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---------------https://it.wikipedia.org/wiki/Chininohttps://www.museotorino.it/view/s/5564a ... cd153b7c24
CHININO DI STATONel 1916 il Comune di Torino dispone l’assegnazione di un’area di circa 14.000 metri quadrati per la creazione di un laboratorio per la trasformazione di solfato di chinina, strumento di contrasto alla malaria, in prodotti medicamentosi. Fino ad allora la lavorazione era svolta nei locali del Laboratorio Chimico Farmaceutico Militare, struttura annessa alla Farmacia Centrale Militare di corso Siccardi.
La nuova realtà produttiva prende forma nel 1922: nasce il Laboratorio Chinino di Stato, un complesso di dieci capannoni, esteso su una superficie di 7.000 metri quadrati alle dipendenze del Monopolio di Stato. Per ottenere una riduzione dei costi di lavorazione, il Monopolio acquista un appezzamento di terreno sull’isola indonesiana di Giava, impiantandovi una piantagione di alberi di china. Le prime partite di corteccia arrivano nel 1928: da questo momento il Laboratorio, che impiega circa 150 dipendenti, produce con risorse proprie le compresse di chinino, vendute in Grecia e Bulgaria.
Nel 1939 il consumo di prodotti chinacei raggiunge quota 38.678 chilogrammi, tutti lavorati dalla fabbrica torinese, che nel periodo bellico trasferisce parte della produzione a Volterra.
La progressiva diminuzione del consumo di prodotti farmaceutici a base di chinino (sceso nel 1954 a soli 6.458 chilogrammi) (1) in seguito alla contrazione della malaria e le difficoltà produttive dello stabilimento torinese, dotato di macchinari usurati in grado di produrre soltanto 6.000 compresse all’ora a fronte delle 120.000 delle macchine moderne, portano il Monopolio a decidere, nel 1956, il trasferimento delle lavorazioni a Volterra e la chiusura del complesso di Torino, che occupa 50 dipendenti, riassorbiti dalla locale Manifattura Tabacchi(2).
Attualmente la palazzina del Laboratorio ospita la sede della Polizia Municipale della IX Circoscrizione.
(1) I dati relativi a produzione e occupati per gli anni 1953-1954 sono reperibili in Aziende tabacchi, Sali, chinino di Stato, cartine e tubetti per sigarette, Bilancio industriale esercizio 1953-1954, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1955, tabelle riepilogative.
(2) I dati relativi a produzione e occupati sono reperibili in La vittoria contro la febbre malarica ha distrutto il laboratorio del chinino, in «Gazzetta del Popolo», 2 ottobre 1956.
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Non la peste, non il colera, né l’Hiv, la Sars o il Corona Virus: si ritiene che l’epidemia che ha provocato più vittime nella storia sia stata la malaria.
La “medicina” per contrastare questa parassitosi arriva in Europa alla metà del 1600 e porta il nome di Chinino, usato successivamente anche a scopo preventivo da chi si recava nei paesi in cui la malaria era endemica.
Le qualità medicamentose del chinino si scoprirono per caso: un indio peruviano guarì dalla malaria dopo aver bevuto casualmente in uno stagno nel quale erano caduti alberi di china che conferivano all’acqua un deciso sapore amarognolo.
Il chinino arrivò in Italia grazie allo speziale Frate Pietro Paolo Puccierini, che iniziò a lavorare le cortecce di china individuando il principio medicamentoso in un alcaloide in grado di uccidere il parassita della malaria e favorire lo sfebbramento.
All’inizio del secolo scorso, il farmaco era fabbricato direttamente dallo Stato, nella città di Torino, dove nel 1922 sorse il Laboratorio Chinino di Stato.
Il chinino era distribuito senza prescrizione medica, gratuitamente a tutti i lavoratori nelle zone paludose e ai poveri, mentre agli altri veniva venduto a basso costo.
Inoltre, la sua produzione era costante e programmata sia per la cura sia per la profilassi. Per sensibilizzare la popolazione al suo utilizzo, venne introdotta la pubblicità sulle confezioni delle spagnolette, le attuali sigarette.
Come tutte le cose che fanno parte della cultura di massa, anche oggi c’è chi rivendica nel chinino capacità medicamentose che potrebbero risolvere l’attuale pandemia da Covid-19, ma lasciamo agli esperti queste valutazioni farmacologiche.
Noi, dal canto nostro, ne abbiamo analizzato la grafica e il packaging.
Il Chinino di Stato si vendeva nelle tabaccherie che esponevano all’esterno l’insegna in latta, corredata dallo stemma della Casa Reale, che recava la scritta “Qui si vende il Chinino di Stato”.
ERA OBBLIGATORIO PER LE RIVENDITE E LE FARMACIE ESPORRE LA TARGA.
IN QUESTA INSEGNA SONO PRESENTI GLI STEMMI DELLA REAL CASA.
Il prodotto è stato confezionato per molti anni in una scatola di cartoncino avorio, stampata ad un solo colore; la variante in verde con un lettering corsivo apparve nel secondo dopoguerra. La scatola conteneva 50 tavolette “inzuccherate” divise in 5 tubetti con etichetta.
La grafica, composta da un’elegante cornice geometrica e dalle essenziali informazioni sul contenuto, racconta visivamente i cambi sociali e politici della nostra nazione. Le scritte con stili tipografici differenti cambiano, infatti, a seconda dei periodi storici: in elzeviro maiuscolo in una delle prime versioni, successivamente un carattere Egizio uniforme grassetto, poi un bastoni razionalista, lineare e compatto di colore viola e, nel secondo dopoguerra, un lettering corsivo spaziato su fondo verde.
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GLOSSARIO STORICO
E ARTICOLI STORICI
COLLOQUINTIDA
La coloquintide (Citrullus colocynthis) è una pianta rampicante erbacea delle Cucurbitaceae, tipica di zone desertiche, nota per i suoi frutti gialli sferici simili a piccoli cocomeri con polpa amarissima. Contiene principi attivi (colocintina) che la rendono un potente lassativo drastico, ma è altamente tossica, causando gastroenteriti severe, dolore, disidratazione e rischi mortali.
Caratteristiche Principali e Tossicità
Aspetto: Pianta strisciante con foglie palmatolobate e viticci, predilige climi aridi e terreni sabbiosi in Africa settentrionale, Medio Oriente e Asia.
Frutto: Grande come un'arancia, con polpa spugnosa bianca molto amara e semi piccoli.
Uso e Rischi: Il frutto (senza epicarpo) è usato in medicina come purgante energetico, ma il suo uso richiede stretto controllo medico.
Sintomi d'intossicazione: Nausea, vomito, intensi dolori colici, diarrea sanguinolenta, anuria, crampi, e nei casi gravi collasso, convulsioni e morte.
Utilizzo tradizionale: Noto nell'antichità per le sue proprietà purgative estreme, a volte citato come "melone agreste".
Si raccomanda di non utilizzare mai la pianta senza la supervisione di un esperto a causa dell'elevata tossicità.
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SASSAFRAShttps://it.wikipedia.org/wiki/Sassafras_albidumhttps://it.wikipedia.org/wiki/MDMA----------------
SCAMONEAConvolvulus scammonia
https://it.wikipedia.org/wiki/Convolvulus_scammonia---------------
SPICONARDOhttps://it.wikipedia.org/wiki/Lavandula_dentatahttps://anthosart.florintesa.it/flora-i ... folia-mill--------------------
ASSAROhttps://anthosart.florintesa.it/flora-i ... uropaeum-l------------
chemiatrìa s. f. [comp. di chemio- e -iatria].
– Nella storia della medicina, lo stesso che iatrochimica (v. anche chimiatria).
La chemiatria (o chimiatria) è un termine storico che indica la fusione tra chimica e medicina, noto anche come iatrochimica. Deriva dalla composizione di chemio- (dal greco khymía, "chimica") e -iatria (dal greco -iatreía, "cura, medicina"), riflettendo l'approccio medico basato sull'uso di rimedi chimici, particolarmente diffuso tra il XVI e XVII secolo.
Dettagli sull'etimologia e significato:
Origine: Composto dai termini greci chumeía (alchimia/chimica) e iatreía (cura).
Significato storico: Indica la branca della medicina che applica i principi della chimica alla preparazione di rimedi farmaceutici, in contrapposizione alla medicina galenica basata su sostanze vegetali
Contesto: Fu introdotta nel XVI secolo, in particolare dal medico e alchimista Paracelso, che pose le basi per la transizione dall'alchimia alla chimica moderna.
Sinonimi: Iatrochimica (dal greco iatros "medico" e *chimica").
In sintesi, la chemiatria rappresenta la "medicina chimica".
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https://it.wikipedia.org/wiki/Iatrochim ... ccantonato.
La iatrochimica è una dottrina medica del XVI-XVII secolo, fondata da Paracelso, che unisce chimica e medicina per curare le malattie attraverso sostanze minerali e chimiche, interpretando i processi fisiologici come reazioni chimiche. Superando la teoria umorale tradizionale, considerava la salute un equilibrio chimico interno.
Origini: Fondata da Paracelso nel Rinascimento, che promosse l'uso di minerali e sostanze sintetiche, allontanandosi dalla medicina galenica basata sulle erbe.
Concetti chiave: I fenomeni biologici venivano interpretati in termini chimici (acido/base, fermentazione). Paracelso introdusse i tria prima (sale, zolfo, mercurio) come principi costitutivi.
Esponenti: Oltre a Paracelso, figure chiave includono Jan Baptist van Helmont, che studiò i processi fermentativi e coniò il termine "gas".
Eredità: Sebbene abbandonata nel tempo, è considerata l'antecedente della biochimica moderna e della farmacologia, introducendo rimedi come il ferro e composti di mercurio.
La iatrochimica si oppose alla concezione vitalistica, cercando risposte concrete nella manipolazione della materia per curare il corpo, considerato una sorta di laboratorio chimico.
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ARCHIATROhttps://it.wikipedia.org/wiki/Archiatra-------------------------
Un midriatico è un farmaco, solitamente in collirio, che provoca la midriasi, ovvero la dilatazione della pupilla, stimolando i recettori adrenergici o bloccando quelli colinergici. Utilizzato in oculistica per esami del fondo oculare o interventi, agisce temporaneamente sul muscolo dell'iride. Esempi comuni includono la tropicamide, fenilefrina e atropina.
Ecco i dettagli principali sui midriatici:
Utilizzo: Sono fondamentali per le visite oculistiche, in particolare per l'esame del fondo oculare, e in alcune procedure chirurgiche.
Meccanismo d'azione:
Anticolinergici (es. Atropina, Tropicamide): Bloccano i recettori dell'acetilcolina, rilassando il muscolo sfintere dell'iride.
Simpaticomimetici (es. Fenilefrina): Stimolano il muscolo dilatatore dell'iride.
Effetti collaterali: La midriasi comporta spesso offuscamento della vista e sensibilità alla luce (fotofobia), che si risolvono spontaneamente una volta terminato l'effetto del farmaco.
Tipi di farmaci: La tropicamide è oggi molto diffusa per le visite di routine grazie al suo effetto più rapido e breve (poche ore) rispetto all'atropina, che può durare giorni.
La midriasi può anche essere causata da sostanze non farmaceutiche, traumi cranici o condizioni patologiche.
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La gialappa (Ipomoea purga o Exogonium purga) è una pianta rampicante perenne della famiglia delle Convolvulacee, originaria del Messico. Nota per le sue proprietà medicinali, i suoi rizomi seccati e la resina estratta sono utilizzati come un potente lassativo drastico. Il nome deriva dalla città messicana di Xalapa.
Caratteristiche Principali:
Aspetto: Pianta rampicante che può raggiungere i 2-4 metri, con foglie cuoriformi e fiori a forma di trombetta, solitamente di colore porpora.
Uso erboristico: Le radici tuberose vengono essiccate e tritate per preparare infusi o estratti resinosi ad azione purgante irritante.
Effetti: Un tempo molto utilizzata per la stitichezza, va usata con estrema cautela poiché un dosaggio eccessivo può provocare vomito ed effetti letali.
Curiosità: Il noto trio comico "Gialappa's Band" ha scelto questo nome per ironizzare sull'effetto lassativo della pianta.
In sintesi, la gialappa è una pianta officinale di origine tropicale con spiccate proprietà evacuanti, nota sia in campo botanico che nella cultura di massa italiana.
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BIBLIOGRAFIA
Carlo Francesco Cogrossi (1682-1769) è stato un medico e naturalista italiano, autore del trattato "Della natura, effetti, ed uso della corteccia del Perù, o sia China China..." pubblicato a Crema tra il 1711 e il 1718. L'opera analizza le proprietà medicinali e l'uso terapeutico della china, nota anche come corteccia del Perù, fondamentale per curare le febbri.
Dettagli sull'opera e l'autore:
Autore: Carlo Francesco Cogrossi.
Titolo: Della natura, effetti, ed uso della corteccia del Perù, o sia China China... Considerazioni fisico meccaniche.
Periodo: Prima metà del XVIII secolo (edizioni 1711-1718), edito da Mario Carcheno a Crema.
Contenuto: L'opera esplora le proprietà della china (che contiene chinino) nel contesto della medicina del tempo, proponendo considerazioni meccanicistiche sulla sua efficacia.
Il Cogrossi è noto anche per i suoi studi sulle malattie infettive e per la sua difesa della medicina razionale. L'opera è citata tra gli studi dell'epoca che cercavano di comprendere il meccanismo d'azione dei farmaci esotici.
https://archive.org/search?query=COGROS ... FRANCESCO+-------------------------------
GUIDI BART.
LA CHINA CHINA LIBERATA DALLE CALUNNIE CUNEO 1701citato in Malati, medici, farmacisti, in due volumi, edita a Milano hoepli nel 1924-25
PAG 937 VOLUME 2
DI ALBERICO BENEDICENTI
https://www.treccani.it/enciclopedia/al ... Biografico)/
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Zendrini, Bernardino, 1679-1747Trattato della chinachina ... con una prefazione intorno a' pregiudici che s'hanno per l'arte medicinale; e al modo piu sicuro d'apprenderla
Zendrini, Bernardino, 1679-1747
https://dn720003.ca.archive.org/0/items ... 0_0001.pdf------------------------
TALBOTLe mirabili virtu della kinakina, con la maniera di servirsene in qualunque sorte di febbre, e complessione; con un'aggiunta di un nuovo metodo dalle osservazioni del Barone di Wansvieten [sic.] e del Cavalier Eislingeu . per servirsi di questo rimedio senza prenderlo per bocca 1785
https://www.abebooks.it/servlet/BookDet ... 1618597413L’apporto di Talbot nella storia del chinino
Un altro fervente sostenitore della china fu R. Talbot, medico personale del re d’Inghilterra, autore di un’opera del 1687 che ebbe largo successo e diffusione anche il Italia, intitolata “La kina-kina e le di lei stupende qualità“. Secondo Talbot, le proprietà curative della china per la febbre derivavano dai diversi sapori contenuti nella corteccia: freddo, caldo, secco, umido, amaro, piccante ecc. Ma per essere totalmente risolutiva della febbre, la china andava somministrata subito ai primi sintomi e poi con continuità durante tutta la malattia.
https://www.isadoraverite.it/la-storia- ... in-africa/----------------------
CHIARAMONTE GIERONIMO GERONIMO GIROLAMO
https://www.google.it/search?hl=it&tbo= ... ta_r&cad=1---------------
FRASI CELEBRIOpiologia ad mentem academiae naturae curiosorum.
Wedel, Georg Wolfgang.la medicina non è altro che l'incessante rinnovamento dell'ignoranzahttps://www.abebooks.it/prima-edizione/ ... 4318010/bdTALBOT
GLI ACCADEMICI AL TALBOT " CHE COSA E' LA FEBBRE ?
E' una cosa che so guarire e non so definire
mentre voi la sapete definire ma non la sapete guarire
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ERBORISTERIAhttps://www.actaplantarum.org/glossario/glossario.phphttps://anthosart.florintesa.it/flora-i ... folia-mill------------------------
zio ot
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