Captain Kaye
Inviato: 14/02/2015, 16:29
Captain Kaye, l’irriducibile marine della base di difesa su Marte
Lo conoscono tutti come Captain Kaye, ma in realtà si chiama Randy Cramer, ed è un uomo che afferma di aver lavorato per ben 17 anni in una base militare su Marte dove ha contribuito alla difesa del nostro pianeta dalle insidie alieni. Parla ora perché lo ha autorizzato a farlo, dopo una complessa vicenda personale. Base spaziale marziana
Gli scettici diranno che il fatto che ogni tanto salti fuori qualcuno e che affermi cose incredibili dipende unicamente dal fatto che ci sono molte persone squilibrate in giro. Non è da escludere che alcune delle persone che affermano di aver vissuto esperienze nell’ambito del paranormale o del contatto con gli alieni siano dei semplici mitomani, ma questo non vuol assolutamente dire che ci sono anche casi reali che bisogna ascoltare e comprendere. È importante saper individuare chi è in grado di portare all’attenzione pubblica esperienze speciali, perché queste rappresentano l’unica arma che abbiamo per combattere tutte le manovre di insabbiamento e occultamento di fatti che a nostro avviso dovrebbero essere resi pubblici.
La storia di Captain Kaye
Il caso di Captain Kaye è da questo punto di vista emblematico perché si tratta di una persona di indubbia struttura morale essendo stato in passato un capitano del corpo dei Marines degli Stati Uniti d’America. Per chi si domandasse come mai ad un certo punto quest’uomo ha deciso di cominciare a raccontare quello che ha fatto nella sua vita c’è una risposta ben precisa ed è un elemento comune che caratterizza chi ha lavorato a progetti che potremmo definire “speciali”, ovvero la sostituzione di parti della memoria dell’individuo con ricordi manipolati o completamente falsi, in modo da proteggere i segreti che non devono essere rivelati alla pubblica opinione.
La fortuna, se così la possiamo definire, di Captain Kaye è che è una persona eccezionale dal punto di vista della solidità mentale. Sicuramente questo aspetto della sua persona ha contribuito a garantirgli l’accesso ad uno dei programmi più segreti al mondo e successivamente gli ha permesso di realizzare che i segni di stress post traumatico di cui soffriva erano in realtà dovuti ad esperienze che non avrebbe mai potuto immaginare. Ma praticando sistematicamente la meditazione sin dall’età di 10 anni, e grazie all’aiuto di alcuni esperti psicologi, ha potuto, nel giro di diversi anni, ricostruire il suo passato fino poter ricordare con chiarezza tutto quello che ha realmente vissuto.
A quel punto ha cercato di recuperare i file personali che lo riguardavano per dare concretezza al suo racconto, ma si è scontrato con un muro di gomma burocratico. Nulla di sorprendente visto l’argomento di cui si sta parlando, ma il risultato è che, dopo un infruttuoso scambio di carte con varie agenzie governative, ha deciso di aprire un sito internet in cui raccontare la sua esperienza e a raccogliere quelle di altri colleghi.
Dopo questa premesse possiamo passare a capire cosa Captain Kaye ci racconta. Come detto dice di aver passato circa 17 anni in servizio su Marte, inquadrato all’interno della Mars Defense Force, un corpo di sicurezza attivo sul pianeta Marte e la sua mansione era proprio la protezione di una delle cinque basi terrestri su Marte! La Mars Defense Force (EDF) recluta i suoi effettivi dai diversi corpi militari americani. Anche Captain Kaye è stato reclutato in questo modo, attraverso una ramo segreto dei Marines denominata “Special Section” (Sezione Speciale).
La testimonianza di Randy Cramer continua rivelando che il suo servizio si è svolto presso la base di Aries Prime, la colonia umana principale su Marte collocata all’interno di un cratere. La base è usata come quartier generale della Mars Colony Corporation (MCC). Secondo Captain Kaye l’aria della superficie di Marte è perfettamente respirabile anche dagli esseri umani e che anche le temperature a volte raggiungono dei picchi gradevoli. Data questa situazione non possono quindi più sorprendere certe immagini delle sonde da Marte che per sbaglio hanno fotografato alcuni esseri simili a scoiattoli.
Ma la superficie di Marte accoglie anche due specie aliene indigene molto intelligenti. La prima di queste, secondo Captain Kaye, è di tipo rettiliano e viene definita come molto aggressiva nella difesa del proprio territorio. La seconda, di tipo insettoide, è meno aggressiva, ma ugualmente capace di difendere l’area in cui vive. L’aspetto della difesa del territorio è il tratto che accomuna le due specie che non hanno intenzioni bellicose fintanto non si invade il loro spazio. Quindi la Mars Defence Force e la Mars Colony Corporation hanno organizzato le colonie in modo da non invadere i territori degli alieni, potendo quindi sfruttare territori neutri.
L’esperienza su Marte di Captain Kaye finisce dopo solo 17 dei 20 anni previsti dal contratto a causa di un’esperienza drammatica. Ad un certo punto il personale combattente della Mars Defence Force è stato richiamato per recuperare un artefatto extraterrestre conservato in una caverna sacra dei rettiliani indigeni. Oltre 1.000 persone furono mandate all’assalto e gran parte di queste finirono uccise. Ci furono solo 28 sopravvissuti, tra cui, ovviamente, lo stesso Randy Cramer e non è dato sapere se il progetto ha continuato ad esistere.
Recentemente il capitano ha anche concesso alcune interviste tra cui quella di ben 5 ore a Michael Sala per ExoNews e che è disponibile in formato integrale su YouTube:
Possiamo dare fiducia a Captain Kaye?
Il problema principale delle affermazioni di Captain Kaye è che purtroppo non c’è nessun documento a sostegno di quanto afferma. Non ci sono fotografie, non ci sono video, non ci sono documenti ufficiali, ma c’è solo il ricordo vivo di un ex capitano dei Marines che ha scoperto una miniera di informazioni all’interno del suo cervello.
Possiamo però dare una certo peso a quanto dice poiché corrisponde alle dichiarazioni di altri ex dipendenti della EDF o della MCC, che hanno recuperato in maniera simile i ricordi nelle loro mente, parliamo quindi di persone come Michael Relfe, Andrew Basiago, Arthur Neumann (conosciuto come Henry Deacon),Bernard Mendez,Michael Prince e Rayellan Russbacher.
Nelle dichiarazioni di questi ex militari emergono alcuni elementi comuni ricorrenti che possiamo elencare nei seguenti 10 punti::
Riferimenti all’esistenza di tecnologia per i viaggi nel tempo
Turni di lavoro della durata di 20 anni
Regressione dell’età biologica di 20 anni alla fine del turno di lavoro e reinserimento nella società terrestre utilizzando la tecnologia dei viaggi nel tempo
La cancellazione o il blocco di parti della memoria
L’innesto di ricordi falsi
Riferimenti all’esistenza di basi umane e aliene sulla Luna, Marte e altre lune di alcuni pianeti del sistema solare, in particolare su Titano (la luna maggiore di Saturno)
Riferimenti all’esistenza di basi di lancio per permettere viaggi interplanetari rapidi
Riferimenti all’esistenza di un tipo di navicella spaziale terrestre in grado di effettuare sia viaggi interplanetari che interstellari
Riferimenti ad altre razze aliene (circa 54) tra cui Rettiliani, Mantidi e Grigi (Captain Kaye dice che vengono chiamati “Bianchi”)
Riferimenti ad organizzazioni (come la MCC – Mars Colony Corporation) e agenzie militari (come la EDF Earth Defence Force) istituite da tempo per difendere, esplorare e valorizzare Marte e i dintorni
Ovviamente questo non basta per dire che siano certamente vere, ma può essere la base per un approfondimento dell’argomento. In ogni caso la testimonianza di Captain Kaye ci permette di ribadire ancora una volta che non siamo soli, come anche dichiarato recentemente da un ex astronauta russo, e che ormai i tempi sono sempre più maturi affinché la popolazione civile possa essere informata dei fatti. Noi nel frattempo abbiamo dato il nostro contributo diffondendo ancora una volta le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza.
Forse se ne è parlato, non ricordo. Nel caso cancellate la discussione.
Lo conoscono tutti come Captain Kaye, ma in realtà si chiama Randy Cramer, ed è un uomo che afferma di aver lavorato per ben 17 anni in una base militare su Marte dove ha contribuito alla difesa del nostro pianeta dalle insidie alieni. Parla ora perché lo ha autorizzato a farlo, dopo una complessa vicenda personale. Base spaziale marziana
Gli scettici diranno che il fatto che ogni tanto salti fuori qualcuno e che affermi cose incredibili dipende unicamente dal fatto che ci sono molte persone squilibrate in giro. Non è da escludere che alcune delle persone che affermano di aver vissuto esperienze nell’ambito del paranormale o del contatto con gli alieni siano dei semplici mitomani, ma questo non vuol assolutamente dire che ci sono anche casi reali che bisogna ascoltare e comprendere. È importante saper individuare chi è in grado di portare all’attenzione pubblica esperienze speciali, perché queste rappresentano l’unica arma che abbiamo per combattere tutte le manovre di insabbiamento e occultamento di fatti che a nostro avviso dovrebbero essere resi pubblici.
La storia di Captain Kaye
Il caso di Captain Kaye è da questo punto di vista emblematico perché si tratta di una persona di indubbia struttura morale essendo stato in passato un capitano del corpo dei Marines degli Stati Uniti d’America. Per chi si domandasse come mai ad un certo punto quest’uomo ha deciso di cominciare a raccontare quello che ha fatto nella sua vita c’è una risposta ben precisa ed è un elemento comune che caratterizza chi ha lavorato a progetti che potremmo definire “speciali”, ovvero la sostituzione di parti della memoria dell’individuo con ricordi manipolati o completamente falsi, in modo da proteggere i segreti che non devono essere rivelati alla pubblica opinione.
La fortuna, se così la possiamo definire, di Captain Kaye è che è una persona eccezionale dal punto di vista della solidità mentale. Sicuramente questo aspetto della sua persona ha contribuito a garantirgli l’accesso ad uno dei programmi più segreti al mondo e successivamente gli ha permesso di realizzare che i segni di stress post traumatico di cui soffriva erano in realtà dovuti ad esperienze che non avrebbe mai potuto immaginare. Ma praticando sistematicamente la meditazione sin dall’età di 10 anni, e grazie all’aiuto di alcuni esperti psicologi, ha potuto, nel giro di diversi anni, ricostruire il suo passato fino poter ricordare con chiarezza tutto quello che ha realmente vissuto.
A quel punto ha cercato di recuperare i file personali che lo riguardavano per dare concretezza al suo racconto, ma si è scontrato con un muro di gomma burocratico. Nulla di sorprendente visto l’argomento di cui si sta parlando, ma il risultato è che, dopo un infruttuoso scambio di carte con varie agenzie governative, ha deciso di aprire un sito internet in cui raccontare la sua esperienza e a raccogliere quelle di altri colleghi.
Dopo questa premesse possiamo passare a capire cosa Captain Kaye ci racconta. Come detto dice di aver passato circa 17 anni in servizio su Marte, inquadrato all’interno della Mars Defense Force, un corpo di sicurezza attivo sul pianeta Marte e la sua mansione era proprio la protezione di una delle cinque basi terrestri su Marte! La Mars Defense Force (EDF) recluta i suoi effettivi dai diversi corpi militari americani. Anche Captain Kaye è stato reclutato in questo modo, attraverso una ramo segreto dei Marines denominata “Special Section” (Sezione Speciale).
La testimonianza di Randy Cramer continua rivelando che il suo servizio si è svolto presso la base di Aries Prime, la colonia umana principale su Marte collocata all’interno di un cratere. La base è usata come quartier generale della Mars Colony Corporation (MCC). Secondo Captain Kaye l’aria della superficie di Marte è perfettamente respirabile anche dagli esseri umani e che anche le temperature a volte raggiungono dei picchi gradevoli. Data questa situazione non possono quindi più sorprendere certe immagini delle sonde da Marte che per sbaglio hanno fotografato alcuni esseri simili a scoiattoli.
Ma la superficie di Marte accoglie anche due specie aliene indigene molto intelligenti. La prima di queste, secondo Captain Kaye, è di tipo rettiliano e viene definita come molto aggressiva nella difesa del proprio territorio. La seconda, di tipo insettoide, è meno aggressiva, ma ugualmente capace di difendere l’area in cui vive. L’aspetto della difesa del territorio è il tratto che accomuna le due specie che non hanno intenzioni bellicose fintanto non si invade il loro spazio. Quindi la Mars Defence Force e la Mars Colony Corporation hanno organizzato le colonie in modo da non invadere i territori degli alieni, potendo quindi sfruttare territori neutri.
L’esperienza su Marte di Captain Kaye finisce dopo solo 17 dei 20 anni previsti dal contratto a causa di un’esperienza drammatica. Ad un certo punto il personale combattente della Mars Defence Force è stato richiamato per recuperare un artefatto extraterrestre conservato in una caverna sacra dei rettiliani indigeni. Oltre 1.000 persone furono mandate all’assalto e gran parte di queste finirono uccise. Ci furono solo 28 sopravvissuti, tra cui, ovviamente, lo stesso Randy Cramer e non è dato sapere se il progetto ha continuato ad esistere.
Recentemente il capitano ha anche concesso alcune interviste tra cui quella di ben 5 ore a Michael Sala per ExoNews e che è disponibile in formato integrale su YouTube:
Possiamo dare fiducia a Captain Kaye?
Il problema principale delle affermazioni di Captain Kaye è che purtroppo non c’è nessun documento a sostegno di quanto afferma. Non ci sono fotografie, non ci sono video, non ci sono documenti ufficiali, ma c’è solo il ricordo vivo di un ex capitano dei Marines che ha scoperto una miniera di informazioni all’interno del suo cervello.
Possiamo però dare una certo peso a quanto dice poiché corrisponde alle dichiarazioni di altri ex dipendenti della EDF o della MCC, che hanno recuperato in maniera simile i ricordi nelle loro mente, parliamo quindi di persone come Michael Relfe, Andrew Basiago, Arthur Neumann (conosciuto come Henry Deacon),Bernard Mendez,Michael Prince e Rayellan Russbacher.
Nelle dichiarazioni di questi ex militari emergono alcuni elementi comuni ricorrenti che possiamo elencare nei seguenti 10 punti::
Riferimenti all’esistenza di tecnologia per i viaggi nel tempo
Turni di lavoro della durata di 20 anni
Regressione dell’età biologica di 20 anni alla fine del turno di lavoro e reinserimento nella società terrestre utilizzando la tecnologia dei viaggi nel tempo
La cancellazione o il blocco di parti della memoria
L’innesto di ricordi falsi
Riferimenti all’esistenza di basi umane e aliene sulla Luna, Marte e altre lune di alcuni pianeti del sistema solare, in particolare su Titano (la luna maggiore di Saturno)
Riferimenti all’esistenza di basi di lancio per permettere viaggi interplanetari rapidi
Riferimenti all’esistenza di un tipo di navicella spaziale terrestre in grado di effettuare sia viaggi interplanetari che interstellari
Riferimenti ad altre razze aliene (circa 54) tra cui Rettiliani, Mantidi e Grigi (Captain Kaye dice che vengono chiamati “Bianchi”)
Riferimenti ad organizzazioni (come la MCC – Mars Colony Corporation) e agenzie militari (come la EDF Earth Defence Force) istituite da tempo per difendere, esplorare e valorizzare Marte e i dintorni
Ovviamente questo non basta per dire che siano certamente vere, ma può essere la base per un approfondimento dell’argomento. In ogni caso la testimonianza di Captain Kaye ci permette di ribadire ancora una volta che non siamo soli, come anche dichiarato recentemente da un ex astronauta russo, e che ormai i tempi sono sempre più maturi affinché la popolazione civile possa essere informata dei fatti. Noi nel frattempo abbiamo dato il nostro contributo diffondendo ancora una volta le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza.
Forse se ne è parlato, non ricordo. Nel caso cancellate la discussione.
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