Incidenti Galattici
Inviato: 03/05/2011, 16:29
Incidenti Galattici
La nostra Galassia, la Via Lattea, fa parte dello stesso gruppo locale di Andromeda, quella più vicina a noi. In realtà Andromeda dista da noi ben due milioni di anni luce, cioè circa 20 miliardi di miliardi di chilometri...
Queste due galassie si attraggono vicendevolmente e quindi si stanno avvicinando ad una velocità più alta di quanto si pensasse: i ricercatori dell'American Astronomical Society hanno calcolato che la velocità di avvicinamento è di circa 960'000 km/h, circa 160'000 in più di quanto precedentemente previsto.
Comunque lo scontro fra i due ammassi di stelle avverrà solo fra circa sette miliardi di anni, quindi anche il Sole avrà già finito il suo carburante naturale.
Lo ‘scontro’ non sarà poi tanto cruento, infatti le Galassie in questione sono molto meno ‘dense’ di quello che possiamo immaginare: se il Sole avesse il diametro di 2,5 centimetri, la stella più vicina sarebbe a 700 chilometri. Con queste misure si capisce benissimo che i vari sistemi stellari si intersecheranno senza toccarsi e dopo lo scontro nascerà una nuova supergalassia che vedrà convivere tutte le stelle in una unica armoniosa forma. Peccato che la maggior parte delle stelle attuali saranno ormai morte...
credit photo: Nasa-HST
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La nostra Galassia, la Via Lattea, fa parte dello stesso gruppo locale di Andromeda, quella più vicina a noi. In realtà Andromeda dista da noi ben due milioni di anni luce, cioè circa 20 miliardi di miliardi di chilometri...
Queste due galassie si attraggono vicendevolmente e quindi si stanno avvicinando ad una velocità più alta di quanto si pensasse: i ricercatori dell'American Astronomical Society hanno calcolato che la velocità di avvicinamento è di circa 960'000 km/h, circa 160'000 in più di quanto precedentemente previsto.
Comunque lo scontro fra i due ammassi di stelle avverrà solo fra circa sette miliardi di anni, quindi anche il Sole avrà già finito il suo carburante naturale.
Lo ‘scontro’ non sarà poi tanto cruento, infatti le Galassie in questione sono molto meno ‘dense’ di quello che possiamo immaginare: se il Sole avesse il diametro di 2,5 centimetri, la stella più vicina sarebbe a 700 chilometri. Con queste misure si capisce benissimo che i vari sistemi stellari si intersecheranno senza toccarsi e dopo lo scontro nascerà una nuova supergalassia che vedrà convivere tutte le stelle in una unica armoniosa forma. Peccato che la maggior parte delle stelle attuali saranno ormai morte...
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