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MessaggioInviato: 28/02/2014, 20:03 
Agricoltura/M5S: tutelare la biodiveristà agraria significa tutelare l'ambiente. Obiettivo: arrivare al reato di contaminazione da OGM

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(ASI) “L'estensione del reato di inquinamento ambientale per chi compromette la biodiversità agraria è un piccolo, ma significativo passo avanti della nostra battaglia a favore di un'agricoltura tradizionale, biologica e di qualità, ma soprattutto priva di qualsiasi contaminazione genetica”. Lo dichiara Filippo Gallinella, deputato umbro del M5S e componente della Commissione Agricoltura che aggiunge: “Un passo che è frutto di un lavoro condiviso in commissione Agricoltura e che poteva essere ancora più stringente contenendo, ad esempio, uno specifico riferimento all'immissione in ambiente di organismi geneticamente modificati”. “Al momento – prosegue il deputato - non possiamo che ringraziare il nostro Gruppo ed in particolare il deputato Salvatore Micillo che si è battuto per questo riconoscimento all’interno di un provvedimento che porta il suo nome e che introdurrà finalmente nel codice penale i delitti contro l'ambiente. Per ora – conclude Gallinella - si ritengano tutti soddisfatti, ma noi continueremo comunque la nostra azione finalizzata ad introdurre in maniera esplicita il reato da “contaminazione da OGM” nel codice penale, così da riuscire a tamponare quel vulnus normativo che ancora ruota intorno al tema a livello europeo”.


Redazione Agenzia Stampa Italia

[align=right]Source: Agricoltura/M5S: tutelare la b...reato di contaminazione da OGM [/align]



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MessaggioInviato: 28/02/2014, 21:07 
M5S unico bastione in Italia contro gli OGM... Ma nessuno dei media mainstream ne parla, perchè sanno quando l' argomento sia sentito...

Scusate la domanda OT, ma mi ricordavo di aver già postato nel topic... ma il forum non mostra l' icona "visualizza il tuo ultimo post"... Era in un altro topic o è stato cancellato?



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Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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MessaggioInviato: 01/03/2014, 13:11 
Perché la Commissione Europea non da retta ai cittadini e ai governi in fatto di Ogm?

http://www.slowfood.com/sloweurope/ita/ ... tto-di-ogm

Belgium - 28/02/2014

La Commissione europea sta facendo pressioni per l’introduzione del mais geneticamente modificato nonostante l'opposizione pubblica e politica, scrive Mute Schimpf, attivista e campaigner per Friend of the Earth Europe.

Un paio di settimane fa, un numero record di governi si è espresso in opposizione al mais 1507, una nuova tipologia che la società biotech Pioneer e la Commissione europea stanno cercando di introdurre nei campi europei .

Questo mais rappresenta una nuova generazione di colture altamente tossiche, poiche è in grado di produrre un insetticida 350 volte più letale di quello utilizzato per il mais MON810 di Monsanto, l'unica altra coltura geneticamente modificata coltivata in Europa per fini commerciali. Il 1507, inoltre, è stato progettato per resistere anche a un potente diserbante.

Sono stati gli esperti di sicurezza europei a concludere che il nuovo mais elaborato da Pioneer potrebbe danneggiare farfalle e falene, e che ulteriori impatti sulle nostre campagne non sono noti.


E ancora, non c’è domanda per le colture geneticamente modificate, dato che a grande maggioranza sono state respinte come possibile cibo di cui nutrirsi e che i principali supermercati europei e le aziende alimentari hanno gradualmente eliminato i prodotti contenenti ingredienti Gm da una decina di anni a questa parte.



Anche in Spagna, l'unico paese europeo con quantità significative di colture Gm, l’intero raccolto è utilizzato per la produzione di mangimi animali.

Si tratta di una tecnologia obsoleta, motivata dalla sola brama di profitti. Ma dopo oltre 20 anni di ricerche, finanziate in gran parte con i soldi dei contribuenti, l'industria biotech è riuscita soltanto nell’intento di sviluppare colture resistenti agli erbicidi o che producono insetticidi che inevitabilmente legano gli agricoltori all’uso di pesticidi e assicurano la dipendenza dalle aziende che vendono sementi Gm.

Gli Ogm non affrontano problemi come la fame o la povertà, nonostante le promesse dell’industria sulla capacità delle colture GM di affrontare crescenti problemi sociali del pianeta. Non c'è ancora una sola coltura Gm commerciale che abbia mostrato di poter significativamente aumentare le rese, di poter garantire una maggiore nutrizione o altre caratteristiche benefiche.

In Europa, gli Ogm sono un disastro economico. La patata Amflora, introdotta illegalmente da Basf, è stata ritirata nel giro di due anni, segnando l'uscita della società dall'Europa.

E sono una coltura profondamente ingiusta. Le spese per mantenere semi, colture e alimenti separati da varietà Gm per evitare la contaminazione è a carico dei produttori che non utilizzano Ogm, ponendo l'onere economico su chi viene contaminato, non su chi contamina.
Oltre al danno, la beffa: molti agricoltori che non riescono a proteggere adeguatamente le loro colture dalla contaminazione Gm sono poi citati in giudizio per la violazione dei diritti di brevetto delle aziende biotech.

Quindi cosa ci vede la Commissione nelle colture Gm da essere così disposta a chiudere un occhio rispetto alla forte opposizione pubblica e politica a questa tecnologia obsoleta, inutile e non voluta?

La decisione di autorizzare questo mais arriva in un momento in cui l'Ue e gli Usa sono in trattativa per un accordo commerciale transatlantico, propagandato come il più grande accordo bilaterale di libero scambio nella storia.

Potenti multinazionali, tra cui quelle dell’agroalimentare, stanno attualmente facendo pressioni per indebolire i sistemi di tutela, in particolare per quanto concerne i temi legati al cibo e alle colture Gm . Questo mais è un banco di prova. La Commissione europea intende battersi per la democrazia, i cittadini e l'ambiente o piegarsi agli interessi commerciali delle imprese?

L’opinione pubblica non vuole le colture Gm, così come la maggior parte dei politici o dei governi eletti. Non abbiamo bisogno di correre rischi con colture Gm non testate e tossiche quando sono a portata di mano modelli agricoli più sicuri e più sostenibili.

La Commissione europea deve dare un taglio al suo innamoramento per le aziende biotech e le loro colture Gm, e impedire a questo mais tossico di raggiungere i campi europei.


Questo articolo è stato scritto da Mute Schimpfs, e pubblicato sul sito theparliament.com



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MessaggioInviato: 21/04/2014, 20:35 
21.4.14

ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI: CONTRO MONSANTO!

La verità sullo studio sugli OGM del professor Gilles-Eric Seralini.


Ricordate un ricercatore di nome Gilles -Eric Seralini, il suo studio del 2012 sugli OGM e la controversia che si sviluppò attorno ad esso?

Il professore nutrì dei ratti con OGM (Roundup Ready Corn della Monsanto) e gli animali svilupparono dei tumori. Alcuni morirono. Lo studio fu pubblicato sulla rivista "Food and Chemical Toxicology". Furono pubblicate anche alcune foto dei ratti.

Un'ondata di criticismo da parte dell'industria biotecnologica esplose ed "esperti" dichiararono che lo studio era anti-scientifico, i metodi usati erano antiprofessionali e Seralini fu descritto come prevenuto sugli OGM a prescindere. Monsanto si espresse in modo negativo riguardo al professore.

La rivista, che inizialmente aveva pubblicato lo studio di Seralini, decise di ritirarlo. Per quale motivo? Non perché Seralini avesse fatto qualcosa di poco etico, non per aver falsificato lo studio, non per essere stato disonesto in alcun modo, ma perché aveva usato ratti che (apparentemente) avevano una tendenza ereditaria a contrarre tumori (la specie Sprague-Dawley) e perché ne aveva usati troppo pochi (10). Ecco tutto, questi furono i suoi errori.

Bene. Otto anni prima di Seralini, la Monsanto fece lo stesso identico studio sugli effetti degli OGM sui ratti e lo pubblicò sulla stessa identica rivista scientifica: lo studio dimostrò che i ratti non avevano problemi di tumore. Ma ecco la notizia esplosiva: Monsanto usò la stessa specie e lo stesso numero di ratti (10) che avrebbe usato Seralini qualche anno dopo! E nessuno ebbe niente da dire!

Lo scienziato Michael Hansen della Consumer's Union, in un'intervista con Steve Curwood (intervista completa al link sotto), spiega:

"Bene, praticamente ciò che fece Seralini fu ripetere esattamente il test sui ratti della Monsanto che fu pubblicato sulla stessa rivista scientifica otto anni prima, e in quello studio la Monsanto usò lo stesso numero di ratti della stessa specie e arrivò alla conclusione che non ci fossero problemi con i tumori. All'improvviso, otto anni dopo, quando qualcuno [Seralini] fa lo stesso esperimento, effettuandolo in due anni invece che in 90 giorni, e arriva alla conclusione che ci sono problemi, allora il numero dei ratti è troppo esiguo? Se è troppo esiguo per dimostrare che ci sono problemi, non è forse troppo esiguo per dimostrare che non ci sono problemi? Hanno dichiarato che dovrebbe essere fatto uno studio più ampio e scopriamo che la Commissione Europea sta spendendo 3 milioni di euro per ripetere lo studio di Seralini, come lui estenderlo ad una durata di due anni, usare 50 o più ratti e poi giudicare se gli OGM sono cancerogeni. Quindi si accingono a fare un test sul cancro più complesso suggerendo l'importanza del lavoro di Seralini, visto che spendere 3 milioni di euro per proseguire uno studio senza valore sarebbe un totale spreco di denaro."

Boom.

[...]

Nessun commento da Monsanto? Nel caso, saremo felici di comunicarli al Prof. Michael Hansen.

fonte: Alex Jones Infowars

traduzione: Antonio Bassi

POST SCRIPTUM

Se il TAR dà luce verde agli OGM (la sentenza tra breve), in poco tempo potremo dire addio ai cibi locali generosamente prodotti da madre natura e saremo costretti a mangiare scarti di laboratorio cancerogeni. Quindi, smentendo il Prof. Veronesi, gli italiani che contrarranno il cancro nel prossimo futuro probabilmente non saranno 1 su 2 ma 9 su 10. Non bastano le scorie chimiche e nucleari sepolte in terra e mare, e neppure i polimeri artificiali e i metalli che ci scaricano sulla testa: adesso, per velocizzare il progetto di depopolazione, arrivano gli OGM!


[align=right]Source: Su La Testa!: ORGANISMI GENETI...E MODIFICATI: CONTRO MONSANTO! [/align]


Ultima modifica di Wolframio il 21/04/2014, 20:37, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 22/04/2014, 14:50 
“Una cultura che vede i maiali come pile di strutture protoplasmatiche inanimate da manipolare, anche se nel modo più intelligente che l’uomo possa concepire, vedrà i suoi cittadini nello stesso modo – e anche le altre culture.”
– Joe Salatin, Restoring Health, Wealth and Respect to Food and Farming

La massima associazione che facciamo col cibo è quella del piacere; la minima, quella della sopravvivenza. Non è molto diverso per gli animali. Le pecore messe su un nuovo pascolo si spostano “velocemente verso altri prati per raggiungerne altri – per banchettare sul trifoglio e la senape selvatica, evitando il solanum e la festuca arundinacea sulla strada”, scrive Dan Barber in A Chef Speaks Out . I cinghiali, abili a cercare il nutrimento di cui essi hanno bisogno, “amano mangiare nocciole, radici, frutta, funghi, insetti, conigli e occasionalmente animali morti”. Ma cosa succede quando gli animali vengono confinati in luoghi sporchi e stipati e nutriti con diete di monocolture di soia e mais geneticamente modificati?


Può succedere di tutto. I vitelli nascono troppo deboli per camminare, con estese deformità degli arti e delle articolazioni. La salute dei maialini da latte degenera rapidamente, una “anomalia della crescita” così grave che iniziano a staccarsi i propri tessuti ed organi – auto-cannibalismo – per sopravvivere. Molti animali soffrono di osteogenesi, che indebolisce le ossa, le quali si fratturano con facilità. Le mucche da latte sviluppano la mastite, una dolorosa infezione della mammella. I bovini da carne sviluppano ascessi al fegato ed una straziante condizione chiamata “torsione dello stomaco”.

Tutto ciò si aggiunge a alla miseria di animali abbastanza sfortunati da essere l’ultimo anello del grande esperimento dell’industria agricola sugli OGM.

L’attenzione ai diritti degli animali nei CAFO (Confined Animal Feeding Operations, operazioni di alimentazione concentrata animale) viene tipicamente concentrata sugli spazi stretti e sul trattamento palesemente disumano. Ma alcuni scienziati, agricoltori e veterinari parlano di un’altra forma di abuso sugli animali: rimpinzarli con mangime prodotto con sementi geneticamente modificate immerse nel glifosato, l’ingrediente chiave del RoundUp della Monsanto [erbicida, n.d.t.].

Quello che hanno rivelato dovrebbe farci tutti esitare. Perché i sintomi che veterinari e scienziati hanno osservato negli animali non sono diversi da molti dei problemi di salute cronici, e sempre più prevalenti, che oggi affliggono gli uomini. Disordini nella digestione. Organi danneggiati. Infertilità. Sistemi immunitari deboli. Depressione cronica. “È un gran bel casino”, ha detto il dottor Art Dunham, un veterinario dell’Iowa che per diversi anni ha curato animali di fattoria. Dunham crede ciecamente che le sementi OGM stiano rovinando la salute degli animali e delle persone. Sua figlia, Leah Dunham, che l’ha accompagnato in molte visite nelle fattorie nel corso degli anni, ha di recente scritto il libro America’s Two-Headed Pig . Basandosi sulle note cliniche di suo padre e sul lavoro di scienziati come il dottor Don Huber,, professore emerito di patologia vegetale alla Purdue University, Leah Dunham descrive alcune delle modalità con cui gli umani stanno apportando maggiore sofferenza agli animali da fattoria nutrendoli con diete a base di OGM e glifosato.

Leah Dunham vorrebbe che il modello CAFO venisse drasticamente rivisto o abbandonato. Suo padre crede più realistico affrontare il problema degli OGM senza attaccare i CAFO. Tuttavia, i due sono d’accordo sul fatto che i problemi associati all’odierno modello di agricoltura industriale vanno oltre la salute ed il benessere degli animali:

“Mio padre ha letto attentamente migliaia di ricerche nel tentativo di rimediare alle cause delle malattie descritte in questo libro. Il suo lavoro ha incarnato un impegno per terreni, creature e fattorie salutari, oltre che per il duro lavoro necessario per mantenerli. Dopo averlo ascoltato per anni parlare dei suoi tentativi di risolvere i problemi ricorrenti di salute, mi sono resa conto che la maggior parte della gente non ha idea di come la complessità delle malattie moderne intacchi gli animali da fattoria. Entrambi speriamo che questo libro aiuterà tutto il personale medico, gli agricoltori ed i consumatori a guardare alle vere radici delle diverse condizioni mediche, comprese le insufficienze nutritive, le infezioni clostridiali, i diabeti ed il Parkinson”.

Leah Dunham afferma che i consumatori sono allarmati dalle notizie che si concentrano sull’esplosione di malattie di origine alimentare. Ma la maggior parte non sanno che le sementi industriali OGM stanno “danneggiando la nostra salute in maniere molto più insidiose – tra cui, danneggiare la salute degli animali allevati per essere mangiati”. Di seguito alcuni esempi, tratti da America’s Two-Headed Pig, di come Art e Leah Dunham siano convinti che i mangimi geneticamente modificati, in particolare il glifosato, infliggano sofferenza agli animali da fattoria.

Deformità scheletriche

Nei suoi molti anni di pratica, Art Dunahm non aveva mai visto un singolo caso di deficienza di manganese nei greggi che ha trattato. Ma qualcosa è cambiato nel 2000, quando ha iniziato a vedere sempre più vitelli nascere con deformità scheletriche – sintomo di una dieta povera di manganese. Inizialmente scettico, Dunham ha provato ad aggiungere del manganese alla dieta dei vitelli. La loro salute è migliorata. Il suo sospetto è stato confermato quando i risultati del laboratorio hanno confermato scarsa presenza o assenza di manganese nei fegati di alcuni vitelli morti.

Dunham era confuso. Una dieta di mais, soia e fieno dovrebbe contenere abbastanza manganese per i maiali, le mucche ed i vitelli. Ma tutto è diventato più chiaro quando si è imbattuto in uno studio condotto nel 2007 dal dottor Huber. Huber ha scoperto che spruzzando del manganese sui germogli di soia 10-14 giorni dopo che erano stati spruzzati di glifosato, gli agricoltori potevano aumentare il raccolto. Perché? Huber ha ipotizzato che il glifosato aveva provocato in alcune colture una carenza di manganese in quanto legato ad alcuni nutrienti nel suolo e nelle piante. Le coltivazioni spruzzate di glisofato erano meno capaci di metabolizzare i nutrienti necessari per il corretto funzionamento della pianta, il che la rende suscettibile di malattie. Potrebbe essere questo il motivo per cui vitelli nutriti con sementi povere di manganese e spruzzati di glifosato abbiano poi mostrato sintomi di deficienza di manganese, incluso articolazioni ingrandite, arti deformati e forte debolezza? Le prove erano convincenti e la teoria plausibile, fino a prova contraria.

Fallimento nella crescita

Negli ultimi decenni, nell’America del Nord è sempre più comune, ed in modo allarmante, secondo Leah Dunham. Dai 5 ai 10 giorni dopo lo svezzamento, dei normali maialini pieni di salute diventano magri, pallidi, anoressici. Il loro stato di salute va giù, rapidamente. È chiamata “sindrome da fallimento nella crescita post-svezzamento”. Causa nei maialini il catabolismo, o il collasso, dei loro tessuti ed organi, cioè auto-cannibalismo. Poi viene il deperimento. E poi l’eutanasia.

C’è un virus che causa la sindrome? Gli studi sostengono di no, afferma Dunham. È molto più probabile che la causa sia collegata alla dieta, dal momento che la malattia si manifesta quanto i maialini iniziano a mangiare cibo. La teoria della dieta è sostenuta dalle autopsie, le quali mostrano che i maialini malati hanno lesioni allo stomaco e all’intestino. Questa sindrome, potrebbe rappresentare un altro caso di una carenza essenziale dalla dieta dei maialini? Possibile. Le analisi del fegato di alcuni maiali mostrano livelli più che minimi di cobalto. Di fatto, su 552 fegati analizzati, nessuno rientra nei normali intervalli di cobalto, stabilito prima che i mangimi OGM arrivassero sul mercato. Secondo Dunham, alcuni ricercatori della Texas A&M University hanno scoperto, e forse non è una coincidenza, che il glifosato lega il cobalto fino a 103 volte di più rispetto al manganese.

Torsione dello stomaco, ulcera e altri disturbi digestivi

La natura vuole che le mucche mangino erba. Ma oggi, la maggior parte dei capi di bestiame trascorrono almeno gli ultimi sei mesi delle loro vita in un recinto da ingrasso, dove vengono imbottiti con una combinazione di cereali, per lo più mais, e prodotti bio-industriali tra cui il distillatore di mais, un prodotto del processo di produzione dell’etanolo. Questo miscuglio viene somministrato con antibiotici preventivi e ormoni della crescita, che evita che gli animali non si ammalino mentre crescono sempre più e sempre più velocemente. È una dieta innaturale che spesso porta a disturbi nella digestione. Calcolate che il glifosato viene usato per far cresce il mais modificato geneticamente e otterrete la ricetta per un ospite in condizioni terribili, dallo stomaco contorto al sangue nella diarrea, ulcera e rigonfiamento. Tutto ciò contribuisce all’indebolimento del sistema immunitario, afferma Dunham.

Lo stomaco di una mucca è diviso in quattro parti: reticolo, rumine, omaso e abomaso. Uno stomaco contorto, o abomaso dislocato in linguaggio medico, capita quando l’abomaso di una mucca si riempie di gas, causandone il rigonfiamento fino all’alto addome dell’animale, dove può contorcersi. Tra i rimedi sono previsti la chirurgia o il riposizionamento dell’abomaso facendo rotolare la mucca sulla schiena.

È abbastanza doloroso. Ma a volte il gas intrappolato può causare un rigonfiamento dello stomaco della mucca. Per alleviare il dolore dell’animale e mantenerlo “produttivo”, un veterinario inserirà un ago vuoto nel rumine della mucca per cercare di rilasciare il gas. Se la mucca non reagisce abbastanza da poter rilasciare da sola il gas, le verrà applicata una valvola permanente, come quella che un paziente chemioterapico usa per ricevere dosi regolari di medicinale. Secondo Dunham, la torsione dello stomaco ed il rigonfiamento sono generalmente collegati ad un’alimentazione inadeguata, la quale porta a squilibri batterici dello stomaco, che causano gas. A differenza degli umani, i bovini ospitano grandi quantità di batteri, di cui hanno bisogno per poter digerire piante e cereali ed assorbire i nutrienti disponibili dal loro cibo. Alterando il contenuto batterico dello stomaco di una mucca, esso diventa extra acido, irritato e infiammato, afferma Dunham. I consumatori sanno che alle mucche dei CAFO vengono regolarmente somministrati antibiotici preventivi, che alterano i batteri gastrici dell’animale. Ma quello che molte persone non afferrano, dice Dunham, è che gli animali consumano molti più antibiotici di quelli somministrati intenzionalmente nelle mangiatoie. Di fatti, molti dei pesticidi, compreso il glifosato registrato con il numero #7771736, non agiscono solo come pesticidi ad ampio spettro, ma anche come biocidi. E questi antibiotici chimici vengono applicati a migliaia di acri di piante che diventano poi mangime per animali, afferma Dunham. Il risultato? Alcuni dei batteri gastrici e dei parassiti non riescono più a svolgere il loro importante processo metabolico, dice Dunham.

È troppo affermare che imporre una dieta a base di OGM agli animali equivale ad una forma di tortura? Fegati danneggiati. Troppo deboli per camminare. Aghi incastrati negli stomaci. Fallimento nella crescita. Tutto dolore inutile, tutto legato alla dieta.

Leah Dunham non arriva ad usare la parola “tortura”, ma nel suo libro sostiene che possiamo fare di meglio:

“Come sottolineato da altri rappresentanti alimentari, abbiamo imparato come dissociare ciò che spendiamo dagli agricoltori e dai cittadini interessati dalle nostre spese alimentari. Così facendo, possiamo evitare di pensare a come le nostre azioni possano influenzare delle creature viventi.
Sospetto che un giorno le future generazioni ricorderanno gli ultimi 30 anni come un’era ridicola dell’agricoltura americana. È stato un periodo in cui troppi esseri umani hanno trattato animali e bambini come cavie, nutrendoli con esperimenti geneticamente modificati, totalmente chimici e resistenti agli antibiotici, nonostante la schiacciante prova che questi cibi costituiscono gravi fattori di rischio per contrarre malattie e patologie. Nel mondo di oggi, con un ampio accesso alla ricerca e al progresso tecnologico, la capacità di produrre somme abbondanti di cibo senza alterare la biodiversità e i nostri diritti biologici di base dovrebbe essere un’aspettativa, non un obiettivo”.


E non dimentichiamoci dei diritti biologici di base di quadrupedi tanto sfortunati da far parte del sistema di CAFO dell’industria agroalimentare.

Katherine Paul

Fonte: http://www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2013/08/09/ ... with-gmos/

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO


Ultima modifica di ubatuba il 22/04/2014, 14:51, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 13/06/2014, 23:39 
Doppio stop agli OGM ma la proposta UE va rafforzata
http://www.nocensura.com/2014/06/doppio ... ta-ue.html



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MessaggioInviato: 27/06/2014, 16:17 
Cita:
Chi coltiva ogm rischia fino a 3 anni di reclusione e 30mila euro di multa

Chi semina e coltiva Ogm in campo rischia da 6 mesi a tre anni di reclusione e una multa da 10.000 a 30.000 euro, oltre a dover rimuovere a proprie spese le coltivazioni geneticamente modificate e a dover affrontare possibili riparazioni, ad esempio a risarcimento del danno apportato dalla contaminazione dei campi biologici vicini.

Lo stabilisce il decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea, pubblicato in Gazzetta ufficiale, detto anche decreto 'Campo Libero'.

''E' la prima volta che nel nostro paese si individua una sanzione adeguata per la violazione del divieto di coltivazioni transgeniche - commenta Maria Grazia Mammuccini, vicepresidente di Aiab, l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica - Almeno per tutto il 2014, e in attesa della normativa comunitaria e nazionale, sulla questione delle coltivazioni Ogm si è finalmente detta una parola chiara, che stabilisce certezza del diritto".

Tra i diritti che vengono tutelati, sottolinea l’Aiab, oltre a quelli dei consumatori che non vogliono mangiare cereali o soia geneticamente modificata, c’è quello degli agricoltori biologici, che corrono il rischio di contaminazione genetica, rischiando di perdere la certificazione ‘bio’.

‘’E’ una grande vittoria del buon senso, della legalità e del made in Italy di qualità, quello che sta aiutando il paese anche dal punto di vista dell’export in un momento di grave difficoltà’’, aggiunge il presidente di Aiab Vincenzo Vizioli.

‘’Speriamo - conclude Vizioli - che fermi alcune derive falsamente scientifiche che si stanno affermando nel Paese anche grazie all’intervento di nomi della ricerca italiana che si lanciano in commenti poco azzeccati su una presunta e falsa convenienza della scelta Ogm per un sistema produttivo come quello italiano, che non ha nulla da guadagnare dall’abbassare la qualità’’.


http://www.adnkronos.com/sostenibilita/ ... ZElmK.html


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stanno succedendo cose strane ed in controtendenza rispetto al solito O_o



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Cita:
MaxpoweR ha scritto:

stanno succedendo cose strane ed in controtendenza rispetto al solito O_o



Vero.


La UE sta lentamente aprendo agli OGM, in maniera più o meno clandestina, da sempre.

Ricordo su tutte l' autorizzazione al mangime OGM per animali.

Adesso che è in programma questo grande accordo, arriva questo "doppio stop" europeo.


Se volevano confonderci credo che ci siano riusciti, ma sospetto che siano loro ad essere piuttosto "confusi": l' Europa dopottutto è composta dai maggiori produttori "tradizionali", con prodotti apprezzati in tutto il mondo.

Credo che il peso di Paesi come la Francia sia decisivo in questo.

E con questa crisi neppure a Bruxelles possono permettersi di perdere i ricavi degli export.


Staremo a vedere, ma non è ancora finita.



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MessaggioInviato: 05/10/2014, 15:56 
[wbf]“Servire gli altri, essere di qualche utilità alla famiglia, alla comunità, alla nazione o al mondo è uno degli scopi principali per i quali gli esseri umani sono stati creati. Non ti riempire di affari personali, dimenticando i tuoi compiti più importanti. La vera felicità è solo per chi dedica la propria vita al servizio degli altri". (dagli insegnamenti dell’Albero Sacro dei Nativi Americani)


MONSANTO III

Necroimpresa Monsanto,l’Agent Orange e le guerre americane

di Daniela Zini

DA UTILIZZARE AMPIAMENTE
DA DIFFONDERE LARGAMENTE

http://www.ildialogo.org/inchieste/Mons ... 774480.htm[/wbf]



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"…stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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MessaggioInviato: 22/10/2014, 09:04 
Altra fregatura in arrivo dalla Ue: sulla nostra tavola le schifezze Usa -

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http://www.altrainformazione.it/wp/2014 ... fezze-usa/



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 Oggetto del messaggio: Re: OGM in Europa!
MessaggioInviato: 15/03/2015, 17:16 
La strage degli olivi salentini e la Monsanto

Partendo da un interessantissimo post dal titolo ” Dubbi e ombre inquietanti intorno agli ulivi salentini. ” di Riccardo Primiceri pubblicato su OzaNews dove si pongono dubbi e perplessità sulla cosiddetta “emergenza” disseccamento ulivi del Salento si dipana un sottile, mica tanto, filo rosso che cerca di mettere tasselli di conoscenza e buon senso su una vicenda che per lo più, sin dalle prime battute, si stava affossando e piegando ad una questione di puro e scomposto allarme su basi e cause non meglio precisate di fitopandemia sottoposto a un drastico e assolutamente inconfutabile “parere” dei soli “esperti”, stato di emergenza sostenuto e alimentato da una pericolosissima deriva irrazionale atta a provocare paure viscerali tra i cittadini, piuttosto di avviare una razionale e pacata analisi reale dei fatti in un ottica eco-naturistica biosistemica; uno stato alterato di emergenza fitosanitaria, come in molti hanno notato, fortemente voluto e cercato, soprattutto in assenza, ad oggi di chiarezza e conoscenza delle cause, come ripetutamente affermato dagli “esperti”, cause che sono alla base di questo “disseccamento”, cause da conoscere sempre con estrema certezza, all’in fuori di ogni ragionevole dubbio scientifico e logico. In questo quadro da panico di massa l’unica cosa certa e inappuntabile, a detta degli “esperti”, sono le “soluzioni” queste, sì, drammatiche, senza speranza e senza via di scampo: “tutti gli ulivi colpiti da disseccamento, e a maggior ragione gli ulivi verdi, che cadono nella estesissima “zona rossa” dovranno essere tagliati ed eradicati e tutti i territori, e ogni tipo di vegetazione ivi presente, dovranno essere trattati con pesantissime irrorazioni chimiche e con l’uso di fiamme per scongiurare il propagarsi del contagio”, soluzioni stranamente, a parere di tutti, troppo pronte in tasca, per non essere state già preordinate, e esposte in un modo tanto lineare e puntuale da non dare spazio a dubbi e incertezze alcune, e, appunto per questo, che non hanno convinto aumentando dubbi e perplessità di non pochi cittadini proprio per la loro palese incongruenza e poco comprensibile logica: come si può fornire soluzioni così drastiche senza conoscere, come è stato sempre affermato, il motivo e non avendo la certezza scientifica delle vere cause alla base del disseccamento, e proporre assurdamente di sterminare un mastodontico patrimonio arboreo, storico e culturale senza attendere nemmeno l’esito delle ricerche e delle analisi, addossando tutta la colpa a un batterio che, proprio a detta degli esperti, nel Salento è asintomatico proprio sugli ulivi e senza tentare nemmeno, minimamente, di proporre un percorso doveroso di cura, contravvenendo ad un principio cardine di ogni buon medico sia esso degli uomini che della terra, “primo non nuocere”, quale scellerato medico propone una “cura” letale al paziente provoncandone la morte?
L’articolo di OzaNews apre una prospettiva di riflessione ponendo l’accento, in chiusura, sui tantissimi inquietanti dubbi di cui è ricca tutta questa storia e l’affida a queste parole “Alla luce di tutto ciò i dubbi e i sospetti cominciano a circolare in diversi ambienti, alimentati dallo strano metodo di affrontare il fenomeno delle istituzioni, che in un primo momento sembra abbiano fatto di tutto per tenere nascosto il problema, fatto trapelato in una assemblea a Racale, dove un gruppo di attivisti ha evidenziato come questa notizia fosse già pervenuta alle istituzioni regionali nel 2010.

Si discute anche su altri fatti legati a pandemie vegetali sempre riguardanti Monsanto, che non ha mai fatto mistero dei suoi metodi per imporre le colture da loro brevettate; colture, guardacaso, resistenti alla xylella fastidiosa.”
Nell’articolo è riportato un interessantissimo video su come Monsanto è viva e opera alacremente, anche in Puglia, propagandando e propinando i suoi “prodotti” da brevetto e che ha tutta l’intenzione aumentare la sua presenza inducendo e ammaliando gli agricoltori fino a convincerli ad abbandonare le loro antiche sane e sementi e la sana l’agricoltura tradizionale ed abbracciare, con un’azione imbonitori/costrittoria, la diabolica “agricoltura industriale” fatta di agrobiotransgenotecnologica e lo si fa creando “consenso” grazie anche all’aiuto di taluni “tecnici” che si offrono quali intermediari “di fiducia” per meglio far accettare follie agronomiche tipiche di un “totalitarismo” di stampo agroalimentare da inoculare in territori che da sempre mostrano una certa sana, coscienziosa e consapevole resistenza e riluttanza convinti che la Vita non si brevetta e non sia di proprietà di nessuno colosso economico, o meglio sia patrimonio di tutti da tutelare e preservare proprio perché dono, rigettando e scacciando tutte le mostruose prospettive innaturali e mortifere da neo-schiavitù monopolistico-speculative. Partendo da questi dubbi si avviato un percorso di dibattito e conoscenza condivisa che piano, piano, come un mosaico ha portato a far emergere facendo aprire gli occhi su tratti sempre più inquietanti di una storia per nulla chiara fino a giungere a prefigurare sconcertanti scenari da “guerra biologica” e “bioterrorismo” da lasciare esterefatti scenari mozzafiato in cui un colosso come Monsanto avrebbe, evidentemente, tutto da guadagnare!

Ma per capire meglio: quali relazioni potrebbero esserci tra il colosso delle tecnologie bioagrogeniche-OGM e l’emergenza ulivi nel Salento che, allo stato attuale, senza una certa e approfondita conoscenza scientifica sulle cause, si vorrebbe porre in regime di quarantena, questo per via di un batterio endemico, ad oggi identificato, asintomatico della sottospecie individuata nel Salento, la Xylella Fastidiosa, con il totale espianto di ben 8.000-10.000 ettari di uliveti di patriarchi verdi secolari, plurisecolari e monumentali e lo svellimento-disseccamento mediante potentissime sostanze chimiche di sintesi, irrorate addirittura con aerei, e con l’uso di fuco e fiamme per la cancellazione-sterminio di ogni pianta endemica spontanea presente nella “zona rossa”, trattamenti con massicce dosi di prodotti fitochimici di certa interferenza e compromissione dello stato di salubrità dei luoghi e di sicura dannosità per la salute dei cittadini, questo prima ancora di conoscere le vere cause razionali e scientifiche, ed escludendo a priori ogni possibile intervento curativo previsto e da ricercare nelle pratiche tecnico-agronomiche d’agricoltura biologica da affiancare virtuosamente alle innegabili e fisiologiche capacità immunitario-rigenerative proprie di ogni sano e vivo essenza arborea e vegetale in armonia con il proprio habitat naturale, risposta immunitaria di cui ogni sistema ecologico è innegabilmente munito?

http://www.ozanews.it/altre-notizie/amb ... -salentini

Questo è il video dove in una trasmissione di un’emittente privata locale interregionale si mostra con enfasi gli eventi promozionali del famigerato colosso mondiale Monsanto.

http://forumambiente.altervista.org/lo- ... 2519531250


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM in Europa!
MessaggioInviato: 18/04/2015, 22:21 
Lukas ha scritto:
La strage degli olivi salentini e la Monsanto

Partendo da un interessantissimo post dal titolo ” Dubbi e ombre inquietanti intorno agli ulivi salentini. ” di Riccardo Primiceri pubblicato su OzaNews dove si pongono dubbi e perplessità sulla cosiddetta “emergenza” disseccamento ulivi del Salento si dipana un sottile, mica tanto, filo rosso che cerca di mettere tasselli di conoscenza e buon senso su una vicenda che per lo più, sin dalle prime battute, si stava affossando e piegando ad una questione di puro e scomposto allarme su basi e cause non meglio precisate di fitopandemia sottoposto a un drastico e assolutamente inconfutabile “parere” dei soli “esperti”, stato di emergenza sostenuto e alimentato da una pericolosissima deriva irrazionale atta a provocare paure viscerali tra i cittadini, piuttosto di avviare una razionale e pacata analisi reale dei fatti in un ottica eco-naturistica biosistemica; uno stato alterato di emergenza fitosanitaria, come in molti hanno notato, fortemente voluto e cercato, soprattutto in assenza, ad oggi di chiarezza e conoscenza delle cause, come ripetutamente affermato dagli “esperti”, cause che sono alla base di questo “disseccamento”, cause da conoscere sempre con estrema certezza, all’in fuori di ogni ragionevole dubbio scientifico e logico. In questo quadro da panico di massa l’unica cosa certa e inappuntabile, a detta degli “esperti”, sono le “soluzioni” queste, sì, drammatiche, senza speranza e senza via di scampo: “tutti gli ulivi colpiti da disseccamento, e a maggior ragione gli ulivi verdi, che cadono nella estesissima “zona rossa” dovranno essere tagliati ed eradicati e tutti i territori, e ogni tipo di vegetazione ivi presente, dovranno essere trattati con pesantissime irrorazioni chimiche e con l’uso di fiamme per scongiurare il propagarsi del contagio”, soluzioni stranamente, a parere di tutti, troppo pronte in tasca, per non essere state già preordinate, e esposte in un modo tanto lineare e puntuale da non dare spazio a dubbi e incertezze alcune, e, appunto per questo, che non hanno convinto aumentando dubbi e perplessità di non pochi cittadini proprio per la loro palese incongruenza e poco comprensibile logica: come si può fornire soluzioni così drastiche senza conoscere, come è stato sempre affermato, il motivo e non avendo la certezza scientifica delle vere cause alla base del disseccamento, e proporre assurdamente di sterminare un mastodontico patrimonio arboreo, storico e culturale senza attendere nemmeno l’esito delle ricerche e delle analisi, addossando tutta la colpa a un batterio che, proprio a detta degli esperti, nel Salento è asintomatico proprio sugli ulivi e senza tentare nemmeno, minimamente, di proporre un percorso doveroso di cura, contravvenendo ad un principio cardine di ogni buon medico sia esso degli uomini che della terra, “primo non nuocere”, quale scellerato medico propone una “cura” letale al paziente provoncandone la morte?
L’articolo di OzaNews apre una prospettiva di riflessione ponendo l’accento, in chiusura, sui tantissimi inquietanti dubbi di cui è ricca tutta questa storia e l’affida a queste parole “Alla luce di tutto ciò i dubbi e i sospetti cominciano a circolare in diversi ambienti, alimentati dallo strano metodo di affrontare il fenomeno delle istituzioni, che in un primo momento sembra abbiano fatto di tutto per tenere nascosto il problema, fatto trapelato in una assemblea a Racale, dove un gruppo di attivisti ha evidenziato come questa notizia fosse già pervenuta alle istituzioni regionali nel 2010.

Si discute anche su altri fatti legati a pandemie vegetali sempre riguardanti Monsanto, che non ha mai fatto mistero dei suoi metodi per imporre le colture da loro brevettate; colture, guardacaso, resistenti alla xylella fastidiosa.”
Nell’articolo è riportato un interessantissimo video su come Monsanto è viva e opera alacremente, anche in Puglia, propagandando e propinando i suoi “prodotti” da brevetto e che ha tutta l’intenzione aumentare la sua presenza inducendo e ammaliando gli agricoltori fino a convincerli ad abbandonare le loro antiche sane e sementi e la sana l’agricoltura tradizionale ed abbracciare, con un’azione imbonitori/costrittoria, la diabolica “agricoltura industriale” fatta di agrobiotransgenotecnologica e lo si fa creando “consenso” grazie anche all’aiuto di taluni “tecnici” che si offrono quali intermediari “di fiducia” per meglio far accettare follie agronomiche tipiche di un “totalitarismo” di stampo agroalimentare da inoculare in territori che da sempre mostrano una certa sana, coscienziosa e consapevole resistenza e riluttanza convinti che la Vita non si brevetta e non sia di proprietà di nessuno colosso economico, o meglio sia patrimonio di tutti da tutelare e preservare proprio perché dono, rigettando e scacciando tutte le mostruose prospettive innaturali e mortifere da neo-schiavitù monopolistico-speculative. Partendo da questi dubbi si avviato un percorso di dibattito e conoscenza condivisa che piano, piano, come un mosaico ha portato a far emergere facendo aprire gli occhi su tratti sempre più inquietanti di una storia per nulla chiara fino a giungere a prefigurare sconcertanti scenari da “guerra biologica” e “bioterrorismo” da lasciare esterefatti scenari mozzafiato in cui un colosso come Monsanto avrebbe, evidentemente, tutto da guadagnare!

Ma per capire meglio: quali relazioni potrebbero esserci tra il colosso delle tecnologie bioagrogeniche-OGM e l’emergenza ulivi nel Salento che, allo stato attuale, senza una certa e approfondita conoscenza scientifica sulle cause, si vorrebbe porre in regime di quarantena, questo per via di un batterio endemico, ad oggi identificato, asintomatico della sottospecie individuata nel Salento, la Xylella Fastidiosa, con il totale espianto di ben 8.000-10.000 ettari di uliveti di patriarchi verdi secolari, plurisecolari e monumentali e lo svellimento-disseccamento mediante potentissime sostanze chimiche di sintesi, irrorate addirittura con aerei, e con l’uso di fuco e fiamme per la cancellazione-sterminio di ogni pianta endemica spontanea presente nella “zona rossa”, trattamenti con massicce dosi di prodotti fitochimici di certa interferenza e compromissione dello stato di salubrità dei luoghi e di sicura dannosità per la salute dei cittadini, questo prima ancora di conoscere le vere cause razionali e scientifiche, ed escludendo a priori ogni possibile intervento curativo previsto e da ricercare nelle pratiche tecnico-agronomiche d’agricoltura biologica da affiancare virtuosamente alle innegabili e fisiologiche capacità immunitario-rigenerative proprie di ogni sano e vivo essenza arborea e vegetale in armonia con il proprio habitat naturale, risposta immunitaria di cui ogni sistema ecologico è innegabilmente munito?

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Sembra che la guzzanti si stia interessando attivamente al femoneno "xylella fastidiosa"..
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 Oggetto del messaggio: Re: OGM in Europa!
MessaggioInviato: 27/04/2015, 01:06 
Colpaccio di Juncker: fine della sovranità alimentare, OGM per tutti

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Il grosso vantaggio dell’UE per le lobby finanziarie e industriali è che è molto più facile influenzare un potere centrale che i singoli governi dei 28 paesi membri.

Le istituzioni europee soffrono di una cattiva immagine presso i cittadini europei (vedi Eurobarometer: fiducia nell’Unione Europea al 37% in UE, sfiducia maggioritaria in 14 paesi tra cui l’Italia). I centri di potere di Bruxelles e Francoforte sono visti come lontani dal popolo; controllati dalle lobby; indifferenti agli interessi e alle opinioni dei cittadini comuni; proni a quelli delle élite finanziarie; sbilanciati a favore dei grandi gruppi a scapito di piccoli produttori e aziende familiari o individuali.

Questi cliché sono stati ancora una volta confermati questa settimana in maniera ‘eclatante’ (cit. Renzi).

Il colpaccio di Juncker

Ieri infatti la Commissione guidata dall’ineffabile Juncker, noto amico dei piccoli contribuenti e feroce avversario delle grandi multinazionali che tentano di eludere il fisco, ha autorizzato l’introduzione in tutta l’UE di 19 OGM, senza attendere il parere di Parlamento e Consiglio europeo. L’autorizzazione vale 10 anni su tutto il territorio europeo e include gli Stati che si erano opposti.

Ovviamente sui giornaloni nazionali non troverete grandi titoli. Sopire, troncare.

Fonti riportate dal Figaro spiegano che il presidente Juncker era “ossessionato dalla quantità di richieste di autorizzazione di OGM bloccate” (dagli Stati membri, NdR). Bravo Juncker, è noto che i cittadini europei si torturano ogni giorno sul problema degli OGM bloccati.

UE batte Natura 2 a 0

Andiamo a vedere la lista degli OGM autorizzati da Juncker: sui 19 approvati, 17 sono per l’alimentazione umana e animale e 2 riguardano specie di garofani.

Ben 11 sono brevetti dell’americana Monsanto (soia, mais, colza e cotone), gli altri 8 sono prodotti della statunitense Dupont e dei gruppi tedeschi Bayer e BASF.

Tutto indica un’attenzione speciale delle istituzioni europee per gli interessi delle multinazionali a danno della biodiversità e della libera scelta. Ricordiamo infatti che sementi non incluse in una lista della UE sono vietate. Lista i cui criteri privilegiano le sementi industriali ed escludono varietà antiche e tradizionali. A riprova, associazioni senza fini di lucro che come Kokopellipromuovevano la biodiversità sono state punite con multe astronomiche e la cessazione dell’attività per aver diffuso semenze tradizionali secondo una sentenza della Corte Europea del 2012 (scusate il link estero ma non sono riuscito a trovare questa notizia da fonti ufficiali italiane). Una sentenza che rovesciava la posizione dell’Avvocatura Generale della stessa Corte Europea, la quale stimava che «il divieto di commercializzazione di sementi (…) è non valido in quanto viola i principi di proporzionalità e di libera impresa secondo l’articolo 16 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la libera circolazione delle merci secondo l’articolo 34 TFUE così come il principio di uguaglianza di trattamento secondo l’articolo 20 della detta carta».

Dunque la Corte ribalta il parere dell’Avvocatura e vieta le sementi tradizionali. Il terreno è pronto per la mossa successiva. E qui interviene Juncker, che motu proprio autorizza gli OGM su tutto il territorio europeo. Per salvare le apparenze i singoli stati potrebbero in teoria vietare gli OGM sul proprio territorio – ma solo se accettano la riforma proposta tre giorni fa (guarda caso) dalla stessa Commissione Juncker, che rende più facile l’importazione di OGM in Europa e allo stesso tempo permette ai singoli Stati di vietarle.

Divieti che però devono essere motivati in base a pericolo per salute e ambiente (rovesciando l’onere della prova sugli Stati!), sono sempre impugnabili (cfr. TTIP e le prerogative del suo Regulatory Council) e difficilmente applicabili in pratica, vista la libera circolazione delle merci e le ambiguità europee sull’etichettatura degli alimenti. Nulla impedirebbe di trovarci in tavola carne di maiale nutrito con soia transgenica in Germania o Polonia.

Poiché le multinazionali hanno tempi lunghi e costi elevati per dimostrare che gli OGM sono innocui (quando ci riescono), saranno gli Stati a dover dimostrare che sono nocivi, in barba al principio di cautela che dovrebbe regolare le questioni attinenti la salute e l’ambiente.

In sintesi, la nostra stessa sovranità alimentare è messa in pericolo dalla UE.

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L’opinione dei cittadini UE

Ma vediamo cosa pensano i cittadini europei degli OGM. L’Eurobarometer n. 341 del 2010 (stranamente Eurobarometer non ha condotto nessun sondaggio sugli OGM dopo il 2010) vede una schiacciante maggioranza di cittadini europei CONTRARIA agli alimenti geneticamente modificati. A pagina 18:

“Un’elevata percentuale, 70%, ritiene che il cibo GM (geneticamente modificati) sia innaturale. Il 61% degli europei conviene che i cibi GM li mettono a disagio. Inoltre, il 61% degli europei è contrario allo sviluppo di alimenti GM, il 59% non è d’accordo che i cibi GM siano sicuri per la salute loro e della loro famiglia, e il 58% non è nemmeno d’accordo che gli alimenti GM siano sicuri per le generazioni future”.

Come al solito quindi:
  • Le istituzioni europee capitanate dall’ineffabile Juncker si fanno un baffo dell’opinione dei cittadini.
  • La Commissione si dimostra sempre molto attenta agli interessi delle lobby di grandi industrie e banche.
  • La Commissione può agire in maniera autoritaria e antidemocratica, se occorre.
  • L’informazione “ufficiale” oscura queste gravi vicende.
  • Il nostro governo è totalmente supino ai diktat europei, se non promotore attivo delle strategie delle lobby (Renzi: “Il Ttip ha l’appoggio totale e incondizionato del governo Italiano”).
Morale: dopo la sovranità monetaria l’UE ci farà perdere la sovranità alimentare.


Source: Colpaccio di Juncker: fine del...conomici.itScenarieconomici.it



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 Oggetto del messaggio: Re: OGM in Europa!
MessaggioInviato: 27/04/2015, 14:41 
Trasferiamoci tutti in Russia, lì gli OGM sono proibiti. Almeno potremo nutrirci senza temere di ammalarci.

Questa è la scelta oggi e questo fa capire a che punto è arrivato l' Occidente euroatlantico.



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Per quanto possa essere buia la notte sulla Terra, il sole sorgerà quando è l' ora, e c' è sempre la luce delle stelle per illuminarci nel cammino.

Non spaventiamoci per quando le tenebre caleranno, perchè il momento più buio è sempre prima dell' alba.

Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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