07/09/2015, 23:07
08/09/2015, 08:29
ubatuba ha scritto:r
Angela-MerkelRoma, 7 set – A fine 2014 lo avevamo segnalato, proprio sul Primato Nazionale: la Confindustria tedesca reclamava nuovi schiavi.
Dopo le importanti manifestazioni contro l’immigrazione di quei mesi, il presidente della potente associazione padronale tedesca, Ulrich Grillo, si era apertamente schierato a favore dell’apertura delle frontiere: “Siamo da molto tempo un paese di immigrazione – aveva detto – e dobbiamo restarlo. In quanto stato prospero e anche per amore cristiano verso il prossimo, il nostro Paese dovrebbe permettere di accogliere più rifugiati. Io prendo chiaramente le distanze dai neonazisti e dai razzisti riuniti a Dresda e altrove. Noi dobbiamo opporci a tutte le forme di xenofobia”.
Tanto pathos umanitario appariva però sospetto. L’impressione era che il grande capitale reclamasse, in Germania come altrove, nuove braccia da sfruttare.
Ora la politica viene incontro ai desiderata padronali: avete chiesto più immigrati? Eccoli, adesso ne avete quanti ne volete. “Se arriviamo a integrarli rapidamente nel mercato del lavoro aiuteremo i rifugiati e aiuteremo noi stessi”, ha commentato qualche giorno fa lo stesso Grillo, soddisfatto di aver visto esaudite le sue richieste.
Secondo gli analisti, la Germania avrà bisogno di 1,8 milioni di lavoratori da qui al 2020 e di 3,9milioni da qui al 2040.
Ecco, quindi, a cosa sono rivolti gli applausi e le lacrime della sinistra di tutta Europa, che guarda commossa all’accoglienza della Merkel: alla deportazione di forza lavoro da un continente all’altro per venire incontro alle esigenze del capitale.
http://www.ilprimatonazionale.it/esteri ... ata-30113/
08/09/2015, 08:38
MaxpoweR ha scritto:e allora è più difficile renderli schiavi, quindi a maggior ragione a cosa gli conviene avere schiavi più difficili da schiavizzare quando li puoi avere con già quella forma mentis?La deportazione selettiva dei popoli
Inviato da Redazione il 7/9/2015 19:00:00 (570 letture)
Una interessante analisi di Alberto Bagnai sull'improvviso "voltafaccia" della Merkel rispetto ai migranti, e sull'uso storico delle grandi crisi (in questo caso, quella migratoria) come strumento per influenzare l'opinione pubblica e per condizionare le scelte di intere nazioni. Bagnai affronta inoltre il caso dell'Ungheria, dove Bruxelles non può esercitare il suo potere ricattatorio, in quanto nazione con moneta propria, e la contraddizione del supernazionalismo (europeista) che vorrebbe superare ogni nazionalismo.Guarda su youtube.com
Il documento dell’ONU che teorizza la MIGRAZIONE SOSTITUTIVA dei popoli. In Italia anche 150 milioni entro il 2050.
di Claudio Messora
Mentre Angela Merkel apre le frontiere a decine di migliaia di rifugiati e i giornali celebrano la Germania e l’Unione Europea come un esempio di accoglienza (riequilibrando in parte la caduta di immagine avvenuta in conseguenza della crisi greca e delle logiche di austerity), spunta il rapporto delle Nazioni Unite che teorizza la necessità di avvalersi della migrazione sostitutiva della popolazione. [...]
Risale all’inizio degli anni 2000 e sostiene che nei successivi 50 anni le popolazioni di ogni stato europeo, così come il Giappone, subiranno un drastico declino e il conseguente invecchiamento. La sfida, come viene definita, è dunque quella di ridefinire le politiche di immigrazione internazionale. Il rapporto, per quanto riguarda l’Europa, si concentra su Francia, Germania, Italia e Regno Unito.
Come fronteggiare la necessità di garantire le pensioni e i servizi sanitari per una popolazione sempre più vecchia? Semplice, come si sostiene nelle conclusioni, è necessario intervenire sull’età pensionabile (remember Fornero?) e adottare politiche di immigrazione internazionale per provvedere a una progressiva sostituzione dei popoli europei, che garantisca l’integrazione di un largo numero di migranti e dei loro discendenti.
Tra gli scenari previsti per l’Italia, l’ingresso di 2,2 milioni di migranti all’anno, per raggiungere una popolazione di 194 milioni di persone entro il 2050, di cui il 79% sarebbe costituito da migranti arrivati dopo il 1995 e dai loro discendenti. Oltre 150 milioni di nuovi italiani.
Alla luce di queste strategie, acquisisce nuove interpretazioni la diffusione enorme che ha avuto la foto del bimbo morto sulla spiaggia, che ha commosso il mondo ma che, dal punto di vista della comunicazione, è emersa in maniera esponenziale rispetto alle migliaia di foto analoghe che quotidianamente mostrano piccoli esseri umani la cui vita è stata strappata in conseguenza di guerre, calamità naturali, terrorismo e violenze di ogni genere, spesso con la complicità dell’occidente e nel silenzio dei media. La dinamica del frame nel mondo dell’informazione può aiutarvi a comprendere.
Fonte Byoblu
fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4790
08/09/2015, 09:11
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08/09/2015, 10:29
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08/09/2015, 13:32




08/09/2015, 14:42
nemesis-gt ha scritto:La grande manipolazione - Non l’hanno trovato sulla sabbia…
Ecco (a sinistra) il punto esatto dove è stato recuperato il povero corpicino di Aylan, il bambino curdo annegato con la madre e il fratellino nel mare fra Bodrun e Kos. Le onde non l’hanno gettato sulla sabbia, ma fra le rocce.
Sinistramente, il corpo del bambino è stato poi posizionato in un luogo più fotogenico, e riatteggiato in posizione più drammatica – anche se inverosimile: come ha fatto notare Thierry Meyssan, il mare rigetta a riva i cadaveri parallelamente alle onde, non perpendicolarmente; traversati, come si dice in termini marinari.
Meyssan informa che fin dall’inizio della guerra contro la Siria, il Katar forniva ai guerriglieri jihadisti di Al Qaeda dei passaporti siriani falsi, per convincere i giornalisti occidentali che si trattava di patriottici cittadini della Siria e non di mercenari stranieri stipendiati. Oggi, la stampa dei passaporti falsi è diventata un’industria a pieno ritmo, e i fuggiaschi da paesi come il Pakistan li acquistano, per poter poi bussare alle porte della UE come profughi di guerra “siriani”.
Gli immigrati sono al 70 per cento maschi giovani (fino a 34 anni) e senza famiglia al seguito. Che fra essi ci siano dei jihadisti – come ha proclamato l’ISIS: “Ve ne abbiamo mandato quattromila” – è più che probabile.
La giornalista Silvia Cattori ha fatto notare che erano bandiere dei jihadisti quelle fatte sventolare a Parigi durante la manifestazione “spontanea” a favore dell’accoglienza dei fuggiaschi organizzata dai Glucksmann con Amnesty international, SOS racisme (organizzazione sionista), militanti gauchisti di ogni sfumatura.
Questi “profughi” vengono per lo più dai campi di rifugiati controllati, appunto, dai jihadisti. Come ha detto qualche giorno fa Vladimir Putin, “i siriani stanno scappando dall’ISIS, non da Assad”. Ma Hollande ha approfittato dell’emozione suscitata dalla foto di Aylan per annunciare che manderà i suoi Mirages a bombardare la Siria, l’ISIS ma anche Assad.
Manipolazione su manipolazione, forzatura su forzatura, sciacallaggio su sciacallaggio.
Chi arma i delinquenti libici?
La guardia costiera greca ha sequestrato un cargo con armi per la Libia
Il cargo, battente bandiera boliviana, risulta partito dal porto turco di Iskenderun, a poche decine di chilometri dalla frontiera con la Siria. Aveva a bordo, ben nascoste sotto un carico anodino, cinquemila armi da fuoco e mezzo milione di proiettili. Di fabbricazione statunitense.
Made in USA
Altro episodio: Washington ha intimato ad Atene di interdire il proprio spazio aereo agli aerei russi che trasportano materiale (umanitario, ufficialmente) in Siria. Il governo di Atene ha rifiutato di obbedire, con la motivazione che vuol mantenere buone relazioni con Mosca.
di Maurizio Blondet
http://terrarealtime.blogspot.it/2015/0 ... hanno.html
http://www.maurizioblondet.it
08/09/2015, 14:54
08/09/2015, 15:06
08/09/2015, 15:06
08/09/2015, 15:08
Ufologo 555 ha scritto:le armi sono vendute ed acquistate in tutto il mondo!
08/09/2015, 18:17
......
08/09/2015, 19:11