12/09/2015, 13:39
12/09/2015, 13:45
Wolframio ha scritto:Gli strani gommoni dei migranti provenienti dalla Libia.
18/08/2015
Post tecnico, oggi: parliamo degli strani gommoni dei migranti provenienti dalla Libia.
Sapete che spazio in molti argomenti, ma, io comunque tengo sempre fede al famoso detto “ne supra crepidam sutor judicarem“.
Che colpa ne ho se sono eclettico?
Oggi parliamo dei gommoni, quegli strani affari che provengono dalla Libia carichi di migranti, e cercherò di spiegarvi, numeri alla mano, perché i potentissimi mezzi delle varie marine che cercano di “fermare” i migranti, siano in realtà una parte consistente del problema.
Mi sono interessato per decenni della fabbricazione e del commercio dei benedetti “gommoni”, chiamati volgarmente in Italia “battelli pneumatici”, per cui so esattamente di cosa parlo.
Eccone un esempio classico, cinquanta persone su quel coso con un motorino piccolo piccolo.
La genesi di questi affari è semplice, dato che le “potentissime navi da guerra” occidentali pattugliano i mari e distruggono i catorci provenienti da Tunisia ed Egitto usati fino ad adesso, cosa ti pensano gli organizzatori?
Puntano gli occhi verso la vicina Tunisia, dove ci sono quattro aziende italiane o gestite da italiani che producono gommoni.
Non credo che gli italiani si siano prestati direttamente a servire gli scafisti, magari qualche loro dipendente tunisino si è prestato facilmente a spostarsi in Libia e mettere su una simpatica aziendina o, meglio, una serie di simpatiche aziendine.
Dovete sapere che “l’arte” della fabbricazione dei battelli pneumatici con tubolari in gomma è essenzialmente un lavoro manuale, con qualche tavolo, forbici e pennello costruisci sia il tubolare che lo scafo, eccovi altri esempi.![]()
![]()
Notate forme, dimensioni e colori diversi, ovvero tante “aziende ” al lavoro.
Ora facciamo due conti:
Tubolare: ci vogliono mediamente 1,5 metri quadri per ogni metro lineare di tubolare, in questi casi, quindi possiamo calcolare un costo di circa 2000 euro per battello, come minimo.
Scafo, se vogliono fare le cose a modino, anche se ne dubito ci vuole quasi una tonnellata di materiale, tra vetro e resina , oppure possono fare lo scafo con delle assi di legno e poi impermeabilizzarlo con catrame e vetroresina.
Altri duemila euro di materiale.
Motore, e qui ho avuto delle sorprese:
ho fatto qualche telefonata zona Monastir (Tunisia) a qualche rivenditore, cercando motori marini usati, e mi sono sentito chiedere 400-500 euro per un 4 tempi da 70-80 Cv di marca “americana” e quasi tremila per un Tohatsu due tempi da 50 HP, esattamente come sospettavo.
Non ci vuole un ingegnere nucleare, i motori fino a 50 Hp sono utilizzabili anche con la barra, ovvero quella leva che sporge di fianco, e non necessitano di timoneria.
I motori più grossi no, occorre montare il “volante”.
Gli scafisti hanno fatto due conti pure loro , e di conseguenza stanno saccheggiando tutto il nordafrica in cerca di motori marini usati sotto i cinquanta cavalli, motori che sono infatti molto aumentati di prezzo.
Mettiamoci un attimo nei panni del trafficante di carne umana, e facciamo i soliti conti:
per mettere su quel rottame, tra tessuto, scafo e fuoribordo di seconda mano, oltre a un po di benzina, servono al massimo diecimila euro, abbondiamo e facciamo quindicimila.
I migranti pare che paghino in contanti (o lavorando gratis uno o due anni per i trafficanti) almeno millecinquecento euro a persona.
Teniamoci scarsi e calcoliamo cinquanta persone a gommone, fanno settantacinquemila euro.
Insomma guadagnano minimo quasi quattro volte l’investimento iniziale.
E chi li ferma davanti ad un guadagno simile?
Gli scafisti non ci sono, ovvio uno dei disgraziati a bordo, uno che magari una volta ha visto una barca si offre di fare la traversata gratis lavorando, ovvero conducendo il gommone.
Gli si dà una bussola (10 euro) o un GPS palmare (altri sessanta euro da aggiungere al totale) e il gioco è fatto.
Non servono scafi perfetti, dato il motore piccolissimo, l’unico modo per farla andare un filino più veloce è farlo stretto e lungo, infatti nelle imbarcazioni dislocanti è la lunghezza che determina la velocità massima.
Ovviamente il motore piccolo e tirato al massimo (per quello parlavo di Tohatsu, che sono particolarmente adatti allo scopo , per motivi tecnici) consuma come una portaerei, per arrivare fino in Sicilia o a Lampedusa occorreranno minimo 3-400 litri di carburante, e di serbatoi grandi non se ne vede traccia.
Per non parlare della pazzia di fare traversate di centinaia di chilometri in quelle condizioni.
Mi ricordo quando erano gli albanesi a fare la traversata in condizioni simili, con carichi minori si installavano coppie di motori complessivamente 8-10 volte più potenti, e la distanza da percorrere era minore.
Il “trafficante di carne” albanese aveva fatto gli stessi conti e calcolava di riutilizzare i battelli più e più volte, confidando che sono un settimo dei mezzi veniva fermato ogni volta.
Il guadagno era tale che già ad ogni battello rientrato si tornava in pari dell’investimento, e poi il reato era tutto utile netto.
E qui mi sorge un piccolissimo dubbio, confortato anche dal fatto che i fuoribordo che vedete in foto ho faticato davvero a trovarli, di solito le telecamere puntano la fiancata del battello, e poi si buttano subito in uno stacco delle facce felici e disperate insieme dei migranti, tralasciando la visione complessiva della carcassa su cui navigano.
Il sospetto è che questi gommoni siano dotati più o meno della benzina necessaria per arrivare al largo delle coste libiche, e che in qualche modo gli organizzatori comunichino via radio con i soccorsi europei che li vanno a recuperare, la tipica “nave tedesca o inglese” che ne raccogli un migliaio e poi li scarica in Italia.
Chissà come facevano a sapere dove era quella flotta di gommoni… ah, saperlo.
Certo , ci sono gli incidenti, quei cosi sono fatti si e no per una traversata soltanto, e a nessuno in Libia frega niente se affogano o meno , i migranti.
Certo è che senza le navi dello “sbarramento” ben pochi di quelli che sono partiti arriverebbero alle coste europee, probabilmente affogherebbero o morirebbero di sete dopo aver finito la benzina.
Insomma sarebbero gli sforzi degli occidentali per “arginare” il fenomeno dei migranti a dare nuovo impulso al traffico.
I trafficanti, quegli impuniti , utilizzano la Flotta di Sbarramento come un comodo taxi, e gli permettono pure di risparmiare sulla benzina, che costa.
Vedo già Aziz (chissà perché tutti i tipi loschi africani e mediorientali me li immagino di nome Aziz) che dice :
“pericoloso? nooo. una decina di miglia al massimo e gli italiani vi vengono a prendere , vi danno una coperta, una bottiglia d’acqua e un panino e poi vi portano in Europa. Si, potrete anche ricaricare i cellulari, state tranquilli”
Ah, il Mondo Dei Pazzi.
Source: Gli strani gommoni dei migrant...ienti dalla Libia. | Alter Ego
12/09/2015, 14:28
ubatuba ha scritto:Atlanticus81 ha scritto:Aztlan ha scritto:MaxpoweR ha scritto:ubatuba ha scritto:tramite l'immigrazione selvaggia,si cerca di disinnescare il prototipo di identita' nazionale e culturale
Bingo.
Esattamente.
Propedeuticamente, nel lungo periodo, al NWO.
ma con un 12% di disoccupati,in italia,non vedo il motivo di accelerare l'immigrazione,con la scusa che non ci sono lavoranti,forse si vuole che i disoccupati rimangano sempre tali.........................![]()
12/09/2015, 14:46
12/09/2015, 15:37
MaxpoweR ha scritto:ubatuba ha scritto:Atlanticus81 ha scritto:Aztlan ha scritto:MaxpoweR ha scritto:ubatuba ha scritto:tramite l'immigrazione selvaggia,si cerca di disinnescare il prototipo di identita' nazionale e culturale
Bingo.
Esattamente.
Propedeuticamente, nel lungo periodo, al NWO.
ma con un 12% di disoccupati,in italia,non vedo il motivo di accelerare l'immigrazione,con la scusa che non ci sono lavoranti,forse si vuole che i disoccupati rimangano sempre tali.........................![]()
Si, non ricordo nè dove l'ho letto nè chi l'ha detto ma ricordo che il 12\15% di disoccupazione endemica è voluto ed auspicato.
12/09/2015, 15:56
12/09/2015, 16:54
12/09/2015, 20:01
Savona, don Angelo: "Non ospito migranti, non ho posto"
"Evangelicamente bisognerebbe accogliere, lo so, ma i problemi concreti nei paesi sono altri - dice -. Cosa dovrei fare, tenerli in casa mia?"
14:53 - "Nella canonica del paese non ospito nessuno, al massimo i miei genitori, di sicuro non i profughi". Lo ha detto don Angelo Chizzolini, parroco di Onzo, un paese sulle alture di Albenga. E spiega: "Evangelicamente bisognerebbe accogliere, lo so, ma i problemi concreti nei paesi sono altri, noi non abbiamo spazio, qui ho la canonica e poi un altro appartamento già dato a una famiglia bisognosa. Cosa dovrei fare, ospitarli in casa mia?".
Ma la vera pietra dello scandalo che ha investito il parroco è che alcuni in paese sostengono di avergli sentito dire che brucerebbe la canonica prima di prendere i profughi. Quella frase don Angelo dice di non averla pronunciata ma Giuliano Arnaldi, consigliere comunale la conferma: "Parole sue che mi ha ribadito quando l'ho chiamato per organizzare l'accoglienza in paese. Ma a quanto so lo aveva già detto sul sagrato della chiesa". "Brucio la canonica piuttosto che darla ai migranti. Sono parole sconcertanti".
Don Chizzolini, che a Onzo guida circa 200 anime, si difende. "Io non ho detto che la non voglio i profughi. Ho detto che non ho posto. So che per esperienza i profughi spaccano tutto nelle case. Sto parlando in generale. Me lo hanno raccontato e quindi evitiamo di ospitarli e qui a casa mia non ho posto. Ci sono persone che conosco che hanno ospitato migranti e si sono ritrovati la casa un porcile".
"Dopo il tam tam degli articoli usciti su molti giornali e social network - aggiunge il sacertote - il mio caso è stato montato ad arte per creare pubblicità alle spalle del sottoscritto. Non ho mai detto a nessuno: 'do fuoco alla canonica piuttosto di darla ai migranti' bensì se la casa è mia ne faccio quel che voglio, ma poiché la canonica non è di mia proprietà, ma della parrocchia in quanto responsabile ne dispongo, come cittadino italiano, cristiano e prete, per aiutare un italiano bisognoso".
Una posizione che va contro l'appello del Papa ad aprire le parrocchie ai profughi. La diocesi a metà luglio aveva accolto 16 migranti a Santa Maria Belfiore a Peagna.
Salvini: "Io sto con don Angelo" - Un post sul suo profilo Facebook e una frase telegrafica: "Io sto con Don Angelo!". Lo ha scritto Matteo Salvini, leader della Lega Nord. Un commento che in poche ore ha raccolto oltre 22.0000 "mi piace", ma quasi quattromila condivisioni a proposito del caso di don Angelo Chizzolini.
12/09/2015, 20:18
vimana131 ha scritto:Savona, don Angelo: "Non ospito migranti, non ho posto"
"Evangelicamente bisognerebbe accogliere, lo so, ma i problemi concreti nei paesi sono altri - dice -. Cosa dovrei fare, tenerli in casa mia?"
14:53 - "Nella canonica del paese non ospito nessuno, al massimo i miei genitori, di sicuro non i profughi". Lo ha detto don Angelo Chizzolini, parroco di Onzo, un paese sulle alture di Albenga. E spiega: "Evangelicamente bisognerebbe accogliere, lo so, ma i problemi concreti nei paesi sono altri, noi non abbiamo spazio, qui ho la canonica e poi un altro appartamento già dato a una famiglia bisognosa. Cosa dovrei fare, ospitarli in casa mia?".
Ma la vera pietra dello scandalo che ha investito il parroco è che alcuni in paese sostengono di avergli sentito dire che brucerebbe la canonica prima di prendere i profughi. Quella frase don Angelo dice di non averla pronunciata ma Giuliano Arnaldi, consigliere comunale la conferma: "Parole sue che mi ha ribadito quando l'ho chiamato per organizzare l'accoglienza in paese. Ma a quanto so lo aveva già detto sul sagrato della chiesa". "Brucio la canonica piuttosto che darla ai migranti. Sono parole sconcertanti".
Don Chizzolini, che a Onzo guida circa 200 anime, si difende. "Io non ho detto che la non voglio i profughi. Ho detto che non ho posto. So che per esperienza i profughi spaccano tutto nelle case. Sto parlando in generale. Me lo hanno raccontato e quindi evitiamo di ospitarli e qui a casa mia non ho posto. Ci sono persone che conosco che hanno ospitato migranti e si sono ritrovati la casa un porcile".
"Dopo il tam tam degli articoli usciti su molti giornali e social network - aggiunge il sacertote - il mio caso è stato montato ad arte per creare pubblicità alle spalle del sottoscritto. Non ho mai detto a nessuno: 'do fuoco alla canonica piuttosto di darla ai migranti' bensì se la casa è mia ne faccio quel che voglio, ma poiché la canonica non è di mia proprietà, ma della parrocchia in quanto responsabile ne dispongo, come cittadino italiano, cristiano e prete, per aiutare un italiano bisognoso".
Una posizione che va contro l'appello del Papa ad aprire le parrocchie ai profughi. La diocesi a metà luglio aveva accolto 16 migranti a Santa Maria Belfiore a Peagna.
Salvini: "Io sto con don Angelo" - Un post sul suo profilo Facebook e una frase telegrafica: "Io sto con Don Angelo!". Lo ha scritto Matteo Salvini, leader della Lega Nord. Un commento che in poche ore ha raccolto oltre 22.0000 "mi piace", ma quasi quattromila condivisioni a proposito del caso di don Angelo Chizzolini.
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/ ... 502a.shtml
12/09/2015, 20:37
12/09/2015, 22:24
Aztlan ha scritto:Ce lo chiede l' Europa. Di più non ricordo neanche io.
13/09/2015, 01:52
Wolframio ha scritto:Trovato corpo nel carrello di un aereo
AMSTERDAM - Il corpo di un migrante è stato scoperto questa mattina nel carrello di un aereo cargo giunto all'aeroporto olandese di Amsterdam dall'Africa. Lo ha riferito un portavoce della polizia militare, citato dal sito olandese Nrc.nl, precisando che è in corso un'inchiesta per stabilire l'identità dell'uomo. Finora non è stato precisato né di quale compagnia sia l'aereo su cui è stato trovato, né quale sia la città di provenienza.
12.09.2015 - 16:02
Source: CdT.ch - Mondo - Trovato corpo nel carrello di un aereo
Questo voleva arrivare per primo.
13/09/2015, 14:00
13/09/2015, 16:30

13/09/2015, 17:18