L'UFO di Montreal (7 Novembre 1990)
Inviato: 02/09/2010, 09:16
[b]CASI BOMBA, LE FOTO DI MONTREAL[/b]
Fonte:
http://www.alfredolissoni.net/montre.htm
Un noto ricercatore americano, il dottor Richard Haines (tre attestati in psicologia, dal College Luterano del Pacifico in Tacoma, e dalle Universita' Statali di Washington e del Michigan) della NASA, ha effettuato lo studio che segue su due fotografie a colori riguardanti un avvistamento di un largo e stazionario oggetto visto il 7 novembre 1990, tra le 7.30 pm circa e le 10.00 pm, alla periferia di Montreal, Canada. Benche' l'enorme oggetto sia stato visto dalle 40 alle 75 persone (incluso un poliziotto) che stavano sul tetto dell' International Hilton Bonaventure Hotel, e al piano terra in una vasta area, oltre che fotografato dai giornalisti dei quotidiani sul tetto dell'hotel, non vi e' stato un seguito ufficiale da parte degli organi governativi. Gli originali negativi a colori in 35 mm e le relative stampe sono state sottoposte ad una analisi microscopica e computerizzata di vario tipo.
Montreal, mercoledi' 7 novembre 1990. Il sole calo' alle 16.28 (EST) ora locale (tutti i tempi d'ora in poi citati sono p.m. e Eastern Standard Time, salvo specifiche). L'aria era chiara e fresca. L'umidita' relativa al suolo era del 95% e gradualmente divento' una leggera nebbia estesa dal suolo ad una altitudine di alcune centinaia di piedi. Vi erano solo alcune nuvole presenti tra i 5.000 e 8.000 piedi. Alle 7.30, il signor Bernard Guenette e P. Lachapelle camminavano per Montreal vecchia, presso Saint-Sulpice Street e Rue de Bresolles, circa dieci isolati Est-Sud-Est dall'Hilton. Essi notarono alcuni mezzi dei pompieri, auto della polizia e altri veicoli di emergenza e una folla che bloccava la via; una simulazione d'incendio era in corso. Bernard alzo' gli occhi e vide un piccolo fenomeno verdastro simile ad una aurora boreale con lunghi raggi che si estendevano da esso; l'UFO rimase fermo dai 30 ai 60 secondi. Entrambi gli uomini si accorsero che era ad una elevata altitudine.
Tutti gli altri testimoni oculari si trovavano sul tetto del 17esimo piano dell'International Hilton Bonaventure Hotel (che chiameremo semplicemente Hilton) nella periferia centrale di Montreal, che vanta una piscina esterna riscaldata ed altre strutture. Una turista americana stava nuotando nella piscina, ed e' stata la prima ad osservare lo strano luminoso oggetto, direttamente in alto, nel cielo notturno alle 7.15. Piu' tardi ella disse che aveva una forma ovale e un colore giallognolo. Lo fece notare alla signora L.S.P., la bagnina, che allerto' l'ufficiale di sicurezza, Albert Sterling, alle 7.30. Egli arrivo' alle 7.35 e osservo il largo oggetto librarsi nel "cielo molto nuvoloso", e presto (7.38) telefono' alla Polizia Urbana della Comunita' di Montral (MUCP), stazione n.25, per assistenza. La sua prima impressione fu che si trattasse "di un detrito di un satellite o di un altro oggetto spaziale". Egli provo' anche a chiamare l'Aereoporto Internazionale Dorval di Montreal per chiedere di quale oggetto potesse trattarsi, ma la linea era occupata.
Nel frattempo, tra le 7.30 e 7.35, la signora L.S.P. chiamo' l'ufficio del quotidiano La Presse e intanto altri ospiti uscirono per osservare l'apparizione. Il sig. Sterling disse che l'oggetto era situato sopra l'angolo sud-est della piscina e che c'erano circa 12 persone presenti al momento. Vi erano altre 75 persone presenti durante tutto l'avvistamento, come confermo' L.S.P. Alle 7.55 l'oggetto divento' visibile, e Sterling telefono' alla stazione di polizia una seconda volta. Alle 8.00 Marcel Laroche il primo dei tre giornalisti coinvolti arrivo dal giornale La presse. L'ufficiale F. Lippe' del MUCP venne inviato alle 8.07, arrivo' alle 8.11 circa. Parlo' con Steirling e vide egli stesso l'oggetto. Piu' tardi disse di aver visto vide come tre luci gialle da ogni singolo raggio di luce emanato. L'oggetto stesso era luminoso e rotondo; sembrava immobile. Lippe', Laroche e L.S.P. videro un piccolo aereo privato volare direttamente in mezzo alle nubi e abbastanza sotto l'oggetto. All'ufficiale Lippe' sembro' che l'oggetto fosse "molto alto rispetto all'aereo" e Laroche stimo' che l'aereo doveva essere ad una altitudine di 12.000 piedi dal suolo (AGL). L.S.P. e Laroche riferirono che l'aereo era 'minuscolo' in relazione con l'UFO. (Un aereo privato non catalogato deve mantenere una altezza verticale di 1000 piedi sopra l'ostruzione piu' alta con un raggio laterale di 2000 piedi. Mount Royal, con la sua altitudine di 1199 piedi e' il piu' alto punto nella periferia di Montreal ed e' posto a 1.3 miglia N-E dall'Hilton. Esso ha una antenna radio sulla sua vetta cosi' la minima altezza legale di volo e' a 1200 piedi AGL. Inoltre, gli aerei privati non possono volare oltre i 2000 piedi a meno che non dispongano dell'instrument flight rules' (IFR) ed il pilota deve essere abilitato a volare in 'instrument meteorological conditions' (IMC) dovuta alla potenziale interferenza con il traffico aereo da e per Dorval Airport.
La maggior parte dei piloti vola fra i 1500 e 1800 piedi).
Jules Beliveau, un altro giornalista di La Presse ricevette una lettera (datata 8 novembre 1990) da un certo Francois Chevrefils che diceva che un suo amico (Jean) fu testimone dell'oggetto tra le 7.30 e le 8.00 dal suo piccolo aeroplano (doveva essere il pilota del piccolo aereo visto). Alle 8.15 una donna e suo figlio, in macchina sulla Champlain Boulevard in direzione a sud-ovest di Montreal, vicino al Douglas Hospital, vedevano due grandi fasci di luce bianca nel cielo, con numerose piccole luci che sembravano ferme e silenziose, a 4,2 miglia ovest-sud-ovest dall'Hilton. Lippe' telefono' al sergente Masson alle 8.20 per copertura, e alle 8.30 Masson arrivo' sul tetto dell'Hilton. Stupito dall'apparizione di quell'oggetto, Masson chiamo' il Royal Canadia Mounted Police (RCMP) alle 8.44. L'ispettore Minkoff del RCMP disse che l'ispettore Morrin sarebbe stato assegnato al caso. Nel frattempo Lippe' telefono' al direttore del distretto del MUCP, Denis Pare, che immediatamente telefono' alla RCMP per assistenza in loco. Lippe' chiamo' la torre di controllo del Dorval Airport.
Gli venne detto che non era il primo a chiamare riguardo uno strano oggetto che non era visibile ai radar. Nel frattempo il sergente Lettendre telefono' all'operatore del RCMP Operation Centre, inoltre chiamo' l'aeroporto e riferi' al dipartimento dei "piani di volo". Laroche ritorno' alla sua macchina per prendere la sua camera da 35mm tra le 8.30 e le 8.45 e torno' sul tetto dell'Hilton. Alle 9.00 Beliveau e Robert Mailloux, entrambi giornalisti di La Presse, arrivarono all'Hilton. Piu' tardi Beliveau descrisse cio' che aveva visto. Anche l'investigatore Morin del RCMP vide la scena. Comunque, prima di lasciare casa, egli chiamo' il Maggiore Thompson (comandante delle operazioni militari del dipartimento di Difesa Nazionale Canadese della base di St. Hubert) per scoprire se vi erano operazioni militari nell'area. Gli fu risposto negativamente. Numerose altre telefonate giunsero tra le 8.55 e le 9.00. Tra le 9.00 e le 9.05 Laroche fece la prima della serie di foto con la sua macchina. L'ingrandimento di due figure mostra particolari delle luci che la prima stampa non mostra bene. La seconda esposizione venne presa a circa 2 o 3 minuti dopo.
Una delle due foto venne pubblicata su di un articolo di La Presse con titolo : "Sterling descrisse alcune nuvole nel cielo. L'oggetto luminoso aveva 6 luci sul perimetro di un largo cerchio con un raggio di luce emesso. Molti testimoni descrissero i bianchi raggi, mentre altri li videro blu, gialli e rossi." Avvertito, l'ispettore Luc Morin della RCMP (Dipartimento generale inquirenti del RCMP), arrivo' all'Hilton alle 9.30 e vide l'oggetto; personale dal Quebec Provincial Police (QPP) e del Canadian Security Intelligence Service (CSIS) insieme al RCMP e il MUCP rilasciarono analoghe testimonianze. Un pilota dell'aeronautica canadese stimo' che l'oggetto si trovava ad un'altitudine fra gli 8000 e 10000 piedi e che le nuvole erano a quota 3500. Lippe' contatto' il sovrintendente di un palazzo di 45 piani costruito sulla strada ovest dell'Hilton (1000 della Gauchetiere); questi spense tutte le luci sul tetto ma l'UFO non spari'. Non era dunque pensabile che l'oggetto fosse il prodotto diretto o indiretto del riflesso delle luci sulla parte inferiore delle nubi. Inoltre le luci del palazzo avevano un inclinazione di 60 gradi circa, molto piu' basse dell'oggetto. P. Caumartin disse che mentre guidava dal lavoro a casa, tra le 10.30 e le 11.00, vide "luci molto intense, ed un oggetto luminoso a forma di boomerang, volare basso del cielo, a circa l'altezza delle nubi." Queste luci erano molto grandi e forti e illuminavano l'interno della macchina. Quando arrivo' a casa nella sezione esterna di Montreal, vicino alla Longue-Pointe Military Base, egli vide l'oggetto vicino alla centrale elettrica Hydro-Quebec Longue-Pointe (che riceve 12.000 volts di elettricita'). Uscito dalla macchina, senti' uno strano suono. In seguito vennero raccolte molte altre testimonianze indipendenti, che comprovavano l'esistenza materiale dell'oggetto in cielo.
Traduzione di Samuele Ghilardi, CUN Peschiera Borromeo. Un ringraziamento a Timothy Good per l'articolo
UFO over Montreal downtown, Canada, 1990
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Fonte:
http://www.alfredolissoni.net/montre.htm
Un noto ricercatore americano, il dottor Richard Haines (tre attestati in psicologia, dal College Luterano del Pacifico in Tacoma, e dalle Universita' Statali di Washington e del Michigan) della NASA, ha effettuato lo studio che segue su due fotografie a colori riguardanti un avvistamento di un largo e stazionario oggetto visto il 7 novembre 1990, tra le 7.30 pm circa e le 10.00 pm, alla periferia di Montreal, Canada. Benche' l'enorme oggetto sia stato visto dalle 40 alle 75 persone (incluso un poliziotto) che stavano sul tetto dell' International Hilton Bonaventure Hotel, e al piano terra in una vasta area, oltre che fotografato dai giornalisti dei quotidiani sul tetto dell'hotel, non vi e' stato un seguito ufficiale da parte degli organi governativi. Gli originali negativi a colori in 35 mm e le relative stampe sono state sottoposte ad una analisi microscopica e computerizzata di vario tipo.
Montreal, mercoledi' 7 novembre 1990. Il sole calo' alle 16.28 (EST) ora locale (tutti i tempi d'ora in poi citati sono p.m. e Eastern Standard Time, salvo specifiche). L'aria era chiara e fresca. L'umidita' relativa al suolo era del 95% e gradualmente divento' una leggera nebbia estesa dal suolo ad una altitudine di alcune centinaia di piedi. Vi erano solo alcune nuvole presenti tra i 5.000 e 8.000 piedi. Alle 7.30, il signor Bernard Guenette e P. Lachapelle camminavano per Montreal vecchia, presso Saint-Sulpice Street e Rue de Bresolles, circa dieci isolati Est-Sud-Est dall'Hilton. Essi notarono alcuni mezzi dei pompieri, auto della polizia e altri veicoli di emergenza e una folla che bloccava la via; una simulazione d'incendio era in corso. Bernard alzo' gli occhi e vide un piccolo fenomeno verdastro simile ad una aurora boreale con lunghi raggi che si estendevano da esso; l'UFO rimase fermo dai 30 ai 60 secondi. Entrambi gli uomini si accorsero che era ad una elevata altitudine.
Tutti gli altri testimoni oculari si trovavano sul tetto del 17esimo piano dell'International Hilton Bonaventure Hotel (che chiameremo semplicemente Hilton) nella periferia centrale di Montreal, che vanta una piscina esterna riscaldata ed altre strutture. Una turista americana stava nuotando nella piscina, ed e' stata la prima ad osservare lo strano luminoso oggetto, direttamente in alto, nel cielo notturno alle 7.15. Piu' tardi ella disse che aveva una forma ovale e un colore giallognolo. Lo fece notare alla signora L.S.P., la bagnina, che allerto' l'ufficiale di sicurezza, Albert Sterling, alle 7.30. Egli arrivo' alle 7.35 e osservo il largo oggetto librarsi nel "cielo molto nuvoloso", e presto (7.38) telefono' alla Polizia Urbana della Comunita' di Montral (MUCP), stazione n.25, per assistenza. La sua prima impressione fu che si trattasse "di un detrito di un satellite o di un altro oggetto spaziale". Egli provo' anche a chiamare l'Aereoporto Internazionale Dorval di Montreal per chiedere di quale oggetto potesse trattarsi, ma la linea era occupata.
Nel frattempo, tra le 7.30 e 7.35, la signora L.S.P. chiamo' l'ufficio del quotidiano La Presse e intanto altri ospiti uscirono per osservare l'apparizione. Il sig. Sterling disse che l'oggetto era situato sopra l'angolo sud-est della piscina e che c'erano circa 12 persone presenti al momento. Vi erano altre 75 persone presenti durante tutto l'avvistamento, come confermo' L.S.P. Alle 7.55 l'oggetto divento' visibile, e Sterling telefono' alla stazione di polizia una seconda volta. Alle 8.00 Marcel Laroche il primo dei tre giornalisti coinvolti arrivo dal giornale La presse. L'ufficiale F. Lippe' del MUCP venne inviato alle 8.07, arrivo' alle 8.11 circa. Parlo' con Steirling e vide egli stesso l'oggetto. Piu' tardi disse di aver visto vide come tre luci gialle da ogni singolo raggio di luce emanato. L'oggetto stesso era luminoso e rotondo; sembrava immobile. Lippe', Laroche e L.S.P. videro un piccolo aereo privato volare direttamente in mezzo alle nubi e abbastanza sotto l'oggetto. All'ufficiale Lippe' sembro' che l'oggetto fosse "molto alto rispetto all'aereo" e Laroche stimo' che l'aereo doveva essere ad una altitudine di 12.000 piedi dal suolo (AGL). L.S.P. e Laroche riferirono che l'aereo era 'minuscolo' in relazione con l'UFO. (Un aereo privato non catalogato deve mantenere una altezza verticale di 1000 piedi sopra l'ostruzione piu' alta con un raggio laterale di 2000 piedi. Mount Royal, con la sua altitudine di 1199 piedi e' il piu' alto punto nella periferia di Montreal ed e' posto a 1.3 miglia N-E dall'Hilton. Esso ha una antenna radio sulla sua vetta cosi' la minima altezza legale di volo e' a 1200 piedi AGL. Inoltre, gli aerei privati non possono volare oltre i 2000 piedi a meno che non dispongano dell'instrument flight rules' (IFR) ed il pilota deve essere abilitato a volare in 'instrument meteorological conditions' (IMC) dovuta alla potenziale interferenza con il traffico aereo da e per Dorval Airport.
La maggior parte dei piloti vola fra i 1500 e 1800 piedi).
Jules Beliveau, un altro giornalista di La Presse ricevette una lettera (datata 8 novembre 1990) da un certo Francois Chevrefils che diceva che un suo amico (Jean) fu testimone dell'oggetto tra le 7.30 e le 8.00 dal suo piccolo aeroplano (doveva essere il pilota del piccolo aereo visto). Alle 8.15 una donna e suo figlio, in macchina sulla Champlain Boulevard in direzione a sud-ovest di Montreal, vicino al Douglas Hospital, vedevano due grandi fasci di luce bianca nel cielo, con numerose piccole luci che sembravano ferme e silenziose, a 4,2 miglia ovest-sud-ovest dall'Hilton. Lippe' telefono' al sergente Masson alle 8.20 per copertura, e alle 8.30 Masson arrivo' sul tetto dell'Hilton. Stupito dall'apparizione di quell'oggetto, Masson chiamo' il Royal Canadia Mounted Police (RCMP) alle 8.44. L'ispettore Minkoff del RCMP disse che l'ispettore Morrin sarebbe stato assegnato al caso. Nel frattempo Lippe' telefono' al direttore del distretto del MUCP, Denis Pare, che immediatamente telefono' alla RCMP per assistenza in loco. Lippe' chiamo' la torre di controllo del Dorval Airport.
Gli venne detto che non era il primo a chiamare riguardo uno strano oggetto che non era visibile ai radar. Nel frattempo il sergente Lettendre telefono' all'operatore del RCMP Operation Centre, inoltre chiamo' l'aeroporto e riferi' al dipartimento dei "piani di volo". Laroche ritorno' alla sua macchina per prendere la sua camera da 35mm tra le 8.30 e le 8.45 e torno' sul tetto dell'Hilton. Alle 9.00 Beliveau e Robert Mailloux, entrambi giornalisti di La Presse, arrivarono all'Hilton. Piu' tardi Beliveau descrisse cio' che aveva visto. Anche l'investigatore Morin del RCMP vide la scena. Comunque, prima di lasciare casa, egli chiamo' il Maggiore Thompson (comandante delle operazioni militari del dipartimento di Difesa Nazionale Canadese della base di St. Hubert) per scoprire se vi erano operazioni militari nell'area. Gli fu risposto negativamente. Numerose altre telefonate giunsero tra le 8.55 e le 9.00. Tra le 9.00 e le 9.05 Laroche fece la prima della serie di foto con la sua macchina. L'ingrandimento di due figure mostra particolari delle luci che la prima stampa non mostra bene. La seconda esposizione venne presa a circa 2 o 3 minuti dopo.
Una delle due foto venne pubblicata su di un articolo di La Presse con titolo : "Sterling descrisse alcune nuvole nel cielo. L'oggetto luminoso aveva 6 luci sul perimetro di un largo cerchio con un raggio di luce emesso. Molti testimoni descrissero i bianchi raggi, mentre altri li videro blu, gialli e rossi." Avvertito, l'ispettore Luc Morin della RCMP (Dipartimento generale inquirenti del RCMP), arrivo' all'Hilton alle 9.30 e vide l'oggetto; personale dal Quebec Provincial Police (QPP) e del Canadian Security Intelligence Service (CSIS) insieme al RCMP e il MUCP rilasciarono analoghe testimonianze. Un pilota dell'aeronautica canadese stimo' che l'oggetto si trovava ad un'altitudine fra gli 8000 e 10000 piedi e che le nuvole erano a quota 3500. Lippe' contatto' il sovrintendente di un palazzo di 45 piani costruito sulla strada ovest dell'Hilton (1000 della Gauchetiere); questi spense tutte le luci sul tetto ma l'UFO non spari'. Non era dunque pensabile che l'oggetto fosse il prodotto diretto o indiretto del riflesso delle luci sulla parte inferiore delle nubi. Inoltre le luci del palazzo avevano un inclinazione di 60 gradi circa, molto piu' basse dell'oggetto. P. Caumartin disse che mentre guidava dal lavoro a casa, tra le 10.30 e le 11.00, vide "luci molto intense, ed un oggetto luminoso a forma di boomerang, volare basso del cielo, a circa l'altezza delle nubi." Queste luci erano molto grandi e forti e illuminavano l'interno della macchina. Quando arrivo' a casa nella sezione esterna di Montreal, vicino alla Longue-Pointe Military Base, egli vide l'oggetto vicino alla centrale elettrica Hydro-Quebec Longue-Pointe (che riceve 12.000 volts di elettricita'). Uscito dalla macchina, senti' uno strano suono. In seguito vennero raccolte molte altre testimonianze indipendenti, che comprovavano l'esistenza materiale dell'oggetto in cielo.
Traduzione di Samuele Ghilardi, CUN Peschiera Borromeo. Un ringraziamento a Timothy Good per l'articolo
UFO over Montreal downtown, Canada, 1990
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