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Scoperto 2012 VP113 - Sistema Solare Esterno
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Autore:  ubatuba [ 17/04/2014, 17:46 ]
Oggetto del messaggio: 

La NASA stasera annuncia una nuova scoperta nel cosmo: la diretta streaming [VIDEO]

http://www.meteoweb.eu/2014/04/la-nasa- ... eo/277055/

Autore:  ubatuba [ 17/04/2014, 20:41 ]
Oggetto del messaggio: 

la nasa ha annunciato la scoperta di un pianeta la cui distanza dalla sua stella e'compatibile con la presenza di acqua liquida sulla sua superfice,cmq non è cio che possa essere considerata la notizia eccezzionale,in quanto gia' da un po di tempo circolava questa voce,forse e' da considerare l'ufficialita' che senz'altro mancava....[;)]

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Scoperto il primo pianeta roccioso di dimensioni del tutto simili a quelle della Terra sul quale potrebbe scorrere acqua allo stato liquido: una condizione fondamentale, questa, per poter ospitare forme di vita.

Si trova nel nostro stesso 'angolo' della Via Lattea ed è stato identificato dall'occhio del telescopio spaziale della Nasa Kepler. Le sue caratteristiche sono riassunte in una dettagliata 'carta d'identità' pubblicata sulla rivista Science

Chiamato Kepler-186f, il nuovo pianeta è più grande del 10% rispetto alla Terra ed è il più esterno di cinque pianeti che ruotano intorno ad una nana rossa (una stella più piccola e fredda del nostro Sole) distante 500 anni luce. Secondo i calcoli della Nasa, Kepler-186f completa la sua orbita in 130 giorni, e la distanza che lo separa dalla sua stella è pari a quella che c'è tra il Sole e Mercurio: si trova dunque nella cosiddetta 'zona abitabile', ossia nella regione in cui riceve luce e calore tali da poter mantenere acqua liquida sulla sua superficie.

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubr ... 8802c.html

Autore:  robs79 [ 17/04/2014, 20:45 ]
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Già... Io mi aspettavo qualcosa di grosso..... Azzo ci frega di un pianeta a 500 anni luce, irraggiungibile e neanche osservabile e fotografabile da vicino, tsè [:(]

Autore:  ubatuba [ 17/04/2014, 20:49 ]
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aspettiamo la fine conferenza x capire se esistono altre novita' ghiotte.......[;)]

Autore:  DarthEnoch [ 18/04/2014, 19:13 ]
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Secondo me già questo è interessante, alla fine la tecnologia sta avanzando enormemente, nel 2017 avremo il successore di Kepler che esaminerà anche le stelle vicine a noi, e poi arriverà il James Webb Space Telescope che sarà in grado di studiare le atmosfere dei pianeti. Ogni volta comunque i risultati superano di gran lunga le previsioni, quindi c'è da essere ottimisti!

Autore:  ubatuba [ 19/04/2014, 14:31 ]
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DarthEnoch ha scritto:

Secondo me già questo è interessante, alla fine la tecnologia sta avanzando enormemente, nel 2017 avremo il successore di Kepler che esaminerà anche le stelle vicine a noi, e poi arriverà il James Webb Space Telescope che sarà in grado di studiare le atmosfere dei pianeti. Ogni volta comunque i risultati superano di gran lunga le previsioni, quindi c'è da essere ottimisti!


..e' necessario avere un po di pazienza,ma con il migliorare della tecnologia,riusciremo nell'intento,purtroppo x noi siamo nella fase primordiale delle ricerche................[;)]

Autore:  DarthEnoch [ 19/04/2014, 22:53 ]
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ubatuba ha scritto:

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DarthEnoch ha scritto:

Secondo me già questo è interessante, alla fine la tecnologia sta avanzando enormemente, nel 2017 avremo il successore di Kepler che esaminerà anche le stelle vicine a noi, e poi arriverà il James Webb Space Telescope che sarà in grado di studiare le atmosfere dei pianeti. Ogni volta comunque i risultati superano di gran lunga le previsioni, quindi c'è da essere ottimisti!


..e' necessario avere un po di pazienza,ma con il migliorare della tecnologia,riusciremo nell'intento,purtroppo x noi siamo nella fase primordiale delle ricerche................ [;)]

Io non riesco ad avere troppa pazienza per questo ho deciso che farò da me ( [:D]). Proverò a lavorare in quel settore. Ho già lavorato per 6 mesi su un progetto di un satellite, ora ho un contratto di ricercatore per altre cose, ma appena finisco ho intenzione di mandare cv a ESA, NASA, ASI, Jaxa, Alenia e quant'altro! Vorrei proprio partecipare alla progettazione di una delle prossime missioni che esamini qualche pianeta del nostro sistema solare o fuori. [:)] Speriamo bene.

Autore:  ubatuba [ 19/04/2014, 23:09 ]
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DarthEnoch ha scritto:

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ubatuba ha scritto:

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DarthEnoch ha scritto:

Secondo me già questo è interessante, alla fine la tecnologia sta avanzando enormemente, nel 2017 avremo il successore di Kepler che esaminerà anche le stelle vicine a noi, e poi arriverà il James Webb Space Telescope che sarà in grado di studiare le atmosfere dei pianeti. Ogni volta comunque i risultati superano di gran lunga le previsioni, quindi c'è da essere ottimisti!


..e' necessario avere un po di pazienza,ma con il migliorare della tecnologia,riusciremo nell'intento,purtroppo x noi siamo nella fase primordiale delle ricerche................ [;)]

Io non riesco ad avere troppa pazienza per questo ho deciso che farò da me ( [:D]). Proverò a lavorare in quel settore. Ho già lavorato per 6 mesi su un progetto di un satellite, ora ho un contratto di ricercatore per altre cose, ma appena finisco ho intenzione di mandare cv a ESA, NASA, ASI, Jaxa, Alenia e quant'altro! Vorrei proprio partecipare alla progettazione di una delle prossime missioni che esamini qualche pianeta del nostro sistema solare o fuori. [:)] Speriamo bene.


darth ti auguro sinceramente di riuscire nel tuo intento.......e magari tenermi informato di succulenti novita'................. [;)]

Autore:  DarthEnoch [ 20/04/2014, 00:16 ]
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Grazie... non mancherei certo di informarvi tutti!

Autore:  ubatuba [ 21/04/2014, 09:20 ]
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https://it-it.facebook.com/photo.php?fb ... =1&theater

Autore:  ubatuba [ 21/04/2014, 11:27 ]
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kepler-186f-perspectiveNei giorni scorsi la NASA ha annunciato la scoperta di Kepler-186F, un pianeta “cugino” della Terra ad appena 490 anni luce. Grazie al telescopio Kepler dell’agenzia spaziale statunitense sono ormai centinaia gli esopianeti confermati, ma mai sino ad ora un pianeta delle dimensioni della Terra era stato trovato nella zona abitabile della sua stella. Per questo motivo, ma anche per altri, il pianeta extrasolare è estremamente interessante in merito alla possibile presenza di vita su altri mondi. “Questa è una scoperta storica, perchè è la prima volta che un pianeta simile alla Terra viene scovato nella zona abitabile della sua stella, ossia in quella porzione di spazio dove l’acqua in superficie potrebbe esistere in forma liquida“, sostiene Geoff Marcy, della University of California. “E’ possibile che il pianeta – aggiunge lo scienziato – possieda un’atmosfera capace di mantenere l’acqua in forma liquida sulla superficie, un prerequisito per la vita“. In questi giorni si è parlato di Kepler-186F come un genello della Terra, probabilmente rigoglioso come il nostro pianeta. kepler186f_earth_jpg_CROP_original-originalIn realtà gli astronomi non sono certi che tutto ciò sia vero. La sua atmosfera non è ben conosciuta, nè tantomeno la sua temperatura superficiale. Quando si parla di pianeti abitabili, bisogna capire che si fa riferimento a tale termine in virtù delle potenzialità che esso dimostra, mostrando ottime basi per la ricerca di altre forme di vita extraterrestri. Ma potrebbe essere troppo gelido anche soltanto per ospitare acqua allo stato liquido. Inoltre la stella attorno alla quale orbita, Kepler-186, è circa la metà della massa del Sole. La sua distanza dal pianeta è rilevante, tanto che le espulsioni di massa coronale influenzano molto poco il corpo orbitante. E di conseguenza il pianeta riceve meno energia della Terra. Kepler-186 è una nana rossa relativamente fresca, la cui luminosità a mezzogiorno per Kepler-186F è paragonabile a quella del nostro Sole un’ora prima del tramonto. Nonostante la scoperta di Kepler-186F rappresenti una pietra miliare per la cosmologia, esso potrebbe essere l’ennesimo pianeta disabitato del cosmo. O forse no. Ai posteri l’ardua sentenza.

http://www.meteoweb.eu/2014/04/esiste-l ... ra/277726/

..meglio andare x gradi,senza farsi grandi illusioni,anke se il momento fatale e' sempre + vicino......................[;)]

Autore:  MarcoFranceschini [ 24/04/2014, 11:54 ]
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In questi casi e conoscendo come "va il mondo" direi di non essere eccessivamente ottimisti.
I paradigmi sono quelli volenti o nolenti...
Nonostante la buona volontà di interfaccia dei ricercatori coinvolti.
Andiamo a cercare pianeti abitabili (chissà con quali secondi scopi) a 500 ed oltre anni-luce mentre di Marte cosa sappiamo ?
Ciò che emana dalla N.A.S.A che non è mai stata un "ente filantropico" ma ricordo è nata nella fine degli anni '50 come sistema paramilitare.
L'ottimismo per non essere fuori luogo deve essere preceduto da un cambio totale di paradigmi...e questo se avverrà sarà molto ma molto procrastinato nel tempo.
Negli anni '80 si fantasticava di missioni manned verso Marte per il 2012...ma evidentemente non "conoscevano ancora" cosa realmente esista ancora lassù.
Onde per cui per ricevere finanziamenti dal mondo esterno il Sistema va avanti con queste sonde e sondarelle automatiche...l'ultima delle quali inviata sulla Luna...mah.


Marco1971.

Autore:  MarcoFranceschini [ 24/04/2014, 11:56 ]
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Cita:
..meglio andare x gradi,senza farsi grandi illusioni,anke se il momento fatale e' sempre + vicino......................

Non esserne eccessivamente sicuro...diverrai anziano e poi vecchio sentendo al sistema mediatico del tempo di mirabolanti scoperte non scoperte.
Deve prima di tutto cambiare un paradigma fondamentale che regola di fatto la civiltà umana attuale.
Se non cambia quello...

Marco1971.

Autore:  ubatuba [ 03/05/2014, 13:04 ]
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MarcoFranceschini ha scritto:

Cita:
..meglio andare x gradi,senza farsi grandi illusioni,anke se il momento fatale e' sempre + vicino......................

Non esserne eccessivamente sicuro...diverrai anziano e poi vecchio sentendo al sistema mediatico del tempo di mirabolanti scoperte non scoperte.
Deve prima di tutto cambiare un paradigma fondamentale che regola di fatto la civiltà umana attuale.
Se non cambia quello...

Marco1971.


anziano...sono gia' abbondantemente sulla strada............speriamo che la vecchiaia sia molto lontana [:246] [:81]

Autore:  ubatuba [ 03/05/2014, 13:06 ]
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Posizione, nella "fetta di cielo" scandagliata dal telescopio spaziale Kepler, di tutti gli esopianeti confermati e non dalle osservazioni della sonda. Questi sono stati colorati in modi diversi a seconda della massa: i più interessanti sarebbero i pianeti in azzurro e verde, che avrebbero le caratteristiche che più si avvicinano alla nostra Terra: massa e densità circa uguali, o non molto maggiori. Ad entrare nell'abitabilità però bisogna considerare anche il fattore di vicinanza o lontananza dalla loro stella.

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