato l’ex colonnello dell’USAF Wendelle Stevens.
Wendelle Stevens: “Subito dopo il mio arrivo con la squadra messicana per studiare alcuni fenomeni verificatisi a Porto Rico, Jorge Martin mi fece incontrare Amaury Rivera. Come primo impatto, Amaury fu molto riluttante a descrivere la sua esperienza, perché al solo pensiero aveva ancora paura. Ci è voluto parecchio tempo prima di instaurare un’atmosfera in cui si sentisse a suo agio. Ma era terrorizzato, pallido, debole. Oggi però ha rievocato tutti i particolari in modo così dettagliato, da riuscire ad affrontare la cosa senza traumi, a controllare le sue emozioni ed è in grado di descrivere quell’incontro in modo approfondito. Per quanto riguarda le sue foto, le abbiamo analizzate presso un laboratorio di Scottsdale che collabora con la NASA. E’ stata impiegata un’attrezzatura computerizzata all’avanguardia: sia l’oggetto discoidale sia l’aereo si trovavano ad una distanza considerevole dall’obiettivo, tra i 5 e gli 8 chilometri. Abbiamo scoperto che il caccia era in movimento rapido, mentre l’oggetto a forma di disco si muoveva molto lentamente, a meno che non fosse addirittura fermo. Le condizioni ambientali e di luce erano giuste. Abbiamo escluso la possibilità che si trattasse di un montaggio, di riflessi, di modellini o che fosse stata praticata qualsiasi altra forma di manipolazione tecnica. La nostra conclusione finale è che si tratta di fotografie vere, che coincidono con le descrizioni del testimone”.


Le foto e certi enti governativi
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Qualche tempo dopo l’incidente, tre uomini fecero visita ad Amaury Rivera, presso la sua abitazione a Porto Rico. Un quarto uomo restò in attesa in macchina. Dissero di essere della CIA e gli chiesero di consegnare loro le fotografie ed i negativi, senza specificare quali. Rivera rispose che non sapeva di cosa stessero parlando e allora, avendo un mandato, perquisirono la casa, ma non trovarono le foto, che Rivera aveva nascosto accuratamente. Non si tratta di un episodio isolato. Altre intrusione nella vita privata dei testimoni sono accadute. Ma quel che più preoccupa gli inquirenti di Porto Rico è l’evidenza di altri casi di rapimento nella stessa zona. “La maggioranza delle persone coinvolte è di sesso femminile, sottolinea Martin – con una proporzione di 5 a 1. Quasi tutti i rapimenti vengono effettuati da alieni piccoli, di colore grigio, con grandi teste. La medesima prassi di molti fatti accaduti negli Stati Uniti ed altrove, tanto che si pensa che questi alieni operino dei programmi genetici, e che siano molto interessati alla nostra genetica e al nostro sistema riproduttivo. Inoltre, sembra che siano interessati allo sviluppo spirituale degli uomini e così via.


Il caso di Maria Rosaria

Fra i residenti di Porto Rico sottoposti a probabile sequestro alieno c’è la Signora Maria Rosaria, più volte intervistata da Jorge Martin.
Maria Rosaria: “Quello che mi è accaduto è molto importante ed è estremamente reale. Non è molto differente da ciò che sta accadendo ad altre donne, almeno sull’isola di Porto Rico. Voglio dire che questo è importante perché le nostre vite cambieranno. E’ tutto assolutamente vero, perché puoi parlare con loro, puoi toccarli e puoi sentire tutto quanto in modo molto profondo. Nel mio caso, ero sdraiata sul letto, era molto presto, erano le dieci, le dieci e mezza di sera, stavo guardando la televisione ed ho sentito un rumore molto forte. Non sapevo da dove provenisse ed improvvisamente nella mia stanza apparvero due piccole creature. Io ero paralizzata ed avevo perso conoscenza. Quando aprii gli occhi, mi trovavo in un luogo dove stavano esaminando il mio corpo. Mi dissero che ero in ottime condizioni, che il mio fisico era perfetto. Quindi fecero una visita ginecologica ed estrassero qualcosa dalla mia ovaia sinistra. Direi che questo è ciò che accadde la prima volta. La seconda volta si presentarono nello stesso modo, con la stessa procedura. Io persi nuovamente conoscenza e quando aprii gli occhi mi trovavo in un posto, direi simile a Cabo Rojo. Mi portarono in un luogo sulle montagne di Porto Rico e mi mostrarono una grossa bambina. Quando vidi questa bambina non ci potevo credere, perché ero io, quella bambina ero io. Gli dissi: “cos’è? E’ impossibile, come siete riusciti, è impossibile. Quella sono io, quella bambina sono io”.
Forse essa è nata dal mio materiale genetico, perché quella bambina ero io, ed è così che mi sento, è in questo modo che sento quella bambina, quella bambina ero io.
Credo che vogliano impiantare qualche forma di vita sul nostro pianeta. Non riesco a spiegarlo chiaramente. Ci sono delle informazioni che non riesco a ricordare. Ci sono altre informazioni che non posso rivelare a nessuno, ma credo che questo tipo di vita verrà molto presto impiantato sul nostro pianeta. Non so quanto presto, ma molto presto”



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 Oggetto del messaggio: Re: UFO e Abductions - by cagliari79
MessaggioInviato: 10/11/2015, 18:23 
Le luci di Tinley Park

Il caso in questione è accaduto nel 2004, un’annata decisamente fertile per quel che concerne gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati, ricordiamo solo quello nel marzo di quell’anno di alcune luci volanti al di sopra delle nuvole da parte dell’aviazione messicana.
Ora tratteremo del caso delle strane luci avvistate per giorni interi a Tinley Park, nell’Illinois, e in tutto il territorio a sud di Chicago.
Le date degli avvistamenti: il 21 agosto 2004, il 31 ottobre 2004, il 1° ottobre 2005 e il 31 ottobre 2006. In queste occasioni furono sempre avvistate tre luci rossastre in cielo, di forma sferica. Gli oggetti volarono nel cielo notturno ad una velocità apparentemente costante.

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Migliaia le testimonianze oculari e le chiamate alle forze dell’ordine in quei giorni. Uno degli avvistamenti delle tre luci avvenne in una serata in cui il celebre cantante rock Ozzy Osbourne si esibì in concerto proprio a Tinley Park. Alla fine dello spettacolo le migliaia di persone che stavano rientrando in casa vennero sorprese da questi strani oggetti luminosi che si muovevano nel cielo.
La forma particolare e ben fissa delle tre sfere luminose hanno portato alla teoria secondo cui le tre luci fossero in realtà solo le estremità di un oggetto triangolare, mantenutosi al buio probabilmente per celarsi agli occhi delle persone. Se cosi fosse, le dimensioni di quest’oggetto sarebbero dovute essere spaventosamente grandi.

Tinley-Park-Triangle2.jpg



Come già detto precedentemente, il 2004 fu un anno colmo di ogni tipo di avvistamento. Gli oggetti che gravitarono su Tinley Park in quei mesi potrebbero forse essere gli stessi che alcuni mesi prima erano stati avvistati prima in Canada, poi in Minnesota, e dopo l’Illinois si sarebbero spostati in Messico e addirittura in Australia, compiendo un tragitto enorme che ci lascia con molti dubbi e molti quesiti senza risposta.
A causa dell'assenza delle luci di navigazione necessarie e alle caratteristiche non convenzionali degli oggetti, pare improbabile che questi fossero velivoli convenzionali. Una delle tante innegabili ipotesi avanzate inizialmente fu quella che suggerì che le luci fossero razzi militari di illuminazione; sorgenti incendiarie di luce agganciate a paracadute progettate per illuminare bersagli a terra, qualche volta viste ove si esercitavano velivoli dell'aeronautica. Razzi di segnalazione sono stati suggeriti come potenziali responsabili principali del simile ma molto più ampiamente pubblicizzato caso delle luci di Phoenix del 1997. Comunque, in questo caso, filmati e resoconti delle testimonianze non sembrano presentare una discesa lenta accompagnata dal vento, normalmente associata ai razzi di segnalazione. Inoltre video e fotografie sembrano suggerire un persistente schieramento relativo tra gli oggetti nel corso della manifestazione, muovendosi in un modo incompatibile con gli oggetti vincolati dalla gravità i cui movimenti sono rallentati dai paracadute.
Il 2 novembre 2008 lo show “UFO Hunters” su History Channel presentò gli eventi e fece un’analisi dei filmati degli avvistamenti. Usarono le ubicazioni GPS dei filmati, con relativi angoli, e movimenti delle luci per svelare il comportamento degli oggetti. La conclusione fu che le luci si muovevano all’unisono insieme ad un’altra molto probabilmente collegata. Attraverso le relative prospettive dei video, stimarono che le dimensioni dell’oggetto fossero vicine ai 1500 piedi di larghezza (circa 550 metri), delle dimensioni veramente gigantesche.
Ovviamente arrivarono puntuali alcune smentite ufficiali sulle luci che gravitarono per molto tempo nella zona intorno a Tinley Park, opinioni che facevano riferimento a palloni sonda ed altre cose che sentiamo di continuo nelle smentite di rito.
Non stiamo cercando di mettere le mani avanti parlando in maniera immediata e decisa di navi aliene pronte ad atterrare sul nostro pianeta alla ricerca di chissà che cosa, ma sicuramente possiamo sostenere che il caso delle strane luci di Tinley Park meriterebbe forse ulteriori approfondimenti.

Nessun tracciato radar inaspettato o estraneo fu reso pubblico dalla FAA in seguito agli eventi.

L'origine degli oggetti rimane sconosciuta ancora oggi.


https://misteryhunters.wordpress.com/2013/02/18/avvistamenti-di-massa-le-luci-di-tinley-park/
https://it.wikipedia.org/wiki/Luci_di_Tinley_Park



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