Le illusioni e la delusione di Cristo
Inviato: 17/11/2012, 10:04
Parto da quella frase urlata da Cristo sulla croce al momento della morte
così come é scritta nei Vangeli:
"Padre,padre...perché mi hai abbandonato?"
Risalgo a quelle dette,invocate nel Getsemani :
"Padre,allontana da me questo calice..."
(questa era la volontà sua)
e,poi:
"Ma sia fatta la tua e non la mia volontà"
Andiamo avanti,arriviamo a un insieme di frasi che raggruppo ,per comodità,in una sola,rispettando il senso:
"Il figlio dell'uomo dovrà morire sulla croce,prendere su di sé i peccati del mondo ma poi risorgerà..."
perché questa sintesi?
Ve lo spiego in poche parole:
a)le illusioni di Cristo
Erano quelle purtroppo legate alla cultura ebraica del capro espiatorio
e alla tradizione biblica,che ,da millenni,perseguiva sacrifici animali
e prefigurava,sin da Abramo,un sacrificio umano per rispetto della "volontà di Dio"
A parte il figlicidio quasi perpetrato da Abramo,in nome di un "padre"
superiore...questa tradizione funesta ha portato al suicidio-omicidio di Cristo con buona pace romana e soddisfazione giudaica.
L'illusione connessa a queste tradizioni era quella di poter scaricare
su un bersaglio animale prima,umano poi,i peccati,le colpe,le malefatte
e tutta la.......di un villaggio e poi di un popolo intero.
Tutti ne sarebbero usciti puliti,SENZA NEPPURE SULLA COSCIENZA IL PESO DEL SACRIFICIO COMMESSO,mentre il bersaglio di turno ne usciva ...prima sporcato,villipeso,insultato e poi ammazzato.
b)la delusione di Cristo
Quando pronuncia quella frase sulla croce,poco prima di morire,
esprime la sua disperazione e totale abbandono di fronte alla sua stessa propria morte da parte di chi l'avrebbe perlomeno dovuto accompagnare
nel suo cammino terminale.
ora,io non dico queste frasi e parole per aggredire...Dio,in cui io credo alla mia,per fortuna.maniera,ma per spiegare aspetti delle vicende cristiane che non ho mai condiviso né voluto neppure lontanamente praticare.
Però,questo genere di cultura figlicida e sadica,che non solo definisce i bersagli storici,culturali,religiosi,politici,ecc... e poi li perseguita in vari modi,dal mobbing professionale alla incarcerazione,dall'isolamento e emarginazione sociale alla morte,perdura ancora oggi ,pur dicendosi gli stati laici o religiosi.
E questa é una cosa che io rifiuto e rifiuterò sempre.
Non entro nel merito di altri aspetti che avete già discusso abbondantemente,ma insisto su questi,senza peraltro voler svalutare
quegli insegnamenti e consigli che i vangeli,se non vengono presi come...vangelo...,possono dare.
Mi ricordo una frase dell'ultimo Freud,vicino alla morte e un tantino
preoccupato delle sue stesse ultime ipotesi sulla morte che vi cito a senso :
"se é vero che l'istinto di morte (cioé la forza della regressione,della coazione a ripetere e ,quindi,del morire,negli esseri umani-nota mia)
é così potente e incoercibile,é anche vero che l'Eros(cioé l'insieme delle pulsioni di vita _ nota mia) ,almeno fin quando c'é vita,é in grado di
contrastarlo e di vincerlo,almeno relativamente"
Poi citando espressamente una frase del Vangelo(Freud era ateo dichiarato):
"In questo ci viene incontro l'amore...ama il tuo prossimo come té stesso ...come é scritto...esprime questa forza dell'Eros contro Thanatos...(ecc...)"
Io credo che ,al di là di tutti i discorsi a favore,contro,meno contro...
l'esistenza o meno di Cristo,le critiche alla religione,ateismi,agnosticismi o fedi...é bene tenere a mente e praticare quegli insegnamenti ,consigli etici e contenuti sociali utili e praticabili in modo umanamente umano anche oggi.
Il resto lasciamolo perdere,potrebbe essere vero,oppure no,ma che ce ne importa in fondo?
Se una persona che io non conosco mi telefonasse e mi dicesse qualcosa di buono per me,di utile io l'ascolterei volentieri e questo senza neppure sapere chi potrebbe essere,se esistesse sul serio o fosse solo una registrazione o una voce elettronica ben fatta...o un contatto casuale...uno sbaglio di persona...ecc...
Forse questa é la vera fede,che non é cieca,suicida,omicida o folle,ma
basata sulla nostra esperienza soggettiva e su quanto abbiamo bisogno in quanto esseri umani reali,qui ed ora.
Ecco,volevo dirvi queste cose da un bel po' di tempo,quindi oggi mi sono deciso a farlo.
ciau
NB evito di appesantire il thread con la relazione che per me é palese tra questi aspetti estremamente negativi e l'interferenza non umana:
nelle vicende cristiane si insinuano e strisciano imbrogli "illuminati"
e imbrogli altrettanto ipocriti "oscuri" che si completano gli uni con gli altri anche se apparentemente divergenti.
Si tratta di una porcheria che va avanti da millenni,ma questo é un argomento da non approfondire qui.
così come é scritta nei Vangeli:
"Padre,padre...perché mi hai abbandonato?"
Risalgo a quelle dette,invocate nel Getsemani :
"Padre,allontana da me questo calice..."
(questa era la volontà sua)
e,poi:
"Ma sia fatta la tua e non la mia volontà"
Andiamo avanti,arriviamo a un insieme di frasi che raggruppo ,per comodità,in una sola,rispettando il senso:
"Il figlio dell'uomo dovrà morire sulla croce,prendere su di sé i peccati del mondo ma poi risorgerà..."
perché questa sintesi?
Ve lo spiego in poche parole:
a)le illusioni di Cristo
Erano quelle purtroppo legate alla cultura ebraica del capro espiatorio
e alla tradizione biblica,che ,da millenni,perseguiva sacrifici animali
e prefigurava,sin da Abramo,un sacrificio umano per rispetto della "volontà di Dio"
A parte il figlicidio quasi perpetrato da Abramo,in nome di un "padre"
superiore...questa tradizione funesta ha portato al suicidio-omicidio di Cristo con buona pace romana e soddisfazione giudaica.
L'illusione connessa a queste tradizioni era quella di poter scaricare
su un bersaglio animale prima,umano poi,i peccati,le colpe,le malefatte
e tutta la.......di un villaggio e poi di un popolo intero.
Tutti ne sarebbero usciti puliti,SENZA NEPPURE SULLA COSCIENZA IL PESO DEL SACRIFICIO COMMESSO,mentre il bersaglio di turno ne usciva ...prima sporcato,villipeso,insultato e poi ammazzato.
b)la delusione di Cristo
Quando pronuncia quella frase sulla croce,poco prima di morire,
esprime la sua disperazione e totale abbandono di fronte alla sua stessa propria morte da parte di chi l'avrebbe perlomeno dovuto accompagnare
nel suo cammino terminale.
ora,io non dico queste frasi e parole per aggredire...Dio,in cui io credo alla mia,per fortuna.maniera,ma per spiegare aspetti delle vicende cristiane che non ho mai condiviso né voluto neppure lontanamente praticare.
Però,questo genere di cultura figlicida e sadica,che non solo definisce i bersagli storici,culturali,religiosi,politici,ecc... e poi li perseguita in vari modi,dal mobbing professionale alla incarcerazione,dall'isolamento e emarginazione sociale alla morte,perdura ancora oggi ,pur dicendosi gli stati laici o religiosi.
E questa é una cosa che io rifiuto e rifiuterò sempre.
Non entro nel merito di altri aspetti che avete già discusso abbondantemente,ma insisto su questi,senza peraltro voler svalutare
quegli insegnamenti e consigli che i vangeli,se non vengono presi come...vangelo...,possono dare.
Mi ricordo una frase dell'ultimo Freud,vicino alla morte e un tantino
preoccupato delle sue stesse ultime ipotesi sulla morte che vi cito a senso :
"se é vero che l'istinto di morte (cioé la forza della regressione,della coazione a ripetere e ,quindi,del morire,negli esseri umani-nota mia)
é così potente e incoercibile,é anche vero che l'Eros(cioé l'insieme delle pulsioni di vita _ nota mia) ,almeno fin quando c'é vita,é in grado di
contrastarlo e di vincerlo,almeno relativamente"
Poi citando espressamente una frase del Vangelo(Freud era ateo dichiarato):
"In questo ci viene incontro l'amore...ama il tuo prossimo come té stesso ...come é scritto...esprime questa forza dell'Eros contro Thanatos...(ecc...)"
Io credo che ,al di là di tutti i discorsi a favore,contro,meno contro...
l'esistenza o meno di Cristo,le critiche alla religione,ateismi,agnosticismi o fedi...é bene tenere a mente e praticare quegli insegnamenti ,consigli etici e contenuti sociali utili e praticabili in modo umanamente umano anche oggi.
Il resto lasciamolo perdere,potrebbe essere vero,oppure no,ma che ce ne importa in fondo?
Se una persona che io non conosco mi telefonasse e mi dicesse qualcosa di buono per me,di utile io l'ascolterei volentieri e questo senza neppure sapere chi potrebbe essere,se esistesse sul serio o fosse solo una registrazione o una voce elettronica ben fatta...o un contatto casuale...uno sbaglio di persona...ecc...
Forse questa é la vera fede,che non é cieca,suicida,omicida o folle,ma
basata sulla nostra esperienza soggettiva e su quanto abbiamo bisogno in quanto esseri umani reali,qui ed ora.
Ecco,volevo dirvi queste cose da un bel po' di tempo,quindi oggi mi sono deciso a farlo.
ciau
NB evito di appesantire il thread con la relazione che per me é palese tra questi aspetti estremamente negativi e l'interferenza non umana:
nelle vicende cristiane si insinuano e strisciano imbrogli "illuminati"
e imbrogli altrettanto ipocriti "oscuri" che si completano gli uni con gli altri anche se apparentemente divergenti.
Si tratta di una porcheria che va avanti da millenni,ma questo é un argomento da non approfondire qui.