CRIMEA: LA TERZA GUERRA MONDIALE HA INIZIO E L’ITALIA NON PUÒ SOTTRARSI...
Formalmente l’Ucraina ha un debito esiguo: solo 135 miliardi di euro, che corrispondono a tre manovre finanziarie. L’Italia quindi sarebbe capace di colmare quel buco in soli tre anni. Non è quindi un debito a lungo termine, ma è un debito molto grande se si pensa alla liquidità di quel paese e alle reali capacità produttive. Sta di fatto che se l’Ucraina entrasse in Europa con una moneta di gran lunga più forte della sua, verrebbe di fatto comprata dall’Europa stessa. Sarebbero i paesi comunitari a pagare i suoi debiti, mentre l’Ucraina assaporerebbe davvero la fame. I prezzi lieviterebbero ben oltre il 10% (vedi il caso della Lettonia che in sole due settimane di euro ha subito un rincaro del 10% anche sui beni di prima necessità).
I RICATTI A PUTIN – Quando nell’aprile 2013 il principe Bandar Bin Sultan decise di incontrare Putin per chiedergli di accettare al rovesciamento del governo di Assad in favore a qualche governo caratterizzato da una maggiore accondiscendenza rispetto alle ingerenze americane, Putin rifiutò. A quel punto Bandar bin Sultan ricattò Putin dicendogli che se non avesse acconsentito, gruppi di terroristi ceceni avrebbero agito durante i giochi invernali di Sochi. Tuttavia, anche se i servizi di intelligence russi hanno lavorato bene durante i giochi invernali, riuscendo a prevenire ogni pericolo, era sicuramente prevedibile che la guerra sarebbe stata spostata a fine febbraio del 2014.
Ma perchè l’Ucraina è così importante? Si tratta di una regione che ha uno sbocco sul Mar Nero che apre alla Siria: il porto di Sebastopoli. Sostanzialmente se dovesse crollare quella roccaforte, gli Usa vincerebbero la tappa più importante per la guerra. Ad Obama interessa solo indebolire la Russia che comunque riesce a controllare il mercato nel Mediterraneo a scapito delle potenze arabe che con gli Usa, si sa, hanno un ottimo rapporto.
LE INGERENZE AMERICANE - Obama dopo aver perso l’occasione di scatenare la guerra nel settembre scorso, dato che Putin e Assad lo hanno battuto in fatto di mosse diplomatiche, è dovuto ricorrere all’Ucraina proprio all’indomani dei giochi si Sochi. La Russia nonostante fosse impegnata nella chiusura dei giochi, non ha mai abbassato la guardia dati i ricatti fatti nell’aprile scorso da Bandar Bin Sultan che potremmo definire “lo stragista occulto” che agisce per conto di Washington e degli emirati arabi. E così, non ha esitato a mandare le sue truppe in Ucraina. La notte tra il 27 ed il 28 febbraio, un gruppo di uomini armati ha invaso il parlamento regionale ucraino. Erano tutti uomini di Putin.
Al di là quindi delle ragioni diplomatiche, al di là del voler entrare o non entrare in Europa, ci sono in ballo forti interessi da parte delle grandi potenze, affinché l’Ucraina ceda lo scettro all’Europa alle alleata degli USA. Non a caso la –Crimea è una regione che possiede delle basi Nato. E proprio la Crimea è stata una delle regioni più contese della storia contemporanea (ricordiamo l’assedio di Sebastopoli del 1855-56).
E’ assolutamente utile agli Usa che l’Ucraina entri in Europa. E un’invasione russa della Crimea scatenerebbe immediatamente l’intervento degli Usa che ha già perso l’occasione nell’ottobre scorso a causa della mossa diplomatica di Putin e di Assad che hanno consegnato le armi chimiche. Adesso queste armi sono in Italia e qui costituiscono un pericolo sia da un punto di vista ambientale, sia per l’economia del nostro paese. Chi infatti pagherà per smaltirle? E lo smaltimento fino a che punto è sicuro? Uno dei progetti presentati per lo smaltimento delle armi siriane è l’inabissamento delle stesse mediante i siluri. Praticamente si tratta della stessa tecnica usata dalle mafie nel traffico dei rifiuti a livello internazionale.
LA GUERRA E L’ITALIA – Adesso che Putin ha avuto l’ok dal parlamento russo per spostare le truppe in Crimea, l’America potrebbe prepararsi ad un novo casus belli, dopo il fallimento di quello siriano. Il problema è che in quella zona ci sono anche le basi Nato. Sarà inevitabile quindi per i paesi della Nato entrare in guerra e l’Italia è uno dei paesi che ha più basi nato al mondo. Bisogna prepararsi…
http://news.you-ng.it/2014/03/01/crimea ... sottrarsi/