re:rosetta
Inviato: 13/05/2010, 23:31
i misteri della cometa Churyumov-Gerasimenk dovrebbero essere svelati con questa missione
Le comete, freddi mondi di ghiaccio e roccia che lambiscono gli estremi del Sistema solare, devono ancora rivelarci molti dei loro segreti. Per studiarle da vicino l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha lanciato nel 2004 la sonda Rosetta, che al termine di un viaggio di 10 anni raggiungerà la cometa Churyumov-Gerasimenko. L’arrivo a destinazione è previsto per il 2014, quando la sonda Rosetta inizierà a orbitare attorno alla cometa e farà atterrare sul suo nucleo (delle dimensioni di qualche chilometro) un lander. Sarà il primo robot spaziale a prelevare “polvere di cometa”, campioni del suolo i cui dati verranno inviati a Terra per essere analizzati.
La sonda dovrà compiere un lungo e complicato tragitto attraverso il Sistema Solare per raggiungere il suo obiettivo. Durante il viaggio Rosetta sono previsti tre avvicinamenti alla Terra per sfruttare l'effetto "fionda gravitazionale", cioè per ricevere la spinta che permette a Rosetta di aumentare la velocità per poi attraversare la cintura degli asteroidi. Un fly-by con Marte è avvenuto nel febbraio 2007. Un incontro ravvicinato con gli asteroidi è avvenuto nel 2008 (Steins) e un altro è previsto nel 2010 (Lutetia).
Alla fine del 2014, quando la cometa si troverà ancora alla distanza di circa 450 milioni di chilometri, la sonda madre della missione Rosetta si avvicinerà per mettersi in orbita intorno al suo nucleo e accompagnarla lungo il viaggio verso il Sole. Contemporaneamente verrà rilasciato sul nucleo il laboratorio Philae. Durante un anno di avvicinamento al Sole gli strumenti dell'orbiter registreranno e invieranno a Terra dati a diverse lunghezze d'onda di nucleo e coda, che permetteranno di ricavare informazioni sulla composizione fisica e chimica e sulle trasformazioni indotte dal riscaldamento solare. Gli strumenti del lander invece lavoreranno e invieranno dati dal nucleo per 2 o 3 mesi circa.
Enti di ricerca e industrie italiane, coordinate dall'ASI, hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione della missione, sia per la strumentazione scientifica che per il satellite. Per l'orbiter sono stati creati i tre strumenti VIRTIS (Spettrometro a Immagine nel Visibile e InfraRosso), GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator ) e WAC (Wide Angle Camera per OSIRIS), che consentiranno di produrre per la prima volta la mappa accurata della composizione superficiale di una cometa. Per il lander Philae, l'Italia ha fornito invece SD2 (Sampler Drill & Distribution) il sistema di perforazione, acquisizione e distribuzione dei campioni di suolo cometario.
L'Italia è stata inoltre protagonista nel dare l'evocativo nome al lander: a suggerire di chiamarlo Philae, come l'isola dove è stato trovato un obelisco con iscrizione bilingue che insieme alla stele di Rosetta ha permesso di decifrare i geroglifici, è stata infatti una ragazza italiana di 15 anni, Serena, che ha vinto un concorso europeo.
notizia asi
Le comete, freddi mondi di ghiaccio e roccia che lambiscono gli estremi del Sistema solare, devono ancora rivelarci molti dei loro segreti. Per studiarle da vicino l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha lanciato nel 2004 la sonda Rosetta, che al termine di un viaggio di 10 anni raggiungerà la cometa Churyumov-Gerasimenko. L’arrivo a destinazione è previsto per il 2014, quando la sonda Rosetta inizierà a orbitare attorno alla cometa e farà atterrare sul suo nucleo (delle dimensioni di qualche chilometro) un lander. Sarà il primo robot spaziale a prelevare “polvere di cometa”, campioni del suolo i cui dati verranno inviati a Terra per essere analizzati.
La sonda dovrà compiere un lungo e complicato tragitto attraverso il Sistema Solare per raggiungere il suo obiettivo. Durante il viaggio Rosetta sono previsti tre avvicinamenti alla Terra per sfruttare l'effetto "fionda gravitazionale", cioè per ricevere la spinta che permette a Rosetta di aumentare la velocità per poi attraversare la cintura degli asteroidi. Un fly-by con Marte è avvenuto nel febbraio 2007. Un incontro ravvicinato con gli asteroidi è avvenuto nel 2008 (Steins) e un altro è previsto nel 2010 (Lutetia).
Alla fine del 2014, quando la cometa si troverà ancora alla distanza di circa 450 milioni di chilometri, la sonda madre della missione Rosetta si avvicinerà per mettersi in orbita intorno al suo nucleo e accompagnarla lungo il viaggio verso il Sole. Contemporaneamente verrà rilasciato sul nucleo il laboratorio Philae. Durante un anno di avvicinamento al Sole gli strumenti dell'orbiter registreranno e invieranno a Terra dati a diverse lunghezze d'onda di nucleo e coda, che permetteranno di ricavare informazioni sulla composizione fisica e chimica e sulle trasformazioni indotte dal riscaldamento solare. Gli strumenti del lander invece lavoreranno e invieranno dati dal nucleo per 2 o 3 mesi circa.
Enti di ricerca e industrie italiane, coordinate dall'ASI, hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione della missione, sia per la strumentazione scientifica che per il satellite. Per l'orbiter sono stati creati i tre strumenti VIRTIS (Spettrometro a Immagine nel Visibile e InfraRosso), GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator ) e WAC (Wide Angle Camera per OSIRIS), che consentiranno di produrre per la prima volta la mappa accurata della composizione superficiale di una cometa. Per il lander Philae, l'Italia ha fornito invece SD2 (Sampler Drill & Distribution) il sistema di perforazione, acquisizione e distribuzione dei campioni di suolo cometario.
L'Italia è stata inoltre protagonista nel dare l'evocativo nome al lander: a suggerire di chiamarlo Philae, come l'isola dove è stato trovato un obelisco con iscrizione bilingue che insieme alla stele di Rosetta ha permesso di decifrare i geroglifici, è stata infatti una ragazza italiana di 15 anni, Serena, che ha vinto un concorso europeo.
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