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MA QUALE MAMELI ???

13/02/2026, 10:45

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Il celebre inno francese "La Marsigliese" è stato composto dal violinista e compositore piemontese Giovan Battista Viotti nel 1781, ben prima della Rivoluzione francese.

Il tema musicale appartiene a un suo "Tema e variazioni in do maggiore". Il brano fu plagiato da Claude Joseph Rouget de Lisle, che ne stese i versi nel 1792.



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Guarda su youtube.com


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L'autore: Giovan Battista Viotti (1755-1824), nato a Fontanetto Po (Vercelli), fu un celebre violinista di corte, amico di Maria Antonietta.
Il plagio: Rouget de Lisle, ufficiale francese, prese la musica di Viotti (inizialmente chiamata Chant de guerre pour l'armée du Rhin) e la rese l'inno rivoluzionario.
La scoperta: La paternità italiana è stata confermata dal musicista Guido Rimonda durante la registrazione dell'opera omnia di Viotti, riscontrando la completa identificazione musicale.
Il contesto: Viotti non rivendicò l'opera per ragioni politiche e di sicurezza, essendo legato all'ambiente monarchico e costretto a fuggire dalla Francia rivoluzionaria.
La musica della Marsigliese è quindi originariamente un brano strumentale composto da Viotti circa un decennio prima che Rouget de Lisle la trasformasse nel canto di guerra poi adottato come inno nazionale nel 1795.

https://it.wikipedia.org/wiki/La_Marsigliese


Attribuzione
Negli anni La Marsigliese ha conosciuto una sorte molto diversa quanto al testo e alla musica. Mentre il primo non ha avuto che pochi rimaneggiamenti, e la sua attribuzione a Rouget de Lisle non è mai stata posta in discussione, la seconda è stata gradualmente modificata e sulla sua paternità aleggiano molti dubbi, spinti fino al sospetto di plagio. Rouget fu un compositore molto mediocre e nessuna delle sue melodie ebbe successo, tranne proprio La Marsigliese; le prime edizioni inoltre non erano firmate.[28]

Le ipotesi al riguardo sono numerose e provengono tanto dalla Francia quanto dall'estero. Tra i francesi, Garros e Parès hanno sostenuto che il vero autore fosse Ignace Pleyel, amico di Rouget ma realista, che avrebbe rinunciato a esporsi a causa delle sue idee politiche; alla tesi si obietta tuttavia che Pleyel fu lontano da Strasburgo da dicembre 1791 fino almeno a maggio 1792 e, a meno di aver composto il canto in precedenza, non potrebbe averlo offerto a Rouget.[29] Arthur Loth ritiene invece che il brano provenga dall'oratorio Esther del maestro di cappella di Saint-Omer Jean-Baptiste Grisons. L'ipotesi sembra meno peregrina, ma Grisons non rivendicò mai tale paternità.[30][31] Luxardo sostiene che il brano interessato, certamente identico all'inno, sia un'interpolazione dello stesso Grisons, attuata per scampare a una condanna penale, magari a morte; si tratta però di una semplice congettura.[32] La datazione dell'oratorio non è attestata, ma desunta da Loth dalla biografia di Grisons, che cessò dalla sua funzione di maestro di cappella nel 1787.[30]

Una tesi emersa in Germania nel 1861 attribuisce la paternità dell'inno a tale Holtzmann, con poco fondamento; e in proposito fu il musicologo tedesco Wilhelm Tappert che nel 1889, tornando sui propri passi, rigettò l'ipotesi e mise in luce come frammenti slegati della Marsigliese si ritrovino di certo in opere anteriori (tra le quali notoriamente il concerto per pianoforte n. 25 di Mozart), essendo però molto improbabile che il compositore francese le conoscesse.[29]

Il violinista italiano Guido Rimonda ha sostenuto nel 2013 che la Marsigliese derivi da un identico tema variato in do maggiore del piemontese Giovanni Battista Viotti,[33] musicista di corte a Parigi, fuggito dopo la Rivoluzione.[34] La data sul frontespizio del manoscritto allegato da Rimonda, 2 marzo 1781, è però contestata come un'aggiunta tardiva; mentre altre variazioni sulla Marsigliese pubblicate nel 1795 a nome di Viotti (tre delle quali coincidenti con quelle del manoscritto), contenute nei Six Quatuors d'airs connus dialogués et variés, appaiono disconosciute da una postilla vergata dal compositore e recante «Je n'ai jamais composé les quatuors ci dessous» («Non ho mai composto i quartetti di seguito»).[35]


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La questione è controversa , da approfondire ...

Una cosa è certa . l' Inno di Mameli , musicalmente , fa cacare ;

la Marsigliese è sempre stata il mio Inno Nazionale ....

del resto I francesi ci hanno dato il tricolore , noi gli abbiamo dato la musica dell' inno ,

e ambedue i popoli masculi si sono incrociati con splendide donne ...

io adoro tutto ciò che è francese ...


zio ot [:305]
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