Per Learco.
![Felice [:)]](./images/smilies/UF/icon_smile.gif)
E' certo che non hai letto il libro ma solo l'APPROSSIMATIVISSIMA presentazione che Cottignoli (o chi per lui) ne fa sul blog.
Ho scannerizzato delle pagine dal suo libro ma non riesco ad inserirle qui (sono grosse e non so come "comprimerle") ho chiesto aiuto ma non mi risponde ancora nessuno...
Cerchiamo di fare senza per adesso.
Per quanto riguarda le vesti di Maria, Cottignoli dice (dal suo libro):
"la gonna di Maria, prima di un blu-verde cangiante è adesso di un incombente blu monocromatico che non tiene assolutamente conto dell'ambiente in cui è collocato, non riceve cioè nessun riflessodal verde del prato come invece accadeva nell'originale ( un blu collocato all'interno di un habitat verde non può non arricchirsi di questo colore, e Leonardo infatti in questo modo aveva operato)".
Cottignoli lamenta il fatto che tutte le VELATURE di VERDE presenti nell'originale sono state ASPORTATE DAI RESTAURI e ciò che resta è il colore di base che era sicuramente il blu.
E l'asportazione delle velature (che sono sottilissimi strati di colore che vengono sovrapposti l'uno sull'altro una volta che il precedente si sia seccato. Ma la velatura non copre del tutto la base perchè l'olio rende questa velatura trasparente, da semplicemente delle sfumature che fanno in modo di integrare l'oggetto trattato nell'ambiente che lo circonda) è stato attuato su tutta la superficie del quadro! Infatti se guardi bene le foto del libro che hai tu e che ho pure io della Rizzoli (anche Cottignoli utilizza i classici della Rizzoli per le foto prima dei restaurie quelle ufficiali degli Uffizi dopo i restauri) e le confronti con quelle del dopo-restauro, diresti un'enorme MENZOGNA affermando che i colori sono uguali o semplicemente simili!! Nel blog Cottignoli vorrà sottolineare il fatto che una variazione tonale del genere altera completamente la percezione che l'autore vuole che si abbia del quadro. Cmq quello che dice nella presentazione del libro non serve per dare prove, lui le da all'interno del libro, e poi una persona con un minimo di buon senso e che non si lasci influenzare dalla prima cosa che gli viene detta, le immagini e le differenze se le va a guardare dove è sicuro che le foto siano le più vicine possibile all'originale. Ciò vale anche per le foto della Montagna. Infatti tu hai notato che si vedeva la retinatura e sei andato a guardare una foto migliore, ma ciò non toglie che quello che Cottignoli afferma sia falso, ANZI, L'AVRAI VISTO MEGLIO lo sfacelo! Basta guardarsi due buone foto e vedi le enormi differenze fra le versioni pre e post restauri, sfacelo, come già detto, che riguarda tutta la superficie del quadro compresa l'asportazione di particolari, pieghe nelle vesti, lumeggiature e via dicendo. Cottignoli sostiene a ragione che chiunque abbia visto le foto ufficiali degli Uffizi comparate ha creduto di trovarsi (riguardo al quadro restaurato), non più davanti all'originale ma davanti ad una copia
Per quanto riguarda i dubbi sul fatto che lo studioso abbia visto o meno l'opera agli Uffizi, te lo faccio dire da lui (dal libro):
"Quando, alcuni mesi or sono, il direttore del reparto Rinascimentale degli Uffizi, Natali, accompagnò me e James Beck (aggiungo io se tu non lo sapessi, massimo esperto mondiale del Rinascimento Italiano deceduto qualche anno fa, docente alla Columbia University nonchè presidente di ArtWatch International, associazione per la difesa dei beni artistici. Fu egli stesso che nominò Cottignoli Direttore della Sezione Analisi Estetiche della suddetta associazione, proprio perchè aveva una grande stima nei suoi confronti e nelle sue capacità di "vedere ciò che gli altri non vedono")nella sala in cui è ora esposto il massimo dei capolavori di Leonardo da Vinci, l'Annunciazione, appena restituito al pubblico dopo il recente restauro, per poterlo finalmente vedere nella sua NUOVA, mi diceva Natali, SPLENDIDA veste, mi accadde una cosa che sul momento non seppi spiegarmi: entrato nella sala" ... "NON MI RIUSCI' DI VEDERLA pur conoscendola benissimo, e fu solo perchè vidi James avvicinarsi sicuro alla mia destra che riuscii ad indirizzare lo sguardo nella direzione giusta" ... "Io ricordavo un caleidoscopio di ARMONICI CROMATISMI, un amalgama di CALDI RIFLESSI, frutto di STRATI INFINITI DI OLII COLORATI, ricordavo LUMINOSITA' DELICATE" ... "Ciò che mi stava davanti adesso non era che il CADAVERE dell'immagine che io conoscevo!"... "DANNO PIU' IMPORTANTE CHE QUEST'OPERA HA SUBITO.." "...è stato cancellato per sempre il PARTICOLARE SIMBOLICO da cui tutta la VERA LETTURA iconografica di quest'opera prende origine."
Per quanto riguarda Pedretti e il suo articolo, mi veniva da ridere quando l'ho letto!Lui prima di tutto dice che i restauri vanno benissimo, poi vuole smontare l'interpretazione della montagna-donnavelata dicendo:
"Con l'analisi del Cottignoli in mente, è facile scoprire cosa può averlo ingannato, cominciando proprio al vertice (della montagna) che si configura come Sfinge ( quindi la vede pure lui!!) solo perchè un piccolo tratto orizzontale di sporco-come ce ne sono tanti nella zona-pone l'accento sull'ingannevole effetto antropomorfo dell'immagine. "
Ragazzi dice PONE L'ACCENTO non CREA DI SANA PIANTA!!! Se fosse stato un solo tratto a configurare la montagna come umana (non vedo comunque come avrebbe potuto...) allora sono leciti tutti i dubbi del mondo. Ma quella montagna ha VISO con occhi e naso, MANTELLO,SCOLLATURA, LIBRO...e no, altro che un segno di sporco!!! Inoltre la tesi su cui si fonda il commento del Pedretti è che non è possibile l'interpretazione di Cottignoli perchè il quadro è di tema RELIGIOSO!!! Il massimo esperto di Leonardo da Vinci!!Ma in mano a chi siamo!?!?Leonardo non ci pensava minimamente a credere in Dio, Cristo e compagnia bella, era un Umanista!!
Comunque vi consiglio di leggerlo questo libro
![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
ps:guardate nei classici Rizzoli la montagna ingrandita prima del restauro e state certi che la donna velata la vedrete pure voi.