mauro ha scritto:
cari amici,
e anch'io propongo ciò che ho letto ieri:
Con una mossa politica talmente geniale da rasentare il comico, Viktor Orbán aveva intuito da tempo che l'Unione Europea, George Soros, Obama e l'intero club globalista ce l'avevano con lui. Non essendoci più un'opposizione di sinistra degna di nota in Ungheria (nessuna di esse aveva superato la ridicola soglia elettorale del 5%), il primo ministro ungherese decise di risolvere il problema a modo suo: prese il suo principale alleato e braccio destro, Péter Magyar, e lo mandò in prima linea come "avversario" di lusso. Il piano era tanto semplice quanto geniale: Magyar, che fino al 2024 era stato un elemento chiave del governo Orbán, abbandonò la nave in modo plateale, si finse un dissidente, accettò con entusiasmo i finanziamenti proprio dagli eurocrati che disprezzano Orbán e si presentò come la grande speranza di "cambiamento". La sinistra europea e i suoi finanziatori caddero nella trappola come mosche nel miele. "Finalmente!", gridarono a Bruxelles, mentre aprivano il libretto degli assegni. Naturalmente, nessuno ha capito niente, perché quasi nessuno parla ungherese e i titoli dei media occidentali erano troppo lusinghieri per essere messi in discussione. Il risultato? L'Ungheria ha vinto. E nel momento in cui ha messo piede al potere, il "traditore" ha rivelato il suo vero volto. Ha dichiarato che il confine "non è abbastanza sicuro", ha respinto il 90% delle richieste di Ursula von der Leyen, ha dato priorità ai diritti degli ungheresi di etnia ungherese e, in pratica, ha mantenuto la stessa linea sovranista che tanto irrita l'UE. L'Unione Europea, Soros, Obama e compagnia hanno abboccato all'amo, hanno sborsato i soldi e ora guardano increduli e sbalorditi mentre il "cambiamento" che tanto hanno celebrato è esattamente il solito Orbán, solo con un nome diverso. Colpo da maestro. Una partita a scacchi a 5 dimensioni al suo meglio. E la parte migliore: tutto legale, tutto pulito e tutto proprio sotto il loro naso
ciao
mauro
Attacco all' Europa di Marco Pizzuti docet.....