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PER LA VITA CHE STA NASCENDO http://www.ufoforum.it/viewtopic.php?f=45&t=21838 |
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Autore: | barionu [ 05/06/2025, 12:48 ] |
Oggetto del messaggio: | PER LA VITA CHE STA NASCENDO |
----------------------------- ( Bologna , notte tra il 4 e il 5 Giugno 2025 , nel delirio più totale , qualcosa mi ha fatto visita , non ero io che scrivevo ... ) -------------------- Ricordarti che sei emanazione divina, che non esiste distanza tra te e la Sorgente, che la Sorgente vive in te. Quindi puoi fare tutto, anche crearti l’aldilà a tua misura. ( Dai diari della principessa Miryam ) Per questo da sempre e per altre mille e mille vite so che sarò al tuo fianco Principessa א עַל-מִשְׁכָּבִי, בַּלֵּילוֹת, בִּקַּשְׁתִּי, אֵת שֶׁאָהֲבָה נַפְשִׁי; בִּקַּשְׁתִּיו, וְלֹא מְצָאתִיו. ב אָקוּמָה נָּא וַאֲסוֹבְבָה בָעִיר, בַּשְּׁוָקִים וּבָרְחֹבוֹת--אֲבַקְשָׁה, אֵת שֶׁאָהֲבָה נַפְשִׁי; בִּקַּשְׁתִּיו, וְלֹא מְצָאתִיו. ג מְצָאוּנִי, הַשֹּׁמְרִים, הַסֹּבְבִים, בָּעִיר: אֵת שֶׁאָהֲבָה נַפְשִׁי, רְאִיתֶם. E la sai una cosa buffa ? Ho come la strana certezza che nelle vite passate giocando con il Tempo ci siamo dati dei figli ma non so chi dei due avesse il previlegio di essere Donna Il ghilgul , la ruota che gira con grande umorismo. Perchè tutto sta diventando fuoco e tutto mi parla non sento distanza tra la materia e il pensiero questa forza questo suono infinito che sembra farmi volare e toccare ogni cosa che esiste Le stelle cono canditi di datteri e miele che posso toccare con le mani nel cielo e spostarle nello spazio che si espande come io voglio e tutto è fuori e dentro di me E' questo fuoco che sento crescermi dentro Niente è nascosto la materia parla sento la sua voce mi racconta ogni segreto l'universo mi ama , mi vuole perchè questo fuoco è il mio amore per lui Le mie mani sono due vortici che lancio nel cielo e tutto quello che esiste nel cielo gioca con me mi parla mi cerca perchè vuole diventare il mio fuoco come un tuono che urla lo sento lo tocco lo posso espandere fino a dove il mio pensiero è energia Questa energia da dentro non ha confini ha la stessa forma dello spazio in cui mi muovo sento un' onda di desiderio che parla a tutto e tutto mi parla Tutto è possibile io ti ho evocata io ti ho voluto piccola ombra di merlo piccolo fiore infinito tu che stai crescendo dentro di me ------ Principessa sono stato Donna molte volte nelle mie vite precedenti Questo sento quando vedo come tu guardi leolam il Mondo Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l’amore dell’anima mia; l’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città Dovè l' amore mio , lo vedo cercando per le piazze e per le strade voglio cercare l’amore dell’anima mia. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: «Avete visto l’amore dell’anima mia?». Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amore dell’anima mia. Lo strinsi forte e non lo lascerò, finché non l’abbia condotto nella casa di mia madre, nella stanza di colei che mi ha concepito. ---------------------- |
Autore: | barionu [ 06/06/2025, 14:45 ] |
Oggetto del messaggio: | Re: PER LA VITA CHE STA NASCENDO |
--------------------- Non era scrittura medianica , quella la conosco bene , ma una comunicazione astrale , una presenza , una voce che mi dettava le parole , un ' energia che appariva e scompariva nella nebbia , forte , suadente , imponente,, se mi addormentavo era molto , molto , più forte , mi svegliava e dovevo alzarmi per scrivere, verso l' alba mi ha lasciato , ma perchè ora sarà sempre dentro di me. Per questo ecco il racconto di un mio viaggio astrale, quello che metterò alla fine del mio ciclo di poesie . zio ot ![]() ------------------ I L C O R V O Il mio corpo era oscurità. Massiccio e invisibile come nube il mio pensiero. Il silenzio univa la mia ombra. Lento ed eterno un mantello mi copriva, unendo la mia vita passata e la mia vita futura. La sensazione di fare parte del Caos originario come primaria fonte di direzione. Ero un guerriero, e il mio ricordo è solo un punto nella forza del corpo che sentivo mio. La saggezza univa la materia perchè io potessi farne parte. Grande ed eterno nel mio manto, avanzavo lietamente in una pianura erbosa illuminata dalla Luna piena. Dietro e innanzi a me alte figure scure , che io non sentivo estranee, anzi di me facenti parte. In fila per uno stretto sentiero, uniti da un solo pensiero, guerrieri e sacerdoti; pianure sterminate, colline e foreste rigogliose nella notte traversiamo, su un sentiero preciso, che noi sentiamo leggermente rialzato e luminoso, come se avesse un suono. Forse indietro o innanzi a me un carro trainato da animali portava un altare su cui un simbolo sembrava emanare e donare e riprendere energia. Nella notte infinita, la Luna splendente e potentissima, per molto camminiamo. Da lontano, i piedi sull'erba bagnata e fertile, vedo dove sono diretto: Stonehenge. Avvicinandoci, un unico pensiero ci fa disporre intorno in circolo per formare ancora un altro Anello. I carri vengono portati all'interno e sento l'infinita gioia dei simboli che si riuniscono. Ora regna il silenzio più assoluto. Il sorgere stesso della vita, il fragore delle acque tra le rocce, il sangue nelle vene sotterranee, dal centro di Stonehenge vendo alzarsi la forma archetipa di un Drago. Tocca le nubi altissime, maestoso come fuoco, ogni scaglia brilla come il sole, e questo sole è un diamante in cui infiniti cristalli creano cascate di riflessi perfetti, dove i prismi dalle mille forme si rincorrono e si riuniscono, ma entrando in ogni scaglia dapprima appare un diamante, poi i vortici perfetti di luce e cristallo, e nel fulcro convergente appare un orizzonte infinito: vedo le galassie, le nebulose e i cortei di stelle e di esplosioni come se ci fossi in mezzo, il Drago è il mio pensiero scagliato nell'infinito, e il mio corpo di guerriero attraverso lui apprende e risolve il sapere dell'universo. Ora dal Drago, la maestosità e la fertilità della mia terra, il fragore e la forza delle nubi e delle acque, il mistero e la nervatura delle foreste convergono in coro e Stonehenge li unisce nella figura di un Gigante, nei cui occhi capisco il mistero dei Cerchi, tale e quale la nascita di un dio e il mondo sorto da un dio, ora il mondo ricrea il dio che già era stato creato ( ora mi accorgo che la Luna è scomparsa !) e mentre la fisso nel suo polso alzato vedo un abisso che pulsa come un tuono, una forza calda e nebbiosa mi stringe, e cado su me stesso scendendo a spirale sempre più vorticosamente,nella velocità il mio corpo si tramuta, più rapido del pensiero che sento di non controllare, con un ultimo vapore di energia subisco un colpo alla nuca, e mi ritrovo, sdraiato nel mio letto, sveglio , nella camera dove vivo. Bologna 1980 ![]() ![]() Dedico Il Corvo ai miei tre amici che di recente hanno ascoltato il mio racconto di caccia al cinghiale A Dodi , Stefano e Jessica ( anno 2008 ) ---------------------- |
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