Notai, retaggio borbonico? & affini?
Inviato: 08/09/2019, 17:12
Mi stavo interessando di una faccenda di successione e vengo a sapere che dovrei versare 5000 euro per una semplice dichiarazione notarile
al che mi è salita una rabbia al pensare una persona che guadagna senza lavorarli, i soldi...
ricordo che lessi da qualche parte che le spese notarili sono tali dall'età borbonica, in quanto che dovendo tassare i beni e le proprietà, per evitare che servitori dello "regno" (quindi poi nel tempo "stato") si mettessero d'accordo con il "suddito", e """sviare""" dei soldi, si garantiva loro una parcella danarosa per scavare la reale entità dei beni e quindi veniva operato il latrocinio del suddito ... O QUALCOSA DI SIMILE
NOTA: non so se questo "compenso" resta integralmente al notaio o se parte viene incamerato dallo stato, presumibilmente...
recentemente mi pare che fu Bersani, quando ancora l'attenzione verso il "popolo" ERA (da sinistra) relativamente sana, che provò a smuovere i guadagagni di quella
CASTA
, ma che NON RIUSCI' a fare NULLA
![Arrabbiato [:(!]](./images/smilies/UF/icon_smile_angry.gif)
(aggiungendo altre proposizioni ci fu anche la telenovela del cinema muto delle tasse sui carburanti, confluita nel nulla e altro ancora)
qualcuno sa come si spiegano queste spese, notarili?
perchè mi dovrei mangiare vivo simbolicamente l'avvocato che amministra certi beni il quale sostiene che quelle spese sono dovute per il lavoro
fatto dall'eventuale parassita notarile, oltre al fatto che lievita in una famiglia di avvocati e servitori vari /assuntori di denaro
in questo caso non si tratta di percentuale, ma il povero notaio con i soldi dovrebbe raccogliere diversi documenti, che se lo faccio io, e non lo potrei fare comunque, loro avrebbero l'esclusiva, dicevo... se lo potessi fare io dovrei perdere diverse ore di lavoro e non mi pagherebbe nessuno, ma egli in qualche giorno di lavoro guadagna i soldi di chi ci sta alcuni mesi a guadagnarli
in sintesi,
perchè è così il parassitàio vigente?
qualcuno ha una risposta sicura ?
al che mi è salita una rabbia al pensare una persona che guadagna senza lavorarli, i soldi...
ricordo che lessi da qualche parte che le spese notarili sono tali dall'età borbonica, in quanto che dovendo tassare i beni e le proprietà, per evitare che servitori dello "regno" (quindi poi nel tempo "stato") si mettessero d'accordo con il "suddito", e """sviare""" dei soldi, si garantiva loro una parcella danarosa per scavare la reale entità dei beni e quindi veniva operato il latrocinio del suddito ... O QUALCOSA DI SIMILE
NOTA: non so se questo "compenso" resta integralmente al notaio o se parte viene incamerato dallo stato, presumibilmente...
recentemente mi pare che fu Bersani, quando ancora l'attenzione verso il "popolo" ERA (da sinistra) relativamente sana, che provò a smuovere i guadagagni di quella
(aggiungendo altre proposizioni ci fu anche la telenovela del cinema muto delle tasse sui carburanti, confluita nel nulla e altro ancora)
qualcuno sa come si spiegano queste spese, notarili?
perchè mi dovrei mangiare vivo simbolicamente l'avvocato che amministra certi beni il quale sostiene che quelle spese sono dovute per il lavoro
fatto dall'eventuale parassita notarile, oltre al fatto che lievita in una famiglia di avvocati e servitori vari /assuntori di denaroin questo caso non si tratta di percentuale, ma il povero notaio con i soldi dovrebbe raccogliere diversi documenti, che se lo faccio io, e non lo potrei fare comunque, loro avrebbero l'esclusiva, dicevo... se lo potessi fare io dovrei perdere diverse ore di lavoro e non mi pagherebbe nessuno, ma egli in qualche giorno di lavoro guadagna i soldi di chi ci sta alcuni mesi a guadagnarli
in sintesi,
perchè è così il parassitàio vigente?
qualcuno ha una risposta sicura ?