Statistica sui pianeti abitati
Inviato: 06/02/2009, 10:11
http://petrolio.blogosfere.it/2009/02/e ... lieni.html
Ieri facevamo gli atlantidei su Crisis, oggi si parla di alieni. Una virata in pieno stile Voyager. Dunque: incappo in un seriosissimo articolo della BBC che riporta come sia stato stimato finalmente il numero di pianeti abitati nella nostra Galassia: numero che si colloca tra 361 e 38.000. Un po' vago, ma comunque fa sensazione. "E' un processo per quantificare la nostra ignoranza", chiarisce il professore dell'Università di Edimburgo che ha condotto la ricerca.
Gli scenari esaminati dagli studiosi, che non sto a descrivervi, partivano tutti da un presupposto: che la Terra fosse il pianeta "medio" per quanto riguarda la presenza di vita e vita intelligente. Insomma niente esseri di silicio o di cristalli, come fantascienza insegna.
La domanda che mi viene è però quella che mi pongo sempre al cinema, davanti allo spettacolo di colossali navi extraterrestri piene di luci che balzano nell'iperspazio come niente fosse: se i pianeti abitati là fuori sono simili alla Terra, come se la caveranno con le risorse? Fatidica, eh. Gli UFO che svolazzerebbero nei cieli devono pur prendere da qualche parte il carburante che occorre loro per percorrere i tot milioni di anni luce che li separano dal pianeta azzurro, e venire a spiare le nostre interessanti attività.
Un vecchio articolo su Energy Bulletin ci arriva in soccorso per inquadrare la situazione:
Ci sono buone possibilità che un certo numero di specie intelligenti nella nostra galassia abbiano usato le risorse energetiche (dei loro pianeti) per tentare il volo spaziale a bassa distanza, come abbiamo fatto anche noi. Alcuni con a disposizione maggiori quantitativi di energia saranno in grado di stabilire colonie nei pianeti del loro sistema, almeno per un po' di tempo. Ma la differenza tra una tavolo da ping-pong e un campo di calcio, la stessa che c'è tra il viaggio all'interno di un sistema e la navigazione interstellare, non può essere ignorata. Dato l'enorme quantitativo di energia richiesto, la possibilità che una specie intelligente (...) riesca nell'intento è prossima allo zero.
Insomma, se i pianeti in grado di sviluppare vita intelligente sono più o meno come il nostro, ci ritroviamo in un vicolo cieco, noi e gli alieni. Tutti inchiodati al suolo senza speranza di veder le stelle. Non rimane che confidare nell'esistenza delle intelligenze basate sul silicio...

Ieri facevamo gli atlantidei su Crisis, oggi si parla di alieni. Una virata in pieno stile Voyager. Dunque: incappo in un seriosissimo articolo della BBC che riporta come sia stato stimato finalmente il numero di pianeti abitati nella nostra Galassia: numero che si colloca tra 361 e 38.000. Un po' vago, ma comunque fa sensazione. "E' un processo per quantificare la nostra ignoranza", chiarisce il professore dell'Università di Edimburgo che ha condotto la ricerca.
Gli scenari esaminati dagli studiosi, che non sto a descrivervi, partivano tutti da un presupposto: che la Terra fosse il pianeta "medio" per quanto riguarda la presenza di vita e vita intelligente. Insomma niente esseri di silicio o di cristalli, come fantascienza insegna.
La domanda che mi viene è però quella che mi pongo sempre al cinema, davanti allo spettacolo di colossali navi extraterrestri piene di luci che balzano nell'iperspazio come niente fosse: se i pianeti abitati là fuori sono simili alla Terra, come se la caveranno con le risorse? Fatidica, eh. Gli UFO che svolazzerebbero nei cieli devono pur prendere da qualche parte il carburante che occorre loro per percorrere i tot milioni di anni luce che li separano dal pianeta azzurro, e venire a spiare le nostre interessanti attività.
Un vecchio articolo su Energy Bulletin ci arriva in soccorso per inquadrare la situazione:
Ci sono buone possibilità che un certo numero di specie intelligenti nella nostra galassia abbiano usato le risorse energetiche (dei loro pianeti) per tentare il volo spaziale a bassa distanza, come abbiamo fatto anche noi. Alcuni con a disposizione maggiori quantitativi di energia saranno in grado di stabilire colonie nei pianeti del loro sistema, almeno per un po' di tempo. Ma la differenza tra una tavolo da ping-pong e un campo di calcio, la stessa che c'è tra il viaggio all'interno di un sistema e la navigazione interstellare, non può essere ignorata. Dato l'enorme quantitativo di energia richiesto, la possibilità che una specie intelligente (...) riesca nell'intento è prossima allo zero.
Insomma, se i pianeti in grado di sviluppare vita intelligente sono più o meno come il nostro, ci ritroviamo in un vicolo cieco, noi e gli alieni. Tutti inchiodati al suolo senza speranza di veder le stelle. Non rimane che confidare nell'esistenza delle intelligenze basate sul silicio...
