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Marziano
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 Oggetto del messaggio: Macchia solare gigantesca osservata dalla Nasa
MessaggioInviato: 21/02/2013, 21:39 
Macchia solare gigantesca osservata dalla Nasa

Tempesta solare 2013 possibile a breve? La macchia sarebbe grande 6 volte la Terra.

Gli scienziati stanno monitorando una macchia solare abbastanza grande da inghiottire sei pianeti delle dimensioni della Terra. La NASA, sta tenendo sotto osservazione questa macchia, che è cresciuta fino a proporzioni enormi negli ultimi due giorni. Le macchie solari si formano come scudi magnetici che si spostano sulla superficie del sole. Essi hanno il potenziale di gettare fuori esplosioni di radiazioni sotto forma di eruzioni solari, che possono interferire con veicoli spaziali, satelliti, GPS, voli aerei, e le reti elettriche quando entrano in collisione con il campo gravitazionale della Terra. Gli scienziati del monitoraggio delle macchie solari dicono che quest’ultima ha il potenziale per provocare una tempesta solare.

Immagine

Una macchia solare è una regione della superficie solare chiamata fotosfera che è distinta da una temperatura minore rispetto all’ambiente circostante, e da una forte attività magnetica. Anche se in realtà le macchie solari sono estremamente luminose, perché hanno una temperatura di circa 4000 kelvin, il contrasto con le regioni circostanti, ancora più luminose grazie ad una temperatura di 6000 kelvin, le rende chiaramente visibili come macchie scure.

http://www.centrometeoitaliano.it/macch ... raio-2013/
http://www.nasa.gov/mission_pages/sdo/n ... nspot.html



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MessaggioInviato: 21/02/2013, 21:52 
Nuova immagine da SDO

La sonda Nasa SDO ha catturato le immagini di una pioggia di plasma avvenuta sul Sole, e più recentemente la creazione di una enorme macchia solare.


Che il Sole sia un astro turbolento lo sappiamo bene, ma gli eventi che si verificano sulla sua superficie possono essere molto diversi. Alcuni sono costituiti da un 'semplice' brillamento solare; altri mostrano un'espulsione aggiuntiva di materiale solare e prendono il nome di espulsioni di massa coronale (CME Coronal Mass Ejections); altri ancora producono una pioggia coronale, dovuta a strutture messe in movimento dalle variazioni nei campi magnetici che circondano il Sole.
Il 19 luglio 2012 (ma l'analisi dei dati relativi e il filmato che li rappresenta arrivano solo ora) un eruzione solare ha prodotto tutti e tre gli eventi, ed è stata catturata dalla sonda della NASA SDO (Solar Dynamics Observatory). Un brillamento solare moderatamente potente è esploso sulla parte in basso a destra del sole, provocando l'invio di luce e radiazioni; lo ha seguito un'espulsione di massa coronale diretta verso lo spazio esterno, con una conseguente pioggia coronale causata dai campi magnetici del Sole.
Nel corso del giorno successivo all'eruzione, il plasma incandescente si è raffreddato e condensato lungo i forti campi magnetici della regione solare. Questi campi magnetici sono invisibili, ma il plasma raffreddatosi è costretto a muoversi lungo le loro linee, mostrandone brillantemente i contorni a una lunghezza d'onda ultravioletta di 304 Angstrom, che evidenzia un materiale ad una temperatura di circa 50.000 Kelvin. Quindi il plasma agisce come un tracciante, aiutando gli scienziati ad osservare e studiare "la danza" dei campi magnetici sul sole. In alcuni settori sembra che i campi rientrino lentamente verso la superficie solare.
Il Sole comunque non dorme mai, e nemmeno lo fa SDO. Che negli ultimi giorni ha catturato anche altre immagini nella notte tra il 19 e il 20 febbraio 2013. Gli scienziati infatti hanno osservato la formazione di una enorme macchia solare cresciuta in meno di 48 ore. La macchia solare è grande oltre sei volte il diametro terrestre, ma la sua vera portata è difficile da valutare.
La macchia si è evoluta rapidamente in quella che si chiama una regione delta. Le zone più chiare intorno alle macchie solari mostrano, anche qui, campi magnetici che puntano nella direzione opposta rispetto a quelli della zona scura al centro. Questa è una configurazione abbastanza instabile, e gli scienziati pensano che possa portare a sua volta a esplosioni sotto forma di brillamenti solari.

MEDIA INAF

http://www.skylive.it/NotiziaAstronomic ... da_sdo.txt


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 Oggetto del messaggio: Re: Macchia solare gigantesca osservata dalla Nasa
MessaggioInviato: 25/09/2017, 22:01 
Cita:

E' di nuovo visibile la super macchia solare
E' grande 10 volte la Terra


E' diventata di nuovo visibile la gigantesca macchia solare, grande 10 volte la Terra, che agli inizi di settembre ha prodotto le due eruzioni più intense degli ultimi 11 anni. La macchia, che in realtà è un gruppo di macchie, si era 'nascosta' alla vista a causa della rotazione della nostra stella e ora ha cominciato a fare capolino sul margine del disco del Sole. Intanto tra stasera e domani è prevista una tempesta magnetica debole.

''La regione attiva, cioè questo gruppo di macchie, che si chiamava AR2673 e adesso si chiama AR2682, è una regione molto complessa magneticamente'' ha detto all'ANSA il fisico solare Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per il meteo spaziale della direzione scientifica dell'Inaf e dell'università di Trieste. ''Da quando è di nuovo visibile - ha aggiunto - ha generato solo un paio di brillamenti, ma deboli''. Secondo l'esperto, nei prossimi giorni si vedrà se la regione è ancora grande come era agli inizi di settembre, cioè circa 10 volte la Terra, e se è in grado di produrre ancora eruzioni come quelle passate.

In ogni caso, ha aggiunto, adesso la macchia è ancora sul margine del disco del Sole ed eventuali sciami di particelle scagliati in seguito a eventuali eruzioni non possono colpire la Terra, ''le cose cambieranno invece - ha osservato il fisico - quando la regione attiva si sposterà verso la parte centrale del disco''. Intanto, ha aggiunto Messerotti, tra il 25 e il 26 settembre è prevista una tempesta magnetica debole, di classe G1, nella scala di intensità che va da 1 a 5, ma non è collegata a questa macchia bensì all'arrivo di una raffica di vento solare, ossia il flusso di particelle emesso dalla nostra stella, più veloce del solito.


http://www.ansa.it/canale_scienza_tecni ... 0d09d.html


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