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Re: La Corsa alla Luna

08/11/2019, 01:34

vimana131 ha scritto: Scade, invece, il primo novembre la gara aperta dalla Nasa per il progetto di un lander in grado di portare uomini sulla superficie lunare. Chiamato Human Landing System (Hls), dovrà essere pronto in tempo per il ritorno sulla Luna di astronauti americani entro la fine del 2024.

Attendo con torpore il momento in cui faranno dietrofront perché i fondi verranno tagliati, con una scusa o con l'altra... Del resto è dagli anni '90 che leggo di "imminenti" missioni sulla Luna. Che poi puntualmente vengono posticipate. Una sorta di Brexit lunare... :|

Re: La Corsa alla Luna

08/11/2019, 06:42

Come lo vogliono?
Con radio,TV,videogames,frigobar
e ritratto di Trump?
Come ci vanno?
Con le sbruffonate di Musk?
Quanto ci restano visto che,secondo loro:
a)la polvere lunare è pericolosissima
b)la superficie lunare emette raggi gamma alla grande
c)il viaggio avviene,secondo i tre di Apollo 11,in uno spazio nero e senza stelle,tetro e inquietante che non sembra aver fatto loro bene...
d)come scrive theapologist,i soldi sono quelli che sono(in vista di una probabile crisi economica e/o guerra mondiale...)

Infine,che ne è di Marte,futur...ata colonia terrestre:faranno un concorso per il Lander ,un appalto per il viaggio,una COLLETTA INTERNAZIONALE e un viaggio a Lourdes??
Povera terra,povera umanità,poveri alieni,il diavolo un povero Cristo e Cristo un povero diavolo!
QUANDO FINIRÀ LA SA(E)GA TERRESTRE?

Re: La Corsa alla Luna

29/11/2019, 22:05

c'è sta cosa del lunar reconnaissance orbiter
chge avrebbe fotografato il lem sulla luna..

perchè le ombre dei crateri puntano a sinistra
e quella del lem a destra?

boh..


screencapture-www-youtube-com-watch-1575061402663.png
Allegati
screencapture-www-youtube-com-watch-1575060710789 (1).png

Re: La Corsa alla Luna

30/11/2019, 12:51

udhssduhudshuhdssudahsaduh vero l'ombra del lem sembra al contrario

Re: La Corsa alla Luna

25/01/2020, 17:14

Ossigeno dalla polvere della Luna: ​l'esperimento dell'Esa

I ricercatori Esa hanno creato un prototipo, per estrarre ossigeno dalla regolite lunare: "Sarà utile per la respirazione sul satellite"


Ricavare ossigeno dalla polvere lunare. È l'ultimo esperimento dell'Esa, l'European space agency, che ha messo a punto un prototipo, negli spazi dell'Estec, per provare a estrarre ossigeno dalla regolite lunare.

In assenza della materia prima, è stata usata una polvere fac-simile: "Avere una nostra struttura ci consente di concentrarci sulla produzione di ossigeno, misurandola con uno spettrometro di massa mentre viene estratto dal simulante regolitico", ha spiegato Beth Lomax, dell'Università di Glasgow. Se l'esperimento riuscisse, i "futuri coloni lunari" saranno in grado di ricavare ossigeno dalle risorse trovate sulla Luna: una procedura utile "sia per la respirazione che nella produzione locale di carburante".

I campioni di plvere presi dalla superficie lunare hanno confermato la presenza di ossigeno nella regolite, per il 40-45%, rappresentando l'elemento maggiore. Ma, nella regolite, l'ossigeno "è legato chimicamente con ossidi sotto forma di minerali o vetro, quindi non è disponibile per l'uso immediato". Per poterlo usare, è necessario estrarlo.

Grazie al prototipo creato dall'Esa, si sta sperimentando un metodo di estrazione, chiamato elettrolisi del sale fuso: la regolite viene posta in un cestino metallico insieme al sale di cloruro di calcio fuso, poi il tutto viene riscaldato a 950°C. Poi, facendo passare una corrente attraverso la regolite, si riesce ad estrarre l'ossigeno. "Come bonus- sottolinea l'Esa- questo processo converte anche la regolite in leghe metalliche utilizzabili".

Il metodo di elettrolisi del sale fuso era stato sviluppato da una società britannica che produce leghe e metalli e l'idea dei ricercatori dell'Esa era si lavorare nell'azienda per studiare il processo. Ma nella società "l'ossigeno prodotto dal processo è un sottoprodotto indesiderato e viene invece rilasciato come biossido di carbonio e monossido di carbonio, il che significa che i reattori non sono progettati per resistere all'ossigeno stesso". Per questo "abbiamo dovuto riprogettare la versione Estec".

L'obiettivo di questo esperimento sarebbe quello di creare un "impianto pilota", che possa funzionare sulla Luna: "L'Esa e la Nasa stanno tornando sulla Luna con missioni con equipaggio, questa volta al fine di rimanere", dicono i ricercatori. Per questo si sta pensanto a un modo per usare le risorse lunari sul luogo. "Ora abbiamo la struttura in funzione possiamo cercare di perfezionarla- ha spiegato il ricercatore Esa Alexander Meurisse- ad esempio riducendo la temperatura operativa, progettando infine una versione di questo sistema che potrebbe un giorno volare sulla Luna per essere utilizzato lì".



http://www.ilgiornale.it/news/tecnologi ... 16729.html

Re: La Corsa alla Luna

25/01/2020, 18:38

Bene, allora dovremmo vederli all'opera intorno al 2024, come ha promesso mesi fa Trump.

Re: La Corsa alla Luna

26/09/2020, 16:26

C’è l’intesa con la Nasa, l’Italia in missione sulla Luna
Firmato l’accordo: Roma investirà oltre 1 miliardo di euro. Il progetto della costruzione della prima colonia sul satellite


La Luna è sempre più vicina anche per l’Italia. Un accordo di intenti firmato ieri in diretta a Roma e Washington porta all’obiettivo del ritorno sul nostro satellite naturale, cioè la costruzione della prima colonia lunare. Così precisa il documento sottoscritto dall’amministratore della NasaJim Bridenstine e da Riccardo Fraccaro, sottosegretario della presidenza del Consiglio con delega alle politiche aerospaziali. I nostri scienziati e le industrie nazionali saranno coinvolti in tre direzioni. La prima riguarda la collaborazione nella costruzione dell’abitazione-laboratorio in cui vivranno gli astronauti e nello sviluppo delle tecnologie per garantire lo svolgimento delle missioni. Il secondo impegno riguarda le ricerche che si potranno svolgere nella base coinvolgendo gli scienziati di svariate discipline, dalla biologia all’astronomia. Tutta l’attività di esplorazione e ricerca richiederà una sofisticata rete di comunicazione in grado di consentire un costante collegamento con la Terra trasferendo grandi quantità di dati. A tal fine si parteciperà alla realizzazione dei sistemi di telecomunicazione sia in superficie sia alle costellazioni orbitali intorno alla stessa Luna.

Programma Artemis

Tutto ciò rientra nel Programma Artemis che la Nasa ha avviato per tornare sulla Luna con una donna e un uomo nel 2024. Ma sarà solo il primo passo per arrivare a un insediamento stabile 4 anni più tardi. Intanto si costruirà anche la stazione spaziale lunare Gateway per facilitare le operazioni a cui già partecipano Giappone, Canada, Europa e (presto) Russia. «Il tutto porterà lavoro alle nostre industrie che realizzeranno le varie parti sviluppando innovazioni in grado di garantire la sopravvivenza degli astronauti — spiega Fraccaro —. Da parte del Governo si prevede un investimento superiore a 1 miliardo mettendo in moto un ritorno economico che andrà ben oltre. Lo scopo è coinvolgere oltre alle grandi aziende già impegnate nel settore altre società medio piccole che finora non hanno mai pensato di lavorare per lo spazio ma date le loro competenze possono trovare sulla frontiera lunare vie di sviluppo». Per fine ottobre saranno fissate le regole per partecipare ai bandi dei vari progetti sotto la guida dell’Agenzia spaziale. «Il nostro Paese, oltre all’importante contributo sul piano tecnico e scientifico, fornirà tecnologie per i sistemi di allunaggio e dei moduli abitabili con effetti industriali positivi per l’intera filiera e l’indotto dello spazio» dice Alessandro Profumo amministratore delegato di Leonardo nel cui gruppo già si lavora per la stazione lunare e per il prossimo obiettivo: Marte.


https://www.corriere.it/cronache/20_set ... ebd3.shtml
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