Asparagi su Marte
Inviato: 05/02/2009, 09:36
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http://www.ufologia.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9197
http://www.diritto-oggi.it/archives/00038636.html
ALIMENTAZIONE: ASPARAGI SU MARTE? LA NASA OSPITE A BASSANO
(AGI) - Roma, 4 feb. - L’Asparago di Bassano puo’ essere coltivato su Marte. Per questo nell’Anno Internazionale dell’Astronomia, il Gruppo Ristoratori Bassanesi ospita nella città sulle rive del Brenta i tecnici NASA - l’agenzia aerospaziale americana - responsabili del successo della missione della sonda spaziale Phoenix che nello scorso anno, giunta sul Pianeta Rosso dopo un viaggio di dieci mesi,che ha confermato che la terra di Marte è adatta alla coltivazione dell’asparago.
I ristoranti bassanesi, associazione che fa parte dell’UMCE di Bassano del Grappa, hanno nel bianco turione, annoverato di diritto fra le meraviglie gastronomiche d’Italia e del mondo, il simbolo della loro attività: l’Asparago Bianco di Bassano rappresenta il legame con il territorio e il prodotto di stagione “a chilometri zero” per eccellenza. L’occasione per ospitare una delegazione di scienziati americani, per discutere dei risultati dell’ultima e più difficile avventura marziana del Jet Propulsion Laboratory (NASA) e della possibilità di coltivare gli asparagi su Marte sarà quindi la data d’inizio della rassegna enogastronomica “Asparagi e Vespaiolo”, il prossimo 19 marzo.
“Non c’è nulla che precluda la vita”, spiegava lo scorso giugno lo scienziato NASA Samuel Kounaves, commentando i risultati dell’analisi del campione di terriccio marziano prelevato dalla sonda Phoenix: «Quello di Marte è il tipo di suolo che potrebbe essere trovato nel vostro giardino, ricco cioè di sostanze alcaline. Un suolo su cui potrebbero crescere gli asparagi». A Kounaves faceva immediata eco il Consorzio per la Tutela dell’Asparago Bianco di Bassano a Denominazione di Origine Protetta: “Saremmo felici che su Marte si piantasse l’asparago, perché siamo certi che il patrimonio genetico di queste piante, che le famiglie bassanesi si tramandano da secoli di generazione in generazione, sia tanto valido da meritare una discendenza extraterrestre”.(AGI)
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ALIMENTAZIONE: ASPARAGI SU MARTE? LA NASA OSPITE A BASSANO
(AGI) - Roma, 4 feb. - L’Asparago di Bassano puo’ essere coltivato su Marte. Per questo nell’Anno Internazionale dell’Astronomia, il Gruppo Ristoratori Bassanesi ospita nella città sulle rive del Brenta i tecnici NASA - l’agenzia aerospaziale americana - responsabili del successo della missione della sonda spaziale Phoenix che nello scorso anno, giunta sul Pianeta Rosso dopo un viaggio di dieci mesi,che ha confermato che la terra di Marte è adatta alla coltivazione dell’asparago.
I ristoranti bassanesi, associazione che fa parte dell’UMCE di Bassano del Grappa, hanno nel bianco turione, annoverato di diritto fra le meraviglie gastronomiche d’Italia e del mondo, il simbolo della loro attività: l’Asparago Bianco di Bassano rappresenta il legame con il territorio e il prodotto di stagione “a chilometri zero” per eccellenza. L’occasione per ospitare una delegazione di scienziati americani, per discutere dei risultati dell’ultima e più difficile avventura marziana del Jet Propulsion Laboratory (NASA) e della possibilità di coltivare gli asparagi su Marte sarà quindi la data d’inizio della rassegna enogastronomica “Asparagi e Vespaiolo”, il prossimo 19 marzo.
“Non c’è nulla che precluda la vita”, spiegava lo scorso giugno lo scienziato NASA Samuel Kounaves, commentando i risultati dell’analisi del campione di terriccio marziano prelevato dalla sonda Phoenix: «Quello di Marte è il tipo di suolo che potrebbe essere trovato nel vostro giardino, ricco cioè di sostanze alcaline. Un suolo su cui potrebbero crescere gli asparagi». A Kounaves faceva immediata eco il Consorzio per la Tutela dell’Asparago Bianco di Bassano a Denominazione di Origine Protetta: “Saremmo felici che su Marte si piantasse l’asparago, perché siamo certi che il patrimonio genetico di queste piante, che le famiglie bassanesi si tramandano da secoli di generazione in generazione, sia tanto valido da meritare una discendenza extraterrestre”.(AGI)
