JUNO: alla scoperta di Giove
Inviato: 25/04/2011, 16:33

In the evening hours of April 8,
NASA's Juno spacecraft arrived in Florida
to begin final preparations for a launch this summer.
The Jupiter-bound spacecraft made the trip from Denver
inside the belly of a U.S. Air Force C-17 Globemaster.
Image credit: NASA/JPL-Caltech
La sonda Juno, sviluppata nell'ambito del programma New Frontiers, di cui anche New Horizons fa parte, è stata completamente assemblata nei laboratori della Lockheed Martin di Denver, Colorado, per essere sottoposta ai test strutturali ambientali.
La finestra di lancio si aprirà il prossimo 5 Agosto e la missione prenderà il via dalla Cape Canaveral Air Force Station, a bordo di un razzo Atlas e l’arrivo in orbita gioviana è previsto per il 2016.
Dopo la fase di crociera che prevede un fly-by attorno alla Terra programmato per il 2013, Juno si inserirà in un’orbita polare attorno a Giove con peri-centro pari a 1,06 raggi gioviani, ottimizzata secondo i requisiti scientifici e scelta anche in modo da minimizzare l’esposizione degli strumenti alle radiazioni. Juno orbiterà attorno a Giove per un anno per un totale di 33 orbite.
La sonda si avvicinerà fino a 4800 km dalle nubi di Giove per cercare di studiare esattamente come sia nato e cresciuto questo gigante gassoso.
In particolare, gli obiettivi scientifici di Juno consistono prevalentemente nel comprendere l’origine e l’evoluzione del pianeta Giove, determinare la struttura interna del pianeta e cercare se presenta un nucleo solido, esplorare la magnetosfera polare e ricercare l’origine del campo magnetico, misurare l’abbondanza dell’acqua, caratterizzare i venti nella bassa atmosfera e caratterizzare le abbondanze relative di ossigeno e azoto e le variazioni dovute a fenomeni atmosferici. Inoltre, un’altro obiettivo della missione sarà quello di osservare le aurore boreali di Giove, già osservate dalla Terra, e comprenderne i meccanismi, al fine di studiare il campo magnetico del pianeta e la sua interazione con l’atmosfera. Con la sua configurazione spinning, Juno effettuerà una mappa completa dei campi gravitazionali e magnetici di Giove e uno studio della composizione dell’atmosfera.
La partecipazione italiana alla missione si basa sull’esperienza ormai consolidata nel campo degli spettometri, camere ottiche e radio scienza, in particolare l’Italia fornirà due strumenti: lo spettrometro ad immagine infrarosso JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper, PI Angioletta Coradini INAF-IFSI, realizzato da Selex-Galileo Avionica) e lo strumento di radioscienza KaT (Ka-Band Translator, PI Luciano Iess dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma, realizzato da Thales Alenia Space-I) che rappresenta la porzione nella banda Ka dell’esperimento di gravità. Ambedue questi strumenti sfruttano importanti sinergie con gli analoghi strumenti in sviluppo per la missione BepiColombo, ottimizzando i costi ed incrementando il ruolo sia scientifico che tecnologico italiano.

PIA13925: Juno Solar Panel Deployment Test
Image Credit: NASA/JPL-Caltech/Lockheed Martin
Juno sarà la prima sonda ad energia solare ad essere lanciata verso uno dei giganti gassosi e sarà la prima ad operare cosi lontana dal Sole. A causa, quindi, della scarsa luce solare che riceverà, farà uso di 3 pannelli solari veramente grandi.
Maggiori info sulla missione:
http://www.asi.it/it/attivita/sistema_solare/juno
http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2011-068
http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/main/index.html
http://juno.wisc.edu/spacecraft.html
Per i pannelli solari:
http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA13925




