La parusia oggi
Inviato: 09/04/2012, 21:46
2000 anni fa circa apparve in Palestina un uomo, chiamato Gesù di Nazaret.
Gli ebrei inizialmente lo invocarono come il Messia, i cristiani lo venerano da migliaia di anni come il figlio di Dio, mentre i musulmani lo identificano come uno dei più importanti profeti di Allah, forse secondo solo a Maometto.
Per quanto concerne le ricerche storiche sulla sua vita le principali fonti si trovano nel Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di Paolo e nei vangeli sinottici, fonti che in tempi recenti hanno trovato alcune conferme di attendibilità in studi archeologici. Gli ultimi secoli hanno visto infatti lo sviluppo di ricerche volte a valutare l'attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi, sia a ricostruire il profilo del Gesù storico. La storicità di Gesù è generalmente riconosciuta dagli studiosi antichi e moderni, benché tra questi ultimi, vi sia una minoranza che ha ricondotto tale figura all'elaborazione di un mito.
Secondo il punto di vista ebraico, Gesù è stato un predicatore itinerante, ma non il Messia atteso; non era Figlio di Dio, non ha compiuto miracoli e, dopo la morte in croce, non è risorto né asceso al cielo. Secondo l'Islam, Gesù è stato uno dei maggiori profeti venuti prima di Maometto; nacque verginalmente, compì dei miracoli (per volere divino), non morì, ascese al Cielo, ma non era Dio che, secondo la sura CXII, "non ha generato né fu generato".
Chiunque egli fosse fu portavoce di un rivoluzionario messaggio salvifico di amore, conoscenza, libertà descritto nelle parabole narrate nel vangelo e soprattutto al comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso" e alle beatitudini del discorso della montagna. (a prescindere dalle future interpretazioni, censure, rivisitazioni di santa madre chiesa)
Il suo messaggio era destinato a tutta l'umanità e perciò i vangeli descrivono un Gesù che utilizza un linguaggio semplice e facilmente comprensibile verso i suoi discepoli utilizzando spesso le figure retoriche proprie delle parabole per chiarire in cosa consiste il Regno dei Cieli.
Dopo questa lunga, ma propedeutica introduzione, veniamo al tema principale di questo thread.
Quando Cristo ascese al cielo dopo essere risorto ed essersi preso ancora del tempo da trascorrere insieme ai suoi discepoli, promise un suo ritorno alla fine dei tempi. Nella teologia cristiana questo momento è chiamato parusia ed è presente anche nell'islam con alcune piccole differenze.
Allora la mia domanda è, se per assurdo stessimo vivendo già la parusia o ci stessimo preparando per essa, in quale modo Cristo stesso, o i suoi 'portavoce' terreni, si manifesterebbero all'umanità affinchè il suo ritorno abbia massima efficacia e universalità?
Gesù Cristo ritornerebbe sulla terra come leader religioso-spirituale? Come un carismatico leader politico? I suoi apostoli sarebbero altrettanto figure politiche o religiose? E attraverso quali canali manifesterebbero il loro volere?
2000 anni fa egli parlò principalmente ai ceti più bassi della piramide sociale a lui contemporanea; perchè dovrebbe essere diverso per lui ora?!
Lungi da me l'idea di essere blasfemo, ma per me se oggi Gesù Cristo dovesse tornare sulla Terra, a prescindere da quello che per me potrebbe essere il suo giudizio, non si manifesterebbe nè come leader religioso, nè come leader politico o tantomeno militare.
Egli parlerebbe invece per bocca di quelle persone che oggi più facilmente e velocemente raggiungono migliaia, milioni di persone attraverso le loro opere: gli artisti musicali e cinematografici e/o i grandi pensatori contemporanei, utilizzando i principali social network e tutti i canali offerti dalla rete, così da raggiungere una penetrazione del suo messaggio rapida, efficace utilizzando un linguaggio di volta in volta comprensibile a tutti, specialmente ai giovani.
Quale modo più rapido di raggiungere i giovani, se non attraverso una canzone della loro star più amata, la quale assumerebbe il ruolo di apostolo della seconda venuta di Cristo?!
Certamente anche il suo avversario (Satana) potrebbe fare lo stesso...
Gli ebrei inizialmente lo invocarono come il Messia, i cristiani lo venerano da migliaia di anni come il figlio di Dio, mentre i musulmani lo identificano come uno dei più importanti profeti di Allah, forse secondo solo a Maometto.
Per quanto concerne le ricerche storiche sulla sua vita le principali fonti si trovano nel Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di Paolo e nei vangeli sinottici, fonti che in tempi recenti hanno trovato alcune conferme di attendibilità in studi archeologici. Gli ultimi secoli hanno visto infatti lo sviluppo di ricerche volte a valutare l'attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi, sia a ricostruire il profilo del Gesù storico. La storicità di Gesù è generalmente riconosciuta dagli studiosi antichi e moderni, benché tra questi ultimi, vi sia una minoranza che ha ricondotto tale figura all'elaborazione di un mito.
Secondo il punto di vista ebraico, Gesù è stato un predicatore itinerante, ma non il Messia atteso; non era Figlio di Dio, non ha compiuto miracoli e, dopo la morte in croce, non è risorto né asceso al cielo. Secondo l'Islam, Gesù è stato uno dei maggiori profeti venuti prima di Maometto; nacque verginalmente, compì dei miracoli (per volere divino), non morì, ascese al Cielo, ma non era Dio che, secondo la sura CXII, "non ha generato né fu generato".
Chiunque egli fosse fu portavoce di un rivoluzionario messaggio salvifico di amore, conoscenza, libertà descritto nelle parabole narrate nel vangelo e soprattutto al comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso" e alle beatitudini del discorso della montagna. (a prescindere dalle future interpretazioni, censure, rivisitazioni di santa madre chiesa)
Il suo messaggio era destinato a tutta l'umanità e perciò i vangeli descrivono un Gesù che utilizza un linguaggio semplice e facilmente comprensibile verso i suoi discepoli utilizzando spesso le figure retoriche proprie delle parabole per chiarire in cosa consiste il Regno dei Cieli.
Dopo questa lunga, ma propedeutica introduzione, veniamo al tema principale di questo thread.
Quando Cristo ascese al cielo dopo essere risorto ed essersi preso ancora del tempo da trascorrere insieme ai suoi discepoli, promise un suo ritorno alla fine dei tempi. Nella teologia cristiana questo momento è chiamato parusia ed è presente anche nell'islam con alcune piccole differenze.
Allora la mia domanda è, se per assurdo stessimo vivendo già la parusia o ci stessimo preparando per essa, in quale modo Cristo stesso, o i suoi 'portavoce' terreni, si manifesterebbero all'umanità affinchè il suo ritorno abbia massima efficacia e universalità?
Gesù Cristo ritornerebbe sulla terra come leader religioso-spirituale? Come un carismatico leader politico? I suoi apostoli sarebbero altrettanto figure politiche o religiose? E attraverso quali canali manifesterebbero il loro volere?
2000 anni fa egli parlò principalmente ai ceti più bassi della piramide sociale a lui contemporanea; perchè dovrebbe essere diverso per lui ora?!
Lungi da me l'idea di essere blasfemo, ma per me se oggi Gesù Cristo dovesse tornare sulla Terra, a prescindere da quello che per me potrebbe essere il suo giudizio, non si manifesterebbe nè come leader religioso, nè come leader politico o tantomeno militare.
Egli parlerebbe invece per bocca di quelle persone che oggi più facilmente e velocemente raggiungono migliaia, milioni di persone attraverso le loro opere: gli artisti musicali e cinematografici e/o i grandi pensatori contemporanei, utilizzando i principali social network e tutti i canali offerti dalla rete, così da raggiungere una penetrazione del suo messaggio rapida, efficace utilizzando un linguaggio di volta in volta comprensibile a tutti, specialmente ai giovani.
Quale modo più rapido di raggiungere i giovani, se non attraverso una canzone della loro star più amata, la quale assumerebbe il ruolo di apostolo della seconda venuta di Cristo?!
Certamente anche il suo avversario (Satana) potrebbe fare lo stesso...






