08/12/2010, 00:12
Tra immigrati e italiani stesso tasso di criminalità
http://www.repubblica.it/politica/2...lit-2107183/
I dati ufficiali dimostrano che l'80% delle denunce a carico di stranieri riguarda irregolari;
ma anche tra questi, in quattro casi su 5 il reato contestato è l'assenza del permesso di soggiorno
08/12/2010, 00:15
08/12/2010, 00:20
DarthEnoch ha scritto:Pianetamarte2010 ha scritto:Pianetamarte2010 ha scritto:
[quote]DarthEnoch ha scritto:
Che discussione enormemente stupida.
Purtroppo si. Non ci dovrebbero nemmeno essere certe discussioni.
... che perdita di tempo, energia ed intelletto.
Lascia stare Bliss.
Mi quoto da solo!
Volevo specificare: non volevo dire DarthEnoch lascia stare Bliss ...![]()
...
ma volevo dire: Blissenobiarella, lascia stare tutte queste chiacchiere inutili. Inutili per chi la pensa, purtroppo, in maniera completamente diversa. Ottusi, arroganti e spesso superficiali. Lascia stare. C'è molto da fare, dire e proporre, ... ma non con queste persone così cocciute.
08/12/2010, 00:42
Blissenobiarella ha scritto:
Bliz è inutile essere ipocriti: se disprezzi una persona non per quello che è o che ti ha fatto, ma perchè appartiene ad un etnia piuttosto che ad un altra, sei vittima di un sentimento di tipo razzista. Se alimenti questo sentimento in te stesso e negli altri, sei un razzista. Se ti fa sentire a disagio essere giudicato per una cosa che pensi, tieni presente che le idee che hai sposato le hai scelto tu responsabilmente, mente tu ( uso il tu in senso generico) giudichi delle persone per qualcosa su cui non hanno scelta.
E non centra il volemose bene. Come ho ribadito più volte, chi sbaglia deve pagare. Gli altri devono essere lasciati in pace.
08/12/2010, 01:26
08/12/2010, 13:16
BlitzKrieg ha scritto:
Ho vissuto 10 anni nella periferia di Milano, poi altri 25 nell'interland, zona sud. Di cotte e di crude non ne` ho sentito parlare, le cotte e crude le ho vissute , ci sono cresciuto. Non parlo solo perche` le cose le ho lette sui giornali. Ho amici libanesi e uno egiziano, non sono cieco non faccio di tutta l'erba un fascio. Una persona e` innocente fino alla sua provata colpevolezza, lo ribadito questo nell'altra discussione su Assange, qua mi sembra invece che tutti siano innocenti senza se` e senza ma. Gli unici colpevoli? Chi non la pensa cosi`
Bah...
08/12/2010, 13:54
Anche Maroni ci sta arrivandoFinalmente anche la Lega fa i conti col razzismo
Caro direttore,
ancora una volta l’appuntamento con il discorso per Sant’Ambrogio dell’Arcivescovo di Milano ha toccato il tema più controverso e impagnativo del nostro tempo: l’immigrazione e le trasformazioni che introduce nella nostra società questo fenomeno, in corso da anni e non destinato a fermarsi.
Quest’anno il caso ha voluto che le parole di Tettamanzi suonassero quasi un intervento nel quotidiano, in coincidenza con il dramma di Brembate, con l’arresto di un presunto colpevole di origine marocchina e con la scoperta che il principale indizio di accusa era falso, in quanto dovuto ad una erreta traduzione delle sue parole.
Il monito dell’Arcivescovo (o meglio la sua preghiera) che “non si sovrapponga genericamente a tutti gli immigrati la categoria della delinquenza” e che “ogni persona di origine italiana o straniera, deve essere sempre giudicata singolarmente, per quella che è”, corrisponde alla sua ben nota visione sociale, tollerante e aperta che gli è costata in passato, duri e sconvenienti attacchi da parte della Lega Nord (in particolare si ricorda l’episodio di Varese del 2009). Non è questa la novità da rilevare.
La novità di oggi sono semmai le parole del ministro Maroni e quelle del sindaco leghista di Brembano, che condannano senza mezzi termini le espressioni di razzismo e di xenofobia suscitate dalla vicenda della ragazza scomparsa.
Dopo i manifesti con l'indiano è un passo positivo e segnala che forse anche per la Lega è venuta l’ora del revisionismo. Il momento cioè di fare i conti cioè con i pericoli di una lunga e insistita rappresentazione dell’immigrazione solo e soltanto sotto negativa, con i guasti causati da slogan e discorsi che assecondano i sentimenti più negativi che circolano in Italia, come del resto in Europa, nei confronti degli stranieri.
Ben venga una Lega che parla con i discorsi di Maroni e non di Borghezio o Salvini (quello che voleva riservare ai “milanesi” i posti sui tram), con le parole del Sindaco di Brembate, invece che del Sindaco di Adro o di Treviso.
Il passaggio succesivo sarà quello sul tema sicurezza, finora usato –con alti profitti- più a fini di propaganda che altro, suscitando timori e inquietudini che ora è difficile controllare persino per chi li ha cavalcati, come dimostrano le cronache dei nostri paesi. La narrazione della famosa ‘insicurezza percepita’ che ha funzionato per prendere voti, diventa ingombrante quando si governa e non si può sempre dare la colpa al ‘buonismo’ della sinistra; specialmente se, come accade nel mio paese, i furti nelle case e gli episodi di piccola criminalità sono aumentati nonostante gli sbandierati “patti per la sicurezza”, nè con le fantomatiche ronde o altre trovate del genere.
Forse i ladri non si curano di queste cose, ma hanno paura soltanto dei Carabinieri.
Saluti cordiali
7/12/2010
Roberto Caielli – Sesto Calende
http://www3.varesenews.it/comunita/lett ... olo=190008
Ieri sera sono stato ad una inaugurazione di un locale in emilia,verso le 23 è arrivata la digos con i cani,hanno arrestato e denunciato 3 ragazzi nordici per detenzione e spaccio di droga.rmnd ha scritto:
Come brutale sintesi da tutte quelle statistiche potremmo dire che se al nord non ci fossero stranieri e meridionali, molto probabilmente non avremmo reati contro la proprietà privata e contro la persona.
Gli unici casi di violenza potremmo trovarli nell'ambito familiare un po' come accade nei paese nordici dove la delinquenza è pressochè sconosciuta.
08/12/2010, 14:18
Ronin77 ha scritto:Anche Maroni ci sta arrivandoFinalmente anche la Lega fa i conti col razzismo
Caro direttore,
ancora una volta l’appuntamento con il discorso per Sant’Ambrogio dell’Arcivescovo di Milano ha toccato il tema più controverso e impagnativo del nostro tempo: l’immigrazione e le trasformazioni che introduce nella nostra società questo fenomeno, in corso da anni e non destinato a fermarsi.
Quest’anno il caso ha voluto che le parole di Tettamanzi suonassero quasi un intervento nel quotidiano, in coincidenza con il dramma di Brembate, con l’arresto di un presunto colpevole di origine marocchina e con la scoperta che il principale indizio di accusa era falso, in quanto dovuto ad una erreta traduzione delle sue parole.
Il monito dell’Arcivescovo (o meglio la sua preghiera) che “non si sovrapponga genericamente a tutti gli immigrati la categoria della delinquenza” e che “ogni persona di origine italiana o straniera, deve essere sempre giudicata singolarmente, per quella che è”, corrisponde alla sua ben nota visione sociale, tollerante e aperta che gli è costata in passato, duri e sconvenienti attacchi da parte della Lega Nord (in particolare si ricorda l’episodio di Varese del 2009). Non è questa la novità da rilevare.
La novità di oggi sono semmai le parole del ministro Maroni e quelle del sindaco leghista di Brembano, che condannano senza mezzi termini le espressioni di razzismo e di xenofobia suscitate dalla vicenda della ragazza scomparsa.
Dopo i manifesti con l'indiano è un passo positivo e segnala che forse anche per la Lega è venuta l’ora del revisionismo. Il momento cioè di fare i conti cioè con i pericoli di una lunga e insistita rappresentazione dell’immigrazione solo e soltanto sotto negativa, con i guasti causati da slogan e discorsi che assecondano i sentimenti più negativi che circolano in Italia, come del resto in Europa, nei confronti degli stranieri.
Ben venga una Lega che parla con i discorsi di Maroni e non di Borghezio o Salvini (quello che voleva riservare ai “milanesi” i posti sui tram), con le parole del Sindaco di Brembate, invece che del Sindaco di Adro o di Treviso.
Il passaggio succesivo sarà quello sul tema sicurezza, finora usato –con alti profitti- più a fini di propaganda che altro, suscitando timori e inquietudini che ora è difficile controllare persino per chi li ha cavalcati, come dimostrano le cronache dei nostri paesi. La narrazione della famosa ‘insicurezza percepita’ che ha funzionato per prendere voti, diventa ingombrante quando si governa e non si può sempre dare la colpa al ‘buonismo’ della sinistra; specialmente se, come accade nel mio paese, i furti nelle case e gli episodi di piccola criminalità sono aumentati nonostante gli sbandierati “patti per la sicurezza”, nè con le fantomatiche ronde o altre trovate del genere.
Forse i ladri non si curano di queste cose, ma hanno paura soltanto dei Carabinieri.
Saluti cordiali
7/12/2010
Roberto Caielli – Sesto Calende
http://www3.varesenews.it/comunita/lett ... olo=190008Ieri sera sono stato ad una inaugurazione di un locale in emilia,verso le 23 è arrivata la digos con i cani,hanno arrestato e denunciato 3 ragazzi nordici per detenzione e spaccio di droga.rmnd ha scritto:
Come brutale sintesi da tutte quelle statistiche potremmo dire che se al nord non ci fossero stranieri e meridionali, molto probabilmente non avremmo reati contro la proprietà privata e contro la persona.
Gli unici casi di violenza potremmo trovarli nell'ambito familiare un po' come accade nei paese nordici dove la delinquenza è pressochè sconosciuta.
Da quello che ho visto io non spcciavano,ma avevano a quanto si dice della cocaina nelle tasche,probabilmente era per uso personale,ciò non toglie che non c'erano meridionali in mezzo a quei tre ne extracomunitari.
MONTEBELLUNA (Treviso) – «La colpa è sempre degli stranieri. Per un italiano era un'altra cosa, ma va bene così». La scarcerazione di Mohammed Fikri è uno specchio, ed è come se i riflessi della cronaca accendessero i volti, molti e diversi, della piccola città ai piedi del Montello. Nella città del «mostro per un giorno», Montebelluna, si incontrano parole che trasudano la rabbia compressa nelle ultime, ma sanno o vogliono colorarla di un sollievo misto ad accettazione. Sono quelle di Yazim, che, seduto al tavolo di un bar nel portico- salotto della Loggia dei Grani ha letto e riletto titoli e pagine dedicate a Yara Gambirasio. «Non parlo bene la tua lingua – dice -, non chiedermi niente. So solo che è finita bene, per fortuna». Col destino di Yara Gambirasio, scomparsa da Brembate di Sopra dal 26 novembre, un ragazzo straniero che, pure, a Montebelluna ha solo la residenza e un mazzetto di cugini non c'entra nulla (resta comunque indagato).
E questo è bene, perché gli sguardi degli «altri» pesano. E' un bene, la liberazione del 23enne Fikri, atteso inutilmente per lunghe ore nell'androne di palazzo Guarda, dove c'è la sua «casa anagrafica », perché la scomparsa della 13enne nel Bergamasco è una ferita senza confini. «Ho tre figli e una bimba di 12 anni – dice Deborah Regazzoni, da due mesi titolare del bar Guarda – è sono contenta c h e non s i a s t a t o l u i (Mohhammed Fikri, ndr). Per me è un viso conosciuto e nulla più, ma ieri ho visto la gente preoccupata». Ci sarà festa, per questo ragazzo? Deborah dubita: «Forse, non credo che chi ha negozi qui gli farà festa. Tra i marocchini c'è tanta gente in gamba ma diciamo che non sono proprio ben visti. Comunque sono sollevata. Una ragazzina di 13 anni morta è un fatto che ti tocca». «Era scritto, Allah mi è testimone, che Mohammed è innocente». E' una mattinata da accenti euforici, quella di Abderrazzak, cugino e coetaneo di Fikri, fermo da subito nello scagionare il parente detenuto in Lombardia. Il resto del giorno del ragazzo è tutto dentro al viaggio Montebelluna- Bergamo e ritorno: in auto, con zio e forse un altro cugino, per riprendersi dal carcere Mohammed. I parenti hanno fatto quadrato attorno al cementista scagionato, riportandolo in Veneto ma tenendolo al coperto in «un luogo sicuro». «Mohammed ha bisogno di stare tranquillo – dirà al telefono Abderrazzaq nel pomeriggio - e ora dobbiamo proteggere la sua vita dall’invasione» della curiosità.
«E' un attimo sentirsi il dito puntato e poi ci vogliono anni per la discolpa». Così Diego, 48 anni, montebellunese, che confida: «Guai con la cronaca ne ho passati anch'io. Se ci sono prove puoi accusare uno, ma per sentito dire o perché non si è capita un'intercettazione... E' il solito trattamento agli immigrati ». Per alcuni di questi, almeno per gli amici di Fikri, che oggi spuntano come funghi, c'è almeno di che stare allegri. «Si, oggi è una bella giornata – sorride Abdellatif -. Forse gli faremo una festa con qualche altro amico, di sicuro con i cugini. Dai, è una bella giornata». Ma cosa possa, o debba rappresentare per Montebelluna questo martedì di pioggia grigia, lo spiega meglio di tutti il sindaco facente funzioni. «La mia riflessione dopo aver saputo che il ragazzo di cui si è parlato è stato almeno parzialmente scagionato dalle accuse – dice Franco Andolfato –, è che bisogna andare coi piedi di piombo quando si interviene su simili fatti, perché c'è il rischio di cadere nel razzismo gratuito, come è avvenuto a Bergamo. Lì il sindaco è intervenuto positivamente ma qualche cittadino ha colto l'occasione per sfruttare il caso». E Andolfato va oltre: «Che fosse o meno di Montebelluna mi lascia indifferente, perché la responsabilità penale è individuale e italiano o straniero non fa differenza, ma credo che, alla fine, un po' di sollievo è ovvio che ci sia». Bergamo è un altro specchio, Montebelluna si guarda e respira.
Renato Piva
08 dicembre 2010
http://corrieredelveneto.corriere.it/ve ... 7939.shtml
08/12/2010, 14:19
08/12/2010, 15:12
Ronin77 ha scritto:Anche Maroni ci sta arrivandoFinalmente anche la Lega fa i conti col razzismo
Caro direttore,
ancora una volta l’appuntamento con il discorso per Sant’Ambrogio dell’Arcivescovo di Milano ha toccato il tema più controverso e impagnativo del nostro tempo: l’immigrazione e le trasformazioni che introduce nella nostra società questo fenomeno, in corso da anni e non destinato a fermarsi.
Quest’anno il caso ha voluto che le parole di Tettamanzi suonassero quasi un intervento nel quotidiano, in coincidenza con il dramma di Brembate, con l’arresto di un presunto colpevole di origine marocchina e con la scoperta che il principale indizio di accusa era falso, in quanto dovuto ad una erreta traduzione delle sue parole.
Il monito dell’Arcivescovo (o meglio la sua preghiera) che “non si sovrapponga genericamente a tutti gli immigrati la categoria della delinquenza” e che “ogni persona di origine italiana o straniera, deve essere sempre giudicata singolarmente, per quella che è”, corrisponde alla sua ben nota visione sociale, tollerante e aperta che gli è costata in passato, duri e sconvenienti attacchi da parte della Lega Nord (in particolare si ricorda l’episodio di Varese del 2009). Non è questa la novità da rilevare.
La novità di oggi sono semmai le parole del ministro Maroni e quelle del sindaco leghista di Brembano, che condannano senza mezzi termini le espressioni di razzismo e di xenofobia suscitate dalla vicenda della ragazza scomparsa.
Dopo i manifesti con l'indiano è un passo positivo e segnala che forse anche per la Lega è venuta l’ora del revisionismo. Il momento cioè di fare i conti cioè con i pericoli di una lunga e insistita rappresentazione dell’immigrazione solo e soltanto sotto negativa, con i guasti causati da slogan e discorsi che assecondano i sentimenti più negativi che circolano in Italia, come del resto in Europa, nei confronti degli stranieri.
Ben venga una Lega che parla con i discorsi di Maroni e non di Borghezio o Salvini (quello che voleva riservare ai “milanesi” i posti sui tram), con le parole del Sindaco di Brembate, invece che del Sindaco di Adro o di Treviso.
Il passaggio succesivo sarà quello sul tema sicurezza, finora usato –con alti profitti- più a fini di propaganda che altro, suscitando timori e inquietudini che ora è difficile controllare persino per chi li ha cavalcati, come dimostrano le cronache dei nostri paesi. La narrazione della famosa ‘insicurezza percepita’ che ha funzionato per prendere voti, diventa ingombrante quando si governa e non si può sempre dare la colpa al ‘buonismo’ della sinistra; specialmente se, come accade nel mio paese, i furti nelle case e gli episodi di piccola criminalità sono aumentati nonostante gli sbandierati “patti per la sicurezza”, nè con le fantomatiche ronde o altre trovate del genere.
Forse i ladri non si curano di queste cose, ma hanno paura soltanto dei Carabinieri.
Saluti cordiali
7/12/2010
Roberto Caielli – Sesto Calende
http://www3.varesenews.it/comunita/lett ... olo=190008Ieri sera sono stato ad una inaugurazione di un locale in emilia,verso le 23 è arrivata la digos con i cani,hanno arrestato e denunciato 3 ragazzi nordici per detenzione e spaccio di droga.rmnd ha scritto:
Come brutale sintesi da tutte quelle statistiche potremmo dire che se al nord non ci fossero stranieri e meridionali, molto probabilmente non avremmo reati contro la proprietà privata e contro la persona.
Gli unici casi di violenza potremmo trovarli nell'ambito familiare un po' come accade nei paese nordici dove la delinquenza è pressochè sconosciuta.
Da quello che ho visto io non spcciavano,ma avevano a quanto si dice della cocaina nelle tasche,probabilmente era per uso personale,ciò non toglie che non c'erano meridionali in mezzo a quei tre ne extracomunitari.
08/12/2010, 15:15
rmnd ha scritto:
Come brutale sintesi da tutte quelle ...............
Blissenobiarella ha scritto:
Rmnd, apprezzo lo sforzo nell'esporre le tue idee.............
08/12/2010, 16:14
Io e tutti abbiamo sempre condannato la frangia estremista...greenwarrior ha scritto:
[Attenzione pero' che la Lega non è mai stata razzista o xenofoba, a prescindere dai proclami di alcuni suoi membri durante i comizi.
Di alla gente quello che vuol sentir dire in quel momento, ma poi fai quello che è piu giusto per tutti.
08/12/2010, 18:00
Ronin77 ha scritto:Io e tutti abbiamo sempre condannato la frangia estremista...greenwarrior ha scritto:
[Attenzione pero' che la Lega non è mai stata razzista o xenofoba, a prescindere dai proclami di alcuni suoi membri durante i comizi.
Di alla gente quello che vuol sentir dire in quel momento, ma poi fai quello che è piu giusto per tutti.
Però io credo che il popolo vada istruito correttamente,non trovo correto far leva sul problema criminalità per ottenere consensi,che se ne dica anche in questo caso,un fatto grave di cronaca è passato in secondo piano per puntare il dito e giudicare.
Un pò un opera di sciacallaggio nei confronti di quella ragazza,diversi giornali e tg,non voglio fare nomi, hanno dedicato più spazio al"mostro immaginario marocchino" che del fatto di cronaca stesso.
Questo stimola un idea nel preconscio della gente,una idea col fine di creare un nemico comune.
Alcune culture "provincialotte" italiane sono decisamente errate ed "arretrate"anni luce rispetto ad altre,e fortunatamente la mia zona sta nelle "altre".In italia purtroppo è ancora vivo un "campanilismo"antiquato,che non fa certo bene al paese...qualcuna va avanti,tanti restano indietro....
Fortunatamente esistono anche persone con la giusta evoluzione mentale e non cadono in questi "giochini",ed a mio avviso hanno tutte le ragioni per contrastarlo.
08/12/2010, 20:04
Hai ragione,infatti il discorso è complesso,si parla di culture,stato sociale,disagio sociale,società,mafia,tutte le criminalità organizzate che reclutano questa gente a parametro zero ecc...greenwarrior ha scritto:Ronin77 ha scritto:Io e tutti abbiamo sempre condannato la frangia estremista...greenwarrior ha scritto:
[Attenzione pero' che la Lega non è mai stata razzista o xenofoba, a prescindere dai proclami di alcuni suoi membri durante i comizi.
Di alla gente quello che vuol sentir dire in quel momento, ma poi fai quello che è piu giusto per tutti.
Però io credo che il popolo vada istruito correttamente,non trovo correto far leva sul problema criminalità per ottenere consensi,che se ne dica anche in questo caso,un fatto grave di cronaca è passato in secondo piano per puntare il dito e giudicare.
Un pò un opera di sciacallaggio nei confronti di quella ragazza,diversi giornali e tg,non voglio fare nomi, hanno dedicato più spazio al"mostro immaginario marocchino" che del fatto di cronaca stesso.
Questo stimola un idea nel preconscio della gente,una idea col fine di creare un nemico comune.
Alcune culture "provincialotte" italiane sono decisamente errate ed "arretrate"anni luce rispetto ad altre,e fortunatamente la mia zona sta nelle "altre".In italia purtroppo è ancora vivo un "campanilismo"antiquato,che non fa certo bene al paese...qualcuna va avanti,tanti restano indietro....
Fortunatamente esistono anche persone con la giusta evoluzione mentale e non cadono in questi "giochini",ed a mio avviso hanno tutte le ragioni per contrastarlo.
Il discorso è complesso, si dovrebbe tener conto di quei luoghi periferici dove la presenza eccessiva di extracomunitari ha creato non pochi problemi.
Oppure di quelle realtà dove si viveva tranquillamente e che si sono ritrovate a dover affrontare situazioni anomale rispetto al normale.
La criminalità tradizionale è sempre stata presente in luoghi ben precisi, ma adesso si è spostata in zone un tempo tranquille.
08/12/2010, 20:34