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MessaggioInviato: 25/08/2014, 19:58 
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Thethirdeye ha scritto:


A mio avviso, la precisazione di Malanga era doverosa.
E sai per chi? Per quelli che mettono le etichette alle persone e alle filosofie.

Mi spiace amico mio... ma io NON sono tra quelli.

Coerenza?

Io ho sempre detto, in questo Forum e nella vita reale, che:
"Conta il messaggio e NON il messaggero".

Ma questo non vuol dire che mi "bevo" quello che dice chiunque.

E infatti, per una serie di miei approfondimenti personali, tendo
a non mettere tutti nello stesso calderone di quella tu definisci "New Age".


Per carità... ci saranno invasati che si autocatalogano in questa "forma pensiero".
Ma ci saranno anche persone che, in quella stessa forma pensiero, ci rientrano
con la forza. Perchè "qualcuno" ha detto, sulla base di pregiudizi senza precedenti,
che tutto quello che rientra in quella categoria è cacca e niente più.

Non metto ad esempio Odearea'n o Ramtha, o meglio ancora le entità elevate
che non si reincarnano più e che hanno parlato attraverso il "Cerchio Firenze 77",
alla stregua di Scientology.

Perchè quest'ultima, ad esempio, la considero come una setta della peggior specie.
Cioè un branco si speculatori di alto livello che operano indisturbati, plagiando le persone.

Per tornare a Malanga.... dal tenore delle tue affermazioni, sembra
che gli alieni cattivi lo abbiano circuito e lo abbiano portato ad allontanarsi
(e quindi a non occuparsi più) di quella che definisci, tra le righe, L'UNICA
CUPA ED OSCURA REALTA' CHE PERMEA L'UNIVERSO.

E' corretto.... oppure ho capito male?

Non ho messo nessuno alla "stregua"...il mio discorso è sulla base di una definizione del termine che dà la Treccani, non certo io!
Ci sono altri che hanno pensato a catalogare...trova le differenze...

http://www.cesnur.com/dal-new-age-al-ne ... ne-ramtha/

http://www.cesnur.com/religioni-e-movim ... ientology/

http://www.cesnur.com/spiritismo-paraps ... irenze-77/

http://www.cesnur.com/i-movimenti-dei-d ... -italiani/

Per quanto riguarda le mie affermazioni è tutto nero su bianco, non ritengo di doverti spiegare alcuna riga o tenore...anche se dal tuo post vedo che in effetti hai interpretato il mio discorso in maniera negativa...vi sentite evoluti e poi ragionate sempre in maniera duale nevvero?
Buono o cattivo, bene o male, bello o brutto ma alla fine...solo la luce! [8]
Ti rendi conto che è una questione di fede si!

Quanto alla realtà dell'universo è una sola e che (IMHO) non sia questione di buono o cattivo l'ho detto più volte...
TTE...ti stai arrabbiando [?]
E' corretto.... oppure ho capito male? [:D]



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MessaggioInviato: 26/08/2014, 00:24 
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Angel_ ha scritto:

TTE...ti stai arrabbiando [?]
E' corretto.... oppure ho capito male? [:D]


Ma no, amico mio.....
non mi sto arrabbiando.... [:12]

Sto solo cercando di capire.....



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"…stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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MessaggioInviato: 26/08/2014, 08:04 
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Thethirdeye ha scritto:

Cita:
Angel_ ha scritto:

TTE...ti stai arrabbiando [?]
E' corretto.... oppure ho capito male? [:D]


Ma no, amico mio.....
non mi sto arrabbiando.... [:12]

Sto solo cercando di capire.....

[:264]
Bene, mi sarebbe dispiaciuto, sò benissimo che c'è molta verità nella vostra visione, è solo che ci sono dei tasselli che non mi vanno a posto...diciamo che tenderei a pensarla come te e Scabini ma mi impongo delle riserve e comunque sono il primo a sperare che abbiate ragione al 100%!



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MessaggioInviato: 26/08/2014, 11:07 
Per curiosità Angel, quali sono i testi gnostici a cui ti riferivi quando hai detto di leggere libri di gnosi che non sono commercializzati in massa?


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MessaggioInviato: 26/08/2014, 12:17 
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Sheenky ha scritto:

Per curiosità Angel, quali sono i testi gnostici a cui ti riferivi quando hai detto di leggere libri di gnosi che non sono commercializzati in massa?

Molti testi sono introvabili, ma si possono leggere delle frasi illuminanti di quegli antichi libri riportate in testi più moderni che, per trovare si trovano, ma sono semisconosciuti...
Potresti cominciare da questo:
http://books.google.it/books/about/Lo_g ... edir_esc=y

L'autore era un massone di altissimo grado, fa una panoramica delle antiche sette gnostiche riportando appunto pezzi di testi "fatti sparire" da chi ti puoi immaginare... [;)]



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MessaggioInviato: 26/08/2014, 14:55 
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Angel_ ha scritto:

Cita:
Thethirdeye ha scritto:

Cita:
Angel_ ha scritto:
TTE...ti stai arrabbiando [?]
E' corretto.... oppure ho capito male? [:D]

Ma no, amico mio.....
non mi sto arrabbiando.... [:12]
Sto solo cercando di capire.....

[:264]
Bene, mi sarebbe dispiaciuto, sò benissimo che c'è molta verità nella vostra visione, è solo che ci sono dei tasselli che non mi vanno a posto...diciamo che tenderei a pensarla come te e Scabini ma mi impongo delle riserve e comunque sono il primo a sperare che abbiate ragione al 100%!

Aggiungo qualcosa ...
Il problema è capire quale è il grado di consapevolezza che ci rende liberi.
Malanga dice di avere cambiato percorso, secondo lui è meglio abbandonare la strada dello scontro con questi esseri e seguire la strada della consapevolezza, come TTE e Scabini, ma come ci si rende conto di essere veramente liberi?
Ogni percorso, ogni credenza, potrebbe essere solo l'ennesimo inganno: una volta erano folletti ora sono alieni. New age, cerchi nel grano, avvistamenti ... forse preparano solo nuove "credenze" poichè le reti delle religioni fanno scappare troppi pesci e bisogna adeguare gli strumenti.
Penso che su una cosa avete assolutamente ragione, dobbiamo credere in noi stessi ma non ho la più pallida idea di quale sia il percorso per riuscire a farlo.
E' praticamente impossibile non credere in nulla, per questo motivo dobbiamo saperne di più.
Infine: ma se Angel fosse sulla strada giusta per quale motivo lo lasciano scrivere?
E' finito nell'ennesimo inganno oppure, come dice Malanga, anche questo raccolto sta per giungere alla fine poichè la consapevolezza, la gnosi, stanno rovinando i frutti?


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MessaggioInviato: 26/08/2014, 23:02 
Vorrei provare a introdurmi.......
Vorrei dire una cosa ad Angel: i libri non sono necessari in fondo, volendo potresti non ascoltare piu nessuno, non ascoltare nessun libro, la verita di nessuno e dire
a te stesso, ora voglio essere colui che trova totalmente da se la verità, non sara nessuno a dirmela, non ci sara nessun libro, nessuna donna e nessun uomo,
nessun alieno, niente e nulla, sono libertà assoluta nell'infinità del tutto...........
Ci sono e io e la mia unità con tutta l'esistenza e attraverso ciò che intimamente sono, ciò che infinitamente sono,
essenzialmente sono, troverò la mia verità, la verità............... Forse scoprirai di essere la tua verità, di essere la verità. Ma non sò cosa scoprirai se inizierai
un percorso del genere....... Sarai tu, quel tu profondo e infinito che sei nell'unità con la totalità della vita e dell'esistenza, attraverso la tua consapevolezza, il tuo
pensiero, il tuo sentimento, la tua esperienza, la tua totalità esistenziale........, a portarti alla verità.......... E' un sentiero impervio quello che ti propongo e se lo percorri
non so dove ti porterà................

Mi permetto di ricordare a tutti noi quella frase che mi sembra sia da qualche parte dove ci sono le piramidi egizie (non so dove): "CONOSCI TE STESSO
E CONOSCERAI GLI UNIVERSI............".
Concordo totalmente con questa frase...........

Comunque devo ringraziare tutti i libri che ho letto da quando ero bambino; ricordo che il primo libro che riusci a finire quando ero in quarta o quinta elementare, ero
entusiasta....... Ero un bambino che amava molto correre e giocare nella natura, all'aperto o inseguire una qualche avventura fantastica sotto un albero magari
stimolato da quei cartoni animati che ai miei tempi iniziavano a comparire (ho 44 anni) e finire tutto un libro mi "costava caro"...... Poi dopo il primo ce ne sono
stati molti altri.......... Ma i libri li ho sempre letti indipendentemente dall'autore, quello che contava è il contenuto, il messaggio, l'essenza che ispirava il messaggio
di quel libro, qualunque libro sia........... Vivevo i libri con il me stesso interiore e per fare questo ti deve attrarre il messaggio del libro che sia un libro fantastico o filosofico
o esistenziale............

Ricordo ad esempio un libro di un certo Capra, un fisico quantistico americano, non ricordo piu il titolo: in quel libro si delineava l'importanza della
fisica quantistica e dei suoi parallelismi con questioni come la coscienza, la consapevolezza, l'illusione del tempo, etc. Capra metteva in relazione cose come il misticismo
tibetano e la loro evoluzione di coscienza attraverso l'esperienza spirituale e la scienza moderna attuale in particolare la fisica quantistica; alla fine del libro disse che comunque
meditatori e scienziati dovevano essere due figure distinte. Ecco questo era l'unico punto in cui mi ha trovato profondamente in disaccordo: per me lo scienziato deve diventare
meditatore e il meditatore deve diventare scienziato: SINTESI MOLTO STRETTA DELL'IDEA DI INTEGRAZIONE TRA ORIENTE E OCCIDENTE.

Mi ricordo Malanga ai tempi di ufologia.net, non lo ascoltavo molto, mi sembrava un cupo che creava consapevolmente/inconsapevolmente la sua realta cupa,
pur considerando la possibilità che i casi di abduction di cui parlava fossero anche veri........... Pero devo ricredermi, sono molte e infinite le impervie vie
che ti portano a riscoprire la profondità di quello che siamo, il nostro essere senza tempo, il nostro rapporto di esseri senza tempo con l'ologramma universo
anche esso senza tempo........ E senza tempo vuol dire soprattutto scoprire il tempo collassato nel momento presente, ma questo va al di la della nostra
esperienza temporale dei 5 sensi, va anche al di la della matematica con cui malanga ha potuto descriverlo (anche se conta molto la descrizione in simboli),
dobbiamo arrivare attraverso la nostra evoluzione di consapevolezza e energia di cui siamo fatti a un vissuto consapevole di noi stessi senza tempo.........
Perche quello che conta è l'esistenza, l'esperienza, la vera conoscenza, a mio avviso, sta nella totalità dell'esperienza e dell'esistenza............
La "vera" conoscenza non è nelle parole o nelle teorie, anche se le parole e le teorie sono motore energetico per la realizzazione della "vera" conoscenza,
ma nella nostra totale esistenza stessa, nella nostra totale esperienza, vissuta con profonda consapevolezza verso noi stessi come osservatore dell'esistenza
e dell'esperienza e verso l'esperienza e l'esistenza stessa; e per far questo dobbiamo ESISTERE E SPERIMENTARE............ Ecco l'importanza della vita, l'importanza
della consapevolezza che divide se stessa in infinite consapevolezze che consumeranno sconosciuto, realizzeranno conoscenza dallo sconosciuto esistendo e sperimentando
il tutto, espandendo il tutto, creando e interagendo con le loro creazioni.................
In altre parole pensiero, sentimenti, esperienza, emozioni, acquisizione di consapevolezza, e poi ancora pensiero, sentimenti, esperienza, emozioni, acquisizione di consapevolezza
e cosi via all'infinito; è un espansione illimitata di consapevolezza sul vasto mare infinito e indefinito dell'inconsapevolezza...........

Riconoscere Dio in noi, non è un libro che te lo dà, ci sono libri come quelli di Ramtha che ti stimolano fortemente in quella direzione, ma
non è un libro che te lo dà; deve accadere in te attraverso la totalità della tua esistenza, il libro qualsiasi può esserci ma non è un libro che
te la dà; e ad alcuni accade senza alcun libro o informazione da parte di qualcuno.................
E del resto penso che possiamo superare tutti i libri o le informazioni che internet o media ci danno, desiderando e focalizzando di divenire
"i lettori e gli scrittori" dell'eternità intera senza limiti di spazio e di tempo, desiderando essere illimitata conoscenza attraverso la nostra
unita spirituale e animica con la totalità dell'esistenza, imparando a sperimentare i pensieri che ci arrivano attraverso i sentimenti nel nostro corpo
e nella nostra anima........ Evoluzione continua di consapevolezza, pensiero, sentimento, esperienza, tutto quà............., conosci te stesso e conoscerai
gli universi, bel pensiero da fare sotto le stelle.....................

Ciao


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MessaggioInviato: 26/08/2014, 23:13 
Cita:
un libro di un certo Capra, un fisico quantistico americano

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Tao_della_fisica

https://www.uploady.com/#!/download/fP3 ... hr0BTuou9y

In quanto ai libri sulla Gnosi il sito più volte postato

http://www.fuocosacro.com/pagine/libri/libri.htm

ciao
mauro



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MessaggioInviato: 26/08/2014, 23:17 
Si giusto il Tao della Fisica, me lo hai ricordato, il titolo me lo sono scordato, ma i suoi essenziali messaggi me li ricordo abbastanza...........


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MessaggioInviato: 26/08/2014, 23:18 
anche altri testi potrebbero esserci in rete
un apporto è stato quando furono trovati i
http://it.wikipedia.org/wiki/Codici_di_Nag_Hamm%C3%A2di

ciao
mauro



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MessaggioInviato: 29/08/2014, 08:17 
Cita:
Pierluigi Scabini ha scritto:

Vorrei provare a introdurmi.......
Vorrei dire una cosa ad Angel: i libri non sono necessari in fondo, volendo potresti non ascoltare piu nessuno, non ascoltare nessun libro, la verita di nessuno e dire
a te stesso, ora voglio essere colui che trova totalmente da se la verità, non sara nessuno a dirmela, non ci sara nessun libro, nessuna donna e nessun uomo,
nessun alieno, niente e nulla, sono libertà assoluta nell'infinità del tutto...........
Ci sono e io e la mia unità con tutta l'esistenza e attraverso ciò che intimamente sono, ciò che infinitamente sono,
essenzialmente sono, troverò la mia verità, la verità............... Forse scoprirai di essere la tua verità, di essere la verità. Ma non sò cosa scoprirai se inizierai
un percorso del genere....... Sarai tu, quel tu profondo e infinito che sei nell'unità con la totalità della vita e dell'esistenza, attraverso la tua consapevolezza, il tuo
pensiero, il tuo sentimento, la tua esperienza, la tua totalità esistenziale........, a portarti alla verità.......... E' un sentiero impervio quello che ti propongo e se lo percorri
non so dove ti porterà................

Mi permetto di ricordare a tutti noi quella frase che mi sembra sia da qualche parte dove ci sono le piramidi egizie (non so dove): "CONOSCI TE STESSO
E CONOSCERAI GLI UNIVERSI............".
Concordo totalmente con questa frase...........


La frase «Conosci te stesso» era scritta nell'architrave del tempio di Apollo a Delfi
Era scritta, ovviamente in greco antico, cosi:

Immagine:
Immagine
3,47 KB

E si pronuncia "gnosis auton"...ovvero Gnosi, conoscenza...del sè
In latino è tradotta come "nosce te ipsum"

Vedi Pierluigi, io "sento" come te e TTe che non siamo solo uomini ma esseri spirituali incarnati a vivere molteplici esperienze sulla Terra, su questo siamo in pieno accordo...
E sono pienamente d'accordo con te che potremmo anche fare a meno dei libri, anche se alcuni testi, pur non potendo contenere Verità assolute, contribuiscono non poco a portare a galla quello che ognuno di noi conosce già sotto la soglia del conscio... (vedi mia frase in firma)
Ma alla domanda "chi sono" segue sempre "che ci faccio qui"...
Voi, da quel che ho potuto comprendere, sentite di essere qui per esperire tutto quello che c'è da esperire in molteplici vissuti a scopo evolutivo e questo è effettivamente in accordo a quello che è riportato in molti testi a carattere spirituale ed emerge nei discorsi "medianici".
In un mito platonico l'Anima, prima di incarnarsi, beve l'acqua del fiume Lete, il fiume dell'oblio, allo scopo di dimenticare la sua origine spirituale...ma siamo proprio sicuri che lo faccia di sua spontanea volontà?
E se anche fosse cosi, siamo sicuri che non sia indotta a farlo con l'inganno?
Ecco...questo è il dubbio di alcuni gnostici ed è anche il mio...

Cita:
Teodoto, discepolo di Valentino, ci dice che possedere la Gnosi significa sapere "ciò che noi fummo e che siamo diventati, dove eravamo, dove siamo stati gettati, dove andiamo e da dove proviene la redenzione: cosa sia la nascita e cosa sia la rinascita"
(Excerpta ex Theodoto, 78, 2.)


Cita:
1-L 'intima struttura del mondo può essere compresa solo chiarendone l'origine.

La gnosi parla dell' origine del mondo nelle descrizioni cosmogoniche, che se possono essere diverse nei dettagli, presentano però tratti comuni e ricorrenti. La creazione ha avuto luogo quando dalla sfera divina del mondo puro della luce una parte cadde negli spazi inferiori alla materia.

Poiché il mondo ebbe origine da una caduta, esso non è opera della divinità, ma estraneo a essa, governato da potenze ostili. Per la gnosi, dunque, il cosmo non è l'ordine buono voluto da Dio, e non si può, come nella Stoa, riconoscere dalle opere della creazione che Dio regna su di essa e in essa.

Il cosmo è piuttosto in preda alle tenebre, destinato alla perdizione, è la prigione in cui sono contenuti i frammenti di luce. Mentre per la Stoa la provvidenza divina guida e ordina ogni cosa nel vasto universo, e la volontà di Dio si attua nelle cose piccole come nelle grandi, per la gnosi la legge del mondo è una forza oppressiva che vuol tenere tutto sotto il suo potere.

Nei miti della creazione trovarono accoglienza anche numerose concezioni veterotestamentario-giudaiche, che subirono però adattamenti rilevanti. Nella creazione infatti il tutto non è stato «molto buono»: il mondo è malvagio.

L'uomo archetipo, formato agl'inizi, non è giunto per sua colpa nella condizione in cui gli uomini si trovano ora, ma è precipitato nel mondo per una fatale caduta, restandone prigioniero.

Le potenze che vigilano sul mondo lo hanno sopraffatto, ubriacato e addormentato per fargli dimenticare la sua origine dalla patria celeste.

La descrizione della creazione dell'universo, accostabile in questo alle narrazioni veterotestamentarie, culmina nel racconto della creazione e del destino dell'uomo, che viene a trovarsi in un mondo a lui ostile. Prendere coscienza di ciò è compiere già il primo passo verso il ritorno, che può verificarsi solo nel deciso distacco dal mondo.

2-La visione dell' uomo è strettamente connessa con quella del mondo.

Infatti il mito cosmogonico chiarisce la condizione dell'uomo mostrando chiaramente donde egli è venuto e dove è stato gettato. Poiché in lui è ancora sopita una scintilla divina, tutto dipende dalle possibilità di rivivificarla o meno.

Le potenze cosmiche hanno un interesse vitale a non liberare l'uomo dalla prigionia, dal sonno, dall'ubriachezza e dall'oblio di se stesso; se i frammenti di luce venissero infatti sottratti al cosmo, esso si dissolverebbe, in quanto la materia non è altro che tenebra. Per questo le potenze vogliono che l'anima, vero io dell'uomo, resti nel torpore, senza prendere coscienza della sua origine e del suo futuro.

3-La scintilla divina che si trova nell' animo umano non può liberarsi con le sue sole forze da questa prigionia.

Nel cosiddetto canto naasseno un testo innico della comunità gnostica dei naasseni è descritta la disperata ricerca dell'anima che si sforza di trovare una via d'uscita:

Ora essa porta la corona e guarda la luce;
ora viene precipitata nella miseria;
ora piange e poi si rallegra;
ora piange e ride nello stesso tempo;
ora viene giudicata e muore;
ora torna a rinascere;
e un labirinto senza uscita
rinchiude nell'angoscia l'infelice errante
(Ippolito, Rei 5,10,2). I


Fonte:http://www.corsodireligione.it/digiland/gnosi_1.htm



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MessaggioInviato: 29/08/2014, 10:11 
Cita:
Angel_ ha scritto:

Nel cosiddetto canto naasseno un testo innico della comunità gnostica dei naasseni
è descritta la disperata ricerca dell'anima che si sforza di trovare una via d'uscita:

Ora essa porta la corona e guarda la luce;
ora viene precipitata nella miseria;
ora piange e poi si rallegra;
ora piange e ride nello stesso tempo;
ora viene giudicata e muore;
ora torna a rinascere;
e un labirinto senza uscita
rinchiude nell'angoscia l'infelice errante
(Ippolito, Rei 5,10,2). I



La via d'uscita (dal ciclo delle reincarnazioni) è rappresentata dall'atto
del "transcendere la materia". Anima, quando ha terminato le esperienze
sulla terra, prosegue il suo percorso evolutivo in altri piani di esistenza.

Dunque, se quello che viviamo è parte integrante del nostro percorso
evolutivo, non è errato il tuo punto di vista. In quanto CHI è maggiormente
evoluto è, in qualche modo, più vicino ai piani sottili e comunque ad uno
stadio superiore di coscienza in cui la materia (e le sue limitazioni) vengono
abbandonate. Al contrario, chi si trova alle "prime reincarnazioni" rimarrà qui
a lungo... e non ha nessun interesse nei confronti della "verità" e del progresso
evolutivo. Perchè il suo "sentire" è proiettato unicamente nell'egoismo e nelle
cose squisitamente materiali.

Qualcuno (che ci legge ma che non scrive) potrebbe obiettare che sussista
una sorta di "gerarchia evolutiva" in cui ci sono persone più evolute e altre
che lo sono meno. Certo... questo è vero. Ma solo a livello spirituale.
Perchè sul piano della materia, a quanto pare, sono sempre le persone
meno evolute (vedi i trogloditi che detengono le sorti dell'umanità) a dettare
legge. E' per questo che la soluzione è nella luce e nell'adottare un percorso
di vita maggiormente incline agli aspetti spirituali dell'esistenza....

Questo concetto non va visto, quindi, come senso di superiorità nei confronti
degli altri... ma come senso di superiorità nei confronti di ciò che eravamo ieri.....
(cioè negli anni precedenti o nelle vite precedenti).


Immagine


Relativamente all'intervento alieno in questo scenario va detto, e qui mi trovo
perfettamente in linea con questo pensiero, che ciò che è avvenuto sulla terra,
potrebbe verosimilmente NON essere accaduto altrove..... e questo, forse,
spiegherebbe tutte queste attenzioni provenienti dall'esterno (sia in senso positivo
in senso negativo.....

"Gli esploratori, pur volendo aiutare gli abitanti nel loro processo evolutivo, si resero conto che il loro livello di coscienza era ancora troppo primitivo (cut) le conoscenze non comprese e non assimilate avrebbero portato a danni sicuramente maggiori di quelli precedentemente avvenuti. Per questo essi (cioè gli "ingegneri del dna" che sono intervenuti a suo tempo, n.d.r.) fecero scomparire i precedenti insediamenti, lasciando solo qualche traccia, qualche brandello di conoscenza che sarebbe servito a risvegliare i ricordi in una umanità futura più progredita e finalmente pronta al passaggio evolutivo. Purtroppo, nella razza umana questo tipo di evoluzione non è avvenuto né gradualmente, né globalmente, come invece è accaduto in quasi tutte le altre comunità galattiche. Questo perché sulla terra l'individualità si è identificata con l'egoismo. Solo pochi individui riescono a sentirsi parte di una comunità e a vivere come tale. La luce dei nuovi millenni purtroppo non ha mostrato sinora grandi cambiamenti nella vita sulla terra" (Odearea'n).



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"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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Thethirdeye ha scritto:

Cita:
Angel_ ha scritto:

Nel cosiddetto canto naasseno un testo innico della comunità gnostica dei naasseni
è descritta la disperata ricerca dell'anima che si sforza di trovare una via d'uscita:

Ora essa porta la corona e guarda la luce;
ora viene precipitata nella miseria;
ora piange e poi si rallegra;
ora piange e ride nello stesso tempo;
ora viene giudicata e muore;
ora torna a rinascere;
e un labirinto senza uscita
rinchiude nell'angoscia l'infelice errante
(Ippolito, Rei 5,10,2). I



La via d'uscita (dal ciclo delle reincarnazioni) è rappresentata dall'atto
del "transcendere la materia". Anima, quando ha terminato le esperienze
sulla terra, prosegue il suo percorso evolutivo
in altri piani di esistenza.

E la differenza di vedute sta tutta qui...in questo testo gli antichi gnostici si riferiscono direttamente all'Anima e c'è scritto chiaramente che è in un labirinto senza uscita, questo quindi esclude la possibilità di liberarsi dalle catene attraverso un esperienza evolutiva...
Sempre se la loro sia una visione autentica ovviamente eh...



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MessaggioInviato: 29/08/2014, 12:15 
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Angel_ ha scritto:


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Teodoto, discepolo di Valentino, ci dice che possedere la Gnosi significa sapere "ciò che noi fummo e che siamo diventati, dove eravamo, dove siamo stati gettati, dove andiamo e da dove proviene la redenzione: cosa sia la nascita e cosa sia la rinascita"
(Excerpta ex Theodoto, 78, 2.)






Non ci sono altre parole per descrivere cio che noi siamo e la nostra condizione,passata.presente,futura.
Voglio riportare un racconto che scrissi tempo fà in'altra discussione

In origine l'anima vagava liberamente attraverso lo spazio,arrivata in prossimità della terra incontrò un essere che era posto a custode di essa,propose all'anima un patto,gli disse dato che sei eterea non riesci nè "sentire nè vedere" io posso fare in modo che tu "veda e senta",l'anima "ingenua"rispose di si,il custode opera una "magia" fornisce un corpo e invita l'anima a entrarci promettendo che se non fosse stato di suo gradimento sarebbe stata libera di uscirne,l'anima accettò,una volta nel corpo inizio a "vedere e sentire",il custode la portò in riva a un lago,e le disse "guardati"l'anima chinò il capo e si "specchiò"rimase affascinata da quello che vide,finalmente poteva "vedere e sentire" accettò di rimanere sulla terra.Ma il tempo passava e "reincarnandosi" dimenticò che poteva rompere il patto e ritornare libera,essere"divina"



Per Pierluigi@,Quando parli di "unita" che crea la sua"realtà" non ho capito bene a cosa ti riferisci. Perchè se a creare "come sempre accade" è la parte meccanica e mai quella cosciente,allora non crei niente la subisci,la "mente" è subdola,piena di "tranelli"essa appartiene a questa realtà,quindi hai poco da creare,se invece crei con il pensiero cosciente allora il discorso cambia ma deve essere un "pensiero" forte e autonomo e pochi sono riusciti a farlo...

Sento parlare di reincarnazione,molte persone dicono"la prossima volta che nascerò farò..."già "pensare" questo a mio modo di vedere è sbagliato,perchè "abituare" l'anima ad avere un simile atteggiamento di "arrendevolezza"non fà altro che facilitare il "lavoro"del "guardiano"
Il nostro unico pensiero deve essere invece:IO qui non ci torno piu
E anche se alla prima "soglia" incontreremo i nostri "cari"ad aspettarci noi dovremo avere la forza di andare oltre, per non restare "ingabbiati"ancora
Può sembrare "senza cuore"un discorso del genere ma il "cuore" appartiene a questa realtà non alla coscienza


La " verità" non è scritta nei libri,il libro o un " maestro" possono dare all'uomo l'input per iniziare a"pensare e cercare".perchè nessuna verità viene rivelata ma và cercata e una volta trovata la devi "comprendere"perchè è con la comprensione che riesci a "cambiare"
Molte volte "confondiamo"senza distinguere tra "sapere" e "comprensione"
La comprensione è soggettiva non può essere trasmessa ad altri, è la somma di "informazioni" intenzionalmente acquisite e delle esperienze personali.
Il sapere è "momentaneo, passeggero" un nuovo "sapere" sostituisce il precedente



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MessaggioInviato: 29/08/2014, 13:26 
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Angel_ ha scritto:

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Thethirdeye ha scritto:

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Angel_ ha scritto:

Nel cosiddetto canto naasseno un testo innico della comunità gnostica dei naasseni
è descritta la disperata ricerca dell'anima che si sforza di trovare una via d'uscita:

Ora essa porta la corona e guarda la luce;
ora viene precipitata nella miseria;
ora piange e poi si rallegra;
ora piange e ride nello stesso tempo;
ora viene giudicata e muore;
ora torna a rinascere;
e un labirinto senza uscita
rinchiude nell'angoscia l'infelice errante
(Ippolito, Rei 5,10,2). I



La via d'uscita (dal ciclo delle reincarnazioni) è rappresentata dall'atto
del "transcendere la materia". Anima, quando ha terminato le esperienze
sulla terra, prosegue il suo percorso evolutivo
in altri piani di esistenza.

E la differenza di vedute sta tutta qui...in questo testo gli antichi gnostici si riferiscono direttamente all'Anima e c'è scritto chiaramente che è in un labirinto senza uscita, questo quindi esclude la possibilità di liberarsi dalle catene attraverso un esperienza evolutiva...
Sempre se la loro sia una visione autentica ovviamente eh...

Gli antichi gnostici erano sulla terra, quindi sul piano della materia. Dal loro punto di vista, che poi è anche il nostro, è
corretto parlare di "labirinto senza uscita". Ma lo è sin quando siamo in vita e sin quando indossiamo il corpo biologico
(e percepiamo con i nostri 5 sensi)

Domanda: tu dici che "questo quindi esclude la possibilità di liberarsi dalle catene attraverso un esperienza evolutiva"...
è una tua interpretazione? O è qualcosa che trapela dai numerosi testi? Chiedo... perchè, come hai detto, la differenza
di vedute è tutta qui..... [;)]



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"…stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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